MMS da paura per promuovere il festival horror ELMSTA [VIDEO]

L’ELMSTA 3000 Horror Fest è un festival svedese di rilevanza locale dedicato al cinema dell’orrore. Negli ultimi anni l’organizzazione si è rivolta più di una volta a Saatchi & Saatchi Stockholm per creare comunicazioni all’altezza della natura della rassegna, e anche questa volta il risultato è piuttosto terrificante. A meno che ricevere mms anonimi dal contenuto minaccioso non sia per voi abbastanza pauroso.

Rimanendo fedeli al tema della manifestazione scelto quest’anno per l’ELMSTA, “Home Invasion“, i creativi hanno inviato ai membri del festival (che è infatti ad accesso riservato) dei messaggi davvero inquietanti che parevo essere scritti da un maniaco appostato appena fuori la porta di casa, e in grado di seguire i movimenti di ognuno dei mittenti.

Seguendo gli indizi contenuti nei messaggi (numeri di telefono, indirizzi web) gli utenti hanno compreso di essere “semplicemente” vittime della comunicazione dell’ELMSTA, associazione della quale tutti fanno parte. Le reazioni?

Stavolta nessuna azione di prankvertising a scapito dei consumatori (o pesante violazione della privacy): del resto in che altro modo vi approccereste ad un circolo di appassionati di cinema dell’horror, se non così? 🙂

Credits:

Advertising Agency: Saatchi & Saatchi, Stockholm, Sweden
Creative director / Art director: Gustav Egerstedt
Copywriter: Petter Dixelius
Digital creative: Erik Hiort af Ornäs
Planner: Elin Johansson
Intern: Stella Cocozza Laconelli

Costruire il personal branding con l'aiuto delle 4P

Chiamatelo self-marketing, personal branding o come più vi piace. In ogni caso, che si parli di trovare un lavoro o fare carriera, siamo di fronte ad un investimento che facciamo sulla nostra persona. Ed in quanto professionista, ognuno di noi rappresenta una marca. Il marketing tradizionale è stato già reinventato migliaia di volte. Per questo motivo è possibile utilizzare il classico marketing-mix come guida ed applicarlo al personal branding, proprio come se sviluppassimo una campagna per un prodotto qualsiasi. Ci tocca, forse, il compito più arduo. Vendere noi stessi.

Product

Si sta provando a smerciare qualcosa che si conosce meglio di chiunque altro. O perlomeno si presume sia così. Necessaria è una Swot Analysis per riconoscere, ancora prima di eventuali opportunità e minacce, soprattutto punti di forza e debolezza sui quali costruire il proprio marchio. Lo scopo finale è quello di essere riconoscibili e consistenti. Per essere appetibili bisognerebbe sempre domandarsi: “Cosa sto mettendo sul tavolo di diverso da tutti gli altri?”. Proprio come con una lattina di Coca-Cola, l’azienda che ci ascolta o analizza dovrebbe rendersi conto di cosa può ottenere quando ci sceglierà. Quando ci aprirà e inizierà a bere non vuole sorprese. Ancora più importante è fare delle scelte. Forse saremo sul serio delle persone dagli interessi variegati e multipli. Non va. Bisogna prendere delle decisioni ed indirizzare la nostra “marca personale” verso ciò che riteniamo sia più conveniente o più vicino alle nostre aspirazioni. Senza appiattirci.

Price

Non bisogna sottovalutare l’importanza di questa leva nell’online self-marketing. Stabilire il valore aggiunto che è possibile dare ad un’organizzazione non è mai facile per un professionista. In base a risultati ed esperienze, le abilità che mettiamo ‘in vendita’ avranno un prezzo più o meno alto. La parte discrezionale riguarda il range di accettazione. Attenzione a non sottovalutarsi. Se vogliamo essere un luxury brand e possiamo essere acquistati allo stesso prezzo di un mass-market, non attireremo mai il nostro target di riferimento. Lo avete capito. Anche per il personal branding, il pricingdeve tenere conto di tantissime variabili.

