Growth Hacking & Performance Marketing

Growth Hacking & Performance Marketing: come costruire una strategia di crescita analizzando i risultati

Questo articolo è stato scritto in collaborazione con Valentina Missaglia.

Il Corso Online in Growth Hacking & Performance Marketing è appena terminato. Insieme a Raffaele Gaito e Luca Barboni, docenti della Ninja Academy nonché due dei massimi esponenti italiani di questa disciplina, abbiamo intrapreso un viaggio che ci ha portato a scoprire cos’è e come si applica una strategia di Growth Hacking, qual è il processo da seguire per una corretta strategia di crescita e come si analizzano i risultati. Riassumiamo qui i concetti principali che abbiamo appreso in questo percorso.

Cos’è il Growth Hacking?

Growth Hacking & Performance Marketing

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Come ogni grande trend, rischia di essere una Buzz Word per questo partiamo da cosa non è: il Growth Hacking non è un modo di fare marketing spendendo poco, ma fare marketing spendendo il meno possibile per raggiungere il miglior risultato possibile.

Il Growth Hacking è un processo scientifico che funziona secondo cicli e con una continua sperimentazione ed è stato definito per la prima volta da Sean Ellis nel 2010 per distinguersi dalle pratiche del marketing tradizionale, creando un movimento di marketers, programmatori, venditori, che credono in una visione olistica di crescita aziendale.

Storia e metriche: dove sei in questo momento?

Le aziende si evolvono e quando si parla di crescita, quello che vale per una startup vale per qualsiasi nuovo prodotto, perché le caratteristiche fondamentali di una startup sono quelle di dover crescere velocemente e muoversi in condizioni di estrema incertezza. Esattamente come quando lanciamo un nuovo prodotto, affrontiamo dei rischi ma la prima cosa da fare è esaminare la fase in cui ci troviamo per sapere quali siano i nostri obiettivi reali.

Crescere non significa solo “avere più utenti” o “aumentare il fatturato” ma soprattutto far spostare la tua azienda da una fase all’altra. L’errore principale che si commette è quello di non avere idea di queste fasi e comportarsi nello stesso modo in ognuna di esse.

Le prime tre fasi, quelle in cui muoversi come Growth Hacker sono:

a) Problem Solution Fit

Individuare un problema da risolvere, perché senza risolvere un problema non abbiamo nessuna leva sul mercato.

b) Minimum Viable Product

Progettare un Pretotipo (non prototipo) che può essere anche una landing page, che ci dia i primi feedback reali su come gli utenti si approcciano al nostro prodotto.

c) Market Fit

Questa è la fase in cui ti rendi conto di aver creato un prodotto davvero in sintonia con il cliente. Un esempio? Facebook 5 anni fa. Il social network aveva una presa tale sul suo target tale per cui chi non ne faceva parte diventava un’anomalia, insomma eri quello “strano del gruppo”.

Tutto quello che succede dopo il Market Fit è propriamente crescita, perché solo dopo aver validato il prodotto possiamo iniziare ad investire.

Le “Metriche da Pirata”

Metriche da pirata growth hacking

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Le Metriche da Pirata costituiscono un Funnel, un framework del marketing che traccia il ciclo di vita del cliente a 360°. Portare clienti al prodotto non è sufficiente, dobbiamo sapere anche quello che ci fanno dopo.

  • Acquisition: è lo step in cui noi catturiamo l’attenzione, ci guadagniamo i click, le persone vogliono saperne di più.
  • Activation: questo step risponde alla domanda: “Siamo abbastanza bravi a raccontarci tanto da convincere le persone a provare il nostro prodotto/servizio? Siamo abbastanza chiari con le nostre interfacce”. In questa fase avviene uno scambio di dati, è qui che si comincia a fare lead generation.
  • Retention: è la parte di fidelizzazione, quella centrale in una strategia di crescita. È qui che il Growth Hacking viene incontro al marketing ed è qui che ci deve essere una grandissima sintonia tra cosa hai creato e come lo vendi se si vogliono vedere risultati veramente sensibili.
  • Revenue: è dove dimostriamo che quello che stiamo proponendo vale la pena di essere pagato, come quando da una prova gratuita si passa alla versione a pagamento.
  • Referral: quando il nostro stakeholder trova il prodotto talmente buono da condividerlo con la sua “cerchia”.

Tutti questi step vanno monitorati costantemente e con le giuste metriche, anzi la giusta metrica, quella che conta, la tua OMTM (one metrics that matters). Se ad esempio nella nostra fase di Acquisition le campagne Facebook performano, i click ci costano pochissimo ma una volta che gli utenti atterrano sulla landing page non lasciano la mail, non andremo a modificare le nostre campagne ma a rivedere appunto la landing.

Bullseye Framework come canale di Traction

Growth Hacking

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La Traction è una dimostrazione quantificabile della richiesta del mercato: quanti clienti stai acquisendo? C’è un’interesse che attrae la domanda?

Il Bullseye Framework è un sistema che nasce nel mondo delle startup, in particolare da DuckDuckGo, un motore di ricerca (diretto concorrente di Google) la cui value proposition si riferisce a chi è particolarmente sensibile al trattamento dei dati in quanto non traccia i suoi utenti.

Se DuckDuckGo contro Google ancora esiste, significa che devono davvero aver capito qualcosa dalla vita!

Luca Barboni

Il Bullseye Framework ci aiuta a semplificare il modo di fare una strategia partendo da zero, senza uno storico dei dati, e a sapere come allocare il budget non limitandosi ai canali mainstream.
Quando si tratta di una strategia multi canale, invece, come scegliere? È fondamentale avere una visione complessiva, ma anche una lista chiara di priorità.

Test dopo test, dagli anelli esterni del bersaglio si arriva a fare centro.

