Festival of Media Global 2013: torna il meglio della comunicazione mondiale

L’edizione 2013 del Festival of Media Global si avvicina. Dal 28 al 30 aprile prossimi Mountreux sarà la sede dell’evento, unico nel suo genere, dedicato al settore dei Media e al futuro dell’industria della comunicazione aziendale.

From Content To Commerce

Il tema portante dell’evento di quest’anno sarà il content come leva principe e irrinunciabile di marketing. Durante i numerosi speech in programma, si parlerà degli scenari futuri del mondo della comunicazione aziendale. La tendenza è chiara: da qui a 5 anni, come ci fanno sapere gli organizzatori, la quantità di denaro speso online nei territori più sviluppati del mondo supererà gli investimenti in luoghi fisici.

Siamo nel bel mezzo di una transizione che vedrà i retailer trasformarsi in content companies e viceversa? Se così sarà, che ruolo giocheranno le media agencies? E come si evolveranno nell’era dell’algoritmo e del SEO?

Gli Awards

Ma non è certo finita qui. The Festival of Media Global è anche uno dei più importanti momenti di premiazione della creatività pubblicitaria. Durante l’evento saranno assegnati premi per diverse categorie, tra cui la ‘new entry’ Best Branded Entertainment. Per l’ufficializzazione delle shortlist dovremo aspettare il 28 marzo, ma nel frattempo godiamoci i vincitori della passata edizione.

Le iscrizioni si sono oramai concluse, ma se voleste carpire i segreti per una perfetta proposta da nomination, ecco i consigli di alcuni maestri indiscussi, i giudici degli award.

Un evento imperdibile

I numeri sono il più grande attestato di prestigio di questo evento: nel 2012 hanno partecipato ben 700 delegati rappresentanti di 40 differenti Paesi.

Cogliete l’occasione di partecipare! Trovate tutte le info qui e sul sito ufficiale.

Red Bull: quando il “VIP trip” si trasforma in un incubo

Non è tutto oro quel che luccica. Da sempre abbiamo lodato le iniziative del brand Red Bull ma come per tutti anche il marketing dell’azienda austriaca ha mostrato qualche falla.

Il contest lanciato dall’azienda recitava “Vinci un VIP trip per il Gran Premio di Formula1 in Belgio”. Tutto si sarebbero aspettati i due fratelli vincitori del contest fuorché viaggiare con una compagnia low cost, pernottare in uno spa hotel senza spa, condividere un letto matrimoniale e lasciare la gara prima della fine.

Invece di avere un volo diretto per Bruxelles, ai due fratelli infatti è stato offerto un volo low cost su Colonia (Germania) e hanno poi dovuto raggiungere con mezzi propri l’hotel in Olanda.

L’hotel in questione, secondo il contest “un quattro stelle di lusso con Spa” non solo non si trovava nel paese della gara, ma non offriva alcun centro benessere al suo interno. Inoltre i due fratelli non hanno potuto richiedere letti separati.

Una volta arrivati al circuito del Gran Premio i due fratelli non hanno trovato alcun pass VIP ad attenderli ma sono stati sistemati in tribuna coperta assieme ad altri migliaia di fan. I due inoltre hanno dovuto lasciare prima la gara per esser sicuri di raggiungere in tempo l’aeroporto e prendere il volo di ritorno, questa volta da Bruxelles.

L’ Advertising Standards Authority (ASA) dopo aver ricevuto il reclamo dei due “vincitori” ha fortemente criticato Red Bull per la dicitura errata del contest e per non aver specificato chiaramente che il viaggio, oltre i voli, dovevano organizzarlo da soli.

Red Bull dal canto suo ha tenuto a specificare che mai nessuno ha parlato di biglietti VIP ma che la dicitura VIP faceva riferimento ad “una delle più prestigiose gare in calendario della Formula1” e all’intero pacchetto riservato ai vincitori (voli più hotel 4 stelle).

L’ASA ha però chiarito che la dicitura VIP è legata ad un trattamento esclusivo o comunque “non standard” e che quindi i due fratelli hanno interpretato correttamente la comunicazione Red Bull supponendo di ricevere un volo di linea e biglietti VIP.

Le risorse messe a disposizione dal brand non si sono rivelate adeguate a gestire la promozione in maniera equa ed efficiente” – ha concluso l’ASA – aggiungendo che la dicitura “Vip trip” ha violato il codice ASA.

