Fare foto grazie alle vostre dita? Con Ubi-Camera si può!

Fare foto grazie alle vostre dita? Con Ubi-Camera si può!

Arriva dai ricercatori dell’Institute of Advanced Media Arts and Sciences, in Giappone, Ubi-Camera: un prototipo davvero interessante per fare le fotografie. Scopriamolo insieme!

Fare foto grazie alle vostre dita? Con Ubi-Camera si può!

La prima cosa che risalta è la semplicità d’uso: grazie alle nostre dita, messe a forma di rettangolo, possiamo creare una sorta di obiettivo. Allontanandosi dal volto si avvicina lo zoom, mentre avvicinandosi al volto si ha un effetto grandangolare. Per scattare, basta fare pressione con il pollice!

Il prodotto è un prototipo e ci sono ancora dei problemi, tipo l’illuminazione corretta durante lo scatto, però potrebbe davvero rivoluzionare il mondo delle fotocamere, vista la sua dimensione ridotta.

Ecco Ubi-Camera in azione:

Heineken: ecco i vincitori del Bottle of the Future Design Challenge

Rodolfo Kusulas – studente di Industrial Design di Monterrey, Messico – e Lee Dunford – designer freelance di Sidney, Australia – si sono aggiudicati il primo posto del Bottle of the Future Design Challenge, un contest lanciato su facebook da Heineken per trovare la bottiglia del futuro e festeggiare i suoi primi 140 anni.

I due ragazzi sono stati premiati da una giuria d’eccezione composta da Evan Orensten – Co-founder and Executive Editor of Cool Hunting, Mark Dytham – Co-founder of global creative network PechaKucha, and Mark van Iterson – Global Head of Design, Heineken.

LinkedIn per aziende e brand: ecco come posizionarsi

LinkedIn è, ad oggi, il più importante social network dedicato al B2B ed alla creazione/gestione del proprio network professionale. In accordo con le statistiche ufficiali, già a metà Febbraio erano più di 150 milioni gli utenti che popolavano la piattaforma: un’occasione importante non solo per il singolo lavoratore, che ha la possibilità di migliorare il proprio personal brand, ma anche per le aziende, che con i servizi offerti possono posizionarsi attivando logiche efficaci di employer branding e promozione dei propri servizi e prodotti.

Dopo avervi presentato pochi mesi fa un articolo con 5 consigli di inizio anno per i singoli professionisti, vediamo in questo post i primi step grazie ai quali è possibile aprire una valida presenza aziendale 2.0.

1. Aprite una company page

La prima cosa da fare sarà, naturalmente, aprire la pagina dedicata. Nulla di più facile! Vi basterà andare a questo link e cominciare l’avventura! 🙂

2. Popolate la vostra pagina

Una volta che avrete aperto la company page, dovrete naturalmente arricchirla di contenuti! In generale esistono due modi di utilizzare LinkedIn, al pari di altri social media come Youtube:

  • Sfruttarlo come piattaforma tecnologica, vetrina (modalità di utilizzo 1.0)
  • Utilizzare il potenziale di engagement e partecipazione (logica 2.0)

E’ possibile affermare che le company page offrono servizi abbastanza statici e unidirezionali, più vicini all’1.0 (affronteremo il secondo punto parlando dei gruppi).

Troviamo nella pagina 4 spazi principali:

  • Panoramica: inserite qui l’overview dell’azienda e gli aggiornamenti più frequenti, che verranno mostrati nel flusso di notizie dei vostri follower. Se avete un corporate blog, è lo spazio giusto per ‘rimbalzare’ i post! Sarete sicuri di orientarvi a un pubblico interessato a quello che dite. Starà a voi scegliere la frequenza di aggiornamento: tante pagine – anche di aziende importanti – non lo fanno spesso, probabilmente per mancanza di tempo. Se però avete deciso di posizionarvi, il consiglio è di rimanere coerenti con la vostra decisione: almeno 1-2 contenuti alla settimana cercate di pubblicarli 🙂 Anche la scelta di cosa dire rimane comunque soggettiva. Rifatevi sempre alla logica 1.0 o 2.0 e chiedetevi dove volete arrivare: se l’obiettivo è proporre sempre post aggiornati, magari per dimostrare di essere sul pezzo e competenti, potete anche condividere articoli e altri contenuti di soggetti non aziendali (banalmente, l’articolo di Mashable che parla del timeline). Se invece decidete per una direzione più 1.0, proponete sempre aggiornamenti da fonti aziendali: blog, forum, newsroom, etc. It’s up to you (ma quasi tutti scelgono la seconda opzione)!
  • Opportunità di carriera: LinkedIn ha il pregio di essere una piattaforma già ben segmentata, orientata a professionisti e lavoratori… ma ha anche il difetto di saperlo bene e fare pagare caro agli utenti questo plus! 😉 La pubblicazione delle offerte di lavoro non sfugge, e se volete comunicare una posizione aperta dovrete sborsare quattrini. Trovate le informazioni a questo link, e c’è anche la possibilità di acquistare un pacchetto risparmiando qualcosa: fate un’analisi costi-benefici prima di prendere questa decisione! Probabilmente in rete trovate altri modi per farlo, anche gratuitamente.
  • Prodotti e servizi: molto simile alla pagina del sito web “cosa facciamo”, permette alle aziende di promuovere i loro business, chiedendo anche segnalazioni ai clienti per farsi consigliare per la qualità di quanto offerto. La cara, vecchia economia della reputazione!
  • Statistiche: questo spazio è naturalmente visibile solo all’admin, e contiene alcune statistiche interessanti sull’efficacia della pagina in termini di dati demografici dei visitatori, numero visite e click, etc. Utili per comprendere se avete intrapreso la giusta direzione di posizionamento strategico.

3. I gruppi: sfruttate le logiche 2.0!

Dice bene Vincenzo Cosenza, nel suo utilissimo manuale “Social Media ROI” (che abbiamo anche recensito ieri): i gruppi LinkedIn sono tra le cose più interessanti e al contempo più sottovalutate di LinkedIn. Qui la coda lunga docet: alcune aziende ne stanno già approfittando per raccogliere nicchie di utenti e prospect, per parlare di temi che senza il web non avrebbero avuto probabilmente spazio sui canali tradizionali. Molto utile per creare e condividere conoscenza: un’ottima leva soprattutto per le aziende B2B! Una cosa non banale da osservare qui è che chi crea e gestisce il gruppo si pone nella posizione di esperto in materia, interessante per migliorare la percezione del mercato sul brand e/o l’azienda in questione. Come detto, dunque, mentre le company page vengono per lo più utilizzate come vetrina, i gruppi offrono maggiori opportunità di dialogo. Ma potete anche usarli in forma ibrida: è il caso per esempio di Digital Accademia, che ha aperto un gruppo in cui parlare sia di temi generici sui social media, sia delle proprie iniziative. Interessante, no? Considerate anche la possibilità di partecipare a gruppi già aperti. Un altro ottimo modo per fare networking!

In generale, la gestione di un gruppo è molto più dispendiosa rispetto alla company page: il rapporto costi-benefici e alcuni calcoli sul ROI vi saranno utili per comprendere se e a che livello impegnarsi.

4. Aggiungete il follow button sul sito web

E’ di poche settimane fa la notizia dell’introduzione del pulsante follow per le aziende. Non aggiungerlo al sito/blog sarebbe peccato!

[yframe url=’http://www.youtube.com/watch?v=jykqF-neZ2I’]

Conclusioni: tutto dipende dalla strategia!

