I codici captcha vi annoiano? Ecco la soluzione "logica"!

Come vi sareste sentiti se vi avessero detto, una decina d’anni or sono, che avreste dovuto dimostrare ad un computer d’essere effettivamente umani?!

I codici captcha vi annoiano? Ecco la soluzione "logica"!

Eppure è diventato noiosamente normale, oggi, dover ricopiare numeri e lettere deformati per dimostrare la nostra reale natura. Combattere con i captcha!
Il loro uso è necessario, d’accordo. Ma sono oggettivamente odiosi!

È di qualche tempo fa la notizia che Google ha messo a punto un suo sistema di Captcha, realizzato con i numeri civici che su Street View non erano stati riconosciuti dal sistema automatico di OCR: molto interessante come tecnica per sfruttare questa sorta di crowdsourcing. Ma non è di questo che oggi parliamo.

Di che si parla dunque?!

Captchami col gioco.

AreYouHuman si è inventato un nuovo test per dimostrare la nostra “umanità“: dei mini-giochi logici, semplici e decisamente meno odiosi dei classici sistemi.

Gioco captcha demo
Sul sito http://www.areyouahuman.com/demo è possibile provarne alcuni in fase di beta testing.

Il meccanismo è semplice: risolvete il gioco e dimostrerete di essere umani in carne ed ossa.
Non è valido il contrario; se non riuscite a risolvere un “livello” non preoccupatevi: non siete per forza replicanti. Forse solo dei mediocri giocatori. Provatene un altro.

Tumblr tra creatività, innovazione e storytelling

Dal 2007, anno in cui venne lanciato da David Karp, Tumblr ha conosciuta una crescita esponenziale di utenti. Più di 46 milioni di blog  (per l’esattezza tumblelog) di cui 16 miliardi di pagine viste mensilmente. Cifre da capogiro al di fuori dalla concezione di un comune mortale! 🙂

Pioniere nel re-blogging, (una sorta di retweet su Twitter per intenderci), la piattaforma ha da sempre dato importanza alla creatività. La condivisione dei contenuti assume un tono personale che non è possibile ritrovare in altri social network come Facebook o Twitter. Questo permette di garantire una viralità interna che nulla toglie ai creatori di contenuti, in quanto ogni re-blog cita la fonte da cui è stato ripostato.

Un’altra parola chiave per Tumblr è la content curation, ovvero permettere oltre alla condivisione (stimolatrice dell’intelligenza collettiva) la possibilità di dare una visione personale a ciò che si sta postando. Andando al di là del semplice copia-incolla.

L’ultima novità? E’ stata lanciata in occasione dell’ Internet Week di New York e si chiama Storyboard.

 

Ed è così che il Tumblr del voyeurismo estremo si prende l’incarico di mettere in evidenza storie interessanti. Per non dare l’impressione di avere il potere supremo nel decidere su chi/che cosa possa essere più interessante, il team di Tumblr dà la possibilità agli utenti di consigliare e suggerire. Come? Semplice, grazie all’utilizzo dell’ hashtag #storyboard. 

Nella presentazione, si è parlato di Tumblr come una sorta di dizionario creativo (a parer mio richiama il moodboard 🙂 ). Dare importanza alle persone e alle loro storie è l’obiettivo primario,  e questo è reso possibile stimolando l’interazione tra utenti. La visibilità diventa così il ‘premio’ per il talento. Ecco il video: è un caso che compaia il cantante dei REM? 😉

[yframe url=’http://www.youtube.com/watch?v=hKVzyXcnyDI’]

E voi, creativi o semplici curiosi, vi sentite social-inspired da Tumblr? 🙂

Startup, carriera e societing al centro di una tempesta di “tweet”

“Per adattarci alle sfide professionali della nostra epoca, dobbiamo riscoprire il nostro istinto imprenditoriale ed esercitarlo per forgiare nuovi tipi di percorsi professionali”

Queste righe tra le pagine di “Teniamoci in contatto” (titolo originale “The Startup of you”) nato dallo sposalizio di idee di Ben Casnocha, giovanissimo imprenditore “guru” della Silicon Valley, e Reid Hoffman, co-fondatore di Linkedin, per incoraggiare i giovani che si lanciano nel mondo del lavoro, invitandoli a valorizzare il concetto di “imprenditorialità”, partendo in primis da se stessi.

