HBO Voyeur Project apre una nuova frontiera dell'immaginabile

Il massimo del grandefratellismo penetrante. Una grande film muto alla Warhol. Il tempo e le cose che mutano aspetto e forma sotto i nostri occhi. Ma stavolta possiamo prenderci gioco del tempo filmico che non ci inganna più. Adesso siamo noi ad ingannarlo intrappolandolo nella realtà

Il Voyeur Project della Hbo è dell’anno scorso, ma l’eco si sente ancora forte. Una web cam sparata su un palazzo trasparente. Le vite delle persone si dipanano 24h sotto i nostri occhi. Un esperimento, un potenziale programma televisivo, una frontiera nel nostro approccio all’immaginabile.

Tutto questo per promuovere brand e programmi.

Ambient marketing con la lattuga per Mc Donald's

Ambient marketing naturalistico per Mc Donald’s che ha piantato e fatto crescere su un billboards le 16 varietà di lattuga che si possono trovare nelle sue insalate.

In tre settimane è venuta fuori un’opera d’arte, non tanto per il valore estetico in sé della composizione, ma perché, diceva un grande artista, non c’è arte più incredibile da vedere che quella della natura, che riesce a svilupparsi e a cambiare forma.

La Haagen-Dazs si sente perduta senza le api

Lo sapevate che c’era la crisi delle api? Nel senso che con il loro carico di simpatia e impollinazione stanno lentamente scomparendo?

La notissima marca di gelato americana Haagen-Dazs ha assunto su di sé il compito di diffondere questa consapevolezza per il globo attraverso una campagna virale di diffusione del problema e di titillamento delle coscienze.

A questo punto bisogna fermarsi un attimo e chiedersi: ma perché una delle più importanti marche di gelato al mondo pone la questione api su così larga scala?

La risposta è data nella sezione “Why we care” del sito meraviglioso costruito per la campagna.

“Le api domestiche”, dice il testo, “sono fondamentali per l’impollinazione dei fiori da cui derivano i grandi doni della natura, come i frutti, le noci e il miele. Per i gelati Haagen-Dasz, noi usiamo solo ingredienti del tutto naturali per i nostri composti, per cui l’impollinazione delle api è essenziale per il nostro lavoro”.

In questo modo la Haagen-Dazs riesce a far passare un suo valore principale (la genuinità dei loro prodotti) attraverso una campagna “parasociale”, o comunque vestita come tale, per risollevare le coscienze intorpidite.

Un lavoro di social marketing interessante con risvolti etici o paraetici (usiamo il para perché non siamo in fondo convinti che ci sia una vera e propria crisi delle api e se anche fosse il discorso della Haagen-Dazs no può essere visto come completamente pulito) coinvolgenti.

In effetti alla fine di tutto, si usano le api per un discorso di produzione industriale in serie, ma le motivazioni per cui un utente si può avvicinare alla notizia regge.

Bello anche l’acronimo-slogan-logotipo scelto per la campagna “hd-love-hb”.

Cresce la fiducia nei pagamenti online. Ricerche Consorzio Netcomm e GfK Eurisko

Nel 2007, secondo un trend che dura ormai da anni e cresce di continuo, l’80% dei pagamenti per gli acquisti online di prodotti sia software che hardware è stato effettuato tramite carte di credito tradizionali e prepagate e PayPal.

La carta di credito, nonostante le negatività sempre evidenziate (in primo luogo la poca fiducia nel rilasciare online i propri dati) e i limiti che le vengono imputati, rimane ampiamente lo strumento di pagamento più diffuso sia perché tra i più comodi e rapidi sia perché, soprattutto nel settore turistico, è l’unico mezzo di pagamento accettato.

Questi dati relativi all’offerta tratti dall’osservatorio di Netcomm e School of Management del Politecnico di Milano relativi al 2007 sono confermati dalla ricerca sulla domanda che il Consorzio Netcomm ha realizzato con GfK Eurisko secondo cui il 69% dei consumatori intervistati ha pagato l’ultimo acquisto online con strumenti di pagamento elettronico come carta di credito (27%), carta prepagata (27%), PayPal (14%) e Pagobancomat (2%).

