Google svela le sue entrate da Adsense

Google ha finalmente svelato la percentuale di entrate che trattiene dai publisher che partecipano al programma AdSense, che inserisce annunci testuali lungo il contenuto di siti esterni.

Questa la rivelazione: Google trattiene il 32% delle entrate dai publisher che utilizzano l’AdSense per i contenuti, e il 49% da quelli che usano AdSense all’interno della ricerca di Google inserita nei loro siti. Questo significa che i publishers incassano la maggior parte delle entrate di AdSense, sebbene Google faccia notare che prende accordi speciali con i principali siti web.

Google afferma di diffondere questi numeri nello “spirito di massima trasparenza” , ma si tratta ovviamente anche di un’opportunità di rivolgersi a prodotti concorrenti. In un post sul suo blog, l’azienda scrive “considerando diverse opzioni di monetizzazione, vi incoraggiamo a concentrarvi sulle entrate totali generate dal vostro sito, più che sulla percentuale di entrate, che potrebbe essere fuorviante.” In altre parole, mentre alcuni network potrebbero promettere maggiori percentuali di entrate, essi potrebbero non essere in grado di raccogliere lo stesso quantitativo di annunci dagli advertiser.

Per ora, Google non ha svelato quali sono le sue percentuali di entrate per AdSense per mobile, feeds e videogiochi, aree che descrive come “in rapida evoluzione”.

Questi numeri sono in linea con quanto vi aspettavate? Fateci sapere cosa ne pensate!

Il Ninja Link è la traduzione di questo post di Mashable

Google TV: la Big G sbarca anche sul piccolo schermo

E’ stata presentata nel corso del Google IO (evento per gli sviluppatori di applicazioni Google), Google Tv, la piattaforma che consentirà di vedere sul televisore di casa contenuti disponibili in rete (sia gratis che a pagamento), video di YouTube, applicazioni e siti web utilizzando una barra di ricerca simile a quella di un browser.

Entro Natale 2010 saranno in commercio i televisori Sony con Google Tv “di serie” e i primi box (prodotti da Logitech) che porteranno Google Tv anche sui televisori che non ne sono dotati.

Nei progetti di Google la piattaforma verrà sviluppata a partire dall’autunno 2010 e nel corso del 2011, per arrivare ad essere open source entro la fine dell’anno.

Innovazione e Social Media: per le aziende tempo di classifiche

Il servizio di ricerca online Cream ha stilato una classifica delle aziende più innovative dell’anno pubblicandola in un libro dal titolo “No Apples: 100 Other Top Innovators”. Cream si è concentrata sull’innovazione nei media e nel marketing usando i voti di professionisti del settore combinati con la propria esperienza editoriale.

La Top 100 ha una particolarità: avendo notato che, in alcune interviste preventive, la stragrande maggioranza degli esperti giudicava Apple l’azienda più innovativa del settore, Cream ha deciso di escludere la compagnia di Steve Jobs dai candidati per evitare un plebiscito: da qui il titolo del libro.

Potete trovare qui una preview del libro, che è acquistabile anche online.

Flowtown si è concentrata invece sul lato Social delle aziende, stilando un’interessante classifica delle 50 imprese più social negli Stati Uniti.

La classifica, che vede al comando Microsoft davanti a eBay e Amazon, è stata redatta utilizzando il NetProspex Social Index che calcola le connessioni nei 9 principali social network.

Qui è possibile visualizzare l’infografica. (fonte: Valori Primi Lab)

Mediastars 2010: domani a Milano la premiazione dei Ninja con Techlovers

Si svolgerà mercoledì 26 maggio all’Auditorium del Centro Culturale San Fedele di Milano la cerimonia di premiazione della XIV edizione di Mediastars,il Premio Tecnico della pubblicità.

La serata si aprirà con una tavola rotonda sul tema: Comunicazione = Informazione, Intrattenimento e Creatività. Si discuterà di quale di questi elementi prevarrà nella formula che porterà verso una nuova forma di comunicare.