Per ora Red Bull ha offerto un compenso ai vincitori solo per il fatto di aver dovuto abbandonare la gara prima della fine.

120 milioni di eco incentivi per far ripartire il mercato

Abbiamo già parlato delle prospettive per il settore automotive nel 2013 e dello stato di diffusione delle auto elettriche, oggi parliamo di nuovo di automobili per introdurre l’argomento degli incentivi governativi all’acquisto di auto a basse emissioni.

Il crollo degli acquisti di automobili ha fatto registrare un -17,6% in Italia lo scorso anno, ma anche nel resto d’Europa le cose non vanno meglio, infatti anche in Francia gli acquisti sono diminuiti del 15,1% e in generale la media Europea vede un calo del 12,8%.

Questa iniziativa del Governo punta a incentivare il mercato dell’auto introducendo eco incentivi dedicati prevalentemente alle auto aziendali stanziando una somma complessiva pari a 120 milioni di euro ripartita nel triennio 2013-2015.

La legge sviluppo n.134 del 2012 avrebbe dovuto entrare in vigore a partire da gennaio, ma è slittata e si parla di marzo 2013 come data di entrata in vigore.
La legge in questione interessa solo l’acquisto di mezzi a basse emissioni e che utilizzino combustibili quali idrogeno, metano, GPL ed energia elettrica e che non superino i 120 g/km di CO2.

Beneficiari degli incentivi saranno imprese e professionisti che decidono di acquistare un nuovo veicolo commerciale.
Sono inclusi anche i mezzi ad uso pubblico come i taxi e le auto da noleggio.

La scontistica, pari al 20% del prezzo di acquisto, sarà applicata direttamente dalle concessionarie che aderiscono all’iniziativa e sarà gestita su una piattaforma online sulla quale sarà necessario registrarsi.
Gli incentivi saranno disponibili fino ad esaurimento delle risorse stanziate.

L’auspicio è che un’iniziativa del genere possa avere doppi benefici, sia riguardo alla ripresa del mercato dell’auto in Italia, sia per quanto riguarda la diffusione di veicoli a basso impatto ambientale. Chissà che questo possa rappresentare un primo importante passo verso la riconversione in chiave green del parco auto Italiano.

Poster vintage e moderni per i 150 anni del London Tube

The London Tube compie 150 anni.
150 anni di fascino ed efficienza, in cui la metropolitana di Londra è diventata un’icona leggendaria, simbolo eternamente cool di un’Inghilterra instancabile, always on the move ma sempre con fare polite.

Per festeggiare i 150 anni della metropolitana di Londra sono stati coinvolti alcuni artisti britannici e internazionali, con l’obiettivo di celebrare l’evento attraverso una serie di opere e installazioni che abbiano come soggetto il celeberrimo Tube londinese.

Mark Wallinger propone una riflessione molto originale con “Labyrinth”, la sua collezione di grafiche “sotterranee”, ideate per un’affissione all’interno della metropolitana. L’opera completa consiste nel posizionare, in ogni stazione metro, un poster raffigurante un labirinto, installando quindi in tutto 270 labirinti diversi, uno per ogni fermata. La realizzazione di quest’opera fa parte del progetto “Art on the Underground” ed è la più grande commessa (e scommessa) per questo tipo di installazioni.

I viaggi in metropolitana sono esperienze uniche e soggettive, e il progetto “Labyrinth” si prefigge di riflettere una sorta di esperienza universale del passaggio attraverso una moltitudine di stazioni, cunicoli sotterranei che si intrecciano, scale, percorsi guidati, indicazioni e uscite. Il labirinto è l’elemento che cattura perfettamente il dinamismo che si crea durante la permanenza nel Tube: ogni passeggero può percorrere le linee come meglio crede, secondo la sua mappa mentale, osservandole da distante oppure proprio toccando la superficie del dedalo tracciando percorsi con le dita.

Ogni labirinto di Wallinger è come se ricordasse al passeggero che “Per quanto possa essere affollata la metropolitana, c’è sempre un via d’uscita“. Per il momento sono stati svelati i primi 10 pezzi della collezione, ma entro l’estate tutte le 270 stazioni metro avranno i loro labirinti (grafici!) in cui perdersi virtualmente.


