Giornalismo Partecipativo 2.0: con Gowalla + iReportCNN diventa Mojo (Mobile Journalist)

Se consideriamo i giornalisti delle varie emittenti televisive sparsi in tutto il mondo, possiamo facilmente capire che essi sono davvero molto numerosi, ma cosa succederebbe se addirittura ogni persona in qualsiasi angolo del mondo, e ancor di più in tempo reale, potesse diventare anch’essa reporter? Questo è grossomodo ciò che CNN si è preposta di fare attraverso la partnership con Gowalla, ma vediamo meglio di che si tratta.

CNN, famosa emittente televisiva statunitense, nel 2006 ha lanciato iReport, ossia un’iniziativa che permette alle persone sparse per tutto il mondo di contribuire all’informazione giornalistica inviando alla redazione immagini e video riguardanti le ultime notizie sulla propria città e dintorni. Tale iniziativa ha avuto notevole successo al punto che ad oggi sono molte le emittenti, anche nostrane, a servirsi di simili contributi. La vera grande svolta si ebbe nel marzo 2008 quando prese avvio iReport.com: piattaforma Web 2.0 in cui gli utenti potevano pubblicare in tempo reale foto, video e notizie sugli ultimi accadimenti, come se fossero dei veri e propri reporter. CNN iReport ha ricevuto contributi testuali e multimediali da tutti i paesi del mondo, da più di 740.000 CNN iReporters; tali dimensioni fanno ben intendere l’importanza del fenomeno che potrebbe trovare nei servizi di geolocalizzazione un partner naturale.

Sempre più utenti oggigiorno possono infatti disporre di una connessione Internet in mobilità, questo è uno dei motivi che ha reso possibile una partnership di collaborazione tra Gowalla, social network basato sulla geolocalizzazione, e CNN iReport. Gli utenti potranno così diventare dei giornalisti raccontando notizie e inviando immagini in tempo reale. Gowalla ha aggiunto una nuova opzione “CNN iReport” per la sua funzione ‘Highlights’ (per la versione in Italiano “posto clou”) che invita gli utenti a raccontare la storia di luoghi che sono speciali per loro.

Quando i titolari di “passaporto” Gowalla effettuano il check-in, possono infatti scegliere di marcarlo come “Highlight” e d’ora in poi potranno decidere di selezionarlo come CNN iReport. In questo modo la propria notizia sarà automaticamente inviata a CNN e caricata sulla piattaforma Web CNN iReport. Via Gowalla, gli utenti possono anche condividere le loro CNN iReport mettendole così in evidenza su altre piattaforme sociali come Facebook, Twitter e Tumblr. Alcune delle storie migliori, dopo un controllo ed eventuale modifica da parte dalla redazione, potrebbero diventare fonte di una vera e propria notizia utilizzata dall’emittente televisiva.

Inoltre, se la storia risulterà davvero sorprendente si riceverà un Pin di CNN iReport, ossia una “spilletta” virtuale da collezione che è alla base del sistema incentivante di tale social network basato sulla geolocalizzazione. Questa partnership non solo costituisce un grande passo per il “giornalismo partecipativo”, così come affermato dal direttore di CNN.com, ma i servizi basati sulla geolocalizzazione aiuteranno anche a migliorare la quantità di notizie pervenute, così come la qualità e la precisione sulla reale localizzazione della posizione in cui un evento sta accadendo.

Ecco a voi il link di Gowalla rispettivamente per iPhone (e iPod Touch), iPad, Blackberry e Android:

GowallaGowalla for iPadGowalla for iPad
Ed anche il link di CNN iReport, per ora disponibile solo per iPhone e iPod Touch:
CNN App for iPhone (U.S.)

Volete diventare dei Ninja Reporter per la Sezione Mobile? 😉

Guerrilla Marketing della Gazzetta dello Sport nel prepartita di Milan-Bari a San Siro

Milan-Bari, ore 12.20 circa: i giocatori di entrambe le squadre entrano in campo. Gattuso guida tutti con un insolito entusiasmo.

Le domande ieri allo stadio Meazza durante il pre-partita sono stete molte: Perchè Gattuso è così felice? La partita inizierà prima? Ma giocare a ping pong fa parte del riscaldamento?

Ebbene pur non avendo risposte ovvie, la campagna di Guerrilla Marketing della Gazzetta dello Sport ha colpito nel segno.