A seguire la premiazione che vedrà protagonisti, fra gli altri, anche noi Ninja che ritireremo (oltre ai riconoscimenti per Street Museum, Come suona il Caos? e Frulight) il primo premio nella categoria Web Spot, Sezione Adv On Line, per Techlovers, il progetto sfociato nel documentario “Italiani 2.0”.

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Direct Mail vegetale per Lavonline!

In Italia c’è una scarsissima conoscenza delle lavanderie online.

Per aumentare l’awareness verso il target (giovani manager e professionisti con poco tempo per portare di persona gli indumenti in lavanderia) Lavonline ha pensato a 1.000 invii di questo pacchetto contenente un pomodoro da spiaccicare…

I risultati? In 4 settimane il 32% dei destinatari si sono registrati su lavonline.it, e l’8%ha provato il servizio, mentre il traffico sul sito è aumentato del 15%.

Grazie a Francesco per la segnalazione!

Un sapone per le "Mani Pulite" lituane

Campagna realizzata in Lituania per combattere la corruzione. Il sapone a forma di banconote è stato posto in particolare nei bagni degli uffici pubblici e lo slogna è: “Mantieni le tue mani pulite. Non dare o prendere una tangente“.

Trovato  qui

Lost celebra i suoi fan per il gran finale: tra user generated contents, crowdsourcing e intelligenza collettiva

Ormai lo sapete, l’ho detto più volte: “gli audiovisivi sono conversazioni“.
Lost, in questo senso, è stata non solo la serie più geek e discussa degli ultimi anni, ma anche un buon esempio di quanta produzione i fan possano creare intorno ad un programma.

Per molti di loro, infatti, le forme seriali costituiscono dei lovemarks che stimolano la produzione di user generated contents, non semplicemente con dinamiche e prodotti predisposti dall’alto (nel nostro caso pensiamo agli ARG Lost Experience e Find 815 o alla Lost University), bensì anche mediante la creazione di iniziative e produzioni dal basso (Lostpedia è forse l’esempio più palese). Continua a leggere

Avatarize yourself con un billboard interattivo

Inwindow Outdoor, per il lancio del Blu Ray di Avatar a Los Angeles, ha realizzato un billboard interattivo che sfrutta l’augmented reality, con il quale è possibile trasformarsi in un Na’vi (abitanti di Pandora).

L’operazione è molto carina, tuttavia come giustamente fa notare marketing-alternatif, manca un’integrazione con il mondo online (ad esempio l’upload automatico sul proprio profilo di Facebook) che ne stimoli il passaparola.

Angélique DeVil presenta “Le bambole dell’oblio” di Magda Palazzi

Dall’incontro tra Magda Palazzi e Angélique DeVil nasce “Le bambole dell’oblio. Non hanno anima. Non hanno emozioni. Attendono le tue, per restituirtele”. Si tratta di un’esposizione in cui, attraverso scatti sognanti e suggestivi, l’artista rielabora le sexy dolls giapponesi.

Le bambole rappresentano oggi una parodia dello stato di donna-oggetto e, ribellandosi al grido di “Non siamo più giocattoli!”, diventano un mezzo di espressione di desideri, speranze e sentimenti. Il loro viso è neutro, e come uno specchio riflette le emozioni di chi le guarda: accolgono e rinviano di volta in volta gioia, rabbia o tristezza.

Angélique DeVil propone un vero e proprio viaggio nell’oblio dei sensi: in occasione dell’inaugurazione è previsto un vernissage multisensoriale con l’esibizione canora in tema di Paola Palazzi e la degustazione della “fata verde” grazie alla collaborazione di Oblivion, marchio di assenzio nato dalla passione di Fulvio Rogantin.

Inaugurazione giovedì 27 maggio alle ore 18.00 a Milano nell’esclusivo Showroom di via Cerva, dove l’esposizione rimarrà fino al 26 giugno.

www.angeliquedevil.com