Nintendo 3DS: tutto quello che c'è da sapere

Lo scorso 25 marzo è arrivato sul mercato italiano il 3DS, la console portatile di Nintendo che promette – e mantiene – di rendere accessibili le meraviglie dell’intrattenimento tridimensionale senza ricorrere agli occhialini.

Purtroppo, chi scrive non ha ancora avuto modo di metterci su le mani e visto che il 3D non è possibile “gustarlo” dai video di Youtube, non mi resta che credere a Luca Toni e ai siti specializzati. Nell’attesa, vediamo di fare le pulci alla console che per un po’ distrarrà l’attenzione dal famigerato Wii 2.

Le novità più interessanti

Visto che le specifiche tecniche si conoscono da mesi, saltiamo i dettagli per soffermarci su quelle funzionalità che hanno il sapore di novità (o almeno di miglioramento).

Nello specifico, si tratta di soluzioni dedicate a una maggiore interazione degli utenti attraverso la connettività wi-fi: Streetpass permette alla console di cercare altri 3DS in prossimità anche quando non è in uso e di ricevere contenuti, notifiche e i famigerati Mii creati con un apposito applicativo o in augmented reality direttamente da una nostra foto.

Sarà persino possibile condividere i Mii anche tramite QR Code da stampare o pubblicare: la fotocamera del device riconoscerà il Mii e lo caricherà automaticamente sul proprio device. Più una serie di minigiochi  e modalità che vi lascio scoprire da soli.

3D e stratagemmi

“The 3D effect doesn’t feel to me to be one of things popping out of the screen, but of depth behind the screen. Things certainly seemed to protrude a bit depending on how you looked and what the scene was, but by and large it felt like the 3D screen was a sort of window into a room, inside which everything was 3D. The 3D effect certainly is real, though”

Devin Coldewey di CrunchGear

Inutile nasconderlo, ma l’attenzione è tutta focalizzata su questa caratteristica. Dei due schermi presenti sul device, l’unico in grado di restituire il senso di profondità è quello superiore. Contrariamente a quanto siamo abituati a vedere al cinema, la console di Nintendo lavora sul senso di profondità dell’immagine.

Per capire il funzionamento della tecnologia, vi rimando a un breve estratto di un articolo pubblicato su nintendoglobal.net:

“…lo schermo 3D utilizza un dispositivo noto come parallax barrier, (filtro di parallasse) un sistema che consiste in uno strato di materiale contenente una serie di sottilissime fessure che consentono a ciascun occhio di vedere un differente insieme di pixel, creando così il senso di profondità tipico delle immagini stereoscopiche.

[…] non importa con quale sistema (se vecchie lenti rosse e blu, occhiali polarizzati, o come in questo caso filtro di paralasse), una volta che si riescono a trasmettere contemporaneamente 2 immagini diverse (recepite una per occhio) sarà poi il cervello ad assemblarle e generare la profondità.

[…] I limiti del sistema stereoscopico basato sul filtro di parallasse riguardano solo lo scarso angolo di visione: perché l’effetto 3D non perda efficacia, infatti, l’utente deve trovarsi ben di fronte allo schermo, cosa abbastanza scontata in un portatile.”

Qui due immagini esaustive.

La prima spiega come funzioni il 3D

La seconda invece mostra da vicino come “lavori” il filtro di parallasse.

Ma quanto costa il 3DS…a Nintendo

Quando un nuovo device debutta sul mercato, ogni buon technofilo (si scrive così ??) sa che molto presto arriveranno:

1 – un sacco di video pronti a mostrare lunghe code di ossessi in fila davanti agli store con parecchie ore di anticipo rispetto al day-one

2 – qualche pazzo pronto a distruggere il gingillo appena comprato (ricordo ancora una PS3 nuova fiammante disintegrata a martellate in strada davanti a una lunga cosa di fedelissimi Sony)

3 – i soliti illuminati intenti a vivisezionare il device per svelare all’umanità quale melaviglia (:) ) meraviglia si nasconda sotto il case (I <3 iFixit)

4 – l’immancabile calcolo del costo effettivo del device rispetto al prezzo di vendita (Apple Docet)

Dopo lo smembramento operato da iFixit, il costo di produzione del device è stato stiamo intorno ai $ 100. IHS iSuppi ha stilato nuovamente la lista dei pezzi e stando a quanto pubblicato, il costo si attesterebbe – per amore di  precisione – sui $ 100.71 cui si aggiungono $ 2.54 come costo unitario di produzione: il totale fa $ 103.25 contro un prezzo al dettaglio di $ 250 (USA). Si tratta di un valore più alto del 33% rispetto al DSi ( $ 75.58 per un prezzo al dettaglio di $169.99).

Stando ancora a IHS, il pezzo forte del 3DS è lo schermo, definito un gioiello tecnologico e il cui costo totale (due schermi) è di $33.80. Le componenti meccaniche, elettromeccaniche, fili, plastica, metallo, connettori ecc.  costano $ 20.81.  Il processore dual core $ 10.02. Il resto è da imputare a caricatore, confezione, packaging, manuali. Restano fuori dal calcolo i costi relativo alla parte software.

Black Screen of Death: non è tutto rose e fiori

In principio fu il Ring of Death (oscura maledizone per Xbox 360). A distanza di 4 giorni dall’arrivo sul mercato, un’orrenda maledizione si è scagliata contro il videogiocatore di casa Nintendo: ecco il Black Screen of Death. Molti giocatori impegnati in sessioni di gioco con titoli quali Super Monkey BallStreet Fighter IV 3DPilotwingsGhost ReconLego Star Wars e le applicazioni dei Mii lamentano un inaspettato crash di sistema che li costringe a forzare il reset del sistema. Tuttavia, la procedura non sempre fila liscia e per evitare crash a raffica è iniziato il rito delle contromisure impossibili: dalla formattazione della scheda di memoria ricorrendo a un comune file system di tipo FAT32 alla restituzione della console presso i rivenditori.

Problema cronico o errore dovuto a un recente aggiornamento?

Giunti alla fine di questo lungo post sapete come funziona il 3DS, quanto costa e cosa fare in caso di crash. Mancano solo i dati di vendita.

Nintendo ha annunciato di aver battuto – negli USA – tutti i record di vendita stabiliti dalle sue precedenti console portatili limitatamente al giorno di lancio. Dal mercato inglese, le prime dichiarazioni dei rivenditori sono in linea a quella della casa nipponica.

Cari ninja, non vi resta che correre a comprarne uno.

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