Animal vision virale per Saab 9-5

Individualità, stile distintivo, innovazione e anti-convenzionalità sono da sempre le doti che connotano la gamma di automobili Saab e i valori in cui si identificano i clienti dell’azienda.
Grazie allo slogan della comunicazione di marca “Move your Mind” il brand Saab è diventato nel tempo il riferimento indiscusso per chi cerca un’auto dal prestigio alternativo.

Per continuare con coerenza il suo discorso di marca e rimanere in linea con le aspettative dei suoi clienti, la casa svedese del gruppo General Motors ha ben pensato di promuovere la Saab 9-5, l’ultima nata in casa Saab, attraverso un sapiente utilizzo del marketing non-convenzionale.

Infatti Saab per presentare le caratteristiche del suo nuovo prodotto ha lanciato un viral microsite basato su un’idea semplice ma forte e su un clip le cui immagini di certo rimangono impresse nella memoria emotiva dell’utente.

Il sito mostra le caratteristiche dell’auto non attraverso una semplice panoramica o le solite riprese a 360°, ma collocandola in un ambiente insolito e costruendovi attorno una vera storia che incuriosisce e porta ad esplorare l’intero sito.

In un’oscura foresta vivono animali misteriosi e affascinanti, predatori come la lince ed il lupo. Attraverso i loro occhi è possibile esplorare una creatura diversa dalle altre: la Saab 9-5…

Immagini impattanti, originalità, eleganza ed emozioni: complimenti a Saab!

Blinkx.tv e la nuova TV consumer generated

Avete mai visto il sito di blinkx.tv? Cercano di catalogare tutti i videoblog e i videopodcast prodotti dagli utenti. Se andate sul sito vi chiedono esplicitamente di segnalargli i contenuti autoprodotti. Lo scopo? renderli fruibili su Tv interattiva!

La notizia è interessante soprattutto se si considera l’accordo oltreoceano di Yahoo! con Tivo che permetterà non solo di programmare il proprio registratore digitale via web ma anche di caricarci i contenuti, facendo un ulteriore passo avanti verso la convergenza!

Il Progetto Bolla arriva in Italia

Il “Progetto Bolla” nasce a New York dal nostro mito Ji Lee (Art Director and Designer) che incolla 15mila Bolle sui manifesti e sui muri della città: www.thebubbleproject.com

Dopo due settimane scopre che l’esperimento e’ perfettamente riuscito, tutte le bolle sono state scarabocchiate e riempite di frasi.

Come dirà nel Manifesto: le bolle Incoraggiano la gente a dire la loro, a riempire il balloon con qualsiasi forma di auto-espressione libera dalla censura.

Con la sua benedizione il progetto esce dai confini americani, attraversa l’oceano e invade l’Europa! Siamo orgogliosi di rappresentare l’Italia con questo sito che si propone l’obiettivo di raccogliere tutte le vostre “baloonate”. Si parte da Parma. Altre città si aggiungeranno…

E allore che aspettate: diventate anche voi attivisti.

Fiera Com di Vicenza (24-26 novembre 2005) dedicata a comunicazione e marketing

Densa di appuntamenti ed in linea con le esigenze delle PMI la prossima edizione della manifestazione della Fiera Com di Vicenza (24-26 novembre 2005) dedicata a comunicazione e marketing L’headline di COM recita già da qualche edizione `your marketing coach`. Mai come quest’anno è perfettamente aderente allo spirito della manifestazione che ogni anno Fiera di Vicenza dedica alla comunicazione d’impresa.

Forte anche della collaborazione con Il Sole 24 Ore e con il Network Relazionale Connecting-Managers®, COM 2005 si caratterizza come un insieme omogeneo di workshop, seminari e convegni ad uso e consumo dell’impresa con un’attenzione nuova, mirata alle necessità concrete ed operative delle PMI.

Attorno al corpo centrale costituito dal Forum della Comunicazione realizzato con “Il Sole”, si articolano infatti numerosi appuntamenti che ne approfondiscono e ne sviluppano spunti ed indicazioni.

