Le caricature più divertenti di Marco Calcinaro

Un po’ di storia

La prima vera caratterizzazione caricaturale, la rintracciamo intorno al V secolo a.C. proprio nella ceramica attica, dove vennero rappresentati personaggi colti e importanti raffigurati durante i loro momenti più imbarazzanti della giornata.

Anche a Roma non mancarono elementi farseschi e caricaturali sia nella ceramica e nei numerosi bronzi, talvolta scurrili, e soprattutto nei vertici di qualità artistica raggiunti con la fabula togata e l”atellana ai tempi di Silla o con i mimi dell’epoca cesariana. Nel Medioevo si diffuse il gusto del mostruoso, della deformazione e dell’orrido con l’intento di contrapporre il bene al male, il brutto al bello.

Nel Settecento la caricatura, derivante dal gusto del grottesco rinascimentale, trionfò anche grazie alle mutate condizioni sociali indotte dallo spirito illuministico. Dalla seconda metà del Settecento ai primi dell’Ottocento in Francia sorsero i primi giornali umoristici, ed ai tempi della Rivoluzione la caricatura assunse i colori ed i toni degli argomenti politici.

Se in Inghilterra si mise in evidenza la rivista Il Punch (1840), in Germania i caricaturisti seguirono la strada del sentiero umoristico fantastico e si tennero distanti dalle tematiche politiche. Invece, in Italia nell’Ottocento e nel Novecento si imposero la caricatura politica, di costume e teatrale.

La Caricatura

La caricatura è un disegno di solito a carattere umoristico o satirico che rappresenta una persona. Il disegno della caricatura, solitamente molto semplice ed essenziale, storpia volutamente l’immagine della persona rappresentata, caricandone (da qui il termine) alcuni tratti caratteristici della fisionomia. Solitamente il particolare esagerato ha già in sé un contenuto sarcastico, come il naso pronunciato.

Le caricature possono essere corredate da scritte o da fumetti, diventando così fumetti che assumono un tono evidentemente canzonatorio o satirico. La caricatura è stata definita, nel secolo XVII come un metodo di fare ritratti che mira a una maggior somiglianza nell’insieme di una fisionomia mentre tutte le altre parti componenti sono cambiate. Queste immagini dell’arte possono essere convincenti senza essere oggettivamente realistiche.

Spesso si rifanno a temi sociali o a personaggi politici, allo scopo di illustrare i rapporti sociali, ironizzare sui potenti del momento, sfottere i personaggi pubblici alla moda. Le caricature sono commenti illustrati, e sono sempre destinate ai lettori contemporanei: il caricaturista parte dal presupposto che il lettore conosca il contesto o i fatti ai quali la caricatura si riferisce.

Marco Calcinaro, diplomato all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano nel 1993, è un artista di grande capacità e versatilità: il suo lavoro e la sua passione principale è la pittura, infatti ha esposto le sue opere in molte gallerie di tutta Italia, ma è anche un ottimo illustratore grafico che spesso lavora per l’editoria e la pubblicità. I soggetti riguardano politici, attori, cantanti e altri personaggi pubblici di spicco.

Vediamo insieme le sue numerose e divertenti opere!

Se volete vederle tutte qui sotto trovate il link!

Globalist: il network dei giornalisti indipendenti

Il settore dell’editoria tradizionale è in crisi da tempo, a causa delle grandi trasformazioni nelle modalità distributive e nella fruizione delle notizie da parte degli utenti. Il web si sta sempre più rivelando uno strumento indispensabile per la libertà di pensiero e parola anche nel mondo Occidentale, un luogo dove poter sviluppare innovativi progetti di comunicazione.

In questa dimensione si colloca The Globalist Network, nato da un’idea di Antonio e Gianni Cipriani. Leggiamo sul sito:

The Globalist Network opera nella costruzione di un modello informativo aperto e realmente partecipativo, al contrario del sistema chiuso dei media tradizionali.

L’obiettivo è dunque promuovere un’informazione libera, alla pari, non condizionata da logiche estranee alla semplice descrizione della realtà.

