Gli Indigeni Digitali vi aspettano questa sera per il primo #iddrink toscano! [EVENTO]

Questa sera non perdetevi l’appuntamento con l’aperitivo digitale per eccellenza: l’#iddrink con l’Associazione Indigeni Digitali!

Il primo incontro in Toscana vi aspetta questa sera alle ore 18 a Pisa, storica capitale universitaria dell’informatica, presso la Stazione Leopolda.

Gli incontri di Indigeni Digitali formula “aperitivo digitale” molto informale, finalizzata alla conoscenza dal vivo tra gli Indigeni che quotidianamente si incontrano virtualmente su Facebook, Twitter e LinkedIn.

I temi di questo primo meeting toscano saranno principalmente il territorio e il turismo e come le idee e i progetti social e non solo, potranno integrarsi con le comunità locali.

Il programma

Il programma sarà, come sempre, ricco di professionisti e appassionati, eccone qui una breve lista:
Diego Orzalesi – “I SuperUser 4sq sono tra voi #sapevatelo…”
Francesca Campigli – “Il turista informato, l’insolito blog di viaggi”
Luca Tempestini – ” VisitPrato.com far raccontare una città dai suoi cittadini”
Michele Amadori – “La Toscana, il turismo e i social media”
Marco Fabbri – “SMO e SMM – Di cosa stiamo parlando?”
Elena Rapisardi – Emergenza ai tempi della post-Gutenberg Revolution
Ivano Greco – “amiconostro.com”
Mirko Pallera – “Create! Progettare idee contagiose (e rendere il mondo migliore)”
Lorenzo Sfienti – “sharemap.it”
Benny Evangelista – “Informatici Senza Frontiere: la tecnologia contro l’emarginazione”
Tommaso Pardi – “Anche l’olio d’oliva ha una carta d’identità e anche 2.0″
Adele Savarese ed Emma Gabriele – “Viaggio nell’evoluzione dell’advertising: dai Mad Men al Sensible Branding”

Come vedete anche nomi della nostra redazione!

Partecipa!

Allora che aspettate? La partecipazione è gratuita, dovrete pagare solo il costo dell’aperitivo di 10€ e registrarvi all’evento qui.

E per chi fosse pigro, o in caso fossero finiti i posti, potete comunque seguire l’evento dall’hashtag #iddrink!

Allora… buon aperitivo!

Il risparmio a portata di tap: le migliori app salva-crisi

In periodi di crisi come quello che stiamo affrontando in questi ultimi anni risparmiare anche qualche spicciolo può divenire fondamentale per una famiglia. La gestione opulata delle proprie risorse finanziarie, quella che io definirei una vera e propria “economia domestica“, risulta spesso difficile da applicare. Ancora una volta tuttavia un grosso aiuto potrebbe giungere dalla tecnologia e, più in particolare, dal mondo degli smartphone e tablet.

Adesso infatti ci sono le app e precisamente quelle nate con lo scopo di guidare il cittadino a gestire i propri consumi e a risparmiare sugli acquisti grazie al confronto dei prezzi e delle tariffe dei vari distrubutori. Sono decine i software che offrono queste possibilità. Vediamone alcuni insieme (in fondo all’articolo trovate i link per il download).

Guida Al Risparmio!

Guida Al Risparmio! è un’app che ci aiuta nella gestione delle nostre risorse economiche, dandoci consigli e suggerimenti su come risparmiare su ogni singola spesa quotidiana. L’app comprende tantissimi consigli per lo shopping nelle più disparate categorie, dall’abbigliamento ai consumi della bolletta,dalla polizza auto alle vacanze. E` presente inoltre la funzione “consiglio del mese” in cui verranno aggiunti e raccolti i consigli più utili per il mese corrente. Disponibile per Android e iOS.

Idealo

Idealo.it è  un comparatore web di prezzi gratuito di migliaia di prodotti provenienti da oltre 400 negozi e-commerce che ha ora la sua app ufficiale per dispositivi iOS e Android per rendere lo shopping online ancora più semplice ed entusiasmante.

L’app consente la ricerca dei prodotti tramite testo o scansione del codice a barre, la memorizzazione dei prodotti preferiti e l’ invio dei risultati di ricerca tramite e-mail a famigliari ed amici.

myVolantino

myVolantino è un sito web aggregatore di dati che consente a noi consumatori di sfogliare comodamente sul PC tutti i volantini con le promozioni e le migliori offerte del momento. Da questa idea è naturalmente nata quella di creare un’app per iPhone, iPad e terminali Android che consenta agli utenti di sfruttare le funzionalità del sito ma con delle opzioni in più.

