Nike Flyknit Workshop: cogli l'opportunità di lavorare accanto ai designer Nike!

Un workshop sui temi della leggerezza e della ecosostenibilità, promosso da Nike, darà la possibilità a 100 giovani creativi di lavorare accanto ai designer di Nike, e ad Odoardo Fioravanti: un’occasione unica per far valere il proprio talento.

In occasione  del Salone del Mobile 2012 e del lancio di Flyknit, la nuova scarpa da corsa ecosostenibile, pensata per gli atleti delle imminenti Olimpiadi di Londra, lo storico brand di sportswear punta sul coinvolgimento attivo dei propri appassionati, valorizzando le “creative minds” milanesi.

Il progetto prevede che gli aspiranti designers dovranno superare una serie di sfide, basate su 3 differenti temi: “lightness”, “sustainability” e “form fit”: i fortunati vincitori prenderanno parte all’esclusivo Workshop che si terrà il 19 Aprile al Nike Stadium Milano, Foro Bonaparte 50.

Per iscriversi: invia la tua candidatura a milan@nikestadiums.com entro il 14 Aprile, riceverai ulteriori informazioni via mail.

 

 

Mapping umano per il Galaxy Y Duos [VIDEO]

Eravamo abituati a vedere prendere vita grattacieli e vecchie costruzioni tramite proiezioni in 3d e motiongraphic, ma il projection mapping su pelle umana è qualcosa di completamente innovativo.
Per il lancio del suo nuovo telefono dual Sim Samsung presenta il mapping umano, proiettando sul viso di un attore animazioni che prendono forma creando differenti personaggi .

Nel realizzare il mapping svariate saranno state le difficoltà di realizzazione, soprattutto nella fase di scansione e mappatura del piano su cui operare in quanto, in questo caso, non si trattava di edifici o costruzioni ma di un viso umano.

Oltre all’usuale musica elettronica, che solitamente accompagna queste esposizioni, molto interessanti sono i temi e i colori utilizzati nella proiezione: la sagoma umana viene spesso dimezzata e vi si proiettano rispettivamente contenuti differenti.

Questo dualismo nella rappresentazione costituisce il messaggio che la casa sudcoreana vuole veicolare con il suo claim “Explore your dual world” che fortemente richiama la caratteristica principale del nuovo Samsung Galaxy Y Duos ovvero la possibilità di utilizzare due sim in un unico telefono.

Mobile Advertising: le opportunità nei mercati emergenti [INFOGRAFICA]

I paesi emergenti saranno il futuro del Mobile Advertising; si tratta di un’affermazione che ad una prima impressione non convince, ma dopo un po’ ci si rende conto che l’ipotesi fila proprio per le stesse ragioni che all’inizio ci hanno lasciato perplessi.

Così come sono stati ideati, infatti, i mobile device hanno tutti i presupposti per colmare il gap tra stili di vita geograficamente e culturalmente differenti: sono portatili e muniti di batteria, permettono utilizzi diversi e sono più economici di un pc, si connettono tramite wifi.

Soprattutto, le persone residenti nei paesi in via di sviluppo non sono esposte allo stesso bombardamento mediatico, e sono più aperti a nuove forme di advertising ed entertainment.

Un’infografica del centro media Jana approfondisce il tema, sulla base di dati economici e di mercato. Ve la giriamo:

I luoghi geografici dove viene investito meno denaro nel marketing tradizionale sono anche quelli in cui le persone sono meno connesse ad internet e più propense a pagare per i contenuti di intrattenimento. Non sappiamo però se tali fenomeni sono intrecciati: scoprirlo richiederebbe uno studio più complesso. E voi? siete già a fare la valigia?

Madonna: il lato social della material girl

Camaleontica e avvezza ad essere sulla bocca di tutti, Madonna è tornata con un nuovo album, “MDNA”.

La Material Girl sembra non aver optato per una strategia promozionale che comprenda  la carta stampata e ridotto al minimo gli interventi in televisione. Mentre molti si arrabattano cercando di capire cosa tiene in serbo il suo Managar Guy Oseray, la vediamo invece muoversi sul social web per rafforzare il legame con i propri fan, come se fosse in un live che va oltre l’esibizione del concerto.