Se ne è parlato in occasione del TweetStorming organizzato lo scorso 11 maggio dal Centro Studi Etnografia Digitale e dalla Rete per l’eccellenza nazionale (RENA) ed ospitato nell’ambito del contest “Vulcanicamente” (competition già trattata nelle pagine di NM) nello scenario campano.

Ai tempi in cui la valorizzazione del concetto di “societing” è necessaria perché le imprese vivono sulla base di reti di relazioni ed i network sociali si incrociano fino a creare un “groviglio” dal quale chi resta fuori può considerarsi “game over”, si sfrutta l’innovazione sociale, un TweetStorming, per invitare esperti, appassionati o semplici curiosi a partecipare ad una discussione aperta su un tema di attualità.

Di queste tematiche, con focus sul “societing”, parla Alex Giordano, co-fondatore del Centro Etnografia Digitale e co-organizzatore del TweetStorming, nell’edizione italiana del “Libro Bianco sull’Innovazione Sociale”.

TweetStorming: di che si tratta?

Una comunità riunita nello spazio Twitter è stata invitata a partecipare alla discussione “Startup, dell’autoimprenditoria e dell’innovazione sociale” attraverso l’hashtag #startuptime, per riflettere sul tema delle startup nel duplice significato di modello di business e strumento di “societing”.

Sono stati rilevati complessivamente 503 tweet da parte dei 75 utenti twitter connessi dalle 17 alle 19 del giorno in cui l’evento è stato lanciato, adottando una metodologia di analisi qualitativa, un’analisi etnografica, sulla base della rilevazione quantitativa dello stream di tweet e la loro relativa mappatura visuale.

Il flusso di conversazioni diventa «una questione di avvenire, la domanda dell’avvenire stesso, la domanda di una risposta, di una promessa e di una responsabilità per il domani» (Derrida , 1995, p.47).
Proprio per questo abbiamo scelto lo strumento del TweetStorming per trattare un tema delicato come quello delle startup ed abbiamo deciso di diffonderlo con un documento
.”

afferma Alex Giordano e continua:

Non è un caso che questo capiti oggi, nei giorni in cui quella delle startup rischia di diventare una nuova ideologia a sostegno degli ultimi rantoli di un immaginario ormai vecchio e decadente.
Del resto di ideologie non abbiamo bisogno, sappiamo già cos’è che non va e che cos’è che vogliamo, è quindi di strumenti che abbiamo bisogno.
La nostra ricerca vuole essere un augurio per lavorare tutti in questa direzione
.”

I risultati del TweetStorming ed i messaggi chiave di Ben Casnocha

L’analisi dello scambio comunicativo che si è venuto ad instaurare tra gli utenti connessi sul Social Network è stata editata nel documento “A digital ethnography of #startuptime“, per evidenziare la riflessione conclusiva che ne è scaturita: l’importanza di fare rete, mantenersi sempre pronti ad evolvere la rete al mutare delle condizioni esterne (di mercato e sociali) e mappare le reti, per una gestione delle stesse il più produttiva possibile.

In tema “startup” cosa è emerso dall’analisi dei tweet condotta attorno al topic del libro presentato da Casnocha?

Le startup in Italia incontrano il limite dell’arretratezza del Paese: eccessiva burocratizzazione e ristretto mindset del cittadino medio italiano sono dei limiti alla crescita imprenditoriale.

Posizione che non ha trovato concorde Casnocha, il quale ha sottolineato che per lui una startup è “una comunità fatta a Rete” e che le tre regole d’oro per coltivare la Rete e superare, così, gli apparenti ostacoli allo sviluppo del business sono:

– interagire con le persone il più possibile;
– mantenere i contatti vivi anche a distanza di anni;
– pensare che fare un favore oggi ad una persona si potrà tradurre in un aiuto ricambiato domani.

Molto importante per Casnocha è la figura del “mentore”, figura saggia ed esperta che infonda coraggio e sapere, insieme a quella del “leader”, soggetto carismatico che faccia comunità con i suoi collaboratori.
Questi singoli soggetti uniti alla comunità, i network sociali, possono fare il successo di una startup.
Mappare le reti è quindi l’invito: capire chi all’interno della propria rete di contatti sa fare cosa, come ci può aiutare e come noi possiamo aiutare lui.