Con l’app myVolantino è infatti possibile creare una lista dei volantini dei nostri negozi preferiti e ricevere una notifica push quando ne sono disponibili di nuovi.

PromoQui

PromoQui è il primo servizio on line che permette di vedere tutti i volantini, le offerte e i buoni sconto disponibili in tutta Italia. Basta inserire un indirizzo o una località per avere in tempo reale le informazioni che servono e per accedere a tutte le migliori offerte in corso più vicine a dove ci troviamo.

Dallo stesso principio su cui si fonda il sito internet è nata anche l’app  PromoQui, disponibile solo per iPhone e iPad: l’applicazione offre anche la funzionalità Pq-flash, un servizio di alert tramite il quale essere puntualmente informati sulle nuove promozioni.

Con l’App di Promoqui puoi consultare con facilità i volantini di tutte le insegne d’Italia come Esselunga, Auchan, Carrefour, Billa, Lidl, Mediaworld,Conad, Coop, Saturn, Trony, Darty, LeroyMerlin, Decathlon, Fnac e molte altre.

Prezzi Benzina

Prezzi Benzina è una piattaforma web online dove gli automobilisti possono segnalare i prezzi dei distributori  di benzina, gpl, diesel e metano più economici. Dall’esperienza del portale nasce anche l’app Prezzi Benzina, disponibile per device Android, iOS, Symbian e Bada.

La finalità di questa applicazione è rendere i prezzi dei carburanti più trasparenti. La qualità del servizio migliora con la partecipazione di ogni singolo utente: infatti, siccome i prezzi sono inseriti principalmente da volontari, non sempre sono aggiornati o disponibili ed è dunque indispensabile la collaborazione di ogni utilizzatore dell’app.

Sono tante le funzioni che il programma offre tra cui la visualizzazione dei benzinai in base ai dati GPS o in base ad un indirizzo inserito e la navigazione con GPS verso ogni distributore. Sono presenti sia i distributori indipendenti (“Pompe Bianche” o “no logo”) che i distributori dei grossi marchi: Eni, IP, Esso, Q8, Shell, Tamoil, TotalErg e altri.

Risparmio Super

RisparmioSuper.it   è un sito internet che consente agli utenti registrati di confrontare i prezzi dei volantini e delle offerte in promozione nei supermercati nei pressi della nostra abitazione, agevolandoci nella ricerca dei prodotti più convenienti.

Il noto portale di comparazione  ha deciso di rendere disponibile gratuitamente l’applicazione su App Store  e in esclusiva su Samsung Apps per gli smartphone Samsung Android. Funziona in tutta Italia, per 10,000 punti vendita e 49 catene di Alimentari (come Esselunga, Auchan, Carrefour, Coop, Despar) ed Elettrodomestici (Mediaworld, Trony, Unieuro etc…). Per saperne di più su RisparmioSuper.it guardate il video sottostante:

[yframe url=’http://www.youtube.com/watch?v=ZnXxp0cPNRY’]

SMS Consumatori

SMS Consumatori è un interessante servizio di pubblica utilità che informa l’utente sui prezzi dei principali prodotti agro-alimentari avvalendosi della messaggistica SMS.

Grazie alla collaborazione tra il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, le Associazioni dei Consumatori e Palomar New Media Srl.  è ora disponibile anche come applicazione per iPhone, iPod Touch e iPad, con l’obiettivo di dotare l’utente di un ulteriore strumento per il controllo e la verifica dei prezzi e avere a disposizione informazioni sempre aggiornate, ufficiali e con un maggior dettaglio statistico.

L’applicazione SMS Consumatori consente di controllare la filiera dei prezzi sia manualmente – tutti i prodotti sono suddivisi per macrocategorie da cui è possibile accedere alle singole schede di un prodotto e dunque ai prezzi ad esso associati  – o automaticamente tramite geolocalizzazione.

