GIGS.2.GO, quando la tecnologia diventa ecologica [GADGET]

GIGS.2.GO, quando la tecnologia diventa ecologica

Una flash drive USB ecologica e dalle dimensioni di una carta di credito: è GIGS.2.GO, novità hi-tech realizzata con la tecnologia “tear and share” ovvero “stacca e condividi“.

Il dispositivo di memoria (progettato da Kurt Rampton con il BOLTgroup) si presenta come una carta di credito fatta con la pasta della carta da stampa riciclata e composto da quattro piccoli elementi detti “tabs”. All’occorrenza le tabs possono essere staccate, grazie alla perforazione sul guscio, e utilizzate per caricarvi dati.

GIGS.2.GO è quindi utilissima per la condivisione di video, musica o altri files.

GIGS.2.GO, quando la tecnologia diventa ecologica

In qualsiasi momento si abbia la necessità di trasferire velocemente un file pesante… basta aprile il portafoglio o infilare la mano in una taschino ed estrarre la singolare carta! Ogni elemento ha la capacità di 1 Gb ed essendo rivestito di carta al 100% riciclata permette la scrittura di note relativamente al suo contenuto.

GIGS.2.GO, quando la tecnologia diventa ecologica

Il materiale di cui è fatta, la contenuta quantità di memoria e il lungo utilizzo della GIGS.2.GO sembrano ispirarsi quindi ai dettami del risparmio, del riciclo e del riuso nell’ottica di una tecnologia che sempre più diventa ecologica e lowcost.

Fuorisalone 2013: 4 eventi da non perdere

Il Fuori Salone è l’appuntamento più divertente della Settimana del design milanese, in cui il design, più che essere il protagonista, diventa il pretesto per coinvolgere i visitatori su altri temi.

Gli eventi “collaterali” sono così tanti che diventa davvero difficile orientarsi: ecco qualche suggerimento last minute per movimentare la tua settimana milanese, tra food, bellezza e ecosostenibilità:

Food  & Design

FOOD&DESIGN, l’evento di RCS, in collaborazione con Identità golose, è un vero e proprio circuito goloso che, nelle serate del 10, 11 e 12 aprile trasformerà alcuni dei migliori show-room di cucine in veri e propri show-cooking con ospiti d’eccezione. 12 chef d’eccezione daranno vita ad un grande ristorante diffuso dove assaporare le proposte più innovative in tema di cibo, tecnologia e design.

Afrofuture

Dimentica quello che pensavi di sapere sull’Africa: il secondo continente più grande del mondo sta scoprendo nuovi orizzonti. Con Afrofuture la Rinascente presenta la cultura “afrofuturistica” del design e celebra artisti, pensatori e sognatori dell’Africa. Non perdere l’Open party, l’11 Aprile dalle 19.

Good Design

Al grido di “Lavorare bene, abitare meglio” torna il design buono e responsabile di “Good Design” organizzato alla Cascina Cuccagna.  Non perdere la Mostra “Sogni di cartone – la sostenibile leggerezza del design” (fino al 25 Aprile) in cui Giorgio Caporaso esporrà gli oggetti e gli arredi della sua Ecodesign Collection.

Fuorisalone…di bellezza

Se tra un evento e l’altro vedrete tra le strade di Milano un taxi inglese non stupitevi: è il Rimmel Cab. Un make-up artist a bordo vi farà provare le ultime novità beauty,  mentre un fotografo immortalerà le partecipanti, per selezionare gli sguardi più espressivi, che saranno protagonisti di uno shooting di Stefano Guindani. Dove trovare il taxi?  A Lambrate il 12, zona Navigli il 13 e all’Arco della Pace il 14 aprile.

Anche Vichy ha pensato di allestire un salone di bellezza itinerante, a bordo di un tipico tram milanese. Potete salire a bordo del Temporary Spa Experience, a  Piazza Castello, Via Cantù, Piazza Fontana e Porta Genova, per sperimentare in anteprima i nuovi trattamenti Aqualia Thermal Spa.