Per motivi di spazio, non abbiamo considerato in questo post l’advertising su LinkedIn – Promettiamo di rifarci asap 😉

Il posizionamento su LinkedIn di un’azienda dipende in definitiva dalla propria strategia e dalle politiche di distribuzione dei contenuti, tenendo sempre in mente la coerenza delle comunicazioni sui diversi media e gli obiettivi di business. Ecco allora una piccola check-list da considerare prima di ‘iniziare’:

  • Qual è il vostro core business?
  • Come siete strutturati internamente e cosa comporterebbe a livello di ‘chi fa cosa’ l’apertura di questi spazi?
  • Avete le risorse e il tempo per creare una presenza efficace e che crei valore per l’azienda?
  • In che modo la presenza LinkedIn si integra nel social media plan organizzativo?
  • Quali sono gli obiettivi ricercati?
  • Producete contenuti a sufficienza per poter pubblicare con continuità?
  • Producete contenuti qualitativamente validi e che potrebbero effettivamente interessare l’audience?
  • [per l’apertura di un gruppo] Siete interessati a creare conoscenza rispetto a un argomento?
  • [per l’apertura di un gruppo] Cosa riportano le analisi di benchmark, ci sono già altri gruppi aperti che parlano di temi che vi interessano?
  • [per l’apertura di un gruppo] Quali sono gli obiettivi alla base dell’apertura del gruppo?

Per il resto, qualche best practice può sempre fare comodo: ecco allora 7 lezioni da aziende posizionate con successo su LinkedIn!

Google regala un viaggio alla guida ad un uomo affetto da cecità [VIDEO]

E’ già dal 2010 che Google porta avanti il suo progetto dedicato alla realizzazione di automobili automatiche che possano rendere la guida più sicura, godibile e efficiente. Pochi giorni fa è stato raggiunto un traguardo significativo, quando sulla Toyota Prius modificata per Mountain View è salito Steve Mahan, CEO del Santa Clara Valley Blind Center affetto da cecità pressochè totale.

L’uomo è stato accompagnato nel suo viaggio, seppur breve, da un sergente di polizia: una prima sosta da Taco Bell e poi in lavanderia, mentre Mahan esclama entusiasta ed ironico quanto quel viaggio sia in assoluto il suo miglior viaggio alla guida.

I commenti su YouTube riflettono tuttavia la controversa situazione normativa che ruota attorno alla realizzazione di questo tipo di veicoli: lo scorso febbraio lo stato del Nevada ha diffuso nuove regolamentazioni in materia di sperimentazione e testing su strada per progetti come quello di Google, ma nella maggior parte degli stati il percorso è ancora lungo. Soprattutto in virtù delle innumerevoli questioni legate alla sicurezza che si pongono ancor di più nelle zone ad alta concentrazione di traffico o dove la viabilità non è delle migliori.

E del resto il progetto di Google era già finito nella bufera lo scorso agosto, dopo che una delle auto aveva provocato un piccolo tamponamento proprio in prossimità del quartier generale di Google.

E voi, cosa ne pensate?

Concorso "diventa Rocco per un giorno", la campagna pro Siffredi su facebook [BREAKING NEWS]

 

La politica, checché se ne dica, è una cosa troppo seria per lasciarla ai soli partiti. 

La politica è una cosa sporca.

E se riflessioni di questo tipo potessero coesistere in una sola iniziativa ?

Per le elezioni amministrative del 2012, in tempi di crisi partitocratica e non solo, fioccano campagne di vario genere che molto spesso irridono il politically correct, facendo il verso a quello che da più parti viene definito il “teatrino della politica”.

Oggi ci occupiamo di un caso che sta davvero spopolando sulla rete, quello della candidatura (presunta ma non per questo meno popolare) di Rocco Siffredi per la poltrona di sindaco di Palermo attraverso facebook.

Gli autori di questa campagna, ça va sans dire, hanno optato per un gioco di facili doppi sensi per proporre il loro beniamino come nuovo inquilino a Palazzo delle Aquile. Nonostante la natura goliardica di questa iniziativa però, tutta la veste grafica (dagli slogan, ai manifesti elettorali) risulta assai curata, come quanto e più di quelle istituzionali, strappando un sorriso per i contenuti scelti oltre che per il testimonial.