Best practice per lanciare esperimenti

Gli esperimenti tendenzialmente sono a breve termine, sono articolati in funzione di un’ipotesi non di un messaggio come le campagne, necessitano di tempo e lavoro non automatizzato e nell’esperimento si parte da una variabile di controllo per arrivare ad una misurazione, passando da una stima.

Un buon esperimento ti permette di capire:

  • A quanto ammonta il costo di acquisizione su questo canale
  • Quante persone in target con il mio prodotto transitano su questo canale
  • Gli utenti acquisiti stanno si stanno in realtà convertendo in vendite

Mai dimenticare Facebook Ads

Facebook Ads growth hacking

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Inutile negarlo, se vuoi lanciare sul mercato il tuo prodotto non puoi dimenticare di includere nella strategia di comunicazione Facebook e più in generale la social Ads.

I pro di usare Facebook Ads? Piccolo budget, alta penetrazione del mercato, targetizzazione estrema, diversi formati per diversi obiettivi e analytics precisi. Includere una programmazione su Facebook in ambito strategia di Growth Hacking significa ottimizzare al massimo una campagna per target e contenuti, applicando i tanto citati A/B test con l’obiettivo di aumentare la reach ad ogni esperimento e diminuendo il budget investito.

Niente più spot, la pubblicità si fa su Google

Google AdWords

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Una buyer persona con un search intent che digita su Google delle parole per risolvere un problema aspettandosi di trovare delle risposte, meglio ancora se utili, in linea e nostre.

Google Adwords, infatti, è un canale pubblicitario basato sulla performance che intercetta specifiche ricerche di un pubblico pre impostato e che ha l’obiettivo di portare il cliente all’acquisto.

In un processo di Growth Hacking la pubblicità su Google non può mancare perché, a differenza di quella su Facebook che va ad individuare una domanda pressoché latente, vuol dire individuare una domanda consapevole che sta già cercando la soluzione ad un suo problema attraverso la search sul più celebre motore di ricerca al mondo.

Se sei un vero Growth Hacker lo sai poi che si fa una volta lanciata la campagna… Un indizio? Analytics e test.

La Landing Page non è la Home del sito internet

Sfatiamo questo mito: landing page non è sinonimo di Home Page ma, al contrario, vuol dire creare una pagina ad hoc per un obiettivo preciso nella quale inserisco dei Lead Magnet per raccogliere più dati possibili degli utenti che vi atterrano.

Quindi, strutturare una landing page significa creare una pagina a sé stante all’interno della fase di Acquisition del Funnel dei Pirati per ottenere dei dati di contatto di utenti più o meno freddi che dovrò riuscire a trattenere e convertire in vendite.

Stupisci e nutri i tuoi lead

Growth hacking

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È qui che entra in gioco il momento WOW, ossia la prima volta che un nostro lead, ormai cliente, utilizza il nostro prodotto. Ogni buyer persona avrà il suo momento WOW in base alla sua esperienza di utilizzo: più questa condizione rimarrà attiva nel tempo più l’utente continuerà ad utilizzare il nostro prodotto o servizio.

Il nostro compito come Growth Hacker è quello di guidare l’utente fino a questo momento ed analizzare i dati di comportamento, per collocarlo nel percorso di strategia e modificare ciò che inficia questa condizione.

Un lead avrà un momento WOW se da lead freddo si sarà trasformato in lead caldo e questo grazie ai contenuti che noi gli abbiamo dato in pasto, insomma delle informazioni e novità di cui li abbiamo nutriti, parlando, quindi, di Lead Nurturing.
Più riusciamo a trasformare un lead in un cliente più il nostro Funnel dei Pirati sarà efficace. Uno dei segreti è puntare ai clienti che hanno già acquistato perchè più pronti a riacquistare o a fare un passaparola positivo.

La Ninja Academy Experience

Ora che ti abbiamo svelato alcuni dei segreti sul Growth Hacking che abbiamo scoperto durante il Corso Online, ti raccontiamo anche qualche retroscena sulla nostra esperienza nel gruppo Facebook dedicato ai partecipanti al Corso Online in Growth Hacking & Performance Marketing.

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Oltre alle nozioni e al confronto continuo, abbiamo potuto comunicare costantemente e in modo diretto on i docenti, per fare loro domande su questa disciplina.

Cattura

Vuoi seguire questo corso? Sei ancora in tempo per recuperare tutte le lezioni on demand e per iscriverti al Growth Hacking Lab in aula a Milano. Iscriviti entro il 10 luglio!

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Leo Burnett e FIAT festeggiano con un corto i 60 anni di FIAT 500

Una coolness senza tempo: 60 anni di storia in cui la FIAT 500 ha senza problemi mantenuto, se non aumentato, il suo fascino. Un piccolo, grande capolavoro del made in Italy.

Come il cortometraggio realizzato grazie alla creatività di Leo Burnett, l’amore per la splendida vetturina di casa FIAT attraversa il tempo festeggiando 60 anni. Due minuti, per ricordare il mitico formato pubblicitario degli anni ’60, Carosello.

Il Premio Oscar Adrian Brody protagonista dello spot

Il Premio Oscar Adrien Brody, elegante gentleman della fine degli anni ’50 si risveglia in una Milano moderna, del tutto sconosciuta. Complice forse le note morbide di Come Prima (As Before, nella sua versione inglese), portata al successo da Tony Dallara proprio in quegli anni, e le pagine del Sogno di una notte di mezza estate di Shakespeare.

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La combinazione è unica e Adrien si ritrova spaesato nel 2017, in un mondo molto diverso, così moderno, tra mercatini vintage e il traffico. Sarà proprio l’inconfondibile stile della FIAT 500 Anniversario a richiamare la sua attenzione e trasportarlo in una Milano “Amazing!”, in compagnia di una donna affascinante quanto l’auto che guida. Anche l’auto è fantastica: l’innovazione si sposa perfettamente con il gusto retrò del design.