Vieni a conoscere Mirko Pallera, CEO di Ninja Academy, all'ExpoPixel di Bologna!

Mirko Pallera

Avete impegni dal 15 al 17 aprile? È vero, ve l’abbiamo già comunicato qui su Ninja Marketing ma ci teniamo a ricordarvelo: a Bologna sarà tempo di EXPOPIXEL, la prima Fiera dedicata al Digital Entertainment! Si parlerà di immagini digitali, animazione, effetti speciali e visivi, App, 3D stereoscopico e eBook (e molto altro).

ExpoPixel

All’interno del programma, oltre ai concorsi per aggiudicarsi 2.000 € (fate valere il vostro progetto!), ci sarà anche un workshop firmato Ninja Academy a cura di Mirko Pallera che, per l’occasione, presenterà il suo libro Create! Progettare idee contagiose (e rendere il mondo migliore). L’incontro, assolutamente gratuito, si terrà martedì 16 aprile alle ore 14 nella Sala Indaco del Quartiere Fieristico BolognaFiere e parlerà di come progettare e distribuire idee contagiose. Ci sarete?

L’importanza del workshop è uno dei punti di forza dell’offerta formativa Ninja Academy, suddivisa in Corsi in Aula, Corsi Online e Corsi in House. Il confronto con il relatore e la condivisione di pareri e opinioni, in qualsiasi modalità vengano proposti, restano elementi di grande importanza per i Guerrieri Ninja.

Anche in questo caso ci sarà modo di confrontarsi su temi quali Viral-DNA, Tensione-Emozione-Catarsi e Tips & Tricks virali per ottimizzare le vostre campagne. Can’t miss it.

Vieni a conoscere Mirko Pallera e la Ninja Academy!

ExpoPixel

Knowledge for change.
Be Ninja!

Shazam si dà alla moda: in arrivo un'app per riconoscere i vestiti!

Confessatelo: quante volte avete esclamato o anche solo pensato che quell’abito indosso a quella attrice in quella serie tv o in quel talk show era fatto per voi e vi siete buttate alla ricerca sul web dello stilista? In fondo è il sogno più o meno incoffessato di tutte e scommettiamo che non sia solo un sogno del gentil sesso…

E anche per questo desiderio, il genio della lampada si nasconde proprio nelle vostre tasche: grazie a Shazam, la popolare app che identifica i brani “ascoltandoli”, ora si lancia sulla moda e promette di poter in futuro riconoscere anche i vestiti!

L’azienda britannica svilppatrice di Shazam punta a cambiare il nostro modo di interagire con la TV e la moda, attraverso lo sviluppo di un applicativo che permetterà l’identificazione dei vestiti.

Come ciò sia possibile ve lo spieghiamo così: per identificare una canzone, Shazam usa un vasto database di contenuti audio. L’azienda ha ampliato recentemente la codifica audio all’interno dell’app tanto che oggi è possibile riconoscere anche i contenuti provenienti dalla televisione.

Gli utenti possono identificare e taggare gli show televisivi e saperne di più sui contenuti nello show, le curiosità, le biografie del cast e i credits.

E’ all’interno di questa funzione, che Shazam sta cercando di aumentare il coinvolgimento dei consumatori, consentendo loro di “scansionare” il programma televisivo per scoprire che cosa indossano i protagonisti del cast collegarsi così eventualmente allo shop online del brand.

Questa funzione è ancora i fase di sperimentazione ma a proposito il CEO Andrew Fisher ha dichiarato recentemente al Guardian:

«Abbiamo la capacità di identificare un prodotto in una trasmissione televisiva di modo che, quando si «shazama», si può accedere al vestito della presentatrice con un solo clic»

Inoltre sempre Fisher dichiara apertamente come questa funzione renderà Shazam un’opprtunità unica per il marketing:

«Ci stiamo concentrando sulla creazione di una nuova categoria chiamata «media engagement», che facilita l’approccio di un consumatore a un marchio o un prodotto che lo interessa, senza passare per il meccanismo dei motori di ricerca».

