Inception Park sopra Buenos Aires [VIDEO]

Giostre che fluttuano sulle strade di Buenos Aires, gente che urla e si diverte volteggiando tra edifici storici, palazzi, musei e teatri. È l’ultima fantastica creazione del video maker Fernando Livschitz, noto per le sue produzioni che emozionano ridisegnando gli spazi.

Grazie ad ingegnosi effetti speciali la città prende nuova vita trasformandosi in un luna park, da sempre luogo di gioia e divertimento per grandi e piccini, con tanto di montagne russe, zatteroni volanti, e macchinine su rotaie invisibili!

Visioni urbane positive e straordinarie quelle che regala Livschitz; come tutte quelle che si possono apprezzare nei suoi lavori come direttore creativo dell’agenzia di advertising e marketing Black Sheep Films.

Sognare ad occhi aperti a volte ci aiuta a ricordare quanti posti stupendi esistono sul nostro bel pianeta, ed è sempre una bella esperienza!

I personaggi più virali della rete

Spesso idee e storie diventano virali perchè troppo “grandi e importanti” per essere ignorate, ancora più spesso tali notizie passano attraverso persone influenti che attirano a sè notevoli masse di fruitori. Spesso questi due aspetti coincidono e godere di popolarità nel web non è un lusso che tutti possono permettersi.

Dal magnifico sito businessinsider vi riporto quelle che al giorno d’oggi sono le vere celebrità, le web stars

Andre Torrez

Conosci Andre Torrez? Dovresti. E’ estremamente influente su twitter. Ha creato alcune delle comunità più interessanti online ed è un classico esempio di seminatore di idee, una persona che introduce idee a persone che poi le rendono big.

Ben Huh

Ben Huh ha iniziato con LOLcats (avete presente i gatti ninja?)  ma dal suo network  si crea la vera viralità. Ben Huh ha costruito un end-to-end per la popolarità Web che permette agli utenti di creare cose che diventano quasi in automatico virali; scegliere relitti web, tenere traccia di ciò che è trend, e poi spiegare come e perché una cosa è diventata popolare. Un vero genio.

Y Combinator

Se vuoi essere aggiornato su quello che sta succedendo nel settore tech, faresti meglio a leggere Y Combinator di Hacker News. E’ un aggregatore di notizie del mondo digitale, , le persone che contano molto su  Y Combinator di Hacker News ricevono grande attenzione nel mondo web.

Jad Abumrad

Non solo Radiolab è il più ascoltato tra i programmi web radio della rete da un pubblico “elevato” , ma ha anche un modo tutto particolare di portare le storie della scienza al mainstream. Funziona soprattutto grazie alle dimensioni del sito che rendono l’ascolto e la condivisione online facile. Nel frattempo, Radiolab ospita Abumrad uno dei migliori della science-oriented iscritto a Twitter, seguito dai più grandi nomi dei media e il suo blog fornisce un palcoscenico desiderato da molti.

Maria Popova

Potrete trovarla su twitter come @brainpicker . Le storie di  cui ama scrivere riguardano tecnologia, storia, arte, industria e novità dal mondo.  Seguire i suoi aggiornamenti su Twitter è come avere una formazione umanistica by web.

Scott Beale

Scott Beale ha dato alla luce la sua attività di web hosting Laughing Squid, che ha poi dato alla luce il suo blog, che ha dato alla luce il suo Tumblr e successivamente il suo account Twitter, ognuno dei quali dà vita a migliaia di storie oscure che altrimenti sarebbero caduti nelle foreste del digitale senza fare alcun rumore. Oggi il cefalopode sorridente dispone di un proprio impero dei mediatico.

Rivera

Le storie di tecnologia sono grandiose, e se volete sapere quale sarà la notizia del giorno, basta guardare ciò che è trend come fanno i giornalisti. E ‘la prima cosa che un giornalista tecnologico guarda ogni mattina, e il luogo dove tutti vogliono che le loro storie vengano pubblicate. E anche se Rivera ha per lo più passato ad altri editori il sito, esso rimane ancora un riflesso del suo fondatore ed editore.

