Il nuovo video introduttivo di Foursquare prende le distanze dai check-in

Nei giorni scorsi sulla homepage di Foursquare è comparso un nuovo video di presentazione per dare un’idea agli utenti del tipo di servizio offerto dal social network.

Molto di ciò che Foursquare rappresenta però non viene menzionato: nel nuovo video la parola “check-in” compare solo una volta e oltretutto in riferimento allo sblocco degli specials, diversamente da quanto accadeva nel video presentato ad aprile 2010 dove la parola era citata almeno 5 volte (e altre volte ancora presente implicitamente).

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Il nuovo video espone i benefici agli utenti del tenersi in contatto con gli amici e del condividere foto e commenti, nonchè degli special price contenuti nelle offerte in ristoranti e business locali di vario genere; viene inoltre enfatizzata la caratteristica delle raccomandazioni di Foursquare che permettono agli utenti di ricevere consigli su dove andare.

In effetti il social network ha annunciato poche settimane fa l’ultimo aggiornamento della funzione “Esplora“, che integrerà gli 1.5 miliardi di check-in con le nuove raccomandazioni personalizzate per gli utenti. Come se questo non bastasse ad attirare gli utenti a riscoprire le città attraverso la nuova caratteristica delle raccomandazioni, Foursquare ha deciso di integrare le descrizioni delle venue con la pubblicazione del menù dei prezzi per oltre 250.000 imprese locali attraverso 13.000 mercati degli Stati Uniti.

I dati sui menù sono stati raccolti dalla start up newyorkese SinglePlatform e verranno aggiornati in tempo reale e integrati con foto, eventi e specials: tutto ciò grazie alle centinaia di partnership con alberghi, guide turistiche, siti di recensioni e sviluppatori di applicazioni.

Queste informazioni non solo saranno disponibili direttamente su Foursquare, ma i menu dei prezzi saranno presto disponibili su centinaia di applicazioni alimentate da Foursquare API, una piattaforma che permette di accedere alla banca dati utilizzata dalle applicazioni mobile di Fourquare.

Con il nuovo video, Foursquare ha dunque voluto prendere un po’ le distanze dai check-in, che originariamente lo hanno reso famoso come un “servizio check in” o un “gioco basato sulla geolocalizzazione“. Il filmato vuole invece riprendere l’idea originale dei fondatori: una guida 2.0 delle città.

Guardando i due video, sembra che i fondatori abbiamo voluto eliminare la caretteristica più ingegnosa del loro social network, ma non è così. Check-in, punti, badge e majorship non erano altro che un espediente per convincere gli utenti a entrare nel mondo di Foursquare, mentre la società metteva insieme una banca dati enorme di cui aveva bisogno per alimentare le raccomandazioni e le altre feature lanciate quest’anno.

Fa dunque tutto parte di una strategia che, partendo proprio dai check-in, è riuscita ad attirare milioni di utenti che hanno contribuito a mettere insieme la banca dati necessaria per una guida social delle città e, come recitano entrambi i video, un vademecum per “rendere la tua città più facile da usare”.

Certo i badge e le mayorships sono un aspetto divertente, ma il vero cuore di Foursquare sono i consigli e le raccomandazioni che è in grado di fornire. Foursquare non metterà mai da parte l’aspetto ludico dell’applicazione, ma tale aspetto ricoprirà una posizione sempre meno importante.

Senza dubbio i check-in rimarranno un’importante parte del servizio, continuando a contribuire all’aggiornamento della banca dati costruita finora. Foursquare dovrà però trovare un modo per renderli un’azione più naturale e spontanea perchè l’utente continui a farli anche in futuro. Ce la farà? Crediamo proprio di sì 🙂

Il Direttore Marketing di BMW Italia vi invita ad una pausa caffè davvero speciale! [EVENTO]

Avete impegni per il prossimo Giovedi 2 Febbraio?
Non credete che sia opportuno spezzare la fredda mattinata con un buon caffè?

E se vi dicessimo che il caffè può anche diventare un’esperienza davvero interessante?

Di cosa stiamo parlando? Di BMW Group Italia.

Vi state chiedendo cosa centra il noto marchio automobilistico con il caffè? Centra, centra, perchè BMW Group Italia vi offre una pausa caffè d’eccezione!

Eh sì, il mondo dell’automotive inaugura la Videochat “Un caffè con…” e tanto per cominciare in bellezza, il primo appuntamento vedrà nientepopodimenoche Marco Ehmer, Direttore Marketing di BMW Group Italia, rispondere alle vostre curiosità.

