Le emoticon di WhatsApp diventano uno spot Peta [VIDEO]

Si scrive PETA e vuol dire persone per il trattamento etico degli animali. Nel corso degli anni l’associazione no-profit si è battuta duramente per i diritti degli animali con campagne di sensibilizzazione shock. Nell’ultima campagna dal titolo Beyond Words PETA cambia rotta, scegliendo di utilizzare uno dei linguaggi più popolari degli ultimi anni: quello delle emoticon di WhatsApp.

La nuova strategia è essenziale ed efficace: Emojis, una dietro l’altra, per comunicare che è possibile cambiare il modo di trattare gli animali, soprattutto nel settore della ricerca cosmetica e del pellame. E dopo le faccine il messaggio è forte e chiaro:

“La crudeltà che soffrono gli animali per la nostra vanità va oltre le parole.”

Oltre alla diffusione social, la campagna sarà sostenuta da un’iniziativa mobile che consentirà alle persone di donare soldi per PETA utilizzando la funzionalità SMS basata su emojis .

Oculus Vr Rift: 5 video sul nuovo acquisto di Facebook [VIDEO]

Arriva dal web la notizia più sconvolgente, sensazionale ed incredibile del mese: Belen forse è di nuovo incinta. E poi Facebook ha comprato Oculus Vr Rift. Di Belen potete trovare tutte le informazioni sui siti di gossip, parliamo invece della nuova tecnologia acquistata dal social network più usato al mondo.

Cos’è Oculus Vr? Nati nel 2012 come progetto Kickstarter, dove ha guadagnato ben 91 milioni di dollari, gli occhiali per la realtà virtuale sono diventati in poco tempo l’oggetto del desiderio di tutti i geek del mondo. Immaginate di immergervi totalmente nel mondo fantastico di Skyrim o in cima ai vertiginosi grattacieli di Mirror’s Edge. Incredibile, vero?

Immaginabile, quindi, la reazione del web alla notizia dell’acquisizione da parte di Facebook di Oculus Vr Rift. Da una parte gli entusiasti e dall’altra i contrari che rabbrividiscono all’idea di giocare a Candy Crush Saga in realtà virtuale.

Per ora le intenzioni di Facebook sono misteriose e oscure… nel frattempo ho deciso di chiedere al popolo di YouTube come funziona e che effetto fa usare Oculus Vr Rift.

Che cos’è Oculus Vr Rift? Chiediamolo a Oculus Vr!

Più che un paio di occhiali sembrano un pezzo di un abito di Lady Gaga. Ma a cosa servono e come si usano? Bella domanda… per trovare una risposta sono andato a trovare il video di lancio del progetto Oculus Vr Rift realizzato per Kickstarter.

Che effetto fa Oculus Vr Rift al nostro cervello?

Entrare totalmente in un mondo virtuale. Lasciarsi coinvolgere totalmente e con tutto il corpo. Oculus Vr Rift è una figata… ma farà male al nostro cervello? Cam Robinson prova a dare una risposta (pseudo)scientifica al problema.

 

Com’è provare l’esperienza Oculus Vr Rift?

Ok, lo ammetto… muoio dalla voglia di provare il nuovo Oculus Vr Rift. Ma sarà veramente divertente oppure l’effetto finale sarà come vedere un film di David Lynch al contrario e in aramaico antico? Anche qui, i fidati youtubers ci danno una mano, nello specifico vediamo la reazione della redazione di businessinsider.com alla prova con il device di realtà virtuale.

Ma non tutte le realtà virtuali vengono con il buco, ecco le reazioni più divertenti e assurde della rete!

P.S. Un consiglio… non fate provare Oculus Vr Rift a vostra nonna di 90 anni… si divertirà così tanto che non lo mollerà mai più!

UPDATE: Segui l'hangout su Non Conventional e Viral Marketing con Valerio Franco e Mirko Pallera

Guerrilla, viral, tribal e non solo: modelli, case study e best practice per creare campagne contagiose. Offline come online. E’ un tema sempre attuale ed intrigante, la frontiera di ciò che è “non convenzionale” si sposta ogni giorno sempre più avanti.

Vuoi scoprire cosa significa veramente oggi “farlo non convenzionale”?

