Gumolon, il videogioco che controlli masticando un chewing gum [VIDEO]

Kinect, leap motion, air gesture: la meccanica dell’interazione con i nostri dispositivi tecnologici diventa sempre più intuitiva e “senza fili”. Connettersi con l’interfaccia di un videogioco o di uno smartphone sarà sempre più facile, per chiunque. Semplice come masticare un chewing gum. Stride Gum, ad esempio.

Perché questo paragone? Perché il brand di gomme da masticare di proprietà di Cadbury ha realizzato una game app che si gioca… masticando. Gumolon, che è opera di Wieden + Kennedy London e Johnny Two Shoes, usa la fotocamera frontale dei dispositivi Apple per tracciare i movimenti delle nostre bocche e guidare il protagonista del gioco, un alieno dotato di elmetto di nome Ace.

Stride Gum utilizza due delle tendenze più rilevanti al momento in rete, ovvero gamification e mobile, unendola alla possibilità di condividere sui social la propria #ChewFace. Cosa può colpire i tuoi amici più di vederti immortalato con la mascella masticante?!

Potete scaricare gratuitamente sull’App store.

Critico cinematografico per 4 giorni: vinci un pass esclusivo per Ciné 2013 [GIVEAWAY]

Ninja Marketing sarà media partner di Ciné 2013

Per celebrare la partnership tra Ninja Marketing e Ciné 2013 abbiamo deciso di premiarvi con un nuovo Ninja Giveaway! Non è che vi stiamo viziando troppo?

Il Ciné 2013 è l’appuntamento in programma a Riccione questa estate dove si ritroveranno tutti i big player dell’industria cinematografica italiana per presentare in anteprima i film della prossima stagione. Quindi, quale modo migliore di entrare nel mood di questo evento se non chiedervi quali sono le vostre citazioni cinematografiche preferite?

A partire da oggi martedì 25 giugno, potete commentare un post sulla nostra fanpage con la vostra frase tratta da un film preferita. Da “Mi piace l’odore del napalm al mattino” a “Maccarone m’hai provocato e io ti distruggo adesso“, passando per “Ve lo dico di cosa parla Like a Virgin“: date libero sfogo alla vostro cultura cinematografica!

La citazione filmica più bella scelta dai Ninja e dalla staff del Cinè vincerà  un pass per la convention di CineGiornate e quindi la possibilità di vedere dei film in anteprima!

In programma tanti eventi interessanti: dal workshop targato Ninja Academy  allo special screening di Lone Ranger e persino l’anteprima nazionale di In Trance, l’ultima opera di Danny Boyle. E poi non dite che non vi vogliamo bene!

Dolce & Gabbana: nuova boutique in stile sartoriale a Londra

In occasione dell’inizio della terza edizione della London Collections: Men, la rassegna di moda maschile che ogni anno arricchisce di sfilate ed eventi la capitale britannica, Dolce & Gabbana inaugura la nuova boutique a Londra, precisamente nella prestigiosissima New Bond Street.

La tradizione sartoriale britannica e l’estetica tutta italiana del celebre marchio si fondono insieme, dando vita a un negozio unico, impeccabile e, a detta degli intenditori, molto virile. Vi basti pensare che, per dare il tocco finale allo stile Dolce & Gabbana, la boutique ospita una tradizionale bottega da barbiere.

Per celebrare la nuova apertura il marchio ha organizzato una sfilata di moda a cielo aperto, in cui 46 modelli britannici hanno presentato la nuova collezione primavera/estate 2014. La collezione si ispira alle icone inglesi passate e presenti, ma non manca la firma inconfondibile del marchio sartoriale che da decenni porta in alto il nome del Made in Italy.

Fiera delle Startup 2013

Fiera delle Startup 2013: scopriamo tutte le novità!

Fiera delle Startup 2013: scopriamo tutte le novità!

300 startup candidate,  273 in preselezione, 200 selezionate,  1500 visitatori. Sono i numeri della seconda edizione della Fiera delle Startup, evento curato da Nòva-Il Sole 24 Ore e Radio 24.

L’ecosistema dell’innovazione si è incontrato lunedì 17 giugno e ha radunato startupper, investitori, incubatori, mentor che hanno dato vita a una sorta di brainstorming collettivo.

