Fino al 26 maggio Salerno ospita il Salerno Campania Pride 2012! [EVENTO]

Dal 12 al 26 maggio Salerno si dimostra la città della non-diversità con il “Salerno Campania Pride 2012“!

Tante iniziative vedranno Salerno la protagonista in questa lotta per i diritti sociali di gay, lesbiche, bisessuali e transgender.

Qualche assaggio del programma

Convegni con esponenti politici, mostre a cura di Ottavia Voza, Susan Kempster e Grazia Meo Colombo, proiezioni di documentari, rappresentazioni teatrali, tavole rotonde, musica dal vivo, workshop sui matrimoni omosessuali all’estero e sui migranti, dj set e tanto altro presso la zona dell‘ex fornace – area Parco ex Salid.

Leggi qui il programma completo del Pride Park.

Un manifesto ben preciso quello che il Salerno Campania Pride vuole portare avanti, fortemente contro l’omofobia e dedito a sensibilizzare le istituzioni e tutta la popolazione.

Inoltre l‘associazione culturale ART.TRE organizza un concorso fotografico dal titolo “Diritto-Rovescio, un concorso che vuole mettere in atto una riflessione approfondita sui diritti civili e sui loro “rovesci”, cioè sui diritti negati, che affondano le loro radici nel pregiudizio e nella discriminazione legata a fattori come il credo religioso, l’etnia, l’orientamento sessuale e di genere.

Il 26 maggio, giornata conclusiva del ciclo, ci sarà la parata conclusiva con la partecipazione straordinaria di Vladimir Luxuria con un corteo che da Piazza Vittorio Veneto attraverserà il centro della città per arrivare fino Piazza Amendola dove terminerà con il concerto.

E per finire in bellezza, ci sarà anche un party finale tutto da scoprire!

Volete sostenere questa manifestazione? Allora aiutate l’organizzazione comprando un biglietto della lotteria, aiuterà a sostenere i costi e i premi non sono niente male!

Come creare un post efficace su Facebook [HOW TO]

Tra acquisizioni (l’ultima? Glancee!) e innovazioni, Facebook si sta ormai avvicinando al miliardo di utenti. Un bacino molto interessante soprattutto per le aziende, che possono vantare su tantissime informazioni raccolte in un unico ‘luogo’ e che devono dunque fare di tutto per posizionarsi al meglio sul social di Zuckerberg. Pagine fan, ads & so on: di certo le opzioni per i brand e le imprese non mancano, ma è sui ‘fondamentali’ che si gioca la loro efficacia. E allora, banalmente, come scrivere post con elevati livelli di engagement, e che riescano davvero a creare una community intorno alla marca?

In questa direzione, un interessante studio di Buddy Media – Strategies for effective Facebook wall posts: a statistical review – riporta davvero tante informazioni a proposito. I risultati sono l’output delle analisi condotte per due settimane su un campione di 200 fanpage di clienti, appartenenti a molteplici settori (entertainment, automotive, finance, retail, etc.)

Lunghezza dei post

Prendiamo qui un principio dei mods: less is more! In effetti, i risultati mostrano una correlazione negativa tra lunghezza del post e livello di coinvolgimento degli utenti. Scrivete aggiornamenti brevi (1-80 caratteri), da leggere in poco tempo e impattanti.

URL Shorteners

Non utilizzateli e avrete l’aumento del livello dell’engagement di 3 volte 😉 In effetti, con un link visibile (es. “leggete il nuovo post di www.ninjamarketing.it!”) l’utente sa esattamente cosa troverà una volta cliccato. Meglio non fargli percepire che potrebbe avere delle sorprese! Nel caso vogliate risparmiare comunque qualche carattere, usate uno URL shortener specifico per i brand.

Quando pubblicare?

Una domanda che affligge marketer e community manager da tempo, e anche noi ne avevamo già parlato tempo fa nel post “Pubblicare contenuti sui social media: le strategie di timing“. Tipicamente, i brand e le aziende pubblicano più post durante l’orario di apertura degli uffici, fino a metà pomeriggio. Mah – sorpresa! – gli outsider che pubblicano dopo ottengono un livello di engagement maggiore del 20%, probabilmente perché molte persone sono arrivate a casa e hanno trovato il tempo per rilassarsi davanti a Facebook. Cercate di postare contenuti al mattino presto o la sera tardi, quando la frequenza degli aggiornamenti è minore e ci sono più occasioni di visibilità.

Riguardo invece ai giorni migliori, la ricerca mostra come l’86% dei post sia pubblicato dal Lunedì al Venerdì, con picchi di engagement negli aggiornamenti verso il weekend. Ma i dati variano molto da settore a settore: per esempio, in quello dei media conviene evitare di pubblicare il Lunedì.

Call to action

Post diversi veicolano azioni diverse dei fan. In breve:

  • Se volete un like, chiedetelo (“vi piace?”);
  • Se volete un commento, domandate (le pubblicazioni che terminano con una domanda hanno anche un livello di engagement maggiore del 15%);

Conclusioni: content is (still) king!

Facebook può diventare una piattaforma di enorme aiuto nelle relazioni con i consumatori e gli altri stakeholder. Basta ricordarsi di rimanere semplici e dare agli utenti ciò che desiderano. Per fare questo, un’analisi ex-ante delle statistiche anagrafiche della vostra base fan sarà necessaria. Per il resto, cercate di mixare rigore e creatività, trovando sempre nuove modalità di coinvolgimento. E ricordate che i post multimediali (immagini, video, etc.) attivano più delle ‘sole’ parole 😉

Volunia annuncia novità importanti, in arrivo dal 18 maggio!

Che fine ha fatto Volunia? Ecco le novità [BREAKING NEWS]

Molti di voi se lo staranno chiedendo: ma Volunia che fine ha fatto? Dal giorno del lancio, atteso da tutti ma che alla fine ha deluso un po’ le aspettative, l’interesse verso il progetto tutto italiano è andato affievolendosi. E a confermarlo è proprio Volunia, sul suo blog ufficiale (appena lanciato). Dal quale però si annunciano anche alcune novità!

Volunia annuncia novità importanti, in arrivo dal 18 maggio!

 

Dal 18 maggio i Power User potranno “testare con mano alcuni sostanziali cambiamenti, che consentiranno di comprendere ancora meglio l’identità, l’unicità di Volunia e le sue grandi potenzialità.”

In anteprima qualche anticipazione:

  • Rafforzeremo le funzioni di ricerca attraverso l’integrazione nel sistema Volunia con uno dei principali motori di ricerca presenti sul mercato mondiale. Abbiamo deciso, pur continuando a portare avanti lo sviluppo del nostro motore, di mettere a vostra disposizione un motore di ricerca primario, per consentirvi di fruire di tutte le funzionalità di Volunia e di tutte le sue potenzialità;
  • Volunia avrà una nuova veste grafica, più funzionale e accattivante, pensata e realizzata anche grazie al Vostro contributo;
  • Metteremo a vostra disposizione documenti più chiari ed esaustivi riguardanti le politiche di privacy e i termini e condizioni di utilizzo del servizio Volunia.

Queste le prime novità, lanciate su un’altra new entry: il blog di Volunia. Insieme alla newsletter e ad un rinnovato servizio Q&A faranno in modo di avvicinare Volunia alle persone.

Volunia annuncia novità importanti, in arrivo dal 18 maggio!

Oltre le scuse, Volunia sembra voler provare la rinascita e recuperare il tempo perduto in precedenza:

“Stiamo lavorando con solerzia per riuscire ad aprire Volunia a tutti. La nostra intenzione e la nostra speranza è di riuscire a renderlo disponibile al pubblico entro il 14 giugno.

Ma la svolta di Volunia inizia in realtà già oggi!”

Tutti ci auguriamo che il progetto possa riprendere vigore e, soprattutto, far rinascere nelle persone la voglia di scoprire un nuovo modo di vivere il Web.

Monti vs Mario Jr, la conferenza stampa è interrotta [VIDEO]

Il premier Monti tiene l’ennesima conferenza stampa in merito alle misure anti crisi, quando dal pubblico qualcuno richiama la sua attenzione. Non è un giornalista, né un economista, ma il piccolo Mario, alter ego bambino del Presidente del Consiglio creato da Save The Children per la sua ultima campagna.

1 bambino su 4 in Italia è a rischio povertà, e la politica non può dimenticarsene. “Ricordiamoci dell’infanzia” è l’iniziativa dell’associazione non profit lanciata da questo video ma che si estenderà anche su stampa, tv e radio per tutto il mese. Protagonista non solo il piccolo Mario, ma anche due ‘mini ministri’ Fornero e Passera.

 

Quello della campagna sviluppata dall’agenzia Grey è un video semplice che ben riesce a focalizzare il tema, facendo leva su due elementi forti: l’ambientazione oramai più che familiare delle conferenze stampa di governo, la presenza non comune, curiosa e simpatica del piccolo protagonista in un contesto adulto, e un titolo da news giornalistica introducono in modo brillante la denuncia dell’associazione, proponendo una particolare evoluzione del concetto emotivo del “bambino che c’è in noi”.

Destinatari primari del messaggio proprio i membri del governo, affinché dalla reazione sorpresa del premier offerta dall’astuto montaggio del promo si possa passare all’azione. Richiesta precisa di Save The Children è il varo di un piano nazionale di lotta alla povertà minorile che contrasti la grave situazione e tramite l’investimento sul capitale umano possa creare sviluppo del Paese.

Come leggiamo sul sito dell’associazione, obiettivo primario sarebbe l’introduzione di una “golden rule sull’infanzia”, ovvero la definizione di criteri in base ai quali le spese destinate all’infanzia e alle famiglie vengano scomputate dal calcolo dell’indebitamento del paese.

L’iniziativa in particolare offre l’occasione per avanzare una petizione al Governo: sul sito della campagna è possibile leggere il Manifesto con le richieste mosse, così come il testo dell’appello indirizzato al Presidente del Consiglio Mario Monti, a cui si può aderire anche con una propria foto da bambini, un apposito spazio per rilasciare testimonianze e punti di vista sul tema dell’infanzia ai tempi della crisi.

Tra le azioni di sensibilizzazione previste dalla campagna figurano anche diverse manifestazioni, tra cui un grande evento il 25 maggio a Roma in piazza San Silvestro dove circa 800 bambini, aiutati da un artista di street art, potranno realizzare su appositi pannelli alcuni disegni e slogan sul tema “Il mondo che vorrei per me”. Saranno protagonisti anche gli anziani coinvolti dalla Fondazione Mondo Digitale, e tutti i partecipanti che potranno partecipare affiggendo una loro foto.

Avete preparato la vostra foto?

 

Credits:

Agenzia: Grey, Milano
Art director: Gaetano Cerrato
Copy: Luca Pedrani
Direttori creativi Associati: Francesco Fallisi e Simona Angioni
Sviluppo Web: Beppe Bizzarro
Direttore Creativo Esecutivo: Roberto Greco
Account Supervisor: Elisa Rizzuto
Tv Producer: Monica Cadringher
Art Buyer: Judith Sisa
La pianificazioen web è a cura di Maxus.

Credit cdp
Casa di produzione video: The Family
Executive Producer: Stefano Quaglia
Producer: Roberta Gigi
Regia: Valentina Be
Direttore della Fotografia Max Gatti
Montaggio Marco Bonini

Fotografia Rocco Patella
Casa di produzione audio Disctodisc, Silvia Stortin

Con Think Insights tante nuove statistiche per le vostre strategie di marketing

Da oggi Google offre maggiori dati e strumenti per conoscere e capire i comportamenti dei consumatori. Think Insights amplia i dati e gli strumenti a disposizione per le ricerche di mercato includendo i risultati di 21 paesi di Europa, Medio Oriente e Africa.

“Think Insights può aiutarvi a capire meglio i vostri clienti, sviluppare la vostra strategia digitale, trovare i dati a sostegno di un caso aziendale, restare aggiornati sulle tendenze dei consumatori e dell’industria”.

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Nella Research Library è possibile visualizzare per paese, settore, obiettivi di marketing, tipo di piattaforma e anno le ricerche, i case studies, le interviste, le infografiche e tanto altro.

Con Insights MENA e Insights Africa è  possibile scoprire le abitudini di utilizzo dei media in Medio Oriente e Africa.

Utilizzando i Display Benchmark Tools è possibile confrontare i risultati delle vostre campagne di marketing con quelli di altre aziende del vostro stesso settore o della vostra stessa area geografica.

Queste sono solo alcune delle novità di Google per Think Insight, tutte completamente gratuite! Cosa state aspettando? Correte a consultare Think Insights 😆

Content Marketing: il libro per fare business con i contenuti web [RECENSIONE]

Sempre di più e anche grazie al web, le aziende possono sfruttare altre leve per posizionarsi e ‘far sentire la propria voce’, oltre alla produzione di prodotti validi o competitivi. In effetti, a fianco del proprio core business esse sono diventate (o hanno la possibilità di diventare) editori, producendo contenuti condivisibili sul web grazie a cui attirare nuovi clienti e proporsi come esperti di uno specifico settore/argomento.

Di tutto questo – ma non solo! – ci spiega “Content Marketing“, scritto da Ann Handley e C.C. Chapman e pubblicato in Italia da Hoepli, che spiega come le imprese possono fornire ai consumatori le informazioni più preziose, utili e interessanti del settore. Basta dunque con un modello monolitico centrato sul fornire esclusivamente comunicazioni sul proprio brand/prodotto: occorre una strategia nuova e legata alle logiche 2.0, fondata sulle classiche 5W del giornalismo:

  • Perché creare contenuti?
  • Chi è il pubblico?
  • Cosa si vuole ottenere e cosa pubblicare?
  • Quando sviluppare la content strategy?
  • Dove pubblicarli?

Su queste 5 domande si focalizzano i primi 4 capitoli del manuale, mentre il quinto si concentra su un’idea davvero vincente: occorre reimmaginare i contenuti, non semplicemente produrli. Da un webinar possono nascere slide da caricare sull’account corporate Slideshare, post da pubblicare sul blog aziendale, aggiornamenti di status Facebook, tweet. Alimenterete così ‘il falò’, anche grazie al sostegno dei fan del brand e alla vostra capacità di creare contenuti condivisibili, accessibili e reperibili. E il decimo capitolo ci spiega come questi discorsi valgano anche e soprattutto per le aziende B2B, che molte volte producono beni davvero di nicchia e su cui poter parlare tanto. Hubspot vende software per il marketing alle PMI, ma chi non conosce il suo blog o gli interessantissimi webinar – tutti in linea con il proprio business – che organizza sistematicamente e in modo impeccabile?

La seconda parte del manuale si concentra sui singoli contenuti che le aziende possono produrre, dando consigli molto interessanti relativi a:

  • Blog
  • Webinar
  • E-book e White Paper
  • Case Study
  • FAQ
  • Video
  • Podcast
  • Fotografie

Infine, la terza parte arricchisce i tanti casi presenti nel libro con una sezione dedicata solo alle migliori best practice internazionali: Kodak, First Direct HSBC, fino ad arrivare alle italianissime Barilla, Lago, Vodafone Italia.

Insomma, “Content Marketing” di Hoepli è un manuale fondamentale per capire come sfruttare la ‘leva editoriale’ per la vostra azienda, o come preparasi al meglio a pensare a nuove forme di marketing e comunicazione. Davvero utile a tutti, indipendentemente dal settore professionale. Correte in libreria o ordinatelo subito online! 😉

Poster minimalisti delle finali di Coppa del Mondo

 

André Fidusi è noto per i suoi lavori grafici abbastanza particolari: traduce in disegni stilizzati fatti storici o d’attualità. Questa volta Fidusi, che è in realtà un giornalista trentenne brasiliano (e ve ne accorgerete dalle illustrazioni), dedica la sua creatività alle finali dei Mondiali di calcio. Ogni poster racconta una gara finale, in tutto 19 lavori, utilizzando omini e simboli grafici.

Come nella finale del 2006, con la celebre testata di Zidane a Materazzi, Fidusi cerca di sintetizzare nei suoi posters ciò che ha caratterizzato ogni singola finale: quindi si va dal “veggente” polpo Paul e le vuvuzela dell’ultimo Mondiale, al goal di mano di Maradona nell’86, dall’infortunio di Pelè (e gambe storte di Cicinho) nel ’62, alle probabili mazzette pagate dall’Argentina al Perù nel ’78.

Arriva sul sito e scappa! I peccati capitali del Web Design

Arriva sul sito e scappa! I peccati capitali del Web Design

A chi non è successo di atterrare felice su un sito e di andarsene molto prima del previsto?
Quando uno o più elementi ci disturbano perdiamo facilmente la pazienza, e con la stessa velocità con cui Google ci fa atterrare su una pagina smettiamo di interagire con il sito (e potenzialmente con il brand alle sue spalle).

Arriva sul sito e scappa! I peccati capitali del Web Design

Ecco alcuni esempi delle top annoying features per cui rabbrividiamo davanti allo schermo.

Effetti speciali non richiesti

Musica: vi colpisce come uno schiaffo, può essere un vero kiss of death che vi porta dritti a chiudere la pagina.
Troppi Flash: inutili, pesanti , fanno perdere tempo. Coprono le informazioni con lo scopo di intrattenere, e nessuno vorrebbe andare a cercare i contenuti tra gli effetti di un flash, senza un’interazione rilevante.
Pop Up: ci può essere qualcosa di peggio per l’utente? Invasivi e asfissianti. Ok, il CTR va alla grande… ma è per sbaglio! Cosa te ne fai di click sprecati?

Arriva sul sito e scappa! I peccati capitali del Web Design

Il sito labirinto

Contact Info: alcune aziende/persone hanno paura di mettere in evidenza i loro contatti. Ma se non vuoi farti trovare perché sei sul web?
Mistero: sei riuscito a portarmi da te, hai 3 secondi per sparare le informazioni essenziali, non per far partire la caccia al tesoro su chi sei e cosa fai.
Interazioni difficili: l’assenza di un search box rende il sito inaccessibile e fa desistere facilmente un utente. Così come un form contatti che fa inchiodare il PC.

Arriva sul sito e scappa! I peccati capitali del Web Design

Anti-design e antipatico

Sfondi scuri e font minuscoli: grafica criminale. Poco leggibili, non convertono e stancano gli occhi.
Diffusione dei contenuti: molti siti non offrono opzioni semplici per condividere i contenuti.
Anti-social: Un facebook like non fa primavera: condividere i contenuti di un brand che fa il fantasma – o peggio parla a sproposito – sui social non ha davvero senso.

Web Designer di tutto il mondo, ricordatevi di noi poveri utenti ed evitateci questa tortura!

Image Credits @Thinkstockphotos

People's Car Project, il crowdsourcing Volkswagen diventa virale


Nel 2011 la Volkswagen ha dato inizio alla campagna “The People’s Car Project, sviluppata da Proximity Beijing / Goodstein & Partners, con cui l’azienda ha chiesto agli utenti cinesi di progettare l’auto Volskwagen del futuro. Dopo aver ricevuto119.000 idee e 33 milioni di visite sul sito, l’azienda ha scelto i tre progetti più interessanti e li ha resi realtà, presentando Hover Car, Music Car e Smart Key al Salone dell’auto di Pechino tenutosi il mese scorso.

Hover Car è un veicolo dal design originale a due posti e zero emissioni che fluttua sulla rete stradale grazie ad una spinta elettromagnetica. Music Car è un Maggiolino rivestito però di LED in grado di mutare colore a seconda della musica ascoltata. Infine, Smart Key è una chiave elettronica dotata di touchscreen ad alta risoluzione, in grado di fornire informazioni utili quali il livello di carburante, le condizioni climatiche e alcune funzionalità di sicurezza.

Hover Car

 

Music car

 

Smart Key

La Hover Car è anche diventata protagonista di un video virale che mostra i genitori della ragazza che aveva presentato il progetto effettuare un test drive dell’auto. Ecco il video:

Il People’s Car Project avrebbe dovuto avere una durata annuale ma grazie all’enorme successo sarà esteso a tempo indeterminato e riproposto con nuovi temi da sviluppare – il prossimo riguarderà l’impatto ambientale – e premi assegnati da una giuria di esperti.

Credits:

Agenzia: Proximity Beijng/Goodstein and Partners
ECD: Georg Warga
Creative Director: Daryl Villanueva
Copywriter: Vivian Liu
Copywriter: Derek Lui
Motion Design: Hymn Wong
Director: Kosai Sekine
Production: Stink Shanghai
Producer: Desmond Loh
Production: Rocket Science
Producer: Inna Pan
CG Company: Pixomondo Shanghai