Place

Nella concezione tipica del marketing mix, i prodotti sono distribuiti in determinate aree geografiche. Una delle più grandi differenze con il personal branding. La criticità riguarda il fatto che una persona deve scegliere una determinata area di competenza ed attenersi ad essa. Essere realisti è importante. Necessità primaria è anche riconoscere la nicchia di aziende che potrebbero essere interessate ai nostri servizi e focalizzarsi nel “distribuirci” solo in quei canali. Eviteremo il rischio di dilutione perdite di tempo. Per entrambe le parti.

Promotion

Probabilmente la leva più importante. Come comunicare il messaggio al mercato selezionato? L’obiettivo è farsi ascoltare forte e chiaro piuttosto che disperdersi nella confusione. La decisione tra il creare un sito web o pubblicare un annuncio su un giornale locale viene sempre determinata tramite l’analisi del target. Le aziende che vogliamo impressionare dove procurano le loro informazioni? Le nuove tecnologie hanno ridisegnato le interazioni professionali e sociali. Vogliamo un lavoro o vogliamo essere considerati un guru nel nostro campo? Non importa. Utilizzare al meglio le leve del marketing-mix applicato al personal branding servirà per farci diventare una marca che si distingue e si fa riconoscere. I target che abbiamo individuato cederanno e saranno incuriositi al punto da voler sapere qualcosa in più su di noi? Missione compiuta.

Top 10 fumetti e illustrazioni: i migliori creativi della settimana

Top 10 fumetti e illustrazioni: i migliori della settimana

Quarta settimana della rubrica di Ninja Marketing dedicata alle più interessanti novità nel mondo della creatività illustrata e a fumetti. Anche questa settimana, nonostante il caldo torrido, vi proponiamo la vostra dose settimanale di “stimoli” visivi, per dissetare la vostra sete di immaginazione!

Come di consueto, buona visione a tutti!

Top10 fumetti e illustrazioni i migliori creativi della settimana Saga  Brian Vaughan, Fiona Staples

Pluripremiata agli Eisner 2013 che si sono appena svolti a San Diego la serie Saga di Brian Vaughan e Fiona Staples, pubblicata in italia da Bao.

Top10 fumetti e illustrazioni i migliori creativi della settimana Jim Henson Tale of Sand

Appagano la vista le splendide tavole di Una storia di sabbia (Jim Henson’s Tale of Sand). Da una sceneggiatura del celebre creatore dei Muppets, Jim Henson, con il suo collaboratore Jerry Juhl e disegnata da Ramon Perez. Lo trovate in libreria e in fumetteria, ed. Panini nella collana 9L

Top10 fumetti e illustrazioni i migliori creativi della settimana Fairest Vol. 2: Hidden Kingdom di Beukes, Willingham, Miranda, cover Adam Hughes

Dalla pagina Facebook ufficiale della Vertigo, l’anticipazione di un splendida copertina di Adam Hughes ci porta nel mondo delle favole con l’uscita di Fairest Vol. 2 – Hidden Kingdom di Lauren Beukes, Bill Willingham, Inaki Miranda.

Top10 fumetti e illustrazioni i migliori creativi della settimana Clayton Jr

Clayton Junior, artista londinese di origini brasiliane, sarà uno degli ospiti al prossimo Treviso Comick Book Festival 2013 (21-29 settembre, mostra mercato il 28 e 29 settembre). Quest’illustrazione è stata realizzata per la rivista francese BE.

Top10 fumetti e illustrazioni i migliori creativi della settimana Ana Pez

Ana Pez è un’illustratrice spagnola di grande talento. Questa settimana regala ai navigatori del suo blog una bellissima illustrazione dedicata all’estate, da condividere con gli amici più cari!