Tra stand, gadget e creatività

Ogni singolo partecipante ha dato il proprio contributo, non solo in termini di innovazione,  ma anche e soprattutto in termini di entusiasmo e creatività. Tra gli stand messi a loro disposizione, le startup hanno dato prova di creatività regalando gadget e coinvolgendo i visitatori.

Il mio tour inzia con Brand Habitat che insieme all’agenzia creativa Brilliant! ha allestito lo spazio con il Gioco degli Insight che dalla fiera continua sulla loro pagina Facebook. Il gioco rappresenta il pensiero strategico dell’agenzia che fa habitat, facilita le relazioni, fa comunicare, fa in modo che le marche e le persone si incontrino in modo naturale. Cambia il modello di lavoro della classica agenzia di comunicazione perché per ogni progetto e per ogni cliente monta un gruppo di professionisti ad hoc.

Fare una startup significa realizzare un sogno, ed ecco il baracchino di Dreamtogether che ha realizzato un social network che guarda al futuro e ai sogni delle persone. Gli utenti che aderiscono possono creare un profilo che è una linea del tempo, dreamline, lungo la quale inserire i propri sogni.

Girando per la fiera mi sento ottimista e scopro che il colore del mio stato d’animo è il verde! Lo scopro grazie a Moodat, un’app per gestire e condividere dieci colori per dieci stati d’animo.

Startup non è sinonimo soltanto di digitale ma anche di analogico e materico come un cartone havana prefustellato su cui stampare e incorniciare i propri ricordi grazie Tonki, prodotto ideato da Wehangit, per averlo basta caricare un’immagine sul sito e richiede la stampa.

Il mio tour tra i baracchini si conclude con la scoperta che una consulenza di interior design può essere low cost, difatti grazie a Superbacana si può ricevere a casa un progetto in formato box con alcuni materiali da utilizzare e i consigli su dove acquistarli.

Ecco la gallery dell’evento:

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I “Qualcosatori”

I convegni del pomeriggio hanno illustrato come  la voglia di fare degli startupper è sempre più supportata da una regolamentazione  che si sta perfezionando. Ad esempio i prossimi obiettivi per il decreto sviluppo sono i fondi strutturali per le startup e le norme sul crowdfunding. A supporto di questo ecosistema si muovono il progetto AdottUp di Confindustria e i Qualcosatori, neologismo che indica chi fa qualcosa per far crescere le startup, ad esempio incubator, angel investor, avvocati, acceleratori, associazioni.

La top 10

Dal turismo all’Ict passando per il fashion, le 200 startup hanno presentato le loro idee sia in uno spazio fisico nella sede de Il Sole 24 Ore, sia in uno spazio online sul sito della fiera dove sono stati caricati e votati i video di tutti i progetti.

Ecco la top ten dei progetti più votati:

1. TrafficO2:  Un’app che consente di ridurre traffico e inquinamento. E al tempo stesso premia! L’utente inserisce il proprio percorso abituale e sceglie un mezzo sostenibile per spostarsi, ovvero piedi, bici, mezzi pubblici, car pooling. Tutto ciò consente di accumulare punti O2 da convertire in premi e buoni sconto.
2. Starteed: Una piattaforma di crowdfunding per raccogliere fondi per delle idee che potranno essere votate e commentate.
3. Uniants: Uno strumento per lo studio utile a studenti e docenti. L’accesso al materiale didattico, organizzato per corso, è facile e veloce grazie a un’interfaccia intuitiva e un sistema di notifiche.
4. CatchStaff: Un portale che consente di creare un team di lavoro scegliendo tra le diverse professionalità e creatività individuali iscritte al sito.
5. Myagonism: Praticamente il LinkedIn dello sport, consente ad ogni allenatore di scoprie il potenziale nascosto in ogni atleta grazie a un algoritmo proprietario che valuta le performance sportive degli atleti.
6. Jobyourlife: Uno strumento per geolocalizzare i curricula e consentire alle aziende di preselezionare e contattare direttamente i candidati riducendo così distanza e costi.
7. Hivejobs: un servizio di selezione del personale dove i colloqui sono tenuti da professionisti che svolgono lo stesso lavoro del candidato.
8. KickOver: Un social network sportivo che aggrega tutti gli amanti del calcio dilettantistico che possono interagire e accedere a statistiche, classifiche e altre funzionalità.
9. TraveLinkIn: Un servizio che mette in connessione di chi viaggia per lavoro  attraverso una piattaforma professionale collegata a LinkedIn, l’obiettivo è quello di aumentare le opportunità di business durante i viaggi.
10. Love-T: Un oggetto di moda per chi “vive l’amore”, un taschino segreto realizzato con fibre vegetali consente di trasportare e custodire correttamente l’oggetto dell’amore e di proteggerlo dall’acqua e dai raggi del sole. Una domanda di brevetto internazionale ne protegge la realizzazione e gli ambiti di utilizzo.