Dopo aver vinto ai Golden Globes  il premio per la “Migliore Canzone Originale”, essersi esibita nell’acclamatissimo Half Time Show della finale del SuperBowl, essere stata all’Ultra Music Festival di Miami al fianco del dj rivelazione Aviici, si accinge a dare inizio al Tour Mondiale che prende il nome dall’ultimo album.

In questi giorni la sua presenza sui social è stata rilevante: vediamo come si è mossa!

#1 Chat live stream su Facebook in diretta televisa, moderata da Jimmy Fallon

Madonna è stata intervistata da Jimmy Fallon, celebre conduttore del Talk Show televisivo “Late Night with Jimmy Fallon”Si è trattata dell’unica apparizione televisiva con intervista riguardante il suo nuovo album. In una puntata in cui lo humor è stato protagonista, Fallon ha assunto il ruolo di moderatore per una live chat tra la cantante  e  i suoi fan su Facebook. Collegandosi alla pagina dedicatail pubblico da casa ha potuto dare libero sfogo alle proprie curiosità su Madonna.

Durante la trasmissione La Regina del Pop ha persino dato qualche dritta su come ballare uno dei suoi pezzi “Girl Gone Wild”, guardate qui… 🙂

Un bell’esempio di interazione tra media classici e nuovi media, con un conseguente aumento dell’engagement del pubblico della rete.

#2 Su Twitter – con l’hashtag #askmadonna – si è resa disponibile a rispondere in prima persona

Per celebrare il suo ennesimo successo in classifica, il 5 Aprile su Twitter Madonna si è resa disponibile a rispondere  in prima persona alle domande dei propri fan. Utilizzando l’hashtag #askmadonna o attraverso il proprio account @MadonnaMDNAday è stato stabilito un contatto con la propria Star. Di seguito riporto alcuni esempi, se siete curiosi di sapere di cosa si è parlato potete trovarne gli altri twitt sul sito ufficiale della Pop Star.

Non sono mancati gli interventi di altre star tra cui Katy Parry  e Britney Spears. A quest’ultima ha rivolto un invito particolare, facendo riferimento alla loro esibizione agli MTV Video Music Awards del 2005.  😉

#3 Youtube e Facebook sono stati utilizzati per il nuovo profumo Truth or Dare

Per lanciare il  nuovo profumo Truth or Dare  è stato utilizzato un commercial sfruttando il Canale YouTube brandizzato:

[yframe url=’http://www.youtube.com/watch?v=YhjM1kgADfo’]

Parallelamente su Facebook  è stato scelto di coinvolgere i fan tramite il social game  The Ultimate Fan Game. Proprio come nel gioco “Obbligo o Verità”,  l’utente è portato a scegliere una delle due opzioni:  nel primo caso si deve dimostrare di essere il/la più grande fan di Madonna, nel secondo si deve rispondere a una  domanda relativa alla vita della Pop Star in questione. Una libidine per i material fan in quanto nel premio sono compresi, oltre alla nuova fragranza, anche due biglietti per assistere ad un suo concerto. Unica pecca, ahimè, è che il gioco è rivolto a chi risiede negli Stati Uniti d’America.

Da non dimenticare che sempre su Facebook  era stata presentata in anteprima  la copertina del nuovo album MDNA… Pensate sia un caso? Io no, un’abile stratega nonché regina ha sempre  un piano.

Chissà se Madonna condividerà sui social esperienze e sensazioni anche del nuovo Tour: per adesso, stando a quanto cinguetta il suo manager, sembra facile che il prossimo singolo estratto dall’album sia “Turn Up the Radio”. 

S-peek: il primo rating d'azienda a portata di app

Stanchi delle interminabili code in Camera di Commercio?

Da ora potrete tranquillamente consultare i bilanci e farvi un’idea della solidità di tutte le aziende con cui entrate in contatto, semplicemente accendendo il vostro smartphone.

Grazie a S-peek, una nuova applicazione per Android e iOS, è da oggi possibile consultare in maniera semplice e assolutamente economica i dati finanziari e societari di oltre 20 mln di aziende europee, tra cui circa 1.2 mln italiane.

Nata dalla geniale intuizione di Valentino Pediroda e Mattia Ciprian, due giovani triestini che nel 2009 hanno fondato modeFinance, con lo scopo di fornire la valutazione di oltre 70 milioni di aziende in oltre 200 stati al mondo, la società è cresciuta nell’ambito di Innovation Factor, l’incubatore di impresa di AREA Science Park.