Top10 fumetti e illustrazioni i migliori creativi della settimana Tuono Pettinato

Tuono Pettinato ci offre spesso degli spassosi affreschi di storia a fumetti (come Garibaldi o “Enigma” su Alan Turing) attraverso biografie celebri. Questa settimana ci anticipa una colorata paginetta dal suo racconto del soggiorno pisano di Virginia Woolf nel lontano 1932, in uscita sul prossimo numero di Linus, in edicola.

Top10 fumetti e illustrazioni i migliori creativi della settimana Marco Corona

Marco Corona ha pubblicato recentemente il graphic novel intitolato “La seconda volta che ho visto Roma“, per Rizzoli Lizard, e sarà tra gli artisti coinvolti nella mostra LOME #1 | L’illustrazione, tra arte e disegno dal 30 agosto al 2 settembre al Palazzo Lomellini Carmagnola (To). Questa illustrazione “El gato gordo” è tratta dalla sua pagina Facebook.

Top 10 fumetti e illustrazioni i migliori creativi della settimana Nina Bunjevac

L’autrice di quest’affascinante illustrazione (apparsa sulla sua pagina Facebook) si chiama Nina Bunjevac. Cresciuta nell’ex Yugoslavia, ora vive e lavora a Toronto in Canada. In Italia ha già pubblicato con Giuda Edizioni e il suo ultimo graphic novel, “Heartless”, è uscito recentemente in Francia per la Ici-même Editions.

Top 10 fumetti e illustrazioni i migliori creativi della settimana Liliana Salone

Liliana Salone crea per Giuda Edizioni, con il suo bianco e nero malinconico e seducente, un volume illustrato molto particolare, il catalogo delle stravaganti collezioni appartenute al più famoso pittore romantico tedesco, Caspar D. Friedrich, nel volume “Il beneficio dell’inventario“.

Top10 fumetti e illustrazioni i migliori creativi della settimana Claudio Calia

Questa settimana Claudio Calia ha ricordato che è disponibile il pdf gratuito (pay per tweet) sul sito della casa editrice Becco Giallo del suo graphic novel “Porto Marghera – la legge non è uguale per tutti“, racconto della vicenda del petrolchimico di Porto Marghera (VE). Un libro di denuncia, perché il fumetto è anche cronaca dei nostri tempi.

Se siete degli artisti e volete segnalarci i vostri lavori, commentate questo post con il link al vostro blog, Tumblr, sito o portfolio! Grazie mille a tutti!!!
Alla prossima!
Odri

Ninja Academy presenta il dream-team del digital marketing italiano

Se ci seguite anche sui Social Network, lo avrete letto stamattina su Facebook e su Twitter: sono aperte le iscrizioni al “Master Online in Digital Strategy & Social Media Communication” della Ninja Academy.

“Per questo Master abbiamo arruolato i migliori professionisti del loro campo: il dream-team del digital marketing italiano” (cit. Mirko Pallera, direttore scientifico della Ninja Academy).

Ecco il #digitaldreamteam del #NinjaMaster:

 

WEB MARKETING con Miriam Bertoli: Come costruire un piano di marketing digitale.

E-COMMERCE con Giovanni Cappellotto: Come progettare e gestire uno store online.

PERFORMANCE MARKETING con Alessio Semoli: Come produrre risultati di acquisizione e vendita attraverso il digital.

SOCIAL MEDIA MARKETING con Gianluca Diegoli: Come usare i social media quali strumento di relazione e di vendita.

SEO con Davide Pozzi: Come sfruttare i motori di ricerca come strumento di marketing.

SEM con Gianpaolo Lorusso: Come sfruttare i motori di ricerca come strumento di marketing.

CONTENT MARKETING con Simone Tornabene: Come pianificare e progettare contenuti digitali.

DIGITAL PR con Marco Massarotto: Come gestire le relazioni online con gli influencer della Rete.

