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Come fare?…Con la nuova applicazione FlipYourProfile e su youtube,
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Creare suspense ed anticipazione come J. J. Abrams: il caso Super8 [CASE STUDY]

Suspense: condizione, momento di attesa spasmodica di fronte l’evolversi di avvenimenti dei quali non si è in grado di prevedere la conclusione.

Avete presente Lost? Dubito che qualcuno tra voi non ne abbia mai sentito parlare. Quaranta naufraghi su un’isola deserta, strani avvenimenti, balzi avanti e indietro nel tempo. Per il nostro caso, Lost è il classico esempio da manuale: J.J. Abrams, creatore della serie, ha incollato davanti lo schermo milioni di spettatori in tutto il mondo. La suspense è diventato il suo marchio di fabbrica, fuori e dentro la pellicola.

Il 6 Febbraio 2011, tra gli spot trasmessi nell’halftime del SuperBowl, è apparso il promo di Super8, l’ultima fatica cinematografica di Abrams. Prodotto da Steven Spielberg e costato oltre 50 milioni di dollari, Super8 sembra essere un incrocio tra un thriller di fantascienza e un disaster movie. Per ora, non ci concentreremo per decidere se spendere o no i sei euro del biglietto al cinema (tanto dovremo aspettare il 10 giungo), ma ci focalizzeremo sulla strategia di promozione e sulla dimensione virale che la caratterizza.
Sull’esempio di Cloverfield (prodotto nel 2008 sempre da Abrams), la strategia promozionale della Paramount ha puntato sulla rete e su una serie di indizi, riferimenti, informazioni, seminati coerentemente e periodicamente qua e là sul web. Navigando per un po’, ci si imbatte in un vero e proprio universo parallelo, progetato ad hoc per traslare Super8 dalla finzione della sala al mondo reale. Ovviamente, le informazioni diffuse sono tutte rigorosamente frammentarie (e forse anche inutili). Ma l’effetto è quello di incuriosire lo spettatore, di indurlo a sondare la rete. Super8 si trasforma così in un’esperienza che parte dal film per estendersi al di fuori di esso.

Tracce di realtà parallela:

Il primo trailer è stato rilasciato dalla Paramount nel Maggio 2010, in occasione dell’uscita nelle sale di Iron Man 2. A settembre dello stesso anno è stato diffuso un teaser. Durante il 45° SuperBowl è stato trasmesso il terzo trailer ufficiale della campagna. In ogni versione, nel finale dei video, sono stati inseriti dei frame, unendo alcuni dei quali si ottiene un’immagine specifica: una foto, una data, un nome. Spulciando vari forum, sembra che dell’ultimo trailer esistano ben tre versioni differenti, ognuna con diversi fotogrammi aggiuntivi.

Nel 2008, per promuovere Cloverfield, ci fu un massiccio utilizzo della rete. Per sostenere l’Universo Cloverfield, vennero creati i profili Myspace dei protagonisti (il 18 Gennaio 2008 è il loro ultimo accesso, data di uscita del film).  Inoltre, fu dato vita ad una società di ricerche, a una marca di bibite, mentre venivano diffuse false news su YouTube. Per Super 8 è accaduto una cosa simile. Su un fotogramma nel primo trailer, sono presenti le parole “Scariest Thing I Ever Saw” che riportano all’omonimo sito. All’apparenza, è un simulatore del PDP-11, un vecchio tipo di calcolatore prodotto negli anni ’70. Alcuni file presenti nel PDP sono accessibili solo tramite password (TOADFISH112), mentre altri per essere visualizzati devono essere stampati (.PRINT RSCOM8).

Curiosamente, uno di essi è la reclame dei Rocket Poppeteers, misteriosi ghiaccioli apparsi già nel primo trailer di Super8. Se volete, potete registrarvi sul sito per seguire le avventure di Cpt. Gordon Coop e partecipare ad alcuni inquietanti test via mail. Sul PDP è attiva anche una chat ed è possibile seguire le conversazioni tra un uomo misterioso e un certo Josh Minker. Josh è un ragazzo appassionato di fauna marina e di altre stranezze (ce ne parla nel suo blog). In ultimo, ad infittire il mistero, spunta anche il messaggio postato da Josh su “Above Top Secret“, sito dedicato al mondo del paranormale.