Ehmer è nel BMW Group dal 2003.
Ha lavorato dapprima nella divisione strategia, prezzi e volumi, per tutti i marchi del Gruppo e successivamente ha curato principalemente il marchio BMW fino al 2010, quando ha sostituito Alessandro De Angelini.

In cosa consiste la videochat e come partecipare? Semplice, iscrivetevi a Quattroruote e poi inviate le vostre domande a Ehmer qui.

Occhio però, il Direttore Marketing di BMW Italia, giovedi 2 Febbraio alle ore 10.30, risponderà solo alle domande più stimolanti ed accantivanti!

Allora… buon caffè!

Gli americani intervistano Barack Obama su Google+ [VIDEO]

Come vi avevamo preannunciato, questa notte è andata in scena la prima video intervista di Obama su Google+. L’intervista, durata quasi un’ora, ha dato risposta ad alcune delle oltre 130.000 domande proposte dai cittadini.

Tra i 5 cittadini selezionati per partecipare in diretta all’hangout con Obama c’era Jennifer, una madre del Texas, che voleva sapere perché il governo continua a rilasciare visti di lavoro per gli stranieri quando suo marito, un ingegnere con esperienza decennale, non riesce a trovare un lavoro.

Obama le ha risposto dicendo che i visti vengono rilasciati solo alle persone con competenze necessarie negli Stati Uniti, e dopo aver approfondito le competenze del marito di Jennifer, ha concluso il suo colloquio invitandola a fargli avere il curriculum, perché c’è un’enorme domanda di ingegneri del settore hi-tech negli USA e vuole capire di persona perché il marito non riesca a trovare lavoro in questo settore.

Molte sono state le domande arrivate sul lavoro e sulla disoccupazione, alle quali Obama ha risposto dicendo che cercherà di stimolare la crescita economica e ha consigliato ai giovani di investire sugli studi universitari perché, anche se sono molti i laureati senza lavoro – come gli è stato fatto notare – “i dati confermano che i lavoratori qualificati hanno maggiori possibilità di difendere il proprio posto di lavoro e di ricevere uno stipendio migliore nella sua vita professionale”.

Ad una madre preoccupata per il sistema scolastico Obama ha ricordato di essere padre anche lui e che, quindi, si batterà con forza per rendere l’università più accessibile a tutti.

Durante l’intervista sono stati trattati anche gli argomenti degli aiuti ai paesi stranieri, dei diritti d’autore e dell’estradizione.

L’intervista è finita in maniera conviviale con un ragazzo che imita Barack Obama, una madre che fa gli auguri al presidente per il suo anniversario di matrimonio e lo fa salutare dai tre figli e Obama che li raccomanda di ascoltare sempre ciò che dice la madre.

Di seguito l’intera intervista pubblicata sul canale Youtube della Casa Bianca.

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Road Rage: la vendetta di un automobilista [VIDEO]

Il grafico Nick Khoo ne aveva abbastanza di tutti quei “jerks” che incontra in strada ogni giorno e ha deciso di punirli, simbolicamente, con questo video postato su Vimeo. In verità nel suo blog scopriamo che è nato tutto come un esperimento di animazione, senza troppe pretese… di vendetta.

Nick, esperto in motion graphics, voleva creare una clip usando esclusivamente dei particolari applicativi del software After Effects. Si mette all’opera, verso mezzanotte finisce di editare il video e lo carica fiducioso in qualche commento della community professionale di Vimeo. Il mattino dopo ecco la sorpresa: molte mail gli notificano la condivisione del video, addirittura il canale Vimeo Staff Picks aveva aggiunto la creazione di Nick al proprio prestigioso palinsesto.

Road Rage diventa, meritatamente, una inaspettata hit. La grafica è semplice e accattivante al tempo stesso, una fresca reinterpretazione dei cari tempi andati dell’animazione a 8 bit. Il protagonista subisce una concatenazione assurda e tragicomica di avvenimenti: dalla macchina viene sparato in un tombino, dal quale raggiunge il mare, dove viene mangiato da… basta! Non vi svelo certo la sorpresa dell’incredibile finale

Google: privacy semplificata e minori su G+

“Gentile utente Google,

Desideriamo informarti che stiamo eliminando oltre 60 diverse norme sulla privacy in tutti i servizi Google per sostituirle con una normativa unica, più breve e di più facile comprensione. Le nuove norme riguardano più prodotti e funzioni, poiché è nostro desiderio creare un’esperienza d’uso che sia meravigliosamente semplice e intuitiva per tutti i servizi Google.”

