Urban Blog Enzimi. Quest'anno Enzimi si svolge nel quartiere San Lorenzo di Roma e per definirlo vi riporto le parole degli stessi organizzatori: " QUESTO NON E' UN FESTIVAL! E' un modo nuovo di vivere San Lorenzo; è una città che nasce; è cercare tra le cose che sfuggono; è un tempo da prendere e vivere con gli altri; è tante persone che costruiscono insieme; è vivere Roma oggi e sognarla tra 10 anni; è noi del sud e noi del nord; è una piazza e il mondo; è un invito speciale; è qualcosa che non vuoi perdere! '>

L'esplosione degli Urban Blog

Urban Blog - Questo non è un Festival
Breve premessa.

Wikipedia definisce così un Urban Blog:“Blog riferiti ad una entità territoriale definita (una città, un paese, un quartiere) e che utilizzano la tecnica del passaparola digitale per compiti di socializzazione diretta e indiretta anche con l’utilizzo di immagini e video riferiti alla comunità. Interessante l’utilizzo di mappe e di sistemi di social bookmariking per aumentare il livello di condivisione e di collaborazione.” Continua a leggere

EVENTI – Appuntamenti per il prossimo autunno

Calendario Eventi Autunno 2006

In ordine temporale vi segnaliamo:

9/23 settembre 06Ammutinamenti – Ravenna (concorso gd’a) www.cantieridanza.org

21/24 settembre 06Enzimi – Roma – San Lorenzo www.enzimi.com

22/24 settembre 06 Festival interferenze – Incursioni di arte urbana – Teramo www.electacreativearts.it

29 settembre 06 Mk/Sinistri: divano occidentale autunno danza – teatro auditorium – Ciliari www.mkonline.it , www.sinistri.org.

Il 10 ottobre 2006 riparte l’attività di programmazione di RAUM, lo spazio di Xing a Bologna.

Raum ospita progetti dedicati a forme di espressione attuali: performance, live musicali e visivi, proiezioni, ascolti, presentazioni, incontri.
Nato nel 2003, Raum è uno spazio nel centro storico di Bologna dedicato al sostegno della produzione culturale contemporanea della città. In 3 anni di attività Raum ha mantenuto attivo un luogo dedicato agli esiti più innovativi della ricerca espressiva contemporanea, puntando a un rapporto privilegiato e approfondito con un pubblico di studenti, appassionati e addetti ai lavori, e con artisti e operatori che operano a Bologna e nella regione, in uno stretto confronto con esperienze internazionali.

In questo senso Raum si offre come luogo di verifica e presentazione di progetti, come occasione di confronto anche rischioso, al di fuori dei contesti e circuiti di attuazione tradizionali che richiedono soluzioni già ben rodate.

Lo spazio, in un ex convento seicentesco ristrutturato di recente, è un luogo polifunzionale (Raum significa ‘spazio’, ma anche ‘stanza’ in tedesco): un ‘white cube’ attrezzato per la visione e l’ascolto in cui articolare progetti dal formato insolito, ‘da camera’, appunto.

I formati: DESCO MUSIC (musica da tavolo), live musicali eterogenei; LIVING ROOM, appuntamenti performativi realizzati per uno spazio ridotto; PHONORAMA, live-media lab; HYPNOMACHIA – NOCTURNAL EMISSION, una lotta tra musica e sonno lungo una notte intera; WAITING ROOM (microeventi per l’attesa), installazioni sonore e visive che precedono gli appuntamenti musicali e performativi.

Il 15 ottobre 06 scade il termine per inviare proposte di partecipazione al bando International Live Media Floor 2007. 7a Edizione by Netmage.
Il Live Media Floor è la sezione principale del programma di Netmage festival, pensata come piattaforma di confronto internazionale sulle pratiche di generazione e/o mixaggio dal vivo di immagini e suoni di qualunque natura e formato.
Una finestra, di carattere non competitivo, sulle estetiche cinematiche e inter-mediali che di anno in anno cambia forma: la visione dei progetti ricevuti è il presupposto per riconfigurare, in ogni nuova edizione del festival, uno spazio esecutivo funzionale alla relazione percettiva con il pubblico.

Il bando è aperto a progetti che prevedano l’utilizzo di dispositivi -visivi e sonori- elettronici, elettroacustici, analogici e cinematografici. I progetti selezionati verranno eseguiti in uno spazio esecutivo unitario, mono o multi-screen, per una durata di circa venti minuti l’uno.

