Armi, pappagalli e pubblicitari: i migliori annunci stampa della settimana

Ben ricollegati con la rubrica Ninja più creativa della settimana! Come ogni lunedì pronta per voi la selezione dei migliori annunci stampa che sono stati presentati negli ultimi sette giorni nei principali circuiti internazionali! Leggete e commentate! go!

Citroën: Grenade/Time bomb


Apriamo con Citroën che ci dice tramite i suoi annunci creativi che cosa pensa dei ricambi auto non originali: bombe ad orologeria pronte ad esplodere e granate sensibili e pericolose.

Accetti il rischio? “Usa sempre parti originali

Advertising Agency: Havas Worldwide, São Paulo, Brazil
Creative Directors: Sidney Braz, Celio Salles
Art Director: Cristian Firmino
Copywriter: Felipe Araújo
Illustrator: Big Studios

Nawras: Tired/Calling

Chi guida molto lo sa: ci sono certi passeggeri che sono davvero impossibili e che disturbano il conducente sentendosi loro stessi alla guida. “Guarda di là, stai attento qua, ecc…
Esiste un’altra categoria di passeggero, meno irritante, ma sicuramente più pericolosa: il passeggero passivo che si disinteressa totalmente dello stato del conducente, facendolo spesso distrarre o addormentare.

Questi annunci per un’azienda di telefonia mobile dell’Oman, mettono il luce la cattiva abitudine di questa categoria di passeggeri.

Advertising Agency: Leo Burnett, Oman
Chief Creative Officer: Bechara Mouzannar
Creative Director: Mohamed Oudaha
Copywriters: Janelle Erickson, Ross Hardiman, Simon Raffaghello, Mohamed Oudaha
Art Directors: Dima Kronfol, Ammar Safi, David Bowen, Mohamed Oudaha
Photographer: Tejal Patni
Typographers: Dima Kronfol, Mohamed Oudaha

VHV Pet Insurance: Cat/Dog/Lineup


Il tuo cucciolo ha fatto qualcosa di sbagliato? Avrà bisogno di una assicurazione! I poveri animali domestici attraversano dei brutti momenti all’interno di scenari tipici del mondo criminale.

Ottima scelta creativa da parte di questa agenzia tedesca che esagera il problema per sottolineare la natura di un servizio, come quello dell’assicurazione sugli animali, troppo spesso sentito come non essenziale o non importante. Questo video correda queste print teaser.
Advertising Agency: Scholz and Friends, Hamburg, Germany
Creative Directors: Niels Alzen, Markus Daubendüchel
Art Director: Stan Gruel
Copywriter: Rafael Lopes
Photographer: David Stewart

Sugat: No need for maneuvers

Sugat produce pasta alimentare con forme bizzarre e divertenti adatte ai bambini. L’annuncio stampa è rivolto ai genitori di questi bambini, stufi di dover progettare i più diversi artifici pur di far aprire la bocca ai loro pargoletti (in visual: “Apri grande”, “è un aereo!”, “gnam gnam”)

La promessa: non avrete più bisogno di “manovre belliche”, grazie alla nostra pasta che piace tanto ai vostri bambini!

Advertising Agency: TBWAYEHOSHUA, Israel
Executive Creative Director: Amit Stoler
Creative Directors: Koren Waise, Noga Kara
Art Directors: Udi Ovadia, Dafna Ashkenazy
Copywriter: Michal Perry

Marketing Awards 2014: Package/Car


Il concorso canadese “Marketing Awards”  tiene a precisare di essere un concorso serio, che giudica solo i progetti pubblicitari. Per farlo mette in scena dei creativi alle prese con la vita di tutti i giorni. Sono dei creativi riprovevoli nelle azioni e sgradevoli nell’essenza.

Il messaggio forte è quindi ben veicolato: si premia il lavoro senza prendere in considerazione né chi siete (pubblicitari/agenzie) neé per chi lavorate (brand), né quanto bastardi voi siate. Ironia auto-celebrativa!

Advertising Agency: lg2 Québec, Canada
Creative Director: Luc Du Sault
Graphic Designers: Mira Gauthier, Maryse Gagné
Illustrators: David Boivin, Charleine Durand
Copywriter: Nicolas Boisvert
Art Director: Vincent Bernard
Photographer: Christian Tremblay

Creative Class Heroes: tante idee per la classe creativa [NINJA REPORT]

Prendi la community di Ninja Marketing, gli innovatori di Vulcanicamente, i promotori di Resto al Sud e gli street artist di Gold. Riuniscili a Salerno, al Chilometrozero, una location improntata ai valori della sostenibilità e della genuinità. Chiedi loro di rispondere alla domanda: Cosa serve alla classe creativa del Sud?