Perchè la necessità di un’app per il rating?

I due fondatori in occasione della presentazione del loro prodotto hanno dichiarato: “Per le aziende di qualunque dimensione è sempre più importante conoscere nel dettaglio la situazione finanziaria dei propri clienti e fornitori, soprattutto in un momento in cui, a causa della crisi economica globale, le banche hanno ridimensionato il proprio ruolo all’interno del ciclo monetario” e continuano sottolineando come “Grazie a S-peek sarà possibile selezionare clienti e fornitori sulla base di dati concreti consultabili in maniera semplice ed immediata.”

L’applicazione, scaricabile gratuitamente su App Store e Android Market, da la possibilità sfruttando un modello “Freemium” di consultare le informazioni economiche e il rating reso da modeFinance relativamente ad una delle milioni di aziende attualmente racchiuse nel prodotto S-peek.

Infatti, dopo l’individuazione dell’azienda attraverso il motore di ricerca interno, si ricevono e visualizzano le informazioni con tre livelli di approfondimento:

1) Livello Basic – gratuito, consente di fruire di un giudizio assolutamente generico sullo stato di salute economico – finanziario dell’impresa scelta, attraverso una user interface molto intuitiva, che prevede una segnaletica a mò di semaforo, con colorazione verde, gialla o rossa a seconda del rating.
2) Secondo Livello – costo di 0,79 euro, permette di visualizzare il rating “More” fornito da modeFinance (AAA-D), il fido commerciale, l’andamento qualitativo dei debiti totali, la redditività e il confronto settoriale della società.
3) Terzo e ultimo livello – costo di 14,99 euro, con cui è possibile visualizzare, oltre a quanto già previsto negli altri due livelli, anche i principali dati finanziari dell’azienda “obiettivo”- (patrimonio netto, totale attivo, fatturato, utile/perdita) relativamente agli ultimi tre esercizi.

E se tra imprenditori ci si scambiasse informazioni a portata di app?

Ebbene ora è possibile! S-peek ha introdotto il Social Rating: infatti, oltre al rating tradizionale, come già accennato, S-peek fornisce un rating basato sulle valutazioni degli utenti in merito ad una determinata impresa. Infatti, i fruitori dell’applicazione hanno la possibilità di lasciare un proprio commento (Personal Rating) sulla scheda dell’azienda; commenti che saranno poi visualizzabili gratuitamente da tutti gli altri utenti, in modo da creare un ulteriore elemento di informazione e analisi “soggettivo”.

Want MORE

Cerchiamo di analizzare il core di questa fantastica App, il sistema MORE.
MORE è l’acronimo di “Multi Object Rating Evaluation”, e sta ad indicare il metodo quantitativo-economico di valutazione del rischio di credito ideato e sviluppato da modeFinance, capace di integrare in maniera assolutamente efficiente tutte le informazioni sia quantitative (dati di bilancio, regolarità dei pagamenti, dati previsionali, ecc.), sia qualitative (contenziosi, crimini finanziari, qualità della gestione, ecc.).

Questa tecnologia è una vera e propria novità in questo settore, in quanto proprio lo studio accurato delle diverse variabili rappresentative dell’impresa, quali redditività, liquidità, solvibilità, efficienza, qualità dei prodotti e regolarità dei pagamenti, segna un punto di svolta nell’analisi e nello sviluppo dei rating ad hoc.

Alla base di questa novità vi è un’analisi eseguita grazie ad algoritmi multidimensionali e multiobiettivo, che consentono l’osservazione e lo studio di tutti gli aspetti aziendali fornendo un’analisi del rischio quanto piu accurata possibile, gestendo e sviluppando con assoluta precisione il giudizio qualitativo sul credito delle società.

Che aspettate, correte a scaricarlo sul vostro Android o iPhone.

Social Media Marketing Industry: tutti i dati nel report 2012

E’ uscito in questi giorni il quarto studio annuale del Social Media Examiner sull’utilizzo del Social Media Marketing nelle imprese, e noi ovviamente vi riportiamo i dati più interessanti 😉

Lo studio condotto da Michael Stelzner, founder di Social Media Examiner, ha coinvolto più di 3800 marketer che hanno rivelato dove e come concentrano le proprie attività sui social media, quanto tempo investono su di essi e quali risultati hanno ottenuto.