Dalla comunicazione on line al coaching, dall’interruption marketing alle nuove tecniche di “guerriglia”, l’utente di COM avrà tanto la possibilità di approfondire aspetti noti della comunicazione, quanto di scoprire nuove strategie ed approcci originali.

Si inizia Giovedì 24 novembre 2005 con la prima giornata del Forum dedicata a “Marketing, comunicazione e scenari economici: come e quando investire per competere a livello globale” ed articolata in 5 sessioni alla quale seguiranno, nel pomeriggio “Come e perché pianificare l’investimento pubblicitario sui portali e sui motori di ricerca. ” a cura di DADA spa, “La comunicazione nel largo consumo fra innovazione e nuovi media” a cura di Largo Consumo, “Il marketing Business to Business” a cura di Seat Pagine Gialle, “Il marketing di se stessi” e “Dal Marchio al Nome” a cura dell’Associazione Italiana Società di Marketing.

La mattinata di Venerdì 25 vedrà i partecipanti al Forum approfondire attraverso 5 sessioni “Strategie innovative ed efficaci di marketing globale” mentre, nel pomeriggio si terranno “La pubblicità batte il passaparola?” a cura Di Veneto Ricerche, “Quando dalle relazioni personali nasce il business” a cura di Connecting-Managers, “La comunicazione sociale d’impresa” e “Promozione alle vendite come strumento per sostenere la battaglia del prezzo” .

Sabato 26 la conclusione con l’ultimo step del Forum – “Dal prodotto all’emozione. Come sviluppare le strategie di product placement” – e “Gli eventi come mezzo di comunicazione: problematiche organizzative e misurazione dell’efficacia” a cura di QBX Creatività Expander.

American Pie e la sua 'prima volta' non-convenzionale

Un gruppo di adolescenti imbranati cronici decide di perdere la verginità e prova in ogni modo a convincere le fidanzate o le ragazze del gruppo a concedersi entro la fine dell’anno scolastico.

Conoscete già questa storia? E’ il leit motiv dell’”esilarante” commedia American Pie, il film che si propone come uno spaccato di vita sul mondo dei più giovani e tenta di descriverne paure e “successi” in campo extrascolastico.

Per promuovere l’uscita in DVD di American Pie 4, Universal ha lanciato un sito virale davvero originale in cui propone ai teenagers di crearsi la propria pellicola targata American Pie. Non bisogna far altro che scegliere il sexy video che più si preferisce, aggiungerci il sottofondo che attira di più ed il gioco è fatto! Il viral video personalizzato e targato “American Pie 4” è pronto per essere inviato ad amici e conoscenti…

Niente di più coerente, semplice, ludico e appropriato per un target giovane. Non trovate?
il mio video virale

VIRAL VIDEO – Mutandine di ragazza giapponese?

Questo signore ha ordinato delle mutandine di teenager giapponese via posta… Ma il processo di `produzione` è ben altro rispetto a quello che potrebbe immaginare.

PS. Il logo sulle mutande rosa è quello di MTV.

Report di eMarketer sul Word-of-Mouth: il passaparola è leva di marketing a tutti gli effetti

‘Word of Mouth Marketing: The Stats, Surveys and Substance Behind the Buzz’ è il titolo dell’ultima ricerca di mercato realizzata da eMarketer e sponsorizzata dalla Word of Mouth Marketing Association.

Il WOMMA per l’occasione ha lanciato un blog chiamato Word of Mouth Basic Training collegato al prossimo training event dell’organizzazione che si terrà in Orlando e che si propone di formare all’utilizzo ottimale del word-of-mouth come leva di marketing.

Lo studio di eMarketer esamina i motivi per cui così tanti marketers stanno implementando campagne di viral o word-of-mouth marketing e perché si rivela sempre più necessario inserire queste tecniche di marketing non-convenzionale nei piani di marketing.

eMarketer ha analizzato i dati provenienti da centinaia di fonti per misurare l’influenza, l’efficacia e la diffusione delle campagne di word-of-mouth marketing. Secondo le stime effettuate, basate su dati aggregati ed interviste con diversi esperti di word-of-mouth, nel 2006 almeno la metà dei marketers online utilizzerà forme di word-of-mouth marketing o campagne di marketing virale. Nel 2007 sarà la maggioranza dei marketers ad utilizzare queste forme di marketing non-convenzionale.