Il risultato è Creative Class Heroes, l’aperitivo tenutosi sabato 22 febbraio e che ha coinvolto creativi, comunicatori, startupper, innovatori digitali, designer, blogger… ovvero i membri della Classe Creativa.

L’incontro nato per parlare della #RivoluzioneCreativa, ha dato i suoi primi frutti, rappresentati dalle decine e decine di post-it con su scritte le idee per la classe creativa.

Qualche esempio?

  • Un evento che unisca ‘musica’ + ‘startup’ a Salerno questa estate!
  •  Corsi di sensibilizzazione alla comunicazione per imprenditori (educhiamo i nostri clienti)
  • Realizzare un portale interattivi che funga da luogo di incontro virtuale per gli addetti ai lavori del mondo della comunicazione. Un luogo virtuale per condividere eventi, meeting, articoli, news, proposte e annunci di lavoro, corsi di formazione.
  • Riconoscimento dello status di creativo (istituzionale)
  • Disponibilità dei professionisti a condividere know-how: sharing is caring.
  • Un piano di comunicazione per organizzare il movimento dei creativi su scala nazionale.
  • Creative Time Bank: banca del tempo dei creativi.
  • Tutelare i creativi dai cattivi clienti, ad esempio attraverso la realizzazione di un sistema di feedback.

Fortunati i due vincitori della maglietta Creative Class Hero realizzata in collaborazione con Gold e che sarà presto disponibile sullo store online di Gold!

Intanto noi stiamo già pensando ad un grande evento da realizzare questa estate allo spazio TAG-Teatro Ghirelli di Salerno. Segui l’iniziativa con l’hashtag #CCheroes e stay tuned!

C’eri e vuoi rivivere l’evento o non c’eri e vuoi scoprire cosa ti sei perso?  Dai un’occhiata su Storify e alla gallery.

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Sei un Creative Class Hero?

Il format Creative Class Hero è copyleft Creative Commons: chiunque può decidere di organizzare un evento nella propria città! Scrivici a  info@ninjamarketing.it raccontandoci cosa hai in programma, ti daremo visibilità e i materiali di comunicazione.

A Sochi i selfies sono in 3D formato gigante

Il designer Asif Khan ha progettato l’architettura interattiva del padiglione all’ingresso del Parco Olimpico di Sochi con dei selfies giganti in versione 3D.

Si tratta di un padiglione di oltre 2000 metri quadri brandizzato MegaFon, la più importante compagnia telefonica russa nonchè partner delle Olimpiadi Invernali in corso dal 7 al 23 febbraio 2014.

Un’intera facciata dell’edificio è stata trasformata in superficie tridimensionale con soggetti cangianti, che sono i volti dei visitatori dell’evento olimpico.

Il funzionamento dell’opera è abbastanza intuitivo: sono state posizionate alcune cabine fotografiche 3D all’interno del padiglione e altre invece sparse per la Russia, nei punti vendita MegaFon: queste cabine sono in grado di scannerizzare i ritratti dei visitatori che vengono poi riprodotti sulla facciata del padiglione.

La facciata, in particolare, è realizzata per funzionare come un grande schermo “a spilli”, ricreato da oltre 10.00 attuatori che trasformano la superficie dell’edificio in un ritratto tridimensionale del viso di ogni visitatore.

Il nome del progetto è “MegaFaces” (strizzando l’occhio allo sponsor) ed è nato per offrire a ognuno la possibilità di essere un volto delle Olimpiadi.

La struttura è situata all’entrata del Parco Olimpico di Sochi e incorpora al suo interno un’area espositiva, zone di hospitality, un tetto panoramico, un anfiteatro e due suites adibite al broadcasting.

Ve lo fareste un selfie così, amici ninja?

Aperte le iscrizioni al Corso Online in Facebook Marketing

Facebook è una piattaforma in continua evoluzione. Di conseguenza, un vero Social Media Strategist si trova oggi a gestire un sistema complesso e multisfaccettato. Chi desidera fare business online deve sviluppare internamente risorse qualificate, o affidarsi a professionisti in grado di attivare un Facebook Marketing Plan con una visione a lungo termine, di creare e curare contenuti ad hoc per i propri clienti, e di gestire le relazioni attraverso una pianificazione quotidiana di azioni legate al Community Management.

