Strategie di convergenza per YouTube con Android [CONVERGENZA]

Rilasciata l’app YouTube Remote su Android Market, strategie di convergenza per Google

Le applicazioni scaricabili sull’Android Market sono ancora di gran lunga inferiori per numero rispetto alla concorrenza  (Oltre 250,000 le app per i dispositivi Apple su iTunes, fonte Apple Inc), ma da oggi gli utenti iPhone avranno senz’altro qualcosa da invidiare ai possessori di un smartphone Android vista l’esclusività del prodotto per la piattaforma di Google.

youtube android control

E’ infatti appena stata rilasciata sul Market di Android Youtube Remote, l’applicazione che permette di controllare direttamente dal proprio dispositivo YouTube su Pc o Tv.
L’app rende  in questo modo un cellulare Android un sofisticato prodotto in grado di dare una nuova prospettiva al modo in cui siamo abituati a guardare la tv.

Tramite l’app infatti è possibile connetterci al nostro account Youtube , scegliere il video da vedere direttamente dal dispositivo creando playlist in tempo reale, sfruttando quindi al meglio tutte le caratteristiche che hanno reso Youtube il terzo sito più visitato al mondo.

Le potenzialità di questa app sono notevoli soprattutto in un quadro più ampio di posizionamento del brand Google nel più convenzionale settore televisivo.

Si accettano scommesse su quali saranno i primi followers… [KDDR]

Collegati a Facebook e riceverai sconti: il fenomeno Deals

Che il mercato della telefonia mobile sia in forte espansione non è certo una novità, è infatti comprovato che moltissime persone, perlopiù giovani, utilizzano il telefonino per connettersi a Facebook. Basti pensare che sono circa 200 milioni (su un totale di più di 500) gli utenti che vi accedono dal telefonino, rispetto ai precedenti 65 milioni dello scorso anno. A tal proposito il team di Mark Zuckerberg ha ideato una nuova e accattivante applicazione per gli utenti mobile: si tratta di Deals, il servizio che consentirà a chiunque di usufruire di buoni sconto semplicemente localizzandosi tramite Facebook.

Come funziona

Attraverso Facebook Places l’utente potrà segnalare la propria posizione, taggare gli amici con i quali si trova, consigliare i locali preferiti e condividere tali informazioni nei messaggi di stato. Inoltre, chi effettuerà il check-in nei negozi convenzionati al Deals, potrà ricevere delle vantaggiose offerte per sè, per i propri amici o aderire a progetti di beneficenza.

La possibilità di un “affare” sarà segnalata da un’icona gialla o verde posta accanto al negozio o locale, in cui si è effettuato il check-in, o nei negozi/locali vicini. Cliccando sull’icona vedremo di quale “affare” si tratta. Per beneficiare del  “deal” sarà sufficiente mostrare il proprio smartphone alla cassa, come faremmo normalmente con un buono sconto cartaceo.

Quattro tipi di deal

Al momento l’applicazione è in fase di sperimentazione in America, le aziende che hanno aderito al progetto sono 23 tra le quali le note McDonald, Starbucks, H&M e Gap. Le promozioni, delle quali gli utenti possono approfittare, dipendono dalle modalità di partecipazione ai Deal: individuale, amicizia, fedeltà e beneficienza. Andiamo a conoscerle meglio:

INDIVIDUAL DEAL – Individuale. L’offerta si basa sul singolo check-in: la persona che effettua l’accesso dal negozio scelto (e convenzionato) riceverà una speciale promozione in quello store.
Esempio: Gap regala un jeans ai primi 10.000 clienti che reclamano il “deal”.

FRIEND DEAL – Amicizia. L’offerta si riferisce al check-in effettuato in un determinato negozio e taggando altri amici presenti in quel contesto. Anche in questo caso la persona riceve un servizio in omaggio se porta con se altri utenti.
Esempio: TAO e LAVO inseriscono chi effettua il check-in e un suo amico nella guest-list di un nightclub.

LOYALTY DEAL – Fedeltà. Per questo particolare deal il premio si ottiene con la frequenza assidua presso lo stesso locale, a tal proposito è previsto un servizio cumulativo di punti registrati su di una “punch card” (ovvero tessera digitale).
Esempio: Alamo Drafthouse Cinema offre una proiezione gratis in quei cinema in cui viene effettuato il numero maggiore di check-in.

