Perché il passaparola non si attiva: riflessioni di Seth Godin
Il passaprola è ormai per tutti gli analisti del settore marketing e per buona parte dei professionisti che lavorano con vecchie e nuove metodologie uno strumento di diffusione di idee e promozione creativa fondamentale.
In un recente studio online che ha preso come campione 600 uomini e donne adulte, novaQuant ha analizzato le influenze del passaparola riguardo alla presa delle decisioni rispetto ad un gruppo diversificato di prodotti e servizi, che vanno dai computers alle automobili, dai dentisti ai providers della telefonia mobile, dal cinema alle bibite. Lo scopo era quantificare, su basi collegate tra di loro, quali categorie verosimilmente beneficiano di più delle azioni di marketing che si muovono attraverso lo sviluppo del passaparola.
I primi risultati della ricerca novaQuant mostrano quali sono le decisioni sui prodotti e i servizi ad essere maggiormente influenzate dal passaparola sembrano intuitivi. I risultati della maggiore influenza del passaparola riguardano i settori di:

Girare per le città è faticoso, fa perdere un sacco di tempo e costa un botto. E poi sotto questo caldo impossibile che ci ha inondato in un’estate sahariana, muoversi tra taxi, metro, bus e macchine a noleggio è davvero un tour de force da non augurare nemmeno al peggior nemico.
Il mistero più grande di questo progetto e simili è fino a che punto? 


Nella scia delle
Il Cosplay (termine che viene fuori dalla crasi delle parole inglesi costume e play) è una pratica, diffusa in modo esponenziale prima di tutto in Giappone, negli Stati Uniti e da poco in Europa, che consiste nell’indossare un costume che rappresenti un personaggio riconoscibile in un determinato ambito, interpretandone inoltre anche il modo di agire, di essere e di relazionarsi con le altre persone.








