La Tribal DDB per lanciare il proprio marchio in Israele ha deciso di sfruttare la potenza di Instagram, non avendo budget a disposizione ed esprimendo al tempo stesso la loro propensione al social ed in generale al mondo digitale.
In particolare, l’agenzia pubblicitaria ha fatto leva sugli hashtags di Instagram proponendo tutta la loro gamma di servizi offerti “taggandoli” singolarmente.
E’ così possibile scoprire i clienti attraverso #tdilclients, tutti lavori attraverso #tdilworks, lo staff dell’agenzia con l’hashtag #tdilpeople e molto altro ancora.
I risultati della campagna a costo 0 sono entusiasmanti: 67,000 risultati Google in 18 giorni, media coverage su siti specializzati in business (come PSFK o The Wall Street Journal), centinaia di tweet in tutto il mondo e 300 nuovi amici su Instagram.
Advertising Agency: Tribal DDB, Israel
CEO: Tsipi Olinover
Supervisor: Limor Baruch-el
Creative: Nadav Raviv
Social / New media: Aviran Menir
Studio Manager: Oren Bar
Art Direction: Adi Ron
00Martina CoppolaMartina Coppola2012-07-09 09:30:102012-07-09 09:30:10Tribal DDB promuove la nuova agenzia attraverso Instagram
Il più grande gruppo e brand del lusso, LVMH, inaugura nel 2012 due hotel molto particolari.
Il primo, il White 1921 Hotel a Saint Tropez presso il Place des Lices, è gestito direttamente dalla LVMH Hotel Management ed è caratteristico per la predominanza di bianco che circonda gli ospiti.
Nelle 8 camere e suite emerge l’accuratezza nella ricerca dei dettagli che l’architetto Jean Michel Wilmotte ha effettuato per arrivare ad ottenere un risultato estremamente chic ed elegante.
Oltre alle camere, splendido è il bar nel giardino interno dell’hotel, con 82 posti a sedere. Li è possibile sorseggiare i migliori e rari champagne, tra cui Moet&Chandon del 1921.
Il secondo, nel quartiere londinese di Knightsbridge, è il Bulgari Hotel&Residence. Si tratta del primo nuovo hotel costruito da zero nel centro di Londra negli ultimi 40 anni. A curare l’arredamento è stato lo staff dell’architetto Antonio Citterio, che ha scelto artigiani italiani per avere marmi, sete e argenti lavorati su misura, per un risultato unico.
85 camere e suite in pieno stile della maison con una forte attenzione anche verso il tema ambientale: l’edificio, infatti risponde a tutti i requisiti architettonici stabiliti dal BREEAM, come, ad esempio, la possibilità di caricare le auto elettriche l’edificio oppure un sistema integrato di energia geotermica, sostenibile e rispettosa dell’ambiente.
Tante le offerte per i clienti tra la piscina lunga 25 metri, nonché la spa ed il fitness center in collaborazione con l’ideatore fondatore del metodo Chelsea Fitness e della dieta Bodyism, James Duigan.
00jessikatjessikat2012-07-08 18:00:572012-07-08 18:00:57LVMH inaugura nuovi hotel di lusso a Saint Tropez e Londra
La promozione tradizionale dei propri dischi? Sempre più artisti cercano anche altre strade per arrivare ai loro fan e non solo. Canali non convenzionali per far conoscere la propria musica ed il proprio mondo, condividerli e usare il passaparola della rete per diffonderli.
I Maroon 5 scelgono Foursquare per lanciare il nuovo singolo “Payphone”. I fan possono scaricare il brano inserendo i propri dati nella pagina dedicata e, chiamando il numero del telefono a gettoni più vicino indicato dal social, ascoltare un messaggio lasciato dalla band. I Blink 182, invece, utilizzando SoundCloud e Simple Geo, permettono di ascoltare in anteprima le canzoni dell’album “Neighborhoods” e di chattare con chi abita nella stessa zona.
PJ Harvey ha lanciato alcuni corti legati all’album “Let England Shake” che, se visti uno dietro all’altro, formano un vero e proprio film!Bjork dal canto suo ha proposto una app gratuita nella quale l’utente trova, per ogni traccia di “Biophilia”, giochi, animazioni, testi animati, speciali fotografici, contenuti esclusivi e materiali d’archivio.