Tuttavia, oltre all’arte moderna, i londinesi festeggiano il compleanno del Tube anche con un’expo vintage del tutto originale: Poster Art 150 – London Underground’s Greatest Design.
Il London Transport Museum celebra l’anniversario della metropolitana con una mostra di 150 poster recuperati dagli antichi archivi: si tratta di meravigliosi esempi di arte urbana “pubblica” che sono stati affissi fin dagli esordi del Tube.

Una gamma stupenda, che va da vividi acquerelli ai primi esperimenti tipografici, fino alle solide volumetrie in stile pressoché pubblicitario. I soggetti sono molteplici ma principalmente legati a eventi culturali, sportivi o di intrattenimento. C’è qualche chicca speciale in ogni epoca, con capolavori che trovano la loro collocazione in particolare negli anni ’30.

La mostra è visitabile al London Transport Museum fino al prossimo 27 ottobre.

A questo punto, che ne dite amici ninja di farvi un bel “Tube tour” quest’estate?

Sicil Canapa, l'eCommerce che investe nell'agroalimentare grazie alla canapa

Sicil Canapa, l'eCommerce che investe nell'agroalimentare grazie alla canapa

Sapevate che il settore primario italiano, l’agroalimentare, è stato il trampolino di lancio per l’economia italiana dagli anni ’50 in poi? In particolare l’Italia era dedita, insieme ai russi, alla coltivazione di canapa e risultava essere la prima nazione per qualità di seme e la seconda per estensione di coltivazione.

Col passare del tempo, l’arricchirsi delle prospettive imprenditoriali anche nel secondo e terzo settore ha fatto sì che l’agricoltura si ridimensionasse e la coltivazione di canapa in Italia si estinguesse. Ma come ormai abbiamo imparato bene grazie ai nostri ultimi casi aziendali, ci sono realtà come Sicil Canapa di cui stiamo per parlarvi, che  sanno scommettere sui nostri prodotti leader e rilanciarli.
Infatti oggi scopriamo che produrre e lavorare la canapa come un bene alimentare e ottenere prodotti per il benessere del proprio corpo non è solo un’idea di impresa con ottime prospettive di crescita, ma è già una realtà consolidata.

Si tratta  di una vera novità dato che la canapa è stata usata principalmente come materiale combustibile, da costruzione o per semplici fini ludici. Insieme a Giuseppe Sutera Sardo, responsabile di SicilCanapa e referente di AssoCanapa per la Sicilia, abbiamo provato a raccontarvi il progetto che lui ed il suo team hanno stilato per questo ritorno creativo alla terra. Ecco il risultato della nostra chiacchierata.

Come avete capito che la canapa puó dimostrare un forte core business in rapporto al settore in cui si inserisce?

Tutto è iniziato grazie ad una ricerca effettuata diversi anni fa, quando feci la scoperta delle infinite proprietà curative e di prevenzione dell’olio derivante dalla canapa. Quando scoprii le proprietà alimentari, scoprii anche che la canapa ha più di 5mila applicazioni industriali, oltre al fatto che rimane l’unico prodotto eco-sostenibile, rinnovabile e di facile applicazione che esiste in natura. A quel punto non potevo non lavorarci.

In pochi conoscono i prodotti derivati dalla canapa, specialmente in campo alimentare: quanto influisce questo fattore nel vostro lavoro?

Tantissimo, la difficoltà maggiore sta proprio nel fatto che si conosce poco o nulla sulle capacità della canapa, in particolare abbiamo difficoltà di espansione. Ed è per questo che Sicil Canapa in primis vuole diffondere la cultura della canapa, successivamente passare alla sua commercializzazione. Attualmente stiamo organizzando una serie di incontri informativi sulle potenzialità dei prodotti derivanti dalla canapa.

Il rapporto fra l’investimento ed i risultati ottenuti giustifica l’idea?

Al momento no, se non avessi creduto fortemente al valore dei prodotti derivanti dalla canapa e mi fossi soffermato solo sull’aspetto economico, oggi farei altro.
Il mercato della canapa in Italia nonostante le poche informazioni sui prodotti è in forte crescita e come ho detto in precedenza bisogna far conoscere il prodotto e le sue caratteristiche costruendone una cultura d’uso differente da quello ricreativo, quindi andare di pari passo creando una rete di informazione e vendita, che è quello che Sicil Canapa sta facendo dal suo avvio ad oggi.

Impresa off e online: l’idea di affiancare un Ecommerce alla società agricola funziona?