30 ottobre / 5 novembre 06 – Bologna – Teatro DMS
Prosegue per la quarta edizione di gender bender la collaborazione tra xing e cassero-gay lesbian center, con la presentazione dello spettacolo Une Belle Enfante Blonde / A Young, Beautiful Blonde Girl una performance di Gisèle Vienne per Gender Bender 06 Festival.
Il festival internazionale, presenta i nuovi immaginari, prodotti dalla cultura contemporanea, legati alle rappresentazioni del corpo, delle identità di genere e di orientamento sessuale.

VIRAL VIDEO – Un video Per La Pace

Viral Video - Peacedirect.com

Non è che abbia molto da dire, in fondo si tratta di un semplice video.
Però ogni tanto riflettere per non dimenticare…. fa sempre bene.

Scoprirete poi, che c’è una cosa della quale abbiamo sempre ignorato il meccanismo.

Il video è stato realizzato dall’associazione di volontariato Peace Direct, che opera direttamente nelle zone di guerra di tutto il mondo, per commemorare il United Nations Day of Peace.

Protagonista è Gill Hicks, superstite dell’attentato di Londra del 7 luglio 2005.
Gill è stata l’ultima persona ad essere estratta viva dal treno in cui stava viaggiando quella terribile mattina. Ne uscì fuori con entrambe le gambe amputate ed i polmoni perforati.

Lei sostiene che ciascuno di noi, nel suo piccolo, può fare qualcosa per il bene e la pace, basta guardarsi dentro e capirlo.

Everyone can find that power in themselves. Harness it to do some really difficult things. Find someone whose view you oppose and listen until you understand them. It’s about listening, talking, discussing, understanding.

Il video lo potete vedere

qui o anche su Youtube.com.

Allora: “In a world full of conflict is there anything YOU can do for peace?”.

VIRAL SITE – CheOraE’? Un orologio multimediale è il nuovo tormentone del Web

Viral Site - Cheoraè.it il nuovo tormentone web

Ve l’avevamo già presentato qualche giorno fa, ma ora il fenomeno è ufficialmente esploso (ne ha parlato anche il Corriere della Sera) e volentieri approfondiamo la questione del perchè e percome di questa pazza trovata dell’amico Tony.

“CheOraE’?” costituisce in assoluto il primo orologio del genere al mondo. Pensata per essere rappresentata sui telefonini di 3° generazione – quelli con tecnologia UMTS per intenderci – l’opera è disponibile in anteprima sul sito www.cheorae.it.

Si tratta di un’opera multimediale strutturata in 1440 scene, una per ogni minuto delle 24 ore della giornata, che permette di ottenere “on demand” l’ora esatta, ogni qualvolta se ne abbia necessità. L’ informazione che si ottiene è attendibile con un’approssimazione inferiore al minuto.

Pensata nel 2005 ha visto la luce dopo più o meno un anno di lavoro, tra l’ideazione e la stesura delle battute del copione (1440 minisceneggiature), la scelta delle tecniche di produzione più adeguate alle necessità, la realizzazione delle riprese e la successiva sincronizzazione, quindi la realizzazione sperimentale e dimostrativa sul sito internet.

L’idea è di Tony Ponticiello, napoletano, già pioniere della radiofonia indipendente, performer e artista tecnologico della prima ora e da circa 30 anni attivo nelle più varie attività mass-mediatiche.

Nelle intenzioni dell’autore il senso della sua opera è fornire un momento di distrazione dal valore numerico del tempo, proprio nel momento stesso in cui sorge la necessità di conoscere il segnale orario e quindi si è nella condizione ideale per fare una riflessione sulla Quarta Dimensione (il Tempo).

Il Tempo ha da sempre affascinato poeti, artisti, filosofi e pensatori di tutte le epoche. La sua definizione più scientifica è probabilmente quella data da Albert Einstein: il tempo è quella cosa che si misura con gli orologi.

Secondo Tony: “Pensare al tempo porta inevitabilmente a stabilire un punto di inizio e un punto di fine e quindi una durata. La qualcosa comporta viverne la quantità e non la qualità. Il modo migliore per definire il tempo è invece viverlo”.

L’intento dell’autore è quello di fare avvertire a modo suo, come forse non è stato mai fatto prima, la sottile essenza della dimensione Quarta, nella quale siamo costantemente immersi, pur non potendola vedere, toccare, annusare, sentire e assaporare. Se tutti vivessero coscienti di questo aspetto della dimensione Tempo, probabilmente presterebbero molta più attenzione alla qualità delle cose che avvengono e non alla quantità.

In solo tre settimane dal suo lancio sulla Rete, Mr. Time ha trovato migliaia di fan (alcuni dei quali hanno testimoniato il proprio entusiasmo sul guestbook del sito) rimasti impressionati dal concetto dell’opera e dalla sua certosina realizzazione.