A cosa mira l’azienda dietro Shazam? Probabilmente a raggiungere un risultato analogo a quello di Google: entrare nella vita quotidiana di tutti, puntando al fatto che oggi il mercato Mobile è in tale crescita da aver sottratto mercato ai pc.

Se oggi il termine “googlare” è di uso comune tanto che già nel 2010 la sua traduzione in inglese, il verbo appunto “google” era divenuto “la parola del decennio” (fonte Mashable), “Shazamming” potrebbe essere il prossimo neologismo ad entrare nel linguaggio di tutti i giorni.

Il CEO di Shazam fa sapere che sono già iniziate le trattative con le vette più alte della Tv inglese, come la BBC e si aprono così un ventaglio di opzioni per il marketing che finora avevamo solo intravisto grazie a sistemi come i QR Code e la Realtà Aumentata. Incontrando un mezzo di comunicazione tradizionale come la TV, ad oggi già soggetto a normative molto restrittive sulla pubblicità, quali potranno essere i nuovi scenari disegnati dal Mobile marketing?

Sarà uno strumento utile e divertente per il consumatore o c’è anche il rischio di un’invasione massiccia della pubblicità?

E voi come vi immaginate le novità che Shazam promette di presentare a breve?

Got Milk? ritorna per sedurci e invitarci a bere latte [VIDEO]

Latte, l’alimento della crescita, la bevanda dei sogni d’oro. Nonne e mamme di tutte il mondo continuano a porgerne grandi bicchieri, a bimbi e non, come medicina induscussa per il sonno. Ecco perchè non è facile promuoverlo. Il latte è latte, cos’ha di interessante? Got Milk?, storica campagna per il consumo di latte, è però campionessa in questo, comunicare con efficacia e rendere interessante una grezza commodity.

Se nel 1993, anno di nascita della campagna (trovate il video qui), l’idea era quella di proporre il latte come soluzione perfetta, quasi scontata, per mandar giù un boccone asciutto, oggi diventa la chiave per fare sogni indimenticabili. Rappresentati, nello spot, da una ninfa che nuota melliflua ed elegante in una piscina. Ma attenzione: qui la difficoltà a mandar giù il boccone diventa la terrificante scoperta che, al momento della risalita in superficie, invece che la sinuosa dea ad apparire è un uomo tutt’altro che sinuoso ed affascinante.

Che c’è? Non ti piacciono i sogni interrotti? Ci sarebbe giusto una bevanda per quello.” Il latte, ovvio. Molto più efficace di mille parole, no?

A corredo della campagna, anche un servizio telefonico per consumatori che non riescono ad addormentarsi e sono in cerca di consigli, 1-855-MILK-ZZZ, e un’altra versione del concept, “Flight“.

A condurre la campagna è ancora l’agenzia Goodby, Silverstein and Partners, come vent’anni fa. Che ne pensate di questo ‘ammodernamento’?

Le nuove strategie leadership di Papa Francesco

Le nuove strategie leadership di Papa Francesco
Il Papa rivoluzionario. L’uomo giusto al momento giusto. Il Papa della carità, dell’essenzialità. La scelta radicale, il rinnovamento. Diversi sono stati gli aggettivi che sono stati accostati a Papa Francesco.
Probabilmente nessuno o in pochi hanno pensato di definirlo il nuovo esperto di strategie leadership.
Se si esaminano le sue prime azioni con un occhio critico, sembra proprio che il cardinal Bergoglio abbia frequentato un master in strategie per leader! Voi grandi manager, leader incalliti, siete dubbiosi? Abbiate fede! C’è solo da imparare.

