Un video virale contro la violenza sui minori

I can’t wait until I grow up” è lo spot relativo alla campagna sociale dell’ISPCC, l’Irish Society for the Prevention of Cruelty to Children. Immagini e testo sono indubbiamente forti, e non rispecchiano affatto la maggioranza degli spot a carattere sociale cui siamo abituati noi italiani: che si parli di prevenzione alle stragi del sabato sera, o argomenti più complessi come appunto l’abuso sui minori, i paesi anglossassoni scelgono invece molto più frequentemente stili e toni di questo tipo, certo un pò crudi ma che vanno dritti al cuore del problema e del disagio.

Non vedere l’ora di crescere e potersi difendere, non vedere l’ora di sentirsi amato e protetto, di difendere i diritti di bambini nelle stesse condizioni: sentire queste parole pronunciate da un bambino che viene picchiato,  vedere queste scene, non può non creare forte coinvolgimento emotivo in chi guarda. Rendere consapevoli, questo probabilmente cerca di fare  la ISPCC, che denuncia la mancanza di fondi, anche governativi, per poter continuare la sua missione. Probabilmente lo spot è stato ideato nel modo più efficace per poter raggiungere il suo obiettivo, esplicitato nello slogan finale: “Join the fight, for children rights“.

La startup scene estone ha molto più di Skype! Lo sapevate?

Se dico Skype? Molti di voi, alla luce delle ultime notizie, penseranno a Microsoft e all’acquisto da 8 miliardi di dollori di cui parliamo in “Skype: dopo Facebook e Google, la spunterà Microsoft?” . Ma qui, nel ninja bunker, abbiamo pensato di andare oltre e vedere perché vale la pena di conoscere, e non solo per turismo, l’Estonia, culla di Skype ma anche di tanto altro.

Partiamo dalla base. L’Estonia è un paese dell’Unione Europea, e dal primo gennaio 2011 è il 17esimo membro dell’eurozona. Geograficamente si trova di fronte alla Finlandia, dalla quale la separa solo il golfo. La lingua parlata su tutto il territorio è l’estone, ma la lingua inglese e quella tedesca sono molto diffuse e solo una parte della popolazione, la più anziana, parla ancora il russo. L’Estonia è infatti indipendente dal 1991, dopo una occupazione russa di circa 50 anni.

In merito, lo studio condotto per Freedom on the net 2011 risulta particolarmente interessante. In meno di 20 anni, le tecnologie si sono diffuse su tutto il territorio nazionale, e secondo stime del 2009, internet è accessibile a circa il 70% della popolazione estone, che equivale a circa un milione di abitanti. Nel racking mondiale riguardante la libertà in rete, l’Estonia è al primo posto, seguita dagli Stati Uniti e dalla Germania.

L’avreste detto?

Alcuni attacchi informatici avuti nel 2007 hanno messo in luce l’importanza della difesa delle proprie infrastrutture, e vi è quindi un continuo controllo e interesse nella difesa delle stesse. È possibile votare via internet, e per il 2011 è prevista la possibilità di votare anche attraverso il telefonino.

Ciò che rende allettante per gli imprenditori di tutta Europa è sicuramente un territorio ricco di conoscenza informatica, ma è soprattutto un paese con una tassazione molto leggera e soprattutto la mancanza di tassazione per gli utili delle imprese, il che ha richiamato gli investimenti di molte aziende scandinave, soprattutto finlandesi, avvantaggiati dalla similitudine tra le due lingue.  

Vincitrice del Seedcamp London 2011 è stata proprio una startup estone davvero interessante: GRABCAD – powered by engineers. In questa piattaforma, gli ingegneri membri posso presentare il proprio portfolio, chiedere feedback, interagire con gli altri ed eventualmente chiedere aiuto per i propri progetti.

Nel caso foste interessati e incuriositi da ciò che succede nel mondo startup estone, vi lascio il link del Eesti Startupi Juhtide Klubi, che non è altro che l’Estonia Startup Leaders Club, a cui partecipano alcune startup made in Estonia.