Raggiungi i Ninja nell’hangout con Valerio Franco, Partner e Brand Strategy Director di Enfants Terribles nonché fondatore e Viral Strategist di Ebolaindustries, la prima agenzia 100% non convenzionale in italia. Un’intervista doppia con Mirko Pallera, CEO di Ninja Marketing e digital strategist esperto di branding archetipale, condotta da Adele Savarese – editor in chief di Ninja Marketing.

Hangout gratis, quando?

Segui l’hangout mercoledì 16 aprile dalle 16 alle 17 circa, iscriviti qui!

#ninjatalks

Per approfondire il tema

Qui il programma del corso intensivo in Non Conventional & Viral Marketing firmato Ninja Academy. La didattica full immersive arricchisce un’esperienza di massima interattività. Al live networking si accompagna il metodo del learning by doing e del lavoro in team.

Conoscete tutti i segreti della vostra connessione ad internet

Akamai ed i segreti per rendere Internet sicuro e veloce [CASE STUDY]

Akamai ed i segreti per rendere Internet sicuro e veloce

Cari Ninja, è inutile nasconderselo: il nostro paese, generalmente, non brilla per qualità e velocità di connessione ad Internet. Ma se concentriamo la nostra attenzione sulla crescita della velocità delle reti in questi ultimi anni, si può indubbiamente dire che sono stati fatti dei passi da gigante.

L’esplosione nell’offerta dei cosiddetti “contenuti digitali” ha fatto il resto: Spotify, iTunes Radio, Youtube, Sky Go, Mediaset Infinity, Cubovision e molte altre app sono stabilmente le più scaricate negli store online, e lo streaming audio e video si sta garantendo una stabile ed imponente ascesa in tutto il mondo, a casa come in mobilità.

Come facilmente intuibile però, all’aumentare dell’offerta è necessario aumentare anche la qualità del servizio offerto. Guardereste mai un contenuto online che continua a bloccarsi?

Un claim pubblicitario del passato recitava “la potenza è nulla senza controllo“: oltre alla crescita delle infrastrutture e dell’offerta infatti, l’ottimizzazione del traffico diventa la chiave per proporre servizi realmente innovativi ed utilizzabili. Esistono quindi imprese che hanno come core business l’ottimizzazione del flusso dei dati e, pur operando lontano dai riflettori, forniscono un contributo fondamentale alla diffusione dei contenuti online.

La più importante fra queste è certamente Akamai. Akamai è un’azienda del Massachussets (il cui nome in hawaiano significa “intelligente”) che si occupa di rendere più veloce e sicuro Internet e le attività che quotidianamente vengono svolte, veicolando i contenuti web su server più vicini “fisicamente” agli utenti che richiedono i contenuti stessi.

Insomma, Akamai opera come un “distributore di contenuti” e, secondo varie statistiche, è il leader mondiale in questo settore, veicolando più del 30% del traffico web globale. Tutto questo tramite un elevato numero di server ed una forte ottimizzazione ingegneristica dei dati.

Molto interessante per comprendere meglio questo mercato è una recente intervista di Business Insider al CEO Tom Leighton, il quale ha confermato che la compagnia attualmente opera su più di 150.000 server sparsi in tutto il mondo, per assicurare che i contenuti siano veicolati il più velocemente e nel modo più sicuro. I server, continua Leighton, agiscono come una “rete Internet virtuale” che si pone al di sopra della normale infrastruttura web. Il contenuto infatti dei clienti di Akamai, che sia un video, un’immagine o una pagina web, viene conservato  su server e quando il cliente cerca di accedere a quei contenuti, automaticamente viene a lui dirottata la copia del contenuto posizionata sul server più vicino.

Akamai ed i segreti per rendere Internet sicuro e veloce

Akamai, fra i suoi clienti più importanti, annovera Apple dal 1999 (quando venne creata una partnership per velocizzare la visualizzazione dei contenuti su Quicktime), Hulu (servizio di video streaming on demand), BBC, Nintendo, Sony e la Casa Bianca. In Europa, ha appena siglato una partnership strategica con Telefonica per veicolare contenuti ai clienti della compagnia iberica.

Ma è dal punto di vista sportivo che la sfida di Akamai e delle compagnie operanti nel settore può essere determinante. Le recenti olimpiadi invernali di Sochi, in Russia, hanno avuto una copertura streaming senza precedenti, e negli Stati Uniti, tramite la NBC, i contenuti proposti (anche in alta definizione) hanno stabilito un nuovo record, raddoppiando il traffico registrato nelle ultime olimpiadi estive (Londra 2012).