Inizia così la mail che hanno ricevuto in questi giorni i possessori di un account gmail, nella quale Google annuncia le modifiche alla privacy che entreranno in vigore il 1° Marzo.

L’annuncio è stato anche divulgato sul blog ufficiale di Google e diffuso attraverso un video di Youtube.

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La nuova policy sulla privacy ha come obiettivi quelli di rendere l’esperienza d’uso più semplice e intuitiva e garantire la massima trasparenza.

Le polemiche non mancano (come sempre!), tanto che il Forbes è arrivato al punto di annunciare questo cambiamento della norme sulla privacy di Google come “la fine della privacy degli utenti”, perché se da un lato la nuova policy mira ad una semplificazione, dall’altro darà a Google molte più informazioni di quanto non abbia già, potendo memorizzare tutto ciò che consultiamo, dalle ricerche a Google+ passando per il Calendar e Gmail.

Ma in questi giorni Big G ha suscitato polemiche anche per il fatto che Google+ ha aperto le porte ai minori.

In una mail un portavoce di Google a Wired ha sostenuto che l’accesso ai minorenni non era stato attivato fino ad ora perché “non volevamo consentire agli utenti al di sotto dei 18 anni di usare Google+ fino a quando non eravamo sicuri di avere le caratteristiche di sicurezza adatte per i ragazzi”.

Le caratteristiche di Google+ per i minori rimangono sostanzialmente le stesse della versione “per adulti”, vengono però visualizzati messaggi di avviso sull’utilizzo delle varie funzioni e le impostazioni predefinite sono più restrittive. Quando un minore pubblica un contenuto, ad esempio, verrà visualizzato un messaggio simile:

mentre per gli hangout la webcam verrà automaticamente disattivata se la persona con cui è stato attivato il videoritrovo non fa parte delle cerchie del minore.

Tutti gli altri accorgimenti volti a tutelare i minori sono consultabili nella Guida alla sicurezza per i minori in Google+… ma quanto sono realmente efficaci? Il minore può infatti liberamente procedere in ciò che sta facendo anche se gli compare un avviso e soprattutto, non essendoci alcun tipo di controllo sia su G+ sia su Facebook, è molto semplice aggirare il vincolo dell’età inserendo una data di nascita falsa.

Quale di queste: maggiore attenzione alla privacy degli utenti o tentativo di aver più informazioni sui nostri gusti per farci profilare meglio dagli inserzionisti di Google? Apertura verso i teens per fornirgli un nuovo strumento di comunicazione o per battere il rivale Facebook e acquisire una quota importante di utenti? Aspettiamo i vostri commenti…

Johnny Cupcakes: la pasticceria che sforna magliette

Benvenuti nel regno di Johnny Cupcakes, un universo dove nessun dettaglio è lasciato al caso. A partire dalla disposizione dei mobili fino alle confezioni regalo, tutto è disposto in modo da far pensare ad una bakery. Qui viene il bello: Johnny Cupcakes è il proprietario di una straordinaria catena di abbigliamento che vanta negozi in diverse parti del mondo.

Gli espositori per i vestiti sono la vera ciliegina sulla torta, ma anche il resto è tutto da guardare. Una fila infinita di forni, freezer e di vetrine per dolci che occupano gran parte degli stores. Persino un bancone in legno, che contribuisce a creare un’atmosfera decisamente familiare.

Dietro a Johnny Cupcakes c’è un uomo normale, ma  con una spiccata predisposizione al successo, Johnny Earle.  Ogni sua iniziativa commerciale si rivela sempre sopra le righe. A partire dalla sua prima maglietta –  venduta nel bagagliaio di un auto – per finire con il design dei suoi quattro negozi sparsi per il mondo.

Basta entrare in uno dei negozi di Johnny per rendersi conto che il suo tocco di genio si ritrova ovunque. Il design è semplice, ma allo stesso tempo stravagante: unisce in modo inaspettato tecnologia, creatività ed un tocco di atmosfere vintage che fanno ripensare all’America degli altri tempi. Quella che da ragazzini si cercava delle serie tv. Entrare in uno dei suoi store vuole dire tornare bimbi per qualche minuto, lasciando vagare lo sguardo e la fantasia.