Tony Ponticiello
Napoletano, quasi 55 anni impegnato da circa 30, nelle più varie attività mass-mediatiche è conosciuto come artista sperimentale che ha operato in modo trasversale con tutte le nuove tecnologie di comunicazione: disc jockey ancora in stato permanente di servizio fin dall’inizio degli anni 70, fondatore nel 1975 della Prima emittente libera del sud Italia – Radio Napoli Prima, ideatore, realizzatore ed anchor man di programmi radiofonici e televisivi, videomaker, performer e videoartista dall’inizio degli anni 80, designer elettronico ed ideatore di media events. Ha presentato ed esposto sue realizzazioni ed installazioni in numerosissime manifestazioni nazionali ed internazionali (Tokyo, Toronto, Locarno, Ferrara, Roma, Salerno, Napoli etc).

Replay.it: H2B Project – Naviga e consuma il sito

Viral Site - Replay H2B Project

In occasione della presentazione della nuova collezione Replay Autunno Inverno 2006, la nota casa di jeans ha pensato bene di realizzare e portare avanti un bell’esperimento.

H2B Project
Denominato H2B Project, l’esperimento si propone come il primo sito che si consuma usandolo, proprio come un jeans Replay. Come scritto nell’area H2B Project: “E’ il primo sito che reagisce al passaggio continuo e ripetuto del mouse su tutte le aree dell’interfaccia. E’ il primo esperimento che mostra come l’interfaccia di un sito Internet può modificarsi nel tempo usurandosi e come questi cambiamenti possono essere visibili a tutti gli utenti con collegamenti quotidiani.”

Nell’area Status of the Project è possibile monitorare quotidianamente l’andamento dell’usura del sito anche grazie all’aiuto di dati, grafici e immagini che mostrano come sta evolvendo il progetto. Come riportato nell’area Status: “In soli pochi giorni dalla pubblicazione il numero degli utenti che hanno partecipato al progetto sono aumentati in maniera esponenziale. Il top è stato raggiunto mercoledì 13 settembre con un + 45% rispetto al primo giorno di pubblicazione.”

Finora le aree maggiormente consumate dal passaggio del mouse sull’interfaccia risultano essere quelle tra la Collection e il Denim, mentre l’area Goodies è quella che ha registrato la miglior crescita parziale con un + 35% nelle giornate tra mercoledì 16 e giovedì 17 settembre.

Le Motivazioni
A questo punto è bene chiedersi quali siano le motivazioni che hanno spinto Replay.it a realizzare questo progetto. Al di là della metafora dei jeans, a quale scopo creare un sito che letteralmente si consuma ?

E’ sicuramente possibile inquadrare l’esperimento in un’ottica user generated content, però penso sia meglio traslare un pò questa formula in consumer generated site. Perché è proprio di questo che si tratta: un sito generato dai consumatori, intesi sia come utenti ma, soprattutto, come coloro che il sito letteralmente lo logorano.

Immaginate di realizzare un blog in stile H2B Project: più un articolo è letto e più il testo si logora e tende a cancellarsi. Visivamente potrò capire quali sono gli articoli più letti e le parti della pagina sulle quali i lettori passano e si fermano di più col mouse, così come potrò capire quali sono le foto e i video più visti.

Come in una sorta di eye-tracking analysis posso arrivare a capire quali sono le zone della pagina che la gente guarda di più e dove maggiormente si muove e si sofferma. Di conseguenza, potrò ottimizzare ogni singola pagina del mio sito adattandola ed organizzandola secondo quanto suggeritomi dagli utenti stessi.

Il progetto, quindi, mira a rendere partecipi gli utenti dell’andamento del traffico sul sito. Di solito, i dati sull’andamento di un sito sono utilizzati dai webmaster e da chi cura il sito per capire cosa va e cosa non va per poi agire di conseguenza dopo aver fatto le giuste considerazioni. Replay.it, invece, ha voluto rendere partecipi di queste considerazioni gli utenti stessi, in un’ottica che definirei da Cluetrain Manifesto: i mercati sono conversazioni.

Le Riflessioni
La realizzazione di un sito come punto d’incontro tra consumer generated site e mercato come conversazione porta intelligentemente ad instaurare un rapporto stretto con gli utenti/consumatori. Far sentire l’utente parte integrante di un progetto, dell’andamento di un sito così come dell’usura della sua interfaccia ovvero della sua grafica, è un ottimo modo per invogliarlo a tornare sul sito per partecipare al progetto. In fin dei conti il futuro del sito e del progetto dipendono anche da lui e dalle sue azioni.

