Vi ricordate di Codemotion? Si tratta dell’evento tecnologico di riferimento per gli sviluppatori, evoluzione del Javaday, che si svolgerà a Roma il 5 marzo 2011.
Oggi ve ne riparliamo perchè Codemotioninsieme ai loro collaboratori storici “Macaroni Bros“, ha realizzato un video promo davvero accattivante per presentare un nuovo prodotto Apple… 😀
Codemotion, ha anche avviato il contest emozionale sul codice con sistema virale social che ha riscosso molto successo: “Hai mai avuto una Codemotion?“… una vera poesia e amore in codice.
00Martina CoppolaMartina Coppola2011-02-08 17:00:542011-02-08 17:00:54Apple lancia un nuovo incredibile computer a Codemotion: Apple C64 [VIRAL VIDEO FAKE]
Google Chrome è il terzo browser sul mercato mondiale. Proprio a gennaio 2011 ha superato il 10% di quota di mercato, recuperando terreno su Internet Explorer (al primo posto con il 56%) e su Firefox (secondo con il 22.75%).
Ma i veri punti di forza di Chrome sono la sicurezza e la velocità. E proprio sulla sicurezza che Google vuole scommettere! Infatti, al prossimo Pwn2Own 2011 (la più grande “caccia hacker” del mondo) gli sviluppatori, dopo aver rilasciato la versione 9 qualche giorno fa, lanceranno la sfida a tutti gli hacker del mondo: il primo che riuscirà a violare il codice del browser si porterà a casa un premio di ben 20.000 dollari.
Dopo 24 ore, se nessuno sarà riuscito nell’impresa, il premio verrà dimezzato. Appuntamento al Pwn2Own 2011, fissato per il 9, 10 e 11 marzo a Vancouver.
Che dire, il tempo è denaro!
00SimosokeSimosoke2011-02-08 16:00:592011-02-08 16:00:59Chrome pronto a farsi violare: 20.000 dollari in palio!
Guai, per un marketing team, a finire nella Top 5 Horror di NM. Nel caso di Wonderbra, c’è un altro ostacolo da affrontare: l’inevitabile confronto con l’enorme mole di advertising, buzz e guerrilla che l’azienda ha realizzato in oltre quarant’anni di attività. Per promuovere il più noto dei push-up in circolazione, questa volta i creativi non hanno lasciato spazio all’immaginazione e hanno preferito semplicemente far toccare con mano il celebre effetto Wonderbra!
Diamo merito all’azienda anche per aver sviluppato il brand in direzione tribal: sulla homepage di wonderbra.co.uk non solo è possibile seguire le news sui prodotti, ma si dà anche ampio spazio all’interazione con gli utenti e alla loro partecipazione, dalla newsletter al diario online, fino agli onnipresenti Twitter (dove 6 Wonderbra girls offrono ai follower una prospettiva privilegiata nella loro vita quotidiana) e Facebook.
Anche se da questi sforzi non è ancora nata una vera e propria community, è un primo passo necessario per un brand che di intimo dovrebbe avere soprattutto il rapporto con i propri consumatori.
Per approfondire questi temi, iscriviti al corso “Tribal e Trend Research” by Ninjamarketing, che vedrá la partecipazione di Bernard Cova. Leggi qui il programma. Puoi anche vincere un ingresso omaggio, basta partecipare al Ninja Candy!
00Kojiro SasakiKojiro Sasaki2011-02-08 15:00:432011-02-08 15:00:43Wonderbra-nd: il push-up tenta di arrotondare la sua comunicazione digitale
Aria di novità in casa iPhone con le ultimissime applicazioni che ci accompagneranno nei prossimi viaggi.
Vi presentiamo due particolarissimi navigatori satellitari – sviluppati appositamente per il nostro “melafonino” – che uniscono ad una grafica assolutamente accattivante la precisione delle mappe più aggiornate e delle informazioni più utili al viaggiatore sempre informato e al passo coi tempi.
Ma passiamo subito a commentarle in anteprima per voi!
StreetPilot
Anche Garmin si lascia affascinare dall’iPhone e debutta con una nuova applicazione interamente dedicata all’ iOS.