Startup ed innovazione sociale si sposano, quindi, ma elevandosi da concetti economici a concetti etici, scaturenti dall’aiuto spontaneo e reciproco.

Stride Gum crea il banner più lungo del web

I chewing gum Stride Gum dichiarano nel loro claim di avere un gusto assurdamente lungo. Ma come trasmettere questo valore aggiunto anche in rete?

Per farlo l’agenzia JWT di New York ha deciso di creare una serie di banner assurdamente lunghi in grado di mettere alla prova le capacità degli utenti.

Per rendere “assurdamente lunga” anche l’interazione con l’utente è stata ideata una semplice sfida con un premio di 500 $. L’utente che accettava la sfida doveva semplicemente tenere il tasto destro del mouse cliccato su un’area predefinita del banner. Vi sembra una sfida semplice? Date un’occhiata a questo video e di certo capirete perché non lo è affatto.

Ora che avete capito di che si tratta, riuscite a immaginare un’interazione con quel banner lunga 46 minuti e 27 secondi? Beh è il tempo di “sopportazione” che ha valso ad un fortunato utente la vincita dei 500$.

Durata a parte, il risultato di questa campagna di gaming banner è stato ottimo. Basti pensare che ha avuto un’efficacia di circa 13 volte superiore ai tradizionali banner (click-through rate medio 0,9%) e si è aggiudicata un Webby Award.

La Fan Academy di Carlsberg addestra i suoi tifosi [VIDEO]

Sai cantare bene ed a gran voce? Riesci a sopportare bene lo stress in vista di un calcio di rigore? Resisti al caldo, al freddo e alle intemperie? Sai esultare con gioia e trasporto? Se hai risposto positivamente a tutte queste domande puoi entrare a fare parte della Fan Academy di Carlsberg, la scuola che addestra veri tifosi per UEFA Euro 2012!

È la nuova e brillante campagna commerciale del brand di birra più popolare del Regno Unito, che ancora una volta si è affidato all’agenzia Fold7 per consolidare il legame che, oramai da decenni, la lega indissolubilmente alla propria Nazionale.

La novità quest’anno è tutta nella mission: celebrare e coinvolgere il cuore pulsante e l’anima di ogni team: i propri tifosi!
La trovata originale è una vera e propria università per aspiranti tifosi, con tanto di Rettore e corsi di ‘studio’. Le materie: tante e tutte ‘ultras’ faticose. I professori: stelle del calcio e dello spettacolo tra cui Des Lynam, Stuart Pearce e Ray Mears. Il tutto accompagnato dall’esilarante colonna sonora del film cult anni ’80 Scuola di Polizia.

Eh sì, dura è la vita del tifoso; ma alla fine vuoi mettere la soddisfazione di seguire da protagonista la squadra del cuore, e magari vederla trionfare ai prossimi Europei? Se hai più di 18 anni e desideri iniziare subito l’addestramento puoi farlo qui.

Disassembled: divertente parodia degli eroi Marvel [VIDEO]

Non è facile finire la cena romantica con la fidanzata senza distruggere mezza città, soprattutto se si è Hulk. Piccole disavventure per grandi supereroi Marvel, questo il tema del cortometraggio d’animazione Disassembled realizzato da Junaid Chundrigar.

E i problemi aumentano, se oltre a guai personali e numerosi nemici si aggiungono anche le parodie! Chundrigar ci mostra il lato comico dei supereroi con uno stile unico e davvero originale, reinterpretando le storie della casa editrice in stile cartoon.

Il video sta avendo un buon numero di visualizzazioni grazie anche all’effetto “The Avengers”, il film appena uscito che ha incassato la bellezza di 1.002.100.000 $ e che Chundrigar ha saputo sfruttare efficacemente in questo lavoro per il suo personal branding.

Dai fumetti al cinema passando per le serie tv (ricordiamo Heroes e Smalville) e Internet (come i meme di 60’s Spiderman) il mito del supereroe sembra non tramontare mai, soprattutto in questo periodo di crisi.

Photoshop e vita reale: cambiare il mondo con un click

Quanti di voi, dopo aver passato ore davanti al PC a lavorare con Photoshop, non hanno istintivamente pensato “CTRL+Z” dopo aver rotto un bicchiere, o sognato un’opzione copia-incolla che generasse orde di muffin?