D’altra parte, oltre a rappresentare un punto d’incontro tra consumer generated site e mercato come conversazione, l’H2b Project stimola anche la riflessione sulla Rete e sui beni virtuali oggi a nostra disposizione. Un bene virtuale per definizione non si logora, non è soggetto all’usura nel tempo ed è moltiplicabile all’infinito. Dunque, come far convivere la natura dei beni fisici con quella dei beni virtuali ? Quali altre possibili metafore e integrazioni possiamo inventarci ?

Detto questo e fatte le dovute considerazioni, buona consumazione a tutti..

Viral Site - Replay H2B Project

Un iGeek veste solo iClothes

iGeek Wear Style Lifeclever

Per diventare un vero e proprio iGeek, come il personaggio interpretato da Justin Long negli spot della Apple, bisogna letteralmente mettersi nei suoi panni.

Dopo l’iPod, l’iMovie, l’iPhoto e l’iWeb sembra sia arrivato il momento dell’iClothes.

Il sito LifeClever consiglia ai suoi utenti Come vestire come un Mac ovvero come divenire un iGeek a tutti gli effetti.

Lo stile dell’iGeek viene così definito:

  • Alla moda, ma accessibile;
  • Informale e casual, ma non disordinato;
  • Con una gradazione di colori blu e grigio;
  • Semplice, senza griffe e senza scritte visibili.

Direi proprio che Justin Long e gli spot ‘Prendi un Mac’ hanno fatto brand.

iGeek Wear Style Lifeclever

O’Neill veste gratis il tuo telefonino e il tuo iPod

O’Neill Cover per iPod e cellulari

In collaborazione con l’agenzia IceMedia è stato realizzato un sito ad hoc per l’iniziativa che consente ai navigatori di scegliere tra ben 12 skin per diverse marche e modelli di cellulari e lettori iPod.

Le cover sono costruite con materiali di alta qualità, durevoli nel tempo e perfettamente aderenti al telefonino o all’iPod; sono facili da applicarsi non lasciano residui di colla. Ce n’è per tutti i gusti: uomo, donna, classico, sportivo ed estremo.

Perciò niente paura, le vostre tecnologie rimarranno sempre salve!

Questa operazione di co-marketing tra Apple e O’Neill avvicina i due brand all’interno di una comune identità e di un comune life-style. Accoppiamento perfetto dedicato alle tribù che vivono seguendo un free-style nella vita come nello sport e nel tempo libero.

E’ possibile accedere al sito per scegliere la propria cover preferita anche dalle pagine di O’Neill Europe che presenta la nuova collezione inverno 06-07. Il sito è realizzato quasi interamente in flash, vi sembrerà di respirare già l’aria da settimana bianca.

Io ho già scelto la mia skin per l’iPod nano, peccato che non trovo quella per il mio cellulare…quasi quasi compro il telefonino adatto alla mia skin preferita!

O’Neill Cover per iPod e cellulari

O’Neill Cover per iPod e cellulari

O’Neill Cover per iPod e cellulari

Fox Channel fa guerrilla al Red Bull Flugtag Event

GUERRILLA - Fox Channel al Red Bull Flugtag Event

In occasione del Red Bull Flugtag Event, una manifestazione dove vengono realizzati dei veri e propri veicoli volanti che prendono il decollo acclamati a gran voce dagli spettatori che tifano per il loro veicolo preferito ( in perfetto stile Red Bull ti mette le ali ), Fox Channel ha organizzato la sua azione di guerrilla.

La manifestazione seguita da 50.000 persone si è rivelata essere una buona occasione per diffondere ancor di più il brand Fox Channel. L’azione di guerrilla organizzata dall’agenzia Torke Stunt è consistita nel dotare le migliaia di spettatori presenti di veri e propri megafoni di cartoncino per far sentire più forte la loro voce a sostegno dei veicoli prediletti.

Il risultato ottenuto è stato quello di creare una massa arancione in mezzo alla folla di spettatori.

Non male per una guerrilla a bassissimo costo che ha generato un vero e proprio colpo d’occhio arancione al Red Bull Flugtag Event.

GUERRILLA - Fox Channel al Red Bull Flugtag Event

GUERRILLA - Fox Channel al Red Bull Flugtag Event

GUERRILLA - Fox Channel al Red Bull Flugtag Event

“Stop Violence Against Women” by Amnesty

Amnesty International, con la campagna “Stop Violence Against Women” si è prefissa l’obiettivo di mostrare al mondo che la violenza domestica non è solo un problema privato, ma una violazione dei diritti umani delle donne.