Si tratta di StreetPilot, il nuovo dispositivo con mappe 3D che affianca alle normali funzionalità dei navigatori GPS di ultima generazione anche la possibilità di usufruire degli aggiornamenti sulla situazione del traffico in tempo reale e la possibilità di controllare le previsioni meteo.
Utilizzando la funzione Lane Assist è inoltre possibile avere una vera e propria “torre di controllo” formato autostrada che ci mostra con immediatezza le corsie e gli svincoli più trafficati sul nostro tragitto imminente e la corsia preferenziale verso la quale dirigersi per dipanarsi dalle code.
Facile come usare un videogioco!
Per il momento la nuova applicazione è disponibile solo sul mercato americano ed è in vendita nell’apple store al prezzo di 39.99 dollari (circa 30 euro).
G6 Touring
Ecco la nuova applicazione dedicata all’Italia che unisce all’ eccellenza del navigatore satellitare le preziose informazioni della guida turistica.
Frutto della collaborazione tra AvMap e Touring Editore, permette di muoversi tra i punti di interesse più vicini con la prospettiva 3D di un uccello in volo e di ascoltarne la descrizione turistica con la funzione text-to-speech.
E’ possibile così pianificare il nostro viaggio e scegliere tra più di 17.000 punti di interesse consigliati da Touring che rappresentano l’eccellenza sul dove dormire – dove mangiare – cosa vedere.
E se per caso la stanchezza riservasse qualche sorpresa, con la funzione “Portami a Casa” possiamo tranquillamente affidarci alla nostra guida turistica personale per calcolare all’istante il tragitto migliore per ritornare alla base!
Appena lanciato sul mercato, costa 49.99 euro ed è comprensivo dei 75 itinerari precaricati e dell’elenco dei 6 mila esercizi convenzionati che riservano sconti ai soci del Touring Club Italia.
Eccovi i link delle due app in review
Eccovi l’app di NavigazioneGPS 2.0 per eccellenza
Apps dei NavigatoriGPS più famosi
App in promozione [NowFree!!!]
Altri Navigatori GPS emergenti Free&Pay
00HarikoHariko2011-02-08 13:57:052011-02-08 13:57:05NavigApps! Tutte le strade del mondo in Tasca con l'iPhone
Per la settimana del Tribal Marketing ho scelto di analizzare il caso del fandom su Facebook – in quanto può essere considerata una tribù post-moderna – di “How I met your mother”, la popolare serie statunitense, tradotta in italiano con “E alla fine arriva mamma”.
Il telefilm si sviluppa attraverso vari flashback in cui il protagonista Ted Mosby nel 2030 narra ai figli la storia di come ha conosciuto la loro madre. Sono ormai giunti alla sesta stagione e non c’è ancora traccia della futura signora Mosby ma solo piccoli indizi che aiutano a tenere alta l’attenzione. I coprotagonisti della storia sono i fedeli amici di Ted, Marshall Eriksen, Lily Aldrin, Robin Scherbatsky e Barney Stinson.
Negli anni la pagina ufficiale di Facebook ha collezionato quasi 10 milioni di fan, affermandosi come uno dei telefilm preferiti dai facebooker. Ma non è questo il dato più interessante. HIMYM infatti è diventato un vero fenomeno di culto soprattutto grazie ad uno dei personaggi più divertenti mai creati: Barney Stinson, interpretato dal talentuoso Neil Patrick Harris, che potremmo definire il Fonzie della nostra generazione. Esistono infatti centinaia di pagine non ufficiali dedicate a Barney, per non parlare di quelle per la sua espressione più famosa “legen… wait for it… dary”.
Barney Stinson, per chi non avesse familiarità con il personaggio, è un accanito playboy che ha inventato le mosse più incredibili per sedurre una donna. Una delle più celebri è sicuramente quella in cui si finge il ricco miliardario Lorenzo von Matternhorn. La fan page dedicata raccoglie oltre 20.000 fan che possono consultare anche la Lorenzopedia e le diverse pagine collegate come questa:
Le mosse di Barney per rimorchiare sono raccolte nel Playbook, anche questo ha decine di fan page così come il Bro Code, il codice dei “fratelli”, che racchiude l’elenco delle regole che dei veri amici devono rispettare, la cui pagina ufficiale ha quasi 250.000 fan.
