Italianismi, le nostre parole che resistono nell'inglese

Per motivi professionali (ma non solo), sguazzo spesso nella lingua di Sir John Gielgud, di David Mamet e di Thom Yorke.

Sapere e ricordare quali parole italiane ce l’hanno fatta a varcare la Manica e/o l’Atlantico (e di rimanere là), è spesso utile, piacevole, se non addirittura una necessità.

Eccone una compilazione, selezionata da me.

Food

al dente
al fresco
Amaretto
antipasto
artichoke (carciofo)
bologna (mortadella)
broccoli
Brunello (di Montalcino)
bucatini
calamari
Campari
cappuccino
carpaccio
cassata
Chianti
coppa
espresso
fiasco (Chianti)
focaccia
fettuccini (fettuccine)
gelato
grappa
grotto
gusto
lasagna (lasagne)
latte
linguini (linguine)
locanda
maccaroni (maccheroni)
macchiato
maraschino
marsala
Martini
mascarpone
minestrone
mozzarella
Negroni
nocino
Nutella
panettone
panini (panino)
Parma (ham)
parmesan (Parmigiano)
parmigiana
pasta
pepperoni
pesto
pistacchio
pizza
polenta
provolone
ravioli
risotto
salami (salame)
salsa
SanDaniele
scampi
soda
spaghetti
tiramisu (tiramisù)
tortellini
trattoria
vongole
zabaione (zabaglione)
zucchini (zucchine)

Music

a cappella
adagio
allegro
alto
andante
aria
arpeggio
Bajazzo (pagliaccio)
basso
basso continuo
belcanto
bravo
brio
cadenza
cantabile
cantata
capriccio
cembalo (clavicembalo)
celesta
cello (violoncello)
concerto
concerto grosso
crescendo
da capo
disco
divertimento
duo
Eroica
espressivo
falsetto
fantasia
finale
forte, fortissimo
fortepiano
fuga, fugato
glissando
harmonica (armonica)
intermezzo
largo
legato
lento
libretto
maestoso
maestro
mandolino
menuetto (minuetto)
mezzosoprano
moderato
notturno
obligato (obbligato)
oboe
opera
opera buffa
operetta
orchestra
ostinato
partita
Pastorale
pianoforte
piccolo (ottavino)
piano (pianoforte)
piano, pianissimo
pizzicato
presto
primadonna
recitativo
ricercare
romanza
rubato
Scala
scherzo
soave
solo (assolo)
sonata
soprano
spinetta
staccato
Stradivari
tempo
trio
trombone
tutti
vibrato
virtuoso
viola
viola da gamba

Technology – Science – Nature – Health

algebra
antenna
formula
influenza
lava
malaria
Moplen
neutrino
pellagra
radio
resilienza
scirocco
volcano (vulcano)

Art – Entertainment

ballerina
Biennale
busto
cameo
camera
cantico
casino (casinò)
diva
Dolce Vita
drama (dramma)
duomo
finale
fresco (affresco)
Futurismo
gala (galà)
galleria
graffiti (graffito)
impresario
Lollo (actress)
lotto
Macchiaioli
Monalisa
Neorealismo
paparazzo
Pietà
portfolio
putto
Rinascimento
replica
scenario
sepia (seppia)
Spaghetti Western
studio
terracotta
torso
Triennale
Valentino (actor)
veduta

Other

Adria (Adriatico)
arena
bella figura
belvedere
Beretta (weapons)
berlinetta
Bodoni (typeface)
Borsalino
bravo
camorra
Capri
Carabinieri
Casanova
ciao
Cosa Nostra
dolce far niente
dongiovanni
Duce
extravaganza (stravaganza)
Fabriano (paper)
fantasia
fiasco (flop)
folio
furore
ghetto
Giro
gondola
grosso modo
gusto
incognito
inferno
Isetta
italic (corsivo)
Jacuzzi
konfetti (confetti)
Lago Maggiore
laguna
Lambretta
libero (soccer)
loggia
Machiavelli
madonna
mafia, mafioso
mama (mamma)
manifesto
manual (manuale)
mascara
Montessori (schools)
morra
motto
nostalgia
padre (priest)
palazzo
Palio
panorama
piazza
propaganda
razzia
regatta (regata)
Riviera
stadio
stiletto
tombola
Topolino (car)
valuta
vendetta
Vespa

Il signor Ikea e l'agorà

Probabilmente all’Ikea non hanno preso bene gli insulti e le offese piovute sul portale Spazioalcambiamento.it, una bacheca on-line messa a disposizione dei clienti per migliorare il customer care.