Corso Online in Facebook Marketing [aprile 2014]

Il “Corso Online in Facebook Marketing” della Ninja Academy illustrerà i principali strumenti utilizzabili su Facebook per lo sviluppo e la cura di contenuti, proporrà strategie e tecniche attuate da grandi brand e startup di successo che gestiscono con efficacia la propria Social Community in rete, e analizzerà numerose case study attraverso le quali comprendere concretamente come sfruttare il social network più importante al mondo all’interno della propria azienda o agenzia.

▨ Come progettare una strategia efficace di Marketing su Facebook?
▨ Da dove partire per lanciare o rilanciare una Community di successo?
▨ Cosa significa contenuti di qualità e come iniziare attività di Content Creation e Content Curation?
▨ Come creare un piano editoriale social che funzioni?
▨ Quali contest, attività creative e non-convenzionali possiamo ideare su Facebook?
▨ Come imbastire storie memorabili e avviare attività di Social Storytelling?
▨ Come sviluppare un piano di Digital PR e intercettare gli influencer del proprio settore?
▨ Come gestire il Crisis Management, trasformando i rischi in opportunità?
▨ Come vendere di più ed espandere il proprio business grazie a Facebook?

PROGRAMMA

  • Facebook Update 2014: cosa rimane e cosa sta cambiando
  • Le competenze di un Facebook Strategist
  • Il grafo sociale e suoi utilizzi nel Marketing Relazionale
  • Edgerank: cos’è e come si sta evolvendo l’algoritmo che regola la visibilità delle pagine Facebook
  • Brand (Fan) Page: dalla creazione al lancio
  • Il piano editoriale efficace su Facebook: idearlo e gestirlo
  • Facebook Mobile: progettare contenuti ottimizzati per smartphone e tablet
  • Facebook Diary: declinazioni e utilizzi in ambito Social Storytelling
  • Facebook Insights: comprendere e interpretare i dati statistici delle proprie FB pages
  • Community Management: le leve reali per fidelizzare i propri “1000 true fans”
  • Customer Care e Crisis Management 2.0
  • Contest, Facebook Guerrilla & Social In-Store: best practice & le migliori case study
  • Open graph: tecnologia e creatività per andare oltre le pagine
  • Facebook Paper: l’ultima “killer application” per i contenuti sociali

Ninja Master | Lorenzo Viscanti


Lorenzo Viscanti
Founder presso Mapendo

Laureato in Ingegneria e grande appassionato di comunicazione, assieme a Facebook progetta lo sbarco ufficiale della piattaforma di marketing in Italia, è fondatore di Mapendo, una realtà che si occupa di marketing mobile e content marketing, sostenendo le vendite con strategie di contenuto per aziende che operano online.

 

Ninja Master | Laura Saldamarco


Laura Saldamarco
Social Media e Digital Specialist

Laureata in Pubblicità e Design Strategico, ha seguito il lancio di IKEA sui canali social e la crescita dei relativi profili per oltre due anni. Dopo IKEA, approda in Finelco, gruppo radiofonico italiano, per gestire e coordinare la comunicazione social delle 3 radio proprietarie: Radio 105, Virgin Radio Italy, Radio Monte Carlo.

Vantaggi del Corso Online

✔ Puoi seguire i corsi live comodamente da casa o dall’ufficio
✔ Nessuno spostamento né viaggio da intraprendere
✔ Un costo decisamente inferiore e più vantaggioso rispetto ai corsi in aula
✔ Question Time in diretta per esporre dubbi e domande e interagire con i docenti
✔ Accesso alla piattaforma e-learning per rivedere i contenuti on-demand
✔ Attestato di partecipazione

SCONTO EARLY BOOKING

Entro il 24 marzo: 199 €
Dopo il 24 marzo: 249 € 

Il team Ninja Academy resta a vostra disposizione per qualsiasi dubbio o chiarimento. Potete scrivere a info[@]ninjacademy.it o telefonare allo 02 40042554 o al 346 4278490.

Knowledge for change.
BE NINJA.

Cannes Lions 2014: conosciamo i presidenti di giuria

Ci siamo!Sono stati finalmente resi noti i nomi dei presidenti di giuria della 61esima edizione del Cannes Lions International Festival of Creativity che, come di consueto, si terrà nella splendida cornice del Palais des Festivals dal 15 al 21 giugno 2014.