CHARITY DEAL – Beneficenza. Si tratta di donazioni effettuate ad associazioni di beneficienza o ad aziende, che si impegnano a versare una quota di denaro per una determinata buona causa.
Esempio: Mc Donald’s dona 1 dollaro alla Ronald McDonald House Charities per ogni cliente che effettua il check-in.

Questa nuova modalità di interazione sembra essere un’opportunità vantaggiosa per i vari protagonisti dell’evento: da un lato gli utenti ricevono sconti e offerte speciali (grazie proprio ai loro gusti), dall’altra le aziende hanno una forte visibilità e attirano numerosi consumatori nel proprio punto vendita. Anche Facebook ha uno speciale vantaggio: differenziarsi nel mercato della comunicazione con un’offerta mirata e personalizzata e fronteggiare l’avanzata di Foursquare.

Secondo le parole di Luca Colombo, neo country manager del social network per l’Italia, in un’intervista rilasciata al Sole 24 Ore, “Facebook Deals è uno strumento che propone un nuovo modello di comunicazione dei brand che si pùò costruire sulla base delle relazioni e delle persone reali che ne sono al centro”. Non vediamo l’ora di sperimentarlo anche in Italia!

La top 10 dei Doodles: ecco tutte le metamorfosi di Google

Non c’è da stupirsi se navigando su Internet, apriamo la home page di Google e notiamo il prestigioso logo animarsi spontaneamente.

Si tratta del fenomeno “Doodle”, ovvero reinterpretazioni del logo Google, ideate da artisti della grafica illustrata in occasione di particolari ricorrenze.

Abbiamo selezionato per voi i nostri 10 doodles preferiti. Fateci sapere che ve ne pare e se ce ne sono altri che secondo voi sono degni di nota!

La Top Ten

1 Pac-Man

A dir poco geniale, il doodle creato per il 30° anno di vita del videogioco “Pac-Man”, in forma interattiva e quindi “giocabile” con mouse e tastiera. L’accesso giornaliero al motore di ricerca è stato effettuato da oltre 500.000 utenti, mentre sono state ben 5 milioni le ore lavorative perse davanti al videogame “in miniatura” ogni giorno.

2 John Lennon

E’ l’esempio più recente, creato per ricordare la scomparsa del poeta e guru della musica anni ‘60, John Lennon. Google gli ha dedicato un video di 30 secondi, dove viene proposta una clip animata, accompagnata dal successo “Imagine”.

3 Happy B-day Google

Non poteva mancare il doodle dedicato ai festeggiamenti per il compleanno del noto motore di ricerca Google. Si tratta di uno “scarabocchio” animato, composto da palloncini colorati, che “esplodono” nel momento in cui vengono sfiorati dal mouse. Questi ricompongono la scritta solo quando il cursore si ferma.

4 Mondiali di calcio in Sudafrica (Italia)

In occasione dei Mondiali di calcio 2010, Google ha indetto il concorso “Doodle 4 Google – I love football” rivolto a bambini e ragazzi tra i 4 ed i 18 anni. Il vincitore, un sedicenne romano, ha interpretato pienamente lo spirito della competizione.

5 Louis Braille

Di non facile interpretazione è il doodle dedicato all’anniversario della nascita di Louis Braille. Il logo, infatti, viene riscritto sottoforma di codice per i non vedenti.

6 Buckyball

Fra gli ultimi ricordiamo l’interattivo doodle realizzato per celebrare il 25° anniversario del Buckyball, molecola conosciuta con il nome di Fullene e costituita da atomi di carbonio.

7 Doodle n°1

Non possiamo non ricordare il primo doodle della storia, quello che ha generato gli innumerevoli esperimenti grafici negli anni. Venne realizzato nel 1998 per celebrare il Burning Man Festival.

8 Flinstones

Geniale il doodle dalle sembianze “preistoriche” ideato per i 50 anni dalla nascita del noto cartoon firmato Hanna&Barbera. I Flinstones sono i componenti della simpatica e stravagante famiglia che vive nell’età della pietra ed hanno affascinato diverse generazioni.

9 Earth Day

Che dire del doodle evergreen? Davvero creativo e realizzato per festeggiare i 40 anni dell’Earth Day. L’evento del 22 aprile 1970 vide protagonisti venti milioni di americani, i quali manifestarono per la tutela del nostro ambiente e delle risorse terrestri.

10 Agatha Christie

Per tutti gli ammiratori della scrittrice britannica, madre del giallo d’autore, è stato elaborato il doodle in ricordo del 120° anniversario dalla sua nascita. Il logo raffigura alcuni tra i personaggi più noti dei suoi racconti.

