Filosofia in Movimento: il web come ponte tra scienza e società [INTERVISTA]

L’uomo contemporaneo gode dei frutti di un sistema d’informazione e comunicazione ad alta velocità, di un mercato e di una tecnologia sempre più global-oriented ma al contempo il mondo del sociale, della cultura e delle arti stentano a trovarsi in concerto con questo veloce, progressivo, processo d’innovazione. Molto spesso le cause delle crisi economiche e valoriali sono da ricercare nella mancanza di collante tra mondo culturale e società. Filosofia in movimento nasce sotto il segno di questo cambiamento dei processi culturali e scientifici e col proposito di tenere in costante comunicazione il mondo accademico ed il tessuto sociale.

Il gruppo di filosofi 2.0, consci del fatto che il soggetto dell’osservazione ed il suo osservatore si trovano in un Nuovo Mondo impregnato a grandi percentuali dalla tecnologia, puntano in tal senso a creare un luogo che possa fungere da collante, da intermediazione semplice ed efficace, tra un mondo accademico troppo spesso percepito come lontano e autoreferenziale, e una società civile ed umana che sempre più ha bisogno delle domande e delle riflessioni dei filosofi. Comprensibili da tutti, veicolate attraverso un linguaggio chiaro ed includente.”

Adesso diamo spazio al dott. Antonio Cecere, che rappresenta il movimento in questione e che ci illustrerà il progetto Filosofia in Movimento, la missione di tale progetto, oltre che a darci qualche sua considerazione sul mondo contemporaneo e sul rapporto uomo-pensiero-tecnologia:

Come è nata l’idea di Filosofia in Movimento? In che modo cercherà di rendersi influente nonostante il diluvio comunicativo ed informazionale contemporaneo?

La sfida che abbiamo pensato di portare, prima di tutto a noi stessi, è quella di sviluppare un dialogo fra la ricerca scientifica, il mondo accademico e il discorso pubblico, laddove questo si sta sviluppando più velocemente, ovvero sul web. La questione, già studiata da Egdar Morin, dello Tsunami d’informazioni – che di fatto impedisce al singolo cittadino di trasformare generiche notizie in conoscenza reale – è il fattore scatenante di questo progetto.

Noi abbiamo preparato uno strumento dove porre la riflessione e l’approfondimento disponibile a tutti. Secondo una mentalità illuminista, noi riteniamo che esista la possibilità per ogni soggetto di elevarsi da se stesso. Noi proveremo a fornire del materiale culturale per la crescita intellettuale disponibile a chiunque volesse servirsene. Filosofia in Movimento si rivolge a filosofi, antropologi, giuristi, storici, intellettuali in grado di svolgere un compito davvero complesso: ricreare lo spirito enciclopedico moderno.

Il ruolo del progetto Osservatorio Filosofico si pone come mezzo concreto di osservazione del mondo contemporaneo. Ci descriva il progetto.

L’osservatorio, così come suggerisce il nome, osserva la discussione filosofica (ma non solo) e la rielabora mettendo in contatto i protagonisti di questo dibattito, stimolandone la discussione, offrendo un luogo per un libero confronto. Abbiamo dato subito attenzione anche ai giovani e non solo ad autori già affermati: vogliamo guardare al futuro.

Attraverso il web Filosofia in Movimento si propone di costruire e condividere una biblioteca virtuale, in che cosa consiste?

Uno dei dati più preoccupanti è la scarsa abitudine del cittadino medio a leggere i classici del pensiero. Questi testi rappresentano la base del linguaggio con cui è stata scritta la nostra civiltà. Noi offriamo dei video introduttivi per favorire la lettura e l’approfondimento delle opere più importanti del pensiero occidentale. Il nostro intento è di mostrare che la cultura è un bene comune non assimilabile a nessuna merce e che deve essere disponibile a tutti.

Per questo tutto il materiale, che è garantito da un vero Comitato scientifico, viene reso disponibile gratuitamente e libero da qualsiasi vincolo. Inoltre gli autori lavorano gratuitamente e in assoluta libertà da vincoli editoriali. Cerchiamo competenza massima e disponibilità a condividere questa battaglia.

Ed adesso alcune domande di carattere generale sul mondo virtuale e tecnologico: l’uomo connesso è migliore di un uomo non connesso?

Questa è un’epoca di grandi speranze perché la tecnologia può fungere da detonatore per l’innovazione di domani. L’uomo connesso ha più possibilità di crescita culturale di quando gli strumenti erano pochi e limitati. Inoltre oggi c’è la possibilità di interagire a tanti livelli a costi bassissimi: la cultura non passa più solamente in modo verticale da una istituzione ad un recettore, oggi il sapere può essere finalmente scambiato orizzontalmente e condiviso liberamente.

