Perché il passaparola non si attiva: riflessioni di Seth Godin

Il passaprola è ormai per tutti gli analisti del settore marketing e per buona parte dei professionisti che lavorano con vecchie e nuove metodologie uno strumento di diffusione di idee e promozione creativa fondamentale.

In un recente studio online che ha preso come campione 600 uomini e donne adulte, novaQuant ha analizzato le influenze del passaparola riguardo alla presa delle decisioni rispetto ad un gruppo diversificato di prodotti e servizi, che vanno dai computers alle automobili, dai dentisti ai providers della telefonia mobile, dal cinema alle bibite. Lo scopo era quantificare, su basi collegate tra di loro, quali categorie verosimilmente beneficiano di più delle azioni di marketing che si muovono attraverso lo sviluppo del passaparola.

I primi risultati della ricerca novaQuant mostrano quali sono le decisioni sui prodotti e i servizi ad essere maggiormente influenzate dal passaparola sembrano intuitivi. I risultati della maggiore influenza del passaparola riguardano i settori di:

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Teaser calcistico

Nel linguaggio pubblicitario il teaser indica una campagna o annuncio realizzato per creare curiosità attorno ad un prodotto di cui viene omesso il nome, che verrà rivelato in una campagna o annuncio successivo.

Nel mondo del viral in particolare, questo è uno strumento molto utilizzato…e soprattutto grazie all’esplosione di You Tube si possono trovare in giro per la rete diversi artefatti nati con questo scopo.

È ormai on-line da circa una settima, il nuovo nato tra la specie (non in estinzione) dei teaser. Un video decisamente amatoriale, che ritrae un campo da calcio dal lucente manto erboso su uno sfondo tetro e cupo di un temporale. All’improvviso un pallone infangato attraversa la scena, e pochi frames lanciano un messaggio (anzi…una sfida).

Ma il fotogramma che più lascia a pensare è il primo. Un 36, che oltre ad essere presente nel titolo, compare per pochi micro-secondi sullo schermo squarciato da fulmini e saette.

A pochi giorni dall’uscita di questo video è stato trovato on-line persino un blog dedicato, che però continua a non lasciar trapelare nulla. Sempre impostato sull’onda dell’ambiguità e del mistero, lascia un po’ tutti con il dubbio di cosa si tratti, e soprattutto di cosa significhi quel 36.

Infine, secondo le indagini compiute fino ad oggi, è stato ritrovato persino un account sul noto portale Badoo che riprende lo stesso stile. Solo all’interno di quest’ultimo scorcio di indizio è uscita fuori la notizia che pare si tratti di un torneo balistico.

Per il momento, parlando di teaser…non ci resta che aspettare alla “porta” che accada qualcosa. Che qualcuno rivendichi quest’azione.

Il campionato italiano di calcio inizia il 31 agosto e la Champions League?

Video virali per il lancio del PAPER SHOW

Del lancio del prodotto.

Adesso sono in linea tutti i video della strategia di video virali che ha anticipato il lancio del PAPER SHOW.

In home page abbiamo inserito il video dal titolo: “È sempre meglio chiedere”, che ci fa sorridere sulla pennichella da riunione.

Questo video invece, “Quizgame a prova di bomba”, scherza (non troppo) sulla esigenza violenta dei manager d’azienda di estirpare dai creativi una buona idea:

Infine, il terzo video virale, dal titolo “Arancia meccanica in ufficio”, ci mostra come gli argomenti delle discussioni spesso devono interessare per forza:

Al di là della headline “Surviving meeting”, un pay off per ogni video ci dice una sottile verità, che attraverso il PAPER SHOW può realizzarsi: “There’s better way to get people involved”.

Roma n’ Bike, un sistema automatico di biciclette pubbliche che il Comune di Roma mette a disposizione dei cittadini per spostarsi rapidamente in centro storico. '>

Roma 'n Bike: bike sharing per la Capitale

Girare per le città è faticoso, fa perdere un sacco di tempo e costa un botto. E poi sotto questo caldo impossibile che ci ha inondato in un’estate sahariana, muoversi tra taxi, metro, bus e macchine a noleggio è davvero un tour de force da non augurare nemmeno al peggior nemico.