Per tutti gli appassionali di questo stravagante fenomeno, Google ha raccolto i suoi “scarabocchi” in una raccolta accessibile a tutti… buona doodle-navigation!

Nielsen Media Report: nel 2011 cresce il mercato dell'advertising

Le turbolenze dell’economia e le veloci trasformazioni nell’industria dei media hanno avuto un impatto molto forte sull’advertising in tutto il mondo, ma gli investimenti torneranno a crescere, a livello globale e anche in Italia, sia nel 2010 che nel 2011. In Italia per quest’anno si stima una crescita superiore al +3% mentre nel prossimo la variazione sarà leggermente inferiore attestandosi intorno al +2%, sempre nel 2011 internet supererà sia i quotidiani che i periodici in termini di raccolta di pubblicità commerciale nazionale. Questo in estrema sintesi il giudizio sul mercato pubblicitario contenuto nell’ultima edizione del rapporto semestrale Nielsen Economic and Media Outlook.

Aspettative versus risultati

La crisi economica che ha coinvolto l’Italia nel biennio che sta per concludersi ha determinato tra il 2009 e il 2010 una forte contrazione dell’advertising. Per quest’anno si attendeva un semplice rimbalzo del mercato, invece la crescita sarà forte, costante nel corso dell’anno, ben distribuita tra mezzi e settori e potrà beneficiare di un numero di aziende inserzioniste in aumento. L’ultimo trimestre sarà leggermente meno brillante, anche in conseguenza del confronto con il periodo migliore del 2009. Tv e internet guideranno il mercato in questi due anni, ma anche la radio e il direct mail daranno un buon contributo. Per i quotidiani chiusura sostanzialmente in pareggio, ma rimane in calo la raccolta della commerciale locale.

I mezzi trainanti nel 2011

Nel 2011 il mercato pubblicitario continuerà a crescere ma con un ritmo leggermente inferiore rispetto al 2010. Considerando la mancanza di grandi eventi mediatici, la ripresa economica ancora incerta e il confronto con un anno positivo come quello in corso si tratterebbe comunque di un risultato particolarmente positivo. I mezzi trainanti saranno ancora tv e internet, continueranno a crescere radio e direct mail e tornerà il segno positivo per i quotidiani. Per quanto riguarda i settori si attende una ripresa di quelli legati ai servizi, proseguirà il trend positivo del largo consumo, mentre saranno le aziende del comparto beni durevoli a diminuire gli investimenti.

Secondo Paolo Duranti, Managing Director di Nielsen Media: “Non sarà facile tornare velocemente ai livelli del 2008, ma oggi il mondo dei media è molto dinamico e gode di buona salute. Gli effetti sul mercato pubblicitario si vedono già, grazie soprattutto ai settori del largo consumo. Sempre con riferimento ai settori, quest’anno stiamo rilevando una modifica consistente del media mix di comparti importanti come automobili e abbigliamento, che cercano di ottimizzare i propri investimenti sperimentando media diversi”.

Proprio a proposito dell’andamento dei mezzi Duranti sottolinea che: “i nuovi media daranno un grande contributo alla crescita dell’advertising, non solo il web ma anche le tv digitali, le satellitari e il direct mail, ma è rilevante la fiducia che le aziende italiane riservano ai mezzi cosiddetti classici come tv e radio e la tenuta della stampa quotidiana”.

Cogliere le opportunità del digitale

Nel rapporto viene affrontato il tema dello switch off del segnale analogico televisivo e della penetrazione di internet in Italia che è ancora troppo bassa rispetto alla media delle economie avanzate. In assenza di un aumento della diffusione delle connessione ad alta velocità nel nostro paese, si legge nel rapporto, i business legati al web, incluso l’advertising, potrebbero non riuscire a garantire nei prossimi anni gli attuali tassi di crescita.

Qui il link al rapporto completo Nielsen Economic and Media Outlook

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Marrow combatte la pirateria musicale a suon di pillole

La band Marrow, di San Francisco, ha ideato un nuovo modo per vendere la propria musica.
Per raggirare la pirateria musicale diffusa in rete ha deciso di non vendere il suo nuovo album Sunshine Enea con il convenzionale cd ma in “pillole”.

Gli otto “brani terapeutici” sono caricati su drive usb in formato di pillole. Il “farmaco musicale” è venduto all’interno del tipico flaconcino per medicinali con tanto di “bugiardino” e indicazioni sui momenti migliori per ascoltare ogni traccia audio.

