Social Innovation Camp: una open call di idee da sviluppare a The Hub Milano [EVENTO]

Social Innovation Camp Milano è un concorso-esperimento che unisce persone e strumenti digitali, le cui migliori idee verranno sviluppate un laboratorio di 48 ore presso The Hub Milano durante il weekend dell’8, 9 e 10 giugno 2012.

Le idee verranno raccolte, entro il 18 maggio prossimo, direttamente sul sito di riferimento, in cui trovate molte informazioni dettagliate e le regole del contest.

Perchè un “social” innovation camp?

Il concorso è rivolto a singoli o a team già formati ed è condizionato alla ricerca di soluzioni applicabili immediatamente, a partire dalla città di Milano, esprimendo la necessità di risolvere problemi di natura sociale, ambientale e culturale.

L’idea deve rispondere a queste domande:

– Qual è il problema che risolvo?
– L’idea affronta un problema sociale?
– L’idea affronta un problema culturale?
– L’idea ha un approccio trasversale?
– L’idea utilizza tecnologia web?
– L’idea è originale?
– L’idea è fattibile e ha potenziale?
– A quale stadio di sviluppo si trova l’idea?

Ci sono inoltre tre condizioni fondamentali a cui l’idea deve attenersi:

(a) l’idea deve essere legata al web
(b) il prodotto centrale che verrà sviluppato durante il SICamp è un sito o un applicativo per smartphone
(c) occorre dimostrare di avere un forte impatto su una o più sfide di natura sociale, ambientale o culturale, preferibilmente a Milano, ma anche nel resto d’Italia e del mondo.

SIc è concorso, workshop e weekend di lavoro

Dal 21 al 27 maggio, una giuria selezionerà le sei idee migliori.
I proponenti delle sei idee vincitrici verranno invitati quindi a partecipare al weekend di lavoro del SICamp, che verranno affiancati altri esperti provenienti da diversi ambiti, tra cui la programmazione informatica e lo sviluppo di tecnologie digitali, la pianificazione finanziaria, la comunicazione e il marketing, il business development e il fundraising.

Alla fine della tre giorni di sviluppo, ciascuno dei sei teams finalisti presenterà a tutti i presenti, alla giuria e a ospiti esterni il risultato di 48 ore di lavoro: un sito web funzionante, o un applicativo per smartphone, e un piano di comunicazione e sostenibilità economica.

Vi sembra troppo?

Nessun problema: The Hub Milano ha pensato anche alle fasi di orientamento e post-concorso del SIc.

Sono infatti previsti anche una serie di workshops preparatori per tutti coloro che sono interessati a partecipare al SICamp, sia con l’obiettivo di dare più informazioni riguardo il concorso, ma anche di offrire l’opportunità di vivere l’esperienza di un SICamp in prima persona.

I workshop sono due e si terranno il 2 e il 15 maggio proprio a The Hub Milano, in Via Paolo Sarpi 8, dalle 18:30 alle 20:00.

Allo stesso modo, dopo il 10 giugno e per i successivi tre mesi, The Hub Milano offrirà un pacchetto di membership nella sua rete per aiutare i finalisti a sviluppare adeguatamente le idee uscite dal contest.
Il percorso di accompagnamento si avvale di preziosi partner. I team saranno seguiti con il contributo di SICamp a Londra ed, inoltre, Make a Cube valuterà la possibilità di offrire i propri servizi di accompagnamento ai progetti che dimostreranno di avere le caratteristiche per diventare delle vere e proprie startup.

Pensateci e non fatevi sfuggire l’opportunità!
Quando siete pronti a rispondere con la vostra proposta, inviate pure tutti i dettagli del progetto per il Social Innovation Camp 2012.

Cosimo Accoto: il Social Mobile e i nuovi orizzonti di internet

Cosimo Accoto ha maturato la sua professionalità nell’ambito dell’audience measurement industry in contesti e con società leader a livello internazionale.

 È autore di “Misurare le audience in internet”, è coautore con Andreina Mandelli di “Marca e metriche nei social media” e coautore di Social Mobile Marketing, sempre insieme a Andreina Mandelli. È keynote speaker nelle principali conferenze su digital measurement, analytics e intelligence (IAB Seminar, WAS Web Analytics Strategies) e in eventi organizzati da diverse business school (SDA Bocconi, USI Università della Svizzera Italiana).