Tra le novità presentate quest’anno troviamo la categoria “Product Design Lions” in cui concorrono quei progetti capaci di utilizzare prodotti fisici per favorire la comunicazione di marca ed ottenere – attraverso il loro utilizzo – un impatto positivo nel processo di miglioramento della vita delle persone.

Iniziamo proprio da questa categoria a scoprire uno per uno chi sono e da dove provengono i presidenti di giuria di quest’edizione.

Product Design Lions

Donghoon Chang, Executive Vice President, Samsung Electronics, South Korea

È il responsabile dell’industrial design, la user experience e il communication design dei prodotti Samsung (in particolare degli smartphone Galaxy S e dei Galaxy tablet). Da quando nel 2006 è entrato a far parte della società ha svolto un ruolo fondamentale nello stabilire una visione progettuale che si è progressivamente spostata da un focus sullo stile e sulla convenienza verso un design che favorisse la user experience.

Branded Content & Entertainment Lions

Doug Scott, President & Founder, OgilvyEntertainment

Con oltre 20 anni di esperienza nel settore marketing, Doug ha creato innovativi programmi di branded content per i più importanti marchi al mondo (tra gli altri: IBM, Hellman’s, American Express, Lenovo, Nestle e Philips). “Il contenuto è diventato una componente essenziale per le strategie di ogni marketer, dal social al mobile fino all’esperienziale e al video […] Non vedo l’ora di dare un riconoscimento ai progetti più creativi di brand e agenzie che contribuiscono a sviluppare l’innovazione nel settore”.

Design Lions

Karl Heiselman, Global CEO, Wolff Olins

Formatosi come designer e direttore creativo, ruoli che ha ricoperto per Apple e Swatch, Karl crede fermamente nel valore della creatività per guidare positivamente le imprese e aggiunge: “Il design ha il potere di fare la differenza nelle vite delle persone…creare prodotti, comunicazioni ed esperienze che hanno un impatto sia commerciale che sociale”.

Direct Lions

James McGrath, Creative Chairman of Clemenger BBDO Group, Australia

Una combinazione equilibrata tra creatività e bugie efficaci sono alla base del concetto di “Applied Creativity” di McGrath. I numerosi premi vinti in tutto il mondo hanno piazzato la sua agenzia al 5° posto della classifica del Gunn Report 2013 e a proposito della categoria di cui è presidente al Festival dice: “Direct per definizione sta diventando la descrizione perfetta del nostro settore, il miglior progetto al mondo, il miglior progetto di Cannes 2014 sarà scelto per la sua capacità unica di osservazione dei comportamenti e sugli effetti dimostrabili che si tradurranno in risposte reali, misurabili e straordinarie”.

Film Craft Lions

Brian Carmody, Co-Founder and Managing Partner, Smuggler

Fondata nel 2002, Smuggler ha uffici a LA, New York e Londra e produce spot per la tv, film e spettacoli teatrali. Vanta due Palme d’Or, due Gran Prix e 35 leoni ai Cannes Lions e due premi agli Emmy. Brian aggiunge: “Non vedo l’ora di incontrare e conoscere la giuria, visionare i migliori progetti del mondo e andare via con la consapevolezza di aver imparato una nuova lezione”.

Mobile Lions

Jaime Robinson, Executive Creative Director, Pereira & O’Dell

Il suo lavoro nel settore le ha permesso di essere inserita nella classifica 2013 di Fast Company tra le 100 persone più creative. Riguardo la sua categoria dice: “Anche se il mobile sembra la nuova normalità, è una categoria in continua evoluzione che comprende tutto, dalle tecnologie indossabili ai dynamic content fino alle automobili connesse. Il mobile può raggiungere le persone in modi nuovi e inaspettati”.

PR Lions

Renee Wilson, President, North America, MSLGROUP

Oltre ad essere presidente di un grande gruppo, Renee è un membro della Public Relations Society of America e mentore attivo della New York Women in Communications. “Mai come adesso nella storia delle relazioni pubbliche ci sono tante opportunità per la funzione PR di dimostrare la propria leadership e i numerosi contributi che può fornire al vasto mondo della comunicazione e dell’engagement. Sono entusiasta di essere il presidente della categoria PR a Cannes in questo momento di trasformazione”.