Nello specifico però vogliamo parlarvi del concorso lanciato dallo staff (ancora anonimo) lo scorso venerdi dal titolo “diventa Rocco per un giorno” di cui vi mostriamo la locandina :

Il regolamento è piuttosto semplice, non invita alla pornografia o alla produzione di contenuti che violino la net-etiquette o il comune sentire, ed è un modo semplice auto-ironico e decisamente creativo per farsi beffe della politica nostrana e delle sue liturgie vuote di significato oltre che un po’ kitsch.

Non vi resta, se volete, che prendervi parte, rispettando la scadenza del 1° maggio 2012 (troverete a fondo pagina il link per connettervi alla pagina in questione), così come a noi non resta che fare un plauso ai creatori del progetto “Rocco sindaco di Palermo” per il divertente escamotage col quale sono diventati un caso virale sulla rete con migliaia di iscritti.

E ricordate, ROCCO WANTS YOU !!

 

Noisy Jelly, il kit per suonare usando gelatine [VIDEO]

A chi non piacciono le gelatine? Morbide, ondeggianti…buone! E ora suonano pure, grazie all’estro creativo dei designer francesi Raphaël Pluvinage e Marianne Cauvard, inventori di “Noisy Jelly“.

Si tratta di un kit (per ora solo prototipo) che permette di creare gelatine di varie forme e colori le quali, poste in seguito sulla game board, producono dei suoni al contatto delle vostre dita. Gli ingredienti? Acqua, polvere di agar agar, e miscele di colori già adeguatamente preparate con differenti concentrazioni di sale. La tavola corredata al kit, fornita di sensori, farà poi il resto grazie al riconoscimento delle differenze di forme e colori (e quindi di concentrazione salinica), producendo suoni chiari e modulari.

Nessun trucco, è la chimica che parla. Utilizzando Arduino e Max/Msp i due designer hanno dato vita ad un esperimento che fa di interattività e ludicità il pezzo forte. Usarlo dev’essere come sentirsi un pazzo incrocio tra il protagonista de “Il laboratotio di Dexter” e…David Byrne?!

A questo link potete scaricare il documento pdf che contiene info dettagliate sul progetto.

Hong SungChul, l'artista che dipinge sulle corde elastiche

Hong SungChul è un artista sudcoreano che ha attirato l’attenzione del mondo con le sue opere dallo straordinario effetto 3D. Come le realizza? Stampando le sue immagini su una serie di corde elastiche che rendono l’installazione un’esperienza visiva particolarmente coinvolgente.

Le corde sono agganciate alle estremità a dei pannelli che le tendono e allineano in modo da comporre e dare profondità all’immagine.

Le figure così create risultano frammentate e imprecise se non osservate dalla giusta prospettiva. Il concept di visual consciousness delle opere è proprio questo: l’immagine finale può essere ricostruita soltanto con la partecipazione dell’osservatore, che con la sua interazione visiva sarà in grado di vedere non più una serie dettagli vicini ma un’unica immagine completa.

 

 

 

 

 

 Qui il profilo di Hong SungChul!

Come da tradizione, Google torna a festeggiare il primo Aprile con una rassegna di scherzi tutta da ridere! Venite a dare un'occhiata!

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Pesce d'aprile? Eccovi tutti gli scherzi di Google!

Come ogni anno, Pesce d’aprile è sinonimo di Google April Fools. E anche per il 2012, Mountain View non tradisce le aspettative. Pronti a farvi prendere in giro? Bene. Eccovi una lista degli scherzi che si potevano trovare “in giro” nella giornata di ieri.