 Ad un professionista dell’audience analysis nel settore social e mobile, come Cosimo Accoto, attento alle evoluzioni del pensiero digitale contemporaneo, abbiamo chiesto un’analisi degli scenari che il Mobile sta definendo.

Sono emersi concetti importanti come spazio trasdotto, località in rete co­-prossimità. Temi da tenere a mente se si vuole comprendere i nuovi orizzonti del marketplace definiti dalla social mobile communication.

Claudia Ingrassia

C’è nuovo “spazio” per internet

Se ne è discusso recentemente a Where 2.0 The Business of Location, la conferenza annuale di O’Reilly dedicata ai servizi e alle applicazioni location-based (San Francisco, 2-4 Aprile). L’interesse dei mercati e della business community per le tecnologie della comunicazione mobile, della georeferenziazione e del context-aware computing è in crescita esponenziale.

A tal punto che, oggi, il concetto di mobilità sta progressivamente sostituendo la metafora della virtualità come tema dominante dei discorsi sulla rete. In questa prospettiva, brand, marketer e advertiser stanno sperimentando ed esplorando opportunità e modelli di business nuovi connessi a spazio e mobilità.

Ma, forse, manca ancora la piena consapevolezza strategica della natura e dell’impatto d’innovazione delle nuove relazioni tra spazialità, tecnologie della mobilità/prossimità e digitalità. In questo contributo, il mio focus sarà, allora, proprio sui rapporti tra spazio, digitalità e new mobilities alla luce del pensiero digitale contemporaneo più avanzato.

Space Transduction

Analisti e marketer parlano sempre più di “fusione” tra offline e online. Si tratta, tuttavia di un’espressione di comodo che impedisce di comprendere, fino in fondo, la relazione che sta emergendo tra digitalità e spazialità.

Il pensiero geografico contemporaneo più avanzato (ad esempio, Kitchin e Dodge) parla, invece, di transduzione dello spazio per indicare come l’ambiente fisico e relazionale in cui siamo immersi sia prodotto, continuativamente e automaticamente, dal codice software che è incorporato in oggetti, architetture e processi.

Il software, oggi, “produce” lo spazio, lo fa muovere, lo attiva (o, viceversa lo disattiva) modificando pratiche di consumo e relazioni sociali sia quando è innestato negli ambienti sia quando è trasportato in dispositivi mobili come smartphone e tablet connessi in rete.

 Sensory-inscribed Body

Se, finora, si è tentato di escludere lo spazio, la geografia, la prossimità e la corporeità dai discorsi di marketing digitale (cio’ che avveniva prima e dopo dell’online era considerato separato), la digitalità incorporata, oggi, nei nostri smartphone li ha trasformati, invece, in “interfacce cognitive”, strumenti in grado proprio, invece, di percepire il contesto esterno, la posizione locale e insieme lo stato fisico dell’utente. Non si tratta, allora, solo di comunicazione mobile.

Stiamo sperimentando – come scrive Farman – un corpo esteso di sensorialità con capacità di leggere in modi nuovi il mondo in cui agiamo quotidianamente. A ben vedere, con i sistemi di georeferenziazione, le tecnologie location-aware, i sensori e i programmi di riconoscimento video e audio, è lo spazio in cui siamo situati che comincia a determinare le informazioni alle quali accediamo, sempre più, anche attraverso le reti di sensori distribuite in casa, nelle architetture e nelle città (sensor network).

 Mobile Annotation

Così, mentre l’internet stazionaria (quella dei nostri pc desktop davanti ai quali siamo seduti, fissati a un luogo) ci vincola a vedere la rete come un ambiente sintetico, virtuale, distaccato dalla realtà e che necessita di una rappresentazione del mondo riprodotta sugli schermi dei pc (si dice, infatti, che “entriamo in internet”), al contrario, l’internet mobile rompe completamente questa prospettiva.

iStockphoto @Thinkstock

Infatti, quando usiamo uno smartphone connesso siamo immersi e attivi in spazi, luoghi e attività quotidiane in divenire e in tempo reale. Non entriamo più in internet, ma ci siamo dentro. Per fare un esempio, le mappe di cui sono dotati gli smartphone non sono più rappresentazioni “mimetiche” della realtà, ma si configurano come attività navigazionali, che ci fanno agire dentro uno spazio annotato anche grazie alla realtà aumentata in mobilità.