Sia il Playbook che il Bro Code e la versione tascabile intitolata Bro on the Go non solo esistono davvero ma sono anche acquistabili su Amazon.com.
Inoltre l’International Suit Up Day, giunto ormai alla sua terza edizione, è la consacrazione definitiva del fenomeno Barney Stinson; qui trovate la fan page che conta oltre 125.000 fan.
La creazione di pagine non ufficiali è indicativa perché attribuisce un valore di autenticità al prodotto (in questo caso il programma televisivo). Attraverso queste strategie di tribal marketing, vuoi pilotate, vuoi nate spontaneamente grazie ai fan, la serie della CBS è riuscita a fidelizzare maggiormente i propri fan, riuscendo ad amplificare il divertimento derivante dalla fruizione del programma.
Questo è un chiaro esempio di come il tribal marketing nell’epoca dei social media passi necessariamente anche attraverso i social network per creare delle tribù post-moderne di consumatori che si uniscono intorno ad un prodotto, condividendone i valori.
I cinque protagonisti della sit-com infatti rappresentano dei trentenni in cui ognuno si potrebbe identificare: Ted, l’inguaribile romantico che cerca la futura madre dei suoi figli, Robin, la donna in carriera che pur essendo bella e intelligente non trova l’uomo giusto, Marshall e Lily, i fidanzati di sempre, Barney, l’incorreggibile playboy. Inoltre il merito va agli sceneggiatori che sono riusciti ad attribuire ai personaggi dei modi di fare e di dire, che sono entrati a far parte del linguaggio comune fino a diventare dei tormentoni.
00Martha BurnsMartha Burns2011-02-08 12:00:022011-02-08 12:00:02La leggendaria tribù di How I met your mother su Facebook
Potrebbe mai accadere che il nostro sito, da un giorno all'altro, diventi non raggiungibile? Potrebbe. In seguito all'adozione dei nuovi lineamenti di provvedimento posti a consultazione pubblica dall'AGCOM. Ma c'è chi non ci sta.
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Come ricorderete, nello scorso mese di dicembre,vi avevo annunciato che sul sito dell’AGCOM – l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni – era stata pubblicata una delibera – la n. 668/2010 – con allegati dei ‘lineamenti di provvedimento‘ sottoposti a consultazione pubblica.
In estrema sintesi (le disquisizioni giuridica rischiano inevitabilmente di annoiare i non addetti ai lavori) il provvedimento prevede che l’Autorità assuma specifici compiti per la tutela del diritto d’autore in Rete, introducendo nell’ordinamento italiano un principio che molti di voi già conosceranno, quello del notice and take down, di derivazione anglosassone (previsto, per esempio, nelle policy di Big G), e sottraendolo, così, all’autoregolamentazione volontaria di alcuni fornitori di servizi.
L’Autorità, quindi, potrà verificare le segnalazioni ricevute da parte di chiunque ritenga leso il proprio diritto d’autore (che sia autore o semplice titolare di diritti economici sull’opera), e ordinarne la rimozione, monitorando l’effettivo rispetto del provvedimento e disponendo, in caso contrario, l’applicazione di sanzioni.
Un esempio: immaginiamo che io uploadi sul mio sito un video commerciale, o lo spezzone di un film o di un programma televisivo. senza averne il diritto, ossia senza esserne l’autore o avere il diritto di sfruttamento economico dell’opera, o senza il consenso dei legittimi titolari.
Ebbene, l’AGCOM, su segnalazione dell’autore – o del titolare dei diritti – potrà intervenire, ordinandomi la rimozione del file, e, in caso di mia inerzia, comminarmi pesanti sanzioni.
Questo meccanismo di ‘rimozione selettiva’ opererebbe qualora sia invididuato il gestore del sito o il fornitore del servizio di media audiovisivi, il sito non ospiti solo materiale protetto da copyright, quando, comunque, i siti siano fisicamente localizzati in territorio italiano.
Per i siti che ospitino prevalentemente materiale in violazione del diritto d’autore, e per i siti esteri, la questione si fa più complessa: nella maggior parte dei casi, l’Autorità non potrà avere la possibilità di operare una rimozione selettiva, cioè di eliminare il singolo file uplodato in violazione, ma dovrà, per forza di cose, chiedere agli ISP una… collaborazione.
Come?