De Rosa

Sono le storie di De Rosa o probabilmente il suo occhio a rendere le storie virali, definito un amplificatore di notizie. Da Twitter i feed sono così popolari e così influenti da far diventare i suoi post dei meme virali. Paradossalmente, ha ottenuto un tale seguito che le storie possono diventare grandi semplicemente in virtù del suo interesse. E’un equilibrio difficile ma per ora stabile.

Jenny Deluxe

Jenna “Jenny Deluxe“la blogger del New York Times usa la tecnologia come un megafono oltre che come cura meticolosa per portare alla ribalta qualsiasi notizia trovi radici nel web. Su Twitter conta circe 425,000 followers  e a differenza di molti giornalisti non si limita a linkare solo i propri post/articoli. Questo è esattamente ciò che la rende così influente.

Christopher Poole

 

Poole è la mano invisibile di Internet; ha costruito il luogo virtuale dove oggi nascono la maggior parte dei memi che si vedono in giro per la rete. E mentre si può pensare che sia poco più che Pedobears LOLcats e altri meme tradotti ormai in tantissime lingue, negli ultimi anni è diventato un potente agente evolutivo della società. Ora Poole ci riprova con Canv.as, una scheda per condividere e remixare le immagini. Si prospetta un boom virtuale enorme.

Veronica Belmont

Si può pensare a lei come a un personaggio televisivo e parlo di Veronica Belmont Tekzilla. E certamente i suoi 1,6 milioni di followers su Twitter non sono un aspetto trascurabile.

Ma qual è la vera ragione per cui è in questa lista? E’ riuscita a fare qualcosa di interessante mescolando il personale con il professionale, il puro con l’intrigante. Di conseguenza i suoi articoli restano a cavallo tra il reale e il romanzato e questo tocco incuriosisce moltissimo gli utenti della rete.

Xeni Jardin

Boing Boing è il suo blog. Chi lo legge è cosciente di venire a conoscenza delle questioni del giorno. Xeni,tuttavia, è probabilmente la più grande Boinger, grazie alla visibilità di cui gode, del web. Questo è parzialmente dovuto alla sua capacità di spingere molte informazioni su Twitter.
Il suo live-tweet di una recente visita al seno, seguita dalla notizia di avere un cancro, ha istigato il web a discutere di prevenzione(mammografia quindi) terapia e assistenza per i malati di tumore.

Ashton Kutcher

Può essere considerato un codardo, un imbroglione, poco più che un cretino, ma ammettiamolo: ha una certa influenza. Quando Kutcher scende in campo, una folla enorme lo segue a ruota. Quando si associa una web app o ad un servizio, gli utenti seguono l’iniziativa con grande fervore. Un testimonial virale niente male insomma.

Matt Drudge

 

Il design del suo sito è più vecchio della prima pagina di google (vabè non esageriamo era per farvi capire), ma qui è la cosa: gli operatori della comunicazione ancora lo leggono. Più precisamente, tuo padre lo legge. Il vostro barbiere e dottore commercialista lo leggono. Matt Drudge da colpi veloci ma curati a persone che non hanno la pazienza o il tempo per impostare una conoscenza approfondita in tema di social network.
Per chi ne ha bisogno e cerca chiarificazioni il sito di Matt è sempre lì. Nell’era dei social media, dimostra come un singolo giocatore sulla propria piattaforma possa essere ancora la voce più forte nel caos della rete.

Maxwellhill

Chi diavolo è Maxwellhill? E’ un lui o una lei? Un professionista dei media, o uno studente di liceo? Un giornalista? Un editor? Un cane? Non è veramente importante. Ciò che conta è che “Max” è la prima persona ad accumulare oltre un milione di punti su Reddit, un punteggio guadagnato per la presentazione di buoni collegamenti e per i suoi commenti positivi.