Sturtupper, ci vediamo a Tallin? 🙂

Aruba rimborsa i clienti per l'incendio

Dal 29 di aprile sono passate poco più di due settimane. Quel giorno nella sede operativa di Aruba ci fu un principio d’incendio sulle batterie degli UPS che mise ko milioni di siti italiani.

Ora l’Internet Service Provider italiano annuncia di voler rimborsare i clienti rimasti danneggiati dal black-out e lo fa tramite una mail.
In quest’ultima, si dice che:

– a tutti i clienti che utilizzano i servizi hosting e domini che includono la posta elettronica attiveremo gratuitamente la Business Mail. Coloro che già utilizzano questo servizio riceveranno invece una Gigamail;

– tutti i contratti relativi a ServerDedicati, Housing e Virtuali saranno prolungati gratuitamente di 15 giorni solari;

– tutti i clienti avranno l’opportunità di usufruire di un voucher del valore di 5 Euro per l’acquisto dei prodotti Fotoaruba. Le spese di spedizione sino ad Euro 1,90 e le spese di gestione dell’ordine saranno a nostro completo carico.

Niente riconoscimento dei danni quindi (la volontà di ricorrere dipenderà dai clienti e seguirà il suo iter) anche perché i contratti che la legano agli utenti prevedono il principio del best effort e non la richiesta danni.

Aruba punta sul fornire gratis alcuni servizi in più: basterà agli utenti? Vedremo!

Offerte di Lavoro! Ecco le migliori apps per cercare lavoro sul tuo iDevice

Il mercato del lavoro si è trasferito da molti anni sul web, abbandonando quasi del tutto i canali tradizionali come la stampa: un tempo si cerchiava a penna l’annuncio interessato sul quotidiano, si scrutavano le bacheche e si facevano file interminabili agli uffici di collocamento; oggi quel tempo lo si trascorre sui motori di ricerca specializzati, si inviano le proprie candidature via e-mail e si fanno i colloqui in chat.

Considerato il sempre maggiore interesse verso i social network anche la domanda e l’offerta di lavoro si sono spostate verso una direzione più “social”, così che l’individuazione dei candidati e delle aziende avviene attraverso i meccanismi delle reti di contatti e dei gruppi di interessi.

Per cercare lavoro è dunque necessario mettersi al passo coi tempi: dato per scontato che si sia già adottata la strategia di ricerca sul web, perché non fare un passo avanti e guardare nella direzione dell’ultima tendenza, quella della mobile experience? Il proprio device è una soluzione in tasca, uno strumento di competizione, dal momento che nel mercato del lavoro uno dei fattori fondamentali è il tempo di risposta alla domanda.

Cercare lavoro è un’impresa che accomuna i giovani laureati e non, coloro che vogliono cambiare impiego perché il loro non li soddisfa più, i precari, gli eterni stagisti: noi vi suggeriamo le apps per fare ricerche mirate secondo il vostro profilo professionale.

Monster

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Monster è la società di recruiting on line presente a livello intenazionale in 52 paesi, con oltre 72 milioni di CV. In Italia vanta il posto di leader tra i portali dedicati al lavoro, insignito anche del premio WWW dal Sole24ore. Esistono la versione iOS  e quella Android dell’applicazione del portale, a cui si accede con il proprio account Monster. Con l’app è possibile localizzare le offerte di lavoro più vicine al luogo in cui ci si trova, ricevere annunci via e-mail salvare le ricerche, modificare ed aggiornare il proprio curriculum e le lettere di presentazione. Dall’ultimo aggiornamento è possibile anche accedere alla ricerca senza account. Inoltre suggeriamo a chi ha l’iPad di scaricare la nuova versione dedicata, che sfrutta al meglio lo schermo dell’iDevice.

