Tieni per mano uno sconosciuto, Milka ti regala il suo dolcissimo cioccolato!

Tenersi per mano. Sono queste le parole chiave della campagna realizzata dalla mucca bianca a macchie viola più famosa al mondo.

Milka, infatti, punta ad avvicinare le persone e sulla scia della campagna realizzata in Francia ‘Il coraggio di essere teneri‘, regala a Buenos Aires tavolette di dolcissimo cioccolato grazie ad una specialissima vending machine che funziona grazie all’energia generata da una catena umana.

L’agenzia locale che ha realizzato l’iniziativa, David, ha sfidato i passanti a tenersi per mano posizionando una mucca che si allontanava sempre di più per allungare la catena, fino a raggiungere l’estensione dell’intera piazza!

La campagna ha ottenuto subito larghi consensi dal popolo del web che ha premiato il video con un milione di visualizzazioni in pochissimo tempo.

Il potere delle piccole cose in un gesto!

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Nello stato di New York arrivano le texting zones: le aree di sosta per inviare sms

Nello stato di New York arrivano le texting zones: le aree di sosta per inviare sms

Nello stato di New York arrivano le texting zones: le aree di sosta per inviare sms

Qualche settimana fa l’annuncio del governatore Andrew Cuomo: sulle highway e nelle principali arterie cittadine dello stato di New York saranno “posizionate” 91 aree dove potersi fermare ed inviare sms, mail, ecc.

Le aree (molte delle quali già presenti per sostare o con piccole attrazioni) saranno segnalate con un grande cartello blu che indica ai guidatori di aspettare/resistere fino alla prossima area per inviare l’sms o controllare le notifiche sullo smartphone. Inoltre, i cartelli indicheranno anche la distanza dall’area di sosta più vicina.

Nello stato di New York arrivano le texting zones: le aree di sosta per inviare sms

Con questa novità, lo Stato di New York vuole dare un preciso segnale a chi non rispetta le regole distogliendo lo sguardo dalla strada e non rimanendo concentrato alla guida. Ultimamente le multe per chi usa il telefono alla guida sono arrivate a 150$ con decurtazione di 5 punti.

Online è presente la lista delle “texting zones” sulle principali arterie: voi cosa ne pensate? Una trovata utile oppure un’idea che non migliorerà di molto il rispetto del codice della strada da parte degli automobilisti? Fateci sapere la vostra nei commenti.

Come incorporare le foto di Instagram su Twitter [HOW TO]

Il problema tra Twitter e Instagram

Attualmente Twitter non vi permette di incorporare le vostre foto di Instagram. Per l’esattezza, nel momento in cui decidete di fare lo sharing sulla piattaforma del pennuto blu, appare nel vostro tweet un link che vanifica tutti i vostri sforzi creativi per mostrare la vostra Instapicture perfetta.

 

Questione di alleanze strategiche nella Social Media War

Maledetta Social Media War! E sì, vi ricordate quel miliardo di dollari sborsati da Zuckerberg per l’acquisizione di Instagram? Beh, è stato siglato anche un patto di alleanza tra le due piattaforme (Facebook e Instagram) a discapito di Twitter. Tant’è che Instagram non supporta le Twitter Cards, una tecnologia ad hoc che permette di mostrare il contenuto direttamente all’interno del tweet stesso.

Le soluzioni alternative con IFTTT

Per fortuna esiste l’app gratuita IFTTT che sta per “If this, then that” sì, proprio come una query! Vi permette di condividere  contenuti grazie a delle “ricette” create da voi e da altri utenti. Previa iscrizione e processo di autentificazione dei vostri account da sincronizzare.

Nel caso specifico, per condividere le vostre Instapicture esistono due ricette di IFTTT da utilizzare:

  • Postare le vostre foto di Instagram come foto di Twitter

  • Postare le vostre foto di Instagram sul vostro Tumblr ed utilizzare la ricetta “Insta to tumblr” di IFTTT. Per ogni nuovo post su Tumblr sarà condiviso un tweet comprensivo dell’immagine, bypassando così il controllo grazie all’URL creato da Tumblr 😎 Quest’ultima azione, nel caso voi vogliate eliminare il vostro Instagram account, vi permetterà di avere salvate tutte le vostre foto sul Tumblog!

