Domenica pomeriggio ricevo con piacere la chiamata del fraterno amico Lele Dainesi che mi comunica che NinjaMarketing.it ha vinto il Blog Awards del Festival dei Blog "Conversazioni dal Basso" promosso dal LaRiCA (Laboratorio di Ricerca sulla Comunicazione Avanzata) dell'Istituto di Comunicazione e Spettacolo della Facoltà di Sociologia dell'Università di Urbino Carlo Bo. '>

L'importanza di chiamarsi Ernesto: NinjaMarketing vince il Blog Awards

L'importanza di chiamarsi Ernesto: NinjaMarketing vince il Blog Awards

Domenica pomeriggio ricevo con piacere la chiamata del fraterno amico Lele Dainesi che mi comunica che NinjaMarketing.it ha vinto il Blog Awards del Festival dei Blog “Conversazioni dal Basso” promosso dal LaRiCA (Laboratorio di Ricerca sulla Comunicazione Avanzata) dell’ Istituto di Comunicazione e Spettacolo della Facoltà di Sociologia dell’ Università di Urbino “Carlo Bo”.

La prima cosa che ho provato è stata la mortificazione per non aver partecipato all’evento (Urbino è bellissima ma un po’ troppo scollegata…), la seconda un impulso a sentire Fabio Giglietto per dirmi onorato della cosa e per ringraziare non tanto per il premio in se’, ma per il fatto di aver organizzato un evento con modalità fresche, giovani e non convenzionali

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Pet Shop Boys "Integral" – Code your freedom by QR

Quel visionario profetico di Orwell, valoroso guerriero distopico del ‘900, aveva già previsto tutto all’indomani del secondo conflitto mondiale nel suo indimenticabile 1984.

Quella che ai suoi tempi era spaventosa fantasmagoria letteraria imbevuta di dissidenza verso tutte le forme di totalitarismo, oggi è angosciante realtà.

Una realtà più o meno addolcita dalla maschera democratica, ma pur sempre realtà.

Contro questo inaccettabile Big Brother del nuovo millennio, che “con discrezione” cancella secoli di lotte per i diritti civili e le libertà individuali, si scagliano i Pet Shop Boys, duo britannico Synthpop sulla cresta dell’onda dalla fine degli anni ’80.

Il nuovo videoclip di Integral, singolo rilasciato dalla band inglese solo via download digitale, denuncia l’orwelliana onnipresenza delle CCTV cameras sul territorio di Sua Maestà, le nuove norme sul trattamento dei dati personali dei cittadini britannici, le nuove carte d’identità elettroniche e la condivisione dei dati con gli Stati Uniti all’indomani dell’11 Settembre, interagendo con lo spettatore attraverso i QR Codes, codici a barre bidimensionali che – principalmente – se fotografati con un cellulare dotato di apposito software, si comportano come veri e propri links, spedendo il browser del telefono ad una specifica URL.

Ho specificato “principalmente” perchè questo non è il loro unico uso. Nella regione asiatica, dove spopolano già da un decennio, i QR Codes contengono qualsiasi tipo di informazione: indirizzi, testo, specifiche tecniche di un prodotto, numeri di telefono, immagini, musica, e-mail, etc.

Un esempio di utilizzo web? Et voilà! A voi il QR Code per la main page di Wikipedia:

Pet Shop Boys Integral - Code your freedom by QR

Ovviamente, la corporeità non è caratteristica essenziale per il funzionamento dei QR Codes, i quali assolvono la loro funzione anche sotto forma di immagine digitale; e proprio sfruttando questa caratteristica, i Pet Shop Boys hanno riempito il loro video di codici che rimandano a pagine web con contenuti riguardanti le libertà civili.

Basterebbe, quindi, una semplice snapshot col telefonino… se non fosse che per la maggior parte dei cellulari commercializzati in Italia non sono disponibili i software per la lettura dei codici magici!

A malincuore ci sorbiamo il nostro terzo mondo tecnologico, in attesa che vengano tempi migliori… o meglio, che questa fantastica tecnologia prenda piede anche in Occidente.

E ricordate: If you’ve done nothing wrong, you’ve got nothing to fear!

Fonti: Adverblog, Engadget

Pronti, partenza, NINJA TRAINING!

Pronti, partenza, TRAINING!

Carissimi Guerrieri,

E’ vero, perdonateci, vi abbiamo fatto aspettare un po’, e forse ora non sentirete più il profumo di limoni nell’aria.
Però ci sono le castagne!