Net Locality

Ma l’idea più attraente che teorici e ricercatori stanno percorrendo (e che i mercati e brand stanno sperimentando) è che l’ubiquità dell’informazione in rete si stia incrociando sempre più con le nuove pratiche della portabilità dei propri social network in mobilità. Gordon e de Souza e Silva le hanno definite località di rete.

iStockphoto @Thinkstock

Non si tratta più solo della capacità dei nostri smartphone di rendere la nostra personalità “portabile”. Bensì, con l’uso dei social network in mobilità e delle applicazioni di location sharing, stiamo sperimentando: a) la portabilità continua dei nostri grafi sociali e delle reti di appartenenza nelle nostre attività quotidiane di comunicazione, shopping, intrattenimento; b) la co-prossimità, non più solo il semplice essere presenti in un luogo (prossimità), ma soprattutto essere informati e consapevoli della vicinanza in quel luogo di amici e contatti che hanno scelto di socializzare e condividere la loro locazione (spatial network).

Come si può facilmente intuire, siamo solo agli inizi di una rivoluzione mobile dirompente tra social network, sensor network e spatial network. Una rivoluzione distruttiva di logiche e mercati consolidati, ma sempre più obsoleti. Il nostro è un presente certamente ricco di opportunità, ma anche di rischi (in primis, la privacy). Se questo è vero, è arrivato, allora, il momento di saper analizzare e gestire, più strategicamente, il “collasso dei contesti” (di spazio, tempo e socialità) – come l’ha definito Danah Boyd, l’antropologa dei social network – che l’incrocio tra mobile media e social media sta, oggi, producendo.

Cosimo Accoto

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Twitter @CosimoAccoto

 

Per approfondire consultate questi testi:

Kitchin R. e Dodge M. (2011) Code/Space. Software and Everyday Life

Farman J. (2011) Mobile Interface Theory. Embodied Space and Locative Media

Gordon E. e de Souza e Silva A. (2011) Net Locality. Why Location Matter in a Networked World

Minimalismo e cultura pop nelle illustrazioni di Patrìcia Pòvoa

Patrìcia Pòvoa, portoghese, anni trentuno, designer dal 2008. Poche righe per descrivere se stessa, ma tante illustrazioni che parlano per lei!

Soprattutto la sua ultima serie di poster minimalisti, quella relativa alle acconciature più celebri del pianeta, sta rapidamente diffondendosi nel web.
Pochi tratti essenziali e tanto di copyright, per togliere ogni dubbio riguardo la proprietà intellettuale dei tagli di capelli che, in modo univoco, rappresentano i personaggi più noti della cultura popolare.

E se di minimalismo non ne avete mai abbastanza, date un’occhiata a queste illustrazioni in stile retrò con le quali l’artista ha voluto omaggiare gli eroi della sua infanzia!

Scopri in anteprima tutte le novità di Ninja Academy!

Primavera è sinonimo di rivoluzione, cambiamento, occasione: il sole fa capolino (e con lui il nostro buonumore), le giornate si allungano (e con loro la nostra voglia di fare) e ogni cosa ci appare fresca, nuova, rigenerata. Ninja Academy non è esente da tutto questo e per l’occasione si è rimboccata le maniche.

Tante le novità in programma, tanti i nuovi corsi studiati in base alla sete di conoscenze di nuovi aspiranti guerrieri e dei Ninja più esperti.

E allora che stiamo aspettando? Non siete curiosi? Noi fremiamo dalla voglia di svelarvi in anteprima (non lo dite a nessuno) tutte le proposte di casa Academy.

1) Il nuovo sito!

Avete già dato un’occhiata a http://ninjacademy.it? Il sito è stato completamente ristrutturato e, oltre alle numerose offerte formative, presenta una piattaforma e-learning in cui ritrovare facilmente e comodamente i contenuti fruiti durante le lezioni (in aula o online).