L’indagine ha evidenziato le 10 domande sui social media alle quali tutti i marketer vogliono risposta:

  • Come posso misurare l’effetto del social media marketing sul mio business?
  • Come faccio a trovare il mio target di riferimento attraverso i social media?
  • Quali sono i metodi migliori per coinvolgere il mio pubblico?
  • Come si fa a vendere con in social media?
  • Come posso usare al meglio il mio tempo per massimizzare i risultati del social media marketing?
  • Come faccio a creare una strategia di social media marketing?
  • Quali tattiche di social media sono più efficaci?
  • Quali sono i migliori strumenti di gestione dei social media?
  • Come devo utilizzare le diverse piattaforme di social media?
  • Come faccio a selezionare le giuste piattaforme di social media per la mia azienda?

Quasi tutti gli intervistati (94%) hanno dichiarato di impiegare i social media per scopi di marketing. L’83% di questi ha affermato che i social media sono stati importanti per la loro azienda, anche se il dato è in calo rispetto a quello del 2011, dove il 90% pensava che i social media siano importanti.

A differenza di quanto si possa immaginare, le aziende B2B hanno utilizzato i social media in misura maggiore (il 18,3% ha riferito di utilizzarli da 3 anni o più) rispetto alle B2C (il 14% ha indicato di utilizzarli da 3 anni o più).

Il 59% utilizza i social media per 6 ore o più alla settimana, dei quali il 15% arriva a dedicarci ben più di 20 ore a settimana.

L’aumento della visibilità e del traffico del sito sono stati indicati quali benefici maggiori derivanti dall’utilizzo dei social media.

In questo grafico vediamo quali sono i social media e gli strumenti più utilizzati da coloro che si occupano di social media marketing:

E’ interessante notare come Google+ viene utilizzato dal 40% dei marketer, percentuale significativa considerando l’età di questo social network e il fatto che le pagine aziendali sono state introdotte alla fine del 2011.

Come intendono cambiare l’utilizzo dei social network nel prossimo futuro?

Il 76% ha dichiarato di volter aumentare l’utilizzo di YouTube e dei video in generale, considerato come settore chiave per la crescita.

Il 72% degli intervistati ha indicato Facebook come social sul quale aumentare le proprie attività perchè è visto come uno strumento col quale raggiungere risultati notevoli. Facebook, inoltre, è visto come il social network con il quale iniziare le proprie attività di social media marketing.

I blog si confermano come un focus per il social media marketing. Il 68% dei marketer intervistati ha dichiarato di voler aumentare le proprie attività di blogging.

Google+ è sotto stretta osservazione da parte degli addetti ai lavori e il 67% ha intenzione di aumentare le attività su questo social network.

In generale si prevede dunque di aumentare l’utilizzo dei vari social media anche se per alcuni – siti di photo sharing, forum, social bookmarking, geolocalizzazione e daily deals – i dati di previsione di utilizzo restano minori rispetto a quelli di non utilizzo. Dato strano e interessante allo stesso tempo visti i grandi successi che ottengono soprattutto i siti e le applicazioni di photo sharing quali Instagram e Pinterest.

È stato chiesto anche di quali social network si vuole approfondire la conoscenza. Al primo posto troviamo Google+ (70%) seguito da blog, Facebook, LinkedIn, Youtube e Twitter, tutti con percentuali superiori al 50%. Anche qui notiamo come i siti di photo sharing ottengano solo un 38%.

Oltre ai social media, le altre strategie di marketing più utilizzate sono l’ email marketing, la SEO e gli eventi.

Anche in questo caso agli intervistati è stato chiesto come prevedono di cambiare l’utilizzo delle attività di marketing non legate ai social media nel prossimo futuro.

Il 68% ha dichiarato di volter aumentare i propri sforzi nella SEO. Seguono l’email marketing (61%) e gli eventi (56%).

C0sì come per i social media, anche per le altre attività di marketing si prevede un generale aumento del loro utilizzo ma anche qui troviamo che per alcune attività – webinar, sponsorizzazioni, direct mail e pubblicità cartacea, radiofonica e televisiva – i dati di previsione di utilizzo restano minori rispetto a quelli di non utilizzo.