Anche gli artisti italiani iniziano a non essere da meno! Due esempi su tutti: i Control V hanno tappezzato le bacheche di annunci per la ricerca di un batterista; telefonando al numero indicato, in realtà, si poteva ascoltare l’inedito “Difenditi” in anteprima. Per il lancio dell’album, invece, tutti i fan hanno postato nei social dei primi piani con la copertina dell’album al posto del viso!
Ed i Velvet, in occasione di “Nella lista delle cattive abitudini”, hanno creato una applicazione facebook dove chiunque poteva indicare le cattive abitudini dei propri amici.
Per promuoversi, un bel disco è importante ma non basta più…la creatività si sviluppa anche fuori dalla sala di registrazione e trova terreno fertile nei social network.
00jessikatjessikat2012-07-08 09:00:562012-07-08 09:00:56Maroon 5 ed il marketing discografico su Foursquare
Il turismo sostenibile coniuga attivismo, volontariato ed emozioni uniche nei posti più remoti del pianeta dove è possibile entrare in contatto con le comunità sul territorio, portando il proprio contributo in termini di salvaguardia ambientale e sviluppo dell’economia locale.
India e Turchia
Relief Riders International vi permette di viaggiare a cavallo in mezzo alla natura più estrema e incontaminata. Questa forma di attivismo per portare aiuti di ogni genere alle popolazioni in angoli remoti sugli altopiani.
Nepal (Himalaya)
Per chi preferisce camminare su percorsi montuosi, “One seed” prevede sentieri e trekking in zone impervie e poco frequentate, garantendo che il ricavato sia reinvestito sul territorio e quindi in supporto alle popolazioni locali.
Sempre in Nepal. Con Rapid Runner, kayaking e rafting giù per le bianche acque dei fiumi, tra scenari naturali mozzafiato. L’organizzazione si impone di educare la comunità locale a diventare guide fluviali, uno dei tanti metodi di sostegno allo sviluppo delle attività locali.
Cambogia
“Pepy tours” è l’ONG che organizza attività e progetti di sviluppo in diverse aree. E’ possibile partecipare a escursioni in bicicletta su percorsi off-road tra le campagne e le foreste del paese.
Mongolia
Opportunità di escursioni e gare di corsa a cavalli attraverso la steppa e l’altopiano dominato da Gengis Khan. Anche in questo caso il supporto è destinato all’economia locale e al mantenimento delle tradizioni. Ger to Ger Foundation è l’operatore che può fare al caso vostro.
Indonesia
Un Ecoresort in uno degli angoli più belli al mondo per le immersioni, “Misool” un’isola riserva eco-marina. Anche in questo caso il vostro viaggio aiuta lo sviluppo di progetti locali di salvaguardia ambientale per queste aree remote.
Costa Rica
“Pray and Surf” alla Bodhi Surf School una piccola scuola che sostiene progetti di conservazione degli ambienti costieri e di supporto ai giovani delle comunità locali con la possibilità di imparare il surf, (in uno dei migliori spot al mondo tra l’altro), e lo yoga.
Belize
“Reef Conservation International“ vi da la possibilità di impegnarvi nel diving nelle calde e verdi acque caraibiche dove è possibile imparare a rispettare e difendere l’ambiente marino e il suo ecosistema con percorsi educativi e hands-on in aiuto delle comunità locali
Galapagos
Un aiuto concreto per la protezione dell’ecosistema locale, in particolare per le specie endemiche animali e vegetali che sono state messe in pericolo anche dai recenti incidenti petroliferi. “Hacienda Tranquilla” è l’associazione premiata dal “Nat Geo Geotourism Challenge”, che vi permetterà di impegnarvi in attività sportive come horse riding e surf.
00fabolous keyfabolous key2012-07-07 18:00:352012-07-07 18:00:3510 avventure sul turismo etico e sostenibile
Larry Ellison, Ceo di Oracle, in vista delle meritate vacanze si è ben organizzato e ha pensato di comprarsi un’isola! E’ l’ultima moda dei vip, e non ha risparmiato recentemente nemmeno Ibrahimovic che di ritorno dagli europei di calcio ha annunciato di aver comprato l’isola nel lago Malare, situata a Ovest di Stoccolma, per potersi dedicare al suo hobby preferito, la caccia.
In questo caso ne da notizia il sito del Guardian, che ha stimato in 550 milioni di dollari l’investimento complessivo del magnate americano, anche se il prezzo d’acquisto non è stato ufficialmente rivelato, per avere Lana’i, una delle isolette che compongo l’arcipelago delle Hawaii, 365 km quadrati in mezzo all’Oceano Pacifico. Una favola di sicuro!