Il network riunisce blogger, giornalisti, scrittori, cittadini appassionati, organizzazioni interessate, che convergano nella volontà di fare informazione in modo autorevole relativamente a 8 principali tematiche di interesse:

  • Around the World
  • Zapping
  • Polis
  • Working
  • Culture
  • Green
  • Multimedia
  • Life

Allora, siete affascinati come noi dal nuovo modello editoriale promosso da Globalist e avete interesse a partecipare? Consultate il sito e contattate subito la redazione!

Paesi in crescita: il Brasile tra innovazione e startup.

Se vogliamo limitarci ai luoghi comuni, il Brasile è noto per le belle donne e gli ottimi giocatori di calcio. Questo paese ha saputo però elevarsi, rientrando prepotentemente tra quelle potenze economiche nuove che si affacciano nel panorama mondiale, al pari di Cina e India.

Stato più vasto del sud america, il Brasile, attraverso la sua forte identità culturale e una politica continuativa, è riuscita negli ultimi anni a crescere, dando il via ad uno sviluppo molto interessante sia nell’ambito delle comunicazioni interne (infrastrutture e nuove tecnologie) sia ad una rilevanza politica mondiale, stringendo nuove alleanza e facendosi promotore di tutto il sud America.

Quinto paese più popoloso del mondo, vivono su tutto il territorio circa 190 milioni di abitanti (di cui, il 15% di origine italiana) con un PIL pro capite di circa 10.000 dollari. L’economia, negli ultimi anni, ha visto una crescita tra il 7 e l’8 %.

Eventi come i Mondiali di Calcio 2014 e le Olimpiadi del 2016 non fanno altro che confermare le grandi possibilità e la fiducia che sono stati dati a questo paese che in molti definiscono emergente.

La scena startup brasiliana è interessantissima, se si tiene conto di questo quadro riassuntivo, in cui la parola chiave è, in questo caso, crescita.

Diversi eventi legati alle startup brasiliane e all’imprenditoria digitale, sono riscontrabili su tutto il territorio, soprattutto nella capitale San Paolo, oltre alla promozione e partecipazione a contest internazionali, che possano mettere in luce le innovazioni che si sviluppano su tutto il territorio brasiliano.

San Paolo e Rio de Janeiro parteciperanno simultaneamente anche alla Social Media Week dal 19 al 23 settembre, che vede protagoniste diverse città del mondo.

Nella mia ricerca ho avuto la fortuna di incontrare un blog informativo sulla scena imprenditoriale e startup brasiliana, oltre che su venture capital, incubatori e applicazioni web. Startupi è un contenitore molto interessante e ben fatto, ed è attivo dal 2008 . Aggiornato quasi giornaliermente, ha al suo interno interviste, eventi e notizie sulle aziende che sono nate o che si stanno sviluppando all’interno del vastissimo territorio del Brasile.

La wikimapp ci aiuta a localizzare le diverse imprese, rendendo chiaro anche i luoghi in cui è possibile riscontrare una crescita imprenditoriale esponenziale.

Sono state ben 4 su 20 le startup brasiliane selezionate per l’evento madrileño “La red innova”, del 15 e 16 giugno, per il concorso Open Talent e molte altre partecipano ad eventi e concorsi, sia nazionali che internazionali, a conferma che c’è voglia di crescere e di affacciarsi al resto del mondo.

Quindi non ci resta che tenere d’occhio anche il Brasile, e magari fare qualche corso accelerato di portoghese. 😉

Scopri i diritti dei cittadini del web con il free webinar in "Internet e Social Media"!

Continuano i free webinar firmati Ninja Academy: un appuntamento imperdibile e gratuito per chi vuole fare incetta di aggiornamenti e curiosità sul mondo dei social media e sulle varie tecniche di unconventional marketing.

Voi siete sempre più partecipi e noi siamo sempre più entusiasti di questo progetto che continuerà ad evolversi fino a diventare un vero e proprio “master” online canalizzando conoscenze e condivisione dei saperi per un’esperienza formativa a 360°!

Il prossimo appuntamento sarà lunedì 4 luglio alle ore 18 con Morena Ragone, esperta di diritti digitali ed editor di Ninja Marketing, che ci parlerà di “Internet e Social Media: i diritti dell’era digitale“.

Morena ci introdurrà, tramite una panoramica della situazione italiana ed internazionale di più stretta attualità, alla conoscenza dei diritti dei cittadini del web.

