VIRAL VIDEO – La patatina tira ancora di più con Freddy Krueger

VIRAL VIDEO - Fonzies Freddy Krueger

Sembra quasi una barzelletta il simpatico spot di Saiwa che sta girando sulla Rete in una versione differente da quella mandata in onda in TV.

Freddy Krueger, il cattivo di Nightmare, irrompe ad una festa distruggendo una vetrata. Tutti scappano urlando mentre l’orrendo mostro cerca di agguantare una vittima. Ma Freddy non trova pane per i suoi denti e qualcosa di giallo attira la sua attenzione… le Fonzies.

Ricordate il celebre claim “Se non lecchi le dita godi solo la metà”, cavallo di battaglia delle succulente patatine al formaggio? In questo viral non c’è nemmeno bisogno di dirlo. Tutto è implicito, quasi se fosse una barzelletta.

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Renault viral, vi sentite presi per l’ass?

Renault Viral - Still Shaking It

Ricordate la campagna pubblicitaria di Renault “shaking that ass”?

Ideata da Publicis e lanciata nel 2003 per promuovere la Renault Megane, la campagna era centrata sulle immagini di normalissime persone che, all’avvicinarsi dell’auto pubblicizzata, agitavano ripetutamente e violentemente il proprio fondoschiena.

Lo spot televisivo, con la coinvolgente colonna sonora “I See You Baby (shaking that ass)” dei Groove Armada, ha fatto subito parlare di sé, perché accusato di incoraggiare i bambini a copiare i tremolii posteriori così ampiamente mostrati.

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Studio di ANA e Forrester: Spot tv sempre meno efficaci, più budget in canali alternativi

Studio ANA e Forrester - Spot Tv sempre meno efficaci

Nei prossimi due anni i marketers investiranno un sempre minore budget in pubblicità televisiva e destineranno quote significative e crescenti all’online advertising.

E’ quanto emerge da un’inchiesta di mercato realizzata su 133 pubblicitari di rilevanza internazionale dall’Association of National Advertisers (ANA), in collaborazione con Forrester Research.

Secondo il sondaggio, il 78% dei marketers nota una sostanziale diminuzione dell’efficacia della loro pubblicità televisiva negli ultimi due anni. Di questi, l’80% dichiara di voler investire di più in web advertising e, nello specifico (68%), in search marketing.

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PRESENTATO A NEW YORK IL I° FORUM SUL MARKETING MEDITERRANEO

Primo Forum sul Marketing Mediterraneo

NEW YORK, 16 marzo 2006. Alcuni tra i più importanti studiosi di marketing prenderanno parte dall’8 al 10 maggio prossimi a Ravello, in provincia di Salerno, al I° forum internazionale sul “Marketing Mediterraneo”.

L’evento è stato presentato in anteprima a New York, nella sede della Regione Campania a Manhattan, che ha promosso la presentazione in collaborazione con l’Assessorato ai Rapporti con i Paesi del Mediterraneo della Regione Campania, la Provincia di Salerno, il Centro Studi Log-In, la Fondazione Arké e NinjaMarketing.it, il primo osservatorio sul marketing non-convenzionale.

Tra i partecipanti al Forum di Ravello, oltre a rappresentati del mondo delle aziende, ci saranno Bernard Cova, docente di marketing presso l’Istituto EuroMed di Marsiglia e autore del bestseller “Il Marketing Tribale: legame, comunità, autenticità come valori del Marketing Mediterraneo” del Sole 24 Ore, Michel Maffesoli, docente di sociologia all’Università Sorbonne di Parigi, Antonella Carù, docente di marketing all’Università Bocconi di Milano, Nils Andres, direttore del Brand Science Institute di Amburgo e i rappresentanti dell’Art Director Club statunitense.

Alla presentazione dell’evento sono intervenuti Angelo Villani, presidente della Provincia di Salerno, e Luigi Gragnaniello, rappresentante a New York della Regione Campania.