Dichiara l’ufficio Relazioni Esterne di Ikea che “a partire dalle ore 12.45.34 di sabato 10 novembre abbiamo ricevuto più di 4.000 messaggi in un tempo ridottissimo (oltre un contenuto per secondo). Questi messaggi – tutti identici tra loro – sono stati generati in modo automatico e contenevano un link palesemente spam, creato per una sospetta azione di phishing (furto dati sensibili) attraverso un falso form di login”.

Ma qual è stata la causa scatenante di queste proteste anche piuttosto veementi, sebbene “virtuali”?

La miccia è stata la dura vertenza sindacale che ha coinvolto IKEA a Piacenza per via della protesta dei facchini a causa delle loro condizioni contrattuali. Ebbene sul Web la posizione è stata quasi unanime a favore dei facchini considerati come sfruttati dall’azienda.

Qui non vogliamo entrare nel merito della questione sindacale che non ci compete, ma mettere sotto i riflettori la reazione di una grande multinazionale e di un grande brand.

Come IKEA si è resa conto di quanto stava accadendo, ha agito tempestivamente bloccando il sito per tutelare gli utenti attivi in quel momento, evitando loro di seguire il link inviato con l’attacco, nonché di salvaguardare i dati degli utenti già registrati nel database del sito. A questa è seguita subito la denuncia alle competenti autorità di polizia postale

continua l’azienda in una nota ufficiale.

Quello che desta degli interrogativi è il motivo per il quale Ikea abbia deciso di non rimettere on-line il portale. Ovviamente questa contravvenzione alle norme di consuetudine del Web, secondo le quali non appena si risolve un attacco informativo si rimette on-the-Web il sito attaccato, ha dato ai detrattori di Ikea un appiglio in più per attaccare l’azienda e onestamente ha messo la pulce nell’orecchio anche ai più moderati.

Spazio al cambiamento?

Spazio al cambiamento di Ikea era uno spazio web che ambiva ad essere una sorta di agorà in cui si concedeva libero accesso e libera espressione, ma proprio nel momento in cui la massima parte delle opinioni espresse erano di segno negativo rispetto all’operato aziendale, lo spazio democratico è venuto meno.

Col senno del poi ci sentiamo di affermare che l’azienda svedese ha perso l’occasione di mettersi veramente in gioco, ha perso l’opportunità di dimostrare che lo spazio pubblico potesse essere realmente riconosciuto come tale, legittimandolo con un confronto diretto, aperto e paradossalmente non mediato: non capita spesso di poter parlare con il Signor Ikea, no?

“Fare un giro da Ikea” significa entrare in un mondo di design a portata di mano, oltre che di portafoglio, ma al di fuori della logica dello shopping mordi e fuggi. Una volta usciti con il nostro cartone tintinnante dallo store Ikea, chi di noi non ha quella particolare sensazione che anche se ci dovesse mancare la più piccola delle viti… da Ikea ce l’avrebbero sicuramente ridata?

D’altra parte il Signor Ikea può sempre risponderci che la polemica innescata su Spazio al cambiamento non trattava un problema di customer care, ma piuttosto un attacco deliberato e lesivo della reputazione della sua azienda.
Potremmo però indurre il Signor Ikea a riflettere sul fatto che d’ora in poi la sua azienda potrà essere ricordata non solo per la sua inconfondibile scrittona gialla e blu, o per la serenità che infonde ai suoi clienti ma anche così:

Le è davvero convenuto chiudere la sua agorà, Signor Ikea?

World Communication Forum: pochi giorni alla quarta edizione e tante sorprese! [EVENTI]

Il World Communication Forum si avvicina sempre più, ormai mancano pochi giorni all’inizio di questo evento che unisce grandi esperti di alto livello internazionale!

Il 6 e il 7 febbraio a Davos torna per la sua quarta edizione questo evento davvero imperdibile.


Paul Holmes
– founder and CEO of the Holmes Report and SABRE awards, Dr. Leandro Herrero – CEO of The Chalfont Project Ltd. and Managing Partner of Viral Change Global LLP, Alain Heureux – President of IAB-Europe and Chairman of the Board of EDAA, and Dr. Alfred Koblinger – CEO of BBDO, Austria, e tanti altri si susseguiranno per parlare di argomenti scottanti legati alla comunicazione aziendale!