Se vi siete persi questo evento, ecco una video-sintesi di 3 minuti:

Ghost: la piattaforma per blogger alternativa a Wordpress

Ghost: la piattaforma per blogger alternativa a WordPress

Ghost: la piattaforma per blogger alternativa a WordPress

Ghost è un progetto di piattaforma per blogging che vuole diventare in breve tempo una valida alternativa ai mostri sacri WordPress e Joomla. L’ideatore di Ghost è John O’Nolan, designer già nel team proprio di WordPress e collaboratore di Microsoft e Nokia.

O’Nolan ha finanziato la sua opera attraverso una campagna su Kickstarter, raccogliendo una cifra intorno alle 196.000 sterline, a fronte delle 25.000 richieste in partenza. Niente male!

L’idea alla base è chiarissima: Ghost vuol essere una piattaforma just for blogging, programmata pensando alle esigenze basilari dei blogger. Anche WordPress inizialmente era stata creata per “bloggare”: col tempo si è trasformata in un CMS – Content Management System – coi fiocchi, forse un po’ troppo tecnico per chi vuole semplicemente scrivere e non preoccuparsi di nient’altro. Come dice Matt Mullenwegg, co-fondatore di WordPress, il 66% degli utilizzatori lo usa come CMS.

La creatura di O’Nolan vuole restituire ai blogger “la possibilità di concentrarsi sulle due cose più importanti: le tue idee e i tuoi contenuti”. Quali sono, quindi, le caratteristiche salienti di Ghost?

Ghost: la piattaforma per blogger alternativa a WordPress

Innanzitutto, si potrà visualizzare l’anteprima del post in contemporanea con le modifiche: una bella comodità. Le opzioni e i plugin saranno ridotti all’osso, nessun commento integrato (si appoggerà a piattaforme specifiche come Disqus), compatibilità piena con i dispositivi mobili, markdown integrato. Inoltre ci sarà una dashboard innovativa, con drag&drop dei widgets per avere in alto le informazioni più importanti.

Inoltre Ghost sarà open source: gli incassi arriveranno da un servizio di hosting premium, ma serviranno solo a pagare chi lavorerà al progetto, cercando di renderlo sempre più user-friendly.

Blogger, cosa ne pensate? Il progetto vi solletica? Diteci la vostra!

True Blood 6: come preparare i fan al ritorno di una serie tv

Catturare l’attenzione del pubblico televisivo diventa sempre più difficile, e lo è ancora di più mantenerla. In un contesto di plenty, di sovrabbondanza di prodotti, di mezzi e di modalità fruitive, è molto più semplice perdere spettatori, soprattutto in quel lasso di tempo che intercorre tra una stagione e l’altra di una serie.

E oggi non basta fare in modo che lo spettatore ricordi lo show, bisogna fare in modo che lo attenda, creare hype, forti aspettative e metterlo in condizione di essere pronto al ritorno della serie come se fosse un vero e proprio evento.

La settimana scorsa è cominciata sulla rete cable HBO la sesta stagione di True Blood, un drama su vampiri e altri esseri sovrannaturali ideato e prodotto da Alan Ball. Stasera va in onda anche sul nostro FOX Italia, quindi ci sembrava un buon pretesto per parlare di come continuare a mantenere un rapporto col pubblico anche durate le pause tra una stagione e l’altra prendendo come esempio questa serie.