Come ben si vede, l’Universo Super8 è enorme. Attorno ad esso si è rapidamente creata una folta community, sono nati forum e discussioni sui social. L’engagment attiva l’utente e il passaparola così generato è il principale sostegno alle tradizionali pratiche di promozione. L’unico dubbio è: la pellicola di Abrams riuscirà a soddisfare le aspettative che la campagna ha creato nei fan?

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L'Agenda Digitale di Benigni per l'Italia? Quando Dante viene prima di Cavour [SANREMO]

Cari Guerrieri,

da un po’ di tempo molti fattori ci hanno portato ad appassionarci sempre di più all’ambizioso tema della ricerca di una palingenesi morale della società italiana (dal greco palin-, “di nuovo” e γένεσις, génesis “emergenza, creazione, nascita” ovvero “che nasce di nuovo“).

Tra questi fattori c’è il ruolo storico di Ninja Marketing come stimolo all’innovazione non solo nel campo del nostro settore, ma anche in ambito sociale, culturale e civile in senso ampio. Chi ci conosce sa che per noi “fare marketing” oggi coincide sempre di più con “fare società”.

Abbiamo una visione diversa del ruolo della comunicazione nella società dei network (anche di quella commerciale), una visione che alcuni potrebbero definire “militante”, altri semplicemente consapevole e responsabile.

Siamo infatti consci del ruolo sociale di noi comunicatori e in quanto consulenti e ricercatori predichiamo ovunque l’accresciuta consapevolezza dei pubblici, del nuovo ruolo attivo delle persone, che siano consumatori-produttori, lavoratori cognitivi, imprenditori digitali, tutte persone che in una società dell’informazione si adoperano costantemente per ricevere, elaborare, processare, diffondere, informazioni, contenuti, senso.

Per questo ci sentiamo responsabilizzati a dare consapevolmente il nostro contributo alla co-creazione di un nuovo immaginario collettivo e di una nuova e positiva visione condivisa dell’Italia, recuperando i valori migliori che hanno reso celebre il nostro paese nel mondo.

Verso il Paese dell’Eccellenza

Già avevo scritto qualche tempo fa un accorato articolo sul sito di Rena, la Rete per l’Eccellenza Nazionale, associazione di cui siamo membri composta da giovani impegnati a dare un contributo alla rinascita del paese. L’articolo voleva essere una bozza per un “manifesto per l’eccellenza” ed è stato ripreso anche dai nostri amici dello Spazio della Politica (uno dei nostri blog preferiti).

Uno “sforzo” intellettuale, civile, energetico e spirituale ci sembra infatti doveroso e necessario per contribuire ad alimentare un po’ di luce nel buio che stiamo attraversando (non è un caso che a Sanremo abbia vinto una canzone che parla di luce nel buio, di speranza, di resurrezione).

Per questo ci sentiamo allineati emotivamente e spiritualmente ad un grande poeta della contemporaneità, Roberto Benigni, che ancora una volta, nel suo intervento al Festival di Sanremo, ha dimostrato di avere a cuore la rinascita dell’Italia e di saperlo fare con ben più grazia, poesia, creatività di noi, come solo un degno rappresentante del genio italico può fare.

Credits: Corriere della Sera, 19 febbario 2011, pag. 5

Lo ha fatto in modo incredibilmente efficace e creativo, rivitalizzando con le sue meravigliose capacità espressive un elemento della nostra storia e della nostra cultura nazionale incartapecorito e ormai svuotato di senso: l’Inno di Mameli. Lo ha fatto partendo dalla storia, dalla tradizione, dalla cultura, lo ha fatto con Grazia, Bellezza e Poesia.