60 anni di amore senza fine con FIAT 500: See you in the future

Cosa è cambiato in questi 60 anni? Semplicemente tutto. Ora le automobili hanno le cinture di sicurezza e, sì, le donne possono fare il primo passo.

Il design della FIAT 500 rimane inconfondibile: uno stile immutato tanto nella versione originale anni ’50 quanto nella moderna 500 Anniversario.

fiat 500

Dal 4 luglio See you in the future è andato in onda in 12 Paesi, perché la passione per uno dei veicoli storici più famosi al mondo è globale.

La 500 Anniversario si fa macchina del tempo, trasportando il premio Oscar in giro per Milano fino al Duomo (se ancora esiste).

Un viaggio di amore senza fine, che supera i limiti del tempo per diventare una storia unica.

Buon compleanno FIAT 500, ci vediamo nel futuro!

Credits
Agency: Leo Burnett
Executive Creative Director: Francesco Bozza, Alessandro Antonini
Group Creative Director: Davide Boscacci
Creative Director: Valerio Le Moli
Art Director: Giorgio Fresi
Copywriter: Daniela De Seta
Copywriter Radio: Giorgia Pittau
Team Account: Paolo Griotto, Morena Sgarbi
Head of TV dept: Riccardo Biancorosso
Senior TV Producer: Francesca Zazzera
TV Producer: Beatrice Pepe
Radio Producer: Franca Quercia
Cdp: Movie Magic
Regia: Ago Panini
Direttore della fotografia: Paolo Caimi
Executive Producer: Guido Salsilli
Producer: Claudio Pintus
Post video: Xchanges
Post audio TV: Top Digital
Post audio radio: Eccetera

Le inserzioni dinamiche per i viaggi

Dynamic Ads for Travel: una nuova era del travel marketing

Quante foto di vacanze o esperienze in giro per il mondo avete visto da stamattina sul vostro newsfeed di Facebook?

I viaggi sono praticamente ovunque e il social network con 2 miliardi di iscritti svolge ormai un ruolo primario nell’ispirazione e nella creazione di un itinerario di viaggio.

Secondo una recente ricerca condotta da Sparkler e Facebook, il 95% delle persone ha dichiarato di utilizzare Facebook per informarsi e prendere spunti utili, prima di prenotare un viaggio e lo stesso studio rivela che il 42% dei contenuti condivisi dagli utenti nelle proprie timeline, riguardano esperienze di viaggio (fonte: Facebook Internal Data).

Questo innesca un naturale meccanismo di aumento dell’esposizione degli utenti verso contenuti che parlano di viaggi.

Ogni giorno qualcuno dei nostri contatti condivide contenuti che parlano dell’ultima indimenticabile esperienza vissuta dall’altro capo del mondo. Facebook (ovviamente) ha intuito che questo comportamento da parte degli utenti avrebbe potuto generare un grandissimo valore per gli inserzionisti del settore travel ed è per questo che lo scorso anno ha introdotto un formato pubblicitario dedicato agli inserzionisti del settore: le Dynamic Ads for Travel .

Cosa sono le inserzioni dinamiche per i viaggi?

Le inserzioni dinamiche per i viaggi di Facebook

Basandosi sulle informazioni di navigazione online raccolte dagli utenti,  le inserzioni dinamiche per i viaggi mostrano contenuti ed informazioni pertinenti su Facebook, Instagram e Audience Network, che rispondono perfettamente ai loro interessi, perché create su informazioni, date, destinazioni e dettagli specifici. Ma andiamo a conoscerle più nel dettaglio.

Le DAT  sono un tipo di inserzioni ottimizzate per il catalogo viaggi che rappresentano un’estensione delle inserzioni dinamiche per siti eCommerce: seguendo il funzionamento del remarketing, permettono di intercettare le ricerche degli utenti e di proporre soluzioni pubblicitarie perfettamente pertinenti.

Inoltre, consentono di includere dei parametri dinamici come le date specifiche di prenotazione, che un utente ha magari inserito in un sito esterno, la destinazione del volo e/o dell’hotel e altre informazioni del viaggio.

La grande differenza con i classici formati pubblicitari dinamici è rappresentata dalla possibilità di adattarsi alle diverse tipologie di business presenti nel turismo ( hotel, compagnie aeree, motori di ricerca e agenzie viaggi online).

Infatti Facebook prevede 3 tipologie differenti di inserzioni dinamiche per i viaggi:

  1. Le inserzioni dinamiche per gli hotel, che permettono di pubblicizzare sia singole strutture alberghiere che singole camere di un’unica struttura, con componenti dinamici che si aggiornano automaticamente, come tipologia di camera o cambiamento dei prezzi.
  2. Le inserzioni dinamiche per i voli, che tracciano le ricerche effettuate su un sito di prenotazioni proponendo soluzioni in base a date di partenza e città di destinazione.
  3. Le inserzioni per le destinazioni, che consentono di catturare utenti che hanno precedentemente dimostrato interesse verso un particolare punto d’interesse.

Quali sono i vantaggi di utilizzare le DAT?

Sono molteplici i vantaggi che hanno introdotto le inserzioni dinamiche per i viaggi. Il più importante è che permettono agli inserzionisti di creare annunci più performanti, creativi, personalizzati e pertinenti. Ma andiamo ad analizzarli più da vicino.

  • Offerte Multiple in un solo annuncio

Cosa sono le inserzioni dinamiche per i viaggi di Facebook

È possibile creare degli annunci specificando dei “set di prodotto”, che permettono di raggruppare ad esempio hotel che hanno prezzo, posizione o stelle comparabili. Si possono in questo modo promuovere soluzioni simili, più pertinenti per le ricerche effettuate dall’utente, attraverso annunci multi-immagine e aumentando così l’efficacia dell’annuncio.

  • Prezzi e disponibilità dinamici

Sappiamo benissimo che prezzi e disponibilità sono in continua evoluzione nel settore travel. Per questo le DAT di Facebook permettono agli inserzionisti di gestire questi aggiornamenti con maggiore semplicità e velocità. Inoltre, l’algoritmo di Facebook visualizza automaticamente annunci con prezzi che corrispondono alla spesa massima specificata precedentemente dall’utente nelle sue ricerche.