(Dedicato a tutti coloro che soffrono della dipendenza da Instagram per cui il #buongiorno si vede dalla posa #selfie del mattino! 😆 )

SCONTO prolungato per il Master Online in Digital Strategy e Social Media Communication

Avete letto bene: lo SCONTO early booking per il Master Online in Strategy & Social Media Communication è stato prolungato FINO A MARTEDI 29 OTTOBRE!

Avete ancora 20 giorni di tempo per approfittare dell’offerta acquistando l’intero Master, pari a 50 ore formative comprensive di 32 ore di live webinar, 8 ore di question time e 10 ore di seminari di approfondimento, a 790 € (anziché 990 €).

Un’occasione ghiottissima per aggiornare le competenze dei professionisti – che siano in azienda, in agenzia o freelance – sulle strategie di marketing e vendita nell’ambiente digitale. Il Ninja Master Online permette ai partecipanti di acquisire le competenze necessarie e complete per progettare e attivare la presenza di un Brand in ambiente digitale.

Il Master sarà comprensivo di live webinar, seminari di approfondimento e question time di confronto curati dai migliori professionisti italiani del marketing digitale. Avrete inoltre la possibilità di ritrovare i materiali anche in modalità on-demand per fruirne senza alcun limite di tempo.

Alla fine di ogni modulo potrete valutare il vostro apprendimento con un piccolo test di 10 domande a risposta chiusa: in questo modo sarà possibile scaricare i singoli attestati nonché quello finale.

attestato

Quali sono i moduli e i rispettivi docenti?

Il Ninja Master Online propone un percorso completo che permette di aggiornare le proprie competenze in digital marketing attraverso 8 moduli di approfondimento curati dai migliori professionisti italiani del marketing digitale:

✔ WEB MARKETING con Miriam Bertoli

Come costruire un piano di marketing digitale.

✔ E-COMMERCE con Giovanni Cappellotto

Come progettare e gestire uno store online.

✔ PERFORMANCE MARKETING con Alessio Semoli

Come produrre risultati di acquisizione e vendita attraverso il digital.

✔ SOCIAL MEDIA MARKETING con Gianluca Diegoli

Come usare i social media quali strumento di relazione e di vendita.

✔ SEO & SEM con Davide Pozzi e Gianpaolo Lorusso

Come sfruttare i motori di ricerca come strumento di marketing.

✔ CONTENT MARKETING con Simone Tornabene

Come pianificare e progettare contenuti digitali.

✔ DIGITAL PR con Marco Massarotto

Come gestire le relazioni online con gli influencer della Rete.

✔ MOBILE MARKETING con Fabio Lalli

Come integrare il mobile nella propria strategia di marketing.

Quali sono i vantaggi di seguire il Master Ninja Academy?

Nessuno spostamento né viaggio da intraprendere

Segui i corsi quando è meglio per te, in diretta oppure On-Demand

Un costo decisamente più vantaggioso rispetto ai corsi in aula

Seminari tematici per acquisire competenze specifiche

Attestato di partecipazione che certifica la tua frequenza al Master

Realizzazione di un project work multidisciplinare, utile anche alla tua azienda o startup (percorso Premium opzionale)

Quanto costa il Master?

NINJA MASTER ONLINE

Entro il 29 ottobre: 790 € iva

Dopo il 29 ottobre: 990 €

NINJA MASTER ONLINE + NINJA DIGITAL FACTORY

Entro il 29 ottobre: 1590 €

Dopo il 29 ottobre: 1790 €

Il team Ninja Academy resta a vostra disposizione per qualsiasi dubbio o chiarimento (info[@]ninjacademy.it).

KNOWLEDGE FOR CHANGE.