Negli ultimi sei anni la sua accurata e trasparente attività di filtraggio hanno reso Maxwellhill quello che è, un vero democrizzatore editoriale, è il giornale dal e del popolo. Chiunque può avere voce in capitolo su ciò che dovrebbe essere una notizia lì. Se c’è Max le storie esplodono sempre.

Scarica Create! Progettare idee contagiose (e rendere il mondo migliore)

In anteprima per i lettori di Ninja Marketing i primi capitoli del libro Create! E’ sufficiente cliccare sul pulsantone qui sotto ed inviare un tweet come richiesto, poi potrai scaricare un estratto del libro in uscita il 21 febbraio in tutte le librerie e su Amazon (qui)!

Google Plus: tutte le statistiche [INFOGRAFICA]

G+, il social network di Google, sta tentando da qualche mese di posizionarsi in modo competitivo nel panorama dei social network. Oltre alle statistiche aggiornate di Social Bakers, Website Monitoring ha creato un’interessante infografica che descrive chi lo usa, ripercorrendo la sua (breve) storia e proponendo qualche curiosità. Buona lettura! 

Back to the Future: Mattel produrrà la replica dell'hoverboard di Marty McFly


Mattel 
– ve la ricordate? Quella di Barbie e He-man – ha dichiarato di volere produrre la replica 1:1 del famoso hoverboard usato da Marty McFly in Ritorno al Futuro II e III. L’operazione nostalgia partirà a marzo: dal 1 al 20 potrete prenotare la vostra riproduzione. Il prezzo non è ancora stato reso noto, mentre è certo – e qui smorzo i vostri entusiasmi – che potrete scordarvi di schizzare via levitando.

D’altronde, Griff Tannen lo aveva già detto: “Hey McFly, you bojo! Hoverboards don’t work on water!” (e non solo :D).

Tuttavia, non è il caso di scoraggiarsi. Nel 2010, un artista francese Nils Guadagnin ha fatto meglio di Mattel ricreando davvero una struttura rosa fluttuante per l’installazione Back to the Future. Il risultato? Eccovi il video (raccomandato solo per pesi-piuma):

Great Scott!!! Non ce la faremo nemmeno per il 2015. Tocca aspettare. Nel frattempo non dimenticate di prenotare il vostro giocattolo.

Trovato qui.

Led snowboarding, spettacolo di luci ad alta quota [VIDEO]

Jacob Sutton è un affermato fotografo di moda e film maker, che in carriera ha lavorato per importanti brand come Hermès, Burberry e il New York Times. Questa volta ha scelto di cimentarsi in qualcosa di differente, e in collaborazione con William Hughes, snowborder professionista, ha realizzato “LED Surfer“.

Le riprese sono state effettuate nel cuore della notte, ad una temperatura di -25 gradi Celsius. Unica fonte di luce la tuta ai LED indossata da Hughes (realizzata dal designer John Spatcher). Strumento indispensabile, una RED Epic Camera, in grado di registrare i movimenti ad alta risoluzione ed offrirci queste spettacolari immagini.

ABCinema, l'alfabeto animato dei film [VIDEO]

Ben 26 film, tanti quante sono le lettere dell’alfabeto inglese, tutti racchiusi in questa animazione ‘tipografica’ che vi catturerà. Vocali e consonanti inseriti in quadretti composti da tanti indizi grafici che richiamano alla mente le pellicole citate. Tutte da indovinare.

L’idea è di Evan Seitz, giovane motiongrapher di Atlanta che è riuscito magistralmente a creare questa mini enciclopedia del cinema, offrendoci un lavoro di alto livello grafico che invoglia davvero a giocare!

Vediamo un pò: “Il favoloso mondo di Amélie“, “James Bond“, “Il Signore degli Anelli“…continuate voi? 😀

Festa del gatto, omaggio cartoon al museo Wow!