Per esempio tramite la creazione di black list per gli ISP, rendendo, di fatto, il sito non raggiungibile agli internauti italiani; in ‘casi estremi e previo contraddittorio’, l’Autorità potrà chiedere l’inibizione dell’indirizzo internet del sito o dell’indirizzo IP.
Il problema, anzi, i problemi, sono di tutta evidenza.
Per prima cosa, i tempi eccessivamente ristretti della procedura, che deve essere completata entro 5 giorni dalla segnalazione all’Autorità: parliamo di questioni estremamente delicate, che, quando approdano nelle aule dei tribunali, impiegano anni per arrivare a sentenza. Sarà davvero possibile che un’autorità amministrativa possa prendere decisioni di tale tipo nel giro di qualche giorno?
La celerità della procedura, poi, comporterebbe, con grande probabilità, che i gestori dei siti decidano di ‘andare incontro’ all’AGCOM, rimuovendo i contenuti sospetti senza arrivare all’emanazione del provvedimento finale (l’Autorità parla, a riguardo, di compliance..)
Infine, la mancata previsione dell’intervento dell’autorità giudiziaria nel procedimento, autorità che, come sappiamo, anche costituzionalmente è l’unico organo deputato a limitare la libertà di espressione – perchè è anche di questo, purtroppo che si tratta.
Ora, i profili da analizzare sarebbero davvero tanti, e non sarebbe possibile farlo senza entrare nel dettaglio delle norme previste dai lineamenti di provvedimento AGCOM.
Sicuramente ritorneremo sull’argomento, anche per seguire l’evoluzione della vicenda.
Per ora, vi rimando alla prima iniziativa collettiva avviata in merito: sitononraggiungibile, posta in essere da un gruppo di associazioni – Adiconsum, Agorà Digitale, Altroconsumo, Assonet e Assoprovider – che chiedono la moratoria del provvedimento, e l’apertura di un vero – vero, stavolta – tavolo di consultazione parlamentare, per definire modalità di tutela del dirittto d’autore che siano concordate tra tutte le parti.
Sitononraggiungibile: perchè è quello che oggi potrebbe accadere se venisse applicato il testo AGCOM così come previsto.
Il video, che trovate caricato anche nella nostra pagina, vale da solo più di tutte le possibili spiegazioni giuridiche.
00Wiki Kinetic-KindredWiki Kinetic-Kindred2011-02-08 09:00:282011-02-08 09:00:28Hai violato il diritto d'autore? ci pensa AGCOM!
In questo post facciamo alcune domande veloci a Silvia Carbone per scoprire alcuni Tips & Tricks del Mondo Mobile.
Silvia, oltre ad essere una Social Media Addicted, è l’editor della sezione Viral di Ninja Marketing (leggi qui il suo profilo).
Cara Silvia sei Pronta?
YEP!
1] Quali sono i device mobile che usi e quanti device mobile hai?
Un bellissimo iPhone 3GS Bianco, con cui faccio davvero di tutto…..A volte mi ricordo di usarlo anche per telefonare 😀
2] Quali canali di comunicazione usi di più per lavoro e per socializzare?
Facebook, Twitter, LinkedIn. Tra tutti quello che preferisco è Twitter. Da quando l’ho scoperto (ed imparato ad usare veramente), credo di non essere mai stata un giorno senza. Twitter è un mondo fatto di persone, dove si ha la possibilità di conoscere persone che condividono i tuoi stessi interessi. Twitter consente di essere connessi con tutte le novità e le informazioni provenienti da tutto il mondo.
3] Hai scelto di avere un device per un avere un App o hai scelto il device e poi hai scoperto le Apps?
La seconda! L’iPhone non è stato il primo device mobile che ho avuto. Nel 2007, prima che venisse lanciato l’iPhone, ho comprato un Nokia N95 8GB. Ed è stato con Symbian che ho scoperto le app: Skype, Shazam, TomTom, Waze sono giusto le prime che mi vengono in mente. Poi quando è arrivato il momento di cambiare telefono, sono felicemente passata ad Apple. Con iPhone è cambiata totalmente la mia “mobile experience”…posso fare milioni di cose in più rispetto a quelle che già facevo sul mio Nokia e già ne facevo tantissime. L’iPhone è stato il mio miglior acquisto di sempre!
