Top 5 Horror – Giugno 2011

Nei nostri post di solito cerchiamo di mostrarvi le idee più belle trovate in rete, le più interessanti o quelle stilisticamente realizzate meglio.

Ma spesso nelle nostre ricerche ne vediamo anche altre veramente brutte, schifose e stupide e siccome non vogliamo privarvi di nulla, ecco la Top Horror di Giugno, la classifica con gli orrori del mese.

Se non avete paura dei pubblicitari, beh dovreste averne!

I tacchini sono meglio negli hamburger

Hardee’s vi invita (in modo inaspettato direi) a non lasciare il tacchino a fare da babysitter ai vostri bambini, perchè potrebbe capitarvi un allagamento in casa, una bambola nel frullatore o che i bambini cerchino di impastarsi con uova e farina (va bene voler essere gnocchi, ma qui si esagera), mentre il tacchino se ne sta beato sulla poltrona a guardare il golf in televisione. Mangiatevi un hamburger di tacchino invece, ha meno di 500 calorie. Cito dallo spot: “E’ così che funziona”. Forse quello che non funzionava era la lucidità mentale dei pubblicitari che l’hanno ideato (o magari avevano solo mangiato troppo tacchino).

Hyperflesh e il guerrilla inquietante

La Hyperflesh produce maschere molto realistiche in lattice (fatte a mano, ci tengono a precisarlo), che rappresentano teste di neonato. Ora, in realtà, già mi sfuggono l’utilità e l’appetibilità sul mercato di un simile prodotto, ma ancora di più mi sfugge il motivo di questa tecnica di reclamizzazione pseudo-guerrilla. Ma sì, mandiamo una famigliola di neonati palestrati dall’espressione inquietante a fare un giro per le strade della città, sicuramente verranno guardati e faranno rumore… ok, ma come saranno stati i commenti? Provate un po’ a guardare le facce degli ignari passanti!

Se non vi fosse bastato, abbiamo anche il filmino di una giornata al parco con la nonnina… (e soprassediamo sulla musichetta irritante di sottofondo).

Gli abBRONZati di Riace vi consigliano di andare in Calabria

I Bronzi di Riace, uno dei quali per l’occasione ha la voce del ministro La Russa, giocano a pari e dispari per cambiare mèta delle vacanze: uno vuole restare al mare ad abBRONZarsi, un altro vuole andare in montagna, sempre in Calabria però. Mi sento quasi in colpa a criticarlo, visto che il progetto è stato realizzato da ragazzi delle scuole, quindi lo lascio fare a chi ne capisce più di me: Massimo Guastini, presidente dell’ADCI, ne ha già parlato (male) sul suo blog, definendolo molto sinteticamente in 3 parole: brutto, banale e inutile. E chi sono io per dargli torto?

Non poteva mancare uno spot sulle donne

Questo però è speciale, molto speciale. Quanti modi conoscevate per definire l’organo genitale femminile? Beh, se la amate come vi chiede lo spot ne conoscerete tanti, qualcuno sicuramente ce lo aveva insegnato il grande Roberto Benigni in un suo celeberrimo intervento dalla Carrà, ma questa canzoncina (orrida) ne contiene decine e decine, basta provare a tradurla. E pensate che è pensato (solo in teoria immagino) dalle donne per le donne. Cioè, pubblicizza la Mooncup, coppetta riutilizzabile (quindi ecologica) per i vostri periodi del mese, ed è la continuazione di una campagna in cui si chiedeva proprio alle donne quale nomignolo preferissero per definire le loro parti intime. Se vi interessasse, l’URL dice tutto, Loveyourvagina.com(e potete ancora suggerire nomi).

Molly! Non preoccuparti, c’ho le capsule!

Molli, le capsule! Molly, l’amica americana col mal di testa! Molly, guarda, capsule molli! Molli, pure le mie ginocchia quando ho visto per la prima volta questo spot! Ancora più molli, le idee di chi è riuscito anche solo a pensare una cosa del genere… aspettate un Moment, ma questi fanno sul serio, non è uno di quei video amatoriali che girano per prendere in giro i pubblicitari, è uno spot vero? Cioè, Vacanze Romane nel 2011 si è ridotto ad una confezione di capsule (molli ovviamente) per il mal di testa? Eppure è solo ibuprofene, non dovrebbe avere questi effetti stupidofacenti… mi scuso per la qualità del video ma non ne ho trovato uno più decente, il che è tutto dire.