Il design, tuttavia,  non è il solo punto forte dei store di Johnny. Il tocco finale, capace di dare colore e di strappare un sorriso a chiunque, entri sono i commessi. Tutti sistematicamente dotati  di grembiule e mattarello. Questo permette ai clienti di vivere e godere una vera e propria esperienza emozionale. L’intento di Johnny è di permettere alle persone di giocare con i propri sensi e con le proprie emozioni, non solo di acquistare qualcosa.

Giocare con i consumatori è una cifra stilistica dell’operato di Earle, tanto che lo si ritrova anche nei brevi sketch che periodicamente carica sul suo sito. Brevi video che prendono in giro con un pizzico di ironia i B movies americani. Tutti, naturalmente, sono ambientati nei suoi store.

Esperienze di Fashion Marketing, tra social media e fashion blogger [INTERVISTA]

 

I prossimi 10 e 11 febbraio Ninja Academy apre le porte del suo covo milanese per il corso in “Social Media & Fashion Marketing“!

La prima giornata, dedicata al “Social Media Marketing“, sarà in compagnia di Tommaso Sorchiotti [esperto di web e media sociali] che proporrà un valido percorso per comprendere al meglio le reali opportunità della comunicazione sul web. Impareremo a sviluppare e ad ottimizzare il nostro business attraverso i social media e ad intessere relazioni attive basate sul dialogo e sull’ascolto. Preziosi saranno gli interventi di Andrea Arcangeli [marketing manager di Terranova] e Yigit Aktekin [responsabile web e social media di Terranova] che trasferiranno le loro conoscenze ai partecipanti, parlando del brand e delle relative strategie applicate sui principali social network.

Arianna Chieli

La seconda giornata, focalizzata sul “Fashion Marketing“, vedrà, in qualità di relatori, Arianna Chieli [direttore artistico di FashionCamp.it] e Jarvis Macchi [fondatore di Luxrevolution], i quali offriranno una visione completa sui nuovi strumenti del marketing digitale applicati ai settori della moda e del lusso, integrando blog e social media all’interno della strategia di comunicazione tradizionale. Durante la lezione, interverrà Simona Melani [social media strategist e fashion blogger di The Wardrobe] che, tra le altre cose, ci parlerà della sua esperienza come fashion columnist per Swide.

Ninja Academy ha avuto il piacere di intervistare Arianna Chieli per l’occasione.
Ecco che cosa ci ha svelato sulla giornata di “Fashion Marketing“, in programma l’11 febbraio!

Ciao Arianna. Puoi già anticiparci alcune delle case history che illustrerai, insieme a Jarvis, durante la lezione?

Certamente. Mi piacerebbe parlare, tra gli altri, del colosso degli outlet, McArthurGlen, che ha indetto, durante la promozione natalizia, una campagna virale per il reclutamento di cinque fashion blogger che si sono poi recate nel punto vendita di Serravalle in qualità di personal shopper. Le clienti hanno dunque potuto chiedere consigli e curiosità o valutare insieme abbinamenti. Un bellissimo reportage fotografico, condiviso su tutti i canali social, ha documentato l’intero pomeriggio.

Anche la campagna Maggie cerca Maggie di Maggie Jeans merita di essere citata: l’iniziativa era dedicata a blogger appassionate di moda, costume e società con l’obiettivo, per la ghost writer, di trasformare la sua passione in un vero e proprio lavoro. Il concorso è stato vinto da Elena Torresani: davvero eccelsa poiché ha dovuto superare una selezione di ben 74 blogger! Il level entry era abbastanza complesso: il blog infatti è multilingue, si richiedeva quindi la corretta padronanza della lingua inglese scritta. La campagna come claim proponeva: Women will save the world. Morale? Ora è in giro in tutta Europa ad intervistare quelle donne che possono davvero contribuire a cambiare il mondo, appartenenti al mondo del fashion, ma anche della musica, della medicina. Questo è uno di quei casi in cui il brand non parla di un prodotto specifico, ma attiva una campagna basata sui contenuti. 

Quali sono dunque le riflessioni da fare per quanto riguarda l’engagement delle fashion blogger?

Tra le altre cose, le fashion blogger possono diventare ambassador di un marchio: in questo caso si concentrano più sul mondo legato ad un determinato prodotto che sul prodotto stesso. Per esempio, recentemente Chiara Ferragni di The Blonde Salad ha siglato un accordo con BuyVip. Io stessa sono ambassador per sarenza.it: non parlo soltanto del loro prodotto, ma di tutto ciò che ha a che fare con l’immaginario delle calzature, delle borse, degli accessori per noi donne. Sia sul blog che in homepage propongo delle preview su ciò che vedo in giro così come i miei consigli di stagione.