4] Quali sono le Apps di cui non potresti fare a meno?
AroundMe, Foursquare, Twitter, Angry Birds e WhatsApp.
AroundMe è utilissima soprattutto nelle situazioni estreme. Qualche mese fa mi trovavo in quello che probabilmente è l’unico aeroporto di Italia con un solo Bancomat. Il bancomat dell’aeroporto era fuori servizio e il mio aereo sarebbe partito dopo poco. Grazie ad AroundMe sono riuscita a trovare l’ufficio postale poco distante dall’Aeroporto e a partire tranquilla!
Per quanto riguarda Foursquare, chi mi conosce sa che sono una 4sq lovers 😉
Utilizzo l’app per conoscere i tips lasciati dagli utenti, ad esempio per sapere quali sono le specialità di un particolare ristorante, oppure per cercare le special offer come quella presente nei Coin Store, e perchè no, anche per la caccia ai badge..A proposito hai visto i badge del Super Bowl?
Twitter è in assoluto il mio news network preferito. Grazie all’applicazione di Twitter posso seguire le informazioni, le notizie e i post sui blog non appena vengono pubblicati nella blogosfera. L’applicazione inoltre mi consente di leggere gli aggiornamenti degli utenti che ho deciso di seguire o che ho inserito nelle mie liste, oppure di seguire dei particolari hashtag o utilizzare il motore di ricerca integrato su twitter o ancora di sapere quali sono gli argomenti più caldi secondo l’algoritmo di twitter, ovvero i trend topic. Insomma Twitter è la mia principale fonte di informazione.
Angry Birds è invece il mio gioco preferito per iPhone.
WhatsApp è l’applicazione che cui si possono inviare messaggi, foto e video GRATIS ai contatti della rubrica del mio iPhone. L’applicazione tra l’altro è disponibile anche per sistemi operativi Android, Blackberry e Symbian. Insomma se avete un device mobile, installatela! 😀
5] Quali sono le Apps che usi per lavoro e/o ti sono utili come Ninja esperta della sezione Viral?
Twitter, Mail, 2Do, MobileRSS, Mashable e Skype.
Ehm di Twitter dici che ne ho parlato abbastanza ? Permettimi di aggiungere solamente che Twitter non è un Social Network alla Facebook, lì circola davvero l’informazione, in qualunque campo!
Mail è l’applicazione che più utilizzo per il lavoro, perchè mi permette rimanere in contatto sempre e comunque (forse anche troppo) con tutte le persone con cui collaboro, e quindi in primis per poter coordinare al meglio gli 8 ninjetti della sezione Viral di Ninja Marketing.
2Do è l’applicazione che più preferisco ed utilizzo per gestire attività e impegni.
MobileRSS è il feed reader che utilizzo da iPhone e con cui seguo i feed che ho sottoscritto su Google Reader. Direttamente dall’applicazione è possibile condividere gli articoli presenti nel nostro feed via email, Facebook, Twitter e molti altri.
Tendo a non usare le applicazioni dei blog, semplicemente perchè preferisco leggerli tramite Twitter e Google Reader. E soprattutto perchè non mi piace molto l’idea di avere un’app installata per ognuno dei blog che seguo! Anche se ancora non sono moltissime le app “brandizzate” dei blog, quella che uso maggiormente è quella di Mashable.
Per quanto riguarda Skype, secondo me l’applicazione iPhone è ancora più comoda del programma da installare sul pc, perchè con l’app si può utilizzare l’iPhone per parlare come un normale telefono.
6] Qual è stata l’ultima app che hai scaricato?
Tra le ultime app a pagamento che ho scaricato, la più interessante è Star Walk, che è stata la prima applicazione che ci ha mostrato Mauro Rubin su iPad durante la scorsa Ninja Academy in Social Media e Mobile Marketing. Con questa applicazione hai letteramente “il cielo in una stanza” 😀
Invece tra le ultime app gratuite che ho scaricato, la più interessante è Wired Wi-Fi Libero. Direttamente dall’applicazione si possono visualizzare i 10 punti del Manifesto di “Sveglia Italia!” e soprattutto si può visualizzare una mappa con gli hotspot wifi. Tra l’altro la mappa è in continuo aggiornamento, perchè in crowdsourcing!