Il governatore, Neil Abercrombie, è ovviamente lieto di accogliere il signor Ellison, anche perché la sua intenzione è di realizzare una serie di investimenti per sviluppare il turismo. In programma due resort e un campo da golf e di sicuro avrà influito la passione di Ellison per la vela, visto che partecipa anche ad alcune edizioni della Coppa America di vela con il suo team Oracle Racing.
Altro da aggiungere?!? Direi di no se non…buone vacanze Larry!
00ShinkoShinko2012-07-07 09:00:222012-07-07 09:00:22Ellison, ceo Oracle, si compra un'isola delle Hawaii
L’Associazione culturale Aut Aut e Legambiente Vento in faccia Battipaglia, in collaborazione con il circolo Legambiente Freewheeling Paestum, domenica 8 luglio, organizzano “Liberi tutti”: una rassegna di letteratura gay, lesbica e trans.
L’iniziativa si svolgerà non a caso presso l’Oasi dunale di Paestum (SA), ma proprio per la necessità di dover affrontare il tema dell’omosessualità con quella di avere uno spazio di tutti, un bene comune in tutte le sue sfaccettature.
“Secondo un’indagine Istat sulla popolazione omosessuale in Italia, l’80% dei genitori non sa che i propri figli sono omosessuali. Ci sono muri di silenzio basati su paure infondate e colpe inesistenti, muri che vorremmo abbattere con la cultura e la conoscenza” dichiara Pasquale Quaranta, giornalista e curatore di “Liberi tutti”.
Proprio per parlare delle loro storie, degli adolescenti in metamorfosi, delle paure, delle prime volte, alle ore 20:00, Delia Vaccarello presenterà “Sciò. Giovani, bugie, identità”, il libro – edito da Mondadori – che narra le esperienze degli adolescenti e, grazie alla matita di Giulia Argnani, le trasforma in fumetti.
Riepiloghiamo!
L’appuntamento è per domenica 8 luglio dalle ore 19:30 per “Liberi tutti on the beach!” con Delia Vaccarello.
Ai partecipanti sarà regalata una copia del libricino “Tutti uguali, tutti diversi” edito dall’associazione genitori omosessuali Famiglie Arcobaleno e da Legambiente Nazionale fino a esaurimento scorte.
Durante la serata sarà possibile aderire alla rete Amici dell’Oasi dunale di Paestum, progetto di valorizzazione e mantenimento dell’area protetta, gestita da Legambiente dal 1996.
Per maggiori informazioni sull’evento contattate: oasidunalepaestum@gmail.com!
00OsakiOsaki2012-07-06 18:16:092012-07-06 18:16:09Liberi tutti on the beach: Per parlare di omosessualità liberamente! [EVENTO]
La cultura aziendale è un insieme di credenze, di norme e di valori condivisi dai membri di un’organizzazione.
Costruire una cultura aziendale solida e condivisa, che riesca quindi a creare un valore aggiunto, non è un’operazione semplice soprattutto per quanto riguarda il coinvolgimento dei dipendenti e la condivisione dei core values.
“BerylHealth’s Value Is In Its People” : il miglior modo per apprendere strategie efficaci è quello di analizzare casi che hanno raggiunto il loro successo puntando sulle capacità e sulla forte motivazione del capitale umano.
Berylhealth, società americana che offre servizi di consulenza e supporto per aziende operanti nel settore sanitario, ha fatto della cultura aziendale un pilastro della sua attività.
Il loro CEO, Paul Spiegelman , cura una rubrica su Inc., “The culture gap“.
Tra i suoi post ne abbiamo trovato uno nel quale evidenzia gli aspetti importanti per rafforzare la cultura in un’azienda, citando le strategie da lui adottate alla Beryl, “Le 10 “C” della Cultura aziendale“. Ecco quali sono.
(1) Core values
Non si tratta di frasi da appendere al muro per far scena, ma di valori ai quali ispirarsi nello svolgimento delle attività aziendali, che resteranno sempre uguali a prescindere da come cambia la società.
Per questo alla Beryl gli elementi della cultura sono insegnati fin dal primo giorno di lavoro di ogni dipendente, con scambi di opinione e di racconti su come sono vissuti tali valori quotidianamente dai dipendenti.
