carrefour

Carrefour rinnova l’eCommerce e popola i Navigli di delivery boy

Chi di voi nelle ultime ore ha attraversato i Navigli milanesi o ha passeggiato in piazza Gnoli a Roma sarà stato testimone di una situazione senz’altro curiosa, che coinvolge decine di omini arrampicati sulle mura esterne di case e palazzi. Niente paura Ninja, è per una buona (e comodissima) causa: si tratta infatti dei delivery boy (o meglio, della loro versione 3D) di Carrefour, intenti a consegnare la spesa ai clienti, direttamente a casa loro.

carrefour

I delivery boy, realizzati attraverso una stampa 3D, portano con sé un sacchetto della spesa Carrefour e indossano vestiti reali. Sulle pettorine “Ghe pensi mi” per i milanesi e “Nun te scomodà” per i romani, veicolano un unico messaggio: “Goditi il tempo risparmiato, alla spesa ci pensa Carrefour“.

carrefour

Presente in Italia fin dai primi anni ’70, la catena di supermercati francese ha utilizzato la campagna di guerrilla marketing per lanciare il suo rinnovato servizio di eCommerce carrefour.it. Oltre a quelle tradizionali, la nuova piattaforma consente all’utente di sperimentare modalità avanzate di shopping che integrano brillantemente la piattaforma con la sezione “Magazine” del sito e, quindi, con i contenuti editoriali del brand; al cliente, quindi, è data la possibilità di fare acquisti nel momento stesso in cui legge una ricetta, potendo direttamente aggiungere gli ingredienti al carrello.

In oltre 370 comuni italiani il cliente può quindi scegliere di ricevere a domicilio la propria spesa, già a partire da tre ore dopo l’invio dell’ordine e gratuitamente per ordini superiori ai 70€; oppure ritirarla, già a partire da un’ora dopo l’invio dell’ordine e senza alcun costo aggiuntivo, presso uno degli oltre 230 punti vendita Carrefour (tra Ipermercati, Market e Express abilitati al servizio), dislocati in ben 130 comuni del territorio nazionale.
Carrefour rinnova l'ecommerce e popola i Navigli di delivery boy

Una nuova filosofia del “fare la spesa”

Con più di 1000 punti vendita in Italia, Carrefour è un marchio della grande distribuzione ampiamente diffuso e conosciuto in tutto lo stivale. Ora l’azienda ha ampliato la sua offerta con una strategia omnicanale, integrando canali fisici e digitali per offrire un’esperienza di consumo più soddisfacente e in linea con i bisogni dei suoi clienti, primo fra tutti quello di risparmiare tempo.

“Grazie all’integrazione della piattaforma di eCommerce e del sito carrefour.it, miriamo a garantire ai nostri clienti un’esperienza di navigazione e di acquisto sempre più facile ed ingaggiante. Con un solo click, ad esempio, è possibile ordinare tutti gli ingredienti necessari per realizzare la ricetta che si sta consultando sul magazine on line di carrefour.it. Prestiamo ovviamente particolare attenzione alle tendenze di mercato più vicine al target dei nostri clienti e-commerce, ed è per questo che stiamo sperimentando alcune interessanti innovazioni dell’offerta. Ad esempio la possibilità di ordinare on line il sushi fresco preparato direttamente in punto di vendita, e riceverlo a casa con il resto della spesa. Per noi di Carrefour, comodità, flessibilità e qualità sono le parole d’ordine.” Enrico Fantini, Responsabile eCommerce Carrefour Italia

Fare la spesa online si traduce così in tempo libero da dedicare ai propri hobby, concetto che Carrefour vuole trasmettere ai suoi clienti grazie anche alla campagna #OreSpeseBene, strettamente legata ad un contest a cui partecipare per vincere premi come viaggi e attività total wellness.

carrefour

carrefour italia

carrefour_it

I due Arduino tornano uno

I due Arduino tornano uno: una fondazione per promuovere l’open source

Un solo Arduino: i due Arduino ritornano uno.

Un gioco di parole? No, una parziale soluzione, un primo passo, verso il superamento degli attriti economici legati al copyright sulla mini scheda elettronica leader indiscussa del mercato dei maker.

Cosa è successo ad Arduino

Si tratta di una notizia bomba per tutti gli appassionati e i tecnici del settore: Arduino LCC e Arduino SRL hanno firmato un accordo transattivo per creare Arduino Holding entro la fine del 2016. Sarà questa holding a occuparsi della distribuzione di tutti i prodotti legati al marchio, proseguendo la sua funzione innovativa per maker di tutte le età.

I due Arduino tornano uno

Cosa posso fare con Arduino?

Tutto. Il progetto open source di Arduino abbina prodotti a costi decisamente accessibili a una facilità d’uso estrema, hardware e software.

Questo permette una invasione di prototipazione e hobbystica in settori tecnologici prima assolutamente chiusi: costruire un lettore MP3 (o anche uno smartphone) sulla base delle proprie esigenze, segna la svolta di una produzione non industriale, non di massa.