Press Lions

Rémi Babinet, Founder and Creative Director, BETC

Fondatore nel 1994 della BETC, sotto la sua direzione l’agenzia ha più che triplicato la proprie dimensioni e conta oggi 700 dipendenti. Sul suo ruolo di presidente di giuria dice: “Sono lieto di presiedere la giuria dei Press Lions […]soprattutto per aprire un dibattito su questo medium: la carta stampata ha bisogno della pubblicità ora più che mai per confrontarsi con l’economia digitale. Per i pubblicitari la stampa rimane un mezzo prestigioso e di qualità per rimanere connessi con i consumatori che non l’hanno ancora rimpiazzata con uno schermo. E’ nell’interesse di tutti difendere questo medium”.

Non ci resta che attendere l’evento più esclusivo del mondo del marketing e della creatività che anche quest’anno riunirà a Cannes circa 11.000 addetti del settore  provenienti da tutto il mondo.

Innamorarsi di un brand in 6 semplici mosse [INFOGRAFICA]

Esiste un processo razionale di innamoramento? Voglio dire, è possibile categorizzare le sensazioni in modo da prevedere matematicamente il fatidico colpo di fulmine? Ovviamente no, lo sapete bene. Ma sapete anche che ci sono atteggiamenti, modi di fare, dire, baciare, lettera e testamento che volenti o nolenti ci toccano intimamente e ci avvicinano a una persona.

Innamorarsi, poi, è solo il primo step di un processo ben più complesso. Bisogna stare attenti alle sue esigenze, saper dialogare apertamente, offrirsi senza remore e perché no ogni tanto premiarsi senza alcuna apparente ragione.

Il rapporto tra brand e consumatore non si distacca troppo da questa dinamica. “Le ragioni che spingono all’acquisto non sono logiche, ma emozionali!” proclamava entusiasta Zig Ziglar durante i suoi celebri motivational speaking. E come dare torto al buon vecchio Zig.

Soprattutto nell’era dei social media vogliamo farci coccolare da un brand, ci piace farci raccontare la fiaba della buonanotte, pretendiamo che ogni tanto ci omaggino con un dono pensato apposta per noi e ci infuriamo se non rispondono ai nostri messaggi.

Ecco quindi 6 cose che un brand deve fare per far innamorare i propri clienti. Senza se e senza ma. Perchè al cuor non si comanda, è vero, ma ogni tanto anche il cervello va sedotto nel modo giusto.

1) Ascoltate i loro bisogni

Le statistiche parlano da sole. A noi invece parlare da soli non piace affatto. Cari brand, ascoltateci e rispondeteci con garbo ed educazione. Saremo felici di consigliarvi ai nostri amici, se sappiamo che siete attenti alle nostre necessità.

“Che cos’hai cara? Parlami di cosa ti turba”.

2) Siate belli belli in modo assurdo

L’user experience è importante quando pensate il vostro sito. Rendetelo semplice, immediato e al passo coi tempi. La vostra immagine ne guadagnerà.

“Questo vestito è bellissimo e non ti ingrassa affatto”.

3) Offrite contenuti originali e divertenti

Va bene, il vostro catalogo è vastissimo e l’ultimo evento che avete organizzato è stato un successo. Ma siamo sicuri ci interessi solo quello? Documentate i dietro le quinte, raccontateci aneddoti divertenti, mostratevi umani. In caso contrario, il defollow sarà rapido come un tragicomico speed date.

“Quale è il colmo per un idraulico? No aspetta dove stai andando torna qui!!”.

4) Fate leva sulle emozioni

Fate sentire i vostri clienti a proprio agio, mettete al centro del vostro rapporto ciò che più li appassiona. Empatizzate. Cosa li emoziona di più? Sentimenti come la nostalgia o l’amore per gli animali sono le leve più tradizionali. Fate di più. Scovate il cool factor ascoltando di cosa parlano e in breve avrete le giuste risposte.

“Non ho idea di cosa voglia dire, ma mi fai sentire come quando Grosso ha segnato il rigore a Germania 2006”

5) Siate generosi

Un regalo è un regalo. Stop. E sappiamo tutti quanto ci piaccia raccontare ai nostri amici di un dono improvviso che ci ha cambiato la giornata. A prescindere da quanto è costato.

“Due biglietti per il concerto dei Napalm Death! Tesoro tu si che mi conosci!”

6) Incoraggiate il dialogo

Non tutti sono soliti esternare il loro disappunto. Per ogni utente che si lamenta sulla vostra pagina, altri 26 rosicano in silenzio meditando il momento migliore per  lasciarvi tramite SMS. E’ davvero questo quello che volete? Parlategli, chiedetegli delle loro esperienze con il vostro prodotto e siate pronti a risolvere ogni dubbio.

“Che cos’hai cara?”
“NIENTE.”