Cerca lavoro su Monster Offerte lavoro Monster su iPad

 

Indeed

Altro leader nel campo della job search: l’app di Indeed che negli U.S.A è stata eletta “miglior business app” del 2010. In Italia invece esiste nella versione per Android ed Apple ed offre tutte le funzioni del sito internet ufficiale, compresa la possibilità di salvare le proprie ricerche e ricevere le notifiche dei nuovi annunci via e-mail. Si interfaccia con tutti i siti di ricerca, aggiornandosi in tempo reale. Con questa app non c’è il rischio di lasciarsi scappare un annuncio interessante. Per chi non ha Android o iDevice esiste una completa versione mobile del sito, accessibile grazie al codice QR che trovate nella sezione dedicata al mobile di Indeed.

Lavoro

 

Adecco

Adecco iJobs Italy è l’app gratuita per gli utenti mobile italiani che vogliono consultare gli annunci della nota agenzia di lavoro omonima. Si articola in tre sezioni, Trova un lavoro, Guida Lavoro e Impostazioni personali: dalla prima si accede agli annunci, con la possibilità di individuare le offerte vicine a dove ci troviamo; con la seconda si può consultare l’area editoriale sul mondo del lavoro che interessa approfondire, come i consigli su come superare il colloquio; nella terza si selezionano i criteri di ricerca.

Adecco iJobs Italy

 

Linkedin

Il mobile è la soluzione per trovare lavoro anche per i professionisti dinamici, così come si legge dal sito di Linkedin, la rete che ti mette in contatto con i tuoi colleghi, gli ex compagni di studio, le realtà aziendali che operano nel settore di tuo interesse. L’idea di questo social network è quella di fornire i mezzi per dare slancio alla propria carriera. Le apps gratuite, realizzate per Apple, Android, Blackberry e palmari, sono una comoda interfaccia al network e hanno tutte le funzioni del sito internet omonimo ma semplificate per i dispositivi mobile. Con un semplice touch al bottone Inbox si accede ai messaggi, le icone sono chiare e intuitive, la sezione news permette di tenere d’occhio i titoli del giorno e condividerli con i propri contatti.

LinkedIn

 

iClicLavoro

ClicLavoro è il portale del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali per l’accesso dei servizi ai servizi per il lavoro erogati sul territorio nazionale. L’applicazione ufficiale è gratuita e permette di navigare tra le offerte di lavoro delle agenzie italiane e inviare la propria candidatura in tempo reale. iClicLavoro presenta due tipologie di offerte: la prima è quella delle offerte esterne, che provengono dal motore di ricerca integrato al portale di ClicLavoro e per le quali è possibile poi consultare una breve descrizione; la seconda è quella delle offerte interne che vengono inserite sul portale e per le quali si può anche inviare la propria candidatura attraverso le credenziali con cui si accede a ClicLavoro.

 

 

 

 

 

 

iClicLavoro

Consigliateci ora voi le vostre apps preferite per trovare lavoro! E a chi si è messo alla ricerca auguriamo un sincero “in bocca al lupo”!

Biosbook: crea il libro della tua vita su un social network tutto italiano

Un progetto originale e, siamo lieti di sottolinearlo, tutto italiano. Si tratta di Biosbook, letteralmente, il “Libro della Vita”. Un social network in cui il nostro percorso di vita prende forma attraverso immagini e commenti, racconti e ricordi, che possono essere arricchiti da amici e parenti con i quali abbiamo condiviso gli eventi che ci vedono protagonisti.

Il libro è composto da Capitoli, che raccontano gli episodi quotidiani o remoti della nostra storia, correlati da immagini ed integrati dai nostri commenti e da quelli dei nostri amici. Il Diario invece, è uno spazio predisposto a raccogliere pensieri, stati d’animo, riflessioni, appunti, raccolti in note che possiamo decidere di mantenere private. I genitori, inoltre, possono raccontare la storia della primissima infanzia dei loro figli nel Biosbook dei bambini, che attraverso i Capitoli, il Diario, una speciale bacheca e una pagina che ne visualizza i dati di altezza e peso, documenta la crescita dei piccoli. Un Profilo personale, che accoglie la descrizione di noi stessi e ciò che parenti e amici dicono di noi, e una Bacheca su cui scambiare messaggi ed informazioni con tutti coloro che entrano a far parte della nostra rete di amicizie e parentele, completano le funzionalità di Biosbook.