Occhi increduli dei tifosi sugli spalti guardano i giocatori improvvisare una corrida, ballare, giocare a ping-pong e frisbee, scatenarsi in un limbo sulle note di Somebody to Love (versione Glee, la stessa dello spot tv in onda in questi giorni)…e stop con il fermo immagine.

Qui sotto il video ufficiale:Ecco cosa è successo ieri Domenica 13 Marzo a San Siro durante la partita tra la capolista e il fanalino di coda del campionato. Un 1 a 1 che lascia molte amarezze ai campioni, un punticino d’oro ai pugliesi e a tutti un sorriso per la performance non convenzionale dei sosia ballerini ingaggiati dalla Gazzetta dello Sport.

Un 10 e lode al sosia di Gattuso, che l’ha fatta in barba a tutti, compresa me! 😀 Guardare per credere.. Qui sotto il video che ho registrato con il mio iPhone dal primo anello settore Arancio.

E voi? Ci sareste cascati? 😎

[BREAKING NEWS] Bing chiede scusa per il tweet sul terremoto in Giappone

Innanzitutto vorrei ringraziare coloro che commentano sul nostro sito e attraverso la nostra fanpage. Ogni commento è importante. Non ci servono yesmen o yeswomen ma menti critiche e vivaci pronte a stimolare il dialogo e la riflessione.

Adesso veniamo alla notizia. Bing aveva lanciato un tweet, che diceva che per ogni retweet sarebbe stato donato 1 dollaro, fino a 100.000 dollari, alle vittime del terremoto in Giappone. Ecco il tweet:

In seguito alle critiche che dicevano essenzialmente “Se volete donare 100.000 dollari, fatelo e basta. Senza farvi pubblicità”. Bing si è scusato e ha donato i 100.000 dollari: “Ci scusiamo se il tweet è stato percepito negativamente. L’intento era di fornire alla gente un modo semplice per aiutare il Giappone. Abbiamo donato i 100.000 dollari.” Ecco il tweet di scuse:

C’è stato chi ha paragonato il “fraintendimento” del tweet di Bing a quello di Kenneth Cole. Beh, non esageriamo. In fondo Bing non ha tweettato “C’è stato il terremoto in Giappone perché la terra è stata sconvolta da un nostro nuovo servizio”.

Riguardo alla fanpage Dog bless You di Explore.org, vi ricordiamo che è un’organizzazione non profit che “sostiene le azioni altruiste degli animali”, supportando a sua volta altre organizzazioni non profit. Come ha risposto un portavoce di Explore.org alle critiche su Mashable:

Vogliamo incoraggiare ed ispirare le comunità online a lavorare insieme per agire immediatamente. Lavoriamo con molte organizzazioni non profit e maggiore è il riconoscimento che riusciamo a dare loro meglio è! (We want to encourage and inspire online communities to work together and take immediate action. We work with many non-profits and the more recognition we can bring to them the better!)

Si tratta di marketing? Certo che si tratta di marketing. Ma forse non solo. Ed è una realtà che anche le organizzazione non profit facciano delle campagne di marketing per dare alla gente un senso di partecipazione e sensibilizzarla su temi delicati.

Vi lascio con una delle mie citazioni preferite tratta da Manhattan di Woody Allen, regista che non ha mai nascosto il suo cinisco e il suo pessismo:

Bisogna avere un po’ di fiducia, sai, nella gente.

Forse anche nelle organizzazioni?

La NBC progetta il primo film in Outernet [VIDEO]

La NBC progetta il primo film in outernetImmaginate di essere nella stanza di un albergo di Berlino. Immaginate che sul letto qualcuno abbia abbandonato un Iphone, nel quale trovate registrate le immagini di un rapimento avvenuto in quella stessa stanza. Siete sulla scena del crimine, e ora dovete salvare Nadia, una prostituta che la Mafia Russa vuole uccidere.

Siete protagonisti di “The Witness”, il primo film creato in outernet dalla NBC per il rilancio in Germania del suo canale tematico 13th Street, specializzato in film e serie d’azione e suspance.
Dal 14 marzo ogni tedesco amante del genere avrà la possibilità di partecipare a questo “real life film”: tramite GPS e un apposito software studiato per Iphone, ogni partecipante avrà la possibilità di rivivere tutte le tappe della vicenda, e proseguire alla ricerca di Nadia. Passo dopo passo, ogni “giocatore” dovrà seguire tracce, scovare indizi, comunicare coi nemici, fare scelte che potrebbero mandarlo avanti o porre tragicamente fine alla sua avventura.