Una palingenesi che riguarda tutti

Ma non pensiate che la ricerca di questa palingenesi non riguardi pure voi che state leggendo. Lo ha fatto Benigni che ha accesso ai media mainstream, lo facciamo noi Ninja, che siamo tra i primi blog italiani, lo fate pure voi, ogni giorno, con i tweet che retweettate con i contenuti che condividete su Facebook, con i post nei vostri blog.

Siamo infatti tutti noi, in quanto media, chiamati a contribuire a selezionare, processare, diffondere le informazioni che riteniamo rilevanti e positive per l’evoluzione della società in cui viviamo.

I blog, ma non solo, sono oggi centri nevralgici della conoscenza e contribuiscono, alla stregua dei mainstrem media alla formazione dell’immaginario e dell’identità condivisa.

Per questo vogliamo contribuire con voi a stimolare ed alimentare il dibattito sulla rinascita dell’Italia, co-immaginandolo e  co-creandolo insieme a voi e vorremmo partire da alcune questioni cruciali per il futuro di questo paese.

Quale Italian Valley?

Questi sono i giorni in cui imprenditori, creativi, lavoratori cognitivi si mobilitano per sollevare il dibattito sulla mancanza in Italia di una Agenda Digitale, chiedendo alla politica di darsi da fare. Allo stesso modo le grandi corporation e i gruppi editoriali cavalcano il movimento emergente della digital economy con campagne di branding associate al Risorgimento e all’Unità d’Italia. Si tratta di iniziative e lodevoli e animate dalle migliori menti imprenditoriali e di marketing del nostro paese, molti dei quali nostri amici.

Iniziative che ci piacciono e alle quali diamo il nostro appoggio, perchè sono in grado di pungolare il sistema politico e di coinvolgere le persone. E’ giusto e urgente iniziare a correre e in fretta per colmare il gap che ci separa dai paesi più competitivi e meglio posizionati in questa nuova corsa per la sopravvivenza economica.

Ma correre a testa bassa senza alzare la testa e capire dove vogliamo andare potrebbe farci imboccare la strada sbagliata (magari mascherando in questa corsa i soliti interessi di vecchi poteri in grado più di altri di mettersi alla testa delle nuove energie in movimento). Per questo, prima di correre, alziamo la testa, scegliamo il nostro passo e decidiamo di correre là dove è più opportuno andare. In questo periodo di mutamenti epocali, chiediamoci prima di tutto “chi siamo?” e “dove stiamo andando?”.

Una via italiana all’innovazione

Vogliamo discutere seriamente di quale debba essere il posizionamento dell’Italia in questa corsa alla competitività? Pensiamo di poter competere con la cultura e il sistema delle startups in stile americano? Ci serve davvero in Italia la Silicon Valley? Quale deve essere la nostra specificità, il nostro posizionamento, qual è l’ethos e il pathos dell’Italian Valley? Davvero crediamo che la tecnologia da sola possa bastare a renderci competitivi?

Sicuramente il gap va colmato e in fretta, ma senza una nuova cultura condivisa e una nuova consapevolezza di quale sia il nostro ruolo nello scenario economico globale, le agende digitali rimarranno sterili e la corsa dei 1000 talenti verso la celebrazione dell’Unità d’Italia rimarranno una bellissima strategia di posizionamento per Telecom Italia e un ottimo pacchetto di commerciale per gli inserzionisti di Wired.

Senza iniziare a immaginare l’Italia come la vorremmo, senza prendere veramente posizione, nei fatti e non solo con le parole, questi nuovi moti carbonari potrebbero alimentare solo nuove frustrazioni, contraddizioni, nuovi orticelli di potere. Dobbiamo riempire di valori e di idee le agende digitali, per dargli un sapore, uno stile, un colore, là dove i giochi di palazzo vedono solo nuovi mercati e nuovi interessi da cavalcare.