Sul sito del Social Media Examiner potete scaricare gratuitamente fino al 19 Aprile l’intero report!

I 5 consigli di Stefano Scozzese, il webdesigner delle celebrities, agli aspiranti creativi

Stefano Scozzese è da molti considerato il  web designer più famoso (e talentuoso) d’Italia: i più importanti nomi dello show biz e della musica, tra cui Alessia Marcuzzi, Renato Zero, Andrea Bocelli e Michelle Hunziker, hanno affidato a Scozzese la loro immagine. Vincitore di numerosi riconoscimenti internazionali, è il primo italiano entrato nella giuria del prestigioso Awwwards.  E’ inoltre CEO e Co-founder della startup “iam.dj”, con sede a Los Angeles.

Quando ho contattato Stefano per chiedergli qualche prezioso consiglio per gli aspiranti creativi che seguono la sezione Design, sono rimasta piacevolmente sorpresa dalla sua umiltà e disponibilità: doti che non ti aspetti da un personaggio con un portfolio che farebbe montare la testa a chiunque. Stefano, per l’occasione, ha rispolverato il suo alter ego: Nonna Scoz, mettendo insieme una serie di suggerimenti di quelli che ti aspetteresti da un vecchio amico, senza peli sulla lingua, con una pacca sulla spalla nascosta tra le righe. 

Annamaria Fontanella

I consigli di Nonna Scoz

Dare consigli significa il più delle volte sapere il “come si fa” delle cose ma, per la mia esperienza, sono orgoglioso di annunciare che penso di conoscere il “come non si fa”: la via del successo è costellata di piccoli e grandi errori, di conseguenza ecco i miei preziosi spunti per non sbagliare, evitando di sprecare tempo, soldi ed energie:

1) Non pretendere che gli altri investano su di te, se tu per primo non investi su te stesso!

Quando senti dei designer che giustificano il loro pessimo sito personale con “il calzolaio ha sempre le scarpe rotte”, devi sapere che è una grandissima… (stavo per scrivere un termine poco “politically correct” ma mi sono trattenuto!)
Prenditi anche un paio di mesi per curare il cliente che farà la tua fortuna, ovvero te stesso: con te stesso dovrai collaborare, decidere, vendere e reinventarti per tutto l’arco della tua carriera. Cura la tua brand identity in modo eccellente, dal biglietto da visita, al sito, fino al layout del preventivo perché domani potresti incontrare la persona o il cliente che ti cambierà la vita.

Stefano Scozzese con Quincy Jones (produttore di Michael Jackson e Frank Sinatra) e Andrea Bocelli

2) Mac o Pc?

Mac!

” … non sono molto d’accordo, Scoz, su questa tua affermazione”
Vuol dire che non hai mai avuto un Mac.
” … sei come tutti gli invasati della Apple”
Dato che hanno cambiato il mondo del design e probabilmente anche tu avrai già preso spunto da loro almeno una volta… grazie del complimento!
” …ma il Mac costa troppo”
Leggi il punto 1 dei mie consigli.

3) Focus, focus, focus!

Sperimenta, cerca, testa e scopri la tua dote migliore, il tuo lato più creativo e spingi sull’acceleratore , cerca di specializzarti su una cosa sola, diventa il migliore per quella nicchia, non perdere tempo nell’ offrire mille servizi di scarsa qualità. Nel mondo ci sono moltissime e incredibili opportunità per chi fa il nostro “lavoro”, ma tutti cercano l’eccellenza, il talento, quel dettaglio che distingue. Diventa per questo maniaco del dettaglio! E’ finita l’era dell’arrabattarsi, del fare tutto e niente, è giunta l’era della meritocrazia, del talento e della voglia di godersi il percorso, indipendentemente dall’obiettivo.

“… però Scoz, in Italia questo discorso è impossibile”
Leggi il punto 4 e poi il punto 1.

4) Rimani piccolo, diventa cloud!

Cerca di ingrandire il tuo network online di freelance, UI designer, blogger, sviluppatori; non infossarti con un ufficio, cerca la soluzione burocratica più leggera perché sarà temporanea, non crearti delle radici che ti impediranno tra un paio di mesi di accettare un lavoro a New York o a San Francisco, altrimenti perché avremmo dovuto scegliere questo lavoro? 😉
Piccoli significa elastici, pronti a virare anche a 180° perché ricordati che “l’unica cosa permanente è il cambiamento” (l’ha scritta Eraclito, secondo me era un designer 🙂 )

5) Stupisci la mamma!