L’applicazione ufficiale putroppo è disponibile solo per device Apple. Esiste tuttavia un’app simile – ma non ufficiale – che prende il nome di Info consumatori, sviluppata per rendere disponibile il servizio offerto da SMS consumatori anche per utenti Android. Per conoscerla meglio vi rimandiamo a questa video-recensione:

[yframe url=’http://www.youtube.com/watch?v=-VUSqZ1alVg’]

Che ne pensate? Se ne consocete altre segnalatele pure nei commenti.

Qui troverete i link alle app per Android:

 

 

 

 

 

 

 

 

Qui troverete i link alle app per iOS:

 

 

Nike cerca nuovi talenti del calcio con "The Chance"

È ufficialmente partito il progetto di scouting della Nike: “The Chance“. Dopo l’annuncio del 1°Marzo di Pep Guardiola, che si è impegnato anche nella realizzazione di alcuni video promozionali, la Nike ha provveduto a lanciare il programma nei diversi paesi coinvolti.

Il 12 Marzo è toccato all’Italia: Marco Materazzi, Sebastian Giovinco, Stephan El Sharaawi e Mattia Destro hanno dato ufficialmente il via alla ricerca dei nuovi talenti del calcio italiano per dar loro la possibilità di affacciarsi ai palcoscenici del calcio internazionale.

Il progetto è stato creato per dare l’opportunità ai giovani talenti, che ancora non appartengono al calcio dei professionisti, di allenarsi e giocare sui migliori campi del mondo, dove potranno mostrare le loro abilità ad allenatori e mentori d’eccezione, oltre che sviluppare e migliorare il loro talento con il solo obiettivo di essere notati.

The Chance è nato nel 2010 e da allora migliaia di giovani talentuosi hanno preso parte a sessioni di allenamento di livello eccezionale.  Nel 2012, giovani promesse da 55 diversi paesi, parteciperanno ai trials di “The Chance”.

I migliori 100 saranno selezionati e seguiti dai migliori allenatori Nike per arrivare alla finale globale che avrà luogo presso l’accademia giovanile del FC Barcelona. Dalla finale delle selezioni italiane di Luglio, saranno scelti 3 ragazzi che accederanno alle finali mondiali a Barcellona.

I giocatori che prenderanno parte al programma potranno usufruire dei migliori impianti mondiali, dei più prestigiosi allenatori, preparatori atletici, nutrizionisti e psicologi. I 100 finalisti parteciperanno ad un intenso allenamento e ad una fitta agenda di competizioni a Barcellona, dove saranno valutati da allenatori e talent scout di livello internazionale. I ragazzi saranno valutati nel corso di diversi test, come lo “SPARQ sensory performance“, un training ed un sistema di test realizzato per individuare i migliori atleti.

Ai 16 migliori talenti, individuati durante le finali di Barcellona, Nike riserva un premio speciale: un tour di quattro settimane durante le quali sfideranno le accademie giovanili dei maggiori club mondiali, fra i quali Barcelona e Manchester United. I giocatori vivranno e si alleneranno come autentici professionisti nei migliori impianti al mondo sotto costante osservazione. Il modo ideale per essere notati e per assicurarsi un contratto da professionista.

In Italia, la ricerca di “The Chance”, si articolerà in diverse fasi e toccherà tutto il territorio focalizzandosi principalmente su Milano, Roma, Napoli, Torino e Catania. L’opportunità di partecipare è data a tutti i ragazzi che al momento dell’iscrizione abbiano già compiuto 16 anni.

Come presentare la propria candidatura:

– Iscrizione attraverso l’applicazione “The Chance” alla pagina Facebook di Nike Football Italia

Entrando nella pagina e scaricando l’applicazione di “The Chance” i ragazzi potranno creare la loro pagina personale dove caricare foto e video delle proprie performance. Attraverso commenti e like avranno l’opportunità di salire nella classifica di gradimento. I più popolari saranno raggiunti ed esaminati dal team di osservatori Nike per valutare la loro effettiva idoneità a partecipare a “The Chance”.

– Iscrizione attraverso i Nike store:

1) Con la Wild Card: si tratta di una serie di eventi all’interno dei Nike store di Milano (Corso Buenos Aires), Roma (via del Corso), Napoli e Catania che coinvolgeranno i ragazzi e un calciatore professionista. Il lunedì si svolgerà l’incontro tra il calciatore e i ragazzi. Al termine dell’incontro saranno scelti alcuni ragazzi che durante la settimana parteciperanno alle selezioni per cercare di accedere alla fase finale nazionale di Luglio.

