Obama Out, Melegatti, Sgarbi e Usher a nudo: epic win ed epic fail della settimana

Il mese di Maggio è iniziato da poche ore e siamo già in attesa di vedere cosa ci regalerà il web in materia di epic win e di epic fail. Certo, in teoria il #primomaggio di lunedì, invece che di domenica, ci avrebbe reso più contenti ma anche queste piccole cose lasciano spazio a mini momenti epici.

Ha ragione Sky Online quando commenta “La reazione che hai quando ti dicono che il primo Maggio è domenica!”

Epic Naked

Ci risiamo: eccoci di nuovo nel Limbo Epic. Apriamo la rubrica con un punto di domanda in questo grande limbo epico. Lo scorso 29 Aprile, sulla pagina Facebook di Vittorio Sgarbi, è stata pubblicata una foto con un solo commento «Immotus nec iners». E fin qui, nulla di male. Ma vediamo insieme la foto:

I dubbi sono tanti: ma è veramente il suo corpo? Appare molto femminile, non trovate? Ma, ma, ma.. È il polsino di una camicia quello che si vede? Sì, lì. Esattamente, guardate il braccio destro.  I quesiti sono tanti, gli epic pure. Vi lasciamo con un dubbio ed una sola, grande, immensa domanda: ma perché? Immotus nec epic, dissero i latini Ninja.

Win

Celebrando il primo maggio, ci piace iniziare con un’immagine tratta da una pagina Facebook di successo. Per tutti coloro che, in questo periodo di precarietà e precariato, hanno trascorso la giornata di ieri a lavorare, ci pensa Osho: oltre 12 mila like e quasi 7 mila condivisioni. Per noi, è win.

Notizia fresca fresca di social: Snapchat batte Facebook. Con oltre 10 miliardi di video visualizzati al giorno, il social nato nel 2011 supera il nostro caro Mark. Facile da usare, veloce, divertente: oltre un terzo degli utenti iscritti su Snapchat crea quotidianamente storie e racconti che scompariranno poi entro 24 ore. Ed ora, aspettiamo la risposta da Facebook: ne vedremo delle belle. Più epic win di così!

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Che siano dei geni della musica, non vi è alcun dubbio. Ma che lo siano anche del marketing (o chi per loro) ora è palese. Sul web, appare un volantino e poi il vuoto.

I Radiohead sono spariti. Sì, sono spariti dal web. Non ci sono più. Neanche su Facebook:

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Così come su Twitter:

epic_win_fail_due 2

Neanche sul web: è stato cancellato tutto. In un mondo in cui Content is King, i Radiohead invertono la rotta e fanno parlare di sè con..nulla. Win, win, win.

È stato già criticato in precedenza, ma si sa, la critica, come la speranza, non muore mai. Torna Valerio Scanu, in uno spot per Melegatti, insieme a Mara e Belen, potremmo dire. Probabilmente di win non c’è poi tanto, ma essendo stato considerato da molti un grande fail, noi Ninja non siamo d’accordo. Non fa male a nessuno, è ironico e molto easy. E se una pubblicità è sembrata offensiva e si è urlato al fail, vabbeeene. Ma ora? Toh, win. Viva la par condicio.

È tornato! Lo riconoscete?È il nostro spot Granleggeri con Valerio Scanu!Abbiamo deciso di metterlo in tutti i luoghi e in tutti i canali 🙂

Gepostet von Melegatti am Mittwoch, 27. April 2016

 

Ancora un win da Casa Bianca. Al di là delle questioni politiche, a fine mandato, possiamo dire che Barack Obama è stato un grande personaggio anche, e soprattutto, a livello mediatico. Dalla super campagna elettorale alla conferma successiva, fino ad ora. Un momento: chi ricorda quel dolcissimo tweet? Va bene, ve lo proponiamo nuovamente prima di andare avanti: l’amore presidenziale ai tempi di Twitter (e quando ancora non c’era House of Cards).

Un re dei social, Barack. Ed ora, al termine di un discorso ha stupito tutti con un gesto alla Kobe Byrant, grande giocatore di basket. “I Just Have Two More Words to Say: Obama Out” e lascia il microfono cadere. La “fine di Obama” spopola sui social e, ad onor del vero, un po’ rattrista. Win, won, won. Tutto il paradigma per te, Obama. 

https://www.youtube.com/watch?v=uYZIdpmkBcU

Fail

In questa settimana di win non ci resta che un solo fail che racchiude un piccolo pezzo di ogni win appena citati. È americano, c’è lo zampino di Snapchat e come per i Radiohead non vi è alcuna traccia. Ah! Torniamo al primo topic, ovvero: ancora una volta qualcuno è naked. Incredibile! Un fail al profumo di win. Usher, ma che cosa combini?

