I mondi possibili e impossibili di Marketing Non Convenzionale in convegno a Milano il 24 e 25 Febbraio

I mondi possibili e impossibili di Marketing Non Convenzionale in convegno a Milano il 24 e 25 Febbraio Manca un mese alla nuova edizione del Convegno “Marketing non Convenzionale” dedicato all’utilizzo di canali non convenzionali per la diffusione del brand. La manifestazione, dal titolo“2010 IDEE NON CONVENZIONALI per avvicinare e coinvolgere il CONSUMATORE moderno”, è organizzata come le precedenti edizioni dall’Istituto Internazionale di Ricerca e avrà luogo a Milano il 24 e 25 febbraio 2010.

Anche quest’anno la parola sarà data principalmente alle aziende che hanno direttamente studiato e realizzato campagne di marketing e comunicazione alternative.

Il Convegno rappresenta quindi un’occasione di incontro e confronto per fornire ai partecipanti tutti gli strumenti utili a verificare e valutare le potenzialità dei nuovi mezzi di comunicazione.

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Levi's, da catalogo ad armadio pop-up!

Mortierbrigade, agenzia di comunicazione belga, ha inventato per la nuova campagna Levi’s, un gadget divertente per i redattori delle riviste di moda.

Invece di inviare il solito catalogo da sfogliare, l’agenzia si è inventata un simpatico armadio pop-up di cartone che una volta aperto, non riuscirà a non sorprendere il suo destinatario!

Eh si! Dentro i tre cassetti, un pò di capi della nuova collezione da testare ed il catalogo del famoso brand di jeans e abbigliamento casual.

Non male!

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Temporary Brandstorming – David Beckham Temporary Store

Temporary Brandstorming - David Beckham Temporary StoreTorna, dopo la pausa natalizia, l’appuntamento settimanale con il mondo del Temporary presentato per noi da Brandstorming. Inauguriamo l’anno nuovo partendo, come per il primo appuntamento, da Milano.

Ancora per pochi giorni è possibile visitare, a Milano in corso como 10, il temporary store di Adidas dedicato alla collezione Originals by Originals (ObyO) David Beckham by J. Bond per la Primavera/Estate 2010.

L’operazione, che vuole essere un mix tra lusso e sportware, è coordinata dal direttore artistico James Bond, che già in passatto ha collaborato con grandi marchi per la creazione di innovativi shop tematici multi-marca. Continua a leggere

Non c’è un solo crowdsourcing, non c’è un solo advertising

crowdsourcing

Tema caldo, dibattito vibrante: questa l’impressione del workshop CROWDSOURCING EXPERIENCE: Logiche collaborative nell’Enterprise 2.0, organizzato nei giorni scorsi presso l’università IULM per iniziativa di MTM, Master in Tourism Management e dell’Executive Master in Social Media Marketing & Web Communication che hanno invitato al confronto protagonisti della comunicazione e manager d’azienda moderati da Andrea Genovese.

Si è parlato di crowdsourcing – etimologicamente crowd (gente) + outsourcing (delegare all’esterno) – metodologia di collaborazione con cui le imprese “chiedono contributo attivo alla rete”. E sono emersi abbinamenti forti: crowdsourcing come vocazione e “stay open” nel saluto di Alberto Abruzzese, e via via, nelle parole degli intervenuti: innovative content generation, esperienza arricchente, nuovo paradigma, opportunità-minaccia per le agenzie, speculazione, realtà imprescindibile, modus operandi, strumento di relazione, serbatoio di valori.

Stefano Maggi, agency.com ha messo in risalto il potere che l’impresa ha di promuovere i contenuti generati dagli utenti attraverso il crowdsourcing, e di farlo con l’agenzia, capace di supporto nel governare il processo, evitando la dicotomia brand-user e cogliendo i segnali degli utenti più influenti.

Manuela De Carlo, direttore MTM ha sottolineato il valore dell’esperienza di brand builder in crowdsourcing per un prodotto internazionale come il Master in Tourism Management che ha chiesto creatività a tutto il mondo (192 creativi di 18 nazioni hanno inviato proposte per il nuovo logo del master) per attrarre partecipanti sulla rete. Risultati immediati: un logo che è un landmark, ideato da un creativo atipico, e un prezioso capitale di insight.

Pier Ludovico Bancale, CEO di BootB, ha presentato la realtà del suo creative marketplace definendolo motore creativo e nuovo paradigma. BootB si rivolge contemporaneamente, fin dalla homepage, ai brand-aziende e ai creativi, che sono un universo composito: 16% di agenzie medio-piccole, 41% di professionisti che lavorano in agenzia, 29% di freelancers, 14% di talenti creativi.

Marco Lombardi, Young & Rubicam e Paolo Iabichino, Ogilvy, l’uno pacatamente l’altro con veemenza, hanno sottolineato gli aspetti minacciosi (e mordaci per le grandi agenzie di advertising) del crowdsourcing: manipolazione della creatività, eccessivo desiderio di legittimarsi, speculazione e presunzione… per poi individuare un’opportunità nella concorrenza crowdsourcing/advertising, cioè “stay hungry, stay foolish” (Lombardi) e comunque considerare il crowdsourcing una leva da usare (Iabichino).

Giovanna Manzi, CEO Best Western Hotels e Mirko Lalli, Fondazione Sistema Toscana, hanno parlato del crowdsourcing nelle strategie dei loro business, l’ospitalità e il marketing territoriale, dove i prodotti stessi sono esperienze. Due impegni sono soprattutto emersi: da Lalli, la trasparenza per l’impresa, da Manzi l’importanza del coinvolgimento diretto del management, il rimanere aperti.

Questo ha consentito ad Alessandro Cappellotto, di Zooppa, di affermare come il crowdsourcing sia parte di una strategia di brand identity più ampia che va governata e, al tempo stesso, una fonte di relazioni preziose da coltivare. Si prospetta un compito importante per tutti: imprese, agenzie,
marketplaces, professionisti.

In questo quadro, con tempismo Guido Di Fraia ha presentato la prossima edizione e ha messo subito in pista le nuove figure professionali del suo Executive Master in Social Media Marketing & Web Communication di cui è direttore, mentre Microsoft e Zanox hanno premiato i progetti di 2 gruppi di partecipanti diplomati.

Dunque – ha concluso stringente Maurizio Goetz riassumendo lo spirito della giornata – non c’è un crowdsourcing, ma molti e questa non voleva essere un‘autocelebrazione.

Il crowdsourcing non è una via per tagliare costi ma è engagement, produzione di conoscenza e di insight dove le marche e le agenzie più accorte diventano abilitatori.

Il nuovo paradigma sta probabilmente nell’opportunità di interessarsi anche di chi perde e di coinvolgersi tanto dall’alto del management quanto dall’esterno, facendo del crowdsourcing un serbatoio di valori continuamente alimentati.

ORA (d')ARIA! – Il 30 Gennaio una manifestazione per l'aria pulita a Milano

ORA (d')ARIA! - Il 30 Gennaio una manifestazione per l'aria pulita a Milano

Per la prima volta, le mamme di Milano si riuniranno davanti a Palazzo Marino per chiedere al Comune che almeno il sabato e la domenica i bambini possano respirare meno benzene.

Anche se otto giorni in meno di aerosol di benzene non risolveranno certo il problema dell’inquinamento, sicuramente potranno contribuire a far tirare un po’ il fiato. E a far giocare i  bambini nei giardini, senza temere che l’ora d’aria domenicale si trasformi in una condanna a puntate. E’ l’idea del  comitato ORA (d’)ARIA, nato da un gruppo di mamme milanesi.

Per questo siete tutti invitati, sabato 30 gennaio alle 10.30 davanti a Palazzo Marino, a far sentire la vostra voce di mamme, papà, zii, nonni e amici dei più piccoli.

Per informazioni contattare:

Valentina Giannella

Claudia Cassino

Lynx Twist, il profumo per tutte le occasioni!

Axe sta lanciando Lynx Twist, un profumo adatto a tutte le occasioni, come mostra questo divertente spot!

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Il marketing che ti cambia la vita – Intervista a Mirko Pallera su Italia Oggi

Il marketing che ti cambia la vita Il marchio del futuro, quello già di successo nel presente, migliora la vita del cittadino. Ne diventa quasi un life-coach brandizzato, ne agevola la routine quotidiana con progetti di design urbano, servizi agli utenti che vanno oltre il core business della marca (e che cavalcano, così, anche l’effetto sorpresa), campagne di comunicazione con una valenza non profit, che interpreta un profondo disagio collettivo. In poche parole: quello vincente è un marketing che crea valore sociale, non una summa di strategie predatorie.

Il nuovo marketing non convenzionale, termine adottato dal primo blog e osservatorio italiano sul fenomeno, www.ninjamarketing.it, è in una parola sostenibile. Ne è convinto Mirko Pallera, strategic & creative director nonché uno dei fondatori di questo blog che, nel giro di pochi anni è diventato anche un’agenzia creativa, Ninja Lab.

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La Parabola dei Talenti – Lezione-spettacolo sulla creatività stasera a Roma

La Parabola dei Talenti - Lezione-spettacolo sulla creatività stasera a Roma

Prosegue la programmazione di Impresa in Scena con la Parabola dei Talenti, con il secondo incontro della serie di 10 seminari dedicati a liberare la creatività dei partecipanti, per migliorare sia la qualità della propria vita che i risultati della propria attività lavorativa.

Gli incontri, condotti da Davide Tassi, si sviluppano attorno alla passione per la scrittura e il teatro civile. I partecipanti saranno istigati ad esprimere il proprio pensiero sul tema oggetto della serata, attraverso la forma di arte preferita: brevi racconti, short movies, pittura, poesia, musica, danza o la semplice parola.

L’appuntamento è per oggi, Venerdi’ 22 gennaio 2010, alle ore 20,30, in Via dei Cerchi, 75 (Circo Massimo), Roma.

Disney e la Generazione XD

DisneyXD1Per il lancio del canale televisivo Disney XD, la Disney in collaborazione con The Future Laboratory e TNS ha elaborato la più grande indagine riguardo ai valori e ai comportamenti dei ragazzini europei di età compresa tra gli 8 e i 14 anni, cui il canale si rivolge.

Lo studio è stato effettuato in sei paesi europei (Italia, Regno Unito, Francia, Polonia, Spagna e Germania) e ha coinvolto 3.020 ragazzini nati tra il 1995 e il 2001, intervistati in maniera approfondita riguardo all’utilizzo di Internet e alla concezione della famiglia e del mondo delle star.

I protagonisti sono i figli della generazione X (compresa tra i 35 e i 45 anni) e rappresentano la prima generazione, nata in un mondo in cui Internet, i social network e la telefonia mobile sono delle realtà ormai diffuse e consolidate.

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Misa Digital, la chitarra del futuro è touchscreen

Misa Digital Guitar è una chitarra digitale priva di corde che si suona direttamente dal touchscreen. Soppianterà le chitarre classiche e elettriche attuali?

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