Le tecnologie a estrusione e le altre applicazioni 3D stamperanno sulle nostre scrivanie quello che adesso compriamo al supermercato oppure ordiniamo su Amazon. Imparare a programmare un cervello per completare la costruzione dell’oggetto diventa requisito fondamentale.

LEGGI ANCHE: Il futuro delle auto a guida automatica

Vantaggi da due Arduino: open source e una fondazione

Contestualmente all’unione nasce anche Arduino Foundation , una no-profit che si occuperà di monitorare e preservare lo sviluppo open-source di Arduino e promuoverne il movimento attraverso borse di studio e progetti rivolti alle iniziative per lo sviluppo delle comunità.

I due Arduino tornano uno

Massimo Banzi, co-founder di Arduino LLC ha commentato: “Oggi è uno dei giorni più belli per la storia di Arduino. Possiamo ora iniziare un nuovo corso con Arduino, fatto di dialogo costruttivo e di dirompente innovazione nell’istruzione, nelle attività dei maker, e nei campi legati all’IOT. 

Attraverso la Fondazione Arduino riusciremo a difendere i valori fondamentali della community di Arduino all’interno dell’ecosistema open-source e rendere il nostro impegno per l’open più forte che mai. Siamo davvero ad un nuovo inizio per Arduino!

Naturalmente, siamo entusiasti di risolvere i problemi che hanno avuto luogo nel corso degli ultimi due anni, e il team sta lavorando insieme per continuare ad offrire il miglior hardware e software open“, ha detto Federico Musto, CEO e Presidente di Arduino Srl . “Sappiamo quanto appassionati siano i nostri partner e gli sviluppatori di Arduino, interesse e fiducia sono stati sorprendenti. Gli sviluppatori Arduino continueranno a vedere incredibili sviluppi tecnici, tra cui NFC, BLE e comandi vocali“.

INfluencia, ZTE, Sibler: i migliori annunci stampa della settimana

Arriva il lunedì con il suo carico di creatività, ecco le pubblicità prodotte nell’ultima settimana dalle agenzie più famose del mondo.

A.C. Camargo Cancer Center: Instead of Smoking

82028_Poster_Rodinha_English_RGB

AC Camargo è un’organizzazione no-profit attiva nella lotta contro il cancro. Per catturare l’attenzione dei giovani ha cercato un altro approccio. I ragazzi si sentono super eroi e pensano di essere indenni dagli effetti del fumo, quindi le campagne “il fumo uccide” non funzionano. Così l’agenzia J. Walter Thompson Brazil ha proposto queste immagini, efficaci?
hospital-ac-camargo-instead-of-smoking-sponge-600-32636

Client: A.C. Camargo Cancer Center
Agency: J. Walter Thompson Brazil
Country: Brazil

INfluencia: Buff your brain

influencia8

La pubblicità di Gloryparis per INfluencia mette un po’ di ansia, ma di certo cattura l’attenzione. Dissacrante e provocatoria, mette sull’attenti le persone sull’intrattenimento di televisione & co. e promuove un nuovo cibo di qualità per il cervello. Provare per credere.

influencia5

influencia6
Agency: Glory Paris
Country: France

Vepsäläinen: The decades of design

82081_Vep_690s_Fatboy_poster_50x70

Come festeggiare sessant’anni di attività dedicati al design all’arredamento? Con cartelloni pubblicitari stampati per l’occasione che reinterpretano le sedute più famose. Questa ad esempio è la mitica Fatboy, Jukka Setälä (1998).

Agency: hasan & partners, Helsinki
Country: Finland

ZTE Axon 7: Bruna & Bailey

zte-axon-7-bailey-600-75074

“Have you heard?” è lo slogan scelto per lanciare il nuovo Axon 7 presentato come il primo telefonino HiFi d’America. E tu hai sentito la novità? Un’esperienza audio senza precedenti!

zte-axon-7-bruna-600-15440

Agency: The Baiocco and Maldari Connection
Country: United States

Sibler: Must-Have

sibler-fine-teapot-600-62309

E se gli utensili da cucina diventassero dei cult da avere assolutamente? Ecco i must-have per la stagione 2016|2017 secondo Sibler.

sibler-fine-teapot-orange-600-47587

sibler-fine-cheese-grater-600-46667

Agency: Ruf Lanz
Country: Switzerland

LEGGI ANCHE: “Norwegian, Kia, McCann: i migliori annunci stampa della settimana

E anche per questa settimana ti abbiamo trasmesso tutta la creatività Ninja, adesso vai e fanne buon uso!

Epic Win e Fail della settimana: dall’Amaro Montenegro a Mussolini

Il lunedì sembra più digeribile guardando i migliori e i peggiori casi apparsi sui social media nella settimana appena passata. Farsi ispirare, certo, ma anche pensare che no, quello non lo avremmo mai fatto. E invece loro sì.