Innanzitutto le prime azioni sono quelle fondamentali, soprattutto se le aspettative di cui si è caricati sono elevatissime e il mondo pensa già di conoscerti e prevedere le tue mosse.

Cosa fare per essere all’altezza dell’arduo compito? Quattro sono i punti fondamentali per elaborare strategie leadership di tutto rispetto come quella di Francesco

Fermati e rifletti

Prima di fare qualsiasi cosa, fermati e chiediti per cosa vorresti essere conosciuto e ricordato. Poi pensa a quali azioni compiere per raggiungere il tuo obiettivo. Devi tagliare i costi? Sii il primo! Vuoi una gerarchia più elastica? Togli la targa dalla tua porta. Il Papa ha iniziato parlando italiano piuttosto che latino, dimostrando la sua modernità. Piccolo segno ma eloquente.

Le nuove strategie leadership di Papa Francesco

Seleziona le persone con cui vorresti essere visto

Come e soprattutto con chi i leader trascorrono i primi momenti fa la differenza. Se ti rinchiudi in riunione con i tutti gli altri manager, diventerai subito “quello distante e anche un po’snob”. Convoca i tuoi sottoposti, gira per l’ufficio parlando e ascoltando tutti. Realmente! In fondo Francesco non ha rifiutato la papa-mobile per essere vicino la folla? Guarda e impara!

Sii coerente

Qualsiasi segno tu voglia dare, fai in modo che sia in linea con i successivi. La decisione del Papa di celebrare la Messa in una cappella piuttosto che in Vaticano è perfettamente coerente con l’austerità e semplicità di tutti i suoi gesti.

Trovati un consigliere neutrale

In quanto leader hai bisogno di un consigliere esterno la tua società che sappia darti un consiglio imparziale. Ciò non significa che non debba avere il tuo entourage di uomini fidati in azienda, ma sentire una campana diversa, disinteressata con la quale confrontarti è fondamentale.
All’inizio dovrai camminare da solo: ci vuole tempo per scegliere le persone giuste. I leader di successo lo sanno. Gli altri lo scoprono con il tempo. Questa è la vera sfida di Papa Francesco, il nocciolo duro.

Le nuove strategie leadership di Papa Francesco

Mentre il mondo resta a guardare e attende i prossimi passi, tu leader prendi appunti e impara!

Al Fuori Salone di Milano l'evento Logotel (In)visible Innovation

 

Fuori salone, circuito Ventura Lambrate

Come accompagnare la trasformazione delle imprese nel contesto complesso di oggi? Con quali strumenti “far accadere il cambiamento”? E soprattutto: perché la vera innovazione, oggi, è quella “che non si vede”? A queste e ad altre domande si propone di rispondere l’evento Logotel (In)visible Innovation, previsto giovedì 11 aprile a partire dalle 15.30 nel Logoloft di via Ventura 15.

L’incontro è parte integrante del programma della mostra collettiva (In)visible Design100 storie dal futuro e oltre (9-14 aprile), con la quale Logotel “bissa” l’iniziativa Making Together per la Milano Design Week (il cosiddetto “Fuori Salone” del distretto Ventura Lambrate).

Il mondo del business e quello del (service) design saranno nuovamente a confronto per 3 ore di dialogo e di conversazione tra manager e imprenditori sui temi dell’innovazione invisibile: sistemi, processi, modelli organizzativi e soprattutto Persone al centro del futuro delle nostre aziende.

Chairman dell’evento il DG Nicola Favini; interverranno tra gli altri il Direttore Strategie e Risorse della Divisione Corporate Intesa Sanpaolo Andrea Faragalli Zenobi (già autore della Present Story Weconomy sul numero 1 dei Quaderni “Auto, Beta, Co” ), il professor Alberto De Toni dell’Università di Udine (tra i massimi esperti internazionali su argomenti di complessità e auto-organizzazione e anch’egli co-autore del primo Quaderno Weconomy ) e Laura Bartolini, Presidente Logotel.