L’individualismo è buono o cattivo? Non lo so, ma certamente non dipende dalla tecnologia, questa resta uno strumento, le responsabilità dell’uso di qualsiasi strumento restano soggettive. Io resto convinto che la connessione è una grande opportunità democratica per la conoscenza e la crescita culturale.

La tecnologia è un mezzo o un fine? Molta filmografia contemporanea presenta il mondo umano futuro come una realtà ibrida, dove tecnologia e uomo vivono in stretta simbiosi, un pò come in Blade Runner.

La tecnologia è un mezzo e ricordo che pochi decenni orsono il trapianto di cuore fu visto da tanti allarmisti come la prova che l’uomo aveva oltrepassato i limiti della natura. Oggi siamo abituati ai trapianti e all’idea di macchine che aiutino i nostri organi a vivere. La coscienza individuale, quella è difficile da appaltare ad un robot, ma la formazione di questa coscienza resterà sempre un fatto culturale e di civiltà. L’uomo macchina avrà una coscienza alterata? Vedremo.

Facebook è pronto a lanciare una nuova notification tab

Facebook è sempre sul pezzo. Conosce prima di noi le nostre necessità e si aggiorna per soddisfarle.

Non vi piace ricevere una sfilza disordinata di notifiche?

Siete stanchio di perdervi i contenuti che vi interessano?

Vorreste essere sempre aggiornati su quello che succede intorno a voi?

Non preoccupatevi, Facebook ci sta già lavorando.

Non basta più ricevere le classiche notifiche dai nostri contatti, non basta scrollare nella pagina per vedere le notizie che più ci piacciono.

Ormai non possiamo perderci niente e la confusione data dall’eccesso di contenuti può essere un ostacolo.

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Per questo motivo Facebook sta creando una nuova Notification Tab mobile, in cui è possibile mostrare cosa accade vicino a noi in tempo reale.

Non si parla solo degli eventi a cui ci invitano gli amici e dei compleanni, ma di tutte le notizie che possono esserci utili e delle novità nelle vicinanze del luogo in cui ci troviamo.

Nello specifico Facebook ha pensato a otto sezioni nella nuova Notification Tab:

  1. Compleanni: permette di scrivere direttamente, e con semplicità, un commento a chi compie gli anni;

  2. Life events: lista degli eventi che gli amici hanno pubblicato durante il giorno o di recente;

  3. Eventi: mostra gli eventi a cui si ha aderito;

  4. Luoghi vicini: lista di tre posti in cui poter andare a mangiare, scelti in base all’orario e al luogo in cui ci si trova (trovato grazie alla geolocalizzazione);

  5. Trending topics: i tre argomenti più popolari, scelti tra i trend del momento;

  6. Notizie locali: news virali prese dalla cronaca della zona in cui ci si trova;

  7. Oggi nel passato: mostra le foto o i post pubblicati anni prima, basandosi sui like, i commenti e la popolarità che hanno avuto tra gli amici;

  8. Amici nelle vicinanze: mostra le azioni degli amici vicini, ma solo se hanno attivo questo servizio.

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Il prototipo è pronto per la sperimentazione negli USA, una volta accertato che funzioni è pronto a conquistare il mondo. Cosa ne pensate?

Toyota e l'auto a idrogeno: una campagna contro i più scettici


Mirai significa futuro

Recentemente Toyota ha messo in commercio la sua prima auto di serie alimentata a idrogeno, la Mirai (in giapponese, “futuro”), una berlina FCV (Fuel Cell Vehicle, “veicolo a celle a combustibile”). Il prossimo ottobre la casa giapponese prevede d’introdurre la Mirai in California, senza dubbio lo stato americano più sensibile e attento alle problematiche ambientali.

I creativi di Droga5 – l’agenzia newyorkese assunta per il lancio – hanno deciso di partire dalle basi (l’idrogeno è dappertutto, dall’acqua alle piante) in una campagna pubblicitaria significativamente chiamata “Fueled by Everything“. Ricordate una scena di Ritorno al Futuro, quando Doc ha bisogno di carburante per la sua macchina del tempo e finisce per usare la spazzatura di Marty? Ecco, il senso è quello.

Lo spot

Il primo spot, con un perfetto sottofondo country, prende di mira i pregiudizi (“è un sogno impossibile”, ad esempio) e li rovescia ironicamente. Gli scettici etichettano come “stronzata” il carburante a idrogeno? Bene, quale modo migliore di rispondere all’attacco se non quello di stare al gioco, prendendolo alla lettera (bullshit vuol dire sia “stronzata” che “merda di toro”)?

La regia è affidata a Morgan Spurlock, autore del documentario Super Size Me. Il filmato, intitolato “Fueled by Bullsh*t”, mostra un ingegnere meccanico e un produttore lattiero che partendo dal concime arrivano ad alimentare la Toyota Mirai. E sì, l’idrogeno non farà comunque puzza.

