Graphic design

Il volume propone tutte le informazioni utili su ogni aspetto del disegno grafico, dalle nozioni di base fino ai procedimenti pratici per realizzare un’idea originale di design di successo; numerosi esempi tratti da tutti i media: riviste, libri, quotidiani, trasmissioni radio e Tv, siti Web, campagne pubblicitarie aziendali; utili consigli specifici per adattare il design ai diversi progetti, in particolare su tecniche digitali, grafica in movimento, design per Web e computer; per gli studenti, esercizi pratici, spiegazioni chiare ed esaustive, presentazioni essenziali ma complete di esempi reali di design.

Autore: David Dabner, Sheena Calvert, Anoki Casey
Brossura: 192 pagine
Editore: Hoepli (2011)
Collana: Grafica, stampa e design
ISBN-10: 8820345889
ISBN-13: 978-8820345884
Peso di spedizione: 898 g

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Arte e cervello

 

Autore: Lamberto Maffei, Adriana Fiorentini
Brossura: 400 pagine
Editore: Zanichelli; 2 edizione (2008)
Lingua: Italiano
ISBN-10: 8808068153
ISBN-13: 978-8808068156
Peso di spedizione: 522 g

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Il messaggio cromatico

Autore: P. Pietro Brunelli
Brossura: 160 pagine
Editore: Ikon (3 maggio 2010)
Lingua: Italiano
ISBN-10: 8889628219
ISBN-13: 978-8889628218
Peso di spedizione: 458 g

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Elementi di grafica

 

Autore: Timothy Samara
Brossura: 272 pagine
Editore: Logos (1 febbraio 2010)
Lingua: Italiano
ISBN-10: 8879407570
ISBN-13: 978-8879407571
Peso di spedizione: 1 Kg

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Topshop ed il fenomeno "secret store" [SOCIAL TRENDS]

Vi avevamo parlato sei mesi fa dell’incredibile successo della campagna Lanvin for H&M. Da allora molti hanno cercato di replicare la formula, basti pensare a Costume National per OVS Industry o a Jil Sander per Uniqlo.

Topshop qualche settimana fa ha voluto invece rispondere al competitor svedese con una nuova iniziativa del tutto non convenzionale: un secret store. Anzi, tre secret store, due a Londra e a New York e uno online. Con designer “di nicchia” come Pamela Love, Meadham Kirchoohff, Nasir Mazhar, Maria Francesca Pepe, Emma Cook, Ann-sofie Back, Michael Van Der Ham, Steve Morris, Tom Scott.

Stiamo assistendo ad una nuova tendenza che prenderà piede? Finora l’accoglienza della fashion-blogosfera all’iniziativa ci è parsa un po’ freddina ma, si sa, ci vuole in po’ di tempo perché le iniziative più all’avanguardia prendano piede.

Qual è il valore aggiunto che un secret store offre al consumatore? A risponderci è Patrizia Martello, Trend Analyst presso la Nuova Accademia delle Belle Arti:

Gli eventi ‘secret’ intercettano desideri diversi del consumatore. Sono iniziative per i pochi ‘eletti’ che con certamente meno di 6 click di separazione hanno potuto accedere ad una fruizione ‘esclusiva’ (che esclude tutti gli altri) e dunque ad alto valore percepito e ad alto tasso di distinzione identitaria per il fatto di esserci stati. Sono eventi a sorpresa, da cercare, da trovare, o in cui si inciampa per caso, in maniera non pianificata e, come tutte le espressioni del fenomeno pop-up (in termini di consumo e di dinamiche relazionali tra prodotti/aziende e consumatore, il fatto cioè che l’offerta improvvisamente e randomicamente si pari davanti al consumatore spuntando in rete o per strada), funzionano proprio da attrattori attenzionali nel momento in cui incrociano il consumatore in cerca di esperienze che lo stupiscano. L’effetto sorpresa è senz’altro tra queste.