MOBILE MARKETING con Fabio Lalli: Come integrare il mobile nella propria strategia di marketing.

Se vi va di sostenere il nostro progetto, trovate tutti i materiali che stiamo pubblicando in Rete per promuovere il Ninja Master Online con gli hashtag #ninjamaster e ‪#‎digitaldreamteam‬.

Knowledge for change.

BE NINJA.

HACKMarriage, la guerrilla che si fa con i dizionari [VIDEO]

Ogni cultura si trasmette attraverso un linguaggio, e tra questi la lingua è quello che utilizzamo per comunicare e dare senso al mondo. Dove raccogliamo tutto questo “sapere”? Nei dizionari. Ecco perché è nato HACKMarriage, azione di guerrilla creata da un gruppo di attivisti nel tentativo di catalizzare l’attenzione dell’opinione pubblica sul tema delle unioni gay.

Tramite uno strumento inusuale di protesta e attivismo, il gruppo di HACKMarriage invita ad alterare qualsiasi dizionario ci capiti tra le mani, modificando la voce “matrimonio” con una definizione più moderna, che parli di un’unione tra due persone e non necessariamente tra un uomo e una donna.

HACKMarriage propone agli utenti di scaricare e stampare i template degli sticker con la nuova espressione, da inserire in tutti i vocabolari di biblioteche e librerie, che tanti altri poi compreranno e leggerando.

Hack{night}: aperte le registrazioni al primo Facebook Hackathon in Italia!

Hack{night}: 5 biglietti gratis per il primo Facebook Hackathon in Italia! [EVENTO]

Hack{night}: aperte le registrazioni al primo Facebook Hackathon in Italia!

Cos’è una Hacknight?

Una hacknight, anche detto hackathon, è una maratona di programmazione in cui sviluppatori, hacker, creativi e appassionati di informatica uniscono le loro idee e competenze e le sviluppano in team nel tempo dato a disposizione. L’hacknight è tecnologia, collaborazione e creatività.

Per voi lettori di Ninja Marketing ci sono a disposizione 5 biglietti gratuiti! Come fare? Semplice, basta seguire questo link e registrarsi all’evento. Solo i più veloci saranno premiati. 🙂

Facebook Hackathon

Per la prima volta in Italia verrà realizzato un hackathon che pone al centro la creazione di prodotti basati sulle tecnologie di Facebook (grazie alla collaborazione con l’azienda di Menlo Park, che contribuisce all’organizzazione anche con la presenza di suoi specialisti).

Come per gli hackathon che si svolgono nella sede di Facebook, in una notte intera i programmatori, le startup e gli specialisti di Facebook lavoreranno per dare vita a prodotti innovativi. Per questo motivo si è pensato al diretto coinvolgimento delle startup, chiedendo loro di presentare le idee da realizzare durante l’hackathon.

Anche i programmatori avranno la possibilità di proporre le loro idee e di costituire attorno ad esse delle applicazioni. La mattina successiva, le migliori applicazioni riceveranno dei premi assegnati da una giuria selezionata. Sono previsti premi sia per le startup vincitrici che per i programmatori che le avranno realizzate.

Grazie ad una serie di workshop introduttivi, l’hackathon sarà anche l’occasione per i partecipanti per fare il punto sulle soluzioni mobile, ecommerce e gaming di Facebook, e approfondire tecnologie, strumenti e Api come: Graph API, Facebook Login, Parse, Platform walkthrough.

L’organizzazione dell’evento sarà gestita da eZecute che, oltre a LUISS ENLABS e Facebook, si avvarrà del supporto di una serie di partner qualificati, tra cui Codemotion, che curerà la comunicazione agli sviluppatori e l’associazione Roma Startup che supporterà la logistica e la comunicazione con gli startuppers.

Hack{night}: 5 biglietti gratis per il primo Facebook Hackathon in Italia!

Info e iscrizioni

Quando: si parte venerdì 25 ottobre alle ore 17 con la registrazione e si finisce la mattina di sabato con la premiazione.

