Idee non convenzionali negli spot del XLIV Superbowl
Una battaglia sul campo, una sul piccolo schermo: giocatori di football da un lato e pesi massimi di Madison Avenue dall’altro si sono sfidati per una vittoria a metà tra sport e pubblicità. Indianapolis Colts e New Orleans Saints si sono contesi il titolo di campioni (congratulazioni ai Saints); brand, prodotti e testimonial hanno ingaggiato una delle battaglie più epiche per conquistare i consumatori dopo il difficile momento dei consumi negli Stati Uniti.
Cosa possiamo evidenziare, dal punto di vista esclusivamente non convenzionale, nel XLIV Super Bowl? Oltre al rappresentare un tradizionale momento di inversione nelle abitudini di fruizione televisiva – poiché gli spot in onda spesso guadagnano più attenzione e visibilità del contenuto che li ospita – questo Super Bowl ha saputo reinventarsi senza spettacolarizzazioni fuori luogo, adattarsi allo scenario della comunicazione postmoderna e suggerirci qualche linea di tendenza per la brand communication.








The Infuencers 2010 non ha un tema. È un think-tank. Rappresenta un invito a pensare, un momento per fermarsi e guardare cosa sta avvenendo e dove stiamo andando, attraverso le nuove frontiere dell’arte, dell’intrattenimento e della comunicazione, che diventano lenti per leggere il mondo di oggi.