Il mio ultimo (per fortuna) giorno di scuola [VIRAL VIDEO]

C’è chi rimpiange i banchi, c’è chi soffre nel non rivedere più i professori, c’è chi sente la mancanza dei bagni affollati durante l’intervallo e poi c’è chi a scuola ci è andato davvero e non vede l’ora di concedersi un periodo di vacanza e lasciarsi tutto alle spalle per qualche mese.

Probabilmente questo piccolo dettaglio è sfuggito ai creatori del video che è riuscito ad ottenere più di 700.000 visualizzazioni in pochi giorni.

Un successo rovinato dai commenti degli utenti del Tubo che si sono accorti dell’alta concentrazioni di falsi luoghi comuni presenti nel filmato e si sono sfogati contro il sistema scolastico italiano e contro chi ha realizzato il video non prendendo in considerazione il malumore degli studenti e l’attuale situazione dell’istruzione nel Bel Paese.

Spling: il mix tra social network e microblog

 

“Noi siamo nuovi, siamo diversi e, soprattutto, catturiamo la sete degli utenti per l’intrattenimento.”

Si presentano in questo modo i fondatori di Spling, con l’ambizione di scalzare il primato a Facebook, Twitter e Youtube, dei quali è fondamentalmente un mix.

Nei primi quattro giorni dal suo lancio Spling ha generato quasi un milione di visite, con oltre 5.000 visitatori unici e oltre 125.000 pagine viste, cosa che l’ha reso il social media con la più rapida crescita al lancio.

L’idea del fondatore di Spling, Billy McFarland, è quella che ogni utente diventi un media broadcaster creando il proprio canale virtuale all’interno del quale raccogliere i media migliori e più importanti di internet.

Come funziona Spling?

Si posta semplicemente il proprio link, indicando a quale categoria appartiene: commedia, news, sport, musica, tv&film e altro.

Gli spling possono essere contrassegnati dagli altri utenti, amici e non, come “Hot” o “Cold” (l’equivalente di “mi piace” e “non mi piace”).

Ogni volta che uno spling viene cliccato l’utente che l’ha pubblicato ottiene un punto. Ogni volta che uno spling è contrassegnato come “hot”, inoltre, l’utente ottiene un punto in più mentre se lo spling è contrassegnato come “cold”, l’utente perde un punto.

Gli spling vergono organizzati nel proprio profilo come un microblog e possono essere classificati in diversi modi: per categoria, per visualizzazioni, per maggior numero di contrassegni “hot”, per spling degli amici e spling di tutti gli iscritti. Vengono inoltre stilate delle classifiche giornaliere, settimanali, mensili e annuali sugli spling che hanno ottenuto il maggior punteggio.

Voi l’avete già provato? Cosa ne pensate?

Vivere online non sempre è social [VIRAL VIDEO]

Come ben sappiamo gli iscritti a Facebook, in tutto il mondo, sono centinaia di milioni. L’utilizzo di questo social network è diventato talmente massiccio, per alcuni quasi “fisiologico”, che il suo linguaggio è diventato ormai parte integrante delle conversazioni quotidiane di tutti noi. Vi sarà capitato di esclamare, o sentire, espressioni come “Mi Piace”!

Il problema sorge quando i veri Facebook-addicted fanno della lingua e degli schemi interazionali della rete un nuovo modello di relazione. Questo video risulta certamente come una simpatica parodia sulle tante reti sociali virtuali nate negli ultimissimi anni, e dell’uso che molti ne fanno, ma in effetti il rischio che qualcuno li utilizzi come modalità principale di rapportarsi agli altri, esiste…Nel migliore dei casi, puoi passare per un tipo strano, ma nel peggiore…beh, sarebbe semplicemente meglio non arrivare a quel punto  😉

Il video fa parte di un progetto più ampio di Nico Muhly, la cui opera, centrata appunto sui rischi della vita online, intitolata “Two Boys“, andrà in scena al London Coliseum a partire dal prossimo 24 giugno.