Diritto alla Rete, Wi-Fi Libero, Libertà e Neutralità, Sostegno al Talento e all’Imprenditorialità, sono parole che non devono restare vuote. Dobbiamo essere in grado di vedere al di là degli slogan, delle campagne pre-elettorali, delle copertine patinate, delle azioni di PR. Dobbiamo continuare a chiedere il cambiamento, perchè queste parole rimarranno vuote se non riusciremo ad intaccare i principi gerontocratici, familistici e lobbystici che imbrigliano le forze migliori del nostro paese.

Tocca a noi comunicatori prima di tutto riempire l’Agenda Digitale aggiungendo i valori e i tratti distintivi in grado di connotarla, valori come Merito, Innovazione e noi ci aggiungiamo Bellezza e Poesia. Solo così riusciremmo a trasformare l’Agenda in Rivoluzione Digitale come ha detto Matteo Scurati sullo Spazio della Politica.

L’Italia “non è” senza Bellezza e Poesia

Ogni tanto mi chiedo se i nostri eroi del venture capital italiano, lo dico senza polemica e con grande stima per i suoi protagonisti, davvero credano che in Italia si debba pensare di replicare il modello americano alla Facebook e Twitter e non invece il caso di guardare al substrato di piccole e medie imprese che producono e fanno fatturati e utili da subito. Magari non miliardari come vorrebbero i venture capital, ma producendo valore vero, quello che serve a sostenere famiglie, relazioni, mercati e non quello a cui aspirano principalmente i finanzieri.

Quale può essere la strada italiana alla tecnologia e all’innovazione? Già ce lo siamo chiesti in un altro ambito quando abbiamo iniziato a riformare il marketing con concetti come “Marketing Mediterraneo” e “Societing”. Potremmo insieme iniziare a trovare quella strada partendo dalla ricerca di “nuove parole”, di nuovi modelli e pratiche di fare impresa.

Lo dico con funzione di stimolo e riflessione affinchè possa proseguire a Gianluca Dettori, a Stefano Vitta a Raffaele Mauro, a Nicola Mattina, a Marco Zamperini, a Marco Montemagno, solo per citarne alcuni e a tanti altri amici imprenditori/innovatori. Troviamo insieme la via italiana all’innovazione e all’eccellenza.

C’è un punto centrale nell’intervento di Benigni a Sanremo: l’idea che l’Italia nasca dalla poesia e dall’arte, dalla cultura e dalla bellezza, prima che nella politica.

«Prima viene Dante, e secoli dopo Cavour. Prima la lingua, poi la nazione. È la straordinaria bellezza del nostro Paese e dei nostri artisti che ci unisce. Non è meraviglioso il passo di Dante in cui Beatrice appare vestita dei tre colori che saranno quelli della bandiera italiana?».

L’Italia può essere il Paese dell’Eccellenza e noi possiamo trovare la nostra strada all’Innovazione. Tuttavia, senza puntare su quello che è nato prima della politica, ovvero la Bellezza e la Poesia, perderemo per sempre il nostro ruolo di italiani nel mondo che sta arrivando.

5 Twitter-Games per iPhone da non perdere

“Twitter è il modo migliore per scoprire le novità del momento nel tuo mondo.” Chi usa abitualmente Twitter sa che questo è il pay off con il quale il più famoso social network di micro-blogging si presenta nella propria home page. Effettivamente Twitter nasce come strumento per divulgare notizie, informazioni e , perchè no, per una buona dose di pettegolezzi. Le modalità con cui gli utenti e le aziende cominciano ad usare questo social network crescono di giorno in giorno, ma chi l’avrebbe mai detto che avrebbe potuto prendere anche una piega squisitamente ludica? Ebbene sì, alcuni sviluppatori hanno creato dei giochi per iPhone formati interamente da tweets! Qui vi proponiamo 5 Twitter-Game già disponibili nell’App store 😉

Super Twario

Come si può facilmente intuire dal nome, Super Twario è una sorta di remake del mitico Super Mario in chiave Twitter. E’ uno dei giochi più divertenti dove il flusso di Twitter diventa un videogame coloratissimo che ha come protagonista un coniglio bianco. Utilizzando l’accelerometro dell’iPhone si può far scorrere la piattaforma di tweets sui quali, come faceva il “vecchio” Super Mario, si può saltare, ma si può anche fare il retweet o rispondere. In questo modo il gioco procede ed è possibile guadagnare punti..un pò come faceva il nostro adorato supereroe prendendo i funghetti 🙂