Al solito, aspetto i vostri commenti: chi vince? Ne salvate qualcuna o vi fanno ribrezzo tutte? Ne ho dimenticata qualche altra?

Myspace svenduto a Specific Media per 35 milioni di dollari

Da poche ore è stato confermato ufficialmente il rumor sull’acquisizione di Myspace da parte di Specific Media, una compagnia specializzata nella pubblicità online, per 35 miseri milioni di dollari. Miseri perché Myspace fu acquisito nel 2005 dalla News Corp. di Rupert Mardoch per 580 milioni di dollari. Le cifre sono indicative del declino del primo vero social network di successo della storia, declino di cui si dà la colpa soprattutto a Facebook.

C’è da dire che Rupert Mardoch si è senz’altro tolto un bel peso dal groppone, considerando che MySpace lo scorso anno ha perso 575 milioni di dollari.

Per ora si prospettano tagli al personale, tanta tristezza ed “eccitanti” cambiamenti alla piattaforma.

Con questa lettera aperta il CEO, Mike Jones ha annunciato poche ore fa che lascerà Myspace:

Myspacers,

Oggi, annunciamo che Myspace sarà acquisita da Specific Media, una delle piattaforme leader a livello mondiale nel settore della pubblicità e dei media online. Nei prossimi giorni, vi parlerà il team di Specific, incluso il CEO, Tim Vanderhook, riguardo ai loro eccitanti piani per Myspace e a come si adatteranno alla vision generale della loro compagnia.

Secondo l’accordo, stiamo conducendo una serie di iniziative di ristrutturazione, che comprendono anche una significativa riduzione della forza lavoro. Assisterò Specific durante la transizione per i prossimi due mesi prima di lasciare il mio incarico come CEO di Myspace.

Volevo prendermi un minuto per ringraziare tutti voi per l’incredibile esperienza che è stata dirigere questa compagnia e lavorare accanto a tutti voi nel corso degli ultimi anni. Se da un lato rimpiango che non lavorerò più in Myspace, dall’altro sono molto fiero del lavoro che è stato fatto qui e credo che siano stati raggiunti dei grandi risultati – sebbene in circostanze estremamente difficili.

Il periodo qui in Myspace rappresenta il più coinvolgente e stimolante periodo della mia carriera professionale. Ho scoperto che il nostro team è composto dalle migliori persone che abbia mai conosciuto in questo settore.

Potete leggere il comunicato stampa qui sotto. Ancora una volta, grazie a tutti per il duro lavoro e la dedizione.

Grazie,

-M

Usare Twitter per aumentare gli ascolti: il caso di The Voice su NBC

Per aumentare gli ascolti e l’engagement con il suo nuovo show The Voice, NBC ha scelto i social media. L’engagement con lo show televisivo è possibile in diverse forme. I fan da casa possono usare Twitter per esprimere preferenze circa i concorrenti e i coach della competizione di canto, e i protagonisti di tutta risposta cercheranno di convincerli a farsi votare. In questo caso la dimensione sociale diventa un complemento e una sostituzione del classico sistema del televoto. Con la differenza che le indicazioni su piattaforme come Twitter sono molto più ricche di una semplice preferenza, e possono dare consigli molto specifici e personali, come indicazioni sul guardaroba, sulle acconciature e sulle canzoni preferite del pubblico.Insomma da semplici preferenze, le interazioni si trasformano in conversazioni.

Per riuscire ad avvicinare in questo modo da una parte i produttori dello show che ne controllano il corso, e il pubblico, NBC ha lavorato insieme con Twitter sin dall’inizio di febbraio. Uno dei punti di forza di questa iniziativa intorno a The Voice è sicuramente l’uso degli hashtags #TheVoice, un modo per ancorare i talenti nello show a un senso di immediatezza. Inoltre, l’importante team digitale che NBC ha dedicato allo show ha permesso di curare diversi blog sul portale di NBC e molteplici pagine Facebook aggiungendo foto, clip, punteggi e altri contenuti gestiti direttamente dagli artisti.