BE NINJA! 

L’imprenditorialità nelle università in Brasile

L’imprenditorialità nelle università Brasiliane [GUEST POST]

di Diego Falanga, Co-Founder di MEDinACTION

Lo spirito imprenditoriale del Brasile

L’interesse verso il tema imprenditoriale in Brasile è in notevole crescita, infatti, una recente classifica pubblicata da Startup Genome indica São Paulo tra i “top 20 startup ecosystems” al mondo e anche le Università accompagnano questa tendenza. Una ricerca condotta dall’istituto Endeavor, infatti, indica che solamente il 4,3% di queste non offre attività che non siano legate al tema dell’ Imprenditorialità in qualunque disciplina. Il 76% di questi corsi riguarda programmi di “Graduação” ( nostra laurea triennale ) , la media mondiale è appena sotto il 25%.

L’imprenditorialità nelle università Brasiliane [GUEST POST]

L’insegnamento imprenditoriale in Brasile

La questione più interessante è il notevole sforzo di avvicinare il più possibile l’insegnamento imprenditoriale al mondo del mercato, fornendo attività più pratiche. Quasi il 90% delle università Brasiliane (Fonte: Endeavor) , infatti riceve oratori esterni che parlano di imprenditorialità, mentre la media mondiale supera di poco il 71%. Inoltre il 43% percento delle università brasiliane promuove visite o tour incentrati sull’ imprenditorialità.

L’imprenditorialità nelle università Brasiliane [GUEST POST]

Il corso di Entrepreneurship della USP

Il corso di “Entrepreneurship” della USP, Universidade De São Paulo, ( Classificata dal Times Higher Education World University, migliore università dell’America Latina ) , tenuto dalla Prof.ssa Luciane Meneguin Ortega per esempio, dedica il 50% di tutte le lezioni settimanali in aula invitando imprenditori di successo a raccontare la loro esperienza.

L’imprenditorialità nelle università Brasiliane [GUEST POST]

Un esempio di giovane imprenditorialtà brasiliana di successo: Quantica

I risultati sono altrettanto stupefacenti, Ricardo Sudario e Marcos Soledade Jr. ad esempio, ex studenti proprio del corso di “Entrepreneurship” della USP, hanno fondato circa 2 anni fa Quantica, startup selezionata per accedere gratuitamente all’interno dell’ incubatore della USP, Habits, che si occupa della costruzione di piattaforme on-line per la formazione ed educazione ad ogni livello, oggi Quantica ha clienti come “The world Bank” e offre lavoro a 10 giovani studenti della USP. Oggi Ricardo e Marcos, oltre a far espandere la loro startup, partecipano attivamente alle attività del proprio incubatore, quasi per onorare e ringraziare l’università che li ha fatti nascere, innescando cosi un motore che muove la passione verso l’imprenditorialità dall’università agli studenti, in maniera continua.

L’imprenditorialità nelle università Brasiliane [GUEST POST]

L’imprenditorialità, sinonimo di creatività, estro, passione non può certo essere insegnata in tutta la sua grandezza, ma i mezzi, le conoscenze, le motivazioni, possono essere trasmesse, e ci sono molte opportunità per chi sogna di creare da solo il proprio futuro invece di aspettare che altre persone gli affidino degli incarichi.

StartUpBus: prossima fermata Napoli

Dopo anni in giro per gli States e per il Vecchio Continente, fa tappa in Italia lo StarUpBus, la carovana dell’innovazione partita da Silicon Valley. Lo StartUpBus percorrerà il Bel Paese per scovare imprenditori, creativi, designer, programmatori pronti a sfidarsi a suon di idee innovative durante un viaggio che li condurrà fino al Pioneers Festival di Vienna. Nella capitale austriaca, che ospiterà l’evento il 30 e 31 ottobre, le migliori idee Made in Italy sfideranno per la prima volta gli startupper provenienti da Inghilterra, Francia, Spagna, Olanda e Germania.