Costo: gratuito

Super Twario

Tweet Defense

Tweet Defense è di fatto una modifica del più conosciuto Tower Defense, dove bisogna sconfiggere degli zombie dalle torrette di difesa. Oltre alla possibilità di visualizzare 10 diverse mappe, Tweet Defense si caratterizza per essere il primo gioco direttamente connesso alla quantità di scrittura sul proprio account Twitter. Più twittate e più le vostre torri di difesa diventeranno forti e difensive! Basterà anche il semplice login per ottenere un bonus. Quindi saranno le statistiche del nostro account a fare la differenza: maggiore sarà il numero di followers e tweets, più forti saranno le torrette e più zombie riusciremo a battere!

Costo: 2,39 €

Tweet Defense

Poptweets

Se vi piacciono i quiz in cui si hanno a disposizione pochi secondi per rispondere, questo gioco fa per voi.  In ogni schermata apparirà un tweet e 3 nomi di personaggi che possono potenzialmente esserne gli autori.  Si tratta di associare ogni tweet ad ogni persona in meno di 20 secondi. Ovviamente potete scegliere tra svariate categorie come: celebrità, film, musica, politica, ecc

Costo: 1,59 €

ChumpDump

ChumpDump può essere definito il “gioco dell’unfollow” poichè permette di gestire i nostri amici su Twitter. ChumpDump analizza il nostro seguito di amici, guarda chi ci ricambia il follow, controlla le nostre interazioni con i followers e ce ne suggerisce alcuni da “scaricare”! Una volta deciso se continuare a tenere questi followers o abbandonarli definitivamente, possiamo scrivere loro un tweet in cui spieghiamo le nostre motivazioni. Ovviamente non si tratta di un gioco al quale stare incollati per ore, ma può sicuramente essere utile per gli “strateghi” di twitter, coloro che puntano ad avere un numero molto alto di followers, pur ricambiando il follow a pochi (e ce ne sono!).

Costo: gratuito

ChumpDump

TwitCross

Si tratta di un gioco molto divertente che usa le parole. TwitCross, infatti, è un puzzle di parole crociate in cui l’obiettivo è quello di indovinare le parole nel contesto in cui queste sono apparse in un tweet. Gli indizi non sono altro che i tweets degli utenti, ai quali si deve rispondere completando gli spazi vuoti. E se non riuscite ad indovinare? Niente paura, basterà cliccare sull’icona dell’utente per visualizzare il tweet completo 😉

Costo: gratuito



Volete cantare sotto la doccia? Questa radio fa per voi!

Chi di noi non ha mai cantato sotto la doccia? Le canzoni più belle, i ritornelli inventati al momento, ecc. Insomma, è un posto liberare la creatività canora. Allora vi proponiamo la radio-doccia che va ad acqua!

Proprio così, non servono le batterie. La radio funziona con la pressione dell’acqua ed è impermeabile naturalmente.
Inoltre memorizza l’energia così è utilizzabile anche quando chiudiamo l’acqua.

56 $ ed il gioco è fatto!

Tips & Tricks Mobile con… Nicola Marra de Scisciolo

Intervista T&TMobile a Nicola Marra de SciscioloIn questo post facciamo alcune domande veloci a Nicola Marra de Scisciolo, Designer / ICT Manager @  Simulation Intelligence. Simulation Intelligence è una società attiva nell’area delle ricerche di mercato, della formazione e della comunicazione [interessante da vedere una su Ricerche PubblicateIl Nuovo Leader]. Nicola è napoletano, vive a Bruxelles per lavorare tra Milano e Londra, in questo momento si sta occupando di Progetto eReaderItalia (Analisi di mercato sul mondo iPad, eBook reader, device mobili e contenuti editoriali).

