La Mappa delle Android App [INFOGRAFICA]


Vi portiamo in viaggio fra l’impero di Google e la penisola di Yahoo, a suon di milioni di Download

Questa infografica molto riuscita, ci mostra per download le app più diffuse per Android. Si può ben vedere come quelle più scaricate siano le app di Google, seguite da quelle per i social network ma poco distanti dall’onnipresente Angry Birds, simbolo del gaming su Mobile.

Buona navigazione! Sotto il box che vi permette di navigare liberamente, trovate l’infografica completa. (Clic per ingrandire)


 


Articolo realizzato da Lorenzo Muro e Antonio Prigiobbo per la diffusione della cultura Mobile.

Starbucks e Foursquare contro l’AIDS: fai check-in e salva una vita!

Starbucks e Foursquare contro l’AIDS

L’ultima iniziativa di Foursquare sembra proprio confermare quanto i social network possano essere uno strumento potente e incisivo per promuovere campagne sociali e ottenere grandi volumi in termini di engagement degli utenti. D’altronde, se non si occupano i social delle campagne sociali, chi dovrebbe occuparsene? Domanda retorica, che però sottolinea come i social media siano in grado di diffondere con successo una campagna sociale meglio di qualunque altro canale offline. E’ proprio la viralità che fa la differenza, è lo stimolo diretto all’azione, che spinge gli utenti a non rimandare il proprio contributo all’iniziativa, come probabilmente avrebbero fatto se avessero visto la stessa iniziativa promossa su un cartellone pubblicitario o sentita alla radio.

I protagonisti di questa iniziativa sono Foursquare e Starbucks, e l’obiettivo è quello di contribuire alla campagna anti AIDS “(Red) Rush to Zero”. Il funzionamento è molto semplice: fino al 10 giugno 2012, per ogni check-in effettuato negli store Starbucks di Stati Uniti e Canada, la catena donerà 1 dollaro alla campagna anti-AIDS in Africa, fino a raggiungere la somma di 250.000 dollari, cifra fissata come tetto massimo per l’iniziativa.

Starbucks e Foursquare contro l’AIDS

L’elemento interessante sta nell’aver affiancato alla campagna in-store una pagina web dedicata all’iniziativa sul sito dell’ente promotore Red Rush to Zero (www.redrush.com/check-in), in cui si può monitorare costantemente il conteggio dei dollari donati con i check-in. Red Rush to Zero è un’associazione no profit che persegue  l’obiettivo ambizioso di interrompere la trasmissione dell’Hiv dalle madri ai figli entro il 2015, anno in cui dovrebbe nascere la prima generazione “AIDS-free”.

Starbucks e Foursquare contro l’AIDS

Oltre a Starbucks, hanno aderito alla campagna di Red Rush anche altre due catene importanti: Bugaboo, azienda olandese produttrice di passeggini con rivenditori in tutto il mondo, e Penfolds, che donerà un dollaro per ogni check-in nei suoi ristoranti Bonefish Grill negli USA.

Questo il commento del team di Foursquare a proposito dell’iniziativa:

“Noi amiamo vedere in che modo la tecnologia può essere usata per migliorare il mondo, e noi siamo eccitati nel vedere la nostra community coinvolta nello sforzo di combattere l’AIDS e  crescere nella consapevolezza del problema. Questa è la più grande campagna non-profit cui Foursquare abbia mai preso parte e noi siamo fieri di questa partnership con (RED)RUSH.”

I ♥ NY, l'iconico logo viene rivisitato

 

“I ♥ NY”, il logo che fece la fortuna del designer Milton Glaser negli anni ’70, viene riproposto dall’agenzia BBDO di New York sostituendo il popolare cuore che ne ha fatto la storia, e forse anche la differenza.

Al posto del cuore, ci saranno dei disegni progettati dagli indigeni newyorkesi che, attraverso il sito FOLLOW Y♥UR HEART, potranno caricare i loro sketch. Argomento: “Cosa amiamo dell’estate nello stato di New York“.

Il motivo del cambiamento radicale è rappresentare graficamente i divertimenti e le bellezze dello Stato, direttamente dagli occhi di chi li vive. Raggiungere un significato più specifico e profondo, una semplice estensione del messaggio vero per andare oltre l’icona commerciale riportando al senso autentico del brand.

