Adv Google accompagna la dipartita di Guido Angeli

Non so se sapete che è morto Guido Angeli, quel debordante uomo coi capelli (o parrucchino, mah) impomatati famoso, prima del baffo asmatico, per come conduceva le televendite sulle tv private degli anni ’80.

Guido Angeli è diventato famoso in Italia soprattutto per le televendite e le pubblicità dei mobili Aiazzone, fabbrica di mobili biellese. Ogni articolo presentato e offerto alle massaie stravaccate in poltrona era investito di sacralità e tutte le sue orazioni finivano con un gesto e una frase rituali: pollici alzati all’insù dopo un movimento circolare delle braccia e frase sibillina: “Mobilificio Aiazzone, provare per credere”.

Presentato in breve il personaggio, volevamo attirare l’attenzione all’articolo dell’edizione web del Corriere della Sera. Leggete l’articolo e poi prestate attenzione alla pubblicità referenziata di google. Scriveteci se notate qualcosa di strano.

Si infittisce il caso 36

Qualche giorno fa abbiamo postato il video “Teaser calcistico” in cui discutevamo su cosa poteva essere questo 36 legato ad un misterioso evento calcistico che doveva avvenire. Qualche notizia in più l’abbiamo avuta con un blog abbastanza scarno che si riferiva all’evento e con un account Badoo.

Il video teaser lascia solo immaginare, senza dare punti di riferimento. Solo la certezza che il 6 settembre inizierà una sfida. Qualche giorno addietro, proprio grazie al blog dedicato a questo pseudo evento, siamo venuti a conoscenza di un attacco di Street Marketing sempre indirizzato a promuovere questo non so che!!

All’interno di parcheggi (sembrerebbe) sono stati adattati degli spazi adibiti alla sosta delle auto in dei veri e propri campi da calcetto. Dopotutto il perimetro già era bello e pronto, è bastato solo qualche tocco qua e là e il rettangolo di gioco è pronto.

Continua a leggere

What the f**k is Social Media?

Interessante e molto ben fatta slideshow sui social media.

Ci sono numeri, riflessioni, commenti, ipotesi, analisi, spunti. Tutto può servirci per iniziare un discorso.

Vi aspettiamo nei commenti per parlarne un po’.

Leoni in carne ed ossa per Samsung

Tutti si ricordano la alla fine della fiera annoiante pubblicità della Kinder Pinguì con l’ippopotamo e il cane che scorazzavano sui cellulari di mezza Italia.

In questo video si è andati oltre con animali vivi o quasi.

Tutto è stato pensato dalla Samsung che ci invita a guardare il mondo senza paura con videocamera in spalla a rubare le cose più insolite o magari comodamente di fronte ad un plasma HD.

Il ROI migliore o i vostri soldi indietro: BzzAgent punta sul WOM

Per dimostrare che il Word of Mouth funziona meglio di qualsiasi altro mezzo promozionale, l’Agenzia BzzAgent ha messo in campo una grossa scommessa.

Con il suo programma “Garanzia dell’impatto WOM”, lanciato a Maggio e valido per tutto il resto del 2008, BzzAgent invita qualsiasi brand marketer e partner della sua agenzia a partecipare ad una sfida nella quale BzzAgent e i partner dell’agenzia sosterranno una campagna di competizione.

Si costruiranno due strategie, una che riguarderà la promozione sui media tradizionali ed un’altra che si impernierà sul buzz telematico e sulle relazioni di WOM. La scommessa è che se BzzAgent non supera l’agenzia competitrice del 20% in 4 misure – conoscenza del marchio, opinione del consumatore,intento d’acquisto e vendite reali – l’agenzia rimborserà al marketer il costo della sua campagna word-of-mouth e i costi della misurazione.

Continua a leggere

Guerrilla merdoso

Da Manzoni in giù (possiamo accettare ancora la melodiosa tiritera di ‘O strunz’ di Salvatore Di Giacomo come caso limite) profanare la merda è una delle cose più sacrileghe possibili. Pensare di creare emotività particolari, rotture di parametri nella fruizione dell’atto artistico (o di marketing nel caso che ci interessa) o arricchire di sensi nuovi l’atto fisiologico è ormai un brutta copia dell’idea rivoluzionaria manzionana.

Martedì notte tra il 15 e il 16 luglio il sacrilegio è stato compiuto con grande dolore delle ancelle fantasia e creatività. Due giovai creativi milanesi che si firmano Art & Copy hanno depositato finti escrementi davanti alle sedi delle più importanti agenzie di pubblicità e comunicazione italiane. Gli assonnati portinai degli stabili dove ci sono gli uffici della Saatchi & Saatchi, della Ogilvy, della Lowe Pirella, della Mc Cann Erickson e di altre agenzie hanno dovuto trattenere un “Andate a lavurà barbun!” quando hanno trovato davanti al loro portone una finta cagata con tanto di cartellino.