  • Tracciare le ricerche correlate

Attraverso le DAT gli inserzionisti hanno la possibilità di tracciare le ricerche correlate ad un determinato viaggio, che gli utenti effettuano sui motori di ricerca come Trivago, Airbnb o TripAdvisor e raccogliendo informazioni chiave come date di check-in e check-out, numero di passeggeri, orario del volo e altre utili informazioni. Questo permette non solo di creare annunci mirati rispetto a ciò di cui un utente ha realmente bisogno, ma di indirizzarlo verso una landing page customizzata, con contenuti che rispondono alle ricerche dell’utente.

  • Guidare il viaggiatore attraverso il funnel di prenotazione

Dynamic Travel Ads

La precisione di informazioni provenienti dalle DAT, permette inoltre di conoscere più approfonditamente in quale fase del funnel si trova un viaggiatore. Sta cercando un’idea per la prossima vacanza? Ha visualizzato la disponibilità delle camere nel tuo hotel? Oppure ha già selezionato delle date per una futura prenotazione? In questo modo diventa più semplice sapere quale tipologia di inserzione mostrare agli utenti.

  • Adottare strategie di up-selling & cross-selling

Facebook Dynamic Travel Ads

Le DAT consentono di migliorare le ROAS (Return On Advertising Spending). Ad esempio sapendo che un utente ha prenotato un soggiorno per due persone per San Valentino si potranno proporre attraverso le inserzioni dinamiche e soluzioni per un upgrade dell’offerta già acquistata, come una camera con vista romantica.

Allo stesso modo possiamo intercettare utenti che hanno prenotato un volo tramite il nostro web site o la nostra app, proponendo annunci con hotel nella stessa destinazione e sfruttando le opportunità e i vantaggi del cross-selling.

Conclusioni

Le Dynamic Travel Ads indubbiamente spingono le inserzioni Facebook ad un livello superiore, offrendo nuove opportunità per migliorare le conversioni e capire con maggiore precisione i reali bisogni di un viaggiatore, interpretando i suoi bisogni e le sue intenzioni d’acquisto. Questo permette di  focalizzare le risorse su ciò che è veramente rilevante per l’utente, mostrando la soluzione giusta alla persona giusta: una nuova era del travel marketing è appena iniziata.

crello contenuti visivi

Come creare contenuti visivi per i social media in modo semplice

“I contenuti visivi sono 4,4 volte più efficaci sulle piattaforme di social media rispetto al semplice testo, e una qualità migliore delle immagini ha un impatto positivo sul coinvolgimento degli utenti“.

Trovare il giusto designer, però, non è un compito facile. Budget e tempo a disposizione sono solo due dei fattori che è necessario considerare in ogni progetto che preveda una forte componente visuale.

Come semplificare, quindi, la creazione di contenuti visivi e mettere a disposizione del team uno strumento davvero semplice e flessibile? Abbiamo provato per te Crello, il nuovo tool lanciato da Depositphotos, che ti consentirà in pochi minuti di creare copertine per il tuo blog, grafiche per il tuo canale YouTube, banner o annunci pubblicitari.

Le caratteristiche essenziali di Crello

Crello dispone di circa 6.000 modelli predefiniti, organizzati per grafica da stampa e grafica web, con l’aggiunta di elementi di design e font diversi, oltre a 60 milioni di immagini ad alta risoluzione tra le quali scegliere.

Si tratta di un ottimo aiuto per chi non ha un background di grafica, ma vuole migliorare in modo semplice la qualità dei suoi contenuti visivi, per un’efficace presenza sui social media.

Ecco quindi i principali vantaggi che otterrai utilizzando questo tool:

  1. un layout per ogni occasione e una raccolta di immagini per qualsiasi progetto
  2. il processo di progettazione è davvero semplificato, e ti consentirà di creare i tuoi progetti in pochi clic
  3. grazie all’edior visuale di Crello sarà molto più facile per tutti creare design e grafiche professionali, indipendentemente dal livello di abilità: dal Social Media Manager, al Marketer, tutti potranno sperimentare, grazie alle oltre 10.500 immagini gratuite, tra foto, icone, pattern, vettoriali, cornici, forme ed illustrazioni
  4. per le opzioni a pagamento, invece, pagherai solo fino a 0,99 dollari l’una e l’utilizzo delle immagini sarà illimitato, quindi un elemento a pagamento rimarrà disponibile per l’uso illimitatamente

Come funziona Crello

Ma scopriamo subito insieme, passo passo, come funziona Crello. Si tratta di un tool davvero semplice ed intuitivo e le sue funzionalità ti semplificheranno la vita mentre crei i tuoi contenuti visuali per i social media.

1. Vai su crello.com (la registrazione è opzionale) e seleziona il formato preimpostato che fa al caso tuo, oppure stabilisce le dimensioni personalizzate per la tua grafica.

crello contenuti visivi

2. Scegli il tuo template favorito tra quelli disponibili e inizia a modificare attraverso gli strumenti di editing presenti nel pannello di controllo che trovi sulla sinistra.

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3. Modifica il testo, i colori, l’immagine di sfondo e gli oggetti del tuo design per avere una grafica davvero unica e personalizzata.

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4. Quando hai terminato e sei soddisfatto del tuo lavoro, salva l’immagine nel formato che preferisci (.jpg e .png sono i formati più adatti ai tuoi contenuti social).

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Ora che hai finito, carica il tuo contenuto visivo sui tuoi canali e il gioco è fatto!