Caro Nicola sei pronto?

On!

1] Quali sono i device mobile che usi e quanti device mobile hai?

iPhone, iPad. In ordine di apparizione.

2] Quali canali di comunicazioni usi di più per lavoro e per socializzare?

Principalmente email e Skype per il lavoro, twitter per la mia ‘social life’

3] Hai scelto di avere un device per avere un App o hai scelto il device e hai scoperto le Apps?

Non avevo scelta… sono un Apple dipendente … quindi la cosa è avvenuta contemporaneamente.

4] Quali sono le Apps di cui non potresti fare a meno?

TouchOSC, Reeder, Safari,  Twitter client e il fantastico Dropbox (great stuff here).

5] Quali sono le Apps che usi per lavoro e/o ti sono utili come Digital Media Designer?

Essenzialmente le stesse con l’aggiunta di MyPantone… a dire il vero trovo che la cosa realmente utile per il lavoro sarebbe ogni tanto staccarsi dalla rete (a riguardo consiglio una piccola Application Freedom)

6] Qual è stata l’ultima app (free e/o pay) che hai scaricato? Perché?

TuneIn Radio, per ascoltare bbc4 mentre leggo… ma è davvero una App incredibile per chi ama la radio.


Ecco a voi tutte le connessioni alle Apps citate da Nicola 😉


SkypeTwitterTouchOSCReeder for iPadDropboxmyPANTONETuneIn Radio

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Imparare i termini dello startup world dal progetto di Gianluca Dettori [LAVORO]

Opportunita per startupper wannabe da Gianluca DettoriSe sei uno startupper wannabe quest’articolo ti interesserà sicuramente per due motivi: vi presenterò un’opportunità assolutamente imperdibile se vuoi metterti in gioco e perché, grazie all’aiuto di un esperto di startup, spiegheremo qualche termine tecnico che devi assolutamente conoscere.

La scorsa settimana è apparso sul profilo Facebook di Gianluca Dettori (dPixel) quest’annuncio:

Da un paio di anni sto riflettendo su un’idea che vorrei incubare in dpixel per una startup, ma non ho tempo per occuparmene. E’ un’idea con un potenziale di quelli estremamente grandi, superscala.
C’è qualcuno a cui interessa ed ha le palle per provarci?
Cerco un potenziale team di fondatori, anche non ancora formato (ok singole candidature quindi) di max 3 persone con cui scrivere il business plan.

Il settore in cui opererà la startup è quello della documentalità, ovvero la teoria dei documenti proposta da Maurizio Ferraris da cui deriva il concetto di “ontologia della realtà sociale”.

Le figure professionali ricercate

  • un top developer massimo 25 anni, meglio se 23. Dovrà sviluppare l’applicazione che è essenzialmente un sito/social network.
  • un filosofo/creativo/esperto di ontologia che si deve occupare di product design anche qui meglio sotto i trent’anni please. Libero da impegni perchè se parte la questione decolla molto in fretta.
  • un potenziale CEO (chief executive officer) in pectore (max 30 anni). In questo momento non è essenziale ma se c’è fin da subito tanto meglio.

Le modalità di investimento sulla startup

Nell’annucio sono indicate anche le modalità con cui verrà fatto l’investimento su questa startup. Se non capite qualche termine leggete il glossario alla fine dell’articolo!Verrà proposto un investimento di circa 40-50mila euro sulla startup per lo sviluppo del prototipo e la validazione del “modello metrico”.

La cap table all’incirca:

  • 20% sottoscritti da un investitore strutturato + 10% sottoscritti da due angel investor di cui uno è Gianluca Dettori. Il resto tra i 2-3 fondatori e l’option plan
  • Tutte le azioni dei fondatori saranno vested su un periodo di 3 anni e l’option pool non sarà meno meno del 10%.

Come candidarsi a questa opportunità

E’ facile, basta inviare entro il 6 marzo il proprio curriculum agli indirizzi email gianluca@dpixel.it ed in copia a loris@dpixel.it. L’annuncio completo lo trovate qui.