Ecco le date degli appuntamenti per aggiudicarsi le Wild Card: lunedì 21 maggio: Nike Milano di Corso Buenos Aires. Lunedì 4 giugno: Nike Roma, via del Corso. Lunedì 11 giugno: Nike Napoli. Lunedì 18 giugno: Nike Catania.

2) Attraverso il product test on demand: a partire dal mese di Maggio nei Nike Store di Milano Corso Buenos Aires, Roma via del Corso, Napoli, Catania, e in una serie di rivenditori selezionati, sarà possibile prenotare prove sul campo delle scarpe da calcio Nike.

Durante questi test si sosterrà un provino per accedere a The Chance. Contemporaneamente alle candidature spontanee sopra descritte, il team di osservatori Nike visiterà le migliori società non professioniste d’Italia e visionerà i ragazzi che ne fanno parte durante partite e allenamenti. I migliori verranno selezionati per partecipare a The Chance.

Vantaggi e svantaggi delle nuove tab di Facebook (e la morte dell’FBML)

Nuove Tab Facebook

A partire dal 30 Marzo la timeline modificherà il design di tutte le fanpage. Un cambiamento notevole non solo a livello di contenuti (ricordate il post “timeline e brand page: come cambia la gestione del contenuto su facebook”?) e che ha suscitato gioie e dolori nel mondo della progettazione social, poiché questa volta le modifiche sono parecchie e di vasta portata.

Nello specifico, prendendo spunto da un post di Big Think, guardiamo ciò che accadrà ad uno degli elementi grafici più importanti per chi gestisce in prima persona una fanpage: la progettazione delle tab. Come sappiamo, dal 10 Marzo è sparito ufficialmente il tanto amato static FBML. Ma non disperate, se pensiamo a tutte le restrizioni che questo linguaggio portava con sé le nuove disposizioni previste per le tab ci sembreranno quasi una via di salvezza. L’FBML permetteva infatti di creare applicazioni dedicate per Facebook che avevano la necessità di essere programmate utilizzando il linguaggio proprietario per funzionare correttamente: così, applicazioni realizzate ad esempio con Javascript non potevano essere accettate.

Ora, il nuovo scenario prevede invece l’utilizzo di iFrame per caricare su Facebook applicazioni precedentemente collocate su un server esterno. Questo significa nel concreto che ogni applicazione diventa un “contenitore” in cui ospitare applicazioni che provengono da altri server. Il principale vantaggio di questo metodo sta nel fatto che il codice dell’applicazione viene elaborato direttamente dal browser dell’utente, e le caratteristiche implementate sull’applicazione vengono indirizzate direttamente al server proprietario: in questo modo non c’è più bisogno di una traduzione del codice da parte della piattaforma Facebook (step che si trascinava notevoli restrizioni nell’usabilità). Di fatto, dunque, saremo in grado di integrare qualsiasi contenuto del web all’interno di Facebook grazie ad iFrame.

Dunque quali sono i vantaggi di questo cambiamento? Innanzitutto una maggiore flessibilità concessa ai programmatori nello sviluppo delle tab; poi si pensa che tale modifica possa aumentare la capacità virale degli applicativi, possa migliorare e personalizzare ulteriormente la grafica di presentazione dei propri servizi o prodotti tramite tab, diffondendo al contempo più corporate identity, e infine possa aprire nuove frontiere nel web design, con la creazione di veri e propri “minisiti” adattati per Facebook.

Morte dell'FBMLD’altro canto, però, l’avvento di questo tipo di programmazione per tutte le fanpage porterà con sé alcuni svantaggi. Innanzitutto si scontrerà con le prestazioni hardware offerte dal proprio server: se l’applicazione risiede su un server con scarse prestazioni, si rischia di far visualizzare all’utente una tab bianca per parecchi secondi in attesa che si carichi… E a questo proposito, mai dare per scontato che gli utenti siano pazienti! 😉

Inoltre questo tipo di applicativi richiede la presenza in azienda di esperti di programmazione, a causa dell’aumento di complessità che questo sistema comporta, e non consente di impostare una welcome tab come landing page per i non-likers (problema notevole per chi investe in pubblicità su Facebook). Poi, se non altro per una questione di immagine, occorrerà adeguarsi alle nuove dimensioni previste per immagini e applicazioni: 180 x 180 pixel per le “profile pic” e una larghezza massima di 810 pixel per le applicazioni (non più 520). Infine, delle 12 applicazioni disponibili solo 4, che corrispondono alle vecchie tab, sono visibili senza dover cliccare l’apertura del menu a tendina. E una di queste, il box foto, non si può spostare e rimane al primo posto a sinistra. Per vedere qualche bell’esempio di nuove tab iFrame potete leggere il post di JuliusDesign.