I vantaggi di Crello per i tuoi contenuti visivi

Vuoi correre a provare Crello? Ecco un breve recap delle funzionalità più utili di questo tool secondo i Ninja:

  • lo starter kit semplice con una collezione di oltre 6.000 template gratuiti, più di 10.000 elementi di design, ed oltre 60 milioni di foto di stock in alta risoluzione;
  • 29 formati grafici con dimensioni preimpostate per i diversi utilizzi delle tue grafiche;
  • un’opzione che consente di caricare le proprie immagini e i propri font per creare contenuti unici;
  • un set di effetti visivi e di filtri per modificare l’immagine;
  • gli elementi premium acquistati restano disponibili per il riutilizzo.

>> Hai già provato Crello per i tuoi contenuti visuali?

Saldi Facebook

Sale! Sale! Sale! Come ottimizzare la fanpage di Facebook per vendere di più

Tutti aspettano questo momento più del Natale, delle vacanze o del compleanno. Di che parliamo? Del fantastico periodo dei saldi, dove l’attenzione degli utenti che seguono pagine di brand o attività commerciali è tutta incentrata sul prodotto e sulle offerte dedicate.

Sale! Sale! Sale! Oggi ci rivolgiamo proprio a voi, gestori di fanpage di prodotti, aziende, brand e attività commerciali. Oggi vi parliamo di come ottimizzare in modo organico la vostra pagina Facebook per incrementare la vendita dei vostri prodotti, coinvolgere gli utenti soprattutto nel periodo più intenso dell’anno, quello dei saldi estivi e delle promozioni. Ma andiamo con ordine.

Saldi Facebook

Scegliete la tipologia di fanpage e categoria corretta

Potrebbe sembrare una banalità ma è il primo passo per una buona riuscita lato commerciale. Sei un ristoratore o un hair stylist e desideri guidare gli utenti al tuo salone? Gestisci un eCommerce e hai necessità di trasformare la tua pagina in una vetrina virtuale? Bene, Facebook dispone di diversi format pagina che potrebbero fare al caso vostro e aiutarvi a promuovere i vostri prodotti in modo più efficace.

Se ancora non lo avete fatto o state per aprire una pagina proprio in questo momento, nel periodo più fertile dell’anno, questo è il primo step da superare. Tra quali categorie è possibile scegliere? Presto detto:

• Impresa locale o luogo;
• Azienda, organizzazione o istituzione;
• Marchio o prodotto;
• Artista, gruppo musicale o personaggio pubblico;
• Intrattenimento;
• Causa o comunità.

Non vi abbiamo convinto? Vogliamo ricordarvi che per poter creare una pagina che sia efficace dal punto di vista comunicativo, la scelta della categoria corretta è fondamentale. Oltre a questa, però, ci sono molti altri contenuti ed impostazioni che vanno scelti accuratamente. Vediamoli insieme.

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Inserite la giusta call to action per attirare gli utenti

Lo step successivo è quello di rendere la vita facile ai vostri utenti/clienti che una volta spulciata la vostra pagina ed essersi informati di tutte le offerte in corso, avranno il desiderio irrefrenabile di accaparrarsi quel capo tanto sognato una primavera intera. Come?

Acquistandolo direttamente sul vostro eCommerce, mettendosi in contatto con voi tramite telefono o posta elettronica, prenotando un appuntamento, registrandosi sul sito per accedere a degli sconti speciali e personalizzati. In poche parole, i vostri utenti sono disposti a tutto, ma dovete essere voi a rendergli la vita facile. Inserite il giusto pulsante CTA (call to action) relativo all’azione che desiderate che gli utenti compiano.

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Create la sezione shop sulla vostra pagina di Facebook

Se desiderate approfittare del periodo dei saldi, periodo in cui le persone sono molto più disposte ad acquistare, e utilizzare Facebook come canale finalizzato alla vendita, la creazione di una sezione shop potrebbe fare al caso vostro. Dall’ottobre 2016, infatti, anche in Italia è attivo Marketplace, una nuova opzione presente nella app per smartphone.

Descrivete bene i prodotti in vendita, dunque,aggiungete foto e stabilite prezzi. Se volete vendere siate chiari, precisi e portate gli utenti direttamente al prodotto.

Create dei contenuti di qualità per promuovere la vendita dei vostri prodotti

Immagini, video, spot, link, gif tutto può essere utile per favorire l’incontro tra utente/cliente e prodotto. Via libera ad immagini con tag prodotto che rimandano direttamente alla pagina di acquisto o contest per accaparrarsi offerte ancora più esclusive. Aumentate il numero di post giornalieri nel periodo pre saldi per accrescere il desiderio e la curiosità verso i vostri prodotti. Via libera alla vostra creatività.

Saldi Facebook

Abilitate e considerate le valutazioni dei clienti

È il classico passa parola, ma è alla base delle valutazioni e delle azioni di acquisto degli utenti. Molto spesso gli utenti non si fidano completamente di quello che il brand afferma riguardo ad un prodotto. Avere la possibilità di ascoltare quello che “i loro simili” dicono di quel prodotto potrebbe essere determinante. Lasciate agli utenti la possibilità di giudicarvi, lasciare recensioni e valutazioni della vostra pagina.

Ultimo ma importante consiglio, ottimizzate al meglio la vostra fanpage di Facebook perché gli utenti potrebbero imbattersi anche casualmente nei vostri prodotti e innamorarsene perdutamente.

Che ne pensate?  Ore non vi rimane che provare! Avete altri spunti da suggerirci e condividere con la nostra community? Aspettiamo i vostri commenti, naturalmente sulla nostra fanpage di Facebook o sul nostro gruppo LinkedIn. E ora buon shopping virtuale a tutti!

email marketing

Email Marketing 2017: numeri, trend e statistiche

MailUp ha appena presentato l’Osservatorio Statistico 2017, lo studio che analizza nel dettaglio il panorama dell’email marketing attraverso numeri, trend e statistiche utili a comprendere il mercato e migliorare le performance degli invii.