Dopo 3 anni di assenza dagli schermi televisivi, è stato direttamente il governatore Andrew Cuomo, in conferenza stampa, ad annunciare il lancio della campagna. Ecco i due spot da 30”:

[yframe url=’http://www.youtube.com/watch?v=fBOK0r7rLvc&feature=youtu.be’]

[yframe url=’http://www.youtube.com/watch?v=htbG_qmBSH4&feature=youtu.be’]

Una misura alla crisi economica supportata dalla creatività e dalla capacità di guardare i cambiamenti da una prospettiva flessibile e aperta, quindi, ad oggi, profittevole.

Il fattore economico ha ovviamente giocato un ruolo fondamentale poichè alla fine degli anni ’70, quando il logo di Milton Glaser apparve per la prima volta, lo Stato poteva permettersi investimenti che oggi definiremmo lussuosi. Attualmente con un budget di $ 5 milioni per l’intera stagione estiva, questo cambio di rotta appare come la la soluzione più geniale, coinvolgente e fattiva in grado di personalizzare il logo pur localizzando le varie attrattive.

 

Credits:
Client: Empire State Development (“I ♥ NY”)
Campaign: “Follow Your Heart

Agency: BBDO, New York
Chief Creative Officer: David Lubars
Senior Creative Director: Linda Honan
Associate Creative Director, Art Director: Kurt Lenard
Associate Creative Director, Copywriter: Nick Sonderup
Executive Producer: Ashley Henderson
Executive Music Producer: Rani Vaz

Production Company: Elastic TV
Director: Andy Hall
Editorial House: Rock Paper Scissors
Editor: Anton Capaldo-Smith
Music: Caveman

San Miguel, la birra dei cittadini del mondo [VIDEO]

Cos’hanno in comune quattro artisti provenienti da parti diverse del mondo e appartenenti a generi musicali differenti? La musica certo, ma non solo: San Miguel ci invita a pensare ad un mondo senza confini nel suo nuovo spot, secondo capitolo della campagna intitolata appunto “Cittadini di un posto chiamato mondo“.

Nina, cantante del duo Fuel Fandango, il rapper Frank T, il pianista Carlos Sadness e Jamie Cullum sono i protagonisti di #lacancióndeSanMiguel, uno spot-videoclip sulle note della canzone “Everything you didn’t do” da loro stessi eseguita. Un inno energico e solare alla vita e alla scoperta di ciò che ci accomuna.

Dal processo creativo alla performance in pubblico, dalla passeggiata alla riunion con gli amici, la canzone è accompagnata da un montaggio split screen che ne accentua la potenza comunicativa, estendendo ogni azione e movimento su differenti inquadrature.

L’azienda sceglie di comunicarsi omaggiando in qualche modo i suoi consumatori sparsi nel mondo ed esaltandone le loro peculiarità culturali, che si uniscono nel piacere di gustarsi una San Miguel. Uno stile fresco, che fa forza sul legame del brand al contesto della socialità e della condivisione, del divertimento, sulla scia dello spot dell’anno scorso.

Allo spot vero e proprio sono stati allegati anche i video che documentano una sorta di making of dello spot, con l’incontro degli artisti e le loro dichiarazioni e impressioni sul progetto (qui, qui e qui)

Mercedes Benz e skate, il talento viaggia su ruote [VIDEO]

Anticonformista, coraggioso e originale, ama definirsi il punk dello skate. È Kilian Martin, originario di Madrid, da 24 anni in America con un’unica grande passione, le evoluzioni sulla sua tavola. Magia e passione nel suo nuovo short film “Altered Route“, creato in collaborazione con Mercedes-Benz mb! e realizzato dal moviemaker Brett Novak.

“Quando vado in skate ci siamo solo io e la mia tavola. Non m’importa di stili e categorie, è solo skateboarding, e faccio quello che mi piace.

Questa la filosofia dell’adrenalico performer. E i milioni di fans che lo seguono su YouTube confermano il suo talento eccezionale.

La nuova rivista online della prestigiosa azienda tedesca è sempre alla ricerca di persone creative e novità in materia di design e attualità in giro per il mondo. Con questo nuovo video, che è un concentrato di emozioni e adrenalina, Mercedes-Benz aggiunge una ventata di freschezza alla filosofia grintosa e dinamica che da sempre la contraddistingue.