1.Google Maps in versione 8-bit

Della versione 8-bit di  Google Maps saprete già tutto. Sviluppata in puro stile retro-game, i nostalgici del NES potranno mettere presto le mani su una versione cartridge in versione Dragon Quest grazie a una pertnership con Square-Enix:

Our engineering team in Japan understood the importance of maps on retro game systems. With the power of Google’s immense data centers, and support from Nintendo and Square Enix, we were able to overcome the technical and design hurdles of developing 8-bit maps. Today, we’re excited to announce the result: a version of Google Maps for NES, with beautiful low-res graphics, simple and intuitive controls, and a timeless soundtrack.

Per tutti quelli sprovvisti di NES, eccovi un link per provare l’ebrezza dei pixel anche da un normale PC/MAC: http://maps.google.com/ (il solito link, ma non scordate di attivare il pulsante del box “START YOUR QUEST”)

2.Google Really Advanced Search

Soddisfatti della ricerca avanzata di Google? E dell’Instant Search? Bene! E’ roba superata. Google ha appena rilasciato la Really Advanced Search. Cosa è possibile fare? Eccovi uno screenshot esaustivo:

Come abbiamo potuto farne senza fino a oggi!? Come? 😀

 

3.Chrome Multitask Mode

Questa sensazionale feature rende finalmente possibile la tanto agognata ambinavigation revolution? Di cosa stiamo parlando? In pratica potrete finalmente navigare una pagina web con più cursori  contemporaneamente. (Ma quante frecce ha questo mouse?)

4.Google Racing

Sergey Brin – co-fondatore di Google – e NASCAR hanno annunciato una partnership da cui dar vita alla prima macchina da corsa totalmente autonoma. Tutti i dettagli e le possibili applicazioni fuori dal mondo delle corse, sono disponibili qui.

5.Google Weather Control

Vi eravate già abituati all’anticipo d’estate e questa nuova ondata di maltempo vi getta in depressione? Niente paura. Google vi viene in soccorso con Weather Control.  Sole, pioggia, neve, umidità…tutto a portata di click. Vediamo…domani, Milano, neve, -20°C. Ci può stare 😉

6.Gmail Tap

La tastiera QWERTY è il passato. Google ha appena buttato via i 26 vecchi tasti alfanumerici sostituendoli con…due soli tasti. Procuratevi un manuale per il linguaggio Morse. Una volta padroneggiato, con Gmail Tap potrete persino settare i due tasti  per scrivere due distinte email allo stesso tempo. A prova di manager! 🙂

7.Google Click-to-Teleport


Questa estensione per Chrome consente di teletrasportarvi istantaneamente presso l’indirizzo di un qualsiasi esercizio commerciale  semplicemente cliccando sull’apposito pulsante del search ad. Sushi a Tokyo? mmhhh… vado e torno! 🙂

8.Google Street Roo

Con il progetto Street Roo, Google sarò finalmente in grado di mostrarvi quello che la telecamera montata sulla Google car non era riuscita a mostrarvi. Cosa è cambiato? Il fatto che la telecamera è adesso montata su un canguro! 🙂

9.The Youtube Collection


Questo farà felici molti di voi. Stufi di guardare i video di Youtube Online? La vostra ADSL impiega secoli per caricare un video? Con la mastodontica Youtube Collection
potrete finalmente avere tutti i video di Youtube, offline, su DVD. Alcuni commenti:

“Once again, YouTube has taken a giant leap forward beyond the cutting edge of entertainment.”

Elizabeth
Technologist, UK

“When my Internet went out, I used to have to wait until it came back on to watch my favorite videos. NO MORE.”

Gary
Student, Michigan

Correte a prenotare il vostro cofanetto. Consegna super-veloce e scontata.

10.Google GoRo


Gli smartphone hanno ormai monopolizzato la Rete, tanto da divenire il device preferito e più utilizzato per accedere ai contenuti online. Tuttavia, ancora molti utenti hanno nelle loro case telefoni a rotella che rendono difficoltosa la navigazione su siti non ottimizzati per questo device. Preparatevi per questa  nuova vecchia tecnologia. Google ha preparato per voi Go Ro.