Infatti da una recente indagine, che interrogava i marketers su quale tipologia di media digitale stessero usando o avessero pianificato di utilizzare, è emerso che il 43% dei marketers ha intenzione di pianificare campagne di word-of-mouth marketing entro i prossimi sei mesi (grafico A).

Sulla base di queste stime, il report di eMarketer sul Word of Mouth Marketing si propone di far luce sull’utilizzo del passaparola come leva di marketing e risponde a domande chiave quali:

– Perché il word-of-mouth non è rilevato nelle statistiche?
Quanti marketers implementano campagne di word-of-mouth/viral marketing oggi, quanti lo faranno in futuro e cosa li spinge?
– Quale trend di consumo sottolinea e supporta la crescita del word-of-mouth?
– Quali sono i dati che dimostrano che i consumatori si affidano al passaparola per prendere decisioni su prodotti, servizi, marche e luoghi di acquisto?
– Quali sono le linee guida che i marketers possono utilizzare per incorporare con successo strategie di word-of-mouth marketing nei loro piani di marketing?

L’intero studio ‘Word of Mouth Marketing: The Stats, Surveys and Substance Behind the Buzz’ è ordinabile online dal sito di eMarketer.

Di seguito ve ne propongo un estratto.

“La maggior parte dei marketers capisce intuitivamente la forza del word-of-mouth. Dopo tutto chi non ha chiesto mai ad un amico fidato un consiglio per una macchina, un ristorante o anche per un dottore? Un gruppo di ricercatori ha realizzato uno studio per misurare e quantificare l’impatto generale e l’influenza che il passaparola esercita sulla vita dei consumatori giorno dopo giorno.

Numerose indagini indicano che gli americani sono molto più propensi a rivolgersi a familiari, amici o altri ‘esperti personali’ piuttosto che utilizzare i media tradizionali per avere informazioni o farsi un’idea su determinati prodotti e servizi.

Infatti Roper ASW di GfK Group sostiene che oltre il 90% degli americani cita il word-of-mouth come una delle migliori fonti di idee e informazioni. In più questi considerano “il passaparola due volte più importante dei contenuti pubblicitari o editoriali ed il suo valore di molto superiore rispetto a 25 anni fa”.

In una recente indagine è stato chiesto ai consumatori quali fattori li rendessero più sicuri nell’acquistare un prodotto. Più di tre quarti ha citato il consiglio di un amico (grafico B).

Spesso ci si riferisce al Word of mouth come al “marketing indirizzato ad amici e familiari” e con buone ragioni. Secondo NOP (come Roper parte del GfK), le persone sono soliti infatti emettere messaggi via word-of-mouth ai loro amici ed ai membri della loro famiglia (grafico C).

Internet, di certo, ha creato una nuova e vasta rete di relazioni sociali. Queste connessioni online potrebbero essere profonde tanto quanto le relazioni offline, o al contrario fugaci e superficiali. In ogni caso il peso dell’informazione scambiata online da persona a persona mette in evidenza che i tradizionali messaggi istituzionali non funzionano più.

Un dato a sostegno di ciò è che, secondo una ricerca di Forrester, il 15% dei consumatori online del Nord America utilizza i commenti di altri consumatori online come fonte di aiuto nelle decisioni di acquisto di prodotti e servizi.

Nel frattempo questa nuova rete digitale di relazioni sociali sta ampliando la diffusione dei messaggi pubblicitari. Secondo l’Online Publishers Association (OPA), il 10% dei consumatori che dice di aver visto video pubblicitari online sostiene di averli inoltrati ad un amico o ad un membro della propria famiglia (grafico D)“.
Grafico A - le tecniche di marketing utilizzate oggi e nei prossimi sei mesiGrafici B-C-D

Il clima è uno dei problemi di oggi? Basta saltare

Per cambiare il clima un folle professore universitario vuole cambiare l’orbita di
rotazione della Terra (di poco, i calcoli li ha già fatti) e ha organizzato (grazie alla creazione di un sito) un raduno di 600 milioni di persone che contemporaneamente il 20 luglio prossimo dovranno saltare (SALTARE, avete capito bene!). Questo provocherebbe lo spostamento della terra in una nuova orbita.