Dove: dentro LUISS ENLABS, la fabbrica delle Startup. Ingresso su via Giolitti 34, 2° Piano (Metro A e B, fermata Termini).

Cosa portare: notebook, adattatore, ciabatta e altro per il pc. Vestitevi comodi, portate con voi anche il necessario per l’igiene personale e, se volete riposare durante la notte, anche sacco a pelo e cuscino! Per le altre cose (mangiare, bere, caffè, wi-fi) non avrete problemi! 🙂

Programma: è in fase di definizione, potete trovare maggiori info su pitch e workshop seguendo questo link.

Iscrizioni: le startup possono registrarsi fino al 9 ottobre mentre i programmatori possono iscriversi fino al 25 ottobre. Basta seguire questo link.

Back to Vinyl: il 33 giri sul vostro smartphone

Come è facile immaginare, nel mondo del Music Business vengono spediti giornalmente una grande quantità di cd tra le radio, le case discografiche e le agenzie pubblicitarie. Il cd rimane il supporto più economico e veloce tra i vari mezzi di consegna, con un basso profilo e senza alcun valore intrinseco.

La più grande etichetta di musica dance del mondo, la tedesca Kontor Records (la casa discografica di Tiesto, Paul Oakenfold, Hardwell, Martin Solveig, per intenderci), ha deciso di  escludere qualsiasi mezzo di promozione oblsoleto come: CD, DVD, e-mail  e mandarli definitivamente in pensione.

La Kontor Records infatti, avendo bisogno di un modo innovativo per promuovere una nuova traccia di Boris Dlougosch: grazie a Ogilvy Deutschland, ha deciso di chiudere i ponti con i vecchi metodi di promozione, preferendo un’innovazione “retro-future” che ha permesso questa campagna di marketing non convenzionale davvero cool.

Concentrandosi e tenendo l’attenzione su di un pubblico nostalgico e appassionato di musica, l’etichetta per attirare l’attenzione delle agenzie pubblicitarie, ha spedito ai potenziali “decision makerun vinile 33 giri. Come si vede nel video dimostrativo qui sotto, la Kontor Records ha sviluppato una campagna di marketing che ha chiamando “Back to Vinyl“.

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L’LP fisico arriva in una busta che si ripiega in un “giradischi” 2D stampato con un codice QR. Per attivare la riproduzione musicale bisogna poggiare il vinile sull’alloggiamento del piatto rotante, attivare l’apposito codice QR con il proprio smartphone e posizionare il telefonino in modo che funga da “testina di lettura”.

Mentre la sorgente della musica è tutta digitale, i controlli imitano quelli di un giradischi effettivo, dal design vintage ed elegante. Come nuovo metodo di promozione ha subito avuto riscontri positivi in termini di utenze: infatti circa il 71 per cento delle 900 agenzie pubblicitarie coinvolte nella campagna hanno ascoltato il vinile usando il QR Code.

Unn grosso risultato confrontando invece i download degli scorsi anni di  MP3 e torrent e soprattutto questo metodo permette di tracciare un risultato più attendibile. Questo metodo è sicuramente più soddisfacente dell’invio di un cd, dal momento che non è possibile tenere traccia dei CD che sono stati realmente ascoltati dalle agenzie pubblicitarie.

I risvolti su questo genere di innovazioni sono molteplici nel mondo del music business e non solo: basti pensare al concetto di sostenibilità e di come quel QR Code permetta una minore circolazione di supporti fisici come appunto il cd-rom.

Questa applicazione ci regala l’emozione di poter fondere assieme il piacere di riscoprire la qualità audio del vecchio LP con le nuove tecnologie mobili. Per ora è stata solo sperimentata nel campo della promozione, ma sarà facile che dopo il grande successo pubblicitario possa trasformarsi in un’applicazione effettiva con la quale  le nuove generazioni digitali e non solo, possano riscoprire il piacere di ascoltare un vecchio vinile dimenticato in cantina.