Ambient supersize: le migliori campagne con oggetti giganti

Automobilisti distratti da enormi palloni da calcio conficcati sui palazzi della città, sciatori sorpresi da installazioni gigantesche sulle piste, operai esterrefatti che guardano i mattoncini Lego a dimensione container trainati da gru nei cantieri, non sono scene del remake moderno dei Viaggi di Gulliver nel Paese di Lilliput ma geniali trovate pubblicitarie per coinvolgere i target più disparati.

Sicuramente si tratta di campagne divertenti, che animano le città, che strizzano l’occhio all’arte contemporanea e di cui tutti parlano, al punto da diventare un vero e proprio happening per i cittadini; a seguire alcune delle più accattivanti adv scaturite dalla fervida fantasia di pubblicitari e street art makers.

PlayStation Vita: l'attesa PSP2 by Sony

All’E3 – Electronic Entertainment Expo di Los Angeles, prestigioso evento dedicato a tutte le novità e alle anteprime del mondo dei videogames (appena conclusosi nella scorsa settimana) è stata svelata la PlayStation Vita, l’ultima meraviglia tecnologica di casa Sony.

[yframe url=’http://www.youtube.com/watch?v=RIaJHh60hQY’]

Al di là del suo “nuovo nome”, Sony ne ha ufficializzato le seguenti caratteristiche tecniche:

  • CPU: Core ARM Cortex – A9 (quad core)
  • GPU: SGX543MP4+
  • Schermo touchscreen OLED da 5 pollici (16:9), 969 x 544, con circa 16 milioni di colori. Tipologia capacitiva
  • Pad posteriore multi touch, tipologia capacitiva
  • Fotocamera anteriore e posteriore con frequenza dei fotogrammi 120 fps a 320×240 (QVGA), 60 fps a 640×480 (VGA)
  • Audio con altoparlanti stereo integrati e microfono integrato
  • Sensori di rivelamento del movimento a 6 assi (giroscopio a 3 assi, accelerometro a 3 assi) e bussola elettronica a 3 assi
  • GPS integrato sia sul modello 3G/WiFi che su quello WiFi
  • Connettività wireless: in rete mobile (col modello 3G/WiFi); in modalità WiFi in merito allo standard IEEE 802.11; Bluetooth 2.1+EDR
  • Ingressi per schede PlayStation Vita, scheda di memoria (da 4, 16, e 32 GB); scheda SIM (nel modello 3G/WiFi); ingresso cuffie (mini ingresso stereo) per Audio (uscita stereo / ingresso mono); Porta multiuso (comunicazioni dati USB, DC IN, Audio uscita stereo / ingresso mono)

  • Alimentazione con batteria agli ioni di litio integrata e adattatore CA
  • Formati musica supportati: MP3 MPEG-1/2 Audio Layer 3, MP4 (MPEG-4 AAC), WAVE (PCM lineare)
  • Formati video supportati: MPEG-4 Simple profile (AAC); H.264/MPEG-4 AVC Hi/Maib/Baseline Profile (AAC)
  • Formati foto supportati: JPEG (Exif 2.2.1); TIFF, BMP, GIF, PNG.

Un mirabolante gaming device di cui Sony Computer Entertainment Inc. (SCE) ne ha dichiarato il prezzo consigliato al pubblico di 249 euro per il modello wireless (WiFi) e di 299 euro per la versione wireless/3G.

Una dichiarazione di guerra preannunciata all’attuale prodotto concorrente Nintendo 3DS e allo stesso Sony Ericsson Xperia Play nell’ambito smartphone (ben più caro).

Abbiamo ancora tutto il tempo di prepararci ad epici scontri e corse mozzafiato perché semplicemente il PS Vita verrà rilasciato nel mercato mondiale solo alla fine del 2011.

Di seguito vi riportiamo le dichiarazioni ufficiali di SCE :

“L’elenco di giochi in arrivo includerà Uncharted Golden AbyssLittle Deviants, Everybody’s Golf (titolo provvisorio),Reality Fighters (titolo provvisorio), Hustle KingsModNation Racers (titolo provvisorio), WipEout 2048 (titolo provvisorio) e Super Stardust Delta, tutti titoli che verranno presto accompagnati da un’altra nutrita rassegna di giochi di altri editori e sviluppatori, che daranno il meglio di sé su PS Vita.