Sullo StartUpBus che farà tappa in Italia, grazie all’impegno di Giovanni Natella (ex organizzatore dell’edizione francese), ci sarà posto solo per 25 passeggeri-imprenditori, i quali saranno selezionati in diversi luoghi: università, spazi di coworking e incubatori, come la Luiss di Roma, la Bocconi di Milano e Tag. Per le startup fiorite al sud, il 9 ottobre è prevista una fermata speciale a Napoli, fortemente voluta da Antonio Prigiobbo, ideatore e coordinatore della Community VulcanicaMente. Nella tappa partenopea, che si terrà a Palazzo Venezia, ci sarà posto per tutte le idee migliori provenienti dalle menti creative campane e meridionali che hanno voglia di presentare un nuovo progetto, di trovare compagni d’avventura per sviluppare nuove idee e di entrare nel network europeo delle startup.

Per partecipare

Palazzo Venezia a Napoli

Allora cosa aspettate? Startupper d’Italia, tutti in coda alla fermata dello StartUpBus: per essere on the road durante quest’evento d’innovazione, iscrivetevi su EventBrite. Siamo convinti che questo sia un appuntamento a cui non mancare perché non si può fare Innovazione senza Sud.

Agricoltura civica e sociale: un progetto su Eppela per sostenerla [VIDEO]

Agricoltura civica e sociale: un progetto su Eppela per sostenerla [VIDEO]

Un evento comunicativo tutto italiano dedicato alla comunicazione digitale, con focus sull’agricoltura civica e sociale: questo è il progetto che vede collaborare Redomino, AiCARE, Grom e Bo Film, al fine di fornire formazione di qualità sugli strumenti digitali adatti a promuovere i progetti agricoli sul web.

Il ritorno alla terra è un fenomeno sociale ed economico sempre più rilevante: gli ideatori del progetto vogliono che le tante storie umane dietro a questa rivoluzione “vengano narrate dai protagonisti sui media incrociati avvalendosi di tecniche innovative di storytelling e di engagement che conducono al cambiamento e all’azione altre persone grazie all’auto-appropriazione di temi, ideali e azioni da parte del largo pubblico”.

Aiutare chi ha scelto un modello di agricoltura etico e sostenibile a trovare la giusta via sul web.
Raccontare le esperienze di chi ha avviato progetti in grado di rendere migliore il nostro presente, in termini di etica, consumo e solidarietà.
Spiegare a tutti quelli che hanno intrapreso o vorrebbero intraprendere percorsi simili come utilizzare le nuove strategie comunicative per accrescere la visibilità.

Un progetto importante ed ambizioso, “costola” dell’altrettanto innovativo “Agricoltura Civica Award 2013“, che necessita del supporto della rete per riuscire a raccogliere i fondi necessari alla realizzazione di un edu-documentario in DVD per tutti coloro che necessitano di formazione per avviare o lanciare i loro progetti agricoli online.

Qualche mese fa il nostro Ninja Eko ci ha proposto un interessantissimo articolo, “Ritorno alla terra: i nuovi imprenditori agricoli con laurea e cravatta” che piacque molto e generò molte conversazioni, espressione di un interesse vivo verso questo tema da parte di molti.

Questo progetto si presenta come un’occasione unica in questo ambito. Su Eppela potete trovare la scheda relativa al progetto e contribuire all’iniziativaEdu-documentario: nuovi media e best practice

#WeHaveADream, il progetto di social writing di Telecom Italia e Scuola Holden

Ieri abbiamo partecipato alla conferenza stampa sull’inizio del nuovo anno scolastico alla (nuova) Scuola Holden di Torino. Durante l’evento e la presentazione dei partner è stato presentato un progetto di social writing nato dalla collaborazione tra Scuola Holden e Telecom Italia.

Il progetto si chiama #WeHaveADream, in occasione dei cinquant’anni del discorso di Martin Luther King, e non solo ne trarrà ispirazione, ma lo coinvolgerà – e un pochino stravolgerà – direttamente.