Il noto cantante americano ha deciso di regalare un selfie con Snapchat in diretta da una sauna, coprendo la sua intimità con un’emoticon che però, ehm, non è bastata a coprire il tutto.

Usher sempre meglio di Sgarbi? Nude verità.

Al prossimo epic!

real time pricing nell'aeronautica

Stratajet, prenotare un jet privato a prezzi commerciali

La tecnologia è un elemento di democratizzazione poiché fornisce a tutti nuove possibilità. Tra queste, anche volare su un jet privato non è più un’opzione per pochi benestanti, grazie all’app creata dalla Stratajet, la compagnia di Jonny Nicol, lanciata ufficialmente il 22 aprile 2016.

Cerchi il volo privato che fa per te, lo prenoti via app, paghi con carta di credito o Apple Pay, ti dirigi all’aeroporto e sali a bordo. Ma come funziona “la prima piattaforma di prenotazione di viaggi in jet privati in tempo reale, fornendoti controllo totale e libertà”?

Tecnologia e velocità

Stratajet, prenotare un jet privato a prezzi commerciali

Il vantaggio competitivo di Stratajet deriva innanzitutto dalla tecnologia, grazie alla quale vuole introdurre flessibilità e accessibilità nel mondo dei viaggi su jet privati.

Ai clienti vengono presentati risultati rapidi e precisi, eliminando i tempi di attesa che caratterizzano altre piattaforme di prenotazione online. A supportare la garanzia di un servizio in tempo reale c’è una tecnologia di ricerca all’avanguardia, che consente di cercare, confrontare e prenotare il volo più conveniente al miglior prezzo in meno di due minuti.

Offrire un real time pricing in questo settore non è cosa da poco: per ogni volo charter privato, ci sono più di una dozzina di diverse tasse da pagare a varie società, ciascuna con una quota dipendente da centinaia di variabili. Per questo l’applicazione di Stratajet ha impiegato quattro anni per raggiungere l’attuale efficienza e deve essere costantemente aggiornata.

Il motore di ricerca identifica, in tempo reale, gli aerei privati che stanno volando vuoti (attualmente più del 40%), rendendoli disponibili a chi sta consultando l’app e adattando i loro percorsi per soddisfare la domanda. È anche possibile trovare l’aeroporto più vicino all’utente e reindirizzare lì un aereo.

Efficienza e competitività

Stratajet, prenotare un jet privato a prezzi commerciali

La rivoluzione portata da Stratajet rispetto ai competitor consiste nel presentare ai clienti il prezzo finale per prenotare un posto per viaggiare su un jet privato, anziché delle semplici stime. La prospettiva è inoltre quella di rendere il costo del viaggio concorrenziale con quello di un volo commerciale in prima classe o business. In questo senso contribuisce il fatto che l’iscrizione al servizio sia completamente gratuita.

LEGGI ANCHE: Con il nuovo AirSpace di Airbus, il futuro degli aerei è social?

Stratajet mira dunque a ridurre le inefficienze nell’attuale mercato della prenotazione di voli privati, eliminando le dispendiose commissioni richieste dagli intermediari di settore: la nuova app è infatti incentrata sul connettere direttamente le persone agli aeromobili disponibili.

Stratajet oltre le aspettative

Stratajet, prenotare un jet privato a prezzi commerciali

Jonny Nicol ha dato il via alle prenotazioni nel novembre 2015, ricevendo riscontri oltre le aspettative. Sono state espresse molte le perplessità al CEO/founder di Stratajet, tra cui la scarsa probabilità di riuscire ad affittare un jet online, oppure il fatto che il servizio fosse adatto solamente ad un pubblico giovane.

Succede invece che i Corporate Jets delle linea Airbus inseriti nel database, delle dimensioni di un piccolo aereo commerciale, sono stati prenotati mediamente una volta a settimana, rigorosamente via Internet. Accade anche che un’attempata signora di 86 anni usi abitudinariamente l’app per viaggiare verso la Scozia.

Ad ogni modo, il successo dell’app nella fascia alta del mercato non è l’obiettivo principale di Stratajet. Addebitando una tariffa fissa per tutti i voli, la società punta ad incrementare il numero delle transazioni. Attualmente l’azienda è attiva in Europa, coinvolgendo 78 operatori aerei privati per una flotta complessiva di 378 aeromobili. Il piano è di arrivare negli Stati Uniti nel giro di pochi mesi.

Intervistato da BusinessInsider, Nicol ha affermato che il suo scopo è di “portare l’aviazione privata a diventare una scelta comune per tutti i viaggiatori”.