Basti pensare che, sempre negli USA, durante la semifinale di Hockey maschile USA vs Canada si sono raggiunti i 3.5 Trillioni di bits per secondo (Tbps), con un audience online di 2.1 milioni di device connessi. Per rendere questo record più comprensibile, basti pensare che è un dato quattro volte più grande dell’audience online durante la corsa per la medaglia d’oro di Usain Bolt nei 100m, durante le Olimpiadi di Londra.

Ma è dai campionati del mondo del 2014 in Brasile che Akamai si aspetta una definitiva “esplosione” dei contenuti digital, a livello mondiale: il bacino di pubblico globale coinvolto nella manifestazione calcistica lascia supporre infatti un ulteriore raddoppio del traffico, raggiungendo vette mai esplorate in precedenza.

Akamai ed i segreti per rendere Internet sicuro e veloce

Del resto, già il rapporto completo pubblicato da Cisco sul proprio sito web mostra come, da qui al 2017, lo streaming video raggiungerà risultati vertiginosi.

Akamai ed i segreti per rendere Internet sicuro e veloce

http://www.ciscovni.com/forecast-widget/index.html

In particolare:

– Dal punto di vista consumer (come si evince dal grafico), nel 2017 il traffico video raddoppierà quello del 2013.

– Globalmente, il traffico video (sia business che consumer) raggiungerà, entro il 2017, il 67% di tutto il traffico internet, partendo da una percentuale del 52% nel 2012, con due trilioni di minuti video pubblicati ogni mese sul web.

Numeri da capogiro, che lasciano intendere come il mercato che veicola i contenuti streaming sia decisamente importante, e di come l’ottimizzazione rappresenterà sempre di più un nodo centrale, permettendo un’offerta sempre più completa e di qualità che consenta la totale flessibilità nella fruizione dei contenuti online.

Cannes Lions premia McDonald’s con il Creative Marketer of the Year

Il Cannes Lions è il Festival internazionale della Creatività che premia ogni anno la comunicazione creativa dei brand.

Quest’anno si svolgerà dal 15 al 21 giugno, quando McDonald’s riceverà l’ambito premio Creative Marketer of the Year. Il premio viene assegnato ai brand che si sono distinti per le strategie di marketing innovative, declinate su più piattaforme e che abbracciano e incoraggiano la creatività nelle loro comunicazioni.

“McDonald’s pone costantemente la creatività al centro della sua pubblicità , cosa che ha permesso al brand di ricevere molti Lions al Festival di Cannes,” commenta Philip Thomas, CEO del Festival. “McDonald e le sue agenzie hanno assunto rischi creativi per produrre un lavoro significativo, e vengono premiati con rendimenti elevati – una storia di successo che potrà, speriamo, ispirare altre aziende. ”

McDonald’s ha vinto il suo primo Cannes Lion, un Gold per la categoria Television nel 1979 e ha vinto 77 Lions in totale, in una varietà di categorie – Creative Effectiveness, Cyber, Film, Media, Mobile, Outdoor, Press, Promo & Activation and Radio – e da diversi paesi del mondo- Austria, Australia, Canada, Cile, Danimarca, Finlandia, Hong Kong, Polonia, Sud Africa, Corea del Sud, Spagna, Svezia, Regno Unito e Stati Uniti d’America .

Steve Easterbrook, Senior Executive Vice President e Global Chief Brand Officer di McDonald’s, dice: “McDonald’s è onorato di essere nominato Creative Marketer of the Year. Questo premio riconosce i rapporti duraturi e stimolanti che abbiamo con le nostre agenzie di tutto il mondo. E’ un cenno al nostro patrimonio creativo e alla capacità del marchio di connettersi con clienti in tutto il mondo con un accento locale.

La nostra energia irrequieta ci spinge a scoprire nuove idee, e perseguire l’eccellenza in conoscenza, posizionamento, idea e artigianato. L’onore di vincere il premio Creative Marketer of the Year al Cannes Lions riconosce il duro lavoro di molte persone in tutto il sistema McDonald’s. ”

L’anno scorso il premio è stato assegnato a Coca-Cola.