“Mi intriga questo nuovo modo di vedere il marketing come più vicino alla nostra mediterraneità – ha detto Angelo Villani, presidente della Provincia di Salerno. Devo dare atto alla Regione Campania di aver da subito voluto creare degli assessorati specifici sul tema del Mediterraneo, e dato che la politica deve trovare scenari di sviluppo, questo forum promette di essere un altro tassello in questa direzione”.

All’evento di Ravello verrà premiata un’azienda che si è distinta per le proprie politiche di marketing in stile mediterraneo e verranno lanciati una borsa di studio e un blog tematico.

Alex Giordano e Mirko Pallera, ideatori dell’evento e fondatori di NinjaMarketing.it, hanno fatto parte quest’anno della giuria del prestigioso Art Director Club Annual Award, giunto alla sua ottantacinquesima edizione, uno dei più importanti riconoscimenti mondiali nel campo della pubblicità.

“Non è un caso se abbiamo deciso di presentare l’evento proprio a New York, la capitale del marketing classico”, dice Alex Giordano, copromotore dell’iniziativa assieme a Mirko Pallera.

“Recentemente – aggiunge Giordano – abbiamo visto riaffiorare nella disciplina valori che da sempre sono considerati tipici della mediterraneità, come l’autenticità, il senso della comunità, la creatività, il legame con il territorio e le aziende che hanno impostato le proprie politiche di marketing in linea con questi valori stanno ottenendo sempre più consensi sul mercato”.

“Nella società post-moderna assistiamo ad un superamento dei valori dell’individualismo, della razionalità e della competitività, tipici della modernità – dichiara Mirko Pallera – a favore di un significativo recupero di valori alternativi. Questa tendenza è stata avvertita anche dalle aziende, che iniziano ad applicare e ad orientare a questi valori anche le politiche di marketing”.

Per ulteriori informazioni:
Segreteria Organizzativa Marketing Mediterraneo
Joseph Capuano
e: info@marketingmediterraneo.org

2 NINJA A NEW YORK

Alex e Kiko -  Due Ninja a New York

Nel prossimo librone con il meglio della creatività pubblicitaria mondiale ci saranno anche i nostri due faccioni. Tra i trofei che potremo mostrare ai nostri nipoti (spero di averne tanti ma se non inizio dai figli sarà dura!) ci saranno anche una splendida bottiglia di vino etichettata Yahoo! con la scritta “giudica responsabilmente” e una lente d’ingrandimento argentata con il logo massonico dell’ADC.

Poi tanti filmati girati con il Nokia n70 e scaricati giorno per giorno nel mio power book G4 – grande bluetooth – che mi sono visto e rivisto e rivisto. Ma la cosa migliore è proprio la colonna sonora che mi frulla in mente e non se ne va. Quel simil Rocky Balboa suonata solo con i fiati e una batteria un po’ jungle, da quei ragazzi di colore ad un incrocio che sapeva di salsicce e caldarroste, mentre il sole tramontava e la gente caminava veloce, ma poi si fermava a guardare quel trombone mezzo d’ottone e mezzo di plastica, ma che suonava col cuore.

New York è così, almeno quella che abbiamo vissuto noi. Come quel trombone che suona di passione e che sogna un giorno di rivestirsi d’oro. Spontanea nella sua voglia di fare, di darsi da fare, consapevole di essere ancora il centro del mondo, ma come se il centro si stesse spostando in uno dei mille negozietti etnici di Soho. O forse nella piccolissima casa di Sumata, il pittore che dipinge sempre sé stesso, come un mandala umano consegnato da terre aliene. Lui non parla dalla sera alla mattina ed ha scelto di vivere a New York perché considera l’India troppo caotica. Anche l’associazione dei creativi più antica del mondo, l’Art Director Club, dal 1921, sembra una grande famiglia, che ogni anno invita nella city i creativi da tutto il mondo che si sono distinti nelle rispettive discipline. “Giudicate severamente” – ci ha ammonito il presidente Paul Lavoie dell’agenzia Taxi. “State scegliendo i lavori che rimarranno nella storia della pubblicità”.