A posteriori, la strategia sembra abbia funzionato e abbia constibuito a propellere la premiere dello show fino a far diventare di The Voice un trending topic con un picco di 200.000 tweets il 7 giugno scorso durante la messa in onda e un totale di 2.6 milioni di tweets sullo show nei giorni precedenti. Già in Olanda, paese di origine del formato televisivo, la correlazione tra le conversazioni su Twitter e i ratings in televisione era già affermata e, come afferma uno degli autori, si fondava appunto sull’idea di connessione e interazione che è al centro del formato stesso.

Insomma, Twitter si conferma un ottimo compagno per la televisione e per le conversazioni che essa genera. Certo, da una parte è vero che il fine ultimo di queste iniziative di social media marketing per la televisione è sia la creazione di buzz in generale, sia la promozione di un programma specifico come un evento, e quindi si tratta sempre di creare interesse perché un contenuto che si trova altrove, sul piccolo schermo. Ma dall’altra parte questo duale incomincia al giorno d’oggi a concretizzarsi nelle pratiche televisive, tanto da essere incluso nella “bibbia digitale” (88 pagine! Delle linee guida per l’uso del sito, dei social media e del buzz intorno allo show) di un formato televisivo globale come The Voice.

Video Sound Art: il Castello apre le porte all’arte [EVENTO]

Video Sound Art: il Castello apre le porte all’arte

Caldo, musica, gente di grande Cool-tura, video, arte…ecco la ricetta del Video Sound Art festival!
Il Castello di Abbiategrasso dal 1 al 3 Luglio ospita la Prima Edizione del Festival Italiano dedicato alla motion graphics.

Ma andiamoci piano … sono veramente tante le cose da fare, da vedere, da vivere all’interno di questa grande kermesse.

Video Sound Art è un festival che segue l’onda delle maggiori manifestazioni europee con l’obiettivo di offrire nuovi spazi di espressione a giovani artisti emergenti promuovendo la cultura visiva contemporanea.

Lo show si apre con la proiezione delle opere di artisti internazionali, quali Daniel Rossa e Robert Seidel (ma date una sbirciatina all’elenco degli artisti presenti e cercate di non essere presi dal troppo stupore!)

Vi state chiedendo cosa succede alle opere dei talenti nascenti del Bel Paese???
Certi di reggere il confronto, i lavori ad opera dei giovani creativi di casa nostra godranno delle stesse luci della ribalta dei mostri sacri della video art internazionale dividendo con loro gli spazi e le proiezioni.

Ma questo è solo l’inizio.
La parola d’ordine del festival sarà contaminazione di stili e forme artistiche.
Ed infatti proprio dalla volontà di aprire un dialogo multidisciplinare tra espressioni ed inclinazioni artistiche il Castello sarà palcoscenico anche di un ricchissimo programma di concerti serali.

Siete curiosi, vero? Volete qualche nome?
Eccovi accontentati!
Ad aprire le danze sarà la calda voce di John Grant, artista rivelazione del 2010 con il suo primo album solitsta, “Queen of Denmark”, realizzato in collaborazione con gli statunitensi Midlake.

Sarà poi la volta di Jon Hopkins, guru dell’elettronica che vanta collaborazioni del calibro di Frou Frou, Imogen Heap, Coldplay e Brian Eno, e The Album Leaf, il progetto musicale di Jimmy LaValle, che chiuderanno il programma.

Siete già sulla porta?
Ok un attimo ancora…Video Sound Art è performance audio-visiva, workshop, architectural mapping, video mapping e tanto tanto altro ancora.
Per maggiori info, dare un’occhiata al programma completo e capire come arrivare ad Abbiategrasso city, eccovi il sito della manifestazione!

Buona condiVisione!!!!

Comcast porta Skype in TV

Era solo questione di tempo prima che Skype fosse disponibile anche sulla TV.

Dopo il lancio – lo scorso anno – delle televisioni Skype-enabled e gli accordi di Skype con LG e Panasonic,  il servizio sembrava ormai essere sul punto di lancio da un momento all’altro.
Qualche giorno fa è giunto poi l’annuncio ufficiale di Comcast al Cable Show 2011, che monterà il servizio all’interno dei suoi box HD con la suite Xfinity apps (disponibile peraltro anche su dispositivi mobile).

Insomma dopo i videogames anche le videochiamate arrivano sulla TV, divenuta ormai sempre più un hub per le nostre interazioni sociali.

Le pubblicità più hot di American Apparel

La pubblicità è l’anima del commercio. Ed ogni brand gioca le sue carte. Lo sa bene la nota catena californiana “Amercian Apparel” che punta su ciò che da sempre riesce a muovere le masse ed “attirare” parecchi consensi: ragazze sexy e seminude. Ecco alcuni dei più famosi annunci.






Grazie a Kira per la segnalazione! 😉

iPhone 5, 4, 3… Happy Anniversary: la rete festeggia l’iPhone

iPhone 5


Questo grafico illustra la TimeLine d’uscita dei prodotti di casa Apple. Ci siamo, siamo veramente prossimi al nuovo iPhone 5 (o iPhone 4s?).

Nell’attesa dell’ultimo gioiello di casa Apple ripercorriamo le immagini e la storia dell’iPhone. Da gli ultimi iPhone5 fino al primo modello .

iPhone 5 Concept

 

iPhone 4

iPhone 3G

iPhone 2G

Happy 4th Anniversary iPhone [INFOGRAFICA]

Ripassiamo i quattro anni di vita dell’iPhone con questa simpatica infografica di Mashable.

iPhone Cake

Per festeggiare un compleanno non può mancare una torta! Anche se sono solo passati 4 anni dalla nascita dell’iPhone, è impressionante come il device di casa Apple sia entrato nel quotidiano di tutti noi, tanto da scatenare la fantasia di molti cake designer: guardate questa carrellata di torte ispirate all’iPhone e leccatevi i baffi!

[Photo by Flickr user  The Designer Cake Company]

 

[Flickr Hanselygretel]

[Flickr Mama Min]

[Flickr CAKE Amsterdam]

[Flickr cakes-mania]

[Flickr  leightorres]

[Flickr beeskneescreative]

[Flickr  designabledreams]

[Flickr beeskneescreative]

[Flickr  artisticallyediblecakes]

[Flickr BakeFresh]

[Flickr  Taylormadecakes]

[Flickr cakes-by-larissa]

Meet the Medic, il nuovo video per Team Fortress [VIDEO]

Team Fortress 2 è un videogioco molto conosciuto e apprezzato, che si è distinto dai tanti concorrenti per la sua particolare attività di promozione: nel tempo infatti Valve, la software house che produce il gioco, ha prodotto diversi video d’animazione che hanno per protagonisti i personaggi di Team Fortress 2. E a quanto pare questi filmati suscitano molta attesa tra i fan!

Questa è stata la volta del “Medico“, un personaggio a metà strada tra un dottore e uno scienziato pazzo. Il video è probabilmente tra i più visualizzati dell’intera collezione, forse perché è stato rilasciato in concomitanza con l’annuncio che Team Fortress sarà ora free-to-play, ma certamente è un filmato ben fatto, apprezzabile anche dai non appassionati!

Fubles lancia Fubles planner, tool gestionale e motore di ricerca per ore sportive

Fubles, il social network italiano per la gestione e organizzazione di eventi sportivi, ha annunciato in questi giorni un’importante novità. Si tratta di Fubles planner, web-app rivolta ai centri sportivi che offre funzionalità di gestione prenotazioni e abbonamenti, anagrafica clienti, reportistica e rendicontazione. Ma la feature più saliente è sicuramente la possibilità di aggiornare in tempo reale la disponibilità dei propri spazi di gioco, che saranno ricercabili da tutti gli utenti Fubles secondo criteri di luogo, orario o sport preferito.

I giocatori Fubles potranno così avvalersi di un vero e proprio “motore di ricerca” per ore sportive riuscendo a conoscere con facilità ed in ogni momento lo stato di disponibilità degli impianti che hanno adottato Fubles Planner.

Dall’altra parte, i centri sportivi potranno gestire in modo organizzato, moderno e razionale la propria richiesta di prenotazioni, integrandosi senza fatica all’interno del sistema Fubles.

Fubles Planner è interamente cloud-based (quindi non richiede alcun tipo di installazione) ed è disponibile per una piccola somma mensile; per maggiori informazioni, il link da seguire è: questo

Promoted Tweet sempre più invadenti: si prepara la rivolta dei twitteri?

Lo scorso Aprile Twitter ha lanciato il suo primo sistema di monetizzazione: i Promoted Tweet. In pratica, dei veri e propri Tweet pubblicitari che gli inserzionisti possono mostrare ad un’ampia fascia d’utenza. Sono dei normali tweet (riconoscibili da un’etichetta “promoted by”) inseriti nella timeline di coloro che seguono un determinato brand. I Promoted Tweet mantengono le funzionalità di un tweet normale, inclusa la possibilità di rispondere, ritwittare e aggiungere il tweet ai preferiti.

Bene, dopo circa nove mesi di test, partiti dall’implementazione degli stessi nella sola fase di ricerca su Twitter.com e passati per i partner esterni (vedi la frenetica fase di sviluppo su Hootsuite), Twitter è pronta ad implementarne l’utilizzo nella nostra Timeline entro le prossime 8 settimane.

Una mossa tanto inevitabile quanto limpida, da parte di uno dei rari Social Network che ancora non si è “piegato” all’advertising e ai banner pubblicitari. Inevitabile, perché i circa 300 milioni di utenti che oggi popolano Twitter non contribuiscono in alcun modo al suo sviluppo (ovviamente limitando il campo al mero aspetto economico, e non contenutistico). Limpida in quanto mai nascosta ai propri utenti, sempre aggiornati tramite il blog ufficiale sulle evoluzioni del servizio “Promoted Tweets”.

Basti pensare che 300 milioni di utenti rappresentano circa la metà dell’attuale popolazione di Facebook. Ma se a questo dato affianchiamo quello legato all’analisi degli introiti pubblicitari, il risultato assume contorni quasi imbarazzanti: la creatura di Zuckerberg, infatti, ha preventivato per il 2011 un fatturato pubblicitario stimato di circa 3 miliardi e mezzo di dollari, mentre Twitter si limiterà a “soli” 100 milioni. E se da un lato uno dei motivi è la scelta, da sempre apprezzata dagli utenti, di una politica sempre “pulita” e slegata dalle dinamiche commerciali voluta fortemente dai fondatori Bizz Stone e Evan Williams, dall’alto ci sono anche dei precedenti preoccupanti, come quello della #Dickbar, una sorta di banner pubblicitario introdotto nell’applicazione mobile di Twitter che fece andare su tutte le furie gli utenti, la cui rivolta venne sedata cassando in tempi rapidissimi lo strumento.

Proprio su questo punto sorgono i principali dubbi. Perché se è vero, e forse anche giusto, che Twitter apra all’advertising pur mantenendo fede al suo credo e al suo stile, non è altrettanto scontato che gli utenti siano entusiasti di questa novità (la Dickbar insegna).
Probabilmente la novità (epocale per Twitter) potrebbe essere sopportabile se non eccessivamente invasiva. Se l’idea originale dei Promoted Tweet dovesse essere rispettata, senza quindi un bombardamento per l’utenza di pubblicità indesiderate, potrebbe essere un fondamentale punto di svolta per il social network di San Francisco, anche se a quel punto un ulteriore punto di domanda sorgerebbe circa l’effettiva redditività di tutta l’iniziativa.

Intanto Sean Garret di Twitter spiega a TechCrunch ““Abbiamo sempre parlato dei Promoted Tweet nella timeline da quando sono stati lanciati” e prosegue “Continueremo ad avere un approccio moderato e attento circa il modo in cui saranno visualizzati”.

Saranno veramente moderati? A quanto pare, lo scopriremo presto. Pena: la rivolta dei twitteri.