Is there a chance for the global, chain-like PR agencies?”, “Viral Change: will your company survive the epidemic?”, “Regulations & limits of freedom on the Internet. Copyright”, “Text vs Image. Visual – the language of Future?” queste e tante altre le domande alle quali i tanti relatori proveranno a rispondere – ovviamente in Inglese, quindi spolverate i dizionari!

First Creative Class Global Meeting

Ma i tanti interventi di esperti internazionali non saranno le sole attrattive dell’evento, infatti durante i due giorni si terrà anche il “First Creative Class Global Meeting”, un incontro dedicato a tutti i creativi per parlare delle nuove influenze nel mercato e di tutte le personalità che stanno facendo del loro lifestyle una linea guida per il mondo della comunicazione.

Se ti senti uno di questi o vorresti partecipare al First Class Creative Meeting poi farlo iscrivendoti qui!

C4F Davos Awards

Ma non è ancora finita qui, perchè ci sarà anche il C4F (Communication for Future) Davos Awards – Annual Excellence Awards for Communication Professionals!

Un premio per le più influenti personalità della comunicazione, diviso in 6 categorie:

Titan of the future dedicato ai creativi in ogni aspetto sia in vista di business sia per quanto riguarda i propri principi etici; il nuovo Da Vinci si può dire;

Image of the future ai professionisti che creano immagini fantastiche e sviluppano le comunicazioni visive del futuro, un po’ come Steve Jobs.

Media of the future è colui che interpreta al meglio mobile, interattivo e social, tutti insieme.

Relations of the future dedicato ai masters in Reputation Management, Crisis Communications e Corporate Social Responsibility

Idea of the future per quei creativi che comunicano “quello che ancora non esiste” e lo rendono una chiave di azienda.

Grand Davos Award per ringraziare le figure chiave e i leader del loro contributo all’industria della comunicazione.

Che aspetti? Iscriviti! Per i Ninja uno sconto speciale!

Per tutti i lettori di Ninja Marketing che utilizzeranno il codice “WCF-COMMITTEE-GUEST” avrai diritto ad uno sconto davvero speciale.

Per 650€ potrai partecipare a tutte le sezioni, con pranzo e pause caffè e il transfert da e per Milano a Davos, tutto compreso!

Registrati a questo link, inserisci il codice promo e parti!

Affrettatevi e… See the future, and the future will see you!

Mobile marketing design: 8 consigli per migliorarlo

Con la diffusione sempre più massiccia di smartphone, tablet e dispositivi mobili, internet è sempre più portatile. Allo stesso modo, anche il marketing diventa sempre più delocalizzato: nel progettare contenuti fruibili via internet, dovrete concentrarvi su differenze e caratteristiche dei vari dispositivi da cui gli utenti si connettono.

Ecco 10 semplici consigli per un mobile marketing design più efficace:

1 – Think Responsive

Con la molteplicità dei dispositivi, bisogna pensare in termini di responsive design. Il vostro sito deve adattare automaticamente le proprie dimensioni a diversi monitor e display: questo piccolo investimento vi farà guadagnare molto tempo in termini di gestione di devices multipli. Il responsive design calibra sempre tutti gli elementi dinamicamente: tutto andrà a favore di una migliore esperienza dell’utente.

2 – Go pro

Gli investimenti professionali sono necessari per una campagna di mobile marketing seria ed efficace. A maggior ragione i vincoli dei browser mobile rendono ancora più impegnativa la creazione di un sito esteticamente gradevole. Affidatevi solo a sviluppatori che abbiano molta familiarità con il codice adatto per la versione mobile del vostro sito.

3 – Ispirate i polpastrelli

Le vostre dita sono creative: non pensate più in termini di click con il mouse, ma di contatto, di tap dei polpastrelli sul display. Tutto diventa contenuto, tutto deve essere toccabile e dare dei feedback.
Sperimentate con lo scrolling: se quello verticale è ormai una modalità consolidata (e molto più funzionale nel mobile rispetto al desktop), anche lo scrolling orizzontale è una valida alternativa, creativa e fruibile.

4 – Immagine è bene, video è anche meglio

I video sono sempre molto apprezzati dagli utenti, hanno un potenziale virale molto alto e sono largamente condivisi anche da smartphone e tablet: in futuro le tecnologie miglioreranno ulteriormente e faciliteranno la fruizione da dispositivi non desktop. Impostate il vostro design sulle connessioni di domani.

5 – Le parole sono importanti

Il testo deve fare coppia fissa con la grafica e il design del vostro sito, per questo è necessario un giusto bilanciamento tra immagini e parole. Visti i vincoli grafici di smartphone e tablet, il testo dev’essere comprensibile, leggibile e semplice: gli headline in particolare devono essere corti e seo friendly.