La firma di riconoscimento dell’azione è: “Unexpected ideas, unexpected couple” e l’azione di guerrilla autopromozionale è stata filmata e diffusa su You tube.

Quale può essere lo scopo di un’iniziativa del genere. A ninja ci abbiamo pensato un po’ e l’unica risposta è espellere finti escrementi dal proprio culo nel tentativo di leccare quello degli altri.

Crocs: la scarpa con i plugin

Le

Le crocs +/- allo stesso modo ci cannibalizzano. In tutti i colori disponibili, riprendono una specie di design tipo alla Heidi olandese, ci azzecchi sopra una marea di stronzate, in più costano pure un botto.

Tutti dicono che sono comode stracomode, c’hanno la fascetta orientabile che le rende sia ciabatte sia sandali. Ci puoi andare anche in acqua, in piscina, al lago, ci puoi mettere gli jibbitz, una sorta di plugin che servono a customizzare il prodotto. Ma a me che mi frega.

Sono solamente una vaccata alla moda che passerà lasciando la scia nelle discariche di tutta Europa, spero solo che almeno siano facilmente smaltibili…

Insomma se non mi servissero per stare in negozio coi piedi non completamente chiusi, preferirei i miei buoni vecchi sandali da marinaio del nord. Ma l’etichetta anche a livello di vergogna personale mi impone di mantenere le dita dei piedi celati, altrimenti… i plugin li preferisco software!

Parte III di "The Googling" per Google Maps

Fantastica web-serie virale prodotta per promuovere le nuove features di Google Maps.

Prodotta da The Viral Factory, agenzia specializzata nella produzione di video virali con sede a Los Angeles, e dal gruppo creativo “The Vacationeers”.

Proponiamo il terzo video della serie, intitlato “Google My Maps”, che si muove tra il thrilling e l’idiot film di college, in cui viene presentato il nuovo servizio di personalizzazione delle mappe di google in cui è possibile inserire punti di interesse al loro interno.

Seguite la serie che merita.

Ambush marketing per diffondere il pensiero liquido

L’agenzia di comunicazione barese Tom cerca di muoversi, informe, nella liquidità della realtà contemporanea, per viaggiare sulle onde frenetiche del mercato.

La liquidità è un concetto che Zygmunt Bauman ha determinato e ha cercato in tutti i modi di condividere con il pensiero globale soprattutto degli utenti web. In questo momento, il concetto vero di liquidità, ovvero quella nostra attuale condizione per cui gestiamo ogni nostra forma di sapere secondo magmatiche direttive di partecipazione allargata, è in un certo senso “annacquata” (mi si scusi il bisticcio, parlando di liquidi) dallo sharing indiscriminato o tabellare, ovvero da questa sconclusionata voglia di lasciar aperti i canali di ogni esperienza del sapere senza filtri incisivi che facciano almeno da guida per gli sviluppi.

In base a quello che abbiamo analizzato dell’agenzia Tom, il loro progetto liquido non vuole essere semplicemente “marchetta” solidale, ma ha chiari e li esprime con decisione gli obiettivi competitivi che la comunicazione deve costruire per le aziende. Le prospettive sono buone; rispettarle da una parte e non farsi inghiottire dall’ovvio è da adesso in poi la loro più difficile sfida.

Continua a leggere

Fusione di corpo e mente nella Chess Boxing

Unire corpo e mente in uno sforzo mentale e fisico per migliorarsi. Questa è la pura concezione di sport per gli antichi greci.

Questa vecchia-nuova idea di sport è totalmente espressa nel Chess Boxing, disciplina appassionante per quanto sublime nelle linee progettuali.

Nel Chess Boking due atleti si affrontano in 11 round sfidandosi in 2 minuti di pugilato e 4 minuti di scacchi. Tra un round e l’altro è previsto 1 minuto per cambiare tenuta.

Un giocatore vince se:
– riesce a fare scacco matto
– l’antagonista supera il tempo limite per la propria mossa a scacchi (una per round) per la seconda volta (la prima equivale a un ammonimento)
– il contendente abbandona la gara
– l’avversario finisce KO (questo durante la boxe evidentemente)
– l’arbitro decide che l’avversario deve abbandonare

L’idea di questo sport che fonde forza e intelligenza e mostra le diverse dimensioni della strategia mentale è venuta al fumettista Enkl Bilal nel 1992 e poi ripresa dall’artista olandese Iepe Rubingh. L’associazione sotto la cui sigla si svolgono gli incontri è la World Chess Boxing Organisation (WCBO), che ha uno slogan che è tutto un programma: “Sul ring si combatte, sulla scacchiera si fa la guerra”.