Catching up with True Blood

Sono passati mesi dalla messa in onda del finale della quinta stagione e non facile ricordare tutti gli avvenimenti che hanno coinvolto i cittadini di Bon Temps, umani e vampiri. La HBO ci viene incontro con una esperienza online che ci mostra gli eventi più importanti della guerra contro gli umani cominciata nella stagione passata. Foto, video e citazioni da condividere sui propri profili social sono un ottimo modo per prepararsi alla battaglia.

#TrueBlood: Live dal set

Il 16 giugno, giorno della messa in onda statunitense, il cast dello show ha risposto alle domande poste dai fan direttamente dal set del Fangtasia. Ottimo esempio di come coinvolgere l’audience durante i mesi di assenza e dare loro un ricompensa proprio nel giorno della premiere.

#ShowYourFangs

La storyline principale della stagione riguarderà il contrasto tra umani e vampiri (che fino ad ora hanno vissuto più o meno pacificamente). Tutta la campagna promozionale ha fatto riferimento alla battaglia tra le due razze e, quindi, si chiede ai fan di schierarsi. Da quella dei vampiri, naturalmente! I fangers possono dichiarare di stare dalla parte dei vampiri postando una foto con i canni in vista su Instagram o Twitter con l’hashtag #ShowYourFangs.

True Survival


Un giochino abbastanza addictive permette ai fan di vestire i panni della vampira Pam e scappare da una folla di umani inferociti. L’obiettivo è raggiungere vari livelli superandogli ostacoli e non dimenticando di fare il pieno di True Blood per ricaricarsi.

Show me a bad thing

Quella di True Blood, Bad Things di Jace Everett, è per molti una delle sigle più belle della tv e “I wanna di bad things to you” è diventata una delle frasi che caratterizzano maggiormente lo show. Così nell’attesa della sesta stagione, la HBO ha ben pensato di chiedere agli utenti di raccontare le loro bad things per poi raccoglierle sul proprio blog tumblr. Il risultato è una serie di confessioni, legate a personaggi o scene della serie, ad alto tasso di condivisibilità.

Then And Now: mashup di icone dei nostri tempi e glorie passate

 

Nella serie Then And Now Marc Ghali sfrutta il lato oscuro dell’essere una celebrità: quando sei un politico, un musicista, attore o persino una testa coronata sei costantemente sotto l’occhio dei fotografi, ogni gesto è passato al microscopio, vengono fatte comparazioni con personaggi contemporanei e passati del tuo stesso ambito. I record e l’influenza sulla gente di Barack Obama verranno sempre confrontati con quelli di Malcom X, così come la Principessa Kate è destinata a stare nell’ombra di Lady D.

 

 

 

Partendo da queste basi il designer di Toronto ha creato un mashup unendo le fotografie di due personaggi pubblici di epoche diverse ma che per somiglianza fisica, di carriera o caratteriale possano essere considerati fratelli gemelli. In “Then And Now” possiamo trovare Obama nei tratti di Malcom X, i divi James Dean e Brad Pitt uniti in un volto ancora più bello così come Rihanna e Diana Ross.

 

 

 

“Volevo fare qualcosa di estremamente creativo e divertente” ha dichiarato Ghali, “Mi sono ispirato alla serie chiamata “Iconatomy” e ho voluto realizzare dei paralleli tra figure influenti del passato e del presente.” Potete trovare altri lavori di Marc Ghali su Behance.

 

 

 

 

 

Cyberbullismo: come prevenire e contrastare il fenomeno? [Ninja Quag]

Ritorna l’appuntamento con il “Ninja Quag of the week”, momento in cui chiediamo a voi affezionati lettori ed esperti di marketing di dire la vostra sui quesiti che poniamo su Quag, su argomenti di vostro interesse.

La scorsa settimana vi abbiamo chiesto quali fossero secondo voi i Social Media Analytics più efficaci per monitorare il comportamento degli utenti ed estrarre dati analitici che evidenzino il lavoro svolto e i risultati ottenuti.

La risposta che è stata votata dagli utenti come più utile è stata quella fornita da @Ggferrara, che si è aggiudicato un nostro utile gadget.