Saranno inoltre presenti all’evento alcuni degli autori del nuovo Quaderno Making Weconomy per l’Impresa Collaborativa: un numero speciale (il quarto), legato a doppio filo al tema dell’innovazione invisibile attraverso il concetto di “Human (R)evolution”.

Il Quaderno sarà presentato in anteprima proprio nel corso dell’evento e sarà poi disponibile online (come di consueto in forma 100% free e condivisibile) nei giorni successivi

L’exhibition (In)visible Design – della quale si stanno già occupando portali web come leonardo.it o blog di settore come DesignerBlog – ha un sito dedicato all’indirizzo www.invisible-design.it dove è possibile scoprire di più sulle storie e i progetti in mostra.

La partecipazione all’evento sarà Giovedì 11 aprile a partire dalle 15.30 nel Logoloft di via Ventura 15. (In)visible Innovation è su invito.

Nasce Quag: ecco come il search engine diventa social!

Nasce Quag: ecco come il search engine diventa social!

Passione, sfrontatezza, innovazione: in Italia sappiamo ancora coltivare i talenti per generare idee che mettano a frutto queste qualità. Circa 20 sviluppatori, alle direttive di Luca Giorcelli e Mariano Pireddu, hanno realizzato Quag: il social search engine tutto italiano.

Quag è un neologismo nato dalla fusione tra query e tag: un innovativo servizio che permetterà agli utenti di aggiungere una componente social alle proprie ricerche. Lo spunto di Quag è davvero semplice eppure efficace: la ricerca può diventare uno strumento per connettere persone che condividono gli stessi interessi!

Il servizio offre la possibilità di avviare  una classica ricerca sui due motori più utilizzati al mondo, Google e Bing, per poi dare spazio alle domande. Quag, infatti, permette all’utente di contattare tutti coloro che hanno effettuato la stessa ricerca in modo tale da avere delucidazioni maggiori sulla risoluzione del proprio problema.
Nasce Quag: ecco come il search engine diventa social!

Gli “esperti” relativi ad una determinata ricerca vengono selezionati tramite due parametri fondamentali. Il primo è SBIG, ossia Search Based Interest Graph, un innovativo algoritmo che permette di categorizzare gli interessi degli utenti e raggrupparli. Il secondo è la “reputazione” di coloro a cui vengono effettuate le domande: in base a come rispondono e a quanto utili si rivelano le risposte gli verrà affidato un determinato rating che permetterà da subito di riconoscerne l’affidabilità.

Nasce Quag: ecco come il search engine diventa social!

Quag ha al suo interno un sistema di valutazione che fa crescere la reputazione dell’utente ogni volta che qualcuno giudica “utile” una domanda o una risposta pubblicata dallo stesso. Col crescere della propria reputazione, gli utenti potranno conquistare una serie di importanti vantaggi, primo fra tutti, una maggiore visibilità dei loro contenuti, ma potranno avere anche una gratificazione più grande, il fatto di essere considerati un punto di riferimento per ciò che sanno e per ciò che condividono in merito ad un determinato argomento.

Con Quag Internet si vive in maniera completa, facendo sentire utile ogni persona: in pieno stile collaborativo, si avrà il piacere di donare e ricevere conoscenza. Senza sottovalutare il fatto che Quag protegge la privacy in ogni fase dell’esperienza d’uso!

Nasce Quag: ecco come il search engine diventa social!
Ogni domanda effettuata comparirà nello stream degli utenti selezionati dall’algoritmo SBIG e li raggiungerà anche via mail in modo tale da assicurare una perfetta diffusione del quesito.
Per chi non è disposto a cambiare le abitudini di ricerca Quag ha implementato un interessante add-on per Google: scaricandolo ed installandolo si può utilizzare normalmente il motore di ricerca preferito e vedere subito quante persone hanno fatto la stessa ricerca.