Nel sito ufficiale della band è comunque possibile comprare il cd con contenuti aggiuntivi in un kit speciale che contiene la prescrizione per consumare la musica.

Forse un’alternativa alla dipendenza da farmaci della nostra società che aveva provato ad ovviare anche Happy Pills ?
Trovato qui.

Byo: il Business Intelligence del Fisco al servizio delle PMI

Molto spesso la burocrazia italiana attanaglia le imprese e le trascina in un tunnel senza uscita, fatto di carte, leggi, code e (ahimè) incompetenze.
Anche per questo il cambiamento, a volte, spaventa, e si preferisce restare fermi, immobili… per paura che ciò che adesso funziona bene, domani non funzioni più… e non si tenta di farlo funzionare meglio!

La Società per gli Studi di Settore (SOSE), l’Agenzia delle Entrate e il MEF – Dipartimento delle Finanze, tentano di porgere una mano alle PMI e hanno messo a punto uno strumento per analizzare e migliorare la competitività della propria impresa.
I tre enti, che normalmente spaventano gli imprenditori per il loro stretto legame col Fisco, hanno realizzato un test che permette alle aziende di confrontarsi con realtà produttive simili e di verificare chance e strumenti da sfruttare per ottimizzare la produzione e guadagnare punti sotto il profilo della competitività.

Le caratteristiche del servizio

Il nome del prodotto è Byo – Benchmark your opportunities, presentato in anteprima nell’ambito del workshop “La nuova strada per lo sviluppo della tua impresa”. Il nuovo servizio di analisi si basa su tecniche di business intelligence e sfrutta le informazioni, l’esperienza e la tecnologia dei tre enti.

Attraverso l’utilizzo di Byo, l’impresa può effettuare un audit interno valutando le proprie performance attraverso un’analisi quantitativa e qualitativa e, quindi, confrontare se stessa con un gruppo di benchmark.
Per accedere a Byo, ciascun utente deve attivare un portafoglio crediti (Byo Card) che consente un uso immediato in base al tipo di analisi che s’intende eseguire. I costi variano a seconda del servizio scelto, ma sono molto accessibili. Qui potete avere una panoramica più ampia dello strumento.

Secondo Giampiero Brunello, Amministratore Delegato della Società per gli Studi di Settore, il prodotto è utile non soltanto a imprenditori e consulenti, ma anche agli istituti di credito per scegliere le strategie di finanziamento. Grazie agli studi di settore è infatti possibile inserire un’azienda in un determinato contesto di mercato, individuando il suo sistema produttivo e le criticità, valutando in questo modo il grado di rischio del finanziamento.

Le premesse ci sono tutte, non resta che dare “credito” al Fisco (nel senso buono stavolta!) e cogliere le opportunità che la tecnologia ancora una volta mette a disposizione.

La mappa internazionale dei Social Network vietati: indovina chi non va online?

Che ci crediate o meno i paesi in cui alcuni social network sono (stati) vietati sono numerosi!

Qui troverete una mappa interattiva che per ogni Stato indica i siti vietati, il periodo di riferimento e le motivazioni.

In quanti si ricordano della controversia tra Facebook e l’Associazione italiana arbitri ad esempio?

Questa mappa nasconde delle belle sorprese

Ninja che vanno, ninja che restano: il saluto di Kemestry

Cari guerrieri,

una persona molto saggia un giorno mi disse “tutte le cose belle prima o poi finiscono“. La vita mi ha insegnato che è proprio così, e in questi giorni mi trovo esattamente in questa condizione.

Le vicissitudini personali mi spingono infatti lontano dal Covo Ninja e di conseguenza dalla mia attuale posizione di managing editor che ricopro ormai da quasi due anni a questa parte.

Questo è quindi il mio saluto a tutti voi lettori. Saluto ed anche ringraziamento per ognuno di voi. Grazie a chi ha letto, apprezzato, commentato e criticato i nostri post.

Penso che siate voi la nostra forza, sia detto senza retorica: se la nostra più grande risorsa è il nostro sito, la più grande risorsa del sito sono i suoi lettori. Che senso avrebbe scrivere se non si avesse un pubblico con cui interagire?

Restando in tema di ringraziamenti, vorrei rivolgere un grazie di cuore ad Alex e Mirko, che mi hanno dato l’opportunità di partecipare a questa bellissima avventura, oltre ad avermi insegnato tante di quelle cose che sarebbe impossibile menzionarle tutte. Grazie di cuore ragazzi!