Dunque grandi cambiamenti in vista… Sarete/Saremo all’altezza?

Come viaggiare in Sud Italia, innamorarsi e non saper tornare più indietro [CASE STUDY]

In tema di marketing territoriale l’ottobre scorso ci siamo interessati ad un’idea di vintage trip in grado di promuovere il turismo con un diario digitale.

È stata la Basilicata la prima regione a credere nel format innovativo di Can’t forget it, idea di Mikaela Bandini, imprenditrice a dir poco originale che ho avuto il piacere di incontrare a Matera, la città in cui attualmente vive.

Il lavoro-guerrilla della Bandini dimostra come sia possibile intrecciare gli interessi delle istituzioni pubbliche con quelli imprenditoriali grazie alla comunicazione non convenzionale: fatta di urban blogger.

“Sono a caccia di progetti nuovi, prospettive inusuali ed argomenti affascinanti per utenti come me, che hanno viaggiato molto, in cerca di idee urbane ed ispirazioni contemporanee, difficili da trovare attraverso i canali di vendita convenzionali”.

Ripercorriamo le tappe principali del progetto analizzando le caratteristiche business di successo.

Come nasce l’idea di un Vintage Diary

Da un lato un “bando d’attacco” -secondo le parole testuali di Mikaela Bandini-, cioè importante ed estremamente coraggioso, perchè per la prima volta un bando pubblico parlava di innovazione attraverso una figura, quella del blogger.

Dall’altro un gruppo di 7 giovani videomaker, fotoreporter e blogger da tutto il mondo, arrivati in Basilicata per produrre in 7 giorni i loro 7 video-racconti.

La storia

Il risultato è stata una story travel, Digital Diary Basilicata, diffusa esclusivamente in rete e che, proprio attraverso il 2.0, ha saputo arrivare ai più importanti media nazionali offline, attraverso testate e riviste specializzate che hanno deciso di studiare la case history in maniera completamente spontanea.

Per aggirare l’ostacolo maggiore, quello di superare i confini italiani e arrivare ovunque, abbiamo coinvolto 7 esperienze internazionali che possono esportare all’estero questa idea di viaggio direttamente nei loro Paesi di origine, facendola conoscere agli altri.

Questi ragazzi, completamente differenti nelle specializzazioni e nelle caratteristiche soggettive, hanno potuto esprimere senza filtri e senza ricostruzioni artificiose i viaggi fatti in Basilicata.

Il linguaggio d’attacco, molto diretto, peer to peer, ha saputo farsi apprezzare perché ha comunicato al meglio il vissuto delle esperienze vere, fatte in strada, gli incontri con la gente del posto, valorizzando l’insieme di caratteristiche, abitudini e sapori locali visti con gli occhi dello “straniero”.

Insieme alla demo e ai 7 video-racconti, alla fine del viaggio ci siamo ritrovati con un database di 2000 foto inedite della Basilicata che abbiamo deciso di rilasciate liberamente in rete, continuando a raccontare per immagini questa terra ancora molto sconosciuta.

Il format è piaciuto molto. Le idee del progetto sono altrettanto innovative, infatti tutti i materiali prodotti non sono coperti da copyright e il costo è definito direttamente dall’utente che visita il video del suo blogger preferito.

Riassumendo, Digital Diary Basilicata ha trovato vita grazie a:
– un’unica lingua del progetto: inglese
– un unico canale di diffusione: web
– un compenso: pay per click

La scelta è stata strategica e serve appunto a non limitare la diffusione dei contenuti ma, soprattutto, si è ritenuto che il contrario potesse trasmettere un errato messaggio di marketing territoriale.

Behind the scenes

Tutti i video di questo post non appartengono ai materiali del contest.
In particolare quest’ultima chicca. Godetevela comodi e se pensate di realizzare anche voi un’esperienza di travel blog alla scoperta di luoghi poco conosciuti, scriveteci, vi daremo lo spazio per la diffusione del vostro progetto.