E la comunicazione tradizionale nel mondo della moda? E’ ancora viva o cerca di stare al passo coi tempi nell’era del web 2.0?

A tal proposito mi viene in mente l’esempio di Milano Moda Live, il blog dedicato al fashion che il Corriere della Sera ha deciso di aprire e attivare in occasione della scorsa Fashion Week di settembre. Non si era mai visto prima un quotidiano nazionale decidere di impiegare delle fashion blogger come fonte primaria di notizie! Si è trattato (e così sarà anche per la prossima Fashion Week di febbraio) di un lavoro capillare di microtesti e immagini postate in presa diretta dalle blogger, un lavoro possibile grazie all’utilizzo in tempo reale dei loro smartphone.


Quali ulteriori conoscenze vorresti trasferire ai partecipanti del corso nella giornata dell’11 febbraio?

Vorrei illustrare al meglio l’engagement richiesto ad una blogger, così come i progetti digitali legati al fashion attraverso un excursus che porti a comprendere che il blog non è morto (come tanti invece credono) ma si è trasformato, diventando una vera e propria fonte da cui attingere per ottenere informazioni e ispirazione. Parlerò della sua differenziazione e di come si stanno evolvendo le collaborazioni tra i top blogger e i brand.

I blogger possono dunque diventare loro stessi dei veri e propri personaggi, delle icone. Confermi?

Esattamente. Non so se hai già avuto modo di dare un occhio alla campagna organizzata da Tiffany per San Valentino: What Makes Love True vede protagonisti The Sartorialist, blogger e fotografo di street style, e Garance Doré, blogger e illustratrice poliedrica. Sono stati scelti per immortalare, tramite shooting con iPhone, l’amore in tutte le sue forme. Sono fidanzati, sai. Le loro foto sono state poi accorpate in un video backstage: è come se venisse raccontato l’amore tra due personaggi che, a loro volta, fotografano l’amore..

Con questa atmosfera sognante, salutiamo Arianna che ci dà appuntamento a sabato 11 febbraio presso il covo Ninja Academy, a Milano, per una lezione in coppia con Jarvis Macchi e con l’intervento di Simona Melani.

E ..dato che è tempo di saldi, Ninja Academy, per l’occasione, offre ancora il corso in modalità early booking per tutta la durata delle iscrizioni (fino a pochi giorni prima dell’inizio delle lezioni)! Approfittatene: una giornata (in “Social Media Marketing” o in “Fashion Marketing“) vi costerà 545 € (anziché 605 €), mentre potrete seguire entrambe le giornate a 968 € (anziché 1089 €)! Senza contare le iscrizioni di gruppo: la regola è sempre la stessa = più siete, meno spendete! 

Per iscrivervi cliccate QUI!

Arianna & Co. vi aspettano il 10 e l’11 febbraio a Milano per una full immersion nel mondo dei social media e del fashion. Poi non dite che non vi abbiamo avvisati!  😎

Be Social. Be Fashion. Be Ninja! 

 

Burger King sta testando le consegne a domicilio

Negli Stati Uniti, Burger King ha lanciato un nuovo servizio che amplia e modifica la propria natura di fast food, la consegna a domicilio.
Il servizio è partito all’inizio del mese in alcune località statunitensi della Virginia e del Maryland e dal 23 gennaio, si è ampliato ad altri sedici punti vendita della catena.

Kristen Hauser, portavoce di Burger King, ha affermato che questo servizio è a vantaggio dell’intero paese e non ha affermato se i test saranno ampliati a tutti gli Stati Uniti. Il servizio è attivo dalle 11:00 alle 22:00, costa 2$ ed è disponibile solo per una spesa minima di 8$. Si possono fare ordinazioni via internet, o al telefono, si possono ordinare degli appositi menù a domicilio, come la confezione da 40 pepite di pollo, oppure ordinare bibite in bottiglia e combo panini. Frappè, bibite alla spina, caffè, frullati e cibi da colazione sono esclusi dal servizio.

Il management ha affermato che verrano utilizzate delle attrezzature innovative per il trasporto, mezzi che inquinano poco e dotate di sacche che trattengono il calore, garantendo la freschezza.