A Roma, vista la minaccia incombente del collasso da trasporto hanno pensato ad un’iniziativa di bike sharing, denominato Roma n’ Bike, un sistema automatico di biciclette pubbliche che il Comune di Roma mette a disposizione dei cittadini per spostarsi rapidamente in centro storico.

Prendere le bici in prestito condiviso a Roma è molto facile: basta iscriversi presso i Punti di Informazione Turistica abilitati, che rilasceranno apposita tessera elettronica. Per prelevare la bicicletta si accosta la tessera al lettore presente sulla colonnina, che sblocca la bici e comunica al sistema quale utente ha iniziato ad utilizzare il servizio.

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Marketing Mystere: Global Coherence Project e la viralità nelle intenzioni

Il mistero più grande di questo progetto e simili è fino a che punto?

Fino a che punto bisogna crederci, fino a che punto può essere un’iniziativa benefica e fino a che punto il mercato (o marketing della vendita forzata) non inquina le buone intenzioni di iniziative del genere.

Global Coherence Project ha poi un sapore particolare: si parla di energia dell’uomo, di cuore della terra che deve unirsi ai nostri cuori per fare pulsare nell’universo l’amore che pacifica tutte le cose.

Tutto ruota infatti intorno ad un’iniziativa su basi (mah?) scientifiche per unire milioni di persone intorno ad una pulsione d’amore e cura per sé e per gli altri che trasformi la coscienza tutta sporca di instabilità umorale e discordia sociale degli uomini contemporanei in una dolce consapevolezza che è nella cooperazione equilibrata che la pace può durare a lungo.

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Get the Glass: caccia all'oro bianco

Superba grafica e giocabilità discreta per il nuovo advergame Get the Glass!

Visitando il sito, è possibile vedere i 10 spot da 30 secondi e divertirsi con il gioco online realizzato per il California Milk Processor Board, associazione di produttori di latte che ha scelto una campagna non-convenzionale per sottolineare la bontà del prodotto-latte.

L’ambientazione richiama un po’ quei gangster movie sulle isole del Nord Atlantico, con un protagonista in 3D, Walter Adachi (un po’ di mafiosità siciliana ci voleva), scombussolato criminale alla disperata ricerca di latte. Tutti i suoi problemi nascono infatti dalla mancanza dell’alimento che causa i disastri dentali dei suoi pargoli e l’intera famiglia è con lui per la sfrenata caccia del bicchiere d’oro bianco.

Davvero un sito e un gioco accattivante, soprattutto per i più giovani, che ben si inserisce nell’evoluzione della celeberrima campagna got milk?

L'iPhone e la c(C)oda lunga?

Alla fine è uscito. Dio sia lodato!

L’iPhone ha scatenato tutti gli istinti di noi consumatori affannati, aggressivi, eccitati, eterodiretti, permalosi, inquadrati, accerchiati, annoiati.

Il nuovo prodotto su cui il battage dell’attesa ha giocato come non mai ha creato sostanziali voglie in “telefonatori” molto diversi.

Qui siamo a Milano, ad un soffio dalla mezzanotte tra il 10 e l’11 luglio, il giorno dell’Avvento. Il video è a cura di Portel.it girato con un (citiamo solo per diritto di cronaca: con l’iPhone il resto della telefonia non esiste più. Così dicono) Nokia N95.

La coda (fisicamente parlando) è lunga, dobbiamo vedere se la Coda (comunicativamente parlando) è lunga uguale.

Ai posteri…

Giornata di Studi sul Marketing Mediterraneo: riflessioni di Mirko Pallera

Nella scia delle riflessioni-spunti geniali di Ampelio Bucci che abbiamo pubblicato su ninjamarketing qualche giorno fa, ecco un altro contributo importante per quanto riguarda la tematica nuova e appassionante del Marketing Mediterraneo, questa nuova frontiera del nostro lavoro che noi di Ninja stiamo definendo nelle sue linee programmatiche, promuovendo e contribuendo a diffondere in Europa.