 

6 – Sviluppate un’app

Create e sviluppate un’app che sia legata al vostro sito web e ai vostri servizi. Dev’essere unica e offrire un’esperienza concreta: l’interazione con il vostro brand incrementa il business.

 

7 – Come sempre SEO

Concentrate i vostri sforzi sul mantenimento dei clienti acquisiti, non disperdetevi a catturarne affannosamente di nuovi. Il mobile marketing diretto a nuovi consumatori spesso è considerato spam: utilizzate sempre tecniche SEO professionali.

8 – State pronti a cambiate aria

La rivoluzione desktop è in atto: non ci sono più entità statiche, il mix tra desktop browsing e mobile browsing è consolidato. Se lo scenario è sempre più proiettato verso il mobile, anche i dispositivi cambieranno molto. State pronti ai cambiamenti che riserva il futuro, e ricordate che il design di un sito non può mai considerarsi completo.

Sony Personal Content Station, una innovazione nel campo dell’archiviazione digitale

Personal Content Station, una novità nel campo dell’archiviazione digitale

Sony Personal Content Station, una innovazione nel campo dell’archiviazione digitale

Presentata da Sony, la PCS (Personal Content Station) promette di risolvere un problema sempre più diffuso legato all’utilizzo dei nostri Smartphone, ovvero l’archiviazione e la condivisione dei contenuti.

Con tutte le foto e i video che carichiamo all’interno dei nostri cellulari la memoria rischia di diventare presto satura di informazioni, necessitando quindi di un supporto esterno di archiviazione.

La PCS sembra essere un gadget tecnologico che risolve non uno, ma ben quattro problemi connessi all’uso degli smartphone, il tutto combinando efficientemente un disco rigido e la possibilità di scambio dati attraverso la connessione WiFi 802.11 o NFC.


Archiviazione

È possibile archiviare i propri file attraverso un semplice tocco (nel caso dei terminali dotati di chip NFC) oppure attraverso la propria rete WiFi utilizzando un apposita applicazione, la PCS Manager App, che provvederà all’archiviazione dei dati dal cellulare al disco rigido.

(Ovviamente non manca la possibilità di far comunicare la propria macchina digitale Sony Cyber-shot, Handycam o Alpha dotata di WiFi).


Visualizzazione

La Personal Content Station incorpora anche un sistema di codifica automatica dei maggiori formati digitali verso il formato MP4, in modo tale che, una volta caricati i file, questi possano essere visualizzati comodamente dai nostri cellulari o tablet.

Inoltre è possibile, tramite l’uscita HDMI, connettere la PCS al proprio televisore per riprodurre in alta definizione le foto e i video.


Condivisione

Sempre attraverso l’applicazione ufficiale realizzata da Sony sarà possibile condividere i contenuti dalla Personal Content Station direttamente all’ interno dei principali social network.


Gestione

L’app PCS Manager offre anche la possibilità di ottimizzare il proprio archivio digitale; non sarà quindi necessario ricorrere al pc per organizzare foto e video.


Il prodotto è attualmente compatibile con i sistemi operativi Android (Ver.2.3 o successive) e iOS (6.0). Sarà commercializzato entro fine aprile in Giappone con una capacità di 1 TB ed un prezzo di 299 dollari.

Corso Online in Mobile Marketing: il potenziale della Mobile Revolution per il tuo business

Corso Online Mobile Marketing

 

Non possiamo più nasconderci, ormai è palese: la relazione con il nostro smartphone scandisce sempre più fasi e momenti della nostra quotidianità. Non lo utilizziamo più solo per chiamare, inviare messaggi o scattare qualche foto: dentro quella piccola scatoletta c’è un mondo intero popolato da mail, siti preferiti, app all’ultimo grido, piattaforme e-commerce, un mondo in cui la condivisione regna sovrana.

E magari, oltre ad esserne assidui “consumatori”, vi ritrovate ad essere anche dall’altra parte, dalla parte di chi ha un business e vuole provare a farlo crescere in quella direzione. Ammettiamolo: questo nuovo “ecosistema di servizi” sempre a portata di mano ha letteralmente stravolto il nostro modo di vivere. Comodità ed efficacia sono diventate le parole chiave di questa nuova generazione della comunicazione.

Risulta quindi d’obbligo comprendere questo nuovo mondo tecnologico, soprattutto per chi vuole operare in questo settore e coglierne le opportunità presenti e future, in termini di evoluzione di prodotti, servizi e modelli di business.