11.Google Fiber

Niente fibra ottica e connessione super veloce. Qui parliamo di fibre alimentari e della vostra salute. Chiedete a Google! Ogni barretta delle sue Google Fiber contiene ben 100 volte più fibre di qualsiasi altra sostanza presente attualmente. Non male 🙂 (Ammetto che non poi così ridere. Per capirla dovreste abitare in Kansas :D)

12.Google Voice for Pets

Google Voice for Pets è una nuova tecnologia proprietaria sviluppata da Google (e basata su precedenti soluzioni adattate dalla NASA per le sue tute spaziali). Un collare per cani e gatti attraverso cui registrare l’audio proveniente dalle corde vocali dei propri amici domestici. In più, un piccolo proiettore a LED installato nel collare proietta una tastiera touch che permette agli animali di inviare messaggi semplicemente digitandoli. Per scoprire tutti i segreti di questa rivoluzionaria invenzione, vi rimando alla pagina contestuale.

13.Jargon-Bot for Google Apps

Qui si sfiora la perfezione. Il Jargon-Bot – piccolo ritrovato della tecnologia made in Google – traduce tutti i paroloni tipici del mondo business in non-Business English… e quindi facilmente comprensibili. Il video purtroppo non è disponibile per l’Italia.

14.Interplanetary Report for Google Analytics

Avete apprezzato le nuove feature di Analytics? Bene sappiate che Google fa le cose in grande e finalmente è in grado di dirvi tutto sugli utenti terrestri ed extraterrestri. Qui i dettagli. Fatemi controllare i referral interplanetari di Ninjamarketing 😀

15.Elegantizr

Elegantizr è un framework CSS/HTML destinato alla costruizione di website tutto stile ed eleganza. I vantaggi? Eccoli:

  • Performance: Elegantizr loads in 1.5 milliseconds on an average internet connection. (Industry average: 2.9 seconds.)
  • Ease-of-use: Elegantizr takes only 21 seconds to learn. (Industry average: 2.9 days.)
  • Reliability: Elegantizr has been made so robust that its half time for maintenance updates is 6.5 years. (Industry average: 2.1 weeks.)

Volete provarlo? Basta inserire questa semplice riga di codice:

<link rel="stylesheet" href="http://www.google.com/landing/elegantizr/elegantizr.css">.

Feedback? Eccovene qualcuno ( 😀 ):

I’m so impressed with Elegantizr’s speed savings, I’ve started optimizing all my projects by removing all trailing vowels. Thanks for the inspiration.

– Kathryn C., Wb Czr

 

Soddisfatti? Devo ammettere che Click-To-Teleport ha il suo fascino… e voi quale preferite?

Per una lista esaustiva vi rimando all’immancabile Wikipedia.

Usare un iPad come bacchetta magica? Si può! [VIRAL VIDEO]

Arthur Charles Clarke, autore del libro 2001 Odissea nello spazio, scrisse che “Ogni tecnologia sufficientemente avanzata è indistinguibile dalla magia”. È proprio questo il concetto alla base della performance di Charlie Caper ed Erik Rosales: utilizzare l’iPad come una bacchetta magica 2.0.

Il video è subito diventato un virale, non tanto per la qualità tecnica ma soprattutto per l’esibizione incredibile di Erik e Charlie. Uno spettacolo che mixa magia e tecnologia, reale e virtuale, e che lascia lo spettatore esterrefatto. Il segreto della sua viralità si trova senza dubbio nel mezzo, dal forte valore simbolico ed emozionale, nel suo utilizzo innovativo e da quel pizzico di magia e follia che non deve mai mancare in un buon viral video.

C’è un App per ogni cosa” è lo slogan della Apple ma questo filmato ci mostra come un iPad, da semplice contenitore, possa diventare artefice di creatività!