Riusciranno i nostri eroi a salvare Nadia oppure saranno le ennesime vittime dei cattivi?!
In ogni caso, questo progetto è davvero un bell’esempio di augmented reality, non credete? Quando si dice che un programma televisivo “ci prende”  😉

La cultura produce. A Fermo aperitivo con seminari simultanei [EVENTO]

La cultura produce. A Fermo aperitivo con seminari simultaneiIn costante fermento e desiderosa di offrire ai propri utenti prodotti tutt’altro che di serie, la Fabbrica di Nichi ha fissato un nuovo appuntamento per il 12 marzo.
Sarà il BUC machinery di Fermo, in via dell’Università 16, ad offrire la location per un aperitivo con seminari simultanei.

Titolo dell’evento La cultura produce.

Produce…la cultura produce? Non si tratta di una contraddizione di termini, ma di una realtà fatta di comunicazione, risorse, libertà,salute e benessere, pensieri, lavoro, futuro, diritti e molto altro ancora.
All’incontro di sabato 12 alle 17, le voci al microfono saranno molteplici e autorevoli, per dare ad ogni seminario la sua autentica unicità.

Vi proponiamo un elenco dei temi e dei protagonisti.
OPERE con Argo e La Gru.
Come nasce una rivista indipendente? La cultura e l’impegno: presentazione del libro “Calpestare l’oblio”.

LAVORO, FUTURO, DIRITTI con CGIL.
Il valore della conoscenza tra lavoro e democrazia.

SALUTE e BENESSERE con Chi mangia la foglia.
La natura dalle erbe spontanee all’orto multifunzionale: cultura, tradizione, sostegno alimentare e risorsa economica.

RISORSE con ricercatori e studenti della facoltà di Beni Culturali di Fermo.
La cultura produce valori: i beni culturali.

LIBERTA’con Libera e il coordinamento precari 8 settembre.
Libera e la legge 109/96: il riscatto del lavoro sui beni confiscati. La memoria e l’impegno civile: il ruolo di Libera e il rapporto con la scuola.

PENSIERI con Luigi Maria Musati.
Quando la cultura fa irruzione in società.

COMUNICAZIONE con noi: i Ninja.
Sarà il nostro direttore e strategic & creative director Ninja LAB, Mirko Pallera, a parlare di Politica 2.0: come la classe creativa e le dinamiche virali possono farti vincere le elezioni.

…sì ok, ma l’aperitivo?
Tranquilli, lo preparerà l’Associazione AscoliEquoSolidale e ci sarà anche l’accompagnamento musicale con Daniele di Bonaventura ed il suo bandoneon.

E se tutto questo non dovesse bastarvi, domande, dubbi e curiosità troveranno risposta sui diversi siti dedicati all’evento.
A voi la scelta.

Pay with a Tweet, uno strumento per la diffusione dei contenuti.

Pay with a Tweet, come sapete, è il sistema di “pagamento sociale” attraverso cui le persone possono ricevere dei prodotti/servizi semplicemente attivando un Tweet e quindi creando un forte buzz!

Settimana scorsa su Ninja Marketing abbiamo pubblicato l’intervista a Tiziano Tassi, un’intervista che ci ha permesso di conoscere questo strumento nell’ottica del Personal Branding. In questo articolo invece vedremo come utilizzarlo per la diffusione dei contenuti.

l’EBOOK DI MARKETING REFLEX

L’agenzia pubblicitaria Republic + Queen ha messo a disposizione sul proprio website un e-book scaricabile gratuitamente, attraverso il Pay with a Tweet, dal titolo Marketing Reflex.

In 16 pagine Andrea Carnevali racconta il culture jamming, ossia le radici culturali del marketing non convenzionale, online o offline che sia, con una parte dedicata alla teoria e molte cases history video spoof, fake e banned.

Republic + Queen.. molto di più di un’ agenzia pubblicitaria: una rete composta da un team di consulenti esperti in comunicazione e advertising connessa al dinamismo di giovani professionisti in social media, web strategy,unconventional, viral, buzz e seeding.