(2) Cameratismo
E’ importante conoscere i colleghi anche al di fuori del posto di lavoro. L’azienda spesso organizza feste, giornate a tema, giochi ed eventi, alcuni dei quali ormai sono diventati delle tradizioni come il ” giorno della famiglia”.
Esiste anche una rivista bimestrale, Beryl life, inviata ad ogni collaboratore.
(3) Celebrare i meriti
Riconoscere i meriti dei componenti del team è fondamentale. Anche se i complimenti fatti dal capo sono i preferiti, è piacevole sentir riconoscere le proprie doti anche dai colleghi. Per questo è stato istituito un programma, il PRIDE (Peers Recognizing Individual Deeds of Excellence), assegnato ai lavoratori meritevoli dai dipendenti stessi. Esistono poi dei concorsi trimestrali per le persone che hanno ricevuto i certificati PRIDE.
(4) Comunità
Parte del tessuto di una cultura aziendale di successo è il rapporto con la comunità locale. Anche se si tratta di una società internazionale, la Beryl ha lavorato molto anche in questo senso, dedicando ore e ore al servizio della comunità a Bedford, Texas (dove Beryl ha sede) per aiutare chi ha più bisogno.
(5) Comunicazione
La comunicazione è costantemente incoraggiata a tutti il livelli della società.
In particolare Paul organizza vari eventi sia formali, ad esempio dei meeteng trimestrali intensivi, o informali, come “chat e chew“, dei pranzi per 12-15 persone utili per stimolare la conversazione; spedisce mensilmente lettere personali a tutti i dipendenti; ha realizzato un sito web –Chiedi a Paul– per tutti i dipendenti più “timidi”.
(6) Coccola il personale
I dipendenti hanno bisogno di sapere che qualcuno si prende cura di loro, per questo è stato creato il sistema chiamato BerylCares. Il CEO riceve una mail quando accade qualcosa ad uno dei dipendenti (nascita, morte, incidente, matrimonio etc.). In questo modo può inviare gli auguri, fare una teleonata o una visita in ospedale.
C’e anche la posibilità di richiedere un supporto finanziario in caso di difficoltà.
(7) Commitment to Learning (Impegno nella formazione)
Investire nella crescita professionale dei dipendenti oltre ad incrementare il valore dal capitale umano è un motivo d’orgoglio per i dipendenti, perchè sanno che l’azienda crede nelle loro capacità.
All’inizio si possono organizzare attività minori, come club del libro, che hanno anche un risvolto sociale.
In seguito si può passare allo sviluppo di piattaforme di apprendimento on-line o di corsi di formazione manageriale.
(8) Coerenza
La cultura aziendale è basata sulla tradizione. Non si possono imporre eventi o programmi, il segreto è inserire attività coerenti con il momento e farle crescere piano piano. Possono essere necessari anche anni, non importa, l’obiettivo è quello di arrivare ad un punto nel quale i dipendenti amano sinceramente sia il posto dove lavorano che i propri colleghi.
(9) Connettere
Un boss non deve isolarsi o collocarsi su un piano superiore. Intratterere rapporti con tutti i ivelli è indispensabile. Paul partecipa a tutte le attività ludiche: recita in video comici o imbarazzanti, giornate a tema o tornei di ping-pong. “io rido e piango con i miei dipendenti” ammette.
(10) Chronicles
Non necessariamente tutti i membri dell’organizzazione conoscono la storia della società, ne le storie personali dei fondatori e cosa li abbia spinti a fondare l’azienda. Le persone vogliono sapere di far parte di qualcosa di unico e speciale, per questo può essere utile accogliere i nuovi dipendenti raccontando la storia della società.
Paul Spiegelman ci assicura che basta seguire questa lista e otterremo dipendenti motivati e impegnati. Non vi resta che provare e farci sapere se ha ragione.
00KajiKaji2012-07-06 16:40:162012-07-06 16:40:16Le 10 "C" della Cultura Aziendale
Presente in 17 Paesi e ben 13 lingue, Plugsurfing sta diventando la più grande community rivolta ai possessori di veicoli elettrici. Un portale on-line che vuole essere un punto d’incontro e di confronto sulla mobilità elettrica, incarnando l’impegno per un mondo dove il trasporto è pulito e con zero emissioni di carbonio.