Riferimenti gastronomici a parte, siamo finalmente pronti a partire con il Ninja Training 2007/2008.

La data, scelta anche in considerazione delle vostre numerose richieste, è sabato 17 novembre, in barba ad ogni possibile superstizione, perché andiamo….Siamo guerrieri!

Vi aspetteremo e vi accoglieremo, come promesso, in una location un po’ particolare: l’Ostello del Borgo Scacciaventi, un antico convento oggi trasformato in un posto per viaggiatori della vita.

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Nolita, Toscani, le marche e l'anoressia…

Nolita, Toscani, le marche e l’anoressia…

L’intento del testo che segue – un piccolo estratto dalla bozza del nostro libro in via di pubblicazione: “Marketing Non-Convenzionale”, scritto a sei mani con Bernard Cova e Alex Giordano, edizione Il Sole 24 Ore – è quello di contribuire all’intenso dibattito alimentato dalla comunicazione shock di Oliviero Toscani per la marca di abbigliamento Nolita.

Proprio in questi giorni siamo infatti impegnati a scrivere il capitolo che affronta il tema del “senso” della comunicazione, e di come la marca debba oggi prendere posizione nella società invece che scegliere un’immagine e un posizionamento di mercato…

Inoltre il tema dell’anoressia mi prende nel profondo, mi fa stare male e mi fa riflettere da sempre, e con Alex ci siamo confrontati sui possibili effetti delle terribili immagini della campagna di Toscani e sul ruolo di noi comunicatori nel processo di costruzione sociale della realtà…

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My Stress Award. Contest virale firmato Saatchi Italia

My Stress Award. Contest virale firmato Saatchi Italia

La sveglia che non suona, una doccia fredda, l’auto in panne, la città congestionata per lo sciopero dei mezzi, un acquazzone improvviso, mangi l’asfalto per raggiungere l’ufficio e “PIII!!! Brutto figlio di… così si attraversa la strada?”.

Arrivi a lavoro, l’ascensore è bloccato, fai le scale due per volta ma… Spiacente: sei in ritardo. Il capo è appena andato via. Ti sei giocato l’unica possibilità di discutere l’aumento.

Ti senti stressato? Hai bisogno di una vacanza? Dimostralo e te ne regaleremo una in Valle D’Aosta.

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Honda. Are you a Civic man?

Solitamente siamo portati a ragionare per categorie secondo il principio di inclusione ed esclusione.

Questo spot Honda segue suddetta logica e divide le persone in due tipologie: quelle Civic e quelle non.

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Myminutes.org: Freeze your time

Myminutes.org: Freeze your time

Il Natale si avvicina…
Cominciate già a pensare ai regali ma siete a corto di idee?

Tranquilli, avete ancora un pò di tempo. 525.298 minuti all’incirca.
No, non è quanto manca allo scoccare della mezzanotte del 25 dicembre, bensì il residuo di un anno solare acquistabile on line su myminutes.org.

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Nolita No-Anorexia: L'ultimo cazzotto di Toscani

Nolita No-Anorexia: L’ultimo cazzotto di Toscani

Fino a che punto può spingersi una campagna pubblicitaria?
La fedele, cruda riproduzione della realtà è davvero adatta a veicolare un messaggio sociale, o addirittura può ostacolare la ricezione di tale messaggio?

E’ utile e necessario tutelare la sensibilità di chi, da un lato, attacca l’advertising sentendosi offeso dall’ostentazione di verità scomode ma, dall’altro, non appare per niente turbato dalla mercificazione del corpo femminile, dall’ossessiva proposizione di modelli discutibili, dalla subdola reificazione di stili di vita tanto idilliaci quanto improbabili?

Ma soprattutto chi, a pieno titolo, può decidere cosa sia offensivo – e meritevole di censura – e cosa no?

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Sony Bravia Play-Doh: Conigli di plastilina invadono New York

Sony Bravia Play-Doh: Conigli di plastilina invadono New York

E così, finalmente, è giunta l’ora…
Dopo il successo di Sony Balls e Sony Paint, arriva il terzo spot di Sony Bravia.
Preceduto dalla diffusione di un making of che ha generato buzz e incredibili attese, Play-Doh – questo il titolo dello spot – è stato finalmente svelato.

Protagonisti indiscussi e colorati del video sono 200 coniglietti di plastilina che saltellano per tutta New York, in una combinazione – riuscitissima – di claymation e live action footage, le tecniche di animazione usate per Wallace & Gromit, per capirci.

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