Nasce Quag: ecco come il search engine diventa social!

Il sapere, oggi, è davvero prezioso e Quag sembra essere uno strumento utile per potenziare le ben note caratteristiche dei motori di ricerca, personalizzando e allargando la conoscenza dei propri utenti. Abbiamo tutti un patrimonio di vita vissuta che è prezioso per molte più persone di quanto possiamo immaginare.
Con Quag, finalmente, mettiamo il nostro viaggio a disposizione di chi in tutto il mondo, come noi, lo sta affrontando.

Ecco le foto dell’evento di presentazione di Quag!

[nggallery id=39 template=galleryview images=0]

Humans of New York: un Tumblr per catturare l'unicità delle persone

Nell’attesa di questa Primavera, che tarda ad arrivare, ci gustiamo un Tumblr dai mille colori e sfaccettature: Humans of New York.

In una New York popolata da milioni di persone, alcuni soggetti catturano lo sguardo, calamitando l’attenzione nel bel mezzo della caoticità della Grande Mela.

Perché non allargare lo sguardo e far vedere al mondo intero l’unicità degli esseri umani? Questa dev’essere stata la domanda principale che ha portato il fotografo Brandon Stanton a intraprendere questo progetto ambizioso.

Dopo aver perso il lavoro a Chicago il giovane fotografo decide di trasferirsi a New York e di dedicarsi a un censimento fotografico della città. Arrivato a contenere 10.000 ritratti, ciò che aveva in mente agli inizi del 2010 cambia completamente. Prende una strada alternativa che mira alla celebrazione della vita, piuttosto che a geolocalizzare i singoli individui immortalati nelle differenti aree della metropoli.

Con “strada alternativa” possiamo introdurre il concetto di street photography che ha come obiettivo attimi di vita quotidiana, congela le abitudini della società in uno scatto realista fatto nel posto giusto al momento giusto.

Ebbene sì, ogni giorno Brandon si alza e percorre le strade, cammina nei parchi e nei vicoli alla scoperte di nuove storie da raccontare attraverso i suoi scatti.

Da una semplice domanda “Ehi scusa posso farti una foto?” nasce il primo contatto con il soggetto. Se la risposta è sì, per lui è fatta, senza stare ad arrabattarsi sulla naturalezza o meno dello scatto (cruccio di molti fotografi professionisti), con il coinvolgimento delle diverse persone, immortala storie che subito dopo posta su Tumblr e Facebook di Humans of New York. 

Se dovessimo monitorare il livello di engagement sulla pagina Facebook il risultato farebbe morire di invidia molti social mediamedia manager 😆

Contenuti impeccabili accompagnati a short description, o comunque messaggi empatici, riescono a coinvolgere e a interessare gli utenti scatenando in loro la voglia di commentare come solo le migliori call to action possono fare!

(Siete fidanzati o solo amici?-  In realtà questa è proprio una bella domanda  :-D)

Secondo Brandon tutti noi abbiamo la necessità di sentirci importanti… Perché in fondo tutti noi abbiamo il bisogno di sapere che c’è un posto nel mondo in cui possiamo sentirci liberi di esprimere noi stessi. Alcuni hanno bisogno di spazi ampi, altri invece si sentono a proprio agio in spazi ristretti, in ogni caso ognuno ha bisogno del proprio spazio.

Il 15 ottobre 2103 uscirà un libro dal titolo, non di certo inaspettato, “Humans of New York” che raccoglierà le fotografie scattate in questi anni.

Nel frattempo “HONY” si sta espandendo, grazie all’utilizzo dei Social Network, comprendendo anche altre città del mondo. Per esempio Humans of Dublin di Ruth Guest, Humans of Rotterdam, il giovane Humans of Japan, e nientepopodimeno che Humans of Rome! E ancora Humans of Sidney, Humans of Algeria

Vi lasciamo alla ricerca delle altre pagine “Humans of” e diteci quali preferite 😉