"O ai voje di jessi un vuerir": il cartoon open source parla friulano

Riceviamo e pubblichiamo con piacere l’interessante iniziativa “O ai voje di jessi un vuerir“, animazione creata da Marco Amato e Luca Peresson usando esclusivamente software open source (Blender, Audacity, Gimp e Inkscape su Ubuntu) e rilasciato sotto licenza creative commons.

La storia e i disegni sono stati realizzati dai bambini della Scuola dell’Infanzia di Majano (UD) e il testo è in friulano, ma l’idea è che gli utenti possano volontariamente contribuire a sottotitolarlo in varie lingue. Per ora è disponibile con sottotitoli in italiano, inglese e friulano.

Trovo interessante che un progetto innovativo che unisce web 2.0, open source e creative commons abbia le basi in un istituto scolastico per l’infanzia. Se il mondo del futuro sarà sempre più legato a questi elementi, penso che sia giusto farli entrare a contatto con i bambini il più presto possibile.

Web Analytics 2.0: modelli e metriche per misurare l'engagement dei visitatori

Eric Peterson, nell’ormai lontano 2007, proponeva una definizione di Engagement: “Engagement is an estimate of the degree and depth of visitor interaction on the site against a clearly defined set of goals“.

In questo suo vecchio post oltre alla definizione di cui sopra, Peterson presentava anche una formula che permette il calcolo di una sorta di Indice di misurazione dell’Engagement dei visitatori di un sito web.

Voi cosa ne pensate? La misurazione statistica dell’engagement diventerà la nuova ossessione degli studenti universitari?

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Augmented Reality XL per Doritos

Doritos mette a segno la più grande immagine in Augmented Reality mai realizzata… almeno finora!

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Temporary Brandstorming – GameStop Temporary Store

Dopo un paio di settimane di pausa, torna  la rubrica sui  Temporary Store presentataci da Brandstorming. Oggi parliamo di videogiochi!

Tra le varie applicazioni dei temporary store, quella della vendita è sicuramente la più usata.

Alcuni brand però corrono il rischio di creare l’effetto “outlet”, come ad esempio l’abbigliamento, a meno di non affiancare all’attività di vendita promozionale anche un concept o una meccanica di tipo esperienziale.

Non è il caso comunque di GameStop ,l’azienda leader nella distribuzione di videogiochi nuovi e usati, che con i suoi oltre 300 negozi presenti sul territorio italiano ha saputo imporsi come il più importante player del settore.

In questa caso il prodotto è di per se interattivo e coinvolgente.

Inoltre l’ambiente dei videogiochi, il cui target di riferimento ha un focus dai vent’anni in su, (quindi tutt’altro che bambini) gode di un seguito decisamente propenso a lasciarsi andare e a divertirsi.

L’azienda ha stretto un accordo con Videogame Party, azienda di orgnizzazione eventi ludici, per la creazione di sei temporary store durante i quali verranno proposte politiche di prezzi molto aggressive (si parla di super sconti, in particolare sulla merce usata).

Il mood dei loro temporary è davvero coinvolgente, guardate questo video!

Post a cura della redazione di Brandstorming.

Capone & Come Suona il Caos al progettoCampania 2.0

Su Repubblica.it (sezione Napoli) un bell’articolo che parla di Capone & BungtBangt e del progetto Come suona il Caos partendo dall’incontro avvenuto il 10 Marzo scorso a Napoli nell’mambito di Sentieri Digitali, l’iniziativa  promossa da progettoCampania 2.0 e Libreria Ubik Napoli

Una serata divisa a metà tra concerto e dibattito, nel corso della quale Capone ha mostrato i suoi strumenti e presentato i progetti Come Suona il Caos, Project ReEvolution e Bum Bum Trakk.

Prossimo appuntamento mercoledì 24 marzo con Luca Spoldi, Fondatore e Ceo di 6 In Rete Consulting, per un incontro dal titolo “Fare informazione all’epoca delle reti virtuali”.

Come sempre, ingresso libero e gratuito presso Ubik in via Benedetto Croce 28, Napoli.

Ninja Marketing, framedada e i costruttori dell'immaginario

Qualche tempo fa abbiamo avuto il piacere di ricevere la visita di Alfonso Amendola, amico di Ninja Marketing fin da tempi non sospetti. Con Alfonso si è parlato di costruttori dell’immaginario, ovvero di giganti sulle cui spalle si poggia l’esperienza di Ninja Marketing per volgere il suo sguardo il più lontano possibile.

Fra l’Ulysses di Joyce e Le Bagnanti di Cezanne, tra 4’33” for piano di John Cage (uno dei primi assalti virali della storia) e Cinico TV di Ciprì e Maresco, si è percorso quel tragitto lungo più di un secolo che ha portato ad una visione della cultura – e non solo – come quella che noi Ninja portiamo avanti ogni giorno.

La conclusione di un percorso del genere non poteva che essere rivolta al futuro, e quindi abbiamo chiuso con il progetto di cui vi vogliamo parlare oggi e del quale siamo felicissimi di essere partner: framedada.

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Last Call, interattività al cinema

Last Call, è un film horror tedesco con una particolarità: è interattivo.

Nel corso del film, grazie ad un particolare software i personaggi “chiamano” membri del pubblico scelti casualmente per chiedere loro aiuto.

Al pubblico viene chiesto di lasciare il numero di telefono all’ingresso in sala. Uno dei numeri verrà poi scelto per ricevere la chiamata del personaggio sullo schermo. Un software di riconoscimento automatico della voce ascolta i comandi dello spettatore e la storia prosegue in base alle istruzioni date.

Che sia il futuro del cinema?

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MyBrandz, una community per gli innamorati dei brand

Se impazzite per un portatile con una mela sul dorso, per un paio di scarpe coi baffi o per una fuoriserie col cavallino sul muso, dovreste correre e iscrivervi a MyBrandz. Si tratta di una community online dove le persone si incontrano per parlare dei propri brand preferiti condividendo prodotti, foto video, link e quant’altro.

Proprio da MyBrandz è partita l’idea che ha portato un ragazzo a tatuarsi il logo di YouTube su un braccio qualche mese fa.

Visto qui, grazie a Mushin per la segnalazione!

Ambush marketing di McDonald's per il giorno di San Patrizio

Da circa 50 anni, in occasione del giorno di San Patrizio, le acque del Chicago River vengono colorate di verde.

McDonald’s, insieme con l’agenzia Leo Burnett di Chicago, ha approfittato di questa trasformazione, per promuovere il nuovo Smamrock Shake alla menta, generando anche un forte newsmaking sui media tradizionali:

trovato qui.

Chativism: quando l'attivismo social incontra Chat Roulette

Quando i ragazzi di Change my Life hanno provato Chat Roulette, hanno subito capito quale poteva essere l’uso (o almeno uno dei tanti) della nuova mania della rete: il social activism.

Nasce quindi Chativism: chiunque può realizzare il proprio video e influenzare l’umore dell’utente random di turno con baloon o vignette, come fa lo Smile dell’esempio!

Pronti a trasformarvi in chativists?

Trovato qui