Un servizio in costante aggiornamento che va oltre il semplice database… e per di più completamente gratuito! 🙂
Grazie alla mappa interattiva, gli utenti potranno ricercare tra oltre 16mila stazioni di ricarica in tutto il mondo quelle più vicine alla propria posizione. Ma non è finita qui, in quanto il vero asso nella manica di PlugSurfing sono le persone! Proprio gli utenti diventano infatti parte integrante del servizio contribuendo al suo miglioramento, postando giudizi e commenti relativi ai diversi punti di ricarica. Ciò sarà integrato con la creazione di profili relativi ai responsabili degli stessi punti.
Essendo in continuo aggiornamento, sarà possibile vedere in men che non si dica la disponibilità o meno delle varie stazioni di ricarica, risparmiando così tempo ed energia.
Per l’integrazione con altri siti è possibile installare un widgetche vi consentirà di:
mostrare un elenco di punti di ricarica
scegliere quali città mostrare
aggiungere ulteriori punti di ricerca
scaricare l’applicazione con i propri punti di ricarica
personalizzare colori e voci del widget
L’attenzione verso persone detentrici di veicoli elettrici ha fatto sì che la condivisione di conoscenza risultasse tra le prerogative del servizio, rispondendo così alle diverse necessità degli user.
L’implementazione dell’App di Plugsurfing IT garantisce la tempestività necessaria al circolo delle informazioni in tempo reale. Attualmente è disponibile gratuitamente per dispositivi:
Insomma, Plugsurfing non si (e ci) fa mancare proprio nulla! 😎
Anche dal punto di vista dell’integrazione con i diversi social network, la piattaforma risulta impeccabile. In una press roomad hoc è possibile in effetti notare – oltre ai classici social button – file multimediali,mailing list e il kit per la stampa scaricabile. E allora complimenti al Community Manager italianoManfredi Pomar! 😉
Last but not least, sottolineiamo anche la volontà e finalità di creare collaborazioni con i fornitori di energia elettrica, società di telecomunicazioni e amministrazioni locali, il tutto per garantire una mobilità sostenibile.
Insomma, Plugsurfing sembra proprio avere tutte le carte in regola in questo 2012 decretato “Anno dell’auto elettrica“. Nuove prospettive in materia di eco-sostenibilità sembrano apparire all’orizzonte; certo è che non può mancare l’utilizzo dei social nella promozione di “idee contagiose”… per un mondo migliore!
00Monia CatellaniMonia Catellani2012-07-06 16:00:512012-07-06 16:00:51Plugsurfing, il social network dall'anima green
Il segreto del successo della nuova campagna pubblicitaria di Telefonia Mobile Virgin Australia? E’ Pitt, Doug Pitt, fratello minore di Brad, o meglio, il secondo Pitt più famoso della sua famiglia.
Così lo chiamano nello spot che in pochissimi giorni ha assunto un carattere virale e sta facendo il giro del mondo. In piena linea comica Pitt ci regala una visione della sua modesta casa e delle sue sobrie attività all’interno.
In contrasto con la celebrità del fratello, Doug Pitt recita bonariamente una parodia del padre di famiglia della classe media americana. Adora cucinare, lavare la propria auto, fare bricolage, ascoltare rock anni Settanta, due tiri a canestro in giardino, il tutto vissuto con un aria di fierezza.
“Mentre suo fratello vive la vita di una Hollywood A-lister, la vita di Doug è un pò diversa”. Così recita la voce fuori campo mentre Pitt è impegnato a mostrarci le sue attività.
Lo spot realizzato dall’agenzia Euro RSCG punta ad offrire un trattamento equo per tutti, ognuno merita il trattamento celebrità. Non promuove pertanto i prodotti Virgin Mobile in modo diretto, ma chiede di accedere e visitare il sito fairgobro.com.au per aiutare ed incentivareDoug con qualche “mi piace”.
Sono curioso di sapere cosa abbia pensato Brad quando ha visto questo spot, e sono sicuro di rivedere Doug davanti ad una telecamera.
00RiokaRioka2012-07-06 15:30:482012-07-06 15:30:48Doug Pitt, il secondo Pitt più famoso della famiglia [VIDEO]
L’analisi svolta su un campione di conversazioni generate in rete nel periodo 1 marzo – 11 maggio 2012, lasso di tempo in cui si sono generate discussioni sull’onda dell’evento Travel Bloggers Unite che ha coinvolto ben 100 travel bloggers, italiani e non, protagonisti di una serie di meeting, workshop e itinerari tematici della regione Umbria.
00Kato SushiKato Sushi2012-07-06 15:00:592012-07-06 15:00:59L'analisi netnografica di Travel Bloggers Unite e Umbria [case history]
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