Tutto si trasforma

L’ingegnere chiede al produttore di latte che cosa vede nei mucchi di letame che ha di fronte e la risposta è “letame”. Al che ribatte: “io vedo un’enorme quantità di energia” e spiega cosa intende fare. L’allevatore, pur interdetto (“sembra una follia”, commenta, echeggiando lo scetticismo dei detrattori), dà l’ok.

Una volta raccolto, il letame va sottoposto ad una particolare fermentazione, nota come digestione anaerobica, al fine di produrre del biogas. Questo viene purificato e il metano che se ne ottiene passa attraverso un processo di gassificazione in cui si utilizza acqua. Il risultato è la conversione in idrogeno e anidride carbonica (la quale non rappresenta un problema perché, generatasi in un sistema chiuso, può essere controllata).

A voler essere precisi, l’idrogeno non è una fonte di energia (come il petrolio) ma un vettore, cioè un mezzo che trasporta l’energia immagazzinata. La sua molecola può essere ottenuta in due modi: tramite gassificazione (il caso dello spot) o elettrolisi. E qui mi fermo: le mie conoscenze in chimica risalgono ai rudimenti da liceo e, purtroppo, non ho avuto Walter White come insegnante.

Pro e contro

Il sistema a idrogeno assicura emissioni nulle in fase di utilizzo – un’auto così alimentata scarica solo vapore acqueo – e non condivide i problemi di autonomia e i lunghi tempi di ricarica delle vetture elettriche. Inoltre, i modelli oggi in vendita presentano prestazioni simili a quelle di macchine comuni.

Ma c’è un ma, anzi più di uno: il costo delle tecnologie impiegate è tuttora molto alto eper la distribuzione del gas, le infrastrutture necessarie sono quasi assenti. “Vincere la materia è comprenderla”, scriveva il chimico e scrittore Primo Levi ne Il sistema periodico. E l’impressione è che ci serva ancora del tempo.

Glass Lion: a Cannes la discriminazione di genere si combatte con la creatività

Il Festival internazionale della creatività Leoni di Cannes è da sempre un punto d’arrivo per creativi ed agenzie pubblicitarie di tutto il mondo. I suoi premi hanno reso immortali le migliori campagne degli ultimi 62 anni, senza mai trascurare (grazie a categorie ad hoc come la Young Lions) le nuove generazioni.

Le attenzioni del festival vanno però oltre il dato puramente creativo e anagrafico. Da quest’anno infatti ai Cannes Lions verrà assegnato il Glass Lion: The Lion for Change, premio innovativo che rispecchia una società in continua evoluzione, desiderosa di mostrare tutti i suoi aspetti più complessi e problematici.

Il Glass Lion è il riconoscimento, istituito in collaborazione con LeanIn.Org, che premierà le campagne attive nel superamento degli stereotipi di genere tra uomo e donna (ma non solo). Un invito, soprattutto alle donne, a non parlare più di cose che “non possiamo fare”, ma di cose che “possiamo fare”.

Già lo scorso anno i Cannes Lions si erano dimostrati attenti alle differenze di genere con il progetto See It Be It, iniziativa che, attraverso convegni e seminari, mirava ad accelerare le crescita di 12 giovani creative, selezionate tra candidate di tutto il mondo.

Oggi lo scopo è quello di combattere le discriminazioni di genere attraverso l’arma della creatività, ponendo l’accento sulla improrogabile necessità di un cambiamento nel livello di opportunità offerte a uomini e donne.

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La giuria sarà composta da Cindy Gallop (in foto), Founder & CEOdi IfWeRanTheWorld/MakeLoveNotPorn e in precedenza Founder di BBH New York.

Insieme a lei faranno parte della giuria Marcello Serpa (Partner/Co-President of the Board, AlmapBBDO), Catherine Emprin (Managing Director, BETC), Tista Sen (National Creative Director & Senior Vice President, J. Walter Thompson), Laura Jordan Bambach (Creative Partner, Mr President), Nick Bailey (Chief Executive Officer/Executive Creative Director, Isobar), Susan Credle (Chief Creative Officer, Leo Burnett), Gail Heimann (President, Weber Shandwick), Jennifer Siebel Newsom (Founder & Chief Executive Officer, The Representation Project), Elizabeth Nyamayaro (Senior Advisor to Under Secretary-General UN Women, Head @HeForShe Campaign).

Come interpreteranno i candidati queste tematiche? Saranno premiati originalità e ironia o verrà reputato più consono un approccio sentimentale ed empatico? Per saperlo non dobbiamo far altro che aspettare poco più di un mese.

Le premiazioni del Cannes Lions 2015 si terranno il 21-27 Giugno. Rimanete sintonizzati sulle nostre pagine per avere tutti i dettagli e le esclusive!