È in questo scenario che prende vita il Ninja Corso Online in Mobile Marketing in compagnia di Mauro Rubin: un percorso formativo di 10 ore per scoprire il potenziale della Mobile Revolution per il proprio business. Un’avventura completamente online con la possibilità di interagire direttamente con il docente grazie alle 2 ore di question time.

Mauro Rubin

Niente spostamenti né viaggi, vale a dire nessuna perdita di tempo: comodamente seduti sul divano di casa o direttamente in ufficio, potrete accedere ad un’aula virtuale dove ascolterete live la voce del relatore visionando le slide delle lezioni.

E se quel preciso giorno a quella precisa ora non poteste essere disponibili? Nessun problema. I webinar saranno poi disponibili anche on demand sull’apposita piattaforma e-learning senza limiti di tempo: potrete quindi decidere di seguirle o rivederle in qualsiasi momento!

Il corso – che comincerà lunedì 25 marzo e si concluderà mercoledì 10 aprile, darà poi la possibilità, previo superamento di un test di valutazione, di scaricare l’attestato di partecipazione.

SCOPRI IL PROGRAMMA COMPLETO!

Corso Online Mobile Marketing

MOBILE MARKETING [online, marzo 2013]

Destinatari

Il corso è rivolto a tutti i professionisti e le società che desiderano essere aggiornati sulle tecnologie emergenti, comprendere i nuovi modelli di business e le prossime tendenze.

In particolare il corso è rivolto a:

  • Imprenditori
  • Responsabili Comunicazione
  • Consulenti Marketing
  • Product & Brand Manager
  • Social Media Manager
  • Digital Strategist
  • Strategic Media Planner
  • PR & Event Manager
  • Account Manager
  • Creativi d’agenzia

 

Programma

▨ Panoramica su Mobile App

  • Cosa sono le App?
  • Diffusione dei dispositivi mobile
  • Impatto delle App nella nostra vita
  • App e Social: un matrimonio perfetto
  • Nuovi modelli di comunicazione e condivisione della conoscenza
  • La geolocalizzazione: cosa si tratta e come funziona.
  • Come vengono catalogate le informazioni: Spazio e tempo
  • Uno sguardo verso il futuro
  • Esempi e casi di studio (approfondimento su Foursquare: intervento di Diego Orzalesi)
       +
  • Foursquare e SOcial LOcal MObile
  • App & Website
  • Ottimizzare una venue
  • I local updates
  • Foursquare Analytics
  • Foursquare specials
  • Foursquare Brand Pages
  • Chi sono i SuperUsers

▨ Mobile Shopping

  • Introduzione al mobile marketing.
  • Nuovi metodi per ingaggiare l’utente
  • Coupon geolocalizzati: Groupon NOW!
  • Esempi di Second screen TV: (TOK TV)
  • Che cos’è l’NFC
  • Riconoscimento sonoro: Shazam
  • Esempi e casi di studio
  • Uno sguardo verso il futuro

▨ Augmented Reality

  • Che cos’è la realtà aumentata?
  • Come funziona
  • Tipologie: cosa possiamo aumentare?
  • Comunicare attraverso la realtà (aumenandola) e interagire con il prodotto
  • Esempi e casi di studio.
  • Un esempio pratico: AR in 5 minuti con Layar Creator
  • Uno sguardo verso il futuro

 

Ninja Master
Mauro Rubin ➪ CEO di Joinpad ed esperto di Mobile Augmented Reality

Mauro Rubin Inizia a sviluppare in basic all’età di 11 anni, scoprendo la passione per le tecnologie che lo accompagnerà per tutta la vita. Lavora come sviluppatore per grosse multinazionali per 7 anni. Nel 2009 inizia ad interessarsi alla realtà aumentata e ai servizi di geolocalizzazione: nasce il progetto JoinPad.netNel 2010 organizza il primo evento in Italia sulla realtà aumentata. Attualmente è Blogger su Plumfake.com e CEO di JoinPad, in costante ricerca dei prossimi trend tecno-sociali.