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Si tratta della prima volta che una catena di fast food di queste dimensioni – Burger King è la follower di McDonald’s – prova con la consegna a casa per i clienti. McDonald’s, per esempio, ha solamente due punti vendita a New York che fanno la consegna ai clienti business, ma ha affermato che non ha intenzione di espandere il servizio. Il massimo a cui si erano spinti sono i punti vendita drive in, dove è possibile prenotare e ritirare restando in auto.

Indigeni digitali: brunch con i nuovi startupper a Napoli

Innovazione, scambio di idee e confronto tra start-up in maniera simpatica e informale.  E’ il brunch degli Indigeni Digitali, che si è tenuto il 28 Gennaio, ed ha lasciato il segno nel cuore di Napoli e nella rete di persone e di relazioni che creano la “Silicon Valley” di possibilità per tutti i giovani startupper della Campania.

Ninja Marketing come sempre c’è e sguinzaglia le sue guerriere Katsumi e Hariko alla scoperta delle realtà più interessanti che si confrontano tra business plan e pause drink nei giardini di Spaccanapoli.

Dopo una breve introduzione di Fabio Lalli – Presidente dell’Associazione Indigeni Digitali – inizia  la carrellata di idee innovative e di promettenti start-up che stanno sviluppando un vero e proprio ecosistema digitale alle pendici del Vesuvio

Ecco una gustosa anteprima delle migliori novità e delle imprese che più ci hanno colpito!

Mangatar

Vi avevamo già parlato di Mangatar, il social game che permette di creare in pochi minuti avatar in stile manga da utilizzare su social networks, blog e forum. 

Raffaele Gaito, uno dei suoi sviluppatori, ci ha illustrato le interessanti novità: a marzo verrà infatti rilasciata la versione beta del gioco vero e proprio, che promette di lanciare il guanto di sfida a Zynga e Farmville, mentre a giugno verrà rilasciata la versione mobile. E’ inoltre offerta la possibilità ad altre imprese di realizzare dei place personalizzati con sfondi e elementi customizzati.

 

I Parcheggiatori

I Parcheggiatori, presentata dal suo ideatore Pasquale Mauriello è una piattaforma che permette di segnalare i parcheggiatori abusivi presenti soprattutto in Campania, ma ormai in rapida diffusione in tutta Italia. Nella segnalazione è possibile aggiungere, oltre a luogo e tariffa, ulteriori dettagli quali minacce e bestemmie da parte del parcheggiatore. Un’idea divertente e utile, attendiamo con impazienza l’app!

 De Revolutione

De Revolutione, presentato dal suo fondatore Roberto Esposito è un social network che trasforma le idee in Rivoluzioni di massa, al grido di “to make the world a better place”.  Tra le cose che ci hanno colpito: il numero di pre-iscrizioni, circa 40.000 (la versione Beta verrà lanciata a Marzo) e i biglietti da visita ricavati da biglietti dell’autobus usati.

Vulcanicamente

Al termine della giornata, l’Assessore allo Sviluppo del Comune di Napoli, Marco Esposito, ha presentato il progetto Vulcanicamente, una business plan competition tra idee innovative di impresa, da trasformare in Start Up.

 

Post realizzato in collaborazione con Elena Renga aka Hariko

The New FoxSports.com e la sexy lotta nel fango [VIDEO]

Questo è il sogno della maggior parte dei ragazzi del mondo: due super sexy girls che si materializzano nel soggiorno di casa. E non solo. Le ragazze sono in bikini e pantaloncini di jeans succinti. Ma non è finita qui. Stanno anche facendo la lotta nel fango. Wow. E, come se non bastasse, si lamentano col padrone di casa perché da troppo tempo non va a trovarle sul loro sito.

Ehi, ti ricordi di noi?? Ma dove sei stato??” – Chiedono imbronciate le due sventole infangate, una bionda e una mora, ovviamente. Il protagonista, comodamente seduto sul divano con il portatile sulle ginocchia, non si scompone affatto e risponde: “Scusate, ma ero su un altro sito”. L’altro sito è il nuovo FoxSports.com, totalmente rinnovato nella grafica e nei contenuti, che spaziano ora dallo sport all’intrattenimento. Il ragazzo ne è letteralmente entusiasta.

Questo video coglie nel segno perché mette in scena, oltre alle sexy girls, altri due intramontabili tormentoni della rete. Nel soggiorno compaiono infatti anche degli uccellini stile Angry Birds e… l’immancabile gattino musicista. “Tornerai da noi, nessuno può resistere a questo!” – Dicono le due lottatrici guardando il micio che suona la tastiera. Beh, come si fa a dar loro torto?