Se tu che stai leggendo lavori per un brand attivo sui social media ricorda queste 6 semplici regole. Se invece sei un utente chiediti: i profili che sto seguendo rispettano queste norme? Mi stanno corteggiando abbastanza? Nel caso la risposta sia “NO”, comunicaglielo. Non c’è niente di più triste di una storia d’amore finita per mancanza di dialogo nell’era della comunicazione.

Top 10 fumetti e illustrazioni: i migliori creativi della settimana

Top 10 fumetti e illustrazioni: i migliori della settimana

Raccolte per voi con grande ninja-entusiasmo anche questa settimana le più interessanti fonti di ispirazione internazionali nel mondo dei fumetti e delle illustrazioni. Pronti a curiosare?

Buona visione!

Top 10 fumetti e illustrazioni Tuono Pettinato

Nell’anniversario del compleanno di Kurt Cobain (che il 20 febbraio 2014 avrebbe compiuto 47 anni) Tuono Pettinato ha anticipato alcune delle tavole del suo nuovo graphic novel su questo grande mito del grunge, “Nevermind”, nelle pagine Facebook dell’editore Rizzoli Lizard.

Top 10 fumetti e illustrazioni Nate Powell

Nate Powell (già Premio Eisner e Ignatz) firma “Imperi”, il graphic novel uscito per Panini 9L, una storia di vite che si intrecciano nel fare i conti tra piccole crudeltà di un’adolescenza apatica nella provincia americana e le difficoltà della vita adulta.

Top 10 fumetti e illustrazioni Ratigher

L’acronimo è U.D.W.F.G, è nuovissima rivista “underdarkweirdfantasyground” così la definisce il suo creatore Michele Nitri, autoprodotta e internazionale. Con bravissimi autori underground come: Ratigher e Paolo Massagli (Italia), Miguel Angel Martin (Spagna), Tetsunori Tawaraya (Giappone), e Mat Brinkman (USA). Questa tavola è un’anteprima di Ratigher, la rivista è semestrale e si acquista su internet, sul sito: Hollow Press

Top 10 fumetti e illustrazioni Last Man

Bastien Vivès e i compagni di studio Michaël Sanlaville e Balak sono alle prese con l’avventura, i tornei, i grandi amori e le sfide impossibili nella serie “Last Man”, progetto che vede i tre giovani professionisti della BD francese ispirarsi agli amati manga giapponesi. Appena uscito il primo volume per Bao Publishing.

Top 10 fumetti e illustrazioni John Broadley

John Broadley propone uno stile underground che guarda ai vintage comics. Questa tavola è tratta dal numero #15 della rivista KUŠ!, dedicata ai felini: “Cats”.

Top 10 fumetto e illustrazioni Seb Cazes

Seb Cazes sta lavorando ad un nuovo fumetto che si chiamerà “Histoires de montagnes”, previsto per novembre 2014 per Alain Beaulet éditeur. Questa è una delle suggestive tavole apparse sul suo blog.

Top 10 fumetti e illustrazioni David Rubin

Come nasce una tavola a fumetti? Lo spagnolo David Rubín ci mostra sul suo blog la creazione di una tavola del progetto che ha attualmente in corso: “Battling Boy: The Rise of Aurora West” (prequel del fumetto dell’americano Paul Pope ed. First Second Books). Dal bozzetto alla pagina definitiva. Da guardare!

Top 10 fumetti e illustrazioni Natasha Allegri

Arriverà a Maggio negli USA la versione a fumetti di “Bee and Puppycat”, nato come crowdfunding per una serie animata dell’artista Natasha Allegri ora diventa una serie per Boom Studios.

Top 10 fumetti e illustrazioni Pascal Blanchet

Indicato come vincitore 2014 del Bolognaragazzi Award alla Bologna Children Book Fair (che si terrà dal 24 al 27 marzo a Bologna) per la categoria Fiction, il volume canadese “Le Noël de Marguerite con testo di India Desjardins e illustrazioni di Pascal Blanchet.

Top 10 fumetti e illustrazioni Claudio Calia

Si chiama “Piccolo atlante storico geografico dei centri sociali italiani” ed è il nuovo libro di Claudio Calia, ed. Beccogiallo, che illustra a fumetti il panorama dei centri sociali italiani. Con una prefazione di Zerocalcare.

Come sempre, vi ricordo che se siete degli artisti e volete segnalarci i vostri lavori, basta commentare questo post con il link al vostro blog, Tumblr, sito o portfolio! Grazie mille a tutti quelli che l’hanno già fatto!