 

Vantaggi del corso online

• Puoi seguire i corsi live comodamente da casa o dall’ufficio
• Nessuno spostamento né viaggio da intraprendere
• Un costo decisamente inferiore e più vantaggioso rispetto ai corsi in aula
• Question Time in diretta per esporre dubbi e domande e interagire con i docenti
• Accesso alla piattaforma e-learning per rivedere i contenuti on-demand
• Attestato di partecipazione

Early Booking

Non dimenticatevi che, entro e non oltre il 15 marzo, potrete usufruire dello sconto early booking acquistando il corso a 199 € (anziché 249 €).

iscriviti_al_corso

Il team Ninja Academy resta a vostra disposizione per qualsiasi dubbio o chiarimento. Potete scrivere a info[@]ninjacademy.it o telefonare allo 02 400 42 554.

Knowledge for change.
Be Ninja!

Corso Online Mobile Marketing

Tattoo advertising: quando la pubblicità è per sempre

Il connubio tra pubblicità e corpo più o meno nudo, si sa, dà sempre i suoi frutti. E in maniera non sempre giustificata innumerevoli brand hanno usato l’appeal della trasparenza per far arrivare a segno il proprio messaggio.

Anche i tattoo fanno spesso bella mostra di sè nel mondo dell’advertising, e se talvolta sono un semplice accessorio della bellezza esposta altre volte rappresentano il vero e proprio canale di comunicazione.

Il pioniere del tattoo come strumento di pubblicità creativa è stato Philip Airosa, studente svedese in evidente crisi finanziaria che mise in vendita la propria pelle per pubblicizzare marchi di ogni genere.

Per ogni centimetro quadrato di pelle chiedeva 1.000 dollari. E il brand di turno poteva tatuargli dove voleva il proprio logo o indirizzo web. Alla faccia della comunicazione multicanale.

Oggi viene chiamato skinvertising, e il principale esponente è senza dubbio Joe Tamargo. Joe ha il corpo e il viso interamente coperti di loghi e indirizzi web, alcuni tra l’altro di siti non più on line. Karolyne Smith, d’altra parte, ha incassato 10.000 dollari per tatuarsi l’indirizzo di un casinò on line in mezzo alla fronte. Quello che si dice metterci la faccia.

Per fortuna esistono casi ben più virtuosi di utilizzo di tattoo nell’advertising. Negli anni infatti l’utilizzo del tatuaggio ha ispirato creativi di ogni parte del mondo, e portato spesso risultati funzionali e divertenti.

Nel 2010 la Grey di Barcellona ha sbaragliato la concorrenza e ha vinto numerosi advertising award con questa campagna per la penna Pilot extrafine.

Il messaggio è chiaro: se questa penna riesce a rendere un minuscolo omino della Lego un vero Hells Angel con tanto di dettagliatissimi tattoo da motociclista, figuriamoci che schizzi fantastici può creare nelle vostre Moleskine.

La France Adot, associazione francese per la donazione degli organi, ha mostrato un tatuaggio omofobo ricucito per spingere a diventare “better persons” anche i più insospettabili potenziali donatori.

Poco prima della cattura di Osama Bin Laden, la canadese Precision Laser specializzata in rimozione di tattoo spiegava così la procedura standard per cancellare dalla nostra pelle ciò che non ci piace più. Laser puntati, e via. Parola di Navy Seals.

La mia preferita in assoluto. Secondo l’agenzia JWT di New York i rasoi Schick Quattro sono così efficaci da depilare anche gli animali che vi siete tatuati addosso. Provare per credere.

Nel 2007 l’agenzia Mother di Londra reclamizzò così il nuovo programma di Discovery Channel, London Ink. Installazioni di persone giganti in giro per la città, sui quali tatuarono i dettagli del programma televisivo. Orario compreso. Testimonial di un certo peso e spessore.

La campagna di Greenpeace ideata dalla Leo Burnett di Hong Kong ha giocato sull’immaginario dei tatuaggi tradizionali giapponesi per mettere in discussione altre tradizioni molto meno affascinanti.

La scritta recita: “Non tutte le tradizioni meritano di essere preservate. Poniamo fine alla caccia alle balene in Giappone“.

Queste sono solo alcune delle pubblicità più originali che fanno leva sui tattoo come driver di comunicazione creativo e divertente. Che ne pensate? Voi ne conoscete altre? Avete qualche URL tatuato sul collo da mostrarci con orgoglio? Se sì, mandatecele: saremo lieti di aggiungerlo alla prossima galleria dedicata.

Social media week: un contest per creare la t-shirt ufficiale

La Social Media Week è un evento globale che esplora lʼimpatto sociale, culturale ed economico dei social media. La sua mission è aiutare le persone e le organizzazioni a connettersi attraverso la collaborazione e la condivisione di idee e di informazioni.

