Categories:

Netflix rivelerà più dati di visione delle sue produzioni a iscritti e stampa

In breve:

– Netflix ha annunciato che sarà più trasparente sui dati di visualizzazione

– Il gigante dello streaming, rispetto ai competitor della TV tradizionale, non ha mai rivelato i propri numeri di visione prima di questo annuncio

– Secondo gli esperti la mossa segue le recenti critiche al suo modello di business e i timori derivanti dalle grandi acquisizioni da parte di Disney

Ted Sarandos, CCO di Netflix, ha promesso di condividere i dati di visione di film e serie TV firmati Netflix a produttori, iscritti alla piattaforma e stampa (in questo ordine di priorità). Una decisione che andrà ad arricchire notevolmente le informazioni rilevate da Nielsen.

Perché una politica di trasparenza?

In occasione dell’incontro con gli investitori il Chief Content Officer ha dichiarato che la società fornirà dati più specifici e rapporti sui gusti degli spettatori. Sarandos suggerisce l’importanza di vedere queste metriche più con una valenza culturale che economica. Questi dati, infatti, forniscono una visione trasparente dei temi preferiti dalla società odierna in diversi paesi. Feedback importanti per gli investitori che potranno valutare il gradimento dell’audience in modo da scegliere più accuratamente le tematiche per le produzioni future.

Questa scelta potrà precisare le stime oltre a porre fine alle polemiche contro Netflix per la sua politica di monopolio dei dati attuata fino ad oggi, fatta eccezione per alcuni casi particolari.

LEGGI ANCHE: Diritti civili, alimentazione e lavoro: le prime storie degli Obama per Netflix

Casi eccezionali

In passato il leader dello streaming raramente ha reso pubbliche informazioni sulla sua audience. Passiamo in rassegna alcuni casi d’eccezione.

La piattaforma ha twittato il numero delle persone che hanno visto Bird Box solo la prima settimana dall’uscita: 45 milioni.

Netflix ha condiviso inoltre i dati di visione relativi a Umbrella Academy (45 milioni di famiglie)The Highwaymen (più di 40 milioni), Triple Frontier (52 milioni), i documentari Fyre Festival (più di 20 milioni) e Our Planet (25 milioni nel mese di lancio).

La misurazione secondo Netflix

La società conteggia una visione quando l’utente vede almeno il 70% dello show. Funziona un po’ come la misurazione della copertura su Facebook per gli inserzionisti: ogni account verrà conteggiato una sola volta anche se guarderà la produzione più volte.

Netflix prende in considerazione anche altre metriche relative alla sua audience:

  • il dispositivo che utilizzi per guardare film / serie
  • quando metti in pausa, riavvolgi e riprendi il contenuto
  • le valutazioni fornite a ciascun film / serie
  • navigazione e abitudini di fruizione della piattaforma
  • utenti che guardano episodi particolari rispetto a intere serie

LEGGI ANCHE: Netflix sta aumentando i prezzi degli abbonamenti negli USA

Netflix Top 10

In beta test nel Regno Unito c’è la nuova funzione Top 10, grazie alla quale Netflix mostra le dieci serie TV e film più popolari che vengono guardati dagli iscritti alla piattaforma. Sebbene non si tratti di dati esatti, è un modo per gli altri abbonati di vedere cosa sta guardando il resto del paese o del mondo. I dati raccolti da questa sperimentazione decreteranno la distribuzione o meno di questa funzione anche agli altri paesi.

Non ci resta che stare a guardare (o non guardare) i nuovi contenuti originali per influenzare il mondo della produzione verso i nostri gusti. Siete pronti?

Maria Vittoria Angelucci

Copywriter di nascita e media planner per scelta, la mia vita è divisa tra numeri e parole. Frequento un corso di recitazione cinematografica e scrivo per diletto. Alcuni mi definiscono cartone animato perché sono buffa ed espressiva, altri “Big Child” per la curiosità e spontaneità che mi caratterizzano.

Share

Recent Posts

Perché lo spot di Esselunga ha spaccato in due l’opinione del pubblico

Schizzato sui diversi social come trend topic di questi giorni, troviamo il nuovo spot Esselunga…

28/09/2023

Aumenta vendite e conversioni con il Community Commerce

Oggi i social media sono i primi canali, in ordine di importanza, quando si tratta…

28/09/2023

La pesca di Esselunga e le polemiche: è il colpo finale al brand activism?

Lo spot di Esselunga è perfetto per il suo target di consumatori, forse è per…

27/09/2023

Abbiamo provato Clipchamp, il nuovo editor video integrato in Microsoft 365

I video, si sa, rappresentano un potente strumento di comunicazione. Creano connessioni immediate, reali e…

26/09/2023

“Un mercato da 8 mila miliardi nel 2026”, anche Davide Casaleggio all’Ecommerce HUB 2023

La nona edizione di Ecommerce HUB®, evento completamente dedicato all’ecommerce che si terrà il prossimo…

25/09/2023

Gucci riceve la certificazione per la parità di genere: è il primo luxury brand italiano

Nessun brand italiano di lusso prima di Gucci era riuscito ad ottenere la Certificazione della…

25/09/2023

ll sito utilizza cookie di profilazione di terze parti per proporti messaggi pubblicitari in linea con le tue preferenze e cookie analytics per ottimizzare il sito. Cliccando "OK" o proseguendo la navigazione, accetti l'uso dei cookie. Per maggiori informazioni e disattivazione consulta l'informativa cookie completa.

Leggi di più