Offrono servizi originali ad aziende e agenzie garantendo puntualità, efficacia e tariffe competitive…tra questi servizi, oggi Republic+Queen ci offre un e-book “non convenzionale” 😀 …. approfittatene!

UN DOMINIO .EU OFFERTO DA SERVER PLAN

Server Plan è uno dei maggiori Provider italiani con offerte professionali di hosting condiviso, server dedicati e VPS. Il 25 febbraio Server Plan ha lanciato Tweet4Domain:

Durante la giornata di venerdì scorso tutti gli utenti che hanno partecipato, hanno ricevuto in omaggio laregistrazione per un anno di un dominio con estensione eu (registrazione dominio +pannello DNS).

I QUADERNI DEL SOCIETING

Una raccolta di appunti risultato di varie riunioni volte ad elaborare idee e soluzioni che fossero in grado di guardare in avanti oltre gli ostacoli apparentemente insormontabili dei nostri tempi.

In questi dibattiti si è cercato di non riproporre modelli e tecniche ormai obsoleti, ma di cominciare a gettare le basi per una riflessione più visionaria.

I Quaderni del Societing sono scaricabili qui attraverso un semplice Tweet :D!

Quando utilizzare il pay with a Tweet? Evidentemente in tutti quei casi in cui il valore sociale delle persone è superiore al denaro.. e oggi, nell’era del web 2.0 e dei social network, spesso è così!

Armatevi e partite: la spedizione delle idee sta per cominciare [EVENTO]

Armatevi e Partite. La_spedizione delle idee sta per cominicareParte il 18 marzo a Torino il Tour dei Mille.Cercasi nuovi 1000 per memorabile impresa.
Prevista adeguata ricompensa.
Solo innovatori veri.
No apatici, vittimisti o perditempo.
Per partecipare, iscrivi il tuo progetto di ricerca o impresa su workingcapital.telecomitalia.it inserendolo in uno dei seguenti campi: Internet, Social Innovation, Green o Bio/Nanotecnologie.
Se in mille hanno fatto l’Italia, in mille possono rilanciarla!!!!

La spedizione dei nuovi mille partirà da Torino il 18 marzo, il giorno dopo l’inaugurazione di Stazione Futuro-Qui si rifà l’Italia che sarà aperta dal rapporto del Censis sull’Italia del 2020.
Il concorso si concluderà a novembre, con la nascita del parlamento degli innovatori a Torino e la mostra Stazione Futuro alle Officine Grandi Riparazioni.
A guidare la spedizione, chiamata a fare da testimonial con una camicia rossa rispolverata e rifatta per l’occasione, Linnea Passaler, neo-imprenditrice e fondatrice di Pazienti.org , social network della sanità.
Insieme con Working Capital di Telecom Italia e PNI Premio Nazionale Innovazione, la tua idea può rifare l’Italia.


Alcune informazioni interessanti:

Chi può partecipare?

Chiunque. Servono solo una buona idea e un progetto valido. Al concorso parteciperanno anche i concorrenti delle Start Cup, le competizioni regionali organizzate da PNICube. In particolare, è un’occasione per studenti, ricercatori e giovani imprenditori.

In che settori si può competere?

Quattro le aree tematiche: Internet, Web 2.0 e Ict; tecnologie ecosostenibili; bio-lifecare e nanotecnologie; iniziative di innovazione sociale.
Due le modalità: Grant, per chi ha solo l’idea, e Seed, per start up o spin off già costituiti on in fase di costituzione.

Si paga?

No, la partecipazione è gratuita. Come si partecipa?

  • Ci si registra sul sito Working Capital di Telecom,
  • si scarica il il kit con le istruzioni
  • si compila la domanda con il proprio progetto di ricerca o di impresa
  • si carica on line la domanda nell’area My Working Capital

Una volta iscritti, si entra a fare parte di un social network di innovatori.

Cosa si vince?

I primi classificati di ogni sezione portano a casa 100mila euro.
Sono previsti diversi premi fra cui contratti di pre-incubazione (consentono alla start up una fase di test per perfezionare il proprio business plan) e incubazione (offrono competenze e validazione da parte di esperti), contratti di ricerca e di investimento (per chi è già pronto a partire).
Inoltre il fondo d’investimento Quantica assegnerà un milione di euro al progetto più interessante.
In totale sono i palio tre milioni di euro.