2) Due nuovi corsi online!

Sul successo del 1° Ninja Master Online ecco in arrivo altri due corsi, ciascuno di 10 ore, completamente fruibili sul web: Social Media Marketing con Tommaso Sorchiotti e Facebook Marketing con Lorenzo Viscanti. Stay tuned!

3) Tre nuovi master in lavorazione!

 

Se stavate pensando di migliorare la vostra formazione e le vostre competenze attraverso un percorso più strutturato di un corso intensivo in aula, dopo l’estate arriveranno nuove possibilità. Stiamo infatti lavorando a tre nuovi Master da fare completamente online, quindi nei tempi e luoghi a voi più consoni. E senza rinunciare all’energia che vi trasmette la connessione e lo scambio costante con un gruppo di altri professionisti e dei docenti Ninja Academy.

  • Master in E-commerce & Web Marketing per le imprese


  • Master in Digital Branding & Social Media Communication


  • Master in Non-Conventional Marketing & Integrated Communication

 

4) Corsi per Agenzie in collaborazione con noi! 

Se siete una agenzia con l’esigenza di rinnovarsi e di formare il proprio team ai nuovi modelli di marketing, e di rilanciarsi nel territorio in cui operate, c’è sempre la possibilità di organizzare insieme a noi un corso nella vostra città. Abbiamo infatti pensato ad un pacchetto speciale che comprende il supporto all’organizzazione e alla comunicazione del corso per realizzare da voi una vera e propria Ninja Academy e portare energia e innovazione ovunque voi siate.

Insomma, che ve ne pare? Vi piace il nuovo sito? Credete che i corsi proposti rispecchino le vostre esigenze come privato e/o come azienda? Quali altri corsi suggerireste?

Aspettiamo il vostro prezioso feedback!

Per qualsiasi informazione non esitate a contattare lo staff Ninja Academy allo 02 400 42 554 o all’indirizzo info[@]ninjacademy.it

Be Ninja!

Amplifiear per iPad: un piccolo accessorio che farà molto rumore

L’iPad ha sostituito notebook e netbook in tantissime situazioni, soprattutto nella fruizione dei contenuti multimediali [se n’è accorta anche Sky, che ha subito incluso il device tra quelli che possono utilizzare la piattaforma Sky Go] e nelle presentazioni professionali in mobilità.

Amplifiear per iPad: un piccolo accessorio che farà molto rumore

L’audio di uscita però non è elevatissimo anche a volume massimo, e per risolvere il problema lo studio newyorkese Nonlinear ha creato Amplifiear, un piccolo orecchio di gomma che si incastra perfettamente attorno all’unico altoparlante della tavoletta Apple.

Sul sito dello studio ci sono tutte le informazioni sulle caratteristiche e il funzionamento di Amplifiear: il progetto è stato proposto a Kickstarter, il famoso sito di crowdfunding, dove sono stati raccolti più di 16 mila dollari per la produzione.

Amplifiear per iPad: un piccolo accessorio che farà molto rumore

Se l’idea vi suona bene, date il vostro contributo!

89.24.24 e Facebook: come cambia la comunicazione telefonica

 

Ricordate l’89.24.24? Sì, proprio il servizio di assistenza telefonica per sapere tutto sugli esercizi commerciali, orari di treni ed aerei e molto altro diventato famoso grazie anche a una serie di spot con protagonista Claudio Bisio.

Con l’avvento degli smartphone e dei tablet, questo tipo di servizi sembrava destinato a finire presto nel dimenticatoio: troppo facile trovare attraverso il browser un recapito telefonico o l’indirizzo di un negozio. Eppure, Seat Pagine Gialle ha ideato, insieme ai team delle agenzie che la accompagnano, un modo nuovo per concepire l’esperienza di fruizione dei dati elargiti dai cosiddetti “assistenti personali”, gli operatori che rispondono ad ogni chiamata.