Poco. Ma questo è un problema a mio avviso tutto italiano, dato che il mercato online vede la luce solo in questi ultimi anni in Italia, per di più stiamo parlando di un prodotto poco conosciuto come la canapa e questo non aiuta.
In ogni caso riponiamo fiducia su questa nostra scelta di essere presenti anche su internet e a tal proposito stiamo organizzando degli investimenti in pubblicità per il portale. Siamo sicuri del nostro progetto imprenditoriale perchè i nostri maggiori competitor online vendono solo prodotti importati e a prezzi elevati.

All’interno del portale citate un progetto industriale da sviluppare insieme all’Associazione Assocanapa: puoi spiegarci di cosa si tratta?

In realtà il progetto industriale è solo nostro. Assocanapa ci supporta a livello tecnico e per la gestione della filiera. In questo periodo stiamo aspettando il preventivo definitivo per la realizzazione di un impianto industriale per la prima trasformazione della biomassa. Inoltre presenteremo a breve un progetto per la realizzazione dell’impianto alimentare da presentare alla Regione Sicilia, così da poter organizzare ed avviare una filiera completa che vadi dalla coltivazione della canapa, alla trasformazione e quindi alla commercializzazione dei prodotti derivati.

In che modo l’associazione AssoCanapa supporta chi come te vorrebbe far impresa in Italia con la canapa?

L’Assocanapa, di cui sono il responsabile per la regione Sicilia, si occupa di promuovere questo tipo di attività attraverso la gestione di tavoli di discussione nei vari ministeri nazionali di competenza.
L’associazione si offre come garante per una corretta regolamentazione quindi supportando e delineando, insieme a chi come me vuole intraprendere questo percorso totalmente nuovo, le opportunità di filiera, la flessibilità lavorativa, il riconoscimento agricolo ed industriale in Italia di un mercato che già conta ruoli importanti in altre parti del mondo.

Noi pensiamo che si tratti di un progetto davvero ambizioso e utile non solo per rilanciare il settore agroalimentare italiano, ma anche per  aiutare il progresso culturale a partire dall’economia e dalla consapevolezza delle nostre risorse. Internet sicuramente aiuterà la crescita di questo progetto che vi invitiamo a seguire, mentre facciamo il nostro migliore in bocca al lupo a Giuseppe e la sua impresa.

Animali obesi: dalla savana alla rete dilaga il successo [VIDEO]

Cosa succederebbe se tutti gli animali fossero in sovrappeso? È la domanda che si sono posta gli studenti della Film Academy Baden-Württemberg in Germania.

Il risultato: un esilarante corto dal titolo ‘Rollin Safari’che sarà presentato allo Stuttgart Festival of Animated Film 2013, una conferenza annuale sull’animazione, il prossimo aprile a Stoccarda. Ideatori e direttori del progetto Kyra Buschor, Annie Habermehi e Constantin Paeplow.

Nella divertentissima produzione video i temibili predatori della savana diventano goffe e buffe animazioni: il leone appesantito che insegue una gazzella tutt’altro che veloce, il coccodrillo versione pallone gonfiato che salta fuori dall’acqua e inizia a galleggiare senza riuscire ad acciuffare neanche una zebra! E chissà quali divertenti scenette riserverà l’intero corto.

Per il momento il successo di questa anticipazione teaser preannuncia il trionfo al prossimo Festival.

Oscars 2013, ecco i prodotti nella gift bag da 45.000$ in regalo agli attori

Nel mondo dorato di Hollywood, nessun VIP è destinato a perdere, neanche durante gli Oscar. Infatti, tutti gli attori nominati ritornano a casa con qualcosa in mano.

La società Distinctive Assets da sempre si occupa di creare delle gift bags per gli attori nominati, ma che non sono riusciti a vincere la statuetta. Ognuna di queste bag ha il valore di 45.000 dollari, e contiene di tutto, da viaggi in posti esotici, a cioccolatini delle marche più pregiate fino a trattamenti di bellezza esclusivi e lezioni di ballo.

Diamo un’occhiata alla top 20 dei regali più costosi (si, ce ne sono altri!) della gift bag:

1. Vacanza a Lizard Island o a El Questro Homestead: $12,000.00

La scelta cade su due bellissime ed esclusive località australiane: Lizard Island, una delle top 10 località del mondo con vista sulla barriera corallina o El Questro Homestead, un resort privato in mezzo alla natura selvaggia.