Il progetto nasce da un’idea di Simonetta Pedarra e Fabio Faraglia, e si sta facendo strada dopo avere già attirato l’attenzione di testate giornalistiche come “Il Messaggero” e “La Gazzetta del Mezzogiorno”.

Un media-contenitore trasversale in cui ricordi, storie e racconti, esperienze, relazioni ed emozioni, vengono condivisi per creare una sorta di biografia partecipata, potenziata dalle enormi possibilità offerte da un social network.

Sei un creativo del sud? Vola con Easyjet alla Portfolio Night di Milano!

Pochi giorni fa vi abbiamo parlato della Portfolio night di Milano del 26 Maggio, un’occasione unica per gli aspiranti creativi di presentare i propri elaborati e conoscere i direttori creativi delle più importanti agenzie italiane.

Quest’anno però l’Art Director Club Italiano ha pensato anche ai creativi del sud Italia mettendo in palio 10 voli andata e ritorno da Roma offerti dalla compagnia easyjet.

Per aggiudicarsi il volo easyjet a/r per Milano bisogna acquistare il ticket per la Portfolio Night a questo link, e realizzare un elaborato creativo inviandone una copia digitale entro il 23 Maggio a Maurizio Ratti (maurizio.ratti@adci.it).

Si può proporre un poster, un annuncio stampa, un ambient oppure se si è un copy si può presentare anche un radiocomunicato.

Il Brief

Grazie ai suoi prezzi così compeitivi, easyJet permette a tutti di viaggiare in qualunque momento dell’anno. Convinciamo dunque il target a prendersi un week-end e a volare in una delle oltre 40 mete proposte. Si può promuovere il week-end in generale, o spingere una meta in particolare. Restando ovviamente sempre legati alla compagnia aerea.

Core target: 25-45

Valori: young, fun, playful, accessibile ed economico, easy.

Nota: non dire che easyJet è low cost

Gli elaborati saranno valutati dal consiglio direttivo dell’ADCI che sceglierà i vincitori del contest.

L’edizione milanese della Portfolio Night avrà luogo il 26 maggio 2011, ore 16, presso Nabar di via C. Darwin 20, Milano. In contemporanea nel resto del mondo in oltre 20 città si terranno altre Portfolio night con l’obiettivo di celebrare la nuova generazione di giovani talenti creativi e guidarli nell’avvio delle proprie carriere nell’industria della pubblicità.


3 Dreams of Black, il nuovo video di Chris Milk in html5

 

3 Dreams of Black ” è un video interattivo nato grazie alla fusione del genio di Chris Milk (già autore di “The wilderness downtown” e “the Johnny cash project”) con le nuove tecnologie html5 e webGL .

Si tratta di un video creato per il pezzo musicale Black, dell’album Rome, presentato da Danger Mouse e Daniele Luppi, con la partecipazione di  Jack White, il tutto  condito con la straordianaria voce di Norah Jones.


Il video rappresenta un viaggio attraverso luoghi assolutamente onirici nati dalla combinazione di disegni in 2D e animazioni che si alternano a sequenze interattive in 3D.

In diversi momenti del video il protagonista diventa lo spettatore stesso, contribuendo attivamente all’evoluzione del sogno.

A tal proposito alcune delle migliori creazioni degli utenti saranno integrate e diventeranno parte di altre esplorazioni di “3 Dreams”.


L’ambizioso progetto è stato realizzato in collaborazione con  Google Creative Labs. E proprio perchè “3 Dreams of Black” è un esperimento realizzato con le tecnologie web di ultima generazione, è necessario un browser che supporti WebGL, come Chrome, e sistemi operativi Windows Vista / Mac OS X 10.6 o versioni più recenti.

Ora, non ci resta che costruire i nostri sogni!

