10 consigli per le organizzazioni no profit su Pinterest

Ecco alcuni consigli su come utilizzare Pinterest per migliorare le proprie performance e guadagnare visibilità.

Le organizzazioni no profit stanno utilizzando Pinterest come una sorta di estensione della loro stessa organizzazione facendo ricorso a fotografie, infografiche e altri strumenti che in maniera visiva riescono a spiegare il loro impegno sociale.

L’obiettivo di Pinterest è quello di creare community di utenti accumunati da interessi e preferenze; sfruttando questa caratteristica, le no profit possono entrare in contatto con quelle persone che mostrano degli interessi verso determinate cause sociali.

Prendendo spunto da alcune associazioni no profit come il WWF, Amnesty Internationa e l’Unicef che già utilizzano Pinterest con successo, cerchiamo dunque di scoprire quale siano i modi migliori con cui organizzazioni di questo genere possono usarlo.

Riprendendo un bell’articolo su Mashable, ecco allora 10 buoni consigli che le organizzazioni no profit dovrebbero seguire per le proprie strategie su Pinterest.

1. Conoscere il proprio pubblico

Prima di entrare nel mondo di Pinterest è necessario capire chi lo popola. Gli utenti registrati sono più di 10 milioni tra i 25 e i 54 anni, di cui l’87% donne. Avere questo tipo di dati può essere utile, ma di certo non aiuta a capire cosa pinnare per attirare l’atenzione.

Daljit Singh è manager di Jolkona, una piattaforma web che permette di connetersi con progetti globali di sviluppo e dare un indicazione sull’impatto di ogni singola donazione allo sviluppo delle varie missioni; Singh afferma che Pinterest ha molta importanza per l’organizzazione cui fa parte, in quanto il profilo degli utenti in Pinterest coincide con quello dei donatori. Attraverso l’esplorazione degli interessi si può capire molto della personalità degli utenti e capire quindi che tipo di messaggi veicolare.

2. Mostrare personalità

Nei social media conta più la personalità che il riconoscimento di cui gode un marchio. Sarah Cohen, communication manager di charity:water, una no profit impegnata nel portare acqua potabile nei paesi in via di sviluppo, afferma che è importante che anche lo staff abbia familiarità con Pinterest in quanto, spiega: “Il nostro staff è giovane, curioso e affamato di informazioni, ci piace condividere libri che abbiamo letto, gruppi musicali che abbiamo scoperto o qualche nuovo equipaggiamento per il campo“. Un brand così come un’ organizzazione umanitaria è fatta principalmente di persone e la rete è fatta di connessioni tra utenti. La fiducia in un organizzazione no profit può partire dal conoscere le varie personalità che la compongono, per questo motivo è importante che lo staff impari ad utilizzare e amare Pinterest.

3. Rivelare sè stessi

I social network possono essere un valido strumento per mostrare ai propri follower cosa succede dietro le quinte: pinnare la foto di un volontario mentre lavora con l’organizzazione o le immagini della gente che viene aiutata, offre molta visibilità e la possibilità di dare dei volti all’organizzaione che c’è dietro un logo.

Lo staff di Jolkona, analizzando le statistiche di Facebook, ha scoperto che il maggior engagement con i fan risultava dai post di materiale visivo come immagini o video.  Spiega Singh: “inizialmente Pinterest era un luogo perfetto per trovare nuove infografiche ed immagini da integrare con i contenuti del blog e della pagina Facebook. Man mano che cresceva il numero di utenti che seguivano l’organizzazione, abbiamo cambiato strategia iniziando a pinnare contenuti..e ciò ci aiutò a mostrare al nostro pubblico chi eravamo davvero e cosa facevamo“. Infatti sulla pagina Pinterest di Jolkona si possono trovare vari contenuti sulle campagne, sui progetti e sugli obiettivi dell’organizzazione e del suo staff.

Chaity:water ha uno spazio chiamato “Foto del Giorno” : ogni giorno molti follower sia da Twitter che da Pinterest guardano le foto in cerca di ispirazione e speranza; le foto dimostrano come lavorando tutti insieme si possono cambiare situazioni di crisi come quella dell’acqua nei paesi più poveri. Quindi è necessario pinnare e condividere in rete contenuti che dimostrino il lavoro svolto dalla no profit e che sia da incoraggiamento agli utenti a donare.

4. Mantenere un focus sul raggiungibile

Spesso gli utenti utilizzano Pinterest come cassetto dei sogni: case, nozze, automobili tutte da sogno. Le no profit non si occupano di sogni, ma di rendere le cose reali.

La missione della Pancreatic Cancer Action Network‘s è quella di aiutare la ricerca, supportare i pazienti e dare speranza a coloro colpiti dalla malattia, utilizzando anche i social media come Pinterest per suscitare attenzione del pubblico ed educarlo.

5. Fare gioco di squadra

Per cercare di diversificare i contenuti sulla bacheca è necessario che più persone dello staff siano coinvolte in Pinterest. Non è importante che ogni volontario abbia un account, basta anche solo che i volontari contribuiscano a retwittare e ripinnare i contenuti.

6.Raccogliere fondi

Pinterest ha già dimostrato di essere un ottimo strumento di vendita per qualcunque oggetto; per questo motivo può essere utilizzato anche per la raccolta fondi. Che si tratti di una t-shirt con il logo dell’organizzazione no profit o di un poster con i volontari in missione, tutto quello che dovete fare è bloccare l’immagine e digitare il simbolo “$” con il prezzo nella casella descrizione. Pinterest aggiungerà automaticamente un banner in alto a sinistra dell’immagine dove verrà visualizzato il costo e l’elemento verrà aggiunto alla scheda regali sulla homepage.

7. Parola d’ordine: ripinnare

Come tutti i social media, Pinterest non è il luogo adatto per fare autocelebrazioni. Meglio cercare di raggiungere un giusto equilibrio tra mostrare i propri successi e dimostrare interesse ed attenzione anche a progetti di altre organizzazioni; un mix tra pin di immagini della nostra organizzazione e pin ad altre organizzazioni. Supportare anche altre organizzazioni può trasformarsi in un modo per aumentare il proprio seguito.

8.Aggiungere Pinterest al proprio sito web

Come in tanti altri casi, è possibile aggiungere al proprio sito web vari pulsanti Pinterest come il “pin it”.

9. Pinnare anche i video

Anche se ancora i video non sono molto comuni su Pinterest, stanno comunque aumentando di importanza. I video di YouTube sono particolarmente facili da aggiungere e Pinterest ha anche una sezione speciale per i video pinnati. Quando si vuole trasmettere un messaggio spesso un immagine non basta; un video ha il grande vantaggio di poter trasmettere rapidamente un emozione allo spettatore finanche a suscitare in lui una sorta di “call to action“, un richiamo ad un’azione che può essere anche una donazione.

10. Essere invitanti

Ricordarsi che la rete è fatta di relazioni e quindi di community. Pensate quindi a Pinterest come un’estensione dell’organizzazione, un modo per interagire con altri utenti interessati alle missioni della no profit. Cercate di sfruttarlo per interessare gli utenti ai progetti proposti.

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