Visto il numero, questa settimana è meglio partire proprio dai fail…

Epic Fail

Quando sono i grandissimi a sbagliare ci sentiamo un po’ traditi, ma anche rassicurati: una giornata no capita a tutti. Persino a History Channel, che sceglie Benito Mussolini come volto per raccontare la Storia via social. È vero che #HistoryQuote propone citazioni di svariati personaggi, ma la creatività in questione con il riconoscibile profilo vicino alle parole “bisogna essere i migliori”, ecco, no.

Passiamo oltre.

I pendolari che frequentano la metropolitana di Londra hanno decretato il fail di un’iniziativa che voleva essere epica e scardinare il mutismo di chi si trova sulla stessa carrozza. Tube Chat è un’idea di Jonathan Dunne, un americano che, stanco della freddezza britannica, ha creato dei pin per spingere le persone a interagire durante il viaggio in ufficio. No, Jonathan, gli inglesi non hanno nessuna intenzione di aprirsi un poco, men che meno la mattina. Oltre ai commenti negativi, la risposta è arrivata sotto forma di altre spillette piuttosto chiare: Shut Up! e che non ti venga in mente di parlarmi.

   

Brutto Fail anche per Twitter, che non riesce a gestire un caso di attacchi razzisti nei confronti di Rhea Wolfson, un’attivista di origini ebraiche alla quale sono stati diretti insulti con richiami a Auschwitz e ai forni crematori.

Alla richiesta della Wolfson di bloccare gli account, Twitter ha risposto che non era possibile determinare se i commenti effettivamente violassero il codice di Twitter. Dopo varie peripezie gli account sono stati bloccati, ma troppo tardi e con troppa incertezza.

Epic Win

Win, unico nella settimana, per Amaro Montenegro, che festeggia la giornata internazionale dei 50enni sul web. Il sapore vero dell’ironia per noi è sì.

Amaro Montenegro

E con questo è tutto per oggi, non vi resta che affrontare epicamente la settimana in agguato.

Cleon Peterson: dalla street art allo streetwear

di Silvia Scardapane

Streetness torna a parlare di come la Street Art caratterizzi interessanti produzioni collegando artisti e aziende, inaugurando una ricca stagione di case-studies con la nuova capsule collection firmata da Cleon Peterson per il marchio di skateboard HUF.

Facciamo un salto alla fine degli anni Ottanta, quando un giovanissimo Keith Hufnagel skateava insieme al fratello nei vicoli di New York. La sua passione per lo skate lo portò ben presto a San Francisco, dove aprì il primo shop dedicato alle comunità di skaters locali. Pian piano la sua popolarità crebbe al punto tale da trasformare un semplice shop in un brand che attualmente si impone come perno dello streetwear mondiale. HUF è quindi un marchio creato da uno skater per gli skaters che continua ad ispirarsi all’arte di strada, tanto da lanciare, per la stagione autunno-inverno 2016/2017, una produzione esclusiva dedicata al mondo della Street Art.

Anche l’artista Cleon Peterson è cresciuto con lo skate tra le strade di Seattle e ha conosciuto Keith nel 1991 a New York. Eppure i suoi lavori non si ispirano a quella spensieratezza. La sua narrazione, infatti, è incentrata sul racconto di una vita solitaria, povera e sgradevole. Lo stile e la tecnica di Peterson ricordano poi le figure nere attiche e forse proprio per questo motivo risultano facilmente comprensibili ed intuitive. L’artista mette così in risalto la lotta quotidiana declinandola magistralmente per l’intera collezione dal titolo “In Killing We Live“, trasformando i campi di battaglia in veri territori urbani immaginari.

In origine “In Killing We Live” era un dipinto. Cleon Peterson ha scelto poi di impiegarlo per questa collaborazione perché l’opera è in grado di riflettere su una situazione che tutti stiamo vivendo: l’impulso a distruggere il mondo marcio che ci circonda e con esso le guerre nelle quali, volenti o nolenti, siamo coinvolti.

street art

“Credo che la moda sia compatibile con tutto, in realtà. Basti pensare agli skateboard e all’arte degli anni Novanta, apparsa poi su numerose t-shirt, e spesso il messaggio era un assalto diretto alla scorrettezza politica. La t-shirt è in verità uno dei migliori veicoli che abbiamo per esprimere la nostra individualità e il pensiero politico.” Cleon Peterson

Peterson smaschera la nostra società e mette completamente a nudo sé stesso tramite i suoi personaggi; lo fa sui muri di tutto il mondo e oggi anche in questa partnership con HUF. La collezione comprende una giacca reversibile, pullover girocollo, borsa da viaggio, skateboard, calze e cappelli. Tutto il necessario per chi vive la strada.

street art

Come ha specificato lo stesso Peterson, questa collaborazione è un progetto fresco che non ha nulla a che vedere con la svendita dei propri lavori; al contrario, la forza della creatività può aprire nuovi scenari che innescano interessanti e stratificate letture di una produzione aziendale. E questa è la forza su cui fa leva anche Streetness, puntando sulla qualità e l’elaborazione di creazioni uniche nel loro genere realizzate per mano di artisti esperti, in grado perciò di promuovere l’immagine di un brand senza rinunciare tuttavia all’energia espressiva e genuina della Street Art.