La cosa ha purtroppo preso piede e se ne è parlato per un po’ su tutti i forum (para)scientifici del mondo fin quando il suddetto ha dovuto smentire la cosa, ma il sito rimane, le adesioni aumentano e chissà…

Io voglio andare, venite a zompare con me?

Sul sito ci sono anche tutti i calcoli e i riferimenti all’evento, nonchè la possibilità di aderire all’iniziativa!
Il progetto del folle professore per far cambiare orbita alla terra

Il futuro della pubblicità interattiva secondo gli analisti americani

Questo è quanto emerge dalle previsioni degli esperti di 24/7 Real Media (Nasdaq: TFSM), pionieri del marketing e delle tecnologie interattive, che hanno presentato le proprie previsioni all’Ad:Tech di New York.

Le 10 previsioni sull’interactive advertising per il 2006 sono le seguenti:

– I Consumer Generated Media diventeranno sempre più appetibili agli investitori

– Gli investitori continueranno a spostare i budget sul web grazie alla crescita di internet e alle maggiori possibilità di targeting/reporting

– Gli investitori, i provider di banda larga e gli esperti di interactive marketing collaboreranno per governare l’”effetto TiVo” (la perdita di contatti generata dai digital video recorder che permettono di saltare la pubblicità)

– Le agenzie di pubblicità e le aziende guideranno la prossima ondata di crescita del mercato del search engine marketing e advertising

– Verranno perfezionate le best practices nel campo del mobile marketing localizzato

– Gli investitori online utilizzeranno approcci olistici per colpire il target in modo più efficace riducendo la dipendenza dalle forme di comunicazione tradizionali ad alto costo

– La tecnologia e un maggior accesso ai dati permetteranno di creare nuovi modelli e strumenti di analisi statistici e matematici utili alla pianificazione dell’advertising online

– Il Giappone diverrà la prossima frontiera del paid search e del marketing interattivo

– I gestori di servizi per il mobile adotteranno nuovi modelli di pubblicità per incrementare i profitti

– Modelli di pricing basati sulle performance dimostreranno il vero valore del search engine marketing come un canale primario per le strategie di marketing.

Una breve spiegazione circa ogni predizione è disponibile sul sito di 24/7

Con Animal Planet gli animali arrivano in città!

Anche Animal Planet si è lasciato contagiare dal marketing non-convenzionale: nelle scorse settimane il canale di Discovery interamente dedicato al mondo degli animali ha letteralmente invaso le città di Milano e Roma.

Come? Dopo azioni teaser, come per esempio le impronte di animali in punti strategici (molte le scuole) delle due città, Animal Planet ha disseminato nelle strade, sui marciapiedi e nelle vie del centro sagome e immagini a grandezza naturale d’elefanti, pinguini, scimmie e di altri animali trainati da biciclette.

Si tratta di un progetto di guerriglia marketing intitolato “Siamo arrivati a casa tua” e realizzato con l’obiettivo di portare a contatto diretto l’immaginario del canale con il suo pubblico.

La campagna, curata dall’agenzia non-convenzionale guerrigliamarketing, ha previsto fra le varie azioni perfino un gioco di carte scaricabile dal sito di Animal Planet ed è proseguita anche nei weekend del 21-23 d’ottobre presso alcuni parchi cittadini.

Nella città di Milano, i parchi coinvolti sono stati quello del Sempione e i Giardini Pubblici di Porta Venezia; a Roma invece il canale si è spostato con i suoi animali nel parco di Villa Ada e di Villa Dora Pamphili.

In entrambe le location, dalle 14:30 alle 18:30 numerosi spettatori hanno potuto osservare le sagome degli animali sfilare in corteo e ricevere durante le esibizioni, in ricordo del loro passaggio, le trading card di Animal Planet.
Due simpatiche scimmiette dal sito di Animal Planet!