2. Consulenza dello studio Seyie Design: $7,400.00

Seyie Design è uno studio di design che unisce fashion, funzionalità e interior branding per un risultato ai massimi vertici del lusso nell’interior design.

3. Trattamento “The Vampire Facelift”: $5,000.00

Il Vampire Facelift è un trattamento viso rivoluzionario che promette di ritrovare la giovinezza perduta con un solo utilizzo. Grazie agli ingredienti innovativi, questo prodotto viene paragonato addirittura ad una operazione di chirurgia.

4. Pacchetto “Live in fitness enterprise”: $4,100.00

Una settimana all inclusive dedicata al fitness e ai trattamenti per la perdita del peso in eccesso.

5. Imanta Resort a Punta de Mita (Messico): $3,300.00

Pacchetto vacanza nella meravigliosa “Ocean Casa“, villetta di lusso con vista sull’oceano.

6. ST. Regis Resort a Punta de Mita (Messico): $3,000.00

Tre notti in suite deluxe con vista sull’oceano in questo meraviglioso resort messicano. Incluse colazioni, massaggi alla Remède Spa e cene lussuose al Carolina restaurant.

7. Vacanza al Koloa Landing Resort (Hawaii): $2,000.00

Cinque notti in una villa di lusso sulla South Shore of Kauai, nelle meravigliose isole Hawaii.

8. Heathrow by Invitation: $1,800.00

Anche l’aereoporto di Heathrow ha i suoi segreti, uno di questi è Heathrow By Invitation. Per anni l’aereoporto ha offerto, ed offre, un servizio per VIP e capi di Stato che include sale private per aspettare il proprio volo, rinfreschi e intrattenimenti di ogni tipo.

9. Scarpe personalizzate Carlitos : $850.00

Le scarpe da ginnastica Carlitos Brand sono illustrate a mano dall’artista Jeanette Longoria, un vero must per Hollywood! Il pacchetto comprende un paio di scarpe edizione limitata e un coupon regalo per una paio di scarpe per bambino.

10. Training da Huntley Drive Fitness: $850.00

Pacchetto di 10 lezioni con un trainer personale per chi desidera una forma perfetta. Per le celebrità viene offerto un training deluxe specifico.

11. Lezioni dal celebrity Trainer Lalo Fuentes: $625.00

Cinque lezioni private con il celebre trainer Lalo Fuentes.

12. Seduta con la celebre agopunturista-nutrizionista Heather Lounsbury: $600.00

Agopuntura, aromaterapia e sessioni di corretta nutrizione compresi.

13. Prodotti Sedu: $530.00

Sconosciuti in Italia, i prodotti Sedu sono un vero must negli Stati Uniti. Creati con la collaborazione di illustri scienziati, offrono prestazioni avanzate. Il pacchetto comprende: un phon, una piastra e un arricciacapelli.

14. Trattamenti Youthh2o: $420.00

Un anno di trattamenti anti age creati con ingredienti organici, senza additivi chimici dannosi.

15. Dieta Dukan: $411.96

Un libro sulla famosissima dieta Dukan e un coacher personale per mantenere la forma perfetta.

16. Renouve anti-ageing “every day defense”: $406.00

Lozione naturale contro i segni del tempo con ingredienti biologici che non rovinano la pelle.

17. Le petit cirque: $400.00

Un vero e proprio circo da prenotare per le feste dei propri bambini!

18. Abbigliamento “Locally grown. Globally known”. (LGGK) : $300.00+

Capi di abbigliamento streetwear di lusso da questa marca made in USA.

19. Abbigliamento “D’Milikah”: $250.00

Linea di abbigliamento italo-brasiliana per il mare e la sera, questo brand crea dei capi unici per distinguersi sempre dalla folla.

20. Regali dalla Diet Pepsi: $250.00

Non un rifornimento di cola ma una macchina fotografica Samsung WB150F con wifi incorporato per condividere con il web i momenti più importanti della vita.

