The Influence Project: chi è il più influente della Rete?

The Influence Project è un’iniziativa di Fast Company che punta a scoprire chi è la persona più influente in Rete, almeno fra quelle che partecipano al progetto.

Per scoprirlo, i partecipanti sono invitati a iscriversi e a diffondere una URL tracciata via mail, Facebook e Twitter, in modo da poter misurare quanti contatti vengono influenzati e partecipano a loro volta al progetto.

Come fa notare PSFK il progetto è in qualche modo simile a Don’t Tell Ashton, il progetto interattivo di cui vi avevamo parlato a maggio.

Old Spice ringrazia i bloggers e risponde ai Tweets!

Da un paio di giorni i blog sul marketing e la comunicazione sono letteralmente impazziti per l’ultima azione di Old Spice.

Gli autori della fortunata campagna trionfatrice a Cannes hanno messo a segno un ulteirore colpo realizzando una serie di video in cui il protagonista Isaiah Mustafa ringrazia personalmente i blog più importanti che hanno spinto lo spot (qui quello per Huffington Post.

In altri video invece Mustafa risponde direttamente ad alcuni commenti ricevuti su Twitter. Addirittura in quello qui sotto si rende protagonista di una proposta di matrimonio, che a quanto pare è andata a buon fine!

Non c’è che dire, una strategia geniale che fa di Old Spice l’attuale re del Social Media Marketing!

Lo Iulm traccia la SocialMediAbility delle aziende di Moda

Il Master in Social Media Marketing & Web Communication della Scuola di Comunicazione Iulm sta sviluppando un’interessante ricerca sui processi di adozione e sull’utilizzo dei social media da parte delle aziende italiane.

La prima parte della ricerca è stata condotta su un campione di aziende del settore moda suddivise in “grandi” “medie” e “piccole” in base al loro fatturato per un totale di 120 casi esaminati.

L’indagine ricostruisce la presenza che le aziende analizzate si sono date (o non date) sul web e nei principali social media (Facebook, Youtube, Twitter, blog, Flickr, Linkedin), valutando le tre principali dimensioni sulla cui base si può valutare l’uso più o meno strategico dei social media da parte dell’azienda: orientamento 2.0, gestione, efficacia delle azioni adottate.

La misura di queste tre dimensioni permette di ricostruire l’indice di SocialMediAbility dell’azienda stessa. Rappresentabile graficamente sotto forma di un triangolo, l’indice SocialMediaAbility permette di ricostruire e rappresentare in maniera sintetica il livello di sviluppo delle attività di social media marketing messe in atto dalla singola azienda e di confrontarla con quella di altre aziende o dell’intero settore.

Dai risultati raccolti per il settore moda emerge che:

Nessuna azienda di piccole dimensioni fa uso di social media;

Solo il 10% di quelle medie ha attivati canali di comunicazione/relazione di questo tipo;

– Già l’87,5% delle aziende grandi è attivo in questo settore;

Solo il 27% di queste ultime ha linkato gli ambienti social al sito del brand, a dimostrazione di un atteggiamento culturale nei confronti di questo genere di mezzi ancora non ben definito e di un certo timore ad affidarsi completamente al social media marketing.

    Altri dati interesanti nella presentazione:

    I Ninja sbarcano in Sicilia per la Summer School in Marketing Non Convenzionale

    L’estate è ormai arrivata, e noi Ninja stiamo pensando a chi ancora non si è organizzato per le vacanze. Dopo avervi offerto la possibilità di andare gratis al Sziget (ancora pochi giorni per partecipare al contest!), oggi vi proponiamo un viaggio unconventional!

    Stiamo parlando della prima Summer School in Marketing Non Convenzionale che organizziamo il prossimo agosto in Sicilia insieme all’Associazione di Giornalismo Investigativo.

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    YouTube sulla TV: arriva Leanback

    YouTube punta ad entrare di forza nel nostro salotto. Nasce infatti YouTube Leanback, progetto che prevede un formato del sito di video sharing adatto ad essere fruito comodamente sugli schermi  TV.

    Leanback si presenta come un’interfaccia semplificata di YouTube: praticmanete tutte le azioni sono eseguibili attraverso soli quattro pulsanti. Dal menu di navigazione è possibile scorrere una selezione di video divisi per categoria, ma ovviamente sono disponibili anche le playlist personali ed è possibile visualizare dei video random. Immancabile anche la casella di ricerca rapida.

    L’idea di fondo è permettere un accesso facilitato che permetta la visione dei video uno dietro l’altro, modalità adatta ad una fruizione di tipo televisisvo.

    Resta solo una grande domanda: riuscirà YouTube Leanback a competere con film, programmi TV e videogiochi, suoi competitor diretti per il dominio del nostro soggiorno?

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    Emily The Strange regala ai writer una città virtuale

    Il brand di abbigliamento streetwear Emily the Strange ha da poco avviato una collaborazione con Be Yourself Movement, il movimento di cui vi avevamo parlato non molto tempo fa.

    Grazie al marchio è stato inserito sul sito web del Be Yourself Movement una città virtuale piena di spazi bianchi che gli utenti possono riempire e colorare  come meglio credono, grazie a una serie di tool forniti dal sistema. Salvando la propria creazione, questa diventa un banner che verrà poi mostrati su un network di siti che aderiscono all’iniziativa!

    Davvero un bel progetto, che sfrutta appieno l’interattività del web!

    Tipi da Spiaggia: BlogFiction e banner user generated per Angstrom

    Angstrom si affida alla creatività dei blogger e del web per promuovere la sua linea di prodotti solari.

    Il concept della campagna Tipi da Spiaggia è tanto semplice quanto Social: chiunque può scrivere una “frase solare” sul sito Angstrom, quelle più belle verranno inserite nei banner della campagna, pubblicati in tempo reale su Facebook e sui principali siti di informazione.

    Altro elemento della campagna è la BlogFiction Tipi da Spiaggia” visibile sul sito www.solariangstrom.it per tutto il mese di luglio.

    Oltre alle frasi solari e alle puntate della Fiction, gli utenti possono condividere sui loro social network anche altri contenuti come le battute solari, il test e l’oroscopo dell’estate.

    Dietro l’operazione ci sono tre blogger alle quali Angstrom ha affidato completamente l’ideazione della campagna e la sua scrittura creativa.

    Grazie a Flavia Rubino per la segnalazione!

    Mobile 2.0: 11 consigli per i produttori

    In un interessantissimo post su MobileBeat Raj Singh illustra quelle che sono secondo lui le strategie che dovrebbero adottare i produttori di telefonia per adeguarsi al mondo del mobile 2.0.

    Si va dal definire il target al coccolare gli sviluppatori, dall’utilizzo dell’Html5 al non dimenticarsi del PC.

    11 consigli utili per adeguarsi ad un mercato che non basa più la sua scelta solo su una marca, ma prende in considerazione elementi sconosciuti prima ai device mobili come il sistema operativo o la velocità di connessione.

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    Pacific Blue Cross e l'importanza di essere assicurati

    DDB Canada ha ideato questa campagna per la compagnia di assicurazioni Pacific Blue Cross.

    L’obiettivo è mostrare l’importanza di essere assicurati prima di una possibile situazione di pericolo, in quanto nei secondi prima di un incidente è ormai troppo tardi per procurarsi una copertura assicurativa.

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