Migliora la deliverability, cresce l’attenzione dei brand per la qualità delle liste

12 miliardi di email analizzate, riconducibili agli oltre 10.000 clienti MailUp, segnano già un primo record in termini di messaggi recapitati correttamente in inbox (99%) registrato nel 2015. Un trend che è frutto da un lato del costante lavoro di infrastruttura e deliverability, dall’altro della crescente attenzione da parte dei brand alla qualità delle proprie liste.

email marketing osservatorio statistico

Crescono le performance di invio, dalle newsletter alle DEM

Accanto all’analisi dei tassi di consegna, l’Osservatorio Statistico 2017 analizza anche le performance di invio:

  • un sensibile incremento delle aperture totali (+35,7%), legato soprattutto all’adozione di buone pratiche di profilazione, segmentazione e automazione degli invii
  • aumento dei clic totali (+36,9%), favorito dalla crescente attenzione a creare messaggi ottimizzati per mobile

email marketing osservatorio statistico 2

Anno su anno, anche i volumi di invio delle newsletter informative crescono, passando da 7,2 miliardi del 2015 a 8,5 miliardi del 2016. All’aumento dei volumi, inoltre, non è corrisposto un calo dei risultati, ma piuttosto un lieve miglioramento, segnale che il canale email è estremamente efficace quando usato come veicolo di contenuti informativi, approfonditi e in linea con le aspettative dei destinatari.

Per quanto riguarda le comunicazioni promozionali, assistiamo per lo scorso anno a un aumento delle percentuali di apertura rispetto al 2015 e una crescita sui tassi di clic, percepibile soprattutto nelle comunicazioni inviate a pubblico consumer.

email marketing osservatorio statistico

Particolarmente forti sono le comunicazioni promozionali del settore Commercio all’Ingrosso, specialmente su utenza B2B. Tassi di apertura elevati sono rilevati anche nelle DEM della Grande Distribuzione (su pubblico misto) e di Consulenze/Professionisti (su pubblico B2C). Buoni i risultati anche nei comparti Gaming/Giochi, Moda/Abbigliamento/Calzature e Ristorazione.

A/B test e Marketing Automation: le voci da migliorare

Dai dati macro il report passa a quelli più specifici relativi ai settori di attività: tra i 28 segmenti di mercato presi in considerazione, primeggiano per performance l’industria e gli enti pubblici per il B2C, agricoltura/alimentare e il comparto assicurazioni/finanza/banche per il B2B.

Nell’Osservatorio sono inoltre presenti report specifici che mettono in luce il grado di maturità e adozione delle singole funzionalità di email marketing, dai quali emerge tra le aziende l’assimilazione nelle proprie strategie dei campi dinamici, ma un utilizzo ancora acerbo di A/B test e Marketing Automation.

>> Vuoi saperne di più sulle statistiche dell’email marketing? Scarica l’Osservatorio Statistico 2017 di MailUp.

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5_modi_per_migliorare_le_prestazioni_dei_tuoi_video_sui_social_con_le_emozioni

5 modi per migliorare le prestazioni dei tuoi video sui social, usando le emozioni

Quante volte ti è capitato, guardando un video, di ascoltare il tono della voce di chi racconta una storia, osservare le sue espressioni, i suoi gesti e improvvisamente ritrovarti in lacrime o a ridere a crepa pelle?!

Sentirsi personalmente connesso a ciò che si è appena visto in un video, deriva dal grande potere che le emozioni hanno sugli utenti del web, rendendo il marketing emozionale una delle tecniche più efficaci per consolidare la propria presenza su tutte le piattaforme social.

Numeri alla mano, è ormai chiaro che video di elevato impatto emozionale producono un coinvolgimento virale importante. Perciò ecco alcuni suggerimenti che possono aiutarti a emozionare il web, aumentando l’engagement intorno alle tue creazioni.

LEGGI ANCHE: 10 modi per usare i video nel web marketing

Conosci i tuoi alleati: le emozioni umane

Il ventaglio dei sentimenti umani è molto ampio e nel business dei social media esistono diversi impulsi emotivi che sono estremamente efficaci:

  • Gioia
  • Frustrazione
  • Rabbia
  • Sollievo
  • Scontentezza/Disagio
  • Tristezza
  • Paura
  • Speranza

Naturalmente non sarebbe saggio andare in giro per il web a disseminare paura e depressione, ma certamente evocare emozioni negative, o non del tutto positive, per offrire poi una soluzione immediata del problema affrontato potrà portare inaspettati e sorprendenti vantaggi.

Punta sulle singole storie

Sii specifico. Raccontare la storia di qualcuno in particolare sarà più efficace di un qualsiasi esempio generico.

Inoltre, associare un volto umano al tuo brand o alla tua causa garantisce che gli utenti riescano a connettersi emotivamente ad essa attraverso l’empatia ed è più probabile che ne suggeriranno la visione, affinché più persone possano condividere le stesse sensazioni. L’affinità è talvolta troppo sottovalutata.

Non trascurare il potere del testo nei video

Ricorda che prima di qualsiasi azione, il tuo prodotto verrà percepito tramite la lettura del titolo e della descrizione che deciderai di scrivere. Per questo motivo, non tralasciare l’ottimizzazione del copy.

Quindi tieni a mente questa breve check-list:

  • Usare punti esclamativi e puntini di sospensione per la descrizione di un video che vorrebbe suscitare gioia, potrebbe confondere l’utente.
  • Utilizza parole che influiscano sull’umore come “possibilità”, “devastante” o “inevitabile”.
  • Concentrati sul perché il video è importante e scrivi un testo che ne risalti il motivo.
  • Se è pertinente, perché non aggiungere un emoji?!

Individua problematiche e punti deboli del tuo pubblico

Produrre un video con un alto carico emozionale per il web è una bella mission, ma crearne uno che risuoni nelle community e che, eventualmente, generi anche una discussione è la vera sfida per i più impavidi.