Festa del gatto, omaggio cartoon al museo Wow!

Sapete che, come ogni anno, oggi 17 febbraio, è la Festa nazionale del Gatto? Per tutti gli appassionati degli amici felini (e dei cartoni animati) c’è una divertente mostra in programma al Museo Wow – Spazio fumetto di Milano: Gattoni Animati.

Festa del gatto, omaggio cartoon al museo Wow!

Belli, irresistibili affascinanti…i gatti sono anche i beniamini di tantissimi fumetti e film di animazione ! Qualche nome?

Festa del gatto, omaggio cartoon al museo Wow!

Pensate al bianco e nero Felix, o alle coppie inossidabili di Tom e Jerry o Gatto Silvestro e Titti…e poi lo Stregatto di Alice nel Paese delle Meraviglie, gli Aristogatti e ancora Birba, la gatta del mago Gargamella dei Puffi. Oppure i giapponesi Doraemon, il tenero Giuliano – gatto di Kiss me Licia – e l’onnipresente Hello Kitty!

Festa del gatto, omaggio cartoon al museo Wow!

Sono ben 44 (eh, si, come i 44 gatti della famosa canzoncina dello Zecchino d’oro) i gatti famosi che popolano il programma della mostra, e si faranno ammirare attraverso materiale originale: disegni, albi a fumetti, rodovetri ( fogli in acetato utilizzati per comporre i singoli frame nell’animazione di tipo tradizionale) ma anche tantissimi gadget come figurine, statuette, sagome e manifesti cinematografici.

Festa del gatto, omaggio cartoon al museo Wow!

Ospite speciale della giornata del gatto sarà Simon Tofield, il creatore del gattino animato più virale del web: il famoso Simon’s cat!

Ma la mostra continua fino al 4 marzo 2012, con molte proiezioni, laboratori e incontri in programma, trovate tutto sul sito WoW – Spazio Fumetto

Testimonial? Le peggiori scelte della storia

È risaputo che le star spesso sono capricciose e nella vita privata si lasciano andare un po’ troppo, dimenticando che le loro azioni passano sotto l’occhio vigile dell’opinione pubblica.

Pur essendo vip, non sempre riescono a passarla liscia e a qualcuno di loro capita anche di essere licenziati.
Vediamo alcuni esempi:

Sharon Stone & Christian Dior

Dopo il devastante terremoto che ha colpito diverse zone della Cina, l’attrice Sharon Stone ha espresso pubblicamente la propria opinione dichiarando:

“Loro non sono stati gentili con il Dalai Lama, che è mio amico. Dopo aver saputo del terremoto ho pensato: è stato il Karma? Quando non sei gentile allora ti accadono cose spiacevoli?”

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Questa dichiarazione ha scatenato polemiche in tutto il mondo e la Cina ha iniziato a protestare contro l’attrice americana, vietando la proiezione dei suoi film nelle sale del paese. Inoltre, Christian Dior, che aveva scelto l’attrice come testimonial, si è tirato indietro licenziandola e ritirando le sue immagini dalle boutique cinesi.

Madonna & Pepsi

Per poter competere con Coca-Cola, nel 1989 Pepsi decide di ingaggiare Madonna con un contratto di un anno per una serie di pubblicità e concerti.

Inoltre, Pepsi paga ben 5 milioni di dollari per utilizzare il nuovo singolo della star Like a Prayer nel nuovo spot, senza però visionare il video. Immediatamente il video di Like a Prayer attira le critiche del Vaticano e del mondo Cattolico a causa di scene considerate sacrileghe, come il ballo di Madonna di fronte alle croci che bruciano. Pepsi decise così di rescindere il contratto con Madonna, cancellando anche tutti gli spot in programmazione.

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O.J. Simpson & Hertz

A partire dagli anni ’70 la Hertz aveva scelto la star del football O.J. Simpson come testimonial, pagandolo 550.000 dollari per un anno di spot.