Land Art: effetti speciali senza Photoshop [INTERVISTA]

Natura, creatività e fotografia. E poi ancora, meditazione, arte astratta ed abilità tecnica. Queste sono le parole chiave che descrivono le opere di Sylvain Meyer, fotografo Svizzero che si occupa di Land Art.

Tutti i suoi lavori sono realizzati a mano, senza l’utilizzo di Photoshop.

Tra un’esposizione in un giardino di alberi da frutto a Conscise ed una in una galleria di Yverdon-les-bains, Sylvain ha risposto a qualche domanda, aprendo le porte di un mondo insieme spirituale e tecnico, che si rifà ai codici della Street Art.

Cosa si intende esattamente quando si parla di Land Art?

La Land Art è un’arte che si pratica dentro la natura, con la natura. Ne esistono diverse varianti. A dire il vero, non so dire dove mi situo all’interno di questo pannello di definizioni. Quest’arte ha i suoi codici che la distinguono dalle altre arti, ma per quanto mi riguarda non vi presto attenzione. La mia sola regola è il rispetto del luogo in cui mi trovo. Distruggere il meno possibile e non lasciare mai elementi che non sono al loro posto.

Curiosamente, la Land Art è un’arte poco comune ma che pressoché tutto il mondo già pratica. Non avete mai fatto un pupazzo di neve?

Quali sono le idee alla base delle tue creazioni?

Le idee alla base delle mie creazioni provengono dalla voglia di immergersi dentro la natura, di creare qualche cosa e di fare della fotografia. Tre attività che amo e che hanno formato la mia visione della Land Art. La natura mi offre il più bello degli atelier, quello dove mi sento meglio.

Accompagnato dai suoni della fauna e della flora posso passare ore intere senza rendermi conto, ripetendo un movimento semplice che poco a poco va a diventare un’opera complessa. Tutto questo è propizio alla meditazione. Malgrado questo, il fotografo che è in me tiene i piedi per terra e osserva la direzione del sole. La luce è primordiale, è colei che trasmette l’atmosfera del luogo alla mia immagine.

L’inquadratura di solito viene scelta come prima cosa, definisce il decoro, la posizione e l’orientamento dell’opera così come il tempo impiegato.Tutto questo è una sottile miscela di padronanza tecnologica e di lasciare andare le cose come vanno.

Come scegli i soggetti che vuoi rappresentare?

Ogni creazione ha la sua importanza ed il suo luogo. Questo insieme mi guida verso una rappresentazione. Inevitabilmente sono influenzato da altri artisti. Proprio questo mi ha dato la voglia di provare, ma è anche qualcosa che mi pesa perchè non mi piace il confronto. Mi piace riportare i codici della Street Art e trasportarli dentro la natura. Ci vedo un bel equilibrio, domani si vedrà.

Quanto lavoro c’è dietro alle tue creazioni?

Ho realizzato la mia prima creazione il 7 aprile 2007, il giorno che ho compiuto 27 anni. Un cerchio di composto da pietre di ceramica levigate dall’acqua, sopra una spiaggia di ciottoli. Una creazione piuttosto semplice che mi ha fatto prendere coscienza della possibilità di creare dentro l’ambiente. Da li ho realizzato 19 opere dentro la natura., di cui 13 sono visibili sulla mia galleria web e 5 saranno visibili su internet dopo la mia prossima esposizione.

Quali sono le tue ragioni per non usare Photoshop?

Con quel programma è facile trasformare una foto. Lo utilizzo spesso per fare dei fotomontaggi, ma per la Land Art lo uso il meno possibile (giusto per il contrasto e la saturazione). Quando la gente scopre le mie immagini, molti credono si tratti di un montaggio.

A queste persone vorrei poter dire: No, niente Photoshop!

Nell’istante in cui esse comprendono che le mie immagini sono reali, un’emozione li invade. Prendono coscienza del lavoro, della sua fragilità  e del suo carattere effimero. Basta questa piccola informazione e la loro visione e l’apprezzamento per il mio lavoro cambia. Per questo motivo lo preciso spesso.

Quale è la sola cosa che cambieresti del mondo?

Non cambierei nulla. A mio avviso ogni cambiamento, anche positivo, causerebbe dei cambiamenti negativi. La vita cerca sempre un suo equilibrio. Più grande è la difficoltà della prova e più grande è la soddisfazione una volta compiuta. Più intensa è una relazione amorosa, più dolorosa è la rottura. Più un Paese di arricchisce più un altro diventa povero.

Non credo in una vita senza punti negativi. L’essere umano ha bisogno del buio per apprezzare pienamente la bellezza.

Hai mai visto la follia dove più tardi hai visto la creatività?

Quando rivedo le mie immagini non mi sento folle, ma solo fiero di avere creato qualcosa.

D’altra parte quando termino una creazione e prendo coscienza del fatto che ho passato 8 ore a sistemare foglie morte nel bel mezzo della foresta.. si, mi sento folle!

Google vuole acquistare il dominio .LOL!

Google vuole acquistare il dominio .LOL!

Cosa sono i TLD? Sono i Top Level Domain, come i tradizionali .com e .gov.

Giovedì scorso Google ha palesato sul suo blog l’intenzione di rivoluzionare l’esperienza di navigazione, ferma a TLD creati nel 1984.

Già nel 2008, l’ICANN (Internet Corporation for Assigned Names and Numbers) aveva annunciato un programma mirato a espandere il numero di TLD (in cui Google era già tra le aziende coinvolte).

Google vuole acquistare il dominio .LOL!

I domini che fanno gola al colosso di Mountain View sarebbero di quattro tipi:

– Marchi registrati (.google);

– Domini riguardanti il loro core-business (.docs);

– Domini volti a migliorare l’esperienza di navigazione in piattaforme complesse come YouTube (.youtube);

– Domini identificati dall’azienda tra quelli dotati di potenziale creativo (e qui c’è il nostro caro .lol).

Google vuole acquistare il dominio .LOL!

Google assicura che l’esistenza di nuovi domini porterebbe più sicurezza durante la navigazione. Inoltre, queste nuove opzioni potrebbero dar vita a indirizzi più brevi, un limite ancora esistente nel web.

Immaginate che gran figata sarebbe dover digitare soltanto http://tech.ninja per leggere le nostre notizie!

I nuovi TLD ammessi saranno annunciati durante giugno. Pensate che sia giusto svecchiare i domini? Siete d’accordo con la posizione di Google all’interno di questa operazione?

Diteci la vostra opinione qua sotto. Intanto Google se la ride, .lol!

Philips sperimenta la Realtà Aumentata low cost

Tra i tanti esempi sbalorditivi di Realtà Aumentata a cui abbiamo assistito, questo è sicuramente il più insolito.

Philips, azienda leader nella produzione di rasoi, ha sperimentato un nuovo modo di promuovere i propri prodotti. Affidandosi alla OglivyAction di Taiwan, ha infatti cercato di introdurre nel mercato degli occhi a mandorla (tipicamente scevro del problema della depilazione del volto maschile) i kit di rasoi della linea Grooming ricorrendo solo a dell’inchiostro, a un grembiule e ad un bicchiere trasparente.

Il risultato è davvero creativo e poco banale. Saranno riusciti ad introdurre nella cultura cinese la moda del pizzetto?

State a guardare!

[yframe url=’http://www.youtube.com/watch?v=5eErLNDmdoo&feature=youtu.be’]

 

Credits:

Agenzia: OglivyAction, Taiwan
Regional executive creative director (Asia Pacific): Daniel Comar
Creative directors: Chyi Lin
Assistant art director: James Lei
Group account director: Julia Ou
Associate account director: Vincent Chang
Account executive: Joanne Mei
Producers: Jack Wu and Peggy Chou
Designers: Alex Noble, Kenny Foo, Fong Wei Kit.

Facebook: sono iniziate le elezioni per la privacy

Lo scorso marzo lo staff di Facebook ha pubblicato alcuni documenti che modificano i termini di utilizzo del social network, in particolar modo ciò che riguarda la politica sulla privacy dei suoi utenti. Lo stesso staff  si è poi rivolto agli utenti per chiedere un feedback su questi documenti. La popolazione di Facebook ha risposto all’invito con centinaia di migliaia di commenti che sono serviti per redigere un nuovo documento.

Come riporta Mashable, Facebook si è  rivolto nuovamente ai suoi utenti per chiedere di votare sulla loro privacy. Come succede nelle elezioni americane, la scelta ricade tra due alternative. Essi devono esprimere la loro preferenza tra il vecchio documento che regolava i termini d’uso del social network oppure il nuovo, redatto con l’aiuto dei feedback.

La compagnia di Palo Alto precisa:

“Se oltre il 30% di tutti gli utenti registrati e attivi voteranno, i risultati saranno ritenuti vincolanti. Se la partecipazione è inferiore al 30%, il voto sarà ritenuto di tipo consultivo.”

In altre parole per far si che il voto su Facebook sia determinante, circa 300 milioni di utenti devono parteciparvi.

Ma quali sono le differenze tra i due documenti? Le maggiori divergenze riguardano la nuova policy sull’utilizzo dei dati: il nuovo documento contiene un elenco esteso di attività in cui i dati degli utenti possono essere raccolti da Facebook anche con riferimento a quelli raccolti tramite le applicazioni.

Altra novità riguarda l’informativa sulla privacy, ora definita comeData Use Policy and Statement of Rights and Responsibilities. Nel nuovo documento Facebook esplicita dettagliatamente i contenuti delle nuove norme sulla privacy degli utenti spiegando anche che tipo di cambiamenti ci saranno.

La nuova politica di uso dei dati comprenderà un’intera nuova sezione con alcuni esempi per chiarire i contenuti delle norme. Facebook afferma che la maggior parte delle modifiche tra i due documenti riguarda solo dei cambiamenti nella formulazione delle diverse sezioni delle norme e su come queste vengono spiegate agli utenti, e non dovrebbe riguardare come i dati degli utenti vengono registrati ed elaborati.

Le elezioni sono aperte a tutti gli user e si può votare qui. C’è tempo fino alle h. 9 di venerdì 8 giugno: lo parteciperete anche voi?

A Ninja Marketing il Premio Web Italia per la conoscenza e la sperimentazione

Dal 9 all’11 maggio scorso si è tenuto il WebFest 2012, il festival internazionale dedicato all’arte e all’innovazione nel mondo del digitale, che ha visto Pescara trasformarsi in Capitale del web creativo e 270 invitati  per la Decima Edizione di Premio Web Italia.

Durante la Cena di Gala del concorso che dal 2002 premia il top del web italiano sono stati consegnati 80 PWI a professionisti, community, organizzazioni italiane e straniere come prestigioso riconoscimento alla loro Carriera.

Una serata dedicata al meglio del web italiano e alla Carriera di coloro che hanno contribuito ad esaltare il senso estetico, il design, la creatività, il linguaggio e l’innovazione in quanto elementi distintivi e da sempre riconoscibili della cultura e dello stile italiano.

In questi dieci anni di PWI sono stati valutati oltre 50.000 progetti web e sono stati assegnati oltre 300 Awards e quest’anno, per la prima volta, sono stati assegnati anche premi a persone ed organizzazioni italiane e straniere, col fine di testimoniare la loro esemplare carriera.

Second Story, famosissima web agency americana, ha vinto il WebFest ricevendo il PWI 2012, mentre il Premio Internazionale è andato ad Hector Ayuso Ros – Fondatore e Direttore Creativo OFFF Barcellona, proprio per OFFF Barcellona.

Tra i premi speciali invece, ricordiamo: Cogito Ergo SudPremio speciale per l’uso dei Social Network; Elena LombardiPremio Italians Do It Better; Frieda Brioschi Professionista del decennio; Stefano ScozzeseCreativo del decennio; Fondazione Ahref, Indigeni DigitaliAssociazioni e Community; Show Reel con Freaks!Arte e spettacolo; Volunia, DadaWeb Company; Luca De Biase, Focus, Sole24ore Informazione; Massimo Banzi con ArduinoRicerca; Adacto, LAB81, VanGogh CreativeWeb Agency e tanti altri! Leggi la lista completa qui.

Ma siamo ben lieti di comunicarvi che tra gli 80 premi PWI alla Carriera consegnati, ilPremio speciale per la conoscenza e la sperimentazione in Italia” è stato dato a Ninjamarketing e ritirato da Mirko Pallera!

E per questo dobbiamo ringraziare tutti voi, tutti i ragazzi della redazione e tutti i sostenitori che durante il cammino non ci hanno mai abbandonato!
Un grazie enorme a tutti voi!