Le favole si raccontano con Whatsapp: il "c'era una volta" di Gerardo Lisanti

C’era una volta…e c’è ancora adesso, seppure in una modalità completamente diversa.

Vi immaginate le favole con cui siete cresciuti come contenute in grandi libri dalla copertina lavorata, titoli in elegante corsivo dorato e ampie pagine dalle illustrazioni dettagliate, magari disegnate a mano?

Ok, scendete da quella nuvoletta eterea. Ora siamo nel 2013, il mondo è una sintesi.

Sintesi anche nella narrazione, che diventa schematica quasi come una descrizione semiotica.

Nel 2013 le favole si raccontano (anche) con Whatsapp.

Gerardo Lisanti ci ha provato con 3 fiabe che tutti noi conosciamo: Cappuccetto Rosso, Hansel e Gretel, Cenerentola.

Utilizzando  le icone della più famosa app di chat e instant messaging ha ricreato un flusso narrativo estremamente schematizzato, “liofilizzando” la narrazione.

La fiaba diventa simbolica, lineare ed estremamente logica. Perde il suo carattere emozionale per guadagnare “funzionalità”, evocando un po’ gli schematismi delle funzioni di Propp sulle fiabe, se vogliamo parlare in termini semiotici.

Chiaramente l’intento di “edutainment” si sposta a un livello ulteriore, perdendo un po’ la parte educational (per capire veramente le narrazioni si suppone implicitamente che già si conoscano) ma focalizzandosi sulla parte “entertainment”, che diventa curiosità, scoperta,divertimento.

E voi amici ninja, preferite le fiabe tradizionali o quelle digital?

Sara Tommasi: quando il gossip diventa strategia di social media marketing

In quanti ieri avete cliccato il tasto “Like” sulla brand page ufficiale su Facebook di Sara Tommasi? E in quanti ci siete arrivati grazie al tam tam scatenato dalle sue trashissime news sul mondo dell’hip hop milanese?

Andiamo con ordine. Per chi non avesse idea di cosa sia successo: verso metà mattina, Sara Tommasi annuncia di essere finalmente tornata a casa con un post in cui saluta i suoi circa sessantamila fan.

Un’ora dopo circa, ecco il primo “colpo”: un post dove si attacca direttamente Nicole Minetti e un componente dei Club Dogo.

È l’inizio di una serie di pubblicazioni a dir poco imbarazzanti condite di particolari sulla vita notturna milanese e sulle presunte abitudini sessuali di diversi VIP, a suo dire protagonisti di tradimenti vari ed eventuali.

Ora: perché parlarne su Ninja Marketing?

Per due ragioni, e nessuna è collegata alle tematiche proposte dalla discussa showgirl.

1) Una piccola lezione di Social Media Marketing

Sembrerà strano ma Sara Tommasi non è così confusa come sembra: almeno, non dal lato Social Media. Per quanto discutibili e trash fossero i contenuti che ha proposto, nell’arco della giornata Sara Tommasi ha raddoppiato il numero di fan (passato da 60 mila circa a 129 mila in meno di 24 ore), collezionando punte di 2.500 share circa per il primo post e arrivando a collezionare centinaia di commenti (per dovere di cronaca: per la maggior parte non così benevoli).

Fra tanti post, in molti compaiono con tag e hashtag, altri sono stati messi in evidenza, così da posizionare e portare all’attenzione del lettore ciò che era rivelante a giudizio dell’autore.

Inoltre, in molti commenti compare la risposta della stessa Sara Tommasi, che con il suo solito tono provocatorio più che rispondere a tono incassava le offese ed elargiva risposte personalizzate come il miglior community manager.