Ok, ho l’idea, ho vinto, ma poi come faccio a mettere su un’azienda?

dPixel, azienda che si occupa di identificare, valutare, creare e gestire opportunità di seed stage investment in innovazione e new media, assisterà le start up selezionate durante tutto il processo.

È un tour virtuale o reale?

Si fa tutto online, ma ci sono anche delle tappe fisiche in cui i componenti della nuova community si possono incontrare. Le tappe sono Torino, Palermo, Napoli, Firenze, Trieste, Milano e di nuovo Torino, dove sarà messa in mostra la nuova Italia pensata dai mille innovatori.

E chi tutela la mia idea?

Tutti i partner del progetto si impegnano a non divulgare i progetti ricevuti e a non acquisire alcun diritto di proprietà intellettuale su alcuno di essi. La proprietà intellettuale delle idee rimane dei concorrenti.
“ Non è il momento di celebrare i 150 anni d’Italia, ma è quello di rimboccarsi le mani e fare qualcosa di diverso”. Così Franco Bernabè, ad di Telecom, che all’interno di Stazione Futuro presenterà nuove tecnologie legate alla domotica.

Tutto chiaro? Bene!
Perchè “ Non è il momento di celebrare i 150 anni d’Italia, ma è quello di rimboccarsi le mani e fare qualcosa di diverso” (Franco Bernabè).

Gazzetta.it: enormi meteoriti nelle maggiori piazze italiane

Vi riportiamo una curiosa segnalazione dell’ultima ora. Pare che da ieri si stiano registrando gli avvistamenti di giganteschi meteoriti di 30 metri di diametro nelle principali città italiane.
La nostra fonte afferma:
“Non sono ancora chiari gli effetti di questi sulla popolazione: di sera i meteoriti prendono magicamente vita, illuminando le piazze con una luce rosa che crea una surreale atmosfera di sogno e di gioco e tutti gli spettatori sembrano incuriositi e divertiti dal fenomeno.

Gli scienziati impegnati sul caso, spiegano l’accaduto in questo modo: l’evasione e il divertimento, tipiche qualità fondamentali del mondo Gazzetta, sembrano arrivare in questo momento addirittura da un’altra dimensione.

Fonti ufficiali avvertono che l’atterraggio dei meteoriti è previsto a: Milano, dal 9 al 12 marzo in Largo La Foppa e dal 13 al 16 marzo in Piazza San  Babila; Bologna dal 13 al 16 marzo in Piazza dell’VIII Agosto;  Roma dal 18 al 20 marzo in Piazza dei Cinquecento.”

Tutti coloro che li avvisteranno potranno segnalarlo tramite Foursquare e Facebook e se caricheranno la loro foto accanto al meteorite nella nuova sessione del sito http://tuttoilrosadellavita.gazzetta.it/ riceveranno una sorpresa come ringraziamento per l’aiuto dato nel controllo del fenomeno.

Smartphone alla mano, vi raccomandiamo la massima prudenza e speriamo vi possiate godere lo spettacolo!

[UPDATE] I social media raccontano il terremoto in Giappone

La notizia del fortissimo terremoto (8.9 gradi della scala Richter) avvenuto questa notte in Giappone sta riempiendo le home page dei quotidiani on line e dei siti d’informazione di tutto il mondo.

Non solo però i canali “classici” come i canali satellitari stanno dando il polso della gravità della situazione in tempo reale: anche i Social Network, infatti, sono diventati con il passare delle ore una vera e propria fonte informativa di primaria importanza.

Come nel caso di Twitter, che grazie al sistema degli hashtag sta fornendo in tempo reale news importantissime, attraverso anche i canali che aggregano i tag dei tweet.

Su hashtags.org, ad esempio, di minuto in minuto vengono lanciati allarmi, segnalate emergenze o dato informazioni utili ai soccorritori.

Nell’ora successiva al disastro, Tweet-o-Meter ha calcolato che sono stati twittati più di 1.200 messaggi al minuto: un numero che è andato via via salendo e che continua a crescere, complice anche il collasso delle linee telefoniche in molte città, fra cui Tokyo.

Su Facebook, la risposta è stata altrettanto immediata: oltre a una miriade di fanpage e gruppi che stanno via via nascendo per aggiornare in tempo reale o per offrire conforto spirituale (spicca la pagina Pray for Japan (8.9 Earthquake aftermath)”, con oltre 1780 iscritti), si cerca di offrire assistenza condividendo risorse che possano aiutare le vittime: in particolare, su diverse pagine come Global Disaster Relief, è stata condivisa la versione giapponese dell’app di Google Person Finder, sviluppata per cercare le persone disperse in caso di evento catastrofico e oggi riproposta anche in lingua giapponese.