Nel 1992, venute fuori le accuse di violenza domestica verso sua moglie Nicole Brown, la Hertz scarica Simpson. Due anni dopo, O.J. Simpson è arrestato per l’omicidio della ex moglie Nicole Brown e del suo amico Ronald Goldman.

Chris Brown & Got Milk?

Non fidatevi del suo sorriso smagliante, perché di certo non vorreste avere un fidanzato come Chris Brown.
Può confermarlo la cantante Rihanna che si è trovata in ospedale dopo essere stata maltrattata fisicamente proprio da lui. Dopo l’accaduto, il giovane cantante ha dovuto pagare una cauzione di 50 mila dollari per uscire di prigione ed è stato rimosso come testimonial della campagna Got Milk? A favore del consumo di latte. I responsabili della campagna hanno voluto preservare l’integrità del progetto e del messaggio destinato ai giovani.

Ludacris & Pepsi

Nel 2002 Pepsi va nuovamente incontro ad una controversia causata da uno dei suoi testimonial. La star in questione è Ludacris, criticato perché ritenuto immorale e con una cattiva influenza sui giovani. Pepsi decide dunque di silurare Ludacris, per paura di ricevere un danno di immagine e di sostituirlo con la bella Shakira.

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Alec Baldwin & Wegmans Food Markets

Anche la catena di supermercati Wegmans Food Markets opta per il licenziamento il suo celebre testimonial Alec Baldwin conseguentemente ad una sua bravata. L’attore infatti aveva attirato l’attenzione dei media perché obbligato a scendere da un aereo per non aver spento il cellulare. L’allontanamento di Baldwin però non è durato a lungo: i fan si sono fatti sentire, difendendolo a spada tratta e dichiarando di volerlo nuovamente come testimonial.

Michael Phelps & AT&T – Rosetta Stone

Non tutte le star la fanno franca. È il caso del nuotatore olimpico Michael Phelps che ha provocato uno scandalo dopo che una foto che lo ritraeva mentre fumava marijuana è diventata pubblica.

Di conseguenza, sia AT&T che Rosetta Stone, i due brand con cui l’atleta stava collaborando, hanno deciso di non rinnovargli il contratto. Anche Kellogg licenzia Phelps dopo aver dichiarato l’incompatibilità della sua immagine con quella del marchio.

C’è stato anche chi non si è preoccupato del comportamento del nuotatore, come Subway, che ha messo in piedi una pubblicità in cui il protagonista (Phelps) dichiarava “Be yourself”.

Helena Bonham Carter & Yardley

L’avrete riconosciuta per la sua interpretazione della perfida Bellatrix Lestrange in Harry Potter. Lei, Helena Bonham Carter, ha dovuto rinunciare all’occasione di fare da testimonial al brand di cosmetici Yardley dopo aver dichiarato di non aver mai fatto uso di make up e di non sapere quindi perchè il brand l’avesse scelta.

Kate Moss & H&M- Chanel- Burberry

Il 15 settembre 2005 sulla copertina della rivista britannica Daily Mirror viene pubblicata una foto destinata a fare il giro del mondo. La foto ritrae Kate Moss, insieme al compagno Pete Doherty, mentre consumano cocaina.

Lo scandalo esplode all’istante e  Burberry, Chanel e H&M, che stavano collaborando con la modella decidono di rescindere i contratti.

Kobe Bryant & Nutella –  McDonald’s

Anche la star dei Lakers Kobe Bryant ha perso miseramente i contratti con due sponsor di prima classe come Nutella e McDonald’s a causa del suo comportamento nella vita privata. Nel 2003 la star del basket è stata arrestata perché colpevole di stupro.

Pubblicità o relazioni pubbliche? 10 differenze di metodo [PARTE 2]

Ecco a voi gli ultimi cinque punti del decalogo sulle diversità di relazione tra la pubblicità e le attività di relazioni pubbliche.

La prima parte, pubblicata lo scorso 15 febbraio, è disponibile qui.