Un’altra applicazione gratuita molto interessante, mi è stata segnalata su twitter proprio pochi giorni fa. Si chiama smartr e serve proprio a seguire gli aggiornamenti di siti e blog direttamente da Twitter, con la possibilità di visualizzare l’anteprima di una pagina web cliccando sul link del tweet.
Prima di lasciarvi alle lista delle apps di Silvia, vi ricordo con questo link il corso Tribal Marketing & Trend Research (Milano, 18 e 19 febbraio) prodotto dalla Ninja Academy.
Ecco a voi tutte le Apps citate dalla nostra Silvia.
Eccoci di nuovo a commentare uno degli appuntamenti annuali più importanti in termini di investimenti pubblicitari, creatività e reazioni dei consumatori. Ci troviamo all’ultima tappa di una finestra sportivo-temporale durata quasi un anno: un periodo di tempo che ha visto una concentrazione di investimenti media tra le più alte nella storia dell’advertising. Dalle Olimpiadi Invernali di Vancouver ai Mondiali di calcio per arrivare oggi al Superbowl, vinto dai Green Bay Packers sui Pittsburgh Steelers.
In primis, va sottolineato che l’integrazione sociale e digitale agli spot del Super Bowl migliora e diventa sempre più evidente. Già nel 2010 i brand più premiati in termini di buzz (Frito-Lay, Budweiser, Denny’s e Snickers) avevano dimostrato di saper costruire solide fondamenta digitali e mantenere l’attenzione focalizzata sull’incentivazione e sul coinvolgimento dei fan. Nonché creare anticipazione giocando con spot teaser on air nei giorni precedenti al match. Si afferma il cosiddetto Media Mix Modeling 2.0, termine coniato da Pete Blackshaw, che si concentra sul mixare, remixare e sfumare tra loro paid media, owned media ed earned media.
Significa cioè uploadare un video teaser (Motorola) dello spot su Youtube o addirittura lo spot intero per la prima volta della storia del Super Bowl (Volkswagen con “The Force”), pubblicarne dei frame in anteprima su Facebook (Anheuser-Busch) o creare curiosità e attesa su Twitter. O scegliere strategie pull come contest in crowdsourcing, sviluppare un’app dedicata alla campagna in onda al Super Bowl (E*Trade) o tutto questo al contempo, come fa notare Todd Wasserman su Mashable. Quasi come se la narrazione real-time, sociale, ludica e condivisa (e che può partire sin da settembre, nel caso di Frito-Lay) che conduce alla domenica del match fosse più remunerativa ed efficace che lo spot in sé. I social media come pubblicità della pubblicità tradizionale: avremmo mai pensato di arrivare a questo, 5 anni fà?
I social media hanno invaso a tal punto il Super Bowl che Foursquare si ispira a Twitter per offrire ai suoi user una sorpresa: la Promoted Trending Venue. Non un luogo reale ma un luogo virtuale, semplicemente la dicitura “Super Bowl Sunday” posizionata in cima all’area “Trending Now” della sezione Places per incentivare i check in. Più un badge Packers o Steelers, a seconda della squadra che si menziona in uno shout; la vincita di questo badge comporta anche la ricezione di un codice promozionale (20% di sconto sul NFLShop.com). Ed è la prima volta che ad un badge viene associato un codice di redemption univoco ed individuale. Badge dedicati anche su Miso e sulla web appUntappd: siamo in linea col trend di diffusione degli online status symbol anticipato qui. E su Twitter? Un Promoted Tweet globale più l’icona associata all’hashtag #superbowl.
Per il resto, un edizione del Super Bowl che non brilla per particolare creatività. Forse il 2011 sarà davvero ricordato come l’anno in cui il social media marketing ha vinto sullo spot televisivo. O in cui, se preferite un’affermazione meno coraggiosa, è meglio accompagnati che soli.
Automotive
Iniziamo con lo spot in cui la connessione con i social media è più che esplicita: Chevy Cruze, con “Status”.
[yframe url=’http://www.youtube.com/watch?v=qFFWGT_GzYo’]
Ed ecco uno spot in perfetto stile Volkswagen: con il consueto humor ed un heritage comunicativo molto potente, ci si può permettere di mostrare il prodotto al 30° secondo. E scomodare Darth Vader!