Glossario per startupper wannabe

Per spiegare alcuni termini termini tecnici inseriti nell’annucio abbiamo chiesto l’aiuto di Stefano Bernardi, grande appassionato del mondo startup e fondatore del gruppo Italian Startup Scene.

CAP TABLE
Abbreviazione di Capitalization Table, ovvero una tabella che indica chi possiede shares, quanti ne possiede, quanto li ha pagati, quanto valgono adesso, e di conseguenza quanta % possiede della società.

OPTION PLAN
Un piano di opzioni, solitamente per impiegati e management. Un’opzione è definita come il diritto ad acquistare una determinata quantità di quote o azioni, ad un determinato prezzo. Le opzioni sono molto usate in quanto fino a quando non si esercitano, non si possiede nulla e quindi non si è tassati.

VESTING
Il concetto di vesting in Italia purtroppo non esiste, ma è stupendo. Viene applicato sia agli impiegati che ai fondatori. Lo spiegherei con un esempio, spiegando un vesting mensile di 4 anni con cliff iniziale di 1 anno, che è poi lo standard negli Stati Uniti.
Quando vengono assegnate delle quote, effettivamente non se ne possiede ancora nessuna, ma verranno “sbloccate nel tempo”, con la struttura dei 4 anni con cliff di 1 anno vuol dire che alla fine del primo anno si sblocca il 25% delle quote, e poi ogni mese si sbloccherà 1/48esimo delle quote fino ad averle assegnate tutte dopo 4 anni.
Ci sono poi concetti più avanzati come full acceleration, double e single trigger etc, ma sono abbastanza complessi.

OPTION POOL
Una parte di quote o azioni della società destinate agli impiegati ed assegnate con il modello di opzioni, spiegato prima.

Anche per il corso di specializzazione in Politica 2.0 (4-5 Marzo a Milano), potete vincere l’ambitissimo ingresso omaggio. Partecipare al Ninja Candy è davvero semplicissimo, ecco come fare...

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Il candidato sei tu! Fatti votare e vinci un INGRESSO OMAGGIO alla Ninja Academy in Politica 2.0

Cari Guerrieri,

come sapete, tra pochi giorni torna l’appuntamento con Ninja Academy!

Quello che ancora non sapete è che anche per il corso di specializzazione in Politica 2.0 (Milano, 4-5 Marzo 2011) abbiamo pensato di organizzare il Ninja Candy!

Partecipare al Ninja Candy e vincere l’ambitissimo ingresso omaggio, questa volta è davvero semplicissimo!

Fatti votare e vinci il Ninja Candy: convinci i tuoi elettori a votarti, se sarai eletto, siederai in Ninja Academy!

Il candidato che otterrà il maggior numero di preferenze, sarà chiamato a rappresentare il suo elettorato alla Ninja Academy in Politica 2.0. (Milano, 4-5 Marzo 2011).

In altre parole, quello che dovrete fare è convincere i vostri amici di Facebook a votarvi! Il candidato che avrà ottenuto il maggior numero di Mi Piace di Facebook, vincerà l’ingresso omaggio alla Ninja Academy in Politica 2.0 (Milano, 4-5 Marzo 2011). 😉

Istruzioni per partecipare al Ninja Candy

1. Diventate fan di Ninja Academy su Facebook (CLICCA QUI), se ancora non lo siete.

2. Mettete un Mi Piace al link che TROVATE QUI.

3.Condividete quel link sui vostri profili di Facebook, ricordandovi di taggare Ninja Academy.

4. Ricordatevi di modificare le impostazione della privacy del link, in modo da renderlo visibile a tutti.

E’ molto importante che vi ricordiate di farlo, perché altrimenti non avremo modo di verificare che abbiate partecipato al Ninja Candy!

5. Tra tutti coloro che avranno partecipato correttamente, colui che otterrà il maggior numero di Mi Piace, si aggiundicherà il Ninja Candy e il 4-5 Marzo potrà partecipare gratis al corso!