Create! Come nasce un booktrailer contagioso [INTERVISTA]

Cari Guerrieri, oramai sarete tutti a conoscenza della recente uscita nella librerie di Create!, ora disponibile anche in formato ebook. Quando abbiamo cominciato a parlarvene, vi abbiamo mostrato anche il bellissimo booktrailer del libro, curato dal Klesha Lab. E siccome dietro ad ogni bella creazione ci sono sempre idee e menti contagiose, abbiamo pensato di fare qualche domanda a Pasquale D’Amico su come il video è nato e si è sviluppato.

Mentre pensate ad una bella recensione del libro per vincere la maglietta di Create!, allora, leggetevi l’intervista dell’autore del suo booktrailer! Pronti? Via!

Raccontaci come è nato il video di “Create!”, cosa vi ha influenzato, ispirato, come si è sviluppato il progetto lungo le varie fasi…

E’ nato telepaticamente. Quando ho visto per la prima volta la copertina di “CREATE!” ho pensato subito che sarebbe stato bello animarla. Dopo qualche giorno mi scrive Mirko dicendomi che voleva fare una “piccola animazione” del logo di Create. Telepatia. Dalla piccola animazione siamo passati a fare il booktrailer (per chi conosce bene Mirko Pallera sa di cosa sto parlando 🙂 ).
L’idea di base era mettere al centro il personaggio del baby ninja che doveva narrare i 6 punti fondamentali del libro: catarsi, riusabilità, emozioni, archetipi, tensione ed elevazione.

Poi volevo riprodurre un contesto tipico del processo creativo: un tavolo, penne, colori, una tazza di caffè fumante ed una penna magica che disegna un tablet su un tavolo e che lo fa materializzare: appunto lo crea. Ho cercato di interpretare i feed che mi aveva dato Mirko, la spiritualità ad esempio viene evocata nell’animazione dal libro iniziale che svela una citazione tratta dalla Kabbalah.
La scelta musicale è stata difficile ma alla fine abbiamo scelto bene. Il resto è nato spontaneamente così come è spontaneo il processo creativo.

Come ti sei avvicinato al mondo dell’audiovisivo, prima che diventasse il tuo lavoro?

Tutto è iniziato proprio sulle pagine di questo blog. Era il 2006 ed io ero uno dei tanti neolaureati in Scienze della Comunicazione, senza un lira per fare un costoso master ma con la voglia di fare un lavoro creativo. Un mio caro amico, anzi un fratello, Ninja Sukami, iniziò a scrivere articoli per Ninja Marketing. Io avevo un background da musicista ma avevo iniziato da poco a fare video. Io a Roma, lui a Milano, iniziammo a collaborare: la formula era semplice, lui scriveva gli articoli e lanciava gli input, io realizzavo i video. I progetti che riscossero più successo furono “Free hugs a Piazza del Popolo a Roma” e “Zerodue: rapper incatenato fuori dalla casa discografica“.
Grazie a Giancarlo conobbi Alex e Mirko e tanti altri personaggi che mi aprirono la porta di un mondo “non convenzionale” di cui inconsciamente facevo già parte. Ninja Marketing è stata la mia culla: mi hanno dato un’opportunità, ne ho fatto tesoro e adesso ciò che prima era una sperimentazione è diventato il mio lavoro.

La tecnologia oggi riveste un ruolo molto importante in quello che fate, dando vita a sempre nuove tecniche che a volte possono oscurare però i contenuti. Cosa ne pensi?

E’ vero, molte volte il contenuto passa in secondo piano ma il problema è che la soglia d’attenzione della gente su Internet è molto bassa, bisogna colpire il cuore dell’utente nei primi 10 secondi e bisogna farlo con una nuova tecnica o con un’idea geniale. Nel momento in cui colpisci un utente hai più possibilità che lui approfondisca il contenuto e lo condivida generando viralità.

La rivoluzione digitale ha dato modo un pò a tutti di fare video e acquisire notorietà. Che interpretazione dai di questo nuovo scenario?

E’ giusto che sia così. La rete oggi dà la possibilità di imparare in fretta rispetto al passato: se una persona ha volontà, passione e creatività ti basta cercare buoni tutorial e passare mesi a perfezionarti, e alla fine raggiungi il risultato. Ma molte volte puoi avere un’idea geniale, realizzarla male ed avere successo, oppure avere un’idea pessima, realizzarla egregiamente ed avere ugualmente successo. Bisogna vedere se questa “notorietà” ha un seguito, se cresce e si sviluppa oppure nasce e muore lì.