Una sorta d’evoluzione crossmediale, che permetterà a chi si iscriverà al sito www.892424.it di condividere attraverso Facebook le proprie ricerche telefoniche, pubblicando sul proprio profilo i risultati ottenuti dagli assistenti personali: un modo nuovo per trasformare quella che è la una semplice richiesta di dati in un contenuto condiviso.  Per promuovere l’affiliazione al programma, in regalo a ogni utente che si registrerà attraverso il sito avrà 3 telefonate informative gratuite oltre che una serie di promozioni personalizzate, che verranno automaticamente pubblicate sul profilo personale di ognuno, replicando di fatto il meccanismo di una vera e propria newsletter.

Per rendere ancor di più corposa l’unione con il bacino comunicativo di Facebook, Seat Pagine Gialle ha anche incentivato l’iscrizione alla pagina fan di 89.24.24 con un concorso gestito da un’app, “Viaggia e vinci”, che permette ad ogni nuovo affiliato di giocare a un videogame per concorrere alla vincita di alcuni premi.

Una piccola rivoluzione che segna come la social sfera sia sempre più il cuore della comunicazione quotidiana, anche in dimensioni apparentemente distaccate come una semplice ricerca di numero telefonico: è importante infatti notare come trasferire l’informazione nella rete sociale possa trasformare un dato contenuto in un tratto distintivo che caratterizzi la presenza on line di un utente. Non a caso, infatti, l’idea alla base del progetto è sviluppare l’interazione degli utenti intorno a un post, facendo sì che si possa sfruttare la ricerca su 89.24.24 per informare la propria Rete Sociale e – aspetto non secondario – pubblicizzare l’efficacia del servizio.

La transmedialità sta diventando sempre più parte dei principi strategici che stanno alla base di ogni creatività: anche progetti come questo segnano un passo decisivo verso l’affermarsi di questo adagio!

Arianna Chieli: Fashion Camp, tutto sull'edizione 2012! [GUEST POST]

Tra alti e bassi, momenti in cui pensi di mollare tutto e altri in cui ti senti veramente bene perchè sai che stai portando avanti un progetto visionario siamo arrivati al terzo anno di FashionCamp. Tre anni densi di incontri con persone stupefacenti che in qualche modo hanno cambiato il mio mondo e il mio modo di guardare il mondo.

FashionCamp è un barcamp, un incontro libero dedicato a moda e nuove tecnologie. L’evento nasce e si sviluppa in rete attraverso i contributi di molte persone che, dopo tanta virtualità, hanno voglia di vedersi e conoscersi dal vivo. Il focus riguarda il modo in cui il fashion system (e per estensione il mondo beauty/lifestyle) si relaziona con tutto quello che riguarda la rete: social network, applicazioni, storytelling, e-commerce. E come questo tipo di approccio ne modifica i confini, ridisegnando uno scenario in cui cambiano di anno in anno gli interpreti, i flussi informativi, i mezzi stessi.

Fin dall’inizio c’è stata l’esigenza forte di costruire un evento che raccontasse un’evoluzione culturale, ma lo facesse in maniera ludica e 2.0. La regola è “10 minuti per raccontare il tuo progetto”, sia che tu sia l’amministratore delegato di un grande gruppo, sia che tu sia un giovane blogger.

Parlarne adesso, con l’esplosione del fashion e beauty blogging, twitter superstar e app per ogni occasione, sembra quasi scontato, ma vi assicuro che 4 anni fa, quando con il mio macbook sottobraccio sono andata a bussare ad ogni parrocchia per coinvolgere, farmi ascoltare, aiutare, supportare nella costruzione di un evento che funziona soltanto se è corale, non è stata una passeggiata. In questi tre anni abbiamo raccontato l’evoluzione di una specie e in qualche modo abbiamo disegnato scenari futuri.

Come iscriversi:

– FashionCamp sarà alla Cattedrale di Fabbrica del Vapore di Milano venerdì 8 e sabato 9 giugno, dalle 10 alle 19 il venerdì e   dalle 11 alle 21 il sabato.

– Iscriversi è gratuito, basta andare su EventBrite e registrarsi qui.

La location è strepitosa e per questo dobbiamo ringraziare Giuliano Pisapia e il Comune di Milano che per il terzo anno patrocina l’evento e davvero questa giunta si è dimostrata aperta al dialogo, disponibile e con una gran voglia di supportare progetti innovativi.

Ma cosa succederà in questa edizione?