Chevrolet “Glee Promo”
[yframe url=’http://www.youtube.com/watch?v=W_xn4Ce6iS8′]
Chevrolet “Imported from Detroit”
[yframe url=’http://www.youtube.com/watch?v=SKL254Y_jtc’]
Chrysler ha estratto a sorte alcuni blogger e li ha premiati con la possibilità di guidare due nuove 2011 Chrysler 200 da Detroit a Dallas, mentre aggiornavano i propri blog, postavano status update su Facebook e facevano check-in su Foursquare. Se fino a ieri si parlava di PR stunt (eventi sorprendenti e non convenzionali, dove il messaggio di marca veniva calato sul mercato secondo una logica corporate e top-down), oggi sarebbe più corretto parlare di social stunt: è l’individuo, con il suo bagaglio relazionale ed interpersonale, a diffondere orizzontalmente il messaggio di marca. Come infatti è avvenuto per Chrysler, il cui obiettivo è stato quello di offrire una prospettiva “dietro il volante” su di un vero e proprio road trip.
Bridgestone: Reply All
[yframe url=’http://www.youtube.com/watch?v=X9xGw-SWej8′]
I testimonial
Jeff Bridges come brand voiceHyundai mentre Snickers, dopo il successo degli spot 2010 con Betty White (tra gli spot most recalled del Super Bowl 2010), sceglie Richard Lewis e Roseanne Barr.
Tra personaggi/animali di marca, dopo 5 anni di assenza – ecco tornare le scimmie di Careerbuilder.com. Coca Cola propone un dragone animato ed E*TRADE continua con i bambini parlanti. Infine, applausi per il “Black Beetle” Volkswagen!
Concorre per la prossima Top Horror una new entry nell’olimpo degli inserzionisti classici da Super Bowl: Groupon è riuscita ad aggiudicarsi air time all’ultimo minuto. Una comunicazione rischiosa: fatica sprecata?
[yframe url=’http://www.youtube.com/watch?v=ycwmYbK0gIQ’]
Un’altra new entry è Mercedes Benz, con ben 4 spot di 4 nuovi modelli. La campagna rappresenta il culmine del concorso Tweet Race, ideato apposta per creare attesa verso il suo primo ingresso pubblicitario nel Super Bowl. Lanciato a metà dicembre, 4 team (composti da 2 piloti ciascuno) partono alla volta di Dallas, location del match. Ogni squadra guida naturalmente un modello Mercedes-Benz e generare quanti più tweet e re-tweet (chiamati “tweet fuel“) possibile, anche attraverso il completamento di alcune prove su strada.
Best Buy affida il suo debutto a Justin Bieber e ad Ozzy
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Con l’aiuto del crowdsourcing
Doritos e Pepsimax, sorelle PepsiCo, in onda con 3 spot user-generated nel progetto Crash the Super Bowl.
Doritos: The Best Part e House Sitting
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[yframe url=’http://www.youtube.com/watch?v=m9eb9S9_nOU’]
Pepsi Max: First Date
[yframe url=’http://www.youtube.com/watch?v=ztojQhQofwQ’]
Tecnologia & Entertainment
Motorola presenta ufficialmente lo XOOM tablet; ma quanto è un bene che lo spot citi 1984 – Apple?
[yframe url=’http://www.youtube.com/watch?v=8BPFODsob1I’]
20th Century Fox promuove Rio con uno speciale tie-in all’app Angry Birds. L’audience ha dovuto mettere pausa per “catturare” il frame contenente il codice di accesso ad un nuovo livello di gioco.
[yframe url=’http://www.youtube.com/watch?v=-A8sWzJT384′]
The best of the rest
Sealy Postpuredic: After Glow
[yframe url=’http://www.youtube.com/watch?v=Nb_Hc3u8AHQ’]
Carmax: Gas Station e Kid in a Candy Store
[yframe url=’http://www.youtube.com/watch?v=O-qEqXzQ1SA’]
[yframe url=’http://www.youtube.com/watch?v=DH_IqDD58Qg’]
Anche quest’anno NFL riesce nell’intento di celebrare i suoi “Best fans ever”:
[yframe url=’http://www.youtube.com/watch?v=hIrrOKxVXKs’]
Grazie a Kunai, Yukiko, Aliki e Kiyoshi per la preziosa collaborazione!