Alla prossima,
Odri

Dipendenza da social network: la soluzione di Coca Cola [VIDEO]

Dipendenza da social network: la soluzione di Coca Cola

Ore e ore passate su Facebook, su Instragram, a commentare e condividere qualsiasi genere di contenuto, dal cibo ai gattini. Siete anche voi social dipendenti? Niente paura, Coca Cola ha pensato ad una soluzione per tutti noi, che porrà finalmente fine alla nostra dipendenza da social network.

Un collare elisabettiano. Esatto, proprio quelli che i veterinari infilano ai poveri animaletti che altrimenti non resisterebbero e si lascerebbero andare a lunghe e pericolose grattate. Ecco il magico rimedio a tutti i nostri social-mali, che ci costringe ad alzare lo sguardo dallo schermo e guardarci negli occhi (che siano occhi umani o felini, non fa differenza :-)).

Facebook & Co sono meravigliosi, ci permettono di condividere ogni istante con tutti i nostri amici, ci connettono l’un l’altro. Almeno fino a quando la batteria del nostro smartphone non si scarica. Per arginare questa dipendenza Coca Cola ha inventato questo (finto, supponiamo) gadget, il Social Media Guard, che porta il social fuori dai media e lo riporta nella nostra vita. Per condividere una Coca Cola, presumibilmente.

Dipendenza da social network: la soluzione di Coca Cola

Dipendenza da social network: la soluzione di Coca Cola

Dipendenza da social network: la soluzione di Coca Cola

Dipendenza da social network: la soluzione di Coca Cola

Vi pare strano che un invito del genere arrivi da un brand che della ricerca del buzz online ha fatto uno dei suoi pilastri strategici? Più di tutti però, Coca Cola è riuscita a tenere assieme i due universi online e offline: protagonisti indiscussi dei video del brand, infatti, sono i suoi distributori, e dell’ambient marketing in generale Coca Cola ha sempre fatto ampio e riuscito utilizzo.

Voi che ne pensate?

Dal caso Zucchetti lezioni di tech management delle risorse umane

Dal caso Zucchetti lezioni di tech management delle risorse umane

Zucchetti, la prima società italiana di informatica, e Day Ristoservice, una delle più grandi aziende italiane del mercato dei buoni pasto, hanno stretto un accordo di collaborazione per realizzare una piattaforma multi service che permetta di gestire in maniera integrata presenze, accessi e buoni pasto dei dipendenti.

La novità di questo progetto consiste nella possibilità di usufruire del servizio anche tramite smartphone dotati del modulo NFC, una tecnologia wireless a corto raggio sempre più diffusa sui telefonini di ultima generazione.

La tecnologia NFC permette lo scambio bidirezionale di informazioni tra due dispositivi creando una connessione tra essi semplicemente avvicinandoli.

Dal caso Zucchetti lezioni di tech management delle risorse umane

Questo progetto permetterà ai lavoratori, limitando al massimo gli strumenti ed i device necessari,  di gestire gli accessi, l’identificazione e l’utilizzo dei propri benefits tramite un unico oggetto: lo smartphone.

Grazie alla piattaforma ideata da Zucchetti e da Day i dipendenti potranno quindi avere sotto controllo i loro dati beneficiando di maggior controllo ed autonomia; inoltre il servizio permetterà loro di velocizzare di molto le routine fino ad oggi necessarie.

Soprattutto per le aziende medio grandi la gestione delle risorse umane è un’attività molto importante e complessa che necessita sempre più dell’ausilio delle nuove tecnologie per tracciare e rendere più trasparente la vita dei dipendenti all’interno dell’azienda.

Dal caso Zucchetti lezioni di tech management delle risorse umane

La creazione di un portale che aiuti i lavoratori a relazionarsi in maniera più chiara e definita con la funzione delle risorse umane non potrà che aumentare la soddisfazione di questi ultimi contribuendo a farli sentire più informati riguardo alle questioni di loro interesse.

La trasparenza che deriverà da questa procedura permetterà di limitare contenziosi o insoddisfazioni dovute a carenza informativa nei rapporti tra azienda e personale dipendente.

Il progetto Zucchetti come punto di partenza: un nuovo ruolo nel futuro degli smartphone

La tecnologia NFC, presente fino ad oggi solo all’interno degli smartphone di alta gamma, sembra destinata a diventare una componente standard anche all’interno dei telefonini di fascia media, incrementando di conseguenza in maniera notevole  la  sua diffusione.