Alla Cake Media è stata commissionata una campagna stampa e virale che inducesse le persone a fermarsi, pensare e rilevare che la violenza domestica è un problema che cresce intorno a noi. La campagna dimostra che il problema della violenza domestica non ha confini geografici e che è diventato un problema globale a cui bisogna por fine. Alla Cake sono stati affidati il concept, la creatività, il copywriting e il seeding della campagna virale, mentre i clip sono stati prodotti dall’agenzia Stink Tv , già premiata con vari award per le sue creazioni.

La campagna sarà composta da due video clip, diretti da Martin Krejci, il primo dei quali è stato intitolato “One Man Fight”.

Jez Jowett, noto Direttore del reparto Digital Media della Cake, commenta: “One Man Fight” ha lo scopo di indurre lo spettatore a credere che sta guardando il remake di una scena di un film, Ranging Bull o Fight Club, per esempio. Ma il passaggio da una scena in un’ambiente molto “underground” alla vita domestica riporta potentemente alla realtà, dove le donne sono picchiate quotidianamente senza distinzione di razza, lingua e paese di provenienza”.

La seconda video clip sarà intitolata “Up to 69”. Al riguardo Jowett aggiunge:”Indurrà lo spettatore a realizzare che la violenza domestica non è un problema privato e non può, non deve, essere ignorato.”

La campagna è lanciata a livello internazionale. Le clip saranno visibili on line per due mesi, mentre la campagna su stampa procederà simultaneamente durante questo mese.

Amnesty International è l’ultima organizzazione a entrare a far parte della ricca famiglia dei clienti della Cake, che già annovera grandi imprese del calibro di Nintendo, Reebok, PG Tips, Motorola, Carling e Bacardi.

Notes to editors:

“Stop Violence Against Women” Print Campaign

Photographer – David Oldham at Lisa Gorman Agency
Models – Darren Wardle at Reality Check, Sarah Reeves at Ugly
Make up artist – Phyllis Cohen
Art Direction – Simon Moore Cake

Stop Violence Against WomenPerfetto montaggio dal Ringalle mura domestiche.

Can’t Stop Kenwood: Viral Video + Stickering + Guerrilla nel centro di Milano

Viral Video, Stickering, Guerrilla - Can’t Stop Kenwood

Il nuovo video virale di Kenwood Italia intitolato For A Succesful Navigation è stato realizzato dall’agenzia di comunicazione Veryweb che si occupa di marketing non-convenzionale e advertising sul Web 2.0.

Il video ripropone la tipica situazione in cui siamo in macchina in dolce compagnia e stiamo percorrendo una strada, magari di campagna, a noi del tutto sconosciuta. Ovviamente, per orientarci e arrivare a destinazione ci affidiamo al nostro fidatissimo navigatore satellitare che sicuramente ci guiderà nella giusta direzione. Ma, tante volte, non tutto va per il verso giusto… e guardando il video capirete perché !

Kenwood Italia non si è mossa solo nella direzione del virale, ma ha voluto realizzare anche un’azione di guerrilla affiancata contemporaneamente da una di stickering.

Sabato 16 e domenica 17 Settembre chiunque era in Via Torino, nel pieno centro di Milano, è stato spettatore di un insolito evento. Nel bel mezzo del marciapiede era situata un’automobile del tutto bruciata con un filo di fumo che ancora ne fuoriusciva e un impianto audio Kenwood d’ultima generazione che pompava musica a manetta. Poco distanti dalla vettura si trovavano i passeggeri dell’auto, due ragazze anch’esse sbruciacchiate e in abiti sdruciti, che naturalmente attraevano l’attenzione dei passanti.

Allo stesso tempo tutto il centro di Milano è stato tappezzato di stickers recanti la scritta ‘Can’t Stop Me’, che sta ad evidenziare come anche un incendio che può devastare del tutto un’auto, comunque non può nulla contro la potenza del nuovissimo impianto audio Kenwood di ultimissima generazione.

Quest’azione di guerrilla rappresenta solo la prima tappa delle installazioni urbane ideate dall’agenzia di comunicazione G-Com che, in collaborazione con Veryweb, da sempre l’agenzia storica di Kenwood, nonché realizzatrice del video virale di cui abbiamo parlato, ha previsto nelle settimane a venire una serie di installazioni urbane nei centri di altre città.

Complimenti a Veryweb e G-Com per questa bellissima campagna e… occhi aperti per la prossima guerrilla.

Viral Video, Stickering, Guerrilla - Can’t Stop Kenwood

Viral Video, Stickering, Guerrilla - Can’t Stop Kenwood

Viral Video, Stickering, Guerrilla - Can’t Stop Kenwood