Per far ciò, sarà necessario individuare problematiche, criticità e punti deboli di un argomento e far leva proprio su di esse, affinché il pubblico riesca a identificare la risoluzione di una situazione che presentava un problema specifico.

Colpisci con musiche e colori pertinenti

Utilizzare musiche e colori come strumenti, per influire sugli umori e le emozioni degli utenti, è un vecchio trucchetto di marketing, ma ancora efficace.

Quindi usa colori brillanti e allegri per suscitare gioia, tinte scure per video mirati a far leva su tristezze e paure e tonalità opache per far percepire un disagio.

Allo stesso modo, colonne sonore azzeccate, cinguettii, risate o strappi, sono tutti accorgimenti che contribuiscono a consegnare il sentimento che state cercando di recapitare al tuo pubblico; e Shakr.com è un’ottima piattaforma per aiutarvi in questo.

LEGGI ANCHE: Il potere persuasivo dei video: Facebook ci spiega perché puntare sul video content

Ora non resta che andare là fuori ed emozionare il mondo!

facebook nuove metriche

Facebook introduce nuove metriche per comprendere meglio le interazioni

“Tutto è misurabile”. Quando si parla di Facebook marketing, bisognerebbe iniziare a prendere molto sul serio questa espressione. Fare marketing all’interno di un ecosistema complesso come Facebook, costituito da individui e aziende, richiede sempre più attenzione agli aspetti analitici.

Se c’è una certezza infatti è che il successo delle campagne di advertising può essere raggiunto solamente a seguito di un’attenta analisi sia delle performance, sia dei dati generati dalle pagine.

In risposta a queste nuove esigenze il team di Facebook, lo scorso 29 giugno, ha dichiarato che si impegnerà a rilasciare, con cadenza mensile, nuove e più precise metriche per misurare, e quindi migliorare, le performance di marketing delle aziende. Nello stesso comunicato, sono state introdotte delle interessanti novità che a breve saranno disponibili.

Facebook Ads: un maggior monitoraggio delle interazioni

Non sempre l’efficacia della campagna dipende dalla campagna stessa: fattori come la velocità di caricamento del sito mobile o la scarsa connettività, possono indurre l’utente ad abbandonare rapidamente la pagina web in cui il bravo inserzionista, con tanti sforzi, lo aveva fatto atterrare. Per fornire un quadro più chiaro del numero di utenti, che dopo aver cliccato su un’inserzione, hanno effettivamente visitato il sito aziendale, nasce una nuova metrica chiamata landing page view.

Ottimizzare la campagna secondo questa metrica consentirà agli inserzionisti di individuare coloro che effettivamente “atterreranno” sulla pagina desiderata.

Come capire se i click provengono da nuovi o vecchi clienti? Per rispondere a questa domanda Facebook rilascia un’altra metrica chiamata pre-impression activity breakdown che mostrerà chi tra coloro che hanno interagito con l’inserzione, avevano già visitato il sito web o l’app aziendale.

Questa metrica è particolarmente interessante per quelle aziende che lanciano campagne dinamiche, ovvero quelle inserzioni il cui contenuto varia a seconda dell’offerta e della tipologia di utente raggiunto.

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Nuove metriche per le Fan Page

Nelle prossime settimane Facebook lancerà altre tre nuove metriche che saranno disponibili nella sezione “overview” e che serviranno ad analizzare più in dettaglio ciò che accade all’interno delle Fan Page.

In particolare, alla voce “Followers” si avrà una panoramica sui seguaci delle pagine, anche da un punto di vista geografico, demografico e della provenienza (organica / a pagamento). Su “Anteprime” sarà possibile visualizzare il numero di persone che hanno visto le informazioni della pagina senza però cliccare su di essa. Infine, alla voce “Raccomandazioni” sarà indicato il numero delle volte in cui una pagina è stata inclusa da qualcuno come raccomandazione nei suggerimenti ad amici o parenti.

facebook nuove metriche

Fonte: Facebook newsroom

Dopo questa carrellata quello che possiamo dire è che per ora su Facebook (quasi) “tutto è misurabile”. Per rimanere aggiornati è molto importante formarsi con una certa continuità, noi intanto siamo curiosi di scoprire quali nuove metriche verranno lanciate nei prossimi mesi!

Facial Action Coding System: le app leggono le nostre espressioni

La maggior parte delle comunicazioni tra persone avviene in modo non-verbale: non attraverso le parole, che siano scritte o pronunciate, ma attraverso i gesti e le espressioni del volto.

Secondo molti studi, meno del 10% della nostra comunicazione avviene attraverso le parole, eppure riusciamo ugualmente a trasferire i nostri messaggi agli interlocutori, senza problemi. In che modo? Semplice, il corpo parla per noi.

Comunicazione non-verbale: il Facial Action Coding System (FACS)

Un classico esempio di questo genere di comunicazione non-verbale è quella che avviene durante il tanto temuto colloquio di lavoro. Tutti conosciamo ormai le regole base per evitare di comunicare chiusura, insicurezza, disagio: no alle gambe o alle braccia incrociate, resistere all’impulso di toccarsi i capelli o di mordicchiarsi le dita, stringere la mano in modo energico e sicuro.

Sono solo alcuni degli esempi di comunicazione che costruiamo involontariamente con i gesti e le espressioni del volto.

FACS e app

Credits: Depositphotos #44256291

Tra le categorie più importanti della comunicazione non-verbale ce n’è una, in particolare, che ci consente di capire nel dettaglio cosa accade a livello inconscio nel nostro interlocutore: si tratta delle micro espressioni facciali.

L’espressione delle emozioni avviene tramite l’attivazione di determinati muscoli – nell’uomo se ne contano 46 -, che sono stati codificati in un vero e proprio sistema, il Facial Action Coding System (FACS), dagli scienziati Ekman e Friesen sul finire degli anni Settanta. La contrazione di questi muscoli, infatti, genera oltre 7000 combinazioni di espressioni.