Alla fine della giornata, i post sono stati cancellati, lasciando però in evidenza una traccia per certi versi abbastanza chiara di quale fosse l’intento di tutta la messinscena:

Un po’ come una campagna dove ad un teaser molto provocatorio segue una rivelazione tutto sommato banale ma che chiude un cerchio a quel punto perfetto: per certi versi, una sincronizzata manovra di narrazione sui social media.

Ecco: anche se probabilmente in maniera inconsapevole Sara Tommasi ha mostrato tutte le potenzialità di uno strumento noto e stranoto, in grado di polarizzare l’attenzione grazie anche alla sinergia degli utenti che, condividendo in massa i contenuti, hanno ancora di più amplificato l’effetto dirompente delle pillole di “Snowden Tommasi”.

Se un raddoppio dei fan c’è stato (e sicuramente non tutti quelli che per leggere i post nella sola giornata di ieri “dislikeranno” la pagina), c’è stato perché è stato portato a regime un motore. Chapeau, Sara.

2) Il voyeurismo vince sempre

Senza il buzz e la condivisione dei contenuti da parte degli utenti, probabilmente Sara Tommasi non avrebbe avuto la cassa di risonanza che ha ricevuto. Questo lascia aperti molti quesiti per chi ogni giorno si interroga su quali siano i contenuti che si aspettano gli utenti.

Qualità? Profondità? Oppure leggerezza e pochezza morale? E come i brand possono orientare il “palato” degli utenti che li seguono?

Sara Tommasi è a tutti gli effetti un brand: discusso, dileggiato, con un target abbastanza definito e che probabilmente cerca il colpo ad effetto, la volgarità, elementi appunti di un voyeurismo tipico di un approccio “pornografico” (mai termine più fu azzeccato) del contenuto.

Ieri però sulle 129 mila persone circa che si sono affiliate (e che probabilmente rimarranno connesse alla brand page, di fatto aumentando con la propria presenza il valore dello spazio stesso) in quante si sono approcciate ai contenuti con una modalità tipica degli “old media”? E in quante fanno effettivamente parte del target di riferimento del brand Tommasi? Ma rimanendo connessi allo spazio formalmente ne faranno parte (fino alla disconnessione).

Il meccanismo che indirizza la preferenza di un utente nel seguire un determinato topic sui social network, a costo di entrare in territori altrimenti non interessanti (come Sara Tommasi, appunto) oppure difficili da affrontare (la bacheca personale di un ex partner) è determinato dall’aspetto motivazionale e cognitivo dell’individuo. Processi che, come abbiamo avuto modo di analizzare in precedenza, interferiscono su diverse sfere del rapporto che si crea fra utenti e ambienti digitali.

Di questo, parleremo in un post dedicato nelle prossime settimane. Stay tuned (e come al solito diteci la vostra!).

Het Arresthuis: da prigione a hotel di lusso

Het Arresthuis, una nota prigione olandese di massima sicurezza del diciannovesimo secolo, utilizzata per più di 150 anni e poi smantellata del 2007, è diventato un boutique hotel di lusso nel quale gli ospiti possono soggiornare all’interno di quelle che una volta erano le celle.

Un incredibile lavoro di restylist architettonico a cura di Van der Valk ha trasformato 150 spoglie celle in 40 stanze di lusso che si aprono su un salone situato nel vecchio corridoio centrale della prigione.

Ognuna delle stanze – alcune delle quali hanno nomi suggestivi come Il Carceriere, L’Avvocato, Il Direttore della prigione e Il Giudice – ha tuttavia mantenuto la sua porta originale come un cenno della storia dell’edificio. Il cortile della prigione è stato invece trasformato in un bar, circondato persino da alberi di ulivo.

Het Arresthuis Hotel, inaugurato nell’aprile 2011, non è certo il primo hotel ricavato da una prigione – tra gli altri, ricordiamo  il Malmaison Hotel a Oxford e il Jailhotel Lowengraben a Lucerna – ma è certamente uno dei più suggestivi.