Ad aprire il Camp, come lo scorso anno, sarà un convegno (non vi fate spaventare dalla parola, da noi tutto è informale) in cui inviteremo noti brand moda&luxury a relazionarsi su un tema caldo : “Fashion digital storytelling: how brands become publishers” , focalizzando sulle esperienze di quei brand che sono diventati editori di sé stessi per raccontare i loro valori di marca. E siccome lo storytelling è un argomento che ci interessa particolarmente abbiamo invitato Felice Limosani a tenere un workshop sull’argomento.

Visto il grande successo della parte esperienziale abbiamo deciso di modificare un po’ l’approccio generale, perciò alcuni workshop saranno aperti a tutti e gestiti dal palco dai nostri speciali docenti. Come quello dedicato a Twitter che terrà Antonio Lupetti (Woorkup). Non mancheranno workshop più specifici dedicati alla moda, come quello gestito da DeAbyDay e a grande sorpresa ne avremo anche uno dedicato alla cosmesi naturale gestito da Farmacia 1896. Anyway, il programma completo sarà online entro il 10 maggio e sarà possibile iscriversi (gratuitamente) a tutti e 10 i workshop.

Durante i due giorni si alterneranno sul palco circa 40 relatori: parleremo di etnografia, di progetti europei di librerie virtuali, di app, di twitter, di nuovi magazine per iPad, di rivoluzione della netiquette, di dj della notizia,di vintage, di blog che si trasformano in professioni. Da qui potete vedere il programma delle unconferences ed eventualmente chiedere di partecipare se avete qualcosa da raccontare.


Registreremo una puntata di una nuova web fiction, ci sarà una sfilata come si conviene ad un evento di moda e chiuderemo in bellezza con un aperitivo fashionista. Una sezione importantissima del camp è quella dedicata al Temporary: una vetrina in cui giovani e talentuosi designers espongono e vendono le proprie creazioni. Sono la moda che verrà e noi li sosteniamo e li promuoviamo in ogni modo. Qui l’elenco di chi troverete al FashionCamp. Ne siamo orgogliosi.

Senza i nostri sponsor FashionCamp, che è un evento completamente gratuito per chi partecipa, non esisterebbe. Sponsorizzare FashionCamp significa costruire progetti di comunicazione virali e virtuali che nascano dalla rete e si concretizzino durante l’evento. Come il contest “Modella per un pelo” promosso da Philips e Sarenza.it, o l’attività ad alto tasso creativo che svilupperemo assieme a Sodastream : la brandizzazione delle bottiglie di cui la migliore andrà in produzione in serie limitata a sostegno di un progetto charity. Douglas Profumerie offrirà un momento di relax attraverso i corner Fast Make up in cui chiunque potrà farsi truccare da un makeup artist in 10 minuti. Mentre il nuovissimo marchio di cosmesi biologica 1896 vi insegnerà a preparare cosmetici naturali.

FashionCamp, come saprete, è un evento ‘totally green’ e di questo dobbiamo ringraziare i nostri amici di Dove Conviene che hanno compensato con 50 querce le nostre emissioni e i ragazzi di Green Geek, che cableranno lo spazio. E dobbiamo ringraziare anche tutti i nostri mediapartner che stanno supportando nei modi più creativi e fantasiosi l’evento (dovete venire, non possiamo svelarvi tutto qui): Tiragraffi, Ninja Marketing, Flamboyant Magazine, Spray Magazine, Buzzmyvideos, IgersMilano. Grazie! Ci vediamo l’8 giugno!

 

Tutte le foto sono di Daniele Devoti.

"Wake up": Samsung attacca Apple con un flash mob [BREAKING NEWS]

Se vi trovaste in Australia e improvvisamente vedeste delle persone vestite di nero che, dopo esser uscite da un autobus nero, si dirigono davanti un Apple store, urlanti: “Wake up!” e con in mano dei cartelli neri aventi la stessa dicitura,  cosa pensereste?