Dalle interazioni degli utenti sull’argomento si è alimentato un interessante scambio di conoscenze e di informazioni, con approfondimenti, esperienze personali d’utilizzo e link di tool, di grandissima utilità per gli esperti di social media marketing.

Grazie a Quag il sapere di ciascun utente è condiviso e messo a disposizione della collettività!

Questa settimana vogliamo coinvolgervi su un argomento di grande attualità:

Come prevenire e contrastare il fenomeno del Cyberbullismo in Rete? Quali sono le migliori misure cautelative per un uso responsabile di Internet e dei social media?

 

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Una proposta di matrimonio diventa (ancora una volta) flash mob e video virale

Oggi si parla di matrimonio, di proposte di matrimonio in stile rock ‘n roll, di Youtube e di Flash Mob. Sono consapevole che è una notizia che avrebbe potuto scrivere (meglio)  Adele e so che per questo verrò appeso per i piedi nelle cantine del covo Ninja e mi faranno ascoltare Gigi D’Alessio per tutta la notte.

Nel mondo dei social media ognuno di noi ha il diritto e le possibilità di vivere la propia vita come se fosse un film hollywoodiano: possiamo far sapere a tutti in ogni momento dove siamo, cosa stiamo pensando e condividere (potenzialmente) con milioni di persone i filmini delle nostre vacanze che, se ben indicizzati, possono generare più visite di quanto ci si possa aspettare. Lo dico per esperienza personale.

Tutto questo sta avendo un effetto sulla percezione che ognuno di noi ha della propria vita e di come questa potrebbe essere spettacolarizzata, e se tralasciamo un po’ di retorica e cinismo, quello che otteniamo è gente che dopo un paio di drink si fotografa su Instagram convinta di essere una star del cinema (anche qui c’è dell’autobiografia…) e che si diverte un casino a creare situazioni spettacolari, che diventano poi veri e propri fenomeni on-line (questo invece non mi è mai successo…)

Io sono convinto che tutto questo sia l’inizio di un processo di trasformazione mai visto prima, che porta già oggi le persone a creare per se stesse un immaginario da star che, grazie ad una tecnologia oggi alla portata di tutti, diventa reale e potenzialmente di portata mondiale, come un bambino che canta davanti allo specchio imitando una rock star, che di colpo si rende conto di avere davanti migliaia di persone che lo guardano e ci prende anche gusto.

Se questa è la strada forse allora gli User Generated Content diventeranno semplicemente “Content” e gli altri saranno Brand Generated Content, a livello numerico è già sicuramente così e credo anche a livello di visite.

Oggi siamo ad Anaheim, California, presso Downtown Disney, e Jamie ha organizzato un Flash Mob sulle note di “Marry you” di Bruno Mars per chiedere alla propria ragazza di sposarlo, se avete le lacrime facili non guardatelo in pubblico, io mi sono dovuto mettere gli occhiali da sole in ufficio.

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Ora io non credo che Bruno Mars abbia niente a che vedere con questo video, ma sono sicuro che ci siano persone che non avevamo mai ascoltato questo artista, che vedranno questo video e si innamoreranno della canzone per le emozioni che questo video riesce a comunicare.

alla prossima

Jack ‘n Roll

Zephirus di Officina411: quando è la forma a diffondere il suono

Dal design italiano oggi un prodotto che non ha bisogno di elettricità, non consuma batterie e funziona grazie al principio della risonanza acustica: cos’è? Semplicemente uno Zephirus dell’Officina411, un brand nato due anni fa nel modenese che rilancia il made in Italy con una linea di speaker per dispositivi Apple davvero originali: un connubio perfetto tra design, utilità e risparmio. In Officina411 troviamo Marcello Fantuzzi il responsabile del brand nonché inventore degli speaker Zephirus che ci dirà la sua in questa piccola intervista.

Due team, composti rispettivamente da professionisti ed artigiani, lo affiancano in questa nuova avventura. Nuova in quanto Marcello proviene dal tessuto industriale modenese, tra le massime eccellenze automobilistiche e motociclistiche nazionali ed internazionali. Dopo quindi un’esperienza decennale, Marcello ed il suo team, lancia il brand Officina 411, ma approfondiamo l’argomento direttamente con il nostro nuovo amico.