Patrizia Pepe, i dati della crisi e della notte bianca

Sulla vicenda che ha coinvolto il brand Patrizia Pepe sono stati scritti fiumi di caratteri: adesso che le acque si sono calmate, ci sembra giusto parlare anche di come l’atteggiamento dell’azienda sia mutato, anche alla luce dell’ultima iniziativa che, attraverso due post sul blog aziendale, ha reso noti tutti i dati relativi al bad word of mouth sul web. Dati dai quali emerge – come vedrete – anche il ruolo di Ninja Marketing nella generazione del buzz in rete.

Il perché di una scelta “open”

A spiegarlo in un commento a corredo di uno dei post è una delle responsabili della comunicazione di Patrizia Pepe, in risposta ad un utente. “Abbiamo fatto una bella analisi di coscienza, alcune riflessioni, e ci siamo consultati con Amici professionisti nei vari settori (soprattutto quello di Data Analisys e di Comunicazione), con i quali collaboravamo già per altre attività.
Poi abbiamo concordato una strategia che fosse coerente con il Brand e con quello che abbiamo fatto fin ora, ma soprattutto potesse essere di aiuto a noi e a chiunque altro avesse potuto trovarsi nella stessa situazione.”

Un po’ di dati

Con un’infografica che mostra tutti gli aspetti della crisi – dalle interconnessioni del network che ha generato il buzz alla classifica dei post più condivisi – Patrizia Pepe mette a nudo il periodo che oscilla dall’11 al 25 aprile, evidenziando specialmente il ruolo di Twitter. Come vedete, i post di Ninja Marketing sull’argomento sono tra i più retwittati.

Sono state più di 800 le persone che hanno menzionato @PatriziaPepe in questo arco temporale, costruendo una trama di interconnessioni molto fitta, come si evince dal grafo.

I post e i tweet più popolari

Significativo che il tweet più “popolare” sia quello che riguarda le scuse del brand, twittato dal nostro account ufficiale segno, probabilmente, che la crisi ben poco ha toccato il sistema del “fashion” su web e molto invece quello del social media marketing.

Anche in questo caso il post di scuse dell’azienda è al primo posto, sia tra i più menzionati che tra i più cliccati: una delle spiegazioni può essere data dal fatto che molto si sono premurati di parlare della bad case history, e pochi della completezza dell’informazione rispetto alla vicenda e alla sua conclusione, per cui il traffico maggiore è stato intercettato proprio dal blog aziendale di Patrizia Pepe.

I dati della notte bianca

La notte bianca di Firenze dello scorso 30 aprile è stata definita dallo staff di Patrizia Pepe “un’occasione sociale”, e si collocava all’interno di quelle iniziative volte ad incrementare un’e-partecipation “positiva” e a riabilitare la brand reputation – o dovremmo dire la social reputation – del brand. In questo caso i dati relativi a Twitter registrati sono stati: dal 27 di aprile al 2 di maggio sono stati prodotti 303 tweet e 183 RT.

Fonte: Patrizia Pepe Digital team (responsabile  dell’elaborazione dei dati)

La mucca viola

Che cosa hanno imprese internazionali come Apple, Curad, Google, Ikea, Logitech, Starbucks che voi non avete? Perché queste aziende continuano a stupire con il loro successo, mentre le grandi marche di una volta arrancano a fatica? Le P tradizionali come prezzo, promozione, pubblicità, posizionamento e altre che gli uomini di marketing usano non funzionano più. Oggi, all’elenco, c’è da aggiungere un’altra P: quella di Purple Cow, la Mucca Viola. Che non è una funzione di marketing cui ricorrere a prodotto finito. La Mucca Viola è qualcosa di fenomenale, inatteso e assolutamente incredibile che è dentro il prodotto. Seth Godin spiega come mettere una Mucca Viola in tutto ciò che create per arrivare a una soluzione che non passi inosservata.

 

Autore: Seth Godin (Autore), S. Bertoncini (Traduttore)
Rilegato: 212 pagine
Editore: Sperling & Kupfer (3 febbraio 2004)
Collana: Varia. Economia
Lingua: Italiano
ISBN-10: 8820036215
ISBN-13: 978-8820036218
Peso di spedizione: 222 g

 

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