Nel presentarvi sul vostro sito, precisate attentamente la vostra abilità di musicisti. Che ruolo riviste la musica nel vostro lavoro, che peso gli date?

Un peso enorme ed è una delle mie doti migliori: trovare la giusta musica per ogni video. Uno dei motivi per cui ho iniziato a fare video era che la gente che ascoltava i miei brani mi diceva sempre che creavo una musica evocativa, visiva, che generava immagini. L’anno scorso ho realizzato un progetto chiamato “LIVES and QUOTES”, selezionato al Festival del Cinema Europeo: è un’audiovisual experience visibile su livesandquotes.com. E’ il mio lavoro audio-visuale più importante, che interpreta in pieno il ruolo che attribuisco alla musica nei miei video. Dateci un’occhiata ed alzate il volume 🙂

Progetti per il futuro?

Per il momento a livello lavorativo sto cercando di espandere la mia attività cercando nuovi clienti e nuovi progetti.
A livello artistico, sto per finire un corto di animazione intergalattico chiamato “Sometime, Somewhere” che narra la storia di un alieno che grazie ad un portale intergalattico arriva in un mondo fantastico che nasconde insidie e minacce. Stay tuned 🙂

AirBnb, mercato da 5,2 milioni in Italia negli ultimi 12 mesi

Ce ne siamo occupati già altre volte in Ninja Marketing ma oggi torniamo a parlarne perché, com’è risaputo, da poco più di un mese anche in Italia -a Milano- c’è un ufficio Airbnb.
Il focus riguarda perciò il giro d’affari della startup nel nostro Paese.

La sfida che nell’estate del 2008 lanciarono Joe Gebbia, Brian Chesky e Nathan Blecharczyk era chiara: rivoluzionare un mercato ancora in rampa di lancio e modificare il modo in cui la gente condivide e concepisce l’ospitalità e l’alloggio.

Quei tre ragazzi che per finanziare la loro startup, si erano inventati delle confezioni di cereali con il nome di Obama O’s da vendere fuori dalle riunioni dei democratici, raggiungendo un successo stratosferico e guadagnandosi una fama da creativi non da meno, oggi fanno addirittura scuola ed hanno addirittura portato alla generazione di cloni con un giro d’affari enorme (si pensi che Wimdu, piattaforma creata sulle basi della più nota AirBnb, ha raggiunto finanziamenti per milioni di euro).

Cos’è AirBnb?

AirBnb è una community marketplace di alloggi unica nel suo genere, che permette a chiunque abbia uno spazio o una camera di affittarla e renderla disponibile per chi cerca una sistemazione nel medio-breve termine. Un modo più social per vivere un’esperienza del genere, fortificata dalla possibilità di conoscersi già prima del pernottamento e con la possibilità poi di vivere in un ambiente sempre differente, talvolta immerso nelle tradizioni e cultura dell’ospitante. Inoltre una grafica e una design accattivante migliorano la possibilità e le modalità di booking e presentazione dei propri annunci.

Nel 2011 la compagnia aveva raggiunto il +166% dei fatturati a livello globale, con il 70% degli annunci fuori dagli Stati Uniti. Dopo solo un anno le risposte si sono fatte molto più concrete, come sta a dimostrare un’infografica pubblicata dalla stessa azienda per presentare la sua crescita negli ultimi 12 mesi.

5 milioni di pernottamenti, di cui solo 4 negli ultimi due semestri. Il 75% degli utenti iscritti risiede fuori dagli USA, dov’è nata la startup. Più di 19.000 città presenti in ben 192 nazionalità differenti.

Numeri che hanno portato alla nascita di sedi in giro per il mondo e soprattutto in Europa, dove il mercato è cresciuto a vista d’occhio. A fine 2011 sono state aperte le sedi a Barcellona, Copenaghen, Mosca, San Paolo, Parigi e Milano.

