Errata corrige: la spesa alla spina non ci distruggerà

Vi abbiamo trastullati per anni con psichedeliche confezioni deluxe anche per i pannolini per incontinenti, irretiti con prodotti calibrati sul consumatore-padrone, fatti innamorare dell’armonia celeste tra packaging e prodotto, per poi capire che la spesa alla spina “dei tempi andati” ci salverà dalla catastrofe del portafogli addolorato e dall’Armageddon dei rifiuti solidi.

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Chirurgia estetico-virale per la Grande Punto

Metti una Grande Punto in balia di uno dei più importanti graffitari d’Italia (TVBOY).
Costruisci intorno una campagna promozionale intelligente e mirata verso obiettivi precisi.
Sviluppa l’idea nella più grande mostra mai realizzata in Italia sul fenomeno della Street Art (Scala Mercalli).
Metti “in moto” l’operazione è diventa un’ottima trovata ninja.

Fregando Sirchia

Ce lo potevamo aspettare. La legge draconiana del divieto di fumo doveva col tempo partorire escamotage per i dipendenti da tabacco, costretti da una legislazione ormai internazionale a vivere di stenti, nascondigli e sotterfugi.
Per cercare di dare almeno un po’ di piacere a questi maudit del 21° secolo, qualcuno (in questo caso la ditta Gamucci) ha pensato di progettare e mettere in vendita una sigaretta elettronica che fa inalare al “carbonaro del fumo” una piccola quantità di nicotina depurata e allo stesso tempo, tramite un sistema di filtri, espirare dallo stesso in aria del candido vapore “liberalizzato” (non si sa fino a quando). Si può anche evitare la nicotina è aspirarsi vapore, ma il retrogusto amaro della vita lo si perde completamente.

Dalla “faccia” sembra una vera sigaretta, con la punta che si illumina di rosso quando si aspira, e lo scopo è dare al fumatore anche una virtuale autoconvinzione che si sta davvero fumando.

Uno degli slogan è: “Niente fiamme, niente fumo, niente cancro, unico rimedio possibile per evitare le leggi contro il fumo”.

Fregando Sirchia, appunto.

Una mattina passando per Matakana Road

Ci troviamo a Matakana Road, una delle più grandi strade della Nuova Zelanda, lungo la quale quotidianamente passano più di 8000 veicoli. Lungo questa strada, una curva in particolare è molto pericolosa; ed è lì che si sono verificati numerosi incidenti, a volte anche mortali, sia per la poca attenzione degli automobilisti sia per l’alta velocità.

Per sensibilizzare gli automobilisti ai pericoli a cui vanno incontro, il Rodney District Council ha realizzato un finto incidente. Per l’occasione è stata costruita una scena di un vero incidente stradale con macchine capovolte, incendiate e incidentate, coinvolgendo 10 poliziotti, 4 paramedici e 14 vigili del fuoco.

L’automobilista che si trova a passare dalla pericolosa curva di Matakana Road sicuramente rallenterà la sua andatura e si fermerà a vedere cosa sia successo. Ma poco più avanti il luogo dell’incidente un billboard con led luminosi riproduce la scritta “Un incidente è l’unica cosa che ti fa andare piano?”

Un fake-event per far capire a tutti che la testa dobbiamo usarla anche al volante.

Ecco i vincitori del primo Viral Film Festival

Il 28 aprile, a New York, si è svolto il primo Viral Film Festival, organizzato da Vanksen/Culture-Buzz, Be Film Festival e Dailymotion, che ha messo in luce alcuni dei migliori video virali che negli ultimi due anni sono apparsi sul web e sul grande schermo.

Al concorso finale hanno partecipato 38 films, scelti tra più di un centinaio di proposte.

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Play with reactivity in your life

Play with reactivity può essere un ordine, un richiamo, un consiglio, un sussurro, un pensiero, decidete voi.

Da questo punto di partenza, la fruizione del video apre un ventaglio di significati compositi e interrelati.

L’azienda di design tattico e marketing dell’immaginario Reactivity di Milano (con gli uffici nella meravigliosa zona Tortona) ha “tatticamente” pensato all’Agenzia Belsito Media per la realizzazione di questo video virale, messo al centro di una strategia di branding che ha come scopo il pieno riconoscimento di alcuni degli “spunti filosofici” del loro credo aziendale: “introdurre più innovazione possibile in ogni progetto, non solo a livello di design e di idee creative, ma anche di metodologie, tecnologie e punti di vista”.

Uno dei pochi casi in cui un’azienda di comunicazione/marketing delega ad una agenzia esterna la comunicazione della propria immagine, integrata da un advergame presente in home in stretta relazione con lo sfondo della campagna.

La campagna è partita ieri, e nonostante aveva mira su target di nicchia, ha già collezionato in meno di 16 ore 8.616,00 visite

Bliss Communication per Shutter, l'horror degli ectoplasmi fotografici

La Bliss Communication, agenzia di pubblicità e marketing non convenzionale di Dortmund ha creato per il film Shutter una campagna guerillera molto interessante.

Shutter, horror postmoderno della 20th Century Fox che richiama le corde estetico-concettuali di The Grudge e The Ring (avendo anche gli stessi produttori esecutivi), ci fa penetrare (anche troppo, ci sono degli spasmi e delle urla agghiaccianti che dopo un po’ ammorbano) nell’angoscia di una coppia, da poco trasferitasi in un Giappone silente e meccanizzato come visto altre mille volte, di fronte alle fotografie scattate nella maggior parte dei casi da Ben, il lui fotografo e figo, raffiguranti ectoplasmi misteriosi.

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Samsung si dà alla Gestalt

Un quesito stracciavesti si aggira per il globo.

Che c’azzecca (Di Pietro mood) il video virale “10 optical illusions in 2 minutes” con il nuovo Samsung Soul U900?

Per chi indovina (o per chi dà la risposta più stramba) un cadeau ninja.

Piccolo indizio: Soul sta per Spirit of Ultra.

Pen spinning: fantasmagoria di un oggetto quotidiano

Kafka affermava, conscio che il suo destino era dominato da questa tortura incessante, che l’atto del mettere la penna sul foglio bianco è una delle azioni più faticose e psichicamente rischiose che esistono.

Percependo questa insormontabile fatica esistenziale del poggiare la punta di penna sul foglio, molti ragazzi nel mondo hanno pensato di farci tutt’altro con questa (a volte) sconosciuta amica.

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Wurstel elettromeccanico

Cucina elettromeccanica su cui lavorare per nuove idee di non-conventional marketing.

Inoltre deve essere dietetico parecchio e pure saporito. Né fritto, né bollito e nemmeno arrostito. Una cottura senza grassi aggiunti né schifezze varie.

L’esperimento è abbellito da led multicolori, ma l’energia può essere incanalata anche verso altri lidi creativi.

Interessante potrebbe essere collegare qualcosa che si muove così da creare maggiore interazione.

Se qualcuno ha idee in proposito spari senza pietà per il salsicciotto , oppure ci mandi l’esperimento già bello e fatto per vedere il creativo da wurstel più fuori di tutti.