6) Lavorare per qualcuno o lavorare con qualcuno

Questo aspetto riguarda la natura dei rapporti professionali. Lavorare nel campo pubblicitario significa ottenere impieghi su commissione. Se siamo parte di un’azienda che vuole promuoversi o lo facciamo attraverso figure lavorative e comparti industriali interni, oppure ingaggiamo dei professionisti che lo facciano per noi; si tratta di lavoro con colleghi del quale si discute in spazi, modi e orari di lavoro appunto. Le relazioni pubbliche implicano il porre in essere dei rapporti privilegiati con gli organi di informazione, sono relazioni meta-professionali, in altre parole cerchiamo di trovare reporter, blogger, editori etc sui quali fare affidamento per le nostre campagne. Vien da sè che curare questi rapporti significa che i nostri partner, non sono vincolati per contratto a pubblicizzarci, devono essere conquistati giorno per giorno. In altre parole il lavoro di un professionista nelle pr non conosce orari o scadenze.

7) Il target di riferimento per la promozione

Il discorso qui è sulle metodologie di individuazione del target. Con l’advertising, si è in prima persona responsabili di trovare forme e spazi di comunicazione che gravitino sui possibili utenti che vogliamo intercettare. Nelle relazioni pubbliche questa scelta è di natura indiretta. Per fare un esempio se siamo un’azienda automobilistica possiamo in prima persona comprare spazi pubblicitari su una rivista di settore (adv) oppure possiamo proporci agli addetti stampa di quella rivista per un’intervista sui nostri nuovi prodotti. Sarebbe del tutto fuori luogo comprare spazi pubblicitari in una rivista di gossip (scelta di adv fuori target) o soltanto proporre noi stessi alla redazione di un magazine che non si occupi di auto o che non abbia come lettori un target over 18 preferibilmente maschile (scelta indiretta di pr sul media che sia in target coi nostri obiettivi).

8 ) Contatto con il committente

Il sistema di relazioni sul lavoro è molto diverso nei due tipi di industria. Quando commissioniamo un adv per la nostra azienda o magari lavoriamo come creativi in un’agenzia pubblicitaria, il nostro lavoro non presuppone la conoscenza personale dei nostri clienti. Bisogna essere concentrati su ciò che si sta facendo, curare una campagna pubblicitaria vuol dire essere responsabili di tutto ciò che riguarda la promozione di un prodotto, una volta fatto ciò non siamo responsabili di tutto quello che può accadere dopo a quell’azienda o a quel prodotto. Essere nelle relazioni pubbliche per conto di un’azienda invece significa diventarne il volto di quella stessa compagnia per i media sotto molti aspetti. Saremo chiamati in causa anche dopo l’attività di promozione in caso di successi ma anche e soprattutto nel caso in cui qualcosa vada storto con l’oggetto della campagna pubblicitaria o con la società stessa.

9) La gestione degli eventi

In questo penultimo prospetto balza all’occhio come i due tipi di promozione non solo siano diversi l’uno dall’altro ma anzi come a volte siano complementari. Gestire un evento dal punto di vista dell’industria pubblicitaria comporta tutta quella serie di decisioni e scelte sulla produzione dell’evento stesso, una volta terminata questa fase spetta alle pubbliche relazioni proporre l’evento ai media, fare in modo che esse presenzino con un loro esponente e fare in modo che siano interessate a citarlo in una successiva pubblicazione, dando vita al ritorno di immagine desiderato.

10) Le forme di linguaggio

Non dimentichiamoci mai che proporsi e promuoversi sono due cose diverse. Se nella pubblicità uno stile perentorio e sicuro possono segnare il successo di una campagna, nel mondo delle relazioni pubbliche sono il garbo e la misura a determinare quanto i media possano interessarsi a noi. Essere invasivi può risultare irritante se non nei giusti contesti e nelle forme più appropriate, mai come in questo caso si può dire che la forma è sostanza.