A incontrarli a colazione non sembrerebbe di trovarsi fra personaggi che hanno avuto tanti riconoscimenti da riempire una stanza. In quella babele di stili e di esperienze, che vanno dal Brasile a Singapore, soprattutto quello che mi ha colpito è come si sono presentati, con grandissima umiltà, per quello che sono, non per quello che hanno fatto. Quello che ho cercato di spiegare quando è toccato a noi presentarci è che c’era bisogno di 2 ninja per farne uno di loro. E’ proprio vero, i più umili sono i migliori 😉

L’umanità è una e una soltanto e condivide gli stessi sogni, le stesse paure. Se viaggiassimo di più, non solo su internet, ci renderemmo conto di questa semplice verità e allora ci convinceremmo che siamo più forti di qualunque tirannia che vuol mettere in dubbio questa semplice verità e farci sentire diversi e contrapposti.

L’unico rammarico è di non essere riuscito a parlare di più con ciascuno dei giurati della nostra sezione, e purtroppo l’ottima cena sponsorizzata da Yahoo! e da GettyImages ci ha colto stanchi dopo una giornata di “judgement” e di disquisizioni varie in inglese.

Un’altra nota di rammarico: anche quest’anno la giuria ha tenuto più in considerazione gli aspetti formali di quelli concettuali e valoriali. Noi ninja abbiamo supportato i lavori con un contenuto forte, con dei valori di fondo, in grado di trasmettere un’emozione o di far vivere un’esperienza più che quelli impeccabili dal punto di vista tecnico. Purtroppo il nostro approccio è suonato forse un po’ “naive” agli occhi dei maghi della tecnica, ma un seme – crediamo – è comunque stato piantato.

Di seguito i membri della giuria a cui abbiamo avuto l’onore di partecipare:

INTERACTIVE
Chair: Matt Freeman, TribalDDB, New York
Justin Barocas, Anomaly, New York
Lars Bastholm, AKQA, New York
Dave Batista, BEAM, Boston
Jeff Benjamin, Crispin Porter + Bogusky, Miami
Ingrid Bernstein, Deutsch NY, New York
Paul Bichler, Strawberryfrog, New York
Ben Clapp, Tribal DDB, London
Andreas Combuechen, Atmosphere BBDO, New York
Olaf Czeschner, Neue Digitale GmbH, Frankfurt
Jason Dooris, Saatchi & Saatchi New Zealand, Parnell New Zealand
Ricardo Figueira, AgenciaClick. Sao Paulo
Kevin Flatt, Fallon, Minneapolis
Gary Freedman, The Glue Society, New York
Alex Giordano, Ninjamarketing, Italy
Kay Hook, Scholz & Friends, Stockholm
John C. Jay, Wieden+Kennedy, Tokyo
Shuji Kasai, Hakuhodo Inc., Tokyo
Kris Kiger, R/GA, New York
Will McGinness, Goodby, Silverstein & Partners, San Francisco
Basil Mina, Lowe Worldwide, Madrid
Clement Mok, CMCD–Visual Symbols Library, San Francisco
Steve Mykolyn, TAXI Canada Inc., Toronto
Stephen Nesle, TribalDDB, New York
Mirko Pallera, Ninjamarketing, Italy
Baiping Shen, Leo Burnett China, Shanghai
Jackson Tan, :phunk studio, Singapore
Andy Taray, Ohioboy Design, Brooklyn

Alex e Kiko -  Due Ninja a New York

Alex e Kiko -  Due Ninja a New York

Dodge usa la testa e… lascia il segno!

Dodge - Non-Conventional Advertising

In prossimità del lancio in grande scala dei modelli Dodge in tutto il territorio europeo, il noto brand del Gruppo DaimlerChrysler si orienta al marketing non-convenzionale.

Infatti, come parte integrante della campagna di marketing per il lancio del brand in Europa, Dodge ha implementato una campagna di stickering e diffuso in rete tre video virali, scaricabili dal sito www.ramrash.com.

In entrambi i casi, si tatta di una comunicazione di marca in cui il protagonista assoluto è il logo della casa automobilistica, raffigurante la testa rossa di un’ariete su fondo nero.

Una comunicazione mirata in quanto – come sostiene Joe Eberhardt, vicepresidente esecutivo marketing e vendite di Chrysler’s – “the ads are edgy and are designed to appeal to young Europeans”.