I punti su cui ci soffermeremo saranno:

Introduzione ai diritti (e doveri) digitali

L’uso responsabile della Rete

I social network e l’identità online

Ricapitolando:

Free Webinar!

Internet e Social Media: i diritti dell’era digitale

con Morena Ragone

Lunedì 4 luglio, ore 18

Ecco il link per registrarvi: https://www3.gotomeeting.com/register/516202390

Come al solito, l’iscrizione al webinar non garantisce la vostra presenza.
Solamente i 100 più rapidi che lunedì 4 luglio riusciranno ad accedere alla web-room, prima che diventi full, potranno seguire la lezione in diretta!

State escogitando come poter accaparrarvi uno dei 100 posti a disposizione?

Una volta effettuata la registrazione, riceverete la mail di conferma con un link personalizzato. Cliccando sul link con largo anticipo (noi vi consigliamo una mezz’oretta prima rispetto all’orario previsto) vi si aprirà una finestra con il seguente messaggio: “Waiting for an organizer to arrive“. Questo vi permetterà di rimanere in coda e “prenotare” in modo sicuro il vostro posto.

Alle 17.45 apriremo “l’aula” così come ai concerti aprono i cancelli e potrete star tranquilli di avere un posto “in prima fila” ;-)!

Se non siete tra i 100 fortunelli, hold on. Continuate a provare: se qualcuno dovesse lasciare la web-room, voi prendereste il suo posto!

Vi ricordo che al momento non è possibile rilasciare né le slides né la registrazione audio della lezione: questo sarà possibile, per chiunque abbia intenzione di iscriversi, una volta che partirà il progetto “master” online Ninja Academy.

Che dite, vi aspettiamo?
Be as fast as Ninjas: solo così riuscirete ad aggiudicarvi uno dei 100 posti al nostro free webinar in “Internet e Social Media: i diritti dell’era digitale” in compagnia di Morena Ragone!
Solo per i ninjetti più veloci e motivati 😀

Ne approfitto per menzionarvi anche il prossimo free webinar in programma:

Luciano Massa in “Brand Entertainment: come realizzare una web serie”.
Quando? Giovedì 7 luglio, sempre alle ore 18.

Be (a free and wise) Ninja!
A lunedì 4 luglio.



Google Rainbow: il simbolo nascosto dell'omosessualità

Come è noto, Google dedica molta attenzione alle ricorrenze, celebrandole con dei Doodle inspirati ai principali eventi del momento.

In occasione del mese dedicato all’orgoglio omosessuale, Google ha deciso di fare apparire un piccolo arcobaleno – simbolo universale dell’omosessualità – sotto il pulsante “cerca”, ogni qualvolta si digitino termini come: gay pride, gay, lesbica e omosessuale.

I critici sostengono che Google stia nascondendo questa funzione per evitare critiche da parte dei gruppi anti-gay, pronta la smentita della società, che tramite un portavoce ha riferito di aver preso questa scelta a causa dell’elevato numero di eventi da celebrare nel mese di giugno.

Bikini fotovoltaico: novità indossabile, ma non per fare il bagno

L’idea è molto interessante e segue il filone che a noi ninja piace molto: tecnologia indossabile, pannelli solari, eco-friendly. Il bikini fotovoltaico è un’idea del designer americano Andrew Schneider, messo a punto dall’Interactive Telecommunications Program dell’Università di New York.

Si chiama “Solar Bikini” ed è in grado di riprodurre energia per usare i nostri device: smartphone, lettori mp3, ecc., con un costo che si aggira intorno ai 200 dollari. Ha un’uscita usb nello slip (evitate battute 🙂 ) che può essere usata per collegare i nostri accessori.

Però non può essere usato per fare il bagno: quindi, potremmo dire bello e impossibile? In effetti la limitazione è forte e verrebbe da pensare ad un oggetto bello ma non usabile al 100 %.

Tra le altre cose, spulciando in giro nei vari siti, ho trovato un commento che riportava al Premio Triumph Award del 2008: il vincitore delle selezioni italiane è Matteo Frassinella: guardate un po’ con quale idea (il Fleximirror) ha vinto! Le menti italiane non deludono mai.