Grazie al touchscreen anteriore e al touch pad posteriore PS Vita offre una qualità mai vista prima su qualsiasi dispositivo e consente agli utenti di interagire in modo più diretto durante il gioco grazie al rilevamento del movimento a tre dimensioni, semplicemente usando le dita per toccare, afferrare, tracciare, spingere e tirare.

Il 27 gennaio 2011 abbiamo annunciato la prima applicazione per PS Vita, “Near“, pre-installata sul sistema. Questa applicazione consente agli utenti PS Vita di scoprire a cosa giocano (o a cosa hanno giocato di recente) altri utenti nelle vicinanze, e di condividere informazioni di gioco tra loro. “Near” è inoltre dotato di funzionalità di “gifting”, grazie al location gaming, che permette agli utenti di accedere a oggetti di gioco condivisi da altri giocatori, quando si trovano in luoghi geografici visitati in precedenza da altri.

Un’altra applicazione pre-installata di PS Vita sarà il nuovo “Party“. “Party” è un’innovativa applicazione che consente di usare la chat vocale o di testo sia durante il gioco online sia fra utenti che stanno giocando a titoli diversi o mentre usano altre applicazioni, ad esempio, mentre navigano su Internet.

Il nome “Vita è stato scelto appositamente per conferire a questo sistema di intrattenimento portatile di nuova generazione il concetto di gioco intenso e innovativo combinato con la connessione alle reti sociali che ci mettono in contatto con il mondo reale. Perché è proprio questo lo scopo di SCE: trasformare la vita di ogni giorno di ciascun utente in un’esperienza di gioco e di intrattenimento unica.”

[yframe url=’http://www.youtube.com/watch?v=yCR9nz81hpY’]

Gli sviluppatori e publishers per PS Vita sappiamo già (da bravi Ninja 😉  ) che sono più di 70 dal Giappone: (tra cui Capcom, Konami, Namco Bandai e Sega); 20 dal Nord America (tra cui Activision, Electronic Arts, Epic Games, Paramount Digital e Warner Bros Interactive); circa 50 dall’Europa (tra cui Ubisoft e la sorella Gameloft).

E in base alle nostre ricerche riguardo il PS Vita abbiamo il piacere di segnalarvi la società Trinigy, leader di mercato come fornitrice di engine 3D  di alta qualità specifici per i videogiochi, che è stata in grado di sviluppare  e ottimizzare anche per quest’ultima piattaforma Sony il suo Vision Game Engine.

[yframe url=’http://www.youtube.com/watch?v=upM7gwdfMW0′]
Interessante anche notare come si sia voluto puntare nell’intrattenimento musicale per questo device, come grande tradizione Sony.

[yframe url=’http://www.youtube.com/watch?v=kOxZI8tEfDI’]

Mentre come un rumor abbastanza accreditato riportiamo la notizia che i giochi per PS Vita costeranno 39.99 dollari cadauno.. prezzi che possono essere giustificati benissimo dall’estrema qualità intrinseca dell’intrattenimento videoludico offerto agli appassionati.

La Mobile & Social Gaming Experience, insieme all’augmented reality di questo sofisticato gioiello tecnologico non vuole deludere di certo le aspettative planetarie per un brand così celebre, apprezzato  da quasi 2 decenni nella sua versione fissa casalinga.

Riusciranno i device di casa Apple (iPhone e iPad ) ad attutire l’onda anomala generata dal ciclone PlayStation Vita?
Perché secondo una recente infografica l’iPad ci fa spendere di più per i nostri acquisti digitali, compresi i videogames.

E lo stesso PlayStation Vita riuscirà a trafiggere i cuori di chi è un patito frequentatore dei social media a portata di mano?
Stay Tuned.. Stay Ninja..   🙂