I filmati sono stati presentati in anteprima al Motor Show di Ginevra (2-12 marzo), evento in cui i fortunati presenti avranno sicuramente notato anche un’altra iniziativa non-convenzionale firmata Dodge: attraenti modelle che si aggiravano per la città con lo scopo di mostrare il logo dell’azienda impresso sulla loro fronte.

Tornando ai video virali, anche qui il logo Dodge è “marchiato” sul corpo degli attori ma, stavolta, influisce anche sui loro comportamenti. Un cameriere che va ben oltre il puro dovere di salvare una vittima che sta affogando, una ragazza che passa tanto tempo in bagno (quasi distruggendolo) ed un’altra che non permette che nulla intralci il suo cammino (comprese chiavi, porte e anziani!)…

Mi sa che se non li guardate… vi beccate una capocciata!

Dodge - Non-Conventional Advertising Dodge - Non-Conventional Advertising

AMBIENT MARKETING – Con Axe fantasie negli internet cafè

Ambient Marketing - Con AXE fantasie negli internet cafe

‘Playful Public Fantasies’ è la strategia globale del brand Axe, da sempre impegnato a comunicare con il suo target attraverso strategie e mezzi non convenzionali.

Per promuovere “Axe Fantasy” in Medio Oriente, il brand di Unilever ha stavolta utilizzato un’originale azione di ambient marketing, individuando e raggiungendo il suo target in un momento in cui è particolarmente ricettivo al messaggio.

L’agenzia Lowe Dubai, ha infatti ideato per Axe uno ‘stimolante’ oggetto – l’Axe Mmmousepad – e l’ha strategicamente piazzato in selezionati internet cafè degli Emirati Arabi Uniti.

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L’iPod e il guerrilla marketing rompono… le vetrine!

Guerrilla - iPod vetrine rotte

Per promuovere sul punto vendita il nuovo “iPod Hi-Fi”, Apple ha dato vita ad un’azione di guerrilla marketing semplice e di grande impatto.

Applicando un unico sticker sulle vetrine degli Apple Store, presenti in tutto il mondo, l’azienda è riuscita ad attirare e focalizzare l’attenzione sul suo nuovo prodotto, un sistema di altoparlanti ad alta fedeltà per Ipod, comunicando al contempo la sua elevata “potenza”.

Lo sticker appiccicato alla vetrina simula, infatti, un vetro finito in frantumi a causa della potenza del nuovo iPod Hi-Fi, posizionato strategicamente al centro della scena.

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VIRAL VIDEO – I Simpson cartoon? Ciucciatevi il calzino!

VIRAL VIDEO - The Simpson

Come sarebbero Homer, Marge, Bart, Lisa e Maggie se la loro storia fosse ambientata nella realtà, e non nella città immaginaria di Springfield?

Guardate il video e lo scoprirete! Realizzato da Sky e dall’agenzia inglese Devilfish, il filmato ripropone la sigla dei Simpson interpretata ad arte da attori in carne ed ossa…

Il video virale è stato ideato per promuovere l’inizio della diciassettesima stagione televisiva della serie, e diffuso in rete come parte della campagna di marketing virale della tv satellitare britannica BSkyB.

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Battlefield 2 rimbalza con la parodia dello spot Sony Bravia

Spoof Sony Bravia - Battlefield 2

Ricordate lo spot Sony Bravia?

Attraverso le semplici immagini di 250000 palline colorate che rimbalzano in libertà lungo le strade di San Francisco, ed una morbida e avvolgente colonna sonora, Sony è riuscita a realizzare una “celebrazione visiva e semplicissima del colore” ed una comunicazione emotiva e di forte impatto.

Visto l’enorme effetto wom suscitato dallo spot ed il suo successo, un’azienda ha deciso di cavalcarne la notorietà per far parlare del suo nuovo prodotto. Si tratta della Electronic Arts (EA Games) che, per promuovere il videogame Battlefield 2, il sequel di uno dei simulatori militari piu’ acclamati e più giocati della rete, ha realizzato una brillante parodia dello spot Sony Bravia.

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