Il progetto andrà avanti 10 settimane e si svolgerà interamente online, coinvolgendo Twitter ed il sito ufficiale.

Ogni settimana uno scrittore – tra i nomi troviamo Stefano Bartezzaghi, Gad Lerner, Marco Berruto, Giovanni Veronesi, Diego De Silva ed altri ancora – proporrà un tema partendo da una parola chiave tratta dal discorso  di Martin Luther King, ed ogni giorno posterà un tweet che porti a riflettere su quella parola; questa prima settimana si comincia con #fede.

Gli utenti, dopodiché, potranno partecipare con un tweet (indicandolo con gli hashtag #wehaveadream e quello sul tema settimanale) ed ogni giorno ne verranno premiati quattro. Il passo successivo prevede che gli autori dei tweet scelti scrivano un breve racconto ispirato al loro tweet.

Tutti i racconti saranno pubblicati sul sito ufficiale e, alla fine del concorso, ne vinceranno quattro per ogni tema. Tre di questi verranno scelti da una giuria della Scuola Holden ed uno sarà il più apprezzato dagli utenti del sito. I vincitori vedranno i loro racconti pubblicati nel Discorso Condiviso.

Lo scopo è creare un grande discorso fatto di più voci, perché le parole così forti e così attuali di un discorso che ha segnato l’umanità non possono che continuare a far riflettere e ad ispirare. Grande è la scelta di Telecom Italia e della Scuola Holden di usare un canale potente come Twitter per far contribuire, ma anche per ascoltare queste voci.

Eccovi uno Storify con i tweet pubblicati durante la conferenza stampa ed alcuni pubblicati dagli utenti che hanno deciso di partecipare al concorso:

Telecinesi da brivido in un coffee shop: è prank advertising! [VIDEO]

Telecinesi da brivido in un coffee shop: è prank advertising! [VIDEO]

Se qualcuno vi chiedesse di descrivere l’atmosfera di un coffee shop, cosa menzionereste? Parlereste probabilmente di caffè caldo, di chiacchere con gli amici, di un luogo caldo ed accogliente dove si lavora al proprio pc al calduccio e sereni. L’immaginario legato a questi luoghi pubblici è forte, per questo può essere divertente giocarci. Come hanno cercato di fare i creativi dietro a “Telekinetic Coffee Shop Surprise“, un video tutto telecinesi, spavento e suspance.

Pubblicato solamente ieri, il filmato ha già totalizzato 3 milioni di visualizzazioni. Certo, non capita tutti i giorni di vedere una ragazza molto arrabbiata che, con il solo gesto della mano, scaraventa contro una parte e solleva un povero coetaneo colpevole di averle rovesciato addosso del caffè.

E non è effettivamente capitato nemmeno alle persone testimoni di questo ennesimo prank, appunto in quanto tale. Ma le espressione visivamente terrorizzate degli astanti non lascia dubbi sulla reale riuscita dello scherzo, organizzato per promuovere il prossimo rilascio nelle sale del remake di “Carrie”, famoso film horror degli anni ’70.

E forse è proprio la reazione iper-esposta dei presenti a differenziare questo video dai tanti esempi di prank advertising che abbiamo visto negli ultimi mesi: anzitutto qui non vi è una vera e propria “vittima”, ma spettatori di una presunta situazione pericolosa/spiacevole; inoltre, le telecamere hanno abbondantemente indugiato sui visi degli spaventati clienti del locale, vero motore emozionale del video. Come a dire “ecco come vi lascerà il film”.

Telecinesi da brivido in un coffee shop: è prank advertising! [VIDEO]

Telecinesi da brivido in un coffee shop: è prank advertising! [VIDEO]

Se così non fosse, svelare già all’inizio del filmato che ciò che si sta guardando è solo uno scherzo, non sarebbe stato strategico dal punto di vista della viralità. O forse gli autori hanno voluto evitare le critiche che operazioni di prankvertising si trascinano dietro? Voi cosa ne pensate?