Una cosa è certa: non sareste su Scherzi a parte ma semplicemente sareste spettatori inconsapevoli di un azione di guerrilla marketing. La scena che vi abbiamo descritto è infatti accaduta realmente, precisamente a Sydney, ed il suo artefice ha un nome o meglio un brand preciso: Samsung. Il flash mob è stato infatti organizzato dalla casa coreana in virtù della campagna di marketing che l’azienda sta portando avanti per il lancio in Australia del Samsung Galaxy 3, il cui annuncio ufficiale è previsto per il 3 maggio negli UK.

L’azione di guerrilla marketing, organizzata da una famosa agenzia di marketing locale, la Tongue, ha avuto luogo a Sydney ed è stata ripresa dal video blogger Nate “Blunty” Burr , che sostiene di essersi trovato casualmente sul posto. Ve lo riproponiamo di seguito:

 

[yframe url=’http://www.youtube.com/watch?v=Ldq2tNLRDwA&feature=player_embedded’]

Il blog australiano Mumbrella  ha fatto dunque alcune ricerche per scoprire che l’agenzia di marketing Tongue è anche dietro la creazione di un sito web denominato Wake Up, online da poche ore e dove compare una schermata nera con un countdown in JavaScript. Il conto alla rovescia dovrebbe concludersi alle 3 pm(australiane) del 6 maggio, 3 giorni dopo la data ufficiale di lancio prevista negli UK per il “Next Galaxy S”.  Questo dunque potrebbe significare che gli australiani potranno vedere anche loro il nuovo Galaxy S ma solo 72 ore dopo che è stato svelato nel Regno Unito.

Questa azione di guerrilla marketing rientra dunque in una campagna teaser che Samsung sta portando avanti già da tempo e che ha avuto origine precisamente quando Samsung ha creato il sito web tgeltaayehxnx.com, il cui nome è in realtà un anagramma di “the new galaxy”, contenente anch’esso un conto alla rovescia.

Il conto alla rovescia è però terminato lunedì, giorno nel quale sul sito prima indicato sono comparse alcune caselle all’interno delle quali riordinare delle lettere fino a comporre un nuovo link, precisamente thenextgalaxy.com. A questo link Samsung ha poi caricato un video-spot del nuovo galaxy, nel finale del quale vengono mostrate delle pecore belanti in un campo, introdotte dal seguente slogan:

“You can now stand out from..everyone else”

(ora potrai distinguerti da tutti gli altri)

Ecco il video:

[yframe url=’http://www.youtube.com/watch?v=8NnVU8R6mAU&feature=player_embedded’]

Le immagini finali sono un chiaro attacco agli utenti iPhone, spesso etichettati come “iSheep,” poiché secondo molti seguirebbero ciecamente Apple, acquistando i suoi prodotti senza badare a spese.

Quella di Samsung è sicuramente una campagna pubblicitaria dal grande impatto emotivo e dalle grandi aspettative: secondo voi riuscirà la casa coreana a non deluderle con il suo promettente device?

UPDATE

RIM Australia ha confessato attraverso un comunicato inviato la mattina del 1° Maggio a MacTalk da Richelle Gillett, Account Director di Spectrum Communications per Blackberry di esser lei dietro la finta protesta “Wake Up” iscenatasi davanti l’Apple store di Sydney. Ve lo riproponiamo di seguito:

“Possiamo confermare che la campagna di marketing australiana ‘Wake Up’, che consiste in una serie di attività spermentali in tutta Sydney e Melbourne, è opera di RIM Australia. La spiegazione di tutto avverrà il tutto il 7 maggio e avrà lo scopo di far nascere una discussione su cosa significhi per gli austrialiani ‘essere in affari “.

Parte START. Cartografie del presente, un laboratorio per parlare di creatività! [EVENTO]

Oggi è iniziato START. CARTOGRAFIE DEL PRESENTE, un progetto, un vero e proprio laboratorio, che prende vita all’interno della Mediateca MARTE di Cava de’ tirreni (SA) – Corso Umberto I, 137 – fino al 28 aprile.

Che cos’è START?

Per tre giorni il MARTE diventerà sede di dibattito, di scontro/incontro, un laboratorio di idee, un villaggio nel quale argomento cardine dovrà essere il prodotto culturale nel territorio campano.

L’obiettivo del Marte è quello di creare momenti di incontro e riflessione sul come fare creatività producendo.