Nel Neuromarketing, il FACS è da tempo utilizzato per analizzare le risposte emotive delle persone, attraverso i cambiamenti di tensione nei muscoli facciali. L’analisi delle espressioni facciali permette, infatti, di comprendere che tipo di reazione provoca un prodotto o un messaggio nel soggetto che vi interagisce.

Quali implicazioni, quindi, può generare l’applicazione di un sistema come quello del Facial Action Coding System alla tecnologia odierna?

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Peekabeat, l’app che legge le emozioni e ti consiglia la playlist giusta

Siamo andati alla ricerca delle più interessanti applicazioni di questo sistema in relazione a tecnologie come app e intelligenza artificiale e abbiamo scoperto Peekabeat, un’app sviluppata interamente da AQuest, che è in grado di riconoscere lo stato d’animo dell’utente, attraverso la sua espressione, per consigliare la playlist più adatta in quel preciso istante.

L’app utilizza proprio il sistema di codifica delle espressioni facciali (FACS) per riconoscere le emozioni istantanee dell’utente, interagendo direttamente con Spotify per fornire all’utente brani musicali che si adattano al suo mood del momento.

Peekabeat può essere utilizzata anche via desktop e utilizza tecnologie Microsoft come Azure Web App, Azure Cognitive Services ed Emotion API.

L’utente è invitato a scattarsi un selfie o a caricare una foto dalla galleria dello smartphone: la versione web genera una preview musicale di 30 secondi, mentre l’app mobile suggerisce una playlist completa, dando sempre la possibilità all’utente di variare la selezione sulla base di sette differenti stati d’animo.

Peekabeat è già disponibile per iOS (Vuoi provarla? Scaricala qui!e in sviluppo anche per altri marketplace, incluso quello di Microsoft.

Facial Action Coding System le app leggono le nostre espressioni

MorphCast: il video cambia a seconda della tua espressione

Anche MorphCast è un’app capace di riconoscere il volto di chi guarda lo schermo, capirne l’età, il genere e le emozioni, per trasformare il video che si sta guardando sulla base di questi dati.

L’applicazione funziona così: dopo aver chiesto l’autorizzazione all’utente, attraverso la fotocamera del dispositivo analizza le espressioni facciali di chi guarda. Lo spettatore si trasforma, attraverso l’analisi delle sue espressioni, nel regista del video, che cambia rispetto alle caratteristiche di chi lo guarda.

Una tecnologia nata per l’intrattenimento, ma con possibili futuri utilizzi nel campo della pubblicità o del parental control, per la sicurezza degli utenti più piccoli.

Credits: Depositphotos #76331113

Credits: Depositphotos #76331113

L’app dell’Università di Oxford che sceglie il cibo giusto per il tuo umore

Infine, l’app che controlla le espressioni facciali per valutare l’umore e poi suggerire il cibo perfetto per risolevvare gli animi o per mantenere l’allegria.

Sviluppata da alcuni scienziati all’Università di Oxford, si basa su una collaborazione con Just Eat: eseguendo la scansione del volto per coglierne i segni specifici delle diverse emozioni, la mappatura del viso fornisce un’analisi piuttosto chiara dell’emozione del momento e propone il cibo giusto per quella determinata espressione facciale.

Se il cibo può avere un effetto positivo sul nostro stato d’animo, perché non utilizzarlo in relazione alle effettive emozioni provate dalle persone?

L’applicazione può rilevare rabbia, disgusto, paura, sorpresa, tristezza e gioia e offrire suggerimenti sui menu da scegliere. Ad esempio, un volto arrabbiato suggerisce che una persona sia stressata e che possa trarre beneficio da alimenti con un effetto calmante, come cioccolato fondente e noci, contenenti magnesio.

E tu hai già provato un’app capace di leggere le tue emozioni? Dicci la tua sulla nostra pagina Facebook!

Enel inaugura un nuovo percorso fatto di luci e suoni a Pompei

L’area archeologica di Pompei ha ricevuto un nuovo impulso grazie a Enel che ha realizzato il moderno percorso integrato visivo e sonoro per le visite notturne del celebre sito archeologico.

Il nuovo percorso integrato è stato realizzato grazie all’intervento di relamping dell’impianto di illuminazione della parte di area archeologica che va da porta Marina alla Basilica, attraverso il quale sono stati sostituiti circa 430 corpi illuminanti di vecchia generazione con quelli nuovi a LED che permettono un risparmio energetico di circa il 60%, mantenendo elevati standard di qualità di illuminazione a fronte di una durata di vita molto più lunga rispetto a quelli classici a incandescenza.

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All’inaugurazione del nuovo itinerario hanno partecipato il Direttore generale del Parco Archeologico di Pompei, Massimo Osanna, il Direttore Country Italia di Enel, Carlo Tamburi, il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, il Ministro per la Coesione territoriale e il Mezzogiorno, Claudio De Vincenti, e il Ministro dei Beni e delle Attività culturali e del turismo, Dario Franceschini.

Gli interventi di ammodernamento hanno riguardato anche il sistema audio che supporta il percorso emozionale dell’area archeologica, sfruttando le potenzialità comunicative dei contenuti e la perfetta integrazione con l’impianto di illuminazione artistica, offrendo un’esperienza culturale efficace e coinvolgente. I suoni, che si ripetono come sottofondo, riproducono voci di vita quotidiana dell’antica epoca romana: dentro i luoghi di aggregazione come il mercato o dentro luoghi sacri come il Tempio di Apollo.

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È stato inoltre installato un moderno sistema di domotica grazie al quale è possibile controllare l’intero impianto da remoto.

I visitatori potranno godere quindi di suggestioni sensoriali lungo il nuovo percorso che ha una duplice trama narrativa, visiva e uditiva ed è formato da varie tappe nelle quali si possono apprezzare i resti archeologici di Pompei, in un’insolita atmosfera notturna resa unica grazie anche all’intervento di Enel.