Il giro d’affari in Italia

Nel solo 2011 ben 18.500 annunci sono stati fatti per l’Italia con destinazioni ambite molto anche all’estero come Roma, Firenze, Milano e Venezia e le più piccole come Sorrento, Taormina, la Puglia, la Toscana ma non solo. Più di 160 mila viaggiatori che hanno sostato in Italia grazie a questo servizio. Una crescita veritiginosa del +946% in un anno, con un guadagno per gli host italiani (i cosidetti affittacamere) di più di 5,2 milioni di euro: si stima infatti che i più attivi affittacamere di Milano abbiano calcolato entrate per circa 8 mila euro in un anno, meglio per Roma con 10 mila euro all’attivo.

La nuova sede a Milano è guidata dal country manager Andrea La Mesa ed ha l’obiettivo di migliorare la qualità dei servizi oltre che il numero di annunci pubblicati sul portale. Sicuramente, com’è stato spiegato più volte, saranno migliorati i servizi di assistenza sia lato consumer che lato producer, oltre che attuate strategie di social media marketing importanti, cosi come la stessa nuova implementazione come applicazione nella nuova timeline di Facebook.

Quello che le donne (e gli uomini) vogliono davvero [INFOGRAFICA]

Cosa vogliono, davvero, le donne? E quali sono, invece, i desideri più comuni tra gli uomini? Per rispondere a questi dubbi ancestrali NetBase ha monitorato, per un anno, 27 miliardi di conversazioni sui principali social networks, elaborando un’infografica dallo stile colorato e fumettoso.

Osservandola potremmo renderci conto che le differenze tra i 2 sessi, in fondo, non sono poi così marcate!

Come pianificare un evento grazie a Pinterest [HOW TO]

Pinterest, acclamato da molti come uno dei social network del 2012, sta dimostrando – anche grazie alla creatività degli utenti e delle prime aziende – le sue grandi potenzialità. Ecco allora che, dopo avervi parlato della possibilità per le organizzazioni non profit di farne un uso efficace, esploriamo in questo articolo come sia possibile pianificare un evento facilmente, senza uscire dalla piattaforma più cool del momento! Procediamo per step, grazie al bel post di The Social Media Guide “How to Plan an Event Using Pinterest”.

#1 Create una lavagna

#2 Installate il bottone “Pin it”

#3 Pinnate le immagini…

#4 … e invitate le persone a pinnare!

 

Niente di più facile, divertente e cool, dunque: siete pronti?

La Fondazione Ahref vi invita al seminario con Massimo Banzi, ideatore di Arduino! [EVENTO]

Il prossimo 16 marzo, a Trento, la Fondazione Ahref vi invita ad un seminario davvero speciale “Arduino, una storia di successo dall’Italia al mondo”.

Arduino, la piattaforma open-source Made in Italy

Qualche tempo fa leggevo in un blog di scienziatoni esperti di super elettronica applicata che “Arduino” è cool perchè la sua installazione è a prova di idiota!

Bhè, a me è parso un grande riconoscimento dell’effettiva fruibilità “della piattaforma open-source di prototipazione elettronica sulla base flessibile per usare facilmente hardware e software. È pensato per artisti, designer, hobbisti, e per chiunque sia interessato alla creazione di oggetti o ambienti interattivi” … tranquilli… anche io mi sono stoppata a “prototipazione elettronica” presente in questa sintetica e pure illuminante presentazione on line di arduino.cc.

Ma avevamo detto che era “a prova di idiota”, no? E quindi tranquilli il successo di Arduino si deve in larga parte al fatto che è davvero accessibile a tutti, in un’ottica di “User-Friendly” reale.

Grande ospite: l’ideatore Massimo Banzi

La Fondazione Ahref celebra il lavoro e il successo della piattaforma organizzando “Arduino, una storia di successo dall’Italia al mondo” con nientepopodimenoche Massimo Banzi, l’ideatore della piattaforma.

Nell’Aula Magna dell’Oratorio del Duomo – Via Madruzzo, 45 – a Trento, Banzi  svelerà i segreti e i retroscena di una bella storia di successo “made in italy” comprensibile a tutti.

Una storia in cui si può diventare grandi partendo da un corso di design per la didattica di provincia, per poi veder crescere sempre più l’interesse di centinaia di migliaia di addetti intorno a sé diventando una piattaforma per l’hardware open source con centinaia di migliaia di sostenitori nel mondo.

Curiosi? Allora dalle ore 15 alle 16:30 tutti al seminario!

E’ un evento open per tutti, nel senso che la partecipazione è libera e nel senso di “completamente gratuito” quando si dice coerenza!