Ciao Marcello, raccontaci come è nata l’Officina411

Officina411 nasce nel 2010 dalla volontà di portare al grande pubblico privato degli oggetti unici che siano un punto d’incontro tra creatività e design. Vagliammo numerose idee e quella più interessante fu proprio quella di sviluppare oggetti unici nel loro genere, dall’alto contenuto qualitativo e di utilità. Il Brand Officina411, nasce quindi dall’idea che il cosìdetto Fatto a mano in Italia debba essere parte integrante del processo produttivo delle nostre opere.

Cos’è Zephirus?

Zephirus nasce da un sogno. Il sogno di portare nelle case di tutti uno speaker dal design inconfondibile, una capacità di diffusione del suono incredibile e dal carattere green friendly. Il nome Zephirus nasce da un concetto unico. Zephirus è il risultato non solo di un numeroso team specializzato ma anche il prodotto di un concetto unico. Per l’esattezza portato in Europa dall’estremo oriente nel XII secolo dal matematico Leonardo Fibonacci, universalmen”te conosciuto per la Sezione Aurea del valore approssimativo di 1.618. Una Sezione che la si può trovare in natura e nei prodotti fatti dall’uomo, come ad esempio alcune opere di Leonardo Da Vinci. Con Zephirus di Officina411, è possibile ammirare e possedere la perfezione della “Sezione Aurea” come diffusore sonoro per i prodotti Apple Iphone e Ipod. Attraverso gli Zephirus MonoVia, DueVie e TreVie e tutte le loro variabili di colore, ognuno può scegliere per se un’opera d’arte unica e senza tempo.

Ogni pezzo è prodotto a mano, sfruttando la tecnica del Rapid Prototyping, di cosa si tratta?

La tecnologia del Rapid Prototyping si differenzia dalle solite tecnologie comuni dal fatto che per realizzare i modelli, qualsiasi essi siano, non passano ne dall’asportazione di materiale come nel caso della fresatura, ne dall’iniezione di materiale negli stampi. La sola cosa “concessa” dalla tecnica Rapid Prototyping è la logica dell’accrescimento additivo.

Lo Zephirus è composto da migliaia di strati di RapidDream dello spessore di 0.1mm solidificati tra loro attraverso l’uso di un laser ad alta potenza, che garantisce la perfetta realizzazione di geometrie complesse come Zephirus; senza scarti di materiale e senza minima preoccupazione della complessità della sua geometria. Il segreto del successo della tecnologia RP è di non considerarla al pari delle tecniche tradizionali, ma usarla al pieno delle sue infinite possibilità. Solo così avremo la possibilità di toccare con mano il limite del design. Di questa filosofia costruttiva, Zephirus, è la migliore espressione attualmente sul mercato mondiale.

In che modo Zephirus è personalizzabile?

Di per se è già un’opera unica, qualsiasi versione si scelga, ma i livelli di personalizzazione sono infiniti e dedicati ad ogni desiderio del cliente con il nostro centro unico per i clienti: Wecare. Oltre ad ordinare l’oggetto è possibile stabilire con il cliente i dettagli desiderati come: incisioni, colori, trattamenti con metalli preziosi o altro. Quello che si può vedere dal sito è “solo” la punta dell’iceberg..

La linea Zephirus non sfrutta nessuna fonte d’energia, puoi spiegarci come funziona?

Zephirus non necessita di alcuna fonte di energia, è assolutamente green friendly ed anticipa in modo significativo ogni previsione di saving energetico. Può essere usato in ogni ambiente della casa o dell’ufficio, compreso l’uso esterno come il giardino o il bordo piscina, solitamente avidi di corrente elettrica, per ovvi motivi di praticità e sicurezza.
L’estensione sonora di Zephirus si propaga in un modo unico, sfruttando la forma e le linee dell’oggetto stesso, rendendo alle nostre orecchie una qualità unica del suono. Tutto ciò grazie alla “Sezione Aurea”.

Grazie mille Marcello, è stata una bella e costruttiva chiacchierata. A presto e buon lavoro.