Com’è strano il mondo, come siamo strani noi!
Consideriamo alcuni animali parte della famiglia, tanto che (spesso) occupano i posti più importanti in casa. Di altri, scegliamo di metterne a rischio l’esistenza, esagerando con la plastica.
Credo che la bellezza ami nascondersi anche nei posti più insensati, per sbocciare all’improvviso e abbagliarci. Emozione e pelle d’oca, paura e felicità: sensazioni e avventure sono come appetitose esche, nelle trappole dei libri.
Benvenuto nel Best Adv of The Week di questa settimana.
Il logo: amato, osannato, espressione grafica del brand.
Che oggi deve poter essere quadrato, rettangolare a triangolo, per il video verticale, a freccette rosse per il nuovo social che ancora non c’è.
Insomma, addio vecchi cari 6×3 e tre o quattro misure standard per le grafiche universali. Ora che l’analogico CMYK ha lasciato tanto spazio al digitale RGB, i formati sono tanti e diversi e i loghi, non più intoccabili, subiscono molte rivoluzioni: scompaiono, si allungano, vengono tagliati. A volte diventano strade.
LEGGI ANCHE: Rebranding di aprile: Discovery, Western Union, m2o e Facebook
Advertising Agency: Leo Burnett, Milan, Italy
Executive Creative Directors: Selmi Barissever, Lorenzo Crespi
Creative Director: Nicoletta Zanterino
Senior Art Director: Andrea Muccioli
Senior Copywriter: Federica Rebuzzini
Head of Client Services: Acsinia Messina
Account manager: Paola Di Sciascio, Francesca Bertocco
Altro che binge watching, il vero pericolo ha taglienti pagine di carta e spigoli appuntiti. Si chiama libro.
Conosci il Signor Fogg e non riesci più ad abbandonarlo nel suo rocambolesco viaggio tra New York e Bombay; salti nella barca con Santiago e non puoi fare a meno di soffrire insieme a lui. Sei alla finestra a guardare i maiali che diventano uomini, ti strofini gli occhi e, incredulo, giri ancora un altro foglio.
Può accaderti di tutto, nei libri. Sono trappole, fai attenzione.
LEGGI ANCHE: Come pubblicare il tuo libro online e promuoverlo sui social
Advertising Agency: Ogilvy, La Paz, Bolivia
Creative Director: Henry Medina
Art Director: Christian Morales
Copywriter: Henry Medina
Illustrator: Gerson Chávez
Account Director: Milenka Maldonado
Milord e Lady sono loro: i nostri compagni di avventure quotidiane. Guardie sempre allerta al minimo fruscio di rumore “da cibo”, fedeli e pazienti compagni di bambini regali super monelli, amici nei momenti di solitudine.
Tutti (beh, quasi) hanno visto il finale di stagione di GoT, e molti si sono lasciati intenerire dall’incontro tra Spettro e Jon. Nessun metalupo superfigo, però: a noi, i nostri amici, piacciono proprio così come sono e sul trono ci sono loro.
LEGGI ANCHE: Il finale di Game of Thrones raccontato in numeri sui social
Advertising Agency: Mass Digital, Bogotá, Colombia
Creative Directors: David Patiño Mahecha, Nataly Díaz Suaza
Art Director: David Patiño Mahecha
Copywriter: Daniel Carreño León
Photographer: Epigrama
Additional credits: María Claudia Pico, Nicole Ascanio, Juan Sebastián Navarrete, María Carolina Velasco
Prendi un cliché e rovescialo. Sorpresa! Funziona alla grande.
Se siamo abituati più facilmente alla scena del padre di famiglia in pigiamo e calzini o della casalinga in vestaglia che si lamentano del chiasso dei vicini, dovremmo provare a immaginare quanto il nostro “rumore notturno” possa disturbare gli altri.
Questo disturbo della respirazione interessa sempre più persone a partire dai 30 anni in su e diventa molto frequente dopo i quaranta. Speriamo di non essere tanto rumorosi da disturbare la metal band che prova la sua scaletta in garage.
LEGGI ANCHE: La maggior parte delle persone non dorme abbastanza e la soluzione potrebbe essere l’intelligenza artificiale
Advertising Agency: The Leo Burnett Group, Thailand
Chief Creative Officer: Sompat Trisadikun
Art Director: Kroekkiat Chanthakitnukul
Copywriter: Vachira Pashekrepapon
Account Service: Parinyaporn Srangsomwong, Manita Kaewsomnuk
Photographer: Chub Nokkaew
Agency Producer: Sarawut Lertkittipaporn
Production Producer: Sukij Pongpisuth
Production House: Chubcheevit Studio
Un esercito, un esercito enorme di bottigliette di plastica, reti di nylon e rifiuti di ogni tipo. Questa armata dell’inquinamento non impugna armi e non usa polvere da sparo ma è molto, molto pericolosa.
Nonostante i segnali di cambiamento che vanno nella direzione della limitazione della produzione di questo materiale e del riutilizzo di quello già prodotto, abbiamo ancora bisogno di comprendere maggiormente il problema: minacciati da quei soldatini, presto, potremmo esserci noi.
LEGGI ANCHE: In America l’energia prodotta da fonti rinnovabili ha superato quella da carbone per la prima volta
Advertising Agency: Paradais DDB, Ecuador
Chief Creative Officer: Agustín Febres-Cordero
Strategy Planner Leader: Ricardo Medina
Creative Directors: Tomás Bejarano, Andrés Monge
Head of Art: Francisco Félix, Santiago Landaburu
Copywriter: Paula Murillo
Graphic Designer: Edwin Bowen
General Account Director: Maria José Pástor
Account Director: Melissa Miranda
Production: Salamágica
Schizzato sui diversi social come trend topic di questi giorni, troviamo il nuovo spot Esselunga…
Oggi i social media sono i primi canali, in ordine di importanza, quando si tratta…
Lo spot di Esselunga è perfetto per il suo target di consumatori, forse è per…
I video, si sa, rappresentano un potente strumento di comunicazione. Creano connessioni immediate, reali e…
La nona edizione di Ecommerce HUB®, evento completamente dedicato all’ecommerce che si terrà il prossimo…
Nessun brand italiano di lusso prima di Gucci era riuscito ad ottenere la Certificazione della…
ll sito utilizza cookie di profilazione di terze parti per proporti messaggi pubblicitari in linea con le tue preferenze e cookie analytics per ottimizzare il sito. Cliccando "OK" o proseguendo la navigazione, accetti l'uso dei cookie. Per maggiori informazioni e disattivazione consulta l'informativa cookie completa.
Leggi di più