Un’associazione di pedofili?
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SPRITE VIDEO ATTACK, il programma di casting che cattura l’energia dei giovani “spriters” e li trasforma nei protagonisti dei prossimi spot TV di Sprite. La tappa zero si è tenuta Sabato scorso in C.so Como; l’opportunità è rivolta a chiunque si riconosca nell’identikit “Spriter”: ragazzi e ragazze dotati di creatività, senso di ironia, voglia di conoscere e di mettersi in gioco, attitudine a “seguire l’istinto”. Per l’occasione è stata appositamente delimitata un’ “area Sprite” dove lo scatenato team di dj e vocalist di m2o ha allietato il pomeriggio con musica e con la raccolta di messaggi vocali del pubblico mandati on air. Contemporaneamente, nel set allestito per il casting, il regista, aiutato da un’esperta e simpatica equipe di cameraman, fotografi, parrucchieri e truccatori, ha selezionato i vari candidati.
Un falco pellegrino che divora le sue prede e sullo sfondo uno striscione che riporta un claim semplice e incisivo: “Selezione Naturale?” e l’indirizzo del sito aziendale.
L’idea è venuta alla Neiman Group, un’agenzia della Pennsylvania per dare visibilità ad una marca di birra, la Troegs Brewing Company, fatta artigianalmente dai fratelli Troegs. Il falco pellegrino della Pennsylvania viene infatti ripreso in diretta dal sito del Dipartimento della Protezione Ambientale della Pennsylvania. Il budget era poco ma la visibilità ottenuta è mondiale. Più ninja di così?
Floyd Hayes di Brooklyn, New York, ha pubblicato il solito annuncio su e-bay, questa volta mettendo a disposizione la propria voce al miglior offerente e decretando la nascita di una nuova forma di pubblicità: il voicevertising. Floyd griderà ovunque si trovi il nome del brand in “pianificazione” ogni 15 minuti. Dopo l’assvertising, il dogvertising, il buskervertising è nato un nuovo mezzo di comunicazione low budget che HALLS Fruit Breezers, una marca di caramelle per la gola, ha prontamente utilizzato per soli 750 dollari. E’ probabile che il tutto sia stato organizzato a tavolino in qualche marketing department, ma ciò che conta è che con questa semplice ed originale trovata, HALLS è riuscita magistralmente ad ottenere una discreta visibilità comunicando efficacemente la propria brand proposition.
La Apple annuncia ufficialmente che il nuovo sistema operativo TIGER per Mac Os sarà lanciato il primo di aprile con un evento satellitare su copertura mondiale.
A naso, sembrerebbero esserci tutti gli ingredienti per una operazione di Guerrilla Marketing. Seguiamo lo svolgersi degli eventi e sapremo così se si tratta di un lancio in grande stile o, semplicemente, di un bel pesce di aprile!
“Il product placement è una pratica che consiste nell’inserire un marchio, un prodotto, una confezione o un cartellone pubblicitario all’interno di un film, di uno show televisivo o video musicale.” (Steorz 1987). La legge del Ministro Urbani ha regolamentato la presenza di marchi/prodotti all’interno dei film.
Il product placement, però non si esaurisce nell’inserire prodotti e marchi all’interno dei film. Dal 1945 ad oggi il product placement si è evoluto penetrando nei talk show, nei videogiochi, nei testi delle canzoni, nei videoclip, nei libri nei fumetti, nei negozi (tratto da “Chuco”).
Mentre il marketing americano risponde essenzialmente a una richiesta di individualizzazione e personalizzazione da parte dei consumatori, l’approccio mediterraneo vede soprattutto individui sempre più isolati che cercano di ristabilire un legame sociale arcaico e comunitario. Secondo Bernard Cova, autore de “Il marketing tribale”, l’interesse per il vissuto quotidiano del consumatore rappresenta uno dei mutamenti più notevoli verificatisi nel marketing nell’ultimo decennio. L’esponente del marketing mediterraneo mette in evidenza la tendenza del consumo postmoderno a una sorta di “ri-radicamento” al territorio, attraverso la ricerca di radici e legami sociali.
Dopo aver conquistato i giovani di tutta Europa, Icemedia B.V., agenzia di marketing e comunicazione olandese fondata nel 2001 da Sven Rusticus e Bart van der Aa, ha introdotto in Italia un nuovo strumento di comunicazione rivolto ai brand e alle aziende più innovative: le Icecards. Queste ultime costituiscono un innovativo strumento di marketing in grado di fornire alle aziende un nuovo modo per dialogare con i propri consumatori. Create principalmente per un target tra i 16-34 anni, le Icecards sono dei veri e propri biglietti da visita che i maggiori brand offrono agli utenti, personalizzandoli con il visual di prodotti di culto o con campagne pubblicitarie di successo. Il meccanismo è molto semplice: i consumatori scelgono sul sito web dell’azienda il visual e le informazioni personali che desiderano inserire nelle cards. In meno di due settimane ricevono gratuitamente e direttamente a casa propria una confezione personalizzata con 20 biglietti da visita, pronti per essere scambiati con gli amici. Da questo momento si sviluppa un meccanismo virale che coinvolge chiunque riceve le cards e che a sua può richiederle gratuitamente. Icecards offrono alle aziende possibilità di ottenere risultati concreti con investimenti basati sui risultati raggiunti, ed è questa chiave del successo ottenuto finora
in Europa. Sono state distribuite, infatti, oltre 35 milioni di contact cards”, riscuotendo un notevole successo nei confronti giovani, attenti alle nuove tendenze e target sempre più difficile raggiungere con strumenti tradizionali.
La campagna internazionale realizzata per il lancio nuovo rasoio Braun cruZer è stata la prima ad andare sulle Icecards distribuite con successo Italia, insieme a quella sviluppata in tutta Europa per O’Neill (da “Daily Media”)
Il gruppo Alpitour ha preparato un’esperienza unica per i suoi clienti per l’estate 2005: il Reality Village, una vacanza-spettacolo per chi soggiorna al villaggio Bravo di Stintino, che potrà essere vissuta da spettatore o protagonista di un autentico reality-show televisivo. L’agenzia Hole in One ha ideato la creatività per il lancio dell’iniziativa, realizzando l’immagine coordinata, declinata in un folder destinato al consumer e uno al trade, in un espositore da banco e in una locandina. Questo materiale sarà utile per allestire le agenzie di viaggio e comunicare al pubblico la nuova modalità di vacanza. Il reality-show andrà poi in onda in autunno sul canale Jimmy, sulla piattaforma Sky (da `Daily Media`)
In futuro saremo tutti dei media, e geolocalizzati per giunta. Cosa significa? Che grazie al nostro telefonino, dotato di videocamera, potremo produrre e pubblicare in tempo reale il nostro personale show televisivo.
La Intercasting Corporation ha introdotto Rabble, un’applicazione per il mobile blogging. Li chiamano Location-aware Media Networking Operators e sono sicuro che ne sentiremo parlare. Con Rabble il contenuto prodotto e pubblicato in rete da un blogger viene taggato con informazioni sulla località da cui proviene, fornendo informazioni utili ad aggregare una community. Gli utenti possono quindi creare i propri contenuti e soprattutto connettersi e interagire con l’ambiente circostante. Non è ancora chiara l’applicazione? Provate a pensare ad una crew di writer intenti a bombardare i muri di un quartiere: potrebbero creare la loro webzine interattiva multimediale. Il futuro sarà più che un reality. Sarà infatti la realtà a diventare entertainment. Perchè una vita non può diventare un’opera d’arte?
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