In occasione della prossima edizione, che si terrà dal 18 al 22 febbraio 2013 in 10 città del mondo tra le quali anche Milano, i creativi appassionati di Social Networks potranno dare il loro contributo a questo importante evento. Social Media Week Milan 2013 ha infatti lanciato una sfida per disegnare la sua T-shirt ufficiale: il contest, presentato sulla community di crowdsourcing Starbytes, conta già più di 400 proposte: il fortunato vincitore, oltre alla gloria, riceverà un premio di 700€

La T-shirt della Social Media Week, secondo il brief, dovrà ispirarsi alla socialità e al piacere di “sharare” le cose insieme agli altri. Le caratteristiche della maglietta ideale? È originale, è smart, è geek e strizza lʼocchio al mondo della tecnologia.

Volete cimentarvi anche voi? Avete ancora 6 giorni di tempo per legare il vostro nome all’evento più social dell’anno!

Tumblr si rifà il look per un nuovo sguardo al futuro (del business!)


Ci sono voluti mesi di estenuante lavoro, ma alla fine lo staff di Tumblr ha finalmente raggiunto l’obiettivo che si era posto da tempo: dare ai propri utenti una tela (la famosa dashboard) sulla quale esprimere la propria creatività ed originalità. Fino ad oggi i limiti della tecnologia browser e alcune features di Tumblr (hanno reso difficile perseguire tale scopo ma ora sembra che si siano fatti passi da gigante.

David Karp – founder e CEO di Tumblr – annuncia luscita di nuove features per gli utenti di Tumblr. Le novità. che hanno richiesto oltre un anno di lavoro dell’intero staff della popolare piattaforma di micro-blogging, mirano ad una migliore e più immediata user experience attraverso

  • riduzione di alcune feature di creazione a favore di altre
  • personalizzazione completa dei photo-set attraverso il drag and drop
  • upload più veloce
  • reblogging inline

Gli utenti di Tumblr si sono ritrovati, una volta loggati in Tumblr, con le novità annunciate. Tutta l’esperienza Tumblr è finalmente concentrata in un unico posto: si potrà effettuare qualunque tipo di azione e di condivisione senza mai lasciare la propria dashboard! Per gli utenti questo significa un’esperienza più semplice e diretta per via:

#1 Maggiore facilità per la condivisione dei contenuti

#2 Gestione in contemporanea di più account

#3 Possibilità di scelta nella creazione di un post (pubblicazione immediata, visualizzazione in anteprima, aggiungere in coda o salvataggio come bozza, post pubblico o privato)

# 4 Feature di back-end (URL personalizzato, pianificazione dei post, lasciare che gli utenti possano inviare una risposta)

#5 Tagging disponibile direttamente sotto il contenuto

Queste non sono le uniche novità che il 2013 ha portato in casa Tumblr. Già lo scorso ottobre, infatti, David Karp ed il suo entourage, con una sola ed abile mossa hanno evitato di spendere (su lungo periodo) oltre venti milioni di dollari. Come? Semplice: la società ha smesso di utilizzare servizi hosting esterni per mettere su un proprio centro dati. Quest’azione ha permesso di risparmiare circa 4-5 milioni di dollari per trimestre, mettendo Tumblr al sicuro da ogni rischio!

Tuttavia, come qualsiasi azione compiuta dai big brand, il nuovo design della piattaforma (e il suo business) non è esente da critiche. Le novità introdotte, infatti, preoccupano gli advocates e gli influencer di Tumblr, soprattutto riguardo le nuove funzioni per gli inserzionisti. 

Al centro del dibattito c’è principalmente la funzione Radar, una volta motivo di orgoglio per i creatori di contenuti (strumento interno di promozione per i contenuti più originali e interessanti per gli utenti). Karp ha infatti annunciato l’intenzione di vendere gli Spotlight agli advertisers. L’azione ha scatenato subito la reazione della comunità:

Ottenere il Radar è una spinta morale enorme per qualsiasi creatore. Alcuni pensano che sia ingiusto che i brand possano acquistare quello spazio, semplicemente pagando, sulla tua dashboard.

Secondo altri, invece, gli annunci sponsorizzati servirebbero a fornire alla piattaforma gli introiti necessari per migliorare la struttura e sostenere i propri utenti-creatori di contenuti.