Hanno pagato con strumenti offline il 27%: in contrassegno il 13%, con bonifico bancario l’8%, bollettino postale il 5%, carta di credito offline il 2%, altre modalità il 4%.

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Blyk spinge sul word of mouth mobile

Blyk, azienda finno-britannica di telefonia mobile, ha inaugurato una nuova strategia pubblicitaria molto interessante.

Offre un numero di telefonate e di messaggi gratuiti mirati ad un pubblico di 16-24enni, che in cambio devono accettare di ricevere alcuni messaggi pubblicitari.

Il servizio è stato lanciato l’anno scorso in Gran Bretagna ed entro fine anno dovrebbe essere lanciato in Olanda. In Gran Bretagna, Blyk ha siglato contratti con oltre 100mila giovani con un’offerta che prevede 217 sms e 43 minuti di chiamate al mese in cambio di 6 sms di pubblicità al giorno provenienti da varie aziende fra cui Adidas, L’Oreal e Manchester United.

Le campagne pubblicitarie sono costruite su sms pensati per spingere i giovani a rispondere e dialogare, ispirando così un word of mouth continuamente monitorato e analizzato.

Cuil lancia la sfida impossibile a Google

Tanti ne hanno parlato e già molto hanno si sono interessati alla novità. Intanto una sola cosa si può dire: la sfida a Google è appena cominciata.

Un team guidato da ex ingegneri proprio di Google ha presentato qualche mese fa un nuovo servizio di ricerca sul web che mira a superare il potere incontrastato del portale più famoso del mondo.

Cuil (che si pronuncia come l’inglese “cool”) offre un nuovo servizio di ricerca che la società afferma sarà in grado di fornire un elenco, in modo più rapido ed economico, selezionato da una maggiore porzione del web rispetto a Google.

Le sue tecniche vanno oltre le tecniche di ricerca maggiormente utilizzate, che si basano sui link e su strutture del traffico utenze, analizzando invece il contesto di ogni pagina e il concetto sottostante la richiesta dell’utente.

Si punta soprattutto sulla ripetitività di Google che tende ad offrire troppi contenuti mainstream come Wikipedia e a dare poche chicche che approfondiscono davvero gli argomenti ricercati.

Corbis e il self-advertising

Corbis, azienda attiva nella distribuzione di contenuti visivi per la comunità creativa, ha annunciato l’aggiunta in Corbis Motion di una nuova selezione di filmati realizzati dagli utenti stessi.

In questo senso vi è l’apertura dell’azienda verso l’aumento della tendenza che vede sempre più contenuti reali, come i video realizzati dagli stessi utenti, usati nell’advertising contemporaneo.

I filmati possono essere visti in anteprima sul sito web di Corbis Motion e sono stati preparati per agevolare i processi di concessione delle licenze e delle liberatorie, in modo da consentire ai creativi un rapido e semplice utilizzo delle clip nei loro progetti futuri.

Edenlife.tv: la web tv del turismo sostenibile

Websolute è di nuovo online con un altro progetto di web tv. Al fianco della web agency c’è questa volta il tour operator Eden Viaggi. Già nel 2007 era stata creata la community di viaggi Edenlife.it, oggi nasce Edenlife.tv.

L’intero progetto di web tv sui viaggi vuole sostenere un turismo più informato, offrendo spunti e notizie sui luoghi e sulla loro storia, sui monumenti, sulle bellezze naturali, le attività, la gente e per fornire tanti consigli pratici con cui aiutare i clienti a scegliere la meta delle proprie vacanze con maggiore consapevolezza.

Edenlife.tv ospiterà filmati su strutture, destinazioni, eventi ma anche video amatoriali realizzati dagli ospiti Eden Viaggi, che potranno caricare i propri video sulla piattaforma, votarli e persino videochattare fra loro per scambiarsi opinioni e commenti.