Dal Rumor al Buzz: ecco come nasce la notizia

Dal Rumor al Buzz ecco come nasce la notiziaIl Rumor è un’affermazione, una notizia che circola da persona in persona, senza che essere stata verificata.

Le definizioni di Rumor negli studi sociologici, psicologici e di comunicazione sono molteplici, tuttavia, tutte sono d’accordo nel ritenere i rumor “affermazioni la cui veridicità non viene confermata”.

In alcune ricerche il concetto di Rumor viene affiancato alla propaganda, in altre alla disinformazione, in altre ancora al Gossip. Ma andiamo con ordine.

Gli studi sul Rumor, secondo Wikipedia, iniziarono all’inizio del secolo scorso, e più precisamente nel 1902. In quegli anni, partendo da esperimenti del tutto simili al gioco del “telefono senza fili”, Louis William Stern rilevò che la notizia veniva accorciata e modificata lungo la catena. Continua a leggere

Unreal Stunt

Trovato qui

Burger King e Capcom: T-shirt pubblicitaria double-face

T-shirt pubblicitaria double-face

Per promuovere “Darkside Chronicle“, nuovo capitolo della saga di Resident Evil, Capcom ha distribuito, nel corso del Comic-Con di San Diego, delle T-shirt particolari. Risvoltate sul volto,  infatti, le magliette trasformano chi le indossa in uno zombie.

T-shirt pubblicitaria double-face

Proprio in questi giorni lo stesso tipo di T-Shirt è stata annunciata da Burger King. Il nuovo sponsor del Getafe stamperà una propria immagine pubblicitaria all’interno delle magliette dei giocatori. In questo modo il calciatore che segna si risvolta la maglietta in testa (alla Ravanelli per intenderci) e compare l’immagine promozionale.

visto qui

Social Guerrilla – Terra! e le pubblicità ingannevoli

Terra! e le pubblicità ingannevoli

Terra! e le pubblicità ingannevoli

Si presentava così, il 2 Luglio, il prato davanti all’Altare della Patria a Roma.

L’azione di guerriglia è stata messa in atto dal gruppo Terra! per manifestare contro le pubblicità ingannevoli della case automobilistiche, ree di non dire la verità – se non a caratteri minuscoli – sulle emissioni di CO2 dei loro veicoli.

Visto qui.

Il villaggio vacanza in diretta sul blog: l'idea di Dario Salvelli

Il villaggio vacanza in diretta sul blog: l'idea di Dario Salvelli

Dario Salvelli ha spesso utilizzato il suo blog per iniziative originali, dalla colletta per acquistare un pianoforte, alla richiesta di sconti sugli hotel e accrediti per concerti fino alla ricerca di sponsor per conferenze.

Due anni fa lanciò l’iniziativa Blogger for Summer Holiday, proponendo di fare per una settimana il live blogging da un villaggio turistico (hotel, residence, agriturismo) raccontando ciò che accade. Dal gioco aperitivo alle notti con gli animatori turistici.

La cosa non andò in porto, ma Dario non si è perso d’animo e questa estate ci riprova, per vedere se qualcosa è cambiato: a quei tempi di “buzz”, passaparola e social media non se ne parlava ancora, o almeno non come adesso.

Dario propone di alloggiare nel villaggio turistico e scrivere sul suo blog dei post che lo raccontino. Per svolgere la sua attività, dovrebbe girare per il villaggio senza importunare troppo i clienti, organizzare “battaglie digitali“, dare una mano ed intervistare gli animatori, promuovere il villaggio sui media sociali durante il mese d’agosto scrivendo post sul suo blog e su Twitter, Facebook, Tumblr. Inoltre propone di scattare foto da mettere su Flickr e eventualmente anche brevi video da inserire su YouTube oppure live streaming direttamente dal villaggio.

In cambio chiede ospitalità con vitto e alloggio per una settimana ad Agosto. L’offerta è rivolta a tutte le aziende che lavorano nel settore turistico, che siano grandi catene come Club Med, Alpitour, Iperclub o di medie dimensioni poco importa. L’idea è usare la Rete per mostrare quanto e come ci si diverte nel villaggio turistico.

Indubbiamente si tratterebbe di una forma innovativa e non convenzionale di sponsorizzare la propria attrezzatura turistica. I dubbi potrebbero riguardare il target, siamo sicuri che il popolo dei social media sia anche quello dei villaggi vacanze? Speriamo che qualcuno accetti la proposta di Dario e parta quest’esperimento, siamo davvero curiosi di sapere se avrà successo!

I creativi in pubblicità non servono più a nulla! – Intervista a Mirko Pallera sull'Espresso

Non interrompete le emozioni - Intervista a Mirko Pallera«Diciamola tutta: nella pubblicità i creativi non servono a niente. La creatività è in mano a tutti e un’intuizione può venire a chiunque». Mirko Pallera ha le idee chiare: la pubblicità del futuro si basa sulle persone e sulle relazioni e solo i media in grado di garantire questo potranno ospitare campagne davvero efficaci .

Pallera, insieme ad Alex Giordano, è uno dei fondatori di Ninja Lab, un laboratorio specializzato in campagne non convenzionali che tra i suoi clienti ha Tim, Mulino Bianco, Artsana e Heineken.

Pallera, a sentirla parlare sembra che la pubblicità in tv stia per scomparire.

«Nella nostra società la tv sta perdendo la sua centralità. A differenza della Rete, non garantisce un rapporto paritario fra le parti in causa e il Consumatore non può dialogare o criticare un’azienda. Prenda quello che è successo con una recente pubblicità tv della Lactacyd dove si dice che 42 donne su 100 sono favorevoli alle ronde per la loro sicurezza: un dato, si è scoperto, privo di ogni scientificità. Ma attraverso la tv questo non si può discutere. In Rete è invece montata una polemica».

Ma la pubblicità non è sinonimo di persuasione, anche ad ogni costo?

«Lo era. Con Internet la pubblicità e il marketing si basano di più sulle relazioni. Per questo fino a qualche tempo fa anche su Internet si pensava soprattutto a video virali, oggi il passaparola si appoggia alle applicazioni di Facebook e dell’iPhone».

Insomma, la pubblicità del futuro è solo su Internet?

«No. Anche fuori. Però le aziende devono ricordarsi di mettere al centro del loro messaggio le emozioni e le persone e non solo il loro prodotto».

Articolo di  Federico Ferrazza

A lezione di Storia con Lego

La creatività con i Lego non ha confini.
Qui sotto alcune delle immagini che hanno davvero fatto la storia del mondo, interpretate utilizzando i Lego:

A lezione di Storia con Lego da Piazza Tiananmen al Muro di Berlino 1

A lezione di Storia con Lego da Piazza Tiananmen al Muro di Berlino 2

Qui sotto invece un’altra campagna Lego, di tutt’altra creatività sicuramente!

A lezione di Storia con Lego da Piazza Tiananmen al Muro di Berlino 3