I relatori e i temi

Molti i relatori ed i partner di respiro nazionale: da Letizia Magaldi – vicepresidente Gruppo Giovani Imprenditori – Confindustria Salerno – a Valerio Caprara – Presidente della Film Commission – e Sigfrido Caccese – direttore artistico Neapolis Festival, dal leader dei nativi digitali Jacopo Guedalo Mele ad Angelo Galietta – Amministratore GoAPP -, nutrita la compagine artistica con Matilde De Feo, Alessandro De Vita, il Triennio di Nuove Tecnologie dell’Arte dell’Accademia di Belle Arti di Napoli, centrale il dialogo con il circuito GAI (Giovani Artisti Italiani) e la presenza di Flop tv, l’irriverente web tv di Maccio Capatonda e Daniela Borgia della Fox Factory.

Ogni giornata è dedicata ad uno o più argomenti tesi a mettere in evidenza realtà creative capaci di sviluppare economia e cultura.

Si parlerà di Istruzione, Ricerca, Turismo, di come le scuole, gli educatori, i promotori culturali campani possano insegnare la creatività ai giovani e spingerli a rinnovare il paese. Forte risonanza ha il web e le sue multiforme modalità di utilizzo: nel campo dell’informazione, del cinema, dell’arte.

Un programma ricco di emozioni

Un programma davvero ricco di emozioni vi aspetta!

Tra le iniziative: il premio START – Per il territorio, Identi[TUBE] – Serialità dal web, il flash mob IO L’EGO, Vernissage Mostra: CAOS/SONOROCreare tendenze: esperienze di produzione, promozione e consumo, de’RADIO > Non solo start-up…, e tanto tanto altro.

Qui il programma completo.

Alla fine sarà redatto un documento ufficiale con le linee guida che gli attori delle industrie culturali potranno e dovranno seguire, per rendere quello della creatività un gesto di condivisione e di forza effettiva.

Cristal Festival 2012: AAA Manifesto cercasi, hai tempo fino al 1° Maggio!

Avete ancora meno di una settimana per iscrivere il vostro lavoro al concorso del Cristal Festival 2012: il Poster Contest!

Vi siete già scervellati per creare un manifesto che descriva l’animo del Cristal Festival e state finendo di definirlo oppure siete tra quelli che faranno tutto?

In ogni caso, l’importante è che domani, dopo aver accuratamente letto il bando e compilato il modulo di registrazione al suo interno, inviate il tutto ad ilaria.granato@cristalfestival.com.

In caso l’aveste dimenticato, dopo averlo letto qui, in premio c’è nientepopodimenocchè un soggiorno al festival, che si terrà dal 12 al 16 dicembre a Crans Montana, con hotel, accredito, skipass, pranzi e cene di gala tutte spesate per massimo due persone!

In oltre, in caso di vincita, si potrà usufruire di uno sconto del 10% sull’eventuale partecipazione al Festival della propria agenzia, e la presentazione del Team vincente sia sul catalogo ufficiale che tramite annuncio nella newsletter e sul sito dell’evento.

Ma chi sarà a decidere il manifesto migliore? Sicuramente una giuria di tutto rispetto, formata da ben 23 direttori creativi!

Vicky Gitto, Mauro Caramella, Cesare Casiraghi, Pietro Maesti, Maurizio Sala, Andrea Concato, Enrico Chiarugi, Maurizio Maresca, Lorella Montanaro, Daniele Ravenna, Massimo Valeri, Edorardo Loster, Sofia Ambrosini, Nicola Rovetta, Sergio Muller, Alessandro Orlandi, Aldo Biasi, Francesco Emiliani, Alex Brunori, Riccardo Robiglio, Paolo Cesano, Marco Vigano’ e Luca Scotto Di Carlo! In pratica… si salvi chi può!

Cinque in totale le giurie per ogni parte d’Europa interessata che si riuniranno rispettivamente a: Londra, Francoforte, Mosca, Parigi e Milano!

La giuria italiana si riunirà il 3 maggio per decretare i primi tre vincitori italiani che rientreranno di diritto nella short-list globale, tra i quali emergerà il vincitore assoluto del concorso!

Allora… che la creatività sia con voi!