Proprio per questo, lungi dall’autoreferenzialità, pubblichiamo altre riflessioni fondamentali riguardo al tema, quelle di Kiko Hattori Hanzo (al secolo Mirko Pallera, fondatore di Ninjamarketing).

A partire dalle parole e dalle analisi del maestro Bernard Cova, pensando alla pluralità che è nella vocazione e nel destino del Mediterraneo, refrattario a qualsiasi enfasi identitaria sia essa legata ad appuntamenti con il potere e il tempo.

Da qui le parole di Mirko:

“Qui nella hall del nostro piccolo Hotel in Montmartre mi fermo a riflettere su questi giorni francesi. L’occasione del viaggio è stata la 5° Giornata di Studi sul Marketing Mediterraneo, organizzata dal nostro amico Bernard Cova dell’EuroMed di Marsiglia. Ad alternarsi nell’arena circolare con megaschermi delle presentazioni, c’erano relatori da tre nazioni del mediterraneo: Francia, Italia e Turchia.

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Cooking Navi per imperterriti cuochi

Estate è tempo di sole, caldo, ghiaccioli dai gusti particolari (come cedrata & chinotto Dadaumpa proposti da Sanson), scollature e tempeste ormonali.

In questi casi, come direbbe Piero Angela, un esemplare di essere umano di sesso maschile cerca di attrarre l’attenzione della femmina in tutti i modi possibili. Dopo ore passate in palestra, minuti passate a vantarsi degli achievement sportivi e secondi ad adulare le proprie capacità interpretative all’asilo, non può mancare nel discorso: “..Io? Ma certo io sono un b-r-a-v-i-s-s-i-m-o cuoco! Anzi se vuoi ti invito a cena!”

Ora, il continuo della storia porterebbe il tipo a rivolgersi ad un’agenzia di catering, che preparerebbe 27 portate, scegliendo il vino adatto ad ognuna, e coordinando fiori con tovaglia, posate e colombi fuori dalla finestra. Il tutto a carissimo prezzo. E nel caso l’appuntamento andasse male?

Ma gioite, finalmente il clima di terrore è finito. Nintendo infatti, dopo averci aiutato a sviluppare le nostre capacità matematiche con Brain Training e seguito, aiutato con l’inglese con English Training e dopo essersi presa cura del nostro corpo con Wii Fit (a proposito, ricordate il video della hula hopper seducente?), ha ben pensato di darci una mano in cucina. È nato Cooking Navi.

Guidati dalla voce di un cuoco, con istruzioni dettagliate step-by-step (tra cui anche: come sbucciare una cipolla(!)) sarete in grado di cucinare un centinaio di piatti provenienti da tutto il mondo e sedurre anche la più sofisticata delle donzelle.

Ma attenzione Nintendo Ds: flambe’, gatto fritto, e soprattutto cellulare bollito non fan parte del ricettario, quindi attenzione! 🙂

Articolo di Keigo (Giuseppe Corvino)

Cosplay: cultura dell'essere altro

Il Cosplay (termine che viene fuori dalla crasi delle parole inglesi costume e play) è una pratica, diffusa in modo esponenziale prima di tutto in Giappone, negli Stati Uniti e da poco in Europa, che consiste nell’indossare un costume che rappresenti un personaggio riconoscibile in un determinato ambito, interpretandone inoltre anche il modo di agire, di essere e di relazionarsi con le altre persone.

Poiché il fenomeno è esploso in Giappone, la maggior parte dei cospalyers si trasformano in personaggi manga e vivono in città le loro avventure. Ma con lo sbarco negli Stati Uniti, il cospaly ha adottato molti altri personaggi, come quelli dei videogiochi, dei gruppi musicali, dei giochi di ruolo, dei film e telefilm e persino della pubblicità.

Non servono feste oppure occasioni particolari, basta mettersi d’accordo con gli amici per scendere in strada vestiti e atteggianti come il proprio personaggio di riferimento.

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