Forza Guerrieri, fateci vedere cosa sapete fare! 😉 Per partecipare al Ninja Candy, avete tempo fino a Domenica 27 Febbraio! In bocca al lupo Guerrieri. 😉

Spread the Word. BE NINJA!! 😀

Nel frattempo CLICCANDO QUI è possibile visualizzare il programma e tutti i dettagli del corso. E’ possibile iscriversi online, approfittando del prezzo early booking (prezzo scontato fino al 25 Febbraio)!

Per qualsiasi info e/o dubbio non esitate a contattare il team di Ninja Academy, ovvero Ilaria Mangiardi (ilaria[@]ninjamarketing.it) e Francesca Albrizio (francesca[@]ninjamarketing.it) oppure telefonate allo 02 899 26 128.

Gli sgami della nonna: la nonnina crasta di Casa.it

L’agenzia immobiliare Casa.it punta tutto sul virale e fa bingo. La nuova campagna marketing curata dalla giovane casa di produzione milanese Combocut Film ha realizzato una seria di video, assolutamente virali, pubblicati su youtube sul Branded Channel casaitchannel.

I video vedono protagonista simpaticissima nonna Lea – In da House, che parlando come uno zarro milanese elargisce consigli casalinghi .

“Gli sgami della nonna”, questo è il nome della campagna, ha già registrato numerosissime visualizzazioni su youtube diventando un fenomeno virale nel giro di pochissimo tempo. Con uno slang giovanile e soluzioni alquanto alternative ai problemi casalinghi di tutti i giorni la nonna Lea sta letteralmente spaccando e già vanta al suo seguito una larga schiera di fan.

Oh Bro, ma quant’è crasta Nonna Lea? 😀

Uno su mille ce la fa! Luca e Paolo a Sanremo 2011 svelano chi sarà il leader della sinistra italiana!

Quando Luca e Paolo ci avevano promesso di essere bipartisan, non stavano scherzando!

Dopo l’esordio di Sanremo 2011 con “Ti sputtanerò” (di cui abbiamo parlato QUI), ieri sera nella quarta serata del Festival si sono dedicati all’opposizione con il remake del brano “Uno su mille” di Gianni Morandi.

Chi sarà il leader dell’opposizione?

Bersani “fa cascare i maroni”, Veltroni “è stato pugnalato da D’Alema“, Fransceschini “non ha carattere”, Bindi è “l’uomo vero della sinistra”, Bertinotti “lo devono scongelare” e per quanto riguarda Vendola lui ha un grave problema: “Vendola non saprei c’è questa cosa che è un po’ gay, la dc è un po’ all’antica, viva la cara vecchia fi**”.

E con tutti questi difetti, sembra chiaro che Berlusconi sia “l’unico che riesce a compattare le opposizioni.. E chissà che per tornare in pista non diventi comunista!”.

Testo “Uno su mille (ce la fa)” di Luca e Paolo

Se si va al voto chi ci guiderà?
Ci vuole un leader, altrimenti non ci votano
Non ce l’abbiamo adesso ma chissà…

Uno tra mille ci sarà
Che guidi questa opposizione
Ci basta un prestanome

Franceschini io direi di no ha più mordente un comodino in legno d’acero

e Nichi Vendola io non saprei, c’è questa cosa che è un po’ gay
e gli ex DC sono all’antica vogliono una cara vecchia fi…

Ah Matteo Renzi forse può sì, può anche darsi che non perda
però ad Arcore c’è andato e ha pestato già una merda

Per guidarci sai ci serve un uomo vero e quindi
avrei pensato a Rosy Bindi ma visto come siamo ridotti
scongelate Bertinotti!

Troppe correnti serve un capo che ci tenga insieme nel partito democratico
Uno che unisca le diversità!

Tra i nostri mille non ci sta per compattar le opposizioni c’è solo Berlusconi!

Allora diamo a lui il mandato dal 6 aprile è sul mercato
chissà che per tornare in pista lui non diventi comunista!