Zucchetti non è stata a guardare e, grazie alla partnership con Day, si propone come prima grande azienda a scommettere su questa tecnologia in ambito aziendale.

L’architettura NFC,  potenzialmente aperta a tante possibili applicazioni, fino ad ora ha stentato a prendere il volo; l’interesse dimostrato da due colossi come Day e Zucchetti potrà rappresentare un fattore decisivo per dare il via ad una serie di future applicazioni di quest’ultima.

Dal caso Zucchetti lezioni di tech management delle risorse umane

Rimanendo nell’ambito delle risorse umane infatti si potrà giungere alla piena integrazione del dipendente all’interno del sistema aziendale, fornendo un tool mediante il quale gestire e controllare le ferie, i permessi, la retribuzione attesa, le ore di straordinario, tutto grazie semplicemente al proprio telefonino.

Anche l’azienda in questo modo potrà ottenere tutte le informazioni riguardanti i propri lavoratori senza dover impiegare personale, distribuire device o strumenti, ma semplicemente dotandosi di una piattaforma multi service compatibile con gli attuali smartphone in commercio.

Le prospettive possono essere molteplici ed interessare molti settori e svariate procedure; grazie a Zucchetti ed a Day un deciso passo in avanti sembra essere stato fatto, ora non resta che attendere e vedere che cosa accadrà in futuro.

Sergio Spaccavento: segreti di un copywriter, art director e autore radiotv [INTERVISTA]

Avete mai ascoltato una puntata de Lo zoo di 105? O riso guardando uno dei tanti episodi della serie Mai dire…? Avete visto anche Mario, con protagonista Maccio Capatonda, su MTV?

Bene, sappiate che dietro questi show c’è la penna di Sergio Spaccavento, che oltre ad essere un autore radiotelevisivo di successo, è soprattutto Executive Creative Director di BCube Milano.

Un creativo, quindi, e chi meglio di lui poteva far parte della giuria del PIAF 2014, il Festival Internazionale della Pubblicità che si tiene ogni anno a Praga?

Sergio Spaccavento,  che tu sia copywriter, art director o entrambi, quali sono i pro e i contro del fare un mestiere creativo, in Italia, oggi?

Tutti i pro di fare un mestiere che risponde alle tue attitudini, che ti appassiona, che ti gratifica, e tutti i contro dovuti al rovescio della medaglia con le delusioni che ne possono derivare. Non ne farei una questione territoriale, quanto alla dimensione temporale, oggi si fa più fatica di 20 anni fa a fare questo mestiere, e se da una lato scoraggia, dall’altro offre sempre un’opportunità, nuove strade, belle sfide.

Nella tua bio ti definisci “mitomane”: qual è il tuo mito preferito?

Mi invaghisco spesso e volentieri di personaggi che sono stati precursori in qualsiasi ambito dalla tecnologia al pugilato, e di gente che ha avuto una vita straordinaria grazie al proprio coraggio. Ma i miti a cui costantemente mi ispiro sono i miei genitori. Mio padre mi ha insegnato il senso della comicità, strettamente collegata con l’intelligenza, mentre mia madre mi ha tramandato il senso del dovere e l’onestà intellettuale.

Advertising, radio e tv sono i campi in cui esprimi la tua creatività. Qual è il progetto che porterai sempre nel cuore?

Beh lo spot dell’ottica Bergomi, di molti anni fa, dove fui art director e copywriter e con il quale riuscii a esprimere un’ottima qualità comica. Era il primo lavoro che mi rappresentava in pieno, dando forma anche a un mio stile che non ho mai smesso di perseguire sconfinando in altri lavori autoriali.

Tra portfolio, personalità e potenzialità, da cosa si riconosce il talento di un giovane creativo?

Dalla conoscenza dei basilari, dalla voglia di fare e dalla determinazione. Se non hai queste due ultime cose prima o poi sprecherai il tuo talento e ovviamente senza una base non puoi costruire in altezza niente di solido e duraturo.

Che lavoro faresti, se non fossi un mad man?

Spero di non scoprirlo mai.

Cosa ti aspetti dalla tua esperienza di giurato al PIAF?

Birra, facili costumi, una condanna per terrorismo internazionale e nient’altro. Anzi anche un confronto con altri giurati internazionali di grandissimo spessore, non c’è occasione migliore per discutere di creatività e tendenze innovative. Le giurie sono i momenti migliori per aggiornarsi e concentrarsi su una materia così mutevole come la comunicazione pubblicitaria.