Ecco i restanti regali “meno” costosi della bag:

-Cioccolatini “Sweet Endeavours”: $95.00
-Accessori hi-tech “Devicewear”: $137.80
-Prodotti per macchine “Ezdetailer”: $30.00
-Condoms “Naked”: $20.00/pacco da sei
-Prodotti di bellezza M3K: $100.00
-Succo di acero “Rouge Maple” : $120.00
-Prodotti per la casa “Slimware”: $59.00
-Maglie in cotone organico “Born Free USA”: $20.00
-Sigarette elettroniche Njoy King: $40.00
-Prodotti per scarpe Hickies: $19.99
-Prodotti per il bucato The Green Garmento: $9.99
-Vestiti stile latino Cha Cha Chic: $125.00
-Prodotti hi-tech Touchfire: $49.95
-Dipinto dell’artista Dan Duff: $152.75
-Gioelli dell’artista Jan Lewis: $100.00
-Abbigliamento uomo Bine & Bas: $185.00
-Libro “Take 2” di Leeza Gibbons: $24.00
-Prodotti per abbigliamento Gleener: $19.99
-Impianto acqua Krystal Klear: $795.00
-Abbigliamento modellante “Cheetz” di Margi Kent: $69.95
-Prodotti hi-tech “Jays of Sweden”: $70.00
-Bracciali- elastici per capelli “Duette”: $80.00
-Biscotti “Macaron Magnifique”: $60.00
-Candele personalizzate “Southern Baked”: $204.00
-Prodotti viso “Lierac Paris”: $98.00
-Pacchetto beauty per capelli “Phyto”: $113.00
-Vestiti e libro con ricette marca JNL: $150.00
-Prodotti per la casa “Windex”: $3.99
-Trattamento dimagrante “Hydroxycut”: $50.00
-Bonita Platinum Tequila: $99.00
-Opera della serie “The Getty” di Leonard Freed: $29.95
-Scarpe “Swyt Culture”: $48.00

App of the Week: Fast Camera, scatti multipli a super velocità!

App of the Week è la rubrica di Ninja Marketing sulle app più divertenti, più cool, più utili che il nostro Kenji Uzumaki scova nei market e testa per Voi! Siete pronti a fare download? Fate tap su questa nuova App of the Week!


Una volta c’era “la pistola più veloce del West”… oggi c’è Fast Camera, la fotocamera più veloce dello Store! Già, perché con Fast Camera potrai scattare foto ad una velocità ed in un modo mai visti prima!

Una geniale app per non perdere nemmeno un istante della tua vita. Fast Camera ti permette di riprendere scatti fotografici multipli, fino ad un limite di ben 1.000 (sì, mille, avete letto bene!) foto in una sola ripresa! La velocità dell’app non sta tanto nel fatto della quantità di foto scattate in un minuto, quanto invece nella rapidità nell’iniziare a fotografare.

Infatti, non appena l’app viene avviata, questa inizia a scattare immediatamente, in modo che, in caso di urgenza o di necessità, non si perde nemmeno un secondo per lo scatto. Dopo aver bloccato la serie di scatti nel momento che tu preferisci (o dopo aver raggiunto il limite massimo di foto da te impostato), potrai fare tap sul pulsante “Review” per visualizzare in anteprima tutti gli scatti effettuati, poterli selezionare tutti o solo una parte, ma anche nessuno, e decidere se salvarli nel Rullino fotografico, modificarli o eliminarli (con l’iPad 2, l’app arriva a scattare fino a 720 foto al minuto).

Durante l’esposizione, il numero di scatti effettuati in tempo reale dall’app viene visualizzato in basso a sinistra con un numero progressivo in costante aumento. In questo modo potrai anche muovere il tuo smartphone senza problemi, o anche cambiare l’angolazione o l’orientamento della fotocamera, senza che l’app smetta di scattare.

Grazie al menù delle impostazioni, potrai scegliere la qualità delle foto scattate, impostare la fotocamera default (fronte o retro), i controlli manuali. Inoltre, l’app ti offre la possibilità di selezionare il tipo di messa a fuoco, il bilanciamento del bianco e l’esposizione; o ancora, bloccare l’orientamento durante lo scatto, attivare o disattivare l’auto-start all’apertura dell’applicazione, impostare l’attesa tra uno scatto e l’altro (da nessuno a 5 minuti) o il timer per l’auto-scatto.

Infine, tra le diverse funzionalità, trovi la capacità di creare anteprime piccole o grandi di tutte le foto scattate e di organizzare gli scatti in nuove cartelle che saranno allocate all’interno del rullino.

Di seguito, un bel video che mostra perfettamente il funzionamento di Fast Camera.