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Typedia, la Wikipedia dei fonts

Pensate a una sorta di Wikipedia, ma solo per i font, dove chiunque può partecipare, aggiungere e modificare le pagine.
Stiamo parlando di Typedia un community website per classificare i caratteri tipografici, raccontare la loro storia, come sono nati e da chi.

I creatori del sito dicono: “Amiamo la tipografia, e abbiamo l’ardente desiderio di imparare il più possibile sui caratteri: da dove vengono, chi li ha fatti, e perché sono fatti proprio in quel determinato modo. Vogliamo che tutti siano in grado di partecipare e condividere questa ricca conoscenza e possano imparare ad apprezzare l’arte dei type designer.
Speriamo che Typedia possa crescere nel tempo e diventare una risorsa per i designer e per chiunque voglia saperne di più sul type design.”

I font sono ben catalogati:oltre alla solita divisione tra graziati e bastoni, troviamo una sezione che ci propone quelli più leggibili o quelli più adatti per un titolo o magari per un’insegna.

Nella sezione Learn, troviamo la spiegazione nei minimi dettagli dell’anatomia di un font. Termini “del settore” come: ascendente, discendente, small caps ecc. non saranno più un mistero.
Prendiamo ad esempio un font come il Clarendon, guardate quante informazioni ci vengo date.

Registrandovi potrete anche scambiare pareri ed opinioni, o ricevere utili consigli dagli altri utenti attraverso il Forum e scoprire le le ultime novità seguendo il Blog.

Purtroppo i numerosissimi caratteri presenti sul sito non si possono scaricare, ma non perdete le speranze voi tutti designer alla perenne ricerca di un font introvabile, magari un giorno una sezione download sarà inserita.
Rimane comunque una bellissima iniziativa soprattutto per i giovani type designer che uplodando i loro font possono farsi conoscere.

Gillette entra nel guinness con la pubblicità più piccola del mondo

Avete mai pensato fosse possibile incidere una pubblicità su di un pelo?! Gilette ci è riuscita con l’aiuto dell’agenzia pubblicitaria francese CLM BBDO ed è entrata anche nel Guinness dei primati.

Gillette è riuscita ad incidere delle frasi mediante laser su alcuni peli di rasatura (naturalmente fatta con una lama Gillette!) grandi un quarto di millimetro che sono stati posizionati nei bagni degli uomini negli aeroporti,la refreshing zone per eccellenza, accompagnati da un codice QR che permetteva di entrare nei contenuti e leggere le frasi incise.

“Ci vuole estrema precisione per lavorare a questa grandezza” e “Il nostro miglior lavoro è da vedere da vicino” sono le frasi che i pubblicitari hanno deciso di incidere sui peli, frasi a sostegno delle lame super fine e precise delle lamette da rasatura Gillette.

I peli incisi sono stati poi fotografati, ingranditi e affissi su dei cartelloni per dare la possibilità a tutti di vedere la genialità della loro idea.
Se quindi in aeroporto trovate peli di rasatura nel lavandino non indignatevi!

Scatena le dita con il nuovo Galaxy SII [VIRAL VIDEO]

Il protagonista di questo video è JayFunk, una vecchia conoscenza delle Rete; i suoi video su Youtube ottengono sempre molte visualizzazioni, e ormai avrete capito perchè: Jay è stato tra i primi a rendere popolare in Internet il Tutting, uno stile coreografico moderno ma che si ispira nientemeno che al mondo egiziano (lo stesso nome deriva da quello del faraone Tutankhamun!), cercando infatti di riprodurre con il corpo le forme geometriche geroglifiche.

Samsung France deve aver notato la popolarità di JayFunk, e ne ha usato le abilità coreografiche per lo spot del suo nuovo dispositivo, il Galaxy SII. Come a dire “Ecco, con le tue dita e il nostro nuovo Galaxy, puoi fare davvero di tutto!”.

Integrazione mobile nel settore Automotive [CASE STUDY]

Nel creare una novità, l’evoluzione tecnologica agisce di pari passo al cambiamento dei costumi, co-determinandosi con essa. In altre parole, la tecnologia permette continuamente nuove potenzialità ed allo stesso tempo semplifica il nostro stile di vita, con risultati sorprendenti che chi si occupa di marketing ha il dovere di anticipare e prevedere, sia nelle dinamiche che nella pratica.

