
Dimenticate i consigli per gli acquisti, o meglio, abbandonate l’idea che, d’ora in avanti, le cose continuino a funzionare come fino a poco tempo fa eravamo stati abituati e cioè, con le aziende che, dall’alto, impartiscono proposte commerciali alla clientela.
Le nuove frontiere del marketing si estendono in orizzontale piuttosto che erigersi a roccaforte di strategie indifferenziate e comunicazioni unidirezionali che non lasciano all’impresa possibilità di confronto con i pubblici di riferimento.
In realtà, la necessità di recuperare – anzi creare – un dialogo con i propri consumatori non è più solo fantascienza: onore al merito e alla sensibilità di quegli imprenditori illuminati, pionieri della nuova filosofia di fare marketing.
Dialogare con i consumatori è il principio alla base del “Conversational Marketing” che, secondo una ricerca della TWI Surveys Inc., entro il 2012 catalizzerà su di sé gran parte degli investimenti in precedenza destinati all’esclusiva pianificazione delle attività sui media tradizionali.
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