Google ha anche attivato, in home page, un alert per avvisare le popolazioni dei paesi che nelle prossime ore saranno colpiti dallo tsunami.

[AGGIORNAMENTO]

Potete trovare aggiornamenti e informazioni pratiche (trasporti e condizioni metereologiche), consultando Google Crisis Response.

Inoltre il fondatore di Explore.org, Charlie Annenberg Weingarten ha annunciato che donerà 1 dollaro per ogni Like alla fan page Dog bless You (hashtag #dogblessyou, #dogs4japan) fino a 100.000 dollari alla National Disaster Search Dog Foundation ovvero l’unità cinofila che sta andando in Giappone per scavare tra le macerie e trovare le persone scomparse. Se i 100.000 Like saranno raggiunti entro domenica, Explore.org raddoppierà la cifra, donando un totale di 200.000 dollari. Guerrieri, nel nostro piccolo, clicchiamo LIKE su Dog bless You e aiutiamo il Giappone!

Se siete a conoscenza di altre iniziative, vi preghiamo di comunicarcele e saremo lieti di pubblicarle!

Come superare il Digital Divide in Africa? MeshPotato! [CASE HISTORY]

Il crescente sviluppo della rete e del traffico dati via mobile è una realtà di cui noi tutti facciamo continua esperienza.

In un articolo precedente abbiamo dato un’occhiata al futuro del mobile grazie ad un interessante studio del Cisco. Trovate qui l’articolo.

Ma il mercato del mobile e il traffico di dati come si distribuiscono nel mondo? Cosa accade nei paesi in via di sviluppo? E’ pensabile uno sviluppo sostenibile per tutte le realtà culturali e ambientali?

Per questo abbiamo rivolto un piccolo approfondimento al progetto Mesh Potato di Village Telco, un’esperienza iniziata nel giugno 2008 in Sudafrica e messa in atto da febbraio di quest’anno.

Ecco il video promozionale di Mesh Potato:

[yframe url=’http://www.youtube.com/watch?v=Z3BgVknO9c8&tracker=False’]

Mesh Potato si basa su una tecnologia già esistente che è quella dei mesh network, ovvero le reti a maglie. Sono reti di comunicazione WiFi costituite da un gran numero di nodi che svolgono funzione di ricevitori, trasmettitori e ripetitori. Queste reti sono utili laddove è difficile concepire reti fisiche e sono economiche perché non necessitano di server centrali.

Ad Orange Farm, un sobborgo di 300mila abitanti a Johannesburg, la società di telecomunicazione Debba forniva questo tipo di rete, ma per le persone del posto i costi del traffico dati e dei cellulari e sono proibitivi. Nel 2008 perciò la società si rivolge alla Shuttleworth Foundation, un’organizzazione no profit che chiama degli esperti, la Village Telco capitanata da Steve Song. Ecco nato Mesh Potato.

Questo device dal nome simpatico è un economico dispositivo che converte il segnale wireless a quello analogico e viceversa, così che basta avere un telefono fisso per usufruire della rete. Ogni mesh potato crea poi la sua rete, fornendola ai dispositivi vicini. E’ possibile telefonare da un mesh potato all’altro gratuitamente e per le telefonate fuori dalla rete saranno disponibili delle tariffe economiche.

Il costo iniziale per creare la rete è di 5mila dollari, recuperabile in 6 mesi, che è una cifra fattibile per un imprenditore del luogo.

Installazione dei Mesh Potato - Foto di Steve Song

Vi sembra strano che dopo aver parlato di mobile e del suo futuro lì in Africa si parli ancora di telefono fisso? Beh, la vera novità di Mesh Potato è che è un progetto open source, totalmente[per approfondire l’argomento leggete qui].

La democratizzazione delle telecomunicazioni passa soprattutto attraverso le applicazioni open che possono evolversi grazie il contributo di chiunque. Noi vi parliamo di questa esperienza perché contiamo che dare maggiore visibilità a questi progetti sensibilizzi tutti ad una visione più ampia dello sviluppo della tecnologia mobile e del mondo della comunicazione.