Uno dei principali trend rilevati in questi anni è il graduale passaggio dalla fruizione di dispositivi in remoto all’utilizzo di mobile device: si stima che per il 2015 ci saranno più utenti mobile che desktop user. Questo passaggio non sarà netto: esso passerà attraverso soluzioni tecnologiche intermedie, che ne faranno da preavviso.

Il “banco di prova” più evidente di questo fenomeno è il settore Automotive: attraverso soluzioni in bundle, i Mobile Device stanno gradualmente affiancando i computer di bordo delle nostre automobili, a favore della portabilità e dell’elasticità di utilizzo. Abbiamo già parlato della Convergenza tra Tablet ed Automotive nei mesi scorsi; nel frattempo, abbiamo setacciato le principali case automobilistiche alla ricerca di news ed abbiamo delle novità importanti da proporvi: i primi progetti proprietari di integrazione tra mobile ed automobile!

Ford Sync: servizi mobile in sicurezza

“Il mondo mobile sta crescendo a dimensioni astronomiche” ha dichiarato il presidente operativo di Ford, Mark Fields, aggiungendo che “non è possibile ignorare questa tendenza, considerando le stime nazionali (americane, ndr), dalle quali si evince che uno su quattro americani che scarica le app le usa mentre è al volante”. Ford Sync è la nuova piattaforma di bordo della casa tedesca che esordirà sulla Focus del 2012. Attraverso un sistema che riconosce più di 10000 comandi vocali, sarà possibile usare il navigatore, telefonare ed usare le applicazioni del telefono “senza staccare gli occhi dalla strada“, come dichiara questo video.

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Mercedes Mbrace: soluzioni di stile

Mercedes ha scelto di fornire un servizio mobile che risponde alle esigenze “esterne” all’automobilista: l’applicazione Mbrace apre un vasto mondo di opportunità agli utenti Mercedes e una “chicca di stile” in più. Sincronizzando il proprio device all’automobile, infatti, sarà possibile disporre di un concierge privato che ci darà assistenza per la vettura ed informazioni sulla strada che vogliamo percorrere. L’apparecchio farà poi da antifurto satellitare (in abbonamento, circa 280€ annui): attraverso la segnalazione in caso di furto, Mercedes provvederà ad avvertire le autorità competenti. Ed infine, ecco la chicca: la schermata principale di Mbrace è un telecomando per l’apertura e la chiusura delle porte della vettura (così potremo fare i galletti vicino ai nostri colleghi).

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Jaguar RealVNC: mobile e computer di bordo comunicanti

La soluzione di Jaguar integra completamente blackberry e computer di bordo per la fruizione di servizi e contenuti: è possibile accedere ai messaggi e alla musica presenti sul telefono e, quando l’auto non è in marcia, è possibile scrivere dei messaggi di testo direttamente dal grande schermo touch screen  previsto dal computer di bordo. Come si vede dal video, il mobile device ha una docking station dedicata all’interno nell’abitacolo, per incrementare la sicurezza alla guida e sottolineare il ruolo centrale del mobile.

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Le dinamiche

Quelli che abbiamo visto oggi sono i primi esempi di integrazione mobile-automotive da parte delle grandi marche automobilistiche: che valore ha questa tendenza per chi si occupa di marketing? Vediamolo insieme:

  • Mobile ed Automotive sono sfere molto vicine per più ragioni: entrambe sono nostre estensioni, ed assolvono alla nostra esigenza fondamentale di abbattere le distanze dai luoghi e le persone che ci circondano. La convergenza tra i due mondi è un passo fondamentale per migliorarne la fruibilità e facilitarci nella nostra esigenza;
  • I Case Study che abbiamo visto oggi sono delle soluzioni intermedie di un futuro ancora incerto e non ben definibile. E’ certo però che questa sarà una strada che molte case automobilistiche prenderanno nel futuro: basti pensare che stiamo parlando di alcuni tra i leader dell’innovazione (Ford in primis);
  • Quando siamo al di fuori della nostra abitazione ci leghiamo a degli strumenti che, volenti o nolenti, ci rappresentano e ci profilano. Oltre alla nostra immagine ed ai vestiti che indossiamo, le principali marche della nostra personalità sono il mobile e l’automobile. L’integrazione tra i due mondi rende anche più facile la nostra mobilità.