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00AikoAiko2011-02-07 18:51:122011-02-07 18:51:12Super Bowl XLV: Commenti a Caldo e gli Spot più belli!
uQR.me è la nuova social utility gratuita che mette QR permanenti e dinamici a disposizione di chiunque. Su Internet ci sono molti siti che permettono di creare il proprio codice QR, ma sono codici il cui contenuto non può più essere modificato una volta stabilito.
Si può trasformare qualsiasi cosa in un link: un muro, un albero, una vetrina, una t-shirt, una spilletta, la locandina di un concerto, una bottiglia di vino, un biglietto da visita, il tuo corpo. 🙂
uQR.me invece da la possibilità, a coloro che entrano a far parte della community, di creare gratuitamente i loro QR personali, modificabili e totalmente gestibili dal sito uqr.me.
Si potrebbe chiamare user generated encoding, semplice da aggiornare e divertente da usare.
Questo lo spot di lancio:
Questo un video che illustra come creare il proprio QR:
Inoltre, uQR.me regala funzionalità aggiuntive alle prime 50.000 persone che si registrano sulla community. Queste persone, chiamate “Founders” riceveranno statistiche gratuite per scoprire quanto e dove il loro QR è stato puntato e visitato. Ci sono ancora 2000 posti disponibili!
Io naturalmente l’ho fatto! 🙂
Ecco il mio QR:
00SimosokeSimosoke2011-02-07 16:00:522011-02-07 16:00:52I codici qr diventano social con uQR.me
Ebbene sì, la notizia mi ha sconvolto: Barbie e Ken non stanno più insieme. La rottura risale al 2004 quando i due giocattoli decisero, dopo 43 anni insieme, di prendersi una pausa. In questi sette anni Barbie è stata sedotta dal surfista Blaine mentre Ken si è dato alla pazza gioia tra serate mondane e fashion show. La storia completa la trovate qui .
Si sono ritrovati sul set di Toy Story 3 in cui Ken è rinsavito, decidendo di riconquistare la sua bambola del cuore. Che cosa sarà mai successo, mi domando. Sarà che l’ego del fashionissimo Ken è stato messo a dura prova dall’invadente popolarità della sua amata? Quest’intervista suggerisce di sì:
La campagna online
La campagna di Mattel, che coincide con il cinquantesimo anniversario di Ken e con il lancio di “Sweet talking Ken” ruota intorno alla domanda: Should Barbie take Ken back (Barbie dovrebbe riprendersi Ken)? Si sono creati quindi due schieramenti: pro e contro Ken.
Tutto parte naturalmente dal sito ufficiale barbieandken.com, dove è possibile votare perché si rimettano insieme o meno, e si articola sui tre social network, Facebook, Twitter, Foursquare per seguire i movimenti dei due ex-fidanzatini di plastica e le prove d’amore del valoroso Ken, come questa in cui ha fatto preparare per San Valentino delle cupcake con su scritto “Sei l’unica bambola per me”, sponsorizzate da Magnolia Bakery:
La campagna offline vede i classici cartelloni pubblicitari come questo:
E l’evento a cui ha partecipato Ken: Catch me if you Ken, durante la Fashion’s Night Out di New York – ve l’avevo detto che si era dato alla pazza gioia – in cui si sono presentati una serie di modelli vestiti da Ken.
Genuine Ken
Ciliegina sulla torta della campagna è il reality show Genuine Ken, in cui otto ragazzi concorrono per il titolo di “The Great American Boyfriend”.
Gli americani inoltre possono votare anche per sms scrivendo THUMBS UP o THUMBS DOWN al 51684.
Anche in questo caso, vediamo come siano state applicate strategie di tribal marketing, dando vita a due schieramenti, che votano sì o no alla domanda chiave della campagna.
Se volete scoprire le nuove frontiere del marketing tribale, vi consiglio vivamente di partecipare al corso Ninja Academy in Tribal Marketing & Trend Research, il cui programma è disponibile qui.
Per l’inscrizione riempite questo modulo oppure partecipate al Ninja Candy.
00Martha BurnsMartha Burns2011-02-07 15:00:172011-02-07 15:00:17La campagna crossmediale di Mattel: Barbie e Ken si rimetteranno insieme?
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