Fast Camera è disponibile su App Store, compatibile con iPhone, iPad e iPod Touch (necessita della versione del firmware iOS 4.0 o successive), al prezzo di € 1,79.

Dall'idea al video. Introduzione al videomaking [HOW TO]

La verve dell’artista risiede nella sua capacità di sperimentare ma il videomaking è prima di tutto razionalizzazione. Perché ti ritrovi da solo ad effettuare il ruolo di soggettista/sceneggiatore/segretaria di edizione/scenografo/operatore di riprese/direttore della fotografia/regista/tecnico audio/montatore/post-produzione e, se non sei organizzato, ti ritroverai ad elargire ordini nel nulla pensando di essere attorniato da tutte queste figure.

So keep calm and stop carrying on. Meglio prendersi del tempo prima di cominciare, altrimenti si rischia una reazione a catena (nel caso in cui siano previsti costi di noleggio di apparecchiature o di affitto di teatri di posa è bene ridurre al minimo l’errore).

Per una migliore presa di possesso delle proprie potenzialità ecco tre verbi di ispirazione ferrettiana:

1.Deduci

La deduzione è il procedimento razionale attraverso cui partiamo dal generale per giungere al particolare.

Sapevo che avresti trascorso la serata leggendo questo post o uscendo con Natalie Portman  1a premessa  Mi risulta che hai letto questo post  2a premessa Quindi non sei uscito con Natalie Portman Conclusione

Ragionando deduttivamente possiamo giungere a correlazioni e a conclusioni che escludono altre. I videomakers deduttivi non possono ignorare le premesse relative al nostro mondo ma anzi devono sfruttarle per costruire una storia, una sequenza di immagini-suoni, un fotogramma, un’inquadratura, sempre tenendo ben presente che, pur stravolgendole, le premesse sono vitali per una verosimiglianza del racconto audiovisivo.

2.Consulta

Tutto e tutti per te sono fondamentali: Documentati! Afferma Touraine: La comunicazione implica il riconoscimento dell’Altro, della diversità e della pluralità. Guardati intorno, esistono le serie televisive che racchiudono la sperimentazione, i tecnicismi e nel contempo anche un grande ordine nei modelli di rappresentazione, il web ti offre sempre più freneticamente nuove soluzioni, e dimentichi i grandi classici del cinema o le pubblicità? Devi sempre cercare di guardare il mondo da tutti i punti di vista per non annoiare te stesso e gli altri.

3. Crea

L’idea non deve necessariamente essere partorita all’occorrenza. Il tempo può anche essere molto più dilatato: dato un progetto a te assegnato non fare il robot-sputaidee, anzi ricorda che la tua creazione potrebbe essere una lunga rielaborazione di ciò che hai visto nell’ultimo mese. Munisciti di una piccola agenda da poter portare sempre con te e appunta tutto quello che visivamente ti attira. Anche una scena che vedi dal finestrino del treno può suggerirti una nuova inquadratura. Tu appuntala, poi ti può sempre servire. Aiutati con i disegni pure se sei un pessimo disegnatore, non per niente si chiama schizzo: molto più rapido e immediato di qualsiasi giro di parole.

Ora dopo aver ripetuto per 333 volte le parole: deduci, consulta e crea (credendoci fermamente) sarete misticamente pronti a leggere il prossimo How to! Alla prossima!

Microsoft Office: la storia in una infografica

La storia di Microsoft Office, dal '90 ad oggi [INFOGRAFICA]

Microsoft Office: la storia in una infografica

C’è uno strumento che, in diversi ambiti, è insostituibile e ci accompagna da sempre: università, svago ma anche e soprattutto al lavoro, la suite di programmi Office è con noi dal lontano 1990, anno di rilascio della prima storica versione.

A fine Gennaio è stata immessa sul mercato la nuova versione, l’undicesima, che introduce tante novità ed ottimizza la condivisione su dispositivi portatili come tablet e smartphone e offre anche la possibilità di archiviazione file sul cloud di SkyDrive.
Il nuovo Office, così si chiama quest’ultima release, arriva 23 anni dopo Office 1.0: vediamo ora, attraverso quest’infografica proposta da microsofttraining.net, l’evoluzione della suite di Microsoft.

La storia di Microsoft Office, dal '90 ad oggi

Word, Excel, Power Point, OneNote, Outlook, voi quale preferite?