Come al solito la verità sta nel mezzo, e a confermarcelo sono le parole del comico Benjamin Grelle, conosciuto dalla comunità come Frogman, che propone un modello di business ancora più community-friendly, considerando che la forza di Tumblr sta proprio nella sua community e nell’engagement che si crea con e tra di essa:

Penso che sia fondamentale che Tumblr si prenda cura dei suoi creatori di contenuti. Si dovrebbe lavorare per rendere questo spazio migliore per far postare alle persone le cose che fanno. Se Tumblr riuscisse a spostare la percezione da ‘luogo dove la gente reblogga’ ad un ‘posto da dove le cose provengono’ penso che lascerebbero i concorrenti nella polvere!

A voi piacciono le novità di Tumblr? E, soprattutto, quale pensate sia il miglior approccio che Karp possa adottare per migliorare il business di Tumblr?

Braille, cavalli e giganti: i migliori annunci stampa della settimana

Il genio creativo delle migliori agenzie pubblicitarie dà vita a campagne sempre innovative e sorprendenti. Abbiamo dato uno sguardo per voi ai migliori annunci stampa della settimana. È sempre più difficile selezionare e cogliere con attenzione tutto, ma cerchiamo di fare del nostro meglio. Diteci voi cosa ne pensate.

Powerade: “Giant”

Powerade, la bevanda giusta per essere un gigante nel mondo dello sport. Questo è il messaggio del nuovo annuncio stampa del noto brand del portafoglio Coca-Cola Company. Ad opera dell’agenzia Anónimo di Città del Messico, è rivolta ad un pubblico di sportivi che possono e devono conoscere la nuova linea di prodotto Powerade ION4.

Le due varianti del prodotto sono Powerade ION4, drink isotonico in grado di fornire rapidamente energia ai muscoli sotto sforzo, e Powerade Zero, che ristabilisce la giusta idratazione nell’organismo senza fornire ulteriori calorie e può essere utile per le sessioni di allenamento a bassa intensità.

Advertising Agency: Anónimo, México City, Mexico
Creative Directors: Rafael Martínez, Arturo Castilla, Ray López, Jorge Méndez
Art Director: Jorge Méndez
Copywriter: Rafael Martínez

Volvo: è tutta una questione di cavalli

Per presentare la nuova Volvo XC60 l’agenzia McCann Erickson di Tel Aviv ha scelto un messaggio graficamente molto incisivo. Il payoff  recita: “240 cavalli che trasformano ogni salita in discesa”. La Volvo XC60 è un prodotto molto importante per la casa automobilistica scandinava che la produce dal 2008 nei suoi stabilimenti in Belgio.

 

Advertising Agency: McCann Erickson Tel Aviv, Israel
Creative Directors: Itay Galon, Sigal Abudi
Art Director: Gilad Hirsch
Copywriter: Udi Avital

LEGO: il linguaggio Braille nei giocattoli

Vi abbiamo parlato recentemente dell’eccellenza della divisione Customer Care dell’azienda Lego riportandovi la lettera che un piccolo cliente aveva rivolto all’assistenza clienti a causa del danneggiamento di uno dei suoi giocattoli. Per sottolineare il fatto che si tratta di un’azienda molto attenta al suo pubblico, dai grandi ai piccini, vogliamo rendervi partecipi del seguente annuncio stampa progettato dalla Scuola di Pubblicità di Madrid Miami Ad School.

Dal genio creativo di Antonio Castillo è nato un annuncio rivolto ai clienti non vedenti, il cui messaggio  recita: “Il Problema: I non vedenti non sono in grado di leggere i nomi delle vie. Soluzione: abbiamo creato un sistema Braille a base di lego, che contribuirà a rendere il nome di strade accessibili sui marciapiedi”. D’altronde Lego opera per “costruire un mondo migliore”.

Advertising School: Miami Ad School, Madrid, Spain
Creative Director: Antonio Castillo
Art Director: David Planells
Copywriter: Yerai Gómez

Absolut Vodka: bevi responsabilmente

Questa settimana sono stata colpita dalla bellezza degli annunci del direttore creativo Sue Anderson per l’agenzia TBWA/Chiat/Day di New York. Dopo Bacardi e Smirnoff, la vodka Absolut è il brand di alcolici più noto al mondo. Catalyst, Generosity e Celebration: queste le tre tematiche che ritraggono in primo piano una bottiglia di Absolut contornata da bicchieri volanti. Alla base il payoff: “Divertiti con un Absolut Responsabilità“.

Advertising Agency: TBWAChiatDay, New York, USA
Global Creative Director: Sue Anderson
Creative Director: Hoj Jomehri
Associate Creative Director: Kevin Kaminishi
Senior Copywriter: Madeleine Di Gangi
Senior Art Producer: Julia Menassa