Impegno, nottate, caffeina… ma goditi quello che stai facendo! Se non ti diverti fermati e cambia qualcosa.
Dato che tua mamma non capirà mai cosa stai facendo, impegnati, diventa ricco e portala con te a New York o a Londra.

Vedrai che non insisterà più per farti fare il geometra e sarà la tua prima fan, anche se sarà convinta che tu nella vita “aggiusti computers” 🙂

Stay tuned!
Stefano Scozzese
@stefanoscozzese
http://scozzese.com

Tic Tac, un flash mob che atterra tutti

Tic Tac ha messo su un’azione di flash mob davvero singolare nella cittadina francese di Rouen. Il video, realizzato da Ogilvy France, mostra degli attori che chiedono informazioni stradali a degli ignari passanti. Quando i pedoni indicano loro la giusta direzione, tutti i presenti svengono! E così via, vengono proiettati su maxi schermi gli svenimenti ad effetto domino di tanti francesi vittime dell’alito cattivo.

Quale soluzione migliore di una rinfrescante Tic-Tac?

[yframe url=’http://www.youtube.com/watch?v=Sh30EIkgE4o&feature=share’]

Tra i protagonisti del video ritroviamo molti dipendenti della sede francese della Ferrero, la squadra di pallacanestro di Rouen e altri comuni cittadini.

La head della clip sembra voler dire: “un soffio di una puzzola, di una iena, di uno sciacallo o di una capra possono fare molti più danni di quanto pensi. Tic-Tac è la giusta dose di divertimento che rinfresca!

Credits:

Agenzia: Olgilvy France
Direttore creativo:  Chris Garbutt
Direttore esecutivo: Fred Levron
Creativi:   Baptiste Clinet, Nicolas Lautier, Florian Bodet
Direttore artistico: Salomé Jestin
Copywriter: Charles -Henry Joyaut
Planner strategico: Hadi Zabad
Produttore digitale: Hugo Diaz
Regista: Francois Nemeta.

Citylight, il sistema di illuminazione che funziona grazie al nostro movimento

Citylight, il sistema di illuminazione che funziona grazie al nostro movimento

Si sente parlare spesso di “smart cities“, ovvero le città “intelligenti” del futuro con meno inquinamento, più connessioni e servizi, più praticità. Oggi scopriamo insieme il progetto Citylight, vincitore dei Green Dot Award.

Citylight, il sistema di illuminazione che funziona grazie al nostro movimento

Citylight è un sistema ibrido di illuminazione urbana che funziona grazie a due fonti: energia elettrica ed energia cinetica. Quest’ultima proviene dalle persone, grazie ai propri movimenti. Infatti i lampioni sono collegati a delle attrezzature (diciamo da fitness) che permettono di ricaricare le batterie delle luci a Led, risparmiando energia elettrica.

Citylight, il sistema di illuminazione che funziona grazie al nostro movimento

Situati nelle aree pubbliche, questi lampioni sono dotati di monitor che indica lo stato di carica, le ore di luce derivanti dalla nostra attività e persino le calorie bruciate dalle persone. In questo modo si cerca di stimolare l’attività fisica, uno stile di vita corretto e il risparmio per la collettività.

Il concept è davvero interessante, speriamo di vederlo quanto prima anche nelle nostre città!

Al dog park con Bishop e la GoPro HD [VIDEO]

Una giornata insolita per Bishop, il meraviglioso alano protagonista della nuova campagna della GOPro. Cintura ben allacciata con la nuova fotocamera HD HERO2 posizionata davanti…e la passeggiata al può cominciare!

E quando alla tenerezza di tanti cani giocherelloni aggiungi le eccellenti prestazioni del prodotto e il sottofondo musicale dei More Hazards… il risultato non può che essere bello e divertente.

Il video è interamente realizzato con riprese HD in super slow motion che danno risalto ai buffi musetti degli amici a quattro zampe incuriositi da Bishop versione videoreporter. La novità in assoluto è che a realizzarlo è stato un utente, Kelsey Wynns, e non lo staff aziendale. Una strategia di marketing davvero ben riuscita!