Tim Gallwey, come innescare il cambiamento positivo [INTERVISTA]

Timothy Gallwey è l’inventore del coaching e l’ideatore dell’Inner Game, cioè di una disciplina che ha aiutato il cambiamento positivo in milioni di persone in tutto il mondo, oltre che in decine di manager e aziende come Apple, Coca Cola o IBM. L’Inner Game, o Gioco Interiore, è un insieme di tre abilità complesse che un coach deve possedere, ovvero la crescente consapevolezza, priva di giudizio a priori, la chiarezza degli obiettivi e delle decisioni e la capacità di ispirare fiducia in se stessi.

Tim Gallwey, che si troverà per la prima volta in Italia, grazie al Forum delle Eccellenze il 30 novembre ed il primo dicembre a Roma, svelerà come usare nuove tecniche dell’Inner game con l’obiettivo di aiutare ad esprimere tutto il proprio potenziale ed aumentare le performance delle persone.
Partendo dal presupposto che maturare le tre abilità del coaching non è un processo automatico, in quanto è ostacolato dalle interferenze del “dialogo interiore”, la causa di problemi personali e professionali spesso partono proprio dal blocco del proprio potenziale naturale di esprimersi. Questo modo di procedere del nostro Gioco Interiore viene descritto con una formula, cioè P=p-i, dove la Performance(P) è è uguale alla propria performance potenziale (p) in un dato momento meno le interferenze (i).

Di conseguenza, per migliorare le proprie performance abbiamo due modi: sviluppare il potenziale attraverso esperienze pratiche, e ridurre le interferenze, cioè i dubbi, le convinzioni e le credenze che ci ostacolano l’espressione delle nostre abilità.

Siamo riusciti ad entrare in contatto con questo straordinario protagonista del nostro tempo ed intervistarlo per approfondire l’arte dell’inner game applicata al mondo dell’impresa.

Perchè ogni imprenditore dovrebbe conoscere il metodo “Inner Game”?

Per prima cosa, è essenziale sapere che ci sono sempre due giochi in corso negli affari e in ogni attività umana. Noi abbiamo più familiarità con il gioco esterno, e puntiamo lì maggiore attenzione. Il gioco esteriore è giocato in una arena esterna, con azioni esterne, per superare ostacoli esterni, e raggiungere obiettivi esterni.

Ma contemporaneamente è andato avanti anche il gioco interiore. Si è svolto nel cuore e nella mente dell’essere umano e consiste, principalmente, nel trovare ed esprimere il proprio pieno potenziale. Gli ostacoli interiori includono la paura di fallire, i dubbi su se stessi o la mancanza di focus e di attenzione. Ci sono anche obiettivi interiori, come la gioia, la soddisfazione, la conoscenza di sé. È sicuramente possibile avere successo in entrambi, ma è altamente improbabile che un imprenditore ottimizzi il successo nel gioco esteriore senza sviluppare un certo grado di padronanza del gioco interiore.

La risposta semplice è questa: non c’è scelta per l’essere umano se giocare o no il gioco interiore. Ci sono sempre ostacoli interni che ci impediscono di dare il meglio. Perciò, perché non giocarlo consapevolmente e bene? Il lavoro che faccio sul gioco interiore è semplicemente un approccio per vincere entrambe le partite.

In che modo si possono riconoscere e mixare il “gioco interiore” e il “gioco esteriore” per superare la paura del fallimento, la procrastinazione, la stagnazione, il dubbio e la noia?

Questa è una questione essenziale per ogni uomo d’affari che si impegna a giocare sia il gioco interiore che esteriore consapevolmente. La risposta alla domanda ha tre parti: 1) aumentare la consapevolezza non giudicante della situazione attuale; 2) fare una scelta chiara e personale sul tuo impegno in questione; 3) imparare a fidarti del tuo potenziale e ad essere disponibile ad imparare (uno dei nostri grandi potenziali) quando non sai ciò che avresti bisogno di sapere.

Consapevolezza, Impegno e Fiducia formano un triangolo di capacità interiori che creano la mobilità che porta una persona o un team da dove sono a dove vogliono andare.

In che modo, invece, si può applicare l’Inner Game alle organizzazioni, considerando la resistenza al cambiamento tipica dei sistemi più che dei singoli?

Vi è sicuramente un gioco interno nelle organizzazioni. È spesso chiamato cultura. Il mancato riconoscimento dell’impatto della cultura esistente sia sul gioco interno che esterno e l’incapacità ad essere pro-attivo nel cambiare la cultura rende la seguente dichiarazione di un amministratore delegato troppo vera: “La Cultura mangia la Strategia per colazione!”

Quali sono state le difficoltà comuni nell’introduzione del suo metodo in aziende come Apple, IBM e Coca-Cola?

Il più grande ostacolo sembra sempre l’ego a cui piace pensare: “Già lo so. Non ho più tempo per continuare ad imparare”. Questo ostacolo tende ad aumentare più si va in alto nella scala gerarchica. In una di queste aziende, io avevo il compito di fare coaching ai top manager perché imparassero come fare coaching ai loro diretti.

Nel processo, mi sono focalizzato sulla capacità del coach di stimolare nel coachee un’abilità maggiore ad imparare dall’esperienza. Così il mio punto di vista era che il coaching era in gran parte facilitare l’apprendimento in un individuo o in una organizzazione. Io spesso chiedo ai coach “che cosa è più importante il coaching o l’apprendimento?”, il coaching è un mezzo e l’apprendimento e la performance sono il fine comune. Dopo diverse settimane dall’inizio, il direttore interno del progetto mi prese da parte, ammise il suo piace per come stava andando il programma e poi disse “C’è una cosa che devo chiederti: per favore smetti di usare la parola che inizia per “i” (imparare), i nostri responsabili si sentono molto a disagio con l’insinuazione che hanno bisogno di imparare. Loro vedono come compito primario quello di aiutare quelli sotto di loro a capire quello che un senior manager sa già!”.

Io capii che era una questione di ego, e usai un’altra parola. In pochi anni, il presidente del consiglio scrisse nel report annuale che la priorità numero uno dell’azienda era di diventare una “Learning Organization” e che recentemente aveva assunto un “Direttore dell’apprendimento” che avrebbe risposto direttamente al Presidente.

Si tratta delle medesime difficoltà esistenti anche in piccole aziende e realtà comuni?

Sì, per la maggior parte, le difficoltà interne delle organizzazioni sono le stesse o simili a quelle degli individui. Questo è la leva per imparare a giocare bene il gioco interno. Le stesse capacità del gioco interno sono applicabili a tutte le attività del gioco esterno.

Giusto un esempio. Uno strumento per aumentare la “consapevolezza non giudicante” di una situazione attuale implica di diventare consapevoli dei punti di vista differenti delle persone chiave coinvolte. Lo strumento si chiama Trasposizione. Così, per esempio, quando fai coach a un middle manager su come raggiungere migliori risultati secondo un senior manager, lui o lei può usare la trasposizione che implica che il middle manager si ponga al posto del senior manager e risponda alle seguenti 3 domande da punto di vista del senior manager “Cosa penso? Cosa sento? Cosa voglio?”.

Questo compito molto semplice di vedere dal punto di vista di una altro individuo o gruppo aiuta grandemente sia come tu pensi sia come ti comporti in una data situazione. Certamente, anche il senior manager beneficerebbe della trasposizione al livello del middle manager prima che lui o lei comunichi la visione o il compito da attuare. Solo quando si usa questo strumento diverse volte, se ne comprendono i reali benefici.
Poi ti troverai ad usarlo a casa con il coniuge o i figli, i clienti, la concorrenza, prima di affrontare il pubblico e perfino con te stesso.

Per maggiori informazioni su come vedere Tim Gallwey dal vivo, per la prima volta in Italia, scrivete a corporate@performancestrategies.it