Un saluto ai miei colleghi Ninja, sia quelli che continueranno la propria avventura, sia quelli che l’hanno conclusa prima di me. Sono le persone che hanno condiviso con me questi due anni giorno per giorno, regalandomi qualcosa che auguro a tutte le persone che lavorano in qualsiasi contesto: la sensazione di avere al proprio fianco non dei colleghi ma degli amici.

Voglio chiudere facendo un grande in bocca al lupo ai nuovi editor di Ninja Marketing, quelli che – ne sono sicuro – renderanno questo magazine ancora più bello di quanto lo è già ora.

Complimenti ragazzi, continuate così sapendo che da oggi non avete un Editor in meno, ma un lettore in più.

Un affettuoso saluto a tutti, e come sempre: Be Ninja!

Chi c’è dietro la Campagna di Social Guerrilla "Giovani (non più) disposti a tutto"? [RUMOR]

Teaser: Giovani Disposti a Tutto

Vi sarà sicuramente capitato in questi giorni di venire in contatto con la campagna fakeGiovani disposti a tutto” contro il precariato, gli stage sottoforma di sfruttamento e gli annunci di lavoro assurdi. La campagna vuole sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della precarietà nel mondo del lavoro per i giovani: “Sei un giovane o una giovane disposto o disposta a tutto? Se la risposta è sì, questo sito è fatto apposta per te: per il tuo successo, la tua carriera, il tuo futuro”

La campagna si è diffusa velocemente:
Online grazie ai tantissimi blog e siti di informazione che hanno pubblicato gli stravaganti messaggi. Tra tutti quello che sicuramente ha contribuito di più a “viralizzare” l’iniziativa è stato Repubblica.it che tra l’altro si è attivata per raccogliere tutte le denunce riferite alle “proposte indecenti”.

Offline grazie come alla campagna di affissioni che è stata realizzata nella città di Roma.

Giovani disposti a tutto secondo gli autori è “il sito fatto per chi sa che sul lavoro non contano le chiacchiere, ma la voglia di fare e di arrivare, senza guardare in faccia nessuno. […] Il nostro motto è: solo il sacrificio porta al successo. Speriamo che diventi anche il tuo.”

Capire chi ci fosse dietro (un sito di annunci di lavoro? Un’associazione di tutela del lavoro? O semplicemente qualche gruppo di ragazzi precari o disoccupati? ) a questa campagna fake sembrava impossibile, come ha fatto notare Kawakumi, l’identità del proprietario del dominio è stata nascosta e in rete non sembrano esserci altri indizi.

Revealing: Giovani NON+ Disposti a Tutto

Lunedì 8 Novembre il sito e la pagina fan di Giovani disposti a tutto su Facebook sono state “occupate”  da Giovani NON+ disposti a tutto: “[…] Noi siamo l’offesa che senti quando cerchi lavoro e trovi proposte che ti feriscono anche solo a leggerle. […] Siamo la rabbia davanti a centinaia di annunci che offrono lavoro, ma senza la retribuzione. E mentre il mondo ti dice che va bene così, che è meglio rassegnarti e strisciare avanti, noi ti diciamo tutto il contrario. Perchè noi siamo te, quando non ce la fai più e ti ribelli. […]”

La campagna continua anche offline, infatti in diverse città sono state proprio le persone ad attivarsi per promuovere questa seconda fase dell’iniziativa attraverso attività di stickering con gli adesivi “Giovani non più disposti a tutto”.

Sul sito di questa nuova parte della campagna, oltre alle nuove immagini, ci viene (volontariamente?) fornito un indizio per capire chi ci sia dietro. Dal whois del secondo sito, Kawakumi si è accorto che il dominio nonpiu.it è intestato a Edoardo Belinci – titolare di 3djuice, un piccolo studio grafico formato principalmente da tre freelancers: Edoardo Belinci, Simona Santocchi e Ruggero Bonino.

Gli indizi sembrerebbero quindi confermare le ipotesi formulate da Angelo Angeli su Il Salvagente, secondo cui l’iniziativa è frutto di “un gruppo di creativi che vuole farsi solo un pò di pubblicità”..Non che ci sia qualcosa di male eh!

Ma, l’ipotesi che invece riteniamo più probabile è quella lanciata da Daniele di Viralmente. Daniele si è accorto che il nome di Edoardo Belinci compare nei Credits del sito della CGIL, questo significherebbe che Belinci collabora con CGIL e che quindi questo bell’esempio di social guerrilla sia stato realizzato dalla CGIL! Voi che ne pensate?