Sicuramente sarà capitato agli ideatori di queste simpatiche immagini che in breve ci mostrano cosa accadrebbe se si realizzasse il sogno di molti, grafici e non: utilizzare Photoshop nel mondo reale!

Pint-away: è culinario il primo contest italiano su Pinterest

 

Anche se le statistiche lo danno in calo, il successo di Pinterest è indiscusso, basti pensare ai suoi numerosi cloni e ai dati che confermano che su Pinterest acquista 1 utente su 3. Sono, quindi, molte le iniziative e i contest organizzati sul social network.

Se associamo al social dell’anno la passione per la cucina – che grazie a programmi televisivi, blog e libri ha colpito un po’ tutti – cosa otteniamo? Semplice, un Pint-away!

CuocoPersonaleBlog.com e PinterestItaly.com hanno così organizzato il primo contest italiano su Pinterest.

Partecipare al Pint-away è molto semplice: basta andare sulla board di Matteo Bellini “Pint-away “Scatti di gusto”!” dove trovate 9 ingredienti ai quali ispirarvi per realizzare una vostra ricetta. Potete utilizzarli tutti o solo alcuni, purché ne utilizziate almeno uno.

Dopo aver realizzato la vostra ricetta scattate una foto al vostro piatto, inviatela tramite mail a info [@] cuocopersonale.com e incrociate le dita!

Il contest dura fino al 31 Maggio e tutte le foto inviate verranno pinnate nella board del Pint-away. I vincitori saranno scelti dallo stesso Matteo.

Sul suo blog potete trovare maggiori dettagli sul contest e i regali in palio, nonché altri contest in corso, perché Matteo Bellini è un cuoco social 😉

Facebook Page Manager: la App per gestire le fanpage da smartphone

Facebook App: Page Manager

Una necessità sulla quale si dibatte da parecchi mesi sembra finalmente diventare realtà. Per tutti coloro che gestiscono molteplici fanpage contemporaneamente, infatti, è arrivata finalmente una lieta notizia: Facebook lancia una App, per il momento esclusivamente per iOS, che permette di aggiornare le proprie fanpage da smartphone.

La nuova applicazione si chiama “Page Manager” e si potrà scaricare direttamente su iPhone (su iPad ci sono ancora molte perplessità in rete). L’aspetto sarà pressoché identico a quello dell’applicazione Facebook tradizionale, ma fornirà interessanti funzionalità extra che prima non erano mai state disponibili per smartphone. Ad esempio sarà possibile monitorare le Insights, per tenere traccia dei nuovi likers e del comportamento dei fan sulla pagina.

Per il momento l’applicazione è stata lanciata soltanto sull’App store Neozelandese, ma tra qualche giorno sarà disponibile anche negli Store degli altri Paesi, a partire dagli Stati Uniti.

Di certo ci auspichiamo in seguito un lancio parallelo dell’applicazione anche per gli altri sistemi operativi, Android e Blackberry in primis. L’unica dichiarazione rilasciata per il momento dalla società di Zuckerberg sulla nuova app è la seguente, pubblicata sul sito Zdnet:

“We’re testing an app that helps owners of small to medium Pages more easily manage their Facebook presence”

Dunque dobbiamo attendere per avere qualche dettaglio in più che spieghi tutte le funzionalità contenute nella nuova App. Ma ci attendiamo presto una descrizione più accurata, data l’importanza che questo lancio ha per tutti gli Amministratori di una o più fanpage.

The next web e 9to5Mac hanno pubblicato in anteprima qualche screenshot di come dovrebbe apparire l’applicazione su tutti gli iPhone:

Facebook App: Page Manager

Page Manager: La nuova Facebook App per fanpage

Pro e contro? Beh, sicuramente l’applicazione permetterà di aggiornare pagine in totale autonomia, e garantirà la possibilità di monitorare insights e, ce lo auguriamo, l’andamento delle proprie campagne, senza l’ausilio del pc.

Però c’è da dire che questa è la terza app lanciata da Facebook, che assieme alla prima app Facebook tradizionale e la app Facebook Messenger sostituisce quello che da pc possiamo fare da un unico sito, ostacolo superato da tempo da Twitter che permette invece un veloce switch da un account all’altro se si ha la necessità di effettuare aggiornamenti “business” fuori casa.

L’ultimo svantaggio va da sé: ora tutti gli